02/12/2022 - 15:15

“Nel giorno in cui il Censis lancia l'allarme sull'aumento del tasso di povertà tra i lavoratori dipendenti, le audizioni svolte alla Camera dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl e dal presidente di Confindustria Bonomi, confermano come nella manovra sia contenuto un attacco di fatto al lavoro subordinato. Tutte le sigle sindacali ritengono inadeguato il taglio del cuneo fiscale previsto, il quale resta di fatto uguale alla misura prevista dal precedente governo, mentre vi è uno sproporzionato aiuto al lavoro autonomo e non per quella fascia di partite Iva che più ne avrebbe bisogno. Come infatti afferma il presidente di Confindustria i beneficiari dell'estensione della Flat tax sono una pletora di circa il 13% dei contribuenti autonomi, che rappresentano lo 0,1% dei contribuenti Irpef totali, e riceveranno un abbattimento della tassazione di circa il 50% con un costo per le casse dello Stato di 900 milioni di euro. In un Paese in cui, ricorda sempre Bonomi, già adesso un autonomo con circa 50mila euro di reddito già paga un terzo di tasse in meno di un dipendente con lo stesso reddito. Si capisce quindi come questa legge di bilancio non faccia nulla a favore del lavoro subordinato, ma apra un divario inaccettabile che va contro i dettati costituzionali di una tassazione che deve esser giusta e progressiva”.

Così il deputato dem della commissione Bilancio della Camera, Claudio Mancini.

02/12/2022 - 14:37

“Dura, seria, intransigente, costruttiva? Su come svolgere opposizione, in questi primi mesi di legislatura, ne abbiamo sentite tante e da tutte le parti. Un dibattito che francamente non ci appassiona: anche perché abbiamo le idee abbastanza chiare e forse chi si affanna a dare consigli lo fa solo per convenienza propagandistica. Per noi fare opposizione seria significa essere intransigenti e ottenere risultati, non per noi ma per cittadini, lavoratori, imprese, insomma per il paese., senza passerelle accompagnate da grancasse mediatiche.
Ed ecco che un esempio che chiunque può capire arriva dalla possibile soluzione del caso Isab-LUKOIL, una questione fondamentale per garantire l’approvvigionamento energetico del nostro paese.
Abbiamo analizzato a fondo la questione, fatto proposte concrete e il Pd, n particolare con il senatore Antonio Nicita, abbiamo proposto misure concrete al governo per individuare la via d’uscita. Se, come appare possibile, il governo procederà su quanto da noi suggerito, avremo dato una dimostrazione semplice ed efficace di come intendiamo fare opposizione”. Lo dichiara la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani

02/12/2022 - 12:51

“Negare la possibilità di attingere a risorse derivanti da economie di gara, in questo particolare momento di congiuntura macroeconomica vuol dire perpetuare il blocco generalizzato dei cantieri di edilizia scolastica e mettere in seria difficoltà i bilanci dei comuni interessati. Ho chiesto al ministro del merito di farsi carico di questa responsabilità di dicitura e individuare le risorse per garantire la chiusura dei lavori e la messa in esercizio degli edifici scolastici”. Lo dichiara il deputato dem Luciano D'Alfonso, della commissione Finanze della Camera.

 

Con una interrogazione inviata ieri al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il deputato del Pd, Luciano D’Alfonso, porta in Parlamento le istanze di tutti quegli Enti locali che in questo momento si trovano in una situazione di blocco generale dei cantieri già aperti per la messa in sicurezza e adeguamento sismico degli edifici scolastici. L’interrogazione nasce da una denuncia del Gruppo consiliare di un comune abruzzese, 'Guardiagrele il bene in comune' e dall’ex Sindaco Simone Dal Pozzo che – si legge nell’interrogazione – "vogliono accendere la luce sulla necessità per il governo di trovare una soluzione per tutti quei Comuni italiani, che in questo momento si trovano nella difficoltà derivante dall’applicazione dei preziari medio tempore aggiornati e dalla generale situazione dell’aumento dei prezzi”.

