“Le bollette energetiche crescono, l’inflazione è a due cifre, la recessione è alle porte: in questo scenario preoccupante il governo Meloni fa decreti sui rave, sui medici no-vax, provoca una crisi diplomatica con la Francia screditando il paese in Europa mentre sulle politiche economiche non mette in campo nessuna nuova misura per sostenere i ceti deboli. L’unica novità è l’innalzamento del tetto del contante a 5000 mila euro: una scelta che non aumenta il potere d’acquisto delle famiglie, favorisce gli evasori fiscali e danneggiando il Pil nega ulteriori entrate per lo Stato che potevano essere destinate al taglio delle tasse”: è quanto dichiara Simona Bonafè, vice capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, intervenendo oggi alla trasmissione Agorà su Rai 3.
"Anche sul Superbonus il governo Meloni, invece di dare certezze per garantire gli investimenti di famiglie ed imprese, sta alimentando il caos": è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, sulle indiscrezioni relative alla norma prevista dal Decreto Aiuti quater.
"Il centrodestra - aggiunge - vuole cambiare le regole in maniera unilaterale, creando problemi a chi aveva programmato i lavori e penalizzando esclusivamente le fasce meno abbienti e i condomini a cui verranno ridotti i benefici dal 110 al 90%. Assolutamente bizzarra e confusionaria è poi la sostituzione dell'Isee, che è già un indicatore familiare, con una nuova modalità di assegnazione degli incentivi. La misura va sicuramente migliorata, ma non stravolta senza un confronto costruttivo con le imprese: è stata infatti un volano di crescita economica e occupazionale e uno strumento per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Il Partito Democratico - conclude - presenterà una proposta di riforma organica dei bonus edilizi, proseguendo il lavoro già intrapreso nella scorsa legislatura dalla presidente della commissione Attività produttive, Martina Nardi".
Dal governo Meloni un alto tasso di confusione, litigiosità e poca concretezza. Un pasticcio sul superbonus che rischia di mettere in crisi le imprese e colpisce le fasce più deboli. Un favore agli evasori e un incentivo al riciclaggio con l'aumento del tetto al contante e idee discordanti sulle trivelle. Insomma, un decreto non solo inutile, ma dannoso.
Lo afferma Stefano Graziano, capogruppo PD in commissione Difesa della Camera.
“Il DL Aiuti quater è un provvedimento deludente. Nulla di concreto per chi oggi ha davvero bisogno, per i soggetti e le categorie più fragili e in difficoltà. Solo misure pasticciate, inefficaci e pericolose, su cui peraltro la maggioranza è già fortemente divisa. Pensiamo all'aumento del tetto al contante, al blocco anticipato del superbonus 110% senza che ci siano soluzioni necessarie per sbloccare il problema della liquidità per le imprese, alla decisione sulle trivellazioni, contestata da esponenti stessi della Lega. Nell'esame del Decreto Aiuti ter avevamo fatto varie proposte emendative per rafforzare i sostegni a famiglie, enti locali, terzo settore e aziende rispetto al caro energia e al costo delle bollette, ma niente. Solo un “vuoto” che si aggiunge alle misure propagandistiche e pericolose adottate finora: come il reintegro dei medici no vax, la norma anti rave, illiberale e incostituzionale, e -come se non bastasse- le figuracce sul tema migranti. Insomma, i primi passi del governo si confermano drammatici e imbarazzanti”. Così Piero De Luca, vicepresidente Partito democratico alla Camera intervenendo stamattina su SkyTg24.
Solidarietà alla Presidente Meloni. A Bologna un episodio intollerabile che va condannato fermamente. La democrazia è confronto, anche scontro, mai minaccia.
