Tweet di Peppe Provenzano, Vicepresidente gruppo Pd Camera
Resta solo da capire se il modello di Stato sociale che ha in mente #Meloni per l’Italia sia quello bielorusso o, per non stupirci troppo, il modello ungherese del suo caro #Orban.
Non vogliono solo spaccare il Paese, con l’autonomia differenziata. Vogliono proprio smantellarlo
"Il castoro è tornato stabilmente nel nostro paese dopo oltre 500 anni. Si tratta di un animale, salvaguardato dalle Direttive Ue, potenzialmente capace di portare notevoli benefici all’ecosistema ma la cui presenza va attentamente monitorata anche se gli esemplari sono, ad oggi, comunque poche unità, concentrate al confine con l'Austria e tra Lazio e Toscana. È necessario che il ministero dell'Ambiente definisca in tempi brevi linee di indirizzo specifiche per tutelare e salvaguardare la specie, garantendo al tempo stesso la sua compatibilità con l’habitat territoriale". Lo dichiara il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera, depositando una interrogazione in merito al ministro Pichetto Fratin.
“La fotografia che abbiamo visto al congresso della Cgil a Rimini è molto interessante: i leader del centrosinistra sono tornati a confrontarsi, in un luogo significativo e su un tema vitale come il lavoro. Sappiamo che la strada non sarà in discesa, ma sono convinto che su contenuti comuni, come il salario minimo, possiamo fare insieme una bella battaglia parlamentare”.
Così Emiliano Fossi, deputato Pd e membro della commissione Lavoro della Camera, ha commentato il confronto a Rimini tra i leader di Pd, M5S, Azione e Sinistra italiana, intervenendo ieri sera alla trasmissione 'Metropolis' su Repubblica Tv.
“Proprio sul salario minimo - ha detto Fossi - ciò che conta è arrivare al risultato e non mettere la bandierina su chi ha avuto per primo l'idea. Tutto, all'interno del centrosinistra, abbiamo chiaro che va introdotto il salario minimo. Per questo dico: troviamo una sintesi e portiamo a casa il risultato”.
“Un decreto (salvo intese) che non c’è, un progetto irrealizzabile, bloccato da problemi ambientali e contenziosi infiniti. Ma che meraviglia questo Governo Meloni che nel 2023 “realizza la visione innovatrice di Berlusconi” di 20 anni fa!”. Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, deputata Pd, Segretaria di Presidenza della Camera dei Deputati
È positivo che sia stato calendarizzato per la prossima settimana in commissione Esteri della Camera l'esame delle proposte di legge per la ratifica della riforma del Mes, tra cui quella del Pd depositata a mia prima firma. Ora la maggioranza e il Governo non hanno più alibi. L'Italia è l'unico Stato a non aver ancora ratificato l'accordo sottoscritto. Il Pd farà il massimo in Parlamento per rendere finalmente efficace ed operativo uno strumento estremamente utile, che consente di dare maggiore stabilità all'economia dell'eurozona e al sistema bancario europeo.
Così Piero De Luca, vicepresidente dei deputati del Pd.
“La commissione Esteri esaminerà dalla prossima settimana le proposte di legge per ratifica del Mes. Come gruppo Pd ci batteremo per dare il via libera al provvedimento che può permettere di avere uno strumento utile per la credibilità del nostro Paese, per la stabilità dell'economia europea e del suo sistema bancario”.
Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione Esteri alla Camera, Enzo Amendola
“Chissà se il governo Meloni, anche di fronte alle evidenze, continuerà a dare del Superbonus una valutazione che si discosta totalmente dalla realtà. Quanto è emerso stamani alla Camera con l’audizione dall'Ufficio parlamentare di bilancio attesta che le agevolazioni edilizie hanno rappresentato una importante occasione di sviluppo per il Paese, con particolare riferimento al Sud, oltre che l'occasione di rigenerazione degli immobili rendendoli finalmente sostenibili ed efficienti sul versante energetico. In particolare il Superbonus ha avuto positivo riscontro per tutti i cittadini e non solo per quelli più ricchi, quando sono state introdotte lo sconto in fattura e la cessione del credito, ha riattivato tutto il sistema delle piccole e medie imprese artigiane in edilizia, ha permesso di raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico previsti dal Pnrr. La maggiore spesa che lo Stato dovrà affrontare, che pure esiste, è stata già coperta dal governo Draghi e non ha prodotto alcun buco di bilancio. Il governo non può pensare che i cittadini abbocchino ai ‘raccontini del buco di bilancio da 120 miliardi’ chiudendo di colpo una misura che comunque raddoppia gli investimenti fatti. Con quali altre spese vuole sostituire il bonus edilizio il governo?”.
