02/04/2025 - 14:22

“La presidente Meloni si è accorta solo stamani che l'introduzione dei dazi avrebbe risvolti pesanti per i prodotti agricoli italiani. Fino ad ora in quale Paese ha vissuto? A prescindere da noi del PD, che possiamo essere considerati di parte, ma perché ha ignorato le grida d'allarme di Confindustria e delle organizzazioni professionali agricole? Sembra che la presidente Meloni non abbia nemmeno letto i dati preoccupanti di Istat e Nomisma che segnalano le ripercussioni economiche che metterebbero in ginocchio le imprese agricole insieme alla diminuzione del Pil e alla perdita del posto di lavoro per decine di migliaia di persone.
È in Europa che si trovano le soluzioni per trattare con gli Usa e per sostenere l'apertura di nuovi mercati internazionali non con incontri bilaterali come vorrebbe fare con Vance tra qualche giorno. Ma si sa la Meloni ci tiene di più a fare le foto con Trump in ragione di quel sovranismo a lei molto caro“.

Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

 

02/04/2025 - 10:52

Surreale considerare politica dazi opportunità per Made in Italy

“L’annuncio imminente dell’amministrazione Trump sui nuovi dazi rappresenta un colpo durissimo per l’economia globale e, in particolare, per l’Italia, sesta potenza mondiale dell’export. Con il 40% del PIL legato alle esportazioni, il nostro Paese rischia di subire un impatto devastante da misure protezionistiche che penalizzeranno il Made in Italy. Di fronte a questa minaccia, il governo italiano si dimostra remissivo e inconcludente, scegliendo una strategia che invece di difendere con forza le nostre imprese, propone una debole “strategia transattiva” con gli USA. Il piano del governo presentato al parlamento non prevede alcuna opposizione ferma ai dazi ingiusti, nessuna difesa diretta dei nostri settori strategici, nessuna iniziativa autonoma per tutelare le imprese italiane. Si parla invece di riequilibrare il surplus commerciale con concessioni su gas e difesa, come se l’Italia dovesse negoziare la propria penalizzazione anziché contrastarla. Mentre altri paesi studiano misure decise per proteggere i propri interessi, l’Italia si limita a un “dialogo costruttivo” che nei fatti significa piegarsi alle decisioni americane senza reagire. Il governo non solo non critica apertamente le scelte scellerate di Trump, ma cerca in modo surreale di dipingerle come un’opportunità, suggerendo che i dazi contro altri Paesi possano favorire il Made in Italy, a discapito di una realtà ben diversa: le nostre imprese saranno le prime a pagarne il prezzo. Chiediamo un cambio di passo immediato: l’Italia deve farsi rispettare in Europa e nel mondo, pretendendo una reazione forte e compatta da parte dell’UE. Serve una strategia aggressiva di tutela del nostro export, non un atteggiamento remissivo che condanna le imprese italiane a pagare il prezzo delle scelte altrui” così il capogruppo democratico nella commissione bilancio della camera, Ubaldo Pagano, commenta il Piano d’azione per l’export italiano presentato dal ministero degli Esteri al parlamento.

 

01/04/2025 - 18:04

"I dazi di Trump rischiano di avere un impatto devastante sull'export e quindi sul fatturato e l'economia di aziende importanti nei settori dell'automotive, meccanica, agroalimentare e della farmaceutica con ricadute occupazionali drammatiche per il nostro Paese. Il governo non ha detto una parola per difendere l'Europa dagli attacchi di Vance che ci giudica dei parassiti e non fa nulla a livello europeo per difendere aziende e lavoratori, diviso peraltro anche sulle azioni da mettere in campo. Un esecutivo spaccato su tutto riuscirà almeno ad essere unito per difenderci dallo tsunami provocato dai dazi? Servono risposte non nazionali ma europee. Serve agire d'intesa con i nostri partner a Bruxelles per misure coordinate, adeguate e tempestive perché in gioco ci sono gli interessi del Paese. Il governo ha il dovere di tutelare la nostra economia, le imprese e i lavoratori ma ancora una volta sembra non essere all'altezza del compito". Lo ha detto Piero De Luca, deputato e capogruppo Pd in commissione politiche europee a Rai Parlamento.

