“Diciamo al ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, che il tempo della propaganda è finito. Riguardo il Trattato Mes, i Paesi europei chiedono al governo italiano serietà, rispetto degli impegni sottoscritti da tempo e, dunque, una rapida ratifica di uno strumento che tutela la stabilità economico-finanziaria dell’intera eurozona ed anche i risparmiatori comunitari attraverso il cosiddetto backstop, ossia un nuovo strumento europeo di difesa in caso di crisi degli istituti di credito. Basta con incompetenza e approssimazione. Finiamola con questa girandola di dichiarazioni su inesistenti ipotesi di ulteriori modifiche all’accordo. A rischio c’è ormai la credibilità stessa dell’Italia, unico Paese europeo della zona euro a non averlo ratificato”.
Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico in commissione Politiche europee alla Camera, Piero De Luca.
“La protesta pacifica degli studenti è condivisibile e va sostenuta. Il caro affitti è oggi insostenibile a causa dell’inflazione, della crescita delle bollette e dell’aumento del costo del denaro: criticità a cui il governo non è stato in grado di rispondere con politiche efficaci. Tagliare le risorse dei contributi affitti per finanziare i condoni è stata una scelta sbagliata che abbiamo sempre contestato e provato a modificare in Parlamento. Il continuo atteggiamento distruttivo di alcuni esponenti dell’esecutivo, in particolar modo della Lega, che invece di cercare una soluzione condivisa scaricano responsabilità su altri, è intollerabile e non serve al Paese”.
Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera.
Partenze dalla Tunisia 6mila nel 2017, 5mila nel 2018, 2mila nel 2019. Nel 2021 il colpo di stato: 17mila nel 2022 e 18mila nel 2023. È assurdo cercare di fermare gli sbarchi come fa Meloni, cioè senza affrontare la crisi democratica della Tunisia. Grazie a @karbai
per i dati. Così in un tweet Lia Quartapelle, deputata Pd, commentando i dati che l'ex deputato tunisino ha dato in audizione oggi alla Camera.
I ragazzi con le tende fuori dalle università sono nuovi poveri. Il Governo non si occupa di casa, azzera i fondi sugli affitti colpendo migliaia di famiglie. Ci vuole una gran faccia tosta a rifiutare fondi Pnrr e accusare i Sindaci
Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Il deputato del Pd ed ex Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha presentato una interrogazione alla Camera dei Deputati rivolta al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio in cui gli fa presente che, premesso che "tra i requisiti per la nomina dei giudici popolari per le Corti di assise vi è quello di avere un’età non inferiore ai 30 anni e non superiore ai 65 anni e che i giudici popolari integrano la composizione delle Corti d'Assise e delle Corti d'Assise di appello, e cioè gli organi giurisdizionali che giudicano sui reati di maggior gravità e allarme sociale. Nel novembre del 2022 - ricorda Orlando nell’interrogazione- la Corte d’Assise d’Appello di Palermo ha dichiarato la nullità di una sentenza e dell’intero procedimento di primo grado ex art. 178, lettera a), c.p.p., per la presenza nel collegio di un giudice popolare che, legittimamente immesso nelle funzioni, nel corso del dibattimento, aveva compiuto il sessantacinquesimo anno di età. Tale decisione ha avuto come conseguenza, come hanno denunciato anche gli organi di informazione, la scarcerazione di imputati molto pericolosi condannati in primo grado a lunghe pene detentive per gravissimi reati per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Proprio il Ministro Nordio, invece, nel rispondere lo scorso 16 febbraio 2023 - aggiunge Orlando -ad un question time che esprimeva grave preoccupazione rispetto alla citata decisione della Corte di Assise d’appello di Palermo e ai suoi gravi effetti, sosteneva che questa sarebbe del tutto coerente con quella della Corte di Cassazione, la quale, sempre secondo le parole del Ministro, si sarebbe espressa nel tempo in modo costante, anche a Sezioni Unite. Non solo: si dichiarava, al contempo, testualmente, “propenso a una rimodulazione totale della legge”. L’esame delle decisioni della Corte di Cassazione dimostra chiaramente, invece, come la stessa non abbia mai espresso l’univoco e costante orientamento riferito dal Ministro interrogato, oltre a non essersi mai pronunciata in materia a Sezioni Unite".
