"Oggi dalla Camera dei deputati è arrivato un segnale molto importante. L’assemblea ha approvato quasi all’unanimità un ordine del giorno del Partito Democratico che impegna il governo ad ottimizzare le informazioni fra Aziende sanitarie locali e la banca dati del Ministero dell'interno per limitare, con ogni mezzo, usi distorti delle licenze di porto delle armi da parte di soggetti affetti da malattie mentali o da disturbi psichici. Nel nostro Paese le armi da fuoco legali continuano ad uccidere e per questo la battaglia per chiedere la revisione della legge sulla detenzione, che porta avanti da anni l’associazione Ognivolta Onlus, è fondamentale e va sostenuta in maniera larga e decisa. Spesso le armi finiscono in mano a persone che non dovrebbero averle perché instabili o malate, generando tragedie evitabili. Oggi abbiamo prodotto un piccolo passo avanti per assicurare che persone affetti di disturbi psichici non detengano armi, un piccolo segnale alle famiglie di tutte le persone vittime di armi legali arrivate nelle mani di soggetti instabili. Il governo ora faccia al più presto i decreti attuativi". Lo dichiara Marco Furfaro, deputato e componente della segreteria nazionale del Partito Democratico.
“Quanto sta avvenendo in queste ultime ore, con il governo che scarica sui sindaci l’onere di farsi carico delle 169mila famiglie che hanno ricevuto l’sms con l'indicazione che da agosto non riceveranno più il reddito di cittadinanza, è indecoroso per le Istituzioni repubblicane. Il governo deve venire urgentemente in Parlamento per spiegare come intende affrontare questa emergenza. Con quali risorse, personale e strutture, il governo pensa che i comuni possano gestire questa situazione? Quali misure di sostegno agli enti locali l’esecutivo ritiene necessarie attivare? La maggioranza e il governo delle destre lo devono spiegare al Paese. Basta giocare a nascondino dinnanzi a chi dalla sera alla mattina si è ritrovato senza alcuna forma di aiuto economico”.
Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Non appena l’impronta del governo Meloni ha avuto il tempo di fare effetto, siamo tornati in ‘zona retrocessione’. Se dopo un biennio di crescita solida e sostenuta sprofondiamo agli ultimi posti della classifica Ue, facendo peggio di Germania, Francia e Spagna, lo dobbiamo senza dubbio alle scelte fatte in questi mesi. Nessuno provi a giustificarsi o sviare. Non si tratta di congiunture negative o sfortuna, questi sono i risultati della palese incapacità di questo governo di gestire i processi economici e favorire gli investimenti. Lo stop al Superbonus, il rallentamento del Pnrr a causa dell’inutile cambio di governance, così come la scelta di non prorogare il taglio delle accise sui carburanti, sono tutti segnali sbagliati, che hanno generato prudenza negli operatori economici e dissuaso le famiglie ad avviare qualsiasi iniziativa. Verrebbe da dire ‘chi è causa del suo mal, pianga se stesso’, se non fosse che a rimetterci sono gli italiani”.
Così Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio alla Camera.
“Sul salario minimo e il reddito di cittadinanza la destra ha scelto da che parte stare. Contro qualsiasi forma di sostegno a chi è in difficoltà. Non si rendono conto di quali siano le emergenze del Paese. Quasi quattro milioni di lavoratori e lavoratrici sopravvivono con redditi da fame, a questi si stanno aggiungendo tutti i percettori di Rdc che in questi giorni vengono espulsi dal programma di protezione con un sms. La destra ha scelto quali sono le sue priorità: docile con chi sfrutta, ammiccante con chi evade, feroce con chi non ha nulla”.
Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
"Sistema telematico dell'Agenzia delle Entrate in tilt e la privacy di centinaia e centinaia di cittadini contribuenti è stata così violata poiché i dati personali e reddituali di quelle inconsapevoli persone sono state a "disposizione" di chiunque fosse entrato in quei momenti nei propri cassetti fiscali sia personalmente od anche attraverso specifica delega ai commercialisti. Un fatto grave, successo in questi giorni, che non può essere banalmente liquidato come un semplice malfunzionamento come già avvenuto in altre circostanze. In questo caso si tratta di un fatto che richiama la legge sulla Privacy 675/96 che sancisce regole molto severe in tema di protezione dei dati personali, come denuncia anche l'Associazione Nazionale dei Commercialisti.