02/12/2022 - 11:50

“Assistiamo con grande preoccupazione all’attentato contro la consigliera diplomatica italiana ad Atene, Susanna Schlein, fatto su cui stanno indagando le autorità greche. Un atto gravissimo, su cui ci deve essere la massima attenzione da parte della comunità internazionale e del Governo del nostro Paese. Come gruppo del Partito Democratico alla Camera esprimiamo solidarietà e un forte e sentito abbraccio alla nostra collega Elly Schlein e a tutta la sua famiglia. Dobbiamo tenere alta l’attenzione in questo momento e un ringraziamento va anche ai colleghi e le colleghe degli altri gruppi parlamentari che stanno esprimendo vicinanza e solidarietà per un fatto di una così grave entità”. Lo ha detto il deputato del Pd, Andrea Casu, intervenuto in Aula per esprimere la solidarietà e vicinanza del Pd alla consigliera diplomatica italiana ad Atene, Susanna Schlein.

02/12/2022 - 11:27

“Siamo vicini e solidali con Susanna Schlein per il grave atto intimidatorio subito ad Atene. Un abbraccio a nome mio e delle deputate e dei deputati Pd-Idp alla nostra collega Elly, sorella di Susanna e solidarietà alla nostra sede diplomatica della capitale greca”. Lo dichiara la capogruppo del Pd alla camera Debora Serracchiani

01/12/2022 - 17:30

“Il fundraising è uno strumento decisivo per promuovere cultura. L’Art Bonus, in particolare, è fondamentale per il coinvolgimento di cittadini e imprese nel settore culturale. È tempo di rilanciare ulteriormente questo strumento, estendendone progressivamente l’applicabilità anche a settori che attualmente non ne beneficiano”. Lo ha dichiarato nel corso dell'evento "Più Fundraising Più Cultura", promosso da AgCult, Irene Manzi, capogruppo Pd in Commissione Cultura alla Camera.

 

"È decisiva - ha proseguito la capogruppo dem - anche la formazione del personale pubblico perché dietro al fundraising c’è una cultura che va sviluppata che non è solo tecnica, ma un approccio complessivo, una rimodulazione concettuale della gestione di cosa è pubblico; è la capacità di costruire relazione e senso di appartenenza comunitaria. In questo senso, si potrebbe promuovere un corso nazionale - d’intesa con Anci - per formare il personale delle Amministrazioni pubbliche e degli Enti locali e prevedere risorse che incentivino i piccoli e medi Comuni ad investire e mettersi in rete, condividendo queste figure professionali. Infine, dobbiamo incentivare le micro donazioni per promuovere il senso del riconoscimento del “valore” del bene comune. Anche se questo governo ha completamente tralasciato nella manovra finanziaria qualunque tipo di investimento nel settore della Cultura; dobbiamo sprigionare il valore economico e sociale della filiera culturale e creativa del Paese per promuovere crescita e sviluppo”.

01/12/2022 - 17:00

“Perdere i fondi del Pnrr non solo sarebbe una follia, ma addirittura una sciagura per l’Italia in un momento così critico da un punto di vista economico e sociale, e ancora delicato da un punto di vista sanitario. Il Pnrr è, come detto, un’occasione storica per ricostruire dalle fondamenta l’Italia, realizzando le riforme strutturali attese da anni per modernizzare il Paese e investendo nei settori strategici dell'ambiente della transizione digitale, delle infrastrutture e della coesione sociale e territoriale, con particolare attenzione al Mezzogiorno. L’obiettivo è quello di recuperare ritardi e rendere più competitivo ed equo il Paese, attraverso fondi straordinari che però arrivano solo se si rispettano rigorosamente gli obiettivi fissati. In questo contesto, è evidente che se bisogna adeguare alcuni interventi all’aumento delle materie prime, lo si faccia. Ma guai a tornare indietro e smontare completamente il Piano, modificandone l'impalcatura, l’impianto e le priorità. Le conseguenze le pagherebbero gli italiani e soprattutto il Sud. Purtroppo però la confusione nel governo regna sovrana sul punto. La competizione sul riparto di competenze tra Fitto e Giorgetti non aiuta, ma anzi sta contribuendo all'immobilismo. Il governo la smetta di giocare col fuoco e acceleri invece di bloccare l'attuazione del Pnrr. È il momento di mettere da parte la propaganda e lavorare per l'Italia e gli italiani”. Cosi Piero De Luca, vicecapogruppo Pd alla Camera e capogruppo in Commissione Affari europei parlando con Huffington Post.