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Martedì 15 novembre, ore 16.00, Sala Stampa della Camera
Intervengono: Berruto, Gribaudo, Manzi
Si svolgerà martedì 15 novembre, alle ore 16.00, nella Sala Stampa della Camera, la conferenza stampa promossa dal deputato dem e responsabile Sport della segreteria nazionale del Pd, Mauro Berruto, per presentare un pacchetto di nove proposte di legge collegate allo sport, architravi di una riforma più complessiva e strutturale del mondo sportivo. Tra i temi sul tappeto, la prescrizione dell’attività sportiva con ricetta dal medico di base come un farmaco, la defiscalizzazione dei costi dell’attività sportiva, il sostegno per una piena ed efficace attuazione della legge di riforma del lavoro sportivo.
Partecipano, oltre a Mauro Berruto: Chiara Gribaudo, vice presidente della commissione Lavoro, e Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione Cultura, Scuola, Sport. Sono stati invitati il presidente del Coni e i presidenti delle federazioni sportive e degli enti di promozione sportiva.
La conferenza stampa si può vedere in diretta sulla Web Tv del sito della Camera dei deputati.
Con una interrogazione depositata ieri alla Camera, il deputato del Pd Luciano D’Alfonso ha chiesto al ministro della Salute Schillaci di mettere nella sua agenda la questione che ha riguardato tutti i progetti presentati nell’ambito del Bando ricerca finalizzata 2021 provenienti dall’Abruzzo.
“A causa di un pregiudizievole inadempimento dell'ente Regione Abruzzo, destinatario istituzionale dei progetti – si legge nell’interrogazione dell’Onorevole Dem – tutti quelli provenienti dall’Abruzzo “sono stati esclusi in quanto non certificati dalla regione secondo le modalità ed i termini del bando, ovvero del requisito 6.1.3 del bando della ricerca finalizzata 2021” che dispone come di seguito: […] il destinatario istituzionale può accettare la presentazione delle letter of intent, […] e in tal caso procede all’invio di conferma al Ministero della salute. […].
“L’assenza di istruttoria regionale ha danneggiato i progetti presentati e provenienti dagli abruzzesi – continua D’Alfonso – nonché ha leso l’immagine e la serietà scientifica della regione Abruzzo nei confronti delle istituzioni extraterritoriali partner delle progettualità escluse. Situazioni di questo genere non possono più verificarsi il Ministro si faccia carico di aiutare la regione, rendendo conoscibile la ragione della latitanza e soprattutto si trovi il modo di rimediare con immediatezza una volta accertate le motivazioni di tale distrazione”.
"Contestiamo fortemente la decisione del governo e della maggioranza di votare contro e bocciare quindi un nostro emendamento necessario per l'attività del sistema sanitario regionale. Abbiamo proposto infatti di prevedere per le Regioni una più celere procedura di recupero nei confronti delle aziende fornitrici soggette al ripiano per il superamento del tetto di spesa per i dispositivi medici e dei tetti di spesa farmaceutici, già previste nel decreto aiuti-bis. Una soluzione che consentirebbe di recuperare in modo più tempestivo i crediti nei confronti delle ditte fornitrici. La destra si schiera contro le Regioni, che avevano sostenuto questa proposta nella Conferenza Stato-Regioni, in una fase ancora delicata per l'impegno straordinario della sanità pubblica a sostegno dei cittadini". Così il vicecapogruppo democratico alla Camera Piero De Luca.
Dopo aver fatto una spietata e inaccettabile propaganda sulla pelle di pochi naufraghi portati in salvo dalle ong, violando il diritto internazionale e facendo sfoggio di una disumanità vergognosa, il governo ha avuto la capacità di rompere anche i rapporti di collaborazione in Europa, ottenendo una porta in faccia dalla Francia che blocca l’accoglienza di 3500 rifugiati all’interno del piano europeo di redistribuzione dei migranti. Un clamoroso autogol del governo, che in pochi giorni ha già isolato pericolosamente l’Italia in Europa, alla vigilia di scelte politiche che saranno per noi cruciali. Il governo Meloni si fermi ora, prima di causare danni irreparabili per il Paese.
Lo afferma Piero De Luca, vicecapogruppo del Pd alla Camera.
