“È positivo che Giorgia Meloni abbia richiamato i poteri e le risorse per Roma Capitale tra le priorità della nuova stagione politica. Un’efficace riforma dell’ordinamento della Capitale comporta il riconoscimento di poteri legislativi e quindi una riforma costituzionale, in quanto tale è quindi un tema che spetta al Parlamento. L’intesa ampia tra tutte le forze raggiunta in Commissione Affari Costituzionali e ormai prossima all’approvazione della Camera poco prima della caduta del Governo Draghi deve essere il punto di ripartenza. Per questo ho già ripresentato una proposta parlamentare. Si tratta di un tema che comporta la convergenza più ampia possibile delle forze politiche e delle istituzioni a partire dal Campidoglio e spero dunque che l’annuncio della Presidente del Consiglio non preluda ad una iniziativa ‘di parte’. Sarà invece apprezzabile la collaborazione del Governo ad un lavoro incentrato sul ruolo del Parlamento in stretto rapporto con il Campidoglio”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.
“Un discorso molto identitario e demagogico. L’aspettiamo alla prova dei fatti per capire dove saranno trovate le risorse per realizzare tutte le cose che ha promesso. Sul piano politico ha confermato che la sua maggioranza è frutto di un cartello elettorale: ha criticato gli ultimi governi mentre al suo fianco c’erano Salvini e Tajani che hanno sostenuto l’esecutivo Draghi. Noi faremo un’opposizione seria ma intransigente, soprattutto sui temi di fondo, a partire dal Mezzogiorno che a quanto pare non è tra le priorità del nuovo governo”. Lo dice Stefano Graziano, deputato del Partito Democratico, al termine del discorso di Giorgia Meloni alla Camera.
"Un discorso deludente, pieno di retorica e propaganda quello fatto da #Meloni alla Camera. Nessuna concretezza su misure per famiglie e imprese. Pattinamento su Pnrr, Europa, Sud e diritti. Si conferma l'esigenza di un'opposizione decisa, legata alle esigenze reali del Paese". Lo scrive su Twitter il deputato del PD Piero De Luca.
L’Europa ha senso se unita e solidale. È stato così durante la pandemia e ora con tetto al prezzo del gas è possibile affrontare insieme un’altra emergenza aiutando famiglie e imprese. Un risultato che dobbiamo all’Italia che ha creduto nell’Unione. Ricordiamolo per il futuro #Draghi
Lo ha scritto su Twitter Debora Serracchiani, Capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
"Se le parole di Giorgia Meloni non sono vuote la strada è tracciata, per Berlusconi ed il suo partito, chiaramente schierati a fianco di Putin contro l'Europa e l'alleanza euroatlantica, non ci può essere posto nel prossimo governo. Diversamente le parole di stasera della Presidente di Fratelli d'Italia saranno considerate un mero esercizio di ipocrisia".
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera
"Il Reddito di cittadinanza insieme alle altre misure varate per affrontare la grave emergenza economica provocata dalla pandemia ha impedito che circa un milione di persone si trovasse in situazione di povertà. Il Rapporto di Caritas italiana ci dice però che il reddito di cittadinanza è percepito da meno della metà di coloro che si trovano in condizioni di assoluta indigenza. Diventa quindi urgente modificarlo e in questo senso il Partito democratico chiede da tempo che vengano coinvolti maggiormente Comuni e Terzo Settore, così come a suo tempo si era riusciti a fare con il reddito di inclusione".
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera
“A Pierpaolo Bombardieri le mie sincere congratulazioni per la sua rielezione a segretario generale della Uil, segno del buon lavoro finora svolto. La delicata fase che il Paese ha di fronte ci impone di confermare e rafforzare il confronto fra di noi per la tutela del mondo del lavoro in tutte le sue forme e per lo sviluppo. Oggi più che mai credo sia utile una collaborazione nel rispetto dei ruoli che rivestiamo nella politica e nella società”.
Così la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani
"Giorgia Meloni si dia una calmata. Ad essere gravissime sono le sue parole rivolte a Letta. Impari ad accettare e rispettare le critiche dell'opposizione, non siamo al pensiero unico".
Così Debora Serracchiani, capogruppo del Pd alla Camera
“Le minacce contro il senatore La Russa rappresentano un atto vile che va condannato fermamente. Dallle deputate e dai deputati democratici, solidarietà al presidente del Senato. I democratici sono stati e saranno sempre contro l’uso delle minacce e della violenza politica chiunque ne sia vittima”. Lo dice la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani.