01/12/2022 - 14:12

“Valuteremo il ministro Salvini dai suoi atti e senza alcun pregiudizio. Ma certamente usciamo da questa audizione preoccupati e delusi. Intanto sul tema del Mezzogiorno: saremo vigili affinché non venga distolto un euro delle somme assegnate con il Pnrr e gli altri strumenti di finanziamento per recuperare il gap Nord/Sud. Ed ancora, nessun riferimento nella relazione del ministro al tema, a noi tanto caro, della continuità territoriale; la mobilità sostenibile scomparsa dall'agenda del governo non solo nominalmente. Silenzi sul regime delle concessioni autostradali, nonché per le energie rinnovabili su porti, aeroporti e ferrovie. Sulle dighe avremmo voluto ascoltare una proposta per affrontare l’enorme problema ambientale della dismissione dei vecchi impianti ormai inutili e per ristabilire il normale corso dei fiumi e la ripresa delle zone umide. Ambigui anche i riferimenti sulle sovrintendenze al Codice appalti. Infine, abbiamo ribadito negli interventi di oggi che il Pd terrà alta la guardia sul tema del lavoro e della tutela dei lavoratori nei porti, aeroporti e nelle altre infrastrutture”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo, a margine dell’audizione del ministro Salvini.

01/12/2022 - 14:10

“In violazione delle norme di contabilità pubblica, che impediscono di inserire nella Legge di bilancio norme che non hanno effetti finanziari e in particolare norme che definiscono procedure o hanno carattere organizzativo, il presidente della commissione Bilancio della Camera non ha accolto la nostra proposta di stralcio dell'articolo 143 della Legge di bilancio. Una norma che stabilisce una procedura per arrivare alla determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni, che esclude totalmente il Parlamento. Un argomento di grande rilevanza che deve essere trattato adeguatamente, non inserito in violazione alle norme, in una Legge di bilancio che dovrà essere votata in tempi estremamente ridotti, senza possibilità di alcun confronto di merito. Una prova di forza inutile per un tema di estrema delicatezza per il nostro Paese”.

Così il capogruppo Pd in commissione Bilancio alla Camera, Ubaldo Pagano.

01/12/2022 - 10:37

“Con la scomparsa di Gerardo Bianco perdiamo una personalità di grande cultura e passione politica. Le sue idee, la sua fedeltà alle istituzioni repubblicane sono state un esempio per il nostro Paese e per noi sempre punto di riferimento”.

Così la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani.

30/11/2022 - 19:00

Chiediamo al governo di spiegare con chiarezza quale sia la sua posizione sul Mes. Basta con le ambiguità e con la confusione. Soltanto qualche settimana fa il ministro Giorgetti confermava che il governo rispetterà gli impegni e procederà alla ratifica della riforma del Trattato MES, sulla scia del precedente esecutivo Draghi. Oggi invece alla Camera la maggioranza di governo sconfessa questa posizione e presenta al fotofinish, segnale di evidenti e forti difficoltà e dissidi interni, una mozione che impegna l’esecutivo a non approvare il disegno di legge di ratifica del Mes. La domanda che ci poniamo a questo punto è: Giorgetti è ancora il ministro dell’Economia del governo Meloni o è stato sfiduciato nella sostanza dalla sua stessa maggioranza?

Lo afferma Piero De Luca, vicecapogruppo Pd alla Camera.

30/11/2022 - 18:06

"La destra boccia la mozione presentata dal Pd alla Camera e dice chiaramente che il 'salario minimo' non serve. Noi la pensiamo diversamente e crediamo che questo sia un provvedimento centrale per ridare dignità al lavoro e promuovere la giustizia sociale. Perché le disuguaglianze non sono solo inaccettabili ma rappresentano anche un freno ad ogni prospettiva di crescita e sviluppo. Continueremo a lavorare per introdurre il salario minimo anche in Italia, uno dei 5 Paesi europei che non lo hanno. Provando a creare convergenze con tutte quelle forze parlamentari e non che sono pronte a battersi per ottenerlo. Nell'interesse delle persone e di chi sta peggio".

Lo scrive su Facebook Emiliano Fossi, deputato Pd e membro della commissione Lavoro della Camera, commentando la bocciatura della mozione sul salario minimo da parte della maggioranza di centrodestra.