Così Silvio Lai, deputato dem della Commissione Bilancio.
“Quali sono - aggiunge - gli investimenti a cui l’esecutivo guarda con lo stesso moltiplicatore e con gli stessi risultati in termini di lavoro e di risparmio energetico? A quale altro sistema, oltre le squadre di calcio di serie A, deve fare qualche ‘favore’ il governo per chiudere la misura in questo modo, con il rischio di produrre contenziosi, fallimenti di imprese e crisi nei diversi settori produttivi delle costruzioni? Nel frattempo, per capire la direzione del vento di questo Governo, dal Senato arrivano notizie di maggioranza di una possibile proroga del Superbonus per le case unifamiliari e non certo per gli immobili popolari. Il ministro Giorgetti - conclude - venga in Aula a riferire delle favole raccontate e delle omissioni su questo tema’.
"L’Africa è un continente che soffre per la nostra indifferenza. Ce lo ha ricordato in questi giorni il Presidente Mattarella. La lotta al cambiamento climatico deve diventare una priorità per l’Europa e per l’Italia perché il prezzo più alto lo pagano al di là del Mediterraneo. In Africa, negli ultimi 25 anni, sono aumentate catastrofi, siccità e inondazioni, che oltre ad alterare l’ecosistema, spingono milioni di persone a emigrare per sopravvivere. Occorre agire subito intanto seguendo le direttive europee per ridurre emissioni e limitare sprechi. Il governo si decida a destinare alla lotta ai cambiamenti climatici e alla cura del territorio le risorse necessarie, evitando di indirizzarle a investimenti inutili o peggio dannosi di cui anche in questi giorni si torna a parlare con inspiegabile enfasi".
Così la deputata dem Chiara Braga, segretaria di Presidenza della Camera dei Deputati.
“L’Ufficio Parlamentare di Bilancio ha oggi chiarito in maniera definitiva che il Superbonus, rispetto a tutti gli altri bonus, ha avuto gli effetti meno regressivi. Si è infatti indirizzato verso le categorie con redditi più bassi e verso le zone geografiche del Paese più in difficoltà, quali le aree interne e il Mezzogiorno. La sua novità maggiore è stata soprattutto nella cedibilità del credito e nell’entità della misura. Sempre secondo l’Upb non esiste alcun buco di bilancio, come aveva annunciato il ministro Giorgetti che, per aver detto il falso, deve subito venire a riferire in Parlamento. Nell’ultima Nadef si erano ipotizzati costi per 110 miliardi, male che vada si arriverà a spese per 120 miliardi, dunque in linea con una progressione che potrebbe essere recepita nel prossimo Def. La scelta del governo di non investire nel Superbonus è dunque una decisione politica. Nel peggiore degli scenari ipotizzati dall’Upb, ancora da verificare, a fronte di una spesa di 70 miliardi, il Superbonus avrebbe prodotto rientri per circa 30 miliardi. Poiché il governo con le misure previste il Legge di Bilancio calcolava di poter avere un rientro in crescita del Paese pari a 1/3 per ogni euro investito, è evidente che il Superbonus sia ampiamente l’intervento più conveniente che abbiamo oggi a disposizione. Quando le imprese dichiareranno fallimento e licenzieranno i lavoratori e lo Stato dovrà pagare le casse integrazione, quando gli artigiani non riusciranno ad andare avanti, questi costi chi li pagherà”.
Così i capigruppo alla Camera del Pd in commissione Bilancio, Ubaldo Pagano, in commissione Finanze, Virginio Merola, e in commissione Ambiente, Marco Simiani.
A 45 anni di distanza da quel tragico 16 marzo in cui le Brigate rosse uccisero gli agenti della scorta di Aldo Moro e rapirono il presidente Dc il ricordo di Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi e Raffaele Iozzino è vivido e forte così come la vicinanza ai loro familiari. Il folle disegno terrorista scriveva una delle pagine più buie e dolorose della storia del nostro Paese. Custodire e tramandare la memoria del sacrificio di quei servitori dello Stato è un dovere per tutti coloro che amano la democrazia e i valori che ispirano la Repubblica.