“Quella vista oggi alla Camera con l’elezione di Fontana alla presidenza è una brutta pagina per il Paese. Si tratta della persona sbagliata nel momento sbagliato. Provo amarezza e preoccupazione. La sua nomina mi offende come donna. Fontana è un misogino, un omofobo, un estremista xenofobo, di cui sono noti i legami con la Russia di Putin. Va fiero di quel conservatorismo presente in quella destra estrema che troviamo in tutta Europa, dai greci di Alba dorata ai tedeschi di Afd. Il suo intervento alla Camera è stato un discorso vuoto, generico, che non ha toccato quasi nessun nodo. Si è limitato ad accarezzare alcuni sentiment, ma non ha fatto alcuna dichiarazione di apertura, dimostrando di non avere a cuore le minoranze. Noi svolgeremo il nostro ruolo con disciplina e onore, come prevede la Costituzione, ma non posso che essere rattristata da questa scelta. Sono entrata alla Camera nel 2013 con l’elezione della presidente Boldrini e passiamo a Fontana nel 2022. Dopo l’elezione di La Russa ieri in Senato, oggi è anche peggio”.
Così la deputata dem, Chiara Gribaudo, responsabile Missione Giovani della segreteria del Partito democratico, intervistata da Radio Immagina.
“Lo dico con il rispetto dovuto ai ruoli istituzionali: è evidente che i nuovi presidenti di Camera e Senato rappresentano un drammatico arretramento per il Paese. In una prospettiva conservatrice e persino reazionaria. Dovremo difendere fino in fondo i valori costituzionali”.
Lo ha scritto su Twitter Andrea De Maria, deputato Pd.
"Alla Presidenza della Camera è stato eletto Fontana, noto per posizioni filoputiniane e idee politiche oscurantiste. Un grave passo indietro per l'Italia sulla collocazione internazionale e sulla tenuta rispetto a valori e diritti civili. Faremo un'opposizione ancor più decisa". Lo scrive su Twitter il deputato del PD Piero De Luca.
Al primo appuntamento importante la destra dimostra le sue divisioni e Berlusconi e l’ala moderata l’assoluta irrilevanza. Così Ignazio la Russa diventa presidente del Senato solo grazie al comportamento scellerato di una parte dell’opposizione. Andare in soccorso della destra è scelta gravissima. Questa vicenda oscura ci conferma nella convinzione di svolgere con energia, intransigenza e linearità la nostra opposizione alla destra in Parlamento e preparare l’alternativa nel Paese.
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera
“Essere eletti alla Camera comporta un onore ma soprattutto una enorme responsabilità nei confronti dei cittadini, anche in relazione al contesto nazionale ed internazionale che stiamo vivendo”.
È quanto dichiara il neo deputato del Partito Democratico Marco Simiani, nel primo giorno di insediamento a Montecitorio in svolgimento oggi, giovedì 13 ottobre.
“Il mio obiettivo prioritario sarà quello di portare avanti le istanze di cittadini e imprese, tenendo un rapporto e un confronto continuo e proficuo con le realtà sociali, produttive ed economiche del mio collegio: un territorio vasto e diversificato della Toscana che comprende le province di Arezzo, Siena, Grosseto e parte della Provincia di Livorno. Quando non sarò impegnato a Roma nei lavori di Aula e Commissione mi recherò in maniera capillare nei centri abitati e nelle realtà produttive, con particolare attenzione per le aree interne e marginali, per raccogliere istanze, proposte e progetti da concretizzare nell’azione parlamentare”: conclude Marco Simiani.
"Bella Ciao sia riconosciuta come canto di valore istituzionale perché rappresenta i più alti valori alla base della nascita della Repubblica dopo la tragica fase della dittatura nazifascista". Lo dichiarano Stefano Vaccari e Marco Furfaro, deputati del PD che questa mattina come primo atto del loro mandato hanno depositato una proposta di legge che punta a riconosce il carattere istituzionale ad un inno di chiara espressione popolare.
"Con la nostra proposta chiediamo, inoltre, che la canzone Bella Ciao sia eseguita dopo l'inno nazionale in occasione delle cerimonie ufficiali per i festeggiamenti del 25 aprile.
Lo dobbiamo a chi ha lottato e a sacrificato la propria vita per restituire libertà e democrazia al nostro Paese. Lo dobbiamo a personalità come Liliana Segre che anche oggi in seduta di apertura del Senato, mentre la destra si apprestava a fare scelte discutibili sulla presidenza, ci ha ricordato che il 25 aprile, il primo maggio e il 2 giugno sono date che scandiscono un patto tra le generazioni, tra memoria e futuro".