30/11/2022 - 16:49

“La tragedia che sta vivendo la popolazione di Ischia conferma l'esigenza di contrastare ogni forma di condono edilizio e di dare al Paese una normativa nazionale sul consumo di suolo, che tenga insieme l'aspetto parallelo della riqualificazione dell'esistente, del quadro europeo e del riparto di competenze tra Stato e regioni. Chiediamo al ministro Pichetto Fratin se intenda promuovere e sostenere l'adozione di una normativa efficace per il contenimento del consumo di suolo che consenta di raggiungere l'obiettivo di «consumo di suolo zero al 2050» e quali iniziative intenda adottare per aggiornare e approvare senza indugi il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici”. Così il capogruppo dem in commissione Ambiente, Marco Simiani, nel corso del Question time alla Camera al ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica.
Nella replica a Pichetto Fratin, il vicepresidente della commissione Trasporti Roberto Morassut si è detto “del tutto insoddisfatto della risposta del ministro, del resto nella relazione sulle linee programmatiche del suo governo la presidente Meloni ha completamente disatteso la conoscenza stessa di un fenomeno che ormi riveste un’importantissima rilevanza sociale per il nostro territorio, il tema del dissesto idrogeologico. C’è voluta l’ennesima tragedia di Ischia e prima ancora delle Marche a ricordarci che il nostro Paese è estremamente fragile. Dispiace che nella replica del ministro non ci sia alcun riferimento al primo decreto Semplificazioni per il Pnrr, che ha introdotto misure di accelerazione e soprattutto di potenziamento degli enti locali, che sono la prima frontiera per affrontare le opere di prevenzione, e che allo stato attuale risultano disattese se non del tutto ignorate da questo governo. Sul tema del consumo del suolo, non occorre solo stanziare dei fondi che purtroppo sono sempre molto pochi, ma finalmente portare a termine un lavoro che il Parlamento aveva impostato e dare così dopo 80 anni delle norme nuove alla rigenerazione urbana di questo Paese. Anche da questo punto di vista, non c’è nessuna traccia nelle linee programmatiche della presidente Meloni, per questo il nostro giudizio non può che essere del tutto negativo”.

30/11/2022 - 16:09

Dichiarazione di Virginio Merola, capogruppo Pd in Commissione Finanze della Camera

“Il Partito democratico darà parere contrario  al decreto n.173  in materia di riordino delle attribuzioni dei ministeri”. Lo dichiara Virginio Merola, capogruppo del Pd in Commissione Finanze della Camera, che aggiunge:  “siamo contrari perchè le nuove denominazioni  corrispondono a una visione d’insieme che riteniamo infondata e preoccupante. Noi pensiamo che lo sviluppo debba essere sostenibile  dal punto di vista ambientale, economico e  sociale. Togliere quindi le parole “sostenibile” e “transizione ecologica” e togliere la parola “istruzione” ma aggiungere “merito” a una scuola che dovrebbe essere fattore principale di eguaglianza e inclusione, è conseguenza di una visione che, con la legge di bilancio a breve in discussione, si tradurrà in azioni concrete con tagli alla sanità, mancati investimenti nella scuola, al reddito di poveri e pensionati. Resta il ministero del Mare almeno a farci sorridere: senza Guardia costiera, ma con le concessioni balneari e un pedalò per la vastità delle onde.”

30/11/2022 - 15:46

"La decisione della maggioranza di destra di eliminare il concetto di ‘Mobilità Sostenibili’ dalla denominazione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti riporta indietro le lancette della storia del nostro Paese. Non si tratta infatti solo di aver depennato un paio di paroline, ma della scelta politica conseguente di voler togliere dalle priorità i temi dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico. Temi centrali in materia di transizione ecologica. Del resto, queste nostre preoccupazioni sono confermate dalla modifica operata anche sulla denominazione del ministero della Transizione ecologica, che diventa ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, privandolo così della connessione tra transizione ecologica e transizione energetica e, quindi, con lo sviluppo delle fonti alternative a quelle fossili. Decisioni miopi viste anche le priorità del Pnrr, che destina il 40% delle risorse proprio alla transizione ecologica, e che preoccupano molto visto che il ministero dei Trasporti è interessato da progetti e riforme che riguardano 4 delle 6 missioni del Piano, con oltre 41 miliardi di euro destinati proprio alla missione ‘Infrastrutture per una mobilità sostenibile’".

 

Così il capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo.

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