Aprire il proprio cassetto fiscale e ritrovarsi decine di Certificazioni Uniche dei contribuenti richiede un ulteriore approfondimento che farò nelle prossime ore, con una interrogazione ed una lettera formale, al Ministro dell'Economia e delle Finanze e al Garante per la Privacy". Lo dichiara Silvio Lai, deputato Pd della Commissione Bilancio della Camera
Si poteva aggiustare, finalizzare all’inserimento al lavoro. Hanno scelto la strada più facile e più ingiusta: cancellare il reddito di cittadinanza con l’arroganza di un sms. Alla destra non interessa combattere la povertà, preferisce strizzare l’occhio agli evasori.
Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati
Questa destra aumenta l’evasione fiscale e condona chi non paga le tasse, infierisce sui poveri senza offrire strumenti validi per trovare lavoro e per una logica settaria usa le commissioni d’inchiesta per colpire gli avversari, sostituendosi alla magistratura. Fa la faccia responsabile con i potenti all’estero e si sfoga in patria per opprimere chi non fa parte del suo sistema di corporazioni e privilegi. Ma non sono maggioranza nel paese, malgrado l’occupazione dei posti di potere che li tiene insieme. Come dimostra la lotta del Pd per il salario minimo la loro presunzione è un sacco vuoto pieno d’aria, lontano dai problemi veri degli italiani.
Così Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze della Camera.
Siamo vicini a Romano Prodi e alla sua famiglia per la scomparsa di Vittorio Prodi, esempio di passione intellettuale che incontra quella civile al servizio della comunità.
Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati
Il taglio del reddito di cittadinanza sta mettendo a dura prova le città, soprattutto nel Mezzogiorno. Il Governo ha abbandonato il campo e lasciato soli i sindaci a gestire la rabbia di migliaia di persone mandate sul lastrico da un giorno all’altro. Meloni ci metta la faccia e convochi un tavolo con gli amministratori locali. Servono risorse immediate per assumere assistenti sociali, dare una risposta a chi perde il reddito e dare continuità ai progetti comunali del Pnrr le cui risorse sono state sottratte da Fitto. Non si è mai visto un governo che appicca incendi, anziché contribuire a spegnerli.
Così Arturo Scotto, capogruppo PD in commissione Lavoro della Camera.
È sempre più chiaro il volto della destra di governo. Guerra ai poveri e premi ai furbi. Stanno creando un grave disagio sociale, hanno tagliato il reddito senza considerare le conseguenze concrete su chi è in reale difficoltà e senza prevedere soluzioni alternative. Nello stesso tempo con la delega fiscale aiutano evasori e disonesti. Aumentano le disuguaglianze ed è preoccupante vedere come i pasdaran della destra sembrano irridere la parte più debole dei nostri cittadini.
Così Simona Bonafé, vicepresidente del Gruppo del PD alla Camera.
“Misure insufficienti per l’emergenza organici nella Pubblica amministrazione. E’ solo una toppa di fronte al vuoto di organico che avrebbe imposto ben altri provvedimenti da parte del Governo con risorse e impegni diversi, nettamente più consistenti rispetto a quelle stanziate di fronte all’emorragia di personale previsto: 700 mila esodi entro il 2030. Non ci sono impegni concreti sull'ammoderamento della pa, a partire dai comuni del Mezzogiorno molti dei quali impantanati in piani di riequilibrio e di dissesto a causa delle difficoltà a riscuotere la Tari”.. Lo ha detto oggi alla Camera, il capogruppo PD in commissione Trasporti e segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo in avvio della discussione generale sul decreto P.A./bis.