01/04/2025 - 16:40

La politica protezionistica USA, con nuovi dazi su prodotti europei, colpirà duramente le Marche. Secondo l’Università di Macerata, l’impatto stimato nel 2025 è di oltre 200 milioni di euro, tra calo delle esportazioni e contrazione dei consumi. Per una regione che si deve rialzare, dopo anni difficili, sarebbe un colpo durissimo. Le nostre imprese non possono essere penalizzate da scelte geopolitiche su cui non possono incidere. Preoccupano il silenzio del governo nazionale e l'inerzia di quello regionale che ha il dovere di far sentire la voce delle Marche. Occorre tutelare le famiglie, i lavoratori e le aziende. Serve cioè una presa di posizione netta e coraggiosa per difendere l’economia marchigiana da una tempesta annunciata.

01/04/2025 - 10:35

“Urso continua con il suo atteggiamento remissivo nei confronti degli Stati Uniti, incapace perfino di condannare la sciagurata guerra dei dazi con cui l’America sta gettando nel panico le economie mondiali. Da parte sua, assistiamo a una totale assenza di visione: chiede fantasia, cautela e lungimiranza all’Unione Europea, ma sbaglia bersaglio. Sembra non rendersi conto della gravità di quanto sta per accadere: le nostre merci saranno penalizzate sul mercato americano, con un impatto diretto sul costo di molti prodotti di largo consumo in Italia e con il concreto rischio di delocalizzazione di importanti filiere produttive, causando gravi ripercussioni occupazionali. Chiediamo la ferma condanna della politica dei dazi di Trump, non un appiattimento sulle posizioni della nuova amministrazione americana. Serve una strategia commerciale nazionale lungimirante, capace di aprire nuovi mercati e costruire nuove alleanze per tutelare le imprese e i lavoratori italiani. Purtroppo, il governo osserva senza alcuna capacità d’azione”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo del Partito Democratico nella Commissione Attività Produttive della Camera.

31/03/2025 - 19:19

“Abbiamo appreso con grande tristezza della morte di Paola Motta, giornalista preparata, esperta e sempre cortese. Alla famiglia e alla redazione di Sky, la vicinanza dei deputati Pd” così una nota del gruppo parlamentare del Pd della Camera.

 

31/03/2025 - 18:53

“Gli effetti dei dazi imposti da Trump si fanno già sentire: tutte le borse europee, Milano inclusa, hanno chiuso in calo. Ma mentre gli altri Paesi si muovono con determinazione, il governo Meloni resta immobile, prigioniero della scelta irresponsabile di non disturbare il manovratore d’oltreoceano. Proprio ora, più che mai, servirebbe un approccio unitario in sede europea per affrontare questa sfida. È un’emergenza economica reale e il governo italiano ha il dovere di agire subito per promuovere una risposta coordinata e incisiva. Ma Meloni non può permetterselo, perché di fatto è commissariata dai suoi alleati”. Così in una nota il capogruppo democratico nella Commissione Bilancio della Camera, Ubaldo Pagano.

31/03/2025 - 14:42

“Figuriamoci se non ci aspettavamo la ciambella assolutoria di Salvini di fronte alla sentenza del Tribunale francese per Marine Le Pen condannata, insieme ad altri europarlamentari del suo schieramento, per appropriazione indebita di soldi pubblici. Salvini deve aver giudicato 2,9 milioni di euro poca cosa visto che la Lega Nord, il suo partito prima del maquillage nominale, ne aveva fatti sparire 49 di milioni contrattando poi la restituzione pluriennale con lo Stato. Salvini pensa che gli interessi di parte vengano prima delle regole e che la giustizia non possa intralciare tali interessi. Un modo bizzarro di intendere la democrazia e un problema in più per il governo Meloni, dopo quello sui dazi e la politica estera. E la Meloni cosa dice?”.