“Ritengo urgente e immediato – chiede Orlando a Nordio- che il Ministro della Giustizia fornisca immediate rassicurazioni in merito ad un suo ravvedimento rispetto ad un’interpretazione della legge n. 287 del 1951 basata su presupposti manifestamente infondati, nonché sulla preoccupante ricaduta su processi particolarmente importanti e delicati che avrebbe una revisione della legge in questione, paventata dal medesimo Ministro".
“Sul mancato rifinanziamento di ‘Opzione donna’ la toppa della destra è peggio del buco. Nonostante le continue promesse, fin dalla campagna elettorale, il governo sta impedendo da mesi a numerose lavoratrici, madri e con carriere contributive discontinue, di poter andare in pensione. La norma, dopo lo stop in Legge di Bilancio, non è stata infatti inserita nemmeno nel recente Decreto Lavoro. Oggi alla Camera la maggioranza ha inoltre respinto una mozione del Pd per ripristinare questi benefici incolpando addirittura l’opposizione di non essere ‘accomodante’. Sui diritti dei lavoratori siamo e saremo intransigenti”. Lo dichiara il deputato dem Emiliano Fossi, componente della commissione Lavoro.
Era una promessa elettorale, di quelle che possono convincere, di quelle che parlano alla vita reale dei cittadini. Consentire alle donne di andare in pensione prima grazie a determinati requisiti, anche rinunciando a una parte del reddito. Non l'hanno mantenuta e oggi hanno bocciato la nostra mozione per il ripristino di Opzione
Donna, una misura di giustizia sociale che il governo Meloni ha eliminato nell'ultima
legge di bilancio.
E così più di 20 mila lavoratrici sono costrette a rinviare la pensione. Mentre viene introdotta una disparità di trattamento tra chi ha figli e chi no: una discriminazione che porta il paese indietro di decenni e soprattutto dimostra ancora una volta che non basta un presidente del consiglio donna per fare politiche per le donne.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Incardinata in Commissione Agricoltura della Camera la proposta di legge, a firma dei deputati del PD Federico Fornaro e Stefano Vaccari, per la tutela e la valorizzazione dell'agricoltura contadina. La legge proposta ricalca la norma già approvata nel testo unificato nella precedente legislatura e che a causa della chiusura anticipata della legislatura non venne definitivamente licenziata.
"Finalmente inizia l'iter di approvazione della legge. L'agricoltura contadina è una forma antica di coltivazione dei campi e di allevamento degli animali quale espressione più significativa dell'agricoltura familiare. Con la norma intendiamo contrastare lo spopolamento delle aree interne, marginali, montane ma anche di pianura e periurbane, mediante l'individuazione, il recupero e l'utilizzazione dei terreni agricoli abbandonati. Un valore aggiunto per gli agricoltori quali soggetti attivi nella protezione dell'ambiente e nel contrasto ai cambiamenti climatici, anche la manutenzione dei paesaggi, la selvicoltura, la tutela della biodiversità e una migliore gestione del territorio". Lo dichiarano i deputati del PD Federico Fornaro e Stefano Vaccari.
"Oggi alla Camera il Governo Meloni ha bocciato la mozione Pd che chiedeva il ripristino di Opzione Donna nella versione dello scorso anno. Con motivazioni del tutto incomprensibili questa destra continua a prendersela con i più deboli e con le lavoratrici che non potranno più accedere ad una misura di giustizia sociale". Così il deputato e membro della segreteria nazionale Pd Marco Sarracino.