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera che con la delegazione del Partito democratico ha deposto una corona in via Fani.
" Le surreali dichiarazioni di Anastasio confermano inadeguatezza della scelta fatta dal Governo con la sua nomina. Non una parola per Giacomo Matteotti o di presa di distanza dalla dittatura del ventennio fascista ma solo il dispiacere per essere stato impulsivo. In sostanza sembra chiedere scusa ad i suoi camerati per essersi fatto beccare. Patetico".
Lo dichiara il deputato democratico Claudio Mancini.
“L’emergenza idrica è alle porte e rischia di rendere drammatica l’estate per milioni di famiglie e imprese. Occorre che il governo prevenga i rischi di razionamento e protegga in primo luogo le fasce più deboli e fragili della popolazione. Servono misure immediate e misure strategiche. Tra le prime vi è la costituzione di scorte pubbliche di acqua potabile da parte di enti locali e autorità nazionali per tutelare scuole e ospedali, prevenendo rischi speculativi e di innalzamento dei prezzi”. Così in una nota il vicepresidente della commissione trasporti della Camera e già sottosegretario all’ambiente, Roberto Morassut.
“Tra le scelte strategiche - continua Morassut- vi è la progettazione di impianti di dissalazione (di cui l’Italia è l’unico paese privo) molto più efficaci e convenienti di nuovi invasi che presentano grandi problemi ambientali e manutentivi come dimostra il grave stato di interramento e ostruzione di molte dighe e invasi in servizio. Il Governo agisca adesso. Prepari un piano di breve e medio termine e lo porti in Parlamento”.
Tweet di Silvio Lai, deputato Pd
Giuri d’onore #Camera riconosce piena legittimità visita fatta in carcere per valutare le condizioni di salute del detenuto #Cospito. #Donzelli ha dovuto modificare posizione e ritrattare quanto detto in Aula per evitare di venir accusato di aver offeso l'onorabilita' dei deputati Pd
Dichiarazione di Federico Gianassi, capogruppo Pd in commissione Giustizia Camera
“Nella discussione delle mozioni sul processo penale abbiamo ancora nuovamente evidenziato che agli annunci di maggioranza e governo non seguono atti, anche perché nel merito sono divisi come in materia di abuso di ufficio dove c’è chi propone l’abrogazione e chi la riformulazione.” Così Federico Gianassi, capogruppo Pd in commissione Giustizia nel suo intervento in dichiarazione di voto sulle mozioni riguardanti il processo penale. “Noi pensiamo – ha proseguito Gianassi- che non servano approcci muscolari e divisivi ma occorre lavorare per dare piena attuazione alle riforme Cartabia, per una giustizia giusta e veloce nell’interesse dei cittadini.” Gianassi ha espresso soddisfazione per “aver ottenuto l’approvazione di un atto che impegna il governo a modificare l’articolo 50 del testo unico sugli enti locali per separare la responsabilità politica dei sindaci da quella amministrativa, evitando che i sindaci rispondano sempre di tutto quello che succede nelle loro città. Inoltre – aggiunge- vengono prorogate le norme in materia di esonero dalla responsabilità erariale che scadono a giugno e eliminate le norme nazionali che discriminano i sindaci rispetto a parlamentari e membri del governo per la sospensione in caso di sentenza di condanna in primo grado. Tutte proposte – ha concluso il parlamentare Dem- già presentate dal Pd al senato a firma, tra gli altri, di Rossomando, Parrini, Bazoli e Verini e il cui iter è ancora fermo. Siamo dalla parte dei sindaci e andremo avanti in questa battaglia.”
“Le immagini degli scontri provocati dai tifosi dell'Eintracht Francoforte a Napoli sono inaccettabili. Una città ostaggio di violenti che stanno mettendo in gravissimo pericolo l'incolumità di cittadini e forze dell'ordine, cui inviamo la nostra piena solidarietà. Invitiamo il Ministro Piantedosi a riferire in Parlamento per chiarire cosa è successo e cosa non ha funzionato”. Lo dichiarano il vice capogruppo del Pd alla Camera Piero De Luca e il deputato Marco Sarracino.