“Sulle stabilizzazioni – ha proseguito Barbagallo – dico solo: attenzione a creare false attese. Lo dico anche alla luce di quanto affermato dal servizio studi della Camera che ha invitato il legislatore a verificare con più attenzione l’articolo 2 che riguarda i lavoratori socialmente utili della Regione siciliana. La formulazione attuale, infatti, a nostro giudizio, ha forti criticita' alla luce dell'accordo stato regione del 2021, del limite delle facolta' assunzionali a cui sono sottoposti tanti comuni, dell'invarianza di spesa prevista nonche' della qualificazione giuridica dell'assegno percepito dai 4800 ASU”.
Dichiarazione di Stefano Vaccari, deputato Pd e segretario di presidenza della Camera
La destra, in maniera spregiudicata, passa da un affaire all'altro. Dopo Santanchè ecco spuntare Lotito, senatore e presidente della Lazio e consigliere della Figc. D'altronde che male c'è se a capo di Sport e Salute il ministro Abodi nominerà l'imprenditore romano Marco Mezzaroma ovvero il cognato dello stesso Lotito con il quale ha già condiviso la gestione della Salernitana e che in virtù del nuovo ruolo affitterà lo stadio Olimpico al senatore/presidente della Lazio. Peraltro, l'imposizione di Mezzaroma arriva dopo la cacciata di Vito Cozzoli che aveva operato bene e con equilibrio Sport e Salute.
Anche sul versante sport la destra ha superato abbondantemente l'asticella della spregiudicatezza. E al grido di "tengo famiglia", si preparano a farne altri visto che hanno eliminato con un colpo di mano il limite dei tre mandati per i presidenti delle federazioni del Coni nella logica di consentire all'attuale capogruppo di Forza Italia alla Camera di tentare una nuova scalata alla Federnuoto.
Sempre più urgente è dunque stabilire regole più ferree sul conflitto d'interessi che blocchi volontà e mano ai padroni del vapore.
“Comunicare via sms a una famiglia che non riesce a mettere il pranzo con la cena l’eliminazione del Reddito di Cittadinanza è oggettivamente un esercizio cinico. Ci vuole stile persino quando si dichiara guerra ai più poveri”.
Lo scrive su Twitter il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
Una scelta grave e incomprensibile, smentita nelle ragioni persino dal Ministro Piantedosi. L’amministrazione comunale di Cernobbio ritorni su suoi passi, per rispetto di realtà che da sempre promuovono un confronto civile e democratico su diritti, ambiente, lavoro, pace.
Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati
“Lo Sport? Un fatto di famiglia. Questo deve aver pensato la maggioranza di destra che in queste ultime ore si è impegnata con solerzia in una serie di allucinanti decisioni: prima elimina con un emendamento di Forza Italia al decreto Pa2, il vincolo dei tre mandati per i presidenti di Federazioni sportive (chiedere informazioni a Paolo Barelli, capogruppo di Forza Italia alla Camera e presidente - attualmente sospeso - della Federnuoto dal 2000); poi vuole posizionare nel Cda di Sport e Salute il leghista Fabio Caiazzo, su indicazione del minimistro Valditara, che in curriculum ha una radiazione dall’ente di promozione sportiva (peraltro di area politica affine) Asi; ma soprattutto indica come presidente di Sport e Salute l’imprenditore romano Marco Mezzaroma, cognato di Claudio Lotito, senatore di Forza Italia e numero uno della Lazio, con cui ha anche diviso l'esperienza a capo della Salernitana. Insomma, se l’operazione resterà tale, sarà Mezzaroma ad affittare lo Stadio Olimpico a suo cognato. Noi diciamo a governo e maggioranza: fermatevi! Prendetevi un po’ di tempo per pensarci meglio. Nessun giudizio sulla persona di Marco Mezzaroma, ma avete almeno una lontana idea di cosa sia il conflitto d’interessi? Soprattutto non pensiate che tutto ciò passi inosservato, complice la canicola di Ferragosto. Ci penseremo noi a denunciare questo metodo vergognoso, dentro e fuori dal Parlamento. E chiederemo che riferiscano in Commissione sia il ministro dello Sport che lo stesso Mezzaroma. Capiamo che questa sia l’era dei cognati, Lollobrigida docet, ma ci auguriamo che tra le stesse fila della maggioranza sopravviva un minimo sindacale di dignità”.
Lo dichiara il deputato e responsabile Sport del Pd, Mauro Berruto.