Così il segretario di Presidenza della Camera e deputato democratico, Stefano Vaccari.

 

31/03/2025 - 12:24

“I dati Istat confermano una realtà sempre più insostenibile per le famiglie italiane: l’inflazione continua a erodere il potere d’acquisto, con un aggravio medio fino a 900 euro annui per un nucleo con due figli, come stimato dal Codacons. A fronte di questo scenario allarmante, i partiti di Governo sono impegnati a litigare, incapaci di mettere in campo misure efficaci per sterilizzare gli effetti dell’aumento dei costi sui salari. Il tutto alla vigilia degli effetti della scelta scellerata di Trump di avviare una guerra economica fondata sui dazi”.

Così il capogruppo democratico nella commissione e bilancio della camera, Ubaldo Pagano, che aggiunge: “Mentre in tutta Europa i governi adottano strategie per tutelare il reddito reale dei cittadini, in Italia gli stipendi continuano a ridursi in termini di potere d’acquisto a ritmi superiori rispetto agli altri Paesi UE. L’esecutivo, invece di affrontare questa emergenza con politiche concrete, è impegnato in continue beghe interne, ignorando le reali urgenze degli italiani. Il Codacons ribadisce la necessità di interventi strutturali per contenere il caro-vita e proteggere i consumatori dai rincari, a partire da un adeguato adeguamento salariale e da misure di calmierazione dei prezzi sui beni di prima necessità”, conclude Pagano.

 

31/03/2025 - 11:48

"Ormai parlare di “frizioni” in maggioranza significa minimizzare. Da giorni è uno scontro continuo a mezzo stampa, social e tv tra Lega e Forza Italia, con la prima che per recuperare qualche consenso sta cercando di cannibalizzare l’alleato, attaccandolo continuamente e delegittimando i suoi stessi Ministri, e con Meloni e Fdi che in profondo imbarazzo non riescono a fare nessuna sintesi. In un Paese nel quale la povertà è in crescita, i salari si abbassano e le tensioni geopolitiche rischiano di travolgerci e scaricarci addosso dazi che metteranno in ginocchio decine di migliaia di imprese, i tre partiti di governo passano le giornate ad azzuffarsi e mantengono tre posizioni diametralmente opposte su pressappoco qualunque tema.
Così non si va avanti. Questa armata brancaleone fa male all’Italia e agli italiani".

Lo dichiara Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.

 

31/03/2025 - 11:25

Commissione europea, Ucraina, riarmo, dazi: temi che scuotono il mondo e sui quali il governo Meloni non ha una linea. O meglio ne ha due, a volte tre. Sono divisi su tutto e la premier non riesce a fare sintesi attratta com’è dalla sirena di Trump. E così continuano a litigare senza occuparsi dei problemi dalle liste d’attesa alle bollette. Il paese non può pagare il prezzo della loro inadeguatezza.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

30/03/2025 - 12:53

Dopo Urso e Lollobrigida ora anche Tajani segnala la necessità che la trattativa sui dazi con Trump, senza genuflessioni, sia condotta dall'Unione Europea. Come PD lo diciamo da tempo anche attraverso iniziative specifiche attività parlamentari ma la presidente Meloni ha scelto la strada dell'equidistanza. Una posizione sbagliata che indebolisce l'Europa, che di contro occorre sempre più unire e rafforzare, e non da risposte alle imprese italiane che chiedono di essere tutelate da Bruxelles come ha ribadito Orsini, presidente di Confindustria.
Dazi sopra al 20% significano oltre 7 miliardi in meno per la nostra economia, 60mila posti di lavoro azzerati e meno 0,2% di PIL.
Per Meloni gli interessi dei sovranisti contano più dei cittadini italiani ed europei che Trump ha definito parassiti.
O forse Meloni tiene di più al rapporto con Salvini che ritiene il Tycoon un faro luminare. Di certo per Meloni gli italiani vengono dopo.

Cosi Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

 

29/03/2025 - 17:23

La nostra posizione in politica estera è chiara e fuori dai fumogeni della demagogia, la più forