"Il bilancio delle attività dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro relativo allo scorso anno, che vede un miliardo di contributi recuperati, maggiori ispezioni e violazioni riscontrare, dimostra come fosse giusta nello scorso governo la scelta del ministro del Lavoro, Andrea Orlando, di investire sull'aumento delle risorse ispettive, con concorsi banditi ed espletati già nel 2022, e dei poteri. Ci auguriamo che il governo Meloni prosegua su questa strada senza sacrificare l'autonomia dell'Ispettorato assorbendola, come annunciato più volte alle parti sociali, nel ministero del Lavoro. Allo stesso tempo sarebbe necessario che le Regioni provvedano ad investire sull'assunzione di personale ispettivo delle Asl la cui carenza ha comportato un drammatico calo di ispezioni di loro competenza". Così in una nota i deputati dem Marco Sarracino ed Emiliano Fossi, della commissione Lavoro della Camera.
La relazione della ministra delle Pari Opportunità Roccella alle commissioni riunite stamattina è quantomeno omissiva sulla causa principale dell’inverno demografico che si prefigge di combattere. Si chiama lavoro. Non esiste libertà delle donne senza libertà nel lavoro. Dunque non una parola sulla precarietà, sull’intenzione del governo di liberalizzare i contratti a termine, sul salario minimo. Sulla parità salariale viene rimosso che il partito che ha votato contro la direttiva europea per la parità salariale si chiama Fratelli d’Italia ovvero l’azionista di maggioranza del governo: attendiamo scelte concrete per capire se finalmente si è cambiato idea. Infine sul nuovo codice degli appalti nessuna intenzione di ritornare sui propri passi sulla gravissima scelta di eliminare la certificazione di parità di genere. Un’operazione vergognosa che auspichiamo venga immediatamente rivista dal governo.
Così i deputati del Pd in commissione Lavoro della Camera.
Dichiarazione di Stefano Vaccari, capogruppo Pd Commissione Agricoltura
"Le sementi non sono solo merce, ma hanno un valore intrinseco alla stregua del cibo”. Lo ha affermato Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura della Camera concludendo, questa mattina, un incontro con Assosementi, le organizzazioni professionali agricole e le aziende del settore durante il quale è stato presentato il progetto “Road to quality. Dal seme alla Tavola”.
“Il seme è il nucleo fondamentale della vita anche in agricoltura, frutto del lavoro di donne e uomini che hanno saputo conservarlo e tutelarlo nel corso dei decenni, anche a fronte di profonde trasformazioni". "Oggi c'è pure il grave problema delle contraffazioni che crea zone d'ombra su un comparto di straordinaria importanza: economico, occupazionale e sociale con ripercussioni importanti anche sul gettito fiscale. C’è pertanto la necessità di dare più forza alla etichettatura dei prodotti commestibili. In Parlamento -ha concluso Vaccari- ci attiveremo per valorizzare la tutela delle sementi presentando di nuovo il disegno di legge già approvato alla Camera nella scorsa legislatura su etichettatura, tracciabilità e divieto di vendita sottocosto e tutela della filiera etica di produzione".
Nel corso dell’incontro, al quale hanno preso parte anche la vicepresidente del gruppo Pd Simona Bonafè e le parlamentari Antonella Forattini e Stefania Marino, è stato unanimemente ribadito che è “dalle sementi che bisogna partire per tutelare l'origine, la qualità e la trasparenza degli alimenti che ogni giorno vengono consumati. E spesso si sottovaluta questo aspetto".
Con il progetto "Road to quality" ci si pone infatti l'obiettivo di certificare l'origine, la sicurezza, l'utilizzo delle migliori pratiche agronomiche e di lavorazione durante l'intero ciclo produttivo orticolo.
“In Lombardia e Lazio poco meno di sei fa, in occasione delle elezioni politiche del 2022, si recarono ai seggi circa 8 milioni di elettori. Nelle regionali 2023 i votanti sono stati 5,1 milioni, mentre erano stati 8,9 milioni nelle precedenti regionali del 2018 che si tennero in concomitanza con le politiche. I numeri assoluti restituiscono la dimensione del problema astensionismo ancor più delle percentuali, spesso consolatorie. L’elettore si dimostra stanco e ha sempre più un comportamento “intermittente” decidendo di volta in volta se e chi votare. Una disaffezione a cui la politica pare dedicare attenzione nell’immediatezza del voto, salvo poi, colpevolmente, dimenticarsene. Questi record negativi di partecipazione elettorale sono un campanello di allarme dello stato di salute della democrazia e continuare a sottovalutare questo fenomeno potrebbe generare danni gravi alle legittimazione sostanziale delle istituzioni elettive a tutti i livelli”.
Lo scrive in una nota Federico Fornaro, dell’Ufficio di Presidenza del gruppo PD Italia Democratica e Progressista alla Camera.
“Gli elettori premiano l’unità delle coalizioni. Spero che anche Terzo Polo e 5 Stelle finalmente capiscano la lezione. Nella pesante sconfitta il Pd resiste perché è forza unitaria. Ripartire da qui”.
Lo scrive su Twitter il capogruppo del Pd in commissione Difesa alla Camera Stefano Graziano
“Con le dichiarazioni di ieri di Berlusconi si conferma che nella maggioranza di governo ci sono gli amici di Putin. La posizione italiana nel contesto internazionali si indebolisce in modo preoccupante. Non è possibile tollerare questi sbandamenti sull’Ucraina”.
Lo scrive su Twitter il capogruppo del Pd in commissione Difesa alla Camera Stefano Graziano
“Nella maggioranza che sostiene il governo italiano ci sono gli amici di Putin. Ieri ne abbiamo avuto ancora una volta conferma. Come giustifica la premier Meloni queste posizioni? La credibilità del nostro Paese a livello internazionale rischia di essere seriamente compromessa”.
Lo scrive su Twitter il vice capogruppo Pd alla Camera Piero De Luca
Interrogazione del deputato del Partito Democratico al Ministro del Lavoro e al Ministro dello Sviluppo economico. “Va promossa una reale riconversione produttiva dello stabilimento di Campi Bisenzio”
“Per i lavoratori dell’ex Gkn la cassa integrazione si è esaurita da tempo e da oltre quattro mesi sono senza stipendio. Il Governo deve rifinanziare la cassa integrazione per gli operai e promuovere una reale riconversione produttiva dello stabilimento di Campi Bisenzio”.
Lo chiede, con una interrogazione al Ministro del Lavoro e al Ministro dello Sviluppo economico, il deputato del Partito Democratico Emiliano Fossi, componente della Commissione Lavoro della Camera.
“Le organizzazioni sindacali stanno portando avanti la battaglia legale per gli stipendi, sono ben 72 i decreti ingiuntivi accolti, ma la proprietà ha smesso di pagare qualsiasi cosa - sottolinea Fossi - Il 10 febbraio una delegazione di 50 operai ex Gkn si è recata a Cassino, davanti alla sede di Unindustria, chiedendo di parlare con Francesco Borgomeo, titolare della Qf spa proprietaria dello stabilimento di campi, senza però ricevere alcuna risposta. La proprietà sta fuggendo dai tavoli di trattative e dalle sue responsabilità, serve rispetto per più di 300 famiglie e per un intero territorio. Per mantenere alta l’attenzione e cercare di avere risposte sulla loro situazione occupazionale, lo scorso novembre, i lavoratori dell’ex Gkn di Campi Bisenzio hanno occupato simbolicamente la sede del Consiglio Comunale di Firenze in Palazzo Vecchio. Le riunioni presso il Ministero dello Sviluppo economico non hanno risolto le criticità ed i dubbi sulla reindustrializzazione annunciata dalla proprietà, che ha annunciato di essere alla ricerca di nuovi investitori e di non poter presentare il nuovo piano industriale. Gli operai stanno lottando per i loro diritti ed il loro futuro, le istituzioni devono stare al loro fianco”.
Per il governo Meloni oggi l'emergenza del Paese è mettere il bavaglio agli artisti di Sanremo. Caro bollette, inflazione, prezzo della benzina alle stelle, difficoltà di famiglie e imprese? No, non sono questi per la destra i problemi degli italiani ma il Festival, che peraltro è un successo, e la Rai ".
Così Debora Serracchiani, capogruppo del PD alla Camera.