Con la prima interrogazione presentata nella XIX Legislatura, il deputato del Pd, Luciano D’Alfonso, accende i riflettori su un problema verso il quale anche il Codacons sta dando battaglia da anni: quello del distacco dei contatori e delle riduzioni di potenza illegittimi nei confronti degli utenti morosi. Il sistema indennitario messo in piedi dall’Area sta dimostrando “tutta l’assoluta inefficacia e l’assoluto anacronismo - si legge nel testo depositato alla Camera - per combattere i comportamenti illegittimi e le pratiche commerciali scorrette da parte delle società che operano nei settori dell'energia elettrica e del gas”. “Nel particolare momento che stiamo vivendo - prosegue l’interrogazione del deputato dem - non rispettare i termini della costituzione in mora o addirittura procedere alla sospensione o al distacco delle utenze senza l'invio delle prescritte costituzioni in mora, andando incontro semplicemente all'obbligo di corrispondere un indennizzo risibile (20 o 30 euro a seconda dei casi), sta causando danni rilevantissimi all'intero sistema Paese”. “Ritengo - dichiara Luciano D’Alfonso - che il governo debba farsi carico di rafforzare, con una norma, la tutela dei consumatori e delle imprese a fronte del contesto particolarmente problematico ed è necessario garantire il diritto degli utenti e dei consumatori di chiedere il risarcimento del maggior danno”.
Solidarietà alla Comunità ebraica di Trieste. La grande sinagoga imbrattata da scritte antisemite offende la storia e la civiltà di una città aperta e libera, colpisce tutti i cittadini italiani ebrei e non. Trovare e punire colpevoli, non torniamo a tempi bui.
Lo ha scritto su Twitter Debora Serracchiani, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
I gruppi del Pd-Italia democratica progressista delle 14 commissioni permanenti hanno ciascuno eletto la capogruppo o il capogruppo. Questi gli eletti.
Affari costituzionali: Simona Bonafé; Giustizia: Federico Gianassi; Esteri: Enzo Amendola; Difesa: Stefano Graziano; Bilancio: Ubaldo Pagano; Finanze: Virginio Merola; Cultura: Irene Manzi; Ambiente: Marco Simiani; Trasporti: Andrea Casu; Attività produttive: Vinicio Peluffo; Lavoro: Mauro Laus; Affari sociali: Marco Furfaro; Agricoltura: Stefano Vaccari; Politiche Ue: Piero De Luca.
“Tutti e 14 i presidenti delle Commissioni permanenti a @Montecitorio sono uomini. Tutti scelti dalla maggioranza.
#miguardiSerracchiani #lastoguardandoMeloni”.
Lo ha scritto su Twitter Debora Serracchiani, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Sono stati eletti vice presidenti nella commissione Affari costituzionali Matteo Mauri; nella commissione Esteri Lia Quartapelle; nella commissione Difesa Piero Fassino; nella commissione Trasporti Roberto Morassut; nella commissione Attività produttive Paola De Micheli; nella commissione Lavoro Chiara Gribaudo; nella commissione Politiche Ue Marianna Madia.
Sono stati eletti segretari: nella commissione Giustizia Alessandro Zan; nella commissione Bilancio Claudio Mancini; nella commissione Cultura Mauro Berruto; nella commissione Affari sociali Paolo Ciani; nella commissione Agricoltura Andrea Rossi.
“Sviluppo della green economy, lotta ai cambiamenti climatici, contrasto al consumo di suolo, riqualificazione energetica degli edifici e ammodernamento infrastrutturale del sistema viario nazionale saranno le priorità del Partito Democratico in Commissione Ambiente della Camera nel corso della Legislatura. Ringrazio la Presidente Serracchiani ed il Gruppo Pd per la fiducia; cercherò di svolgere questo mio nuovo ruolo valorizzando le capacità e le competenze dei colleghi e costruendo un confronto costruttivo con le altre forze politiche, gli enti territoriali, le associazioni e le imprese”: è quanto dichiara Marco Siminiani, neo capogruppo del Partito democratico in VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori pubblici) di Montecitorio.