“Le parole sono importanti. Utilizzare i riferimenti ai disturbi psichici come offesa, scherno, insulto o attacco politico non deve avvenire mai, in nessun luogo, e soprattutto in Parlamento perché significa non solo mancare di rispetto ai propri interlocutori ma anche e soprattutto a tantissimi esseri umani che lottano contro la malattia ogni giorno e alle loro famiglie. È per rispetto verso tutti e tutte loro, ancor prima che per vicinanza al collega Andrea Orlando, che sono intervenuto oggi in Aula alla Camera”.
Lo scrive su Facebook il deputato del Partito Democratico, Andrea Casu, in riferimento alle parole del deputato di Fratelli d’Italia, Marcello Coppo, postando anche il video dell’intervento del parlamentare di Fdi.
Nessun ravvedimento. Il governo delle tante retromarce non cambia idea su una norma che è andata incontro alle difficoltà di migliaia di donne. Nessun impegno a ripristinare Opzione Donna, di fatto cancellata mostrando un accanimento inaccettabile. Questa è la linea del governo ribadita oggi in aula alla Camera. Fare riferimento generico a non meglio precisati ulteriori sistemi nel settore pensionistico significa lasciare le cose come stanno, cioè come stabilito dalla prima legge di bilancio della destra al governo, rifiutano di cambiare. Non ci fermeremo e continueremo a insistere perché venga ripristinata una misura che, come mostrano i dati Inps, ha rappresentato una strada per le donne con maggiori problemi economici e familiari.
Così Debora Serracchiani, deputata, responsabile Giustizia del Pd.
“Le politiche energetiche del governo per garantire la transizione verde e rendere il nostro Paese meno dipendente dalla Russia devono essere più efficaci e coinvolgere maggiormente il Parlamento. I progetti del Pnrr al piano REPowerEu sono numerosi e la loro attuazione è fondamentale. Riguardano: il contrasto alla povertà energetica; il contributo alla diffusione delle energie rinnovabili, il miglioramento dell'efficienza energetica e riduzione della dipendenza dai combustibili fossili; la riqualificazione della forza lavoro per acquisire competenze verdi”.
Lo ha dichiarato in Aula Marco Simiani, capogruppo del Pd in commissione Ambiente alla Camera, nella dichiarazione di voto sulla mozione relativa alla Piano europeo RepowerEu.
45 anni dopo in Via Caetani. Per rendere omaggio a Aldo Moro, al suo esempio di coraggio e capacità di dialogo. Alla forza delle istituzioni democratiche, capaci di resistere e sconfiggere il terrorismo.
Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
"Domani ci sarà una nuova udienza per Patrick Zaki. Oggi interverrò in Aula alla Camera. Per chiedere ancora una volta che sia finalmente liberato. Per ribadire che tutte le nostre istituzioni sono chiamate al massimo impegno per chiedere alle autorità egiziane che finalmente finisca il suo calvario giudiziario. Si tratta di una battaglia di grande valore, per affermare il principio universale del rispetto dei diritti umani e della libertà di espressione".
Così Andrea De Maria, deputato PD
L’intervento del governo su Opzione donna mostra un vero e proprio accanimento. Ed esiste un accanimento contro tutti i pensionati a quali era stato promesso in campagna elettorale di tutto, dalle pensioni minime a 1000 euro all’aumento delle possibilità di pensionamento anticipato. L’unica cosa che hanno ottenuto, invece, è stato il taglio delle pensioni. Pensavamo che il governo avrebbe convocato il tavolo con le opposizioni su questioni come il salario minimo o la situazione della sanità pubblica o della scuola o della natalità oppure delle infrastrutture e invece il solo tavolo di confronto con le opposizioni è quello sulle riforme. Sia chiaro, le riforme costituzionali sono straordinariamente importanti, ma ci domandiamo se il tavolo non venga fatto per nascondere le priorità più importanti e urgenti che riguardano la vita concreta delle persone e su cui il governo è assente. Noi oggi interveniamo su Opzione donna e non ci stancheremo di tornare su questa questione fino a quando non vedremo ristabiliti i diritti di chi ha lavorato per una vita intera.
Così Debora Serracchiani, deputata, responsabile Giustizia del Pd intervenendo alla Camera.