Nuovi ispettori in servizio grazie a concorso del luglio scorso
"Purtroppo di fronte ad incidenti gravi che si stanno verificando nei luoghi di lavoro il Governo continua a non fare nulla se non attribuirsi meriti del precedente esecutivo. Dal tavolo convocato con le parti sociali lo scorso 12 gennaio non è emersa alcuna proposta normativa, nonostante annunci roboanti, e il ministero del Lavoro ha annunciato di "aver dato mandato" per l'assunzione di circa 1000 ispettori, sebbene il concorso sia stato bandito in base al d.l. 146 del 2021, fortemente voluto dall'ex Ministro Orlando, ed espletato dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro nel luglio 2022 sotto la direzione di Bruno Giordano, il quale aveva completato l'assunzione del 65% del personale in meno di un anno, specificamente facendo passare gli ispettori tecnici da poco più di 200 a 1400. L'incremento delle ispezioni, delle sanzioni applicate, delle imprese sospese per lavoro nero nel 2022 è quindi dovuto alla programmazione ispettiva e alla politica di contrasto adottate dallo scorso esecutivo. Più volte, invece, sarebbe stato anticipato da rappresentanti del Governo Meloni, a partire dai nuovi vertici dell'Ispettorato, alle organizzazioni sindacali un ddl che dovrebbe assorbire l'Ispettorato Nazionale del Lavoro nel Ministero del Lavoro, senza spiegare quali siano le ragioni e le utilità. Un accorpamento, viene da sospettare, che potrebbe generare invece un controllo politico delle ispezioni, in pratica dei settori da controllare e di quelli lasciati tranquilli per non disturbare. La prossima normativa annunciata sui contratti a termine, insieme alla reintroduzione dei voucher decisa in Manovra, rischiano invece di aumentare la precarietà, il lavoro nero e quindi il rischio di infortuni sul lavoro. Nei prossimi giorni presenteremo una interrogazione parlamentare al Ministro Calderone per avere informazioni, a questo punto non più rinviabili, su cosa intenda fare il Governo per contrastare l'aumento degli incidenti sul lavoro e se corrisponda al vero che intendono smantellare l'Ispettorato Nazionale del Lavoro". Lo scrive in una nota il deputato Pd Marco Sarracino, componente della commissione Lavoro della Camera
Un festival di successo che racconta in modo intelligente e con le forme e i linguaggi talvolta provocatori dell’arte, un’Italia che è molto più avanti di chi la governa. Complimenti a tutti coloro che hanno lavorato per mesi a un evento così complesso che cresce anno dopo anno.
Lo ha scritto su Facebook Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
“La Lombardia può cambiare. Abbiamo una grande occasione domenica e lunedì votando Pierfrancesco Majorino Presidente. La partita è aperta grazie ad un programma che mette al centro i cittadini e le cittadine lombarde. Vogliamo cambiare la sanità lombarda per dare a tutti il diritto di curarsi gratuitamente e senza tempi di attesa inaccettabili. Vogliamo far diventare la Lombardia il motore di uno sviluppo capace di ridurre le disuguaglianze tra territori e fasce della popolazione puntando sulla sostenibilità ambientale, sul lavoro di qualità e sicuro e sulle competenze che servono a non lasciare nessuno indietro. E infine vogliamo fermare il tentativo di dividere il Paese con un’idea di autonomia che privatizza i servizi e moltiplica disuguaglianze. Per tutto questo saremo in tanti oggi a Milano al Teatro del Buratto con i candidati alla segreteria del Pd. Perché solo un partito Democratico unito e forte può far vincere una Lombardia più giusta, solidale, democratica”.
Così Chiara Braga, deputata del Pd e segretaria di Presidenza della Camera dei deputati.
“L’Italia è credibile se fa politica, non se urla nelle retrovie. Fondo sovrano, riforma patto stabilità, transizione green/energetica, gestione solidale immigrazione senza muri e blocchi navali. Basta questo per smettere il broncio e fare proposte e alleanze. Per unire l'Unione europea”.
Così il capogruppo del Pd in commissione Esteri alla Camera, Enzo Amendola, commentando su Twitter la riunione del Consiglio europeo.
“Ieri al porto di Trieste, oggi Civitavecchia. Continua la strage dei morti sul lavoro, ormai derubricata a cronaca nera. Il governo torna indietro su controlli e subappalti. Non gli chiediamo tutte le soluzioni, ma almeno di non rimuovere il problema: la vera emergenza sicurezza”.
Così su Twitter Peppe Provenzano, vice segretario del Pd e vice capogruppo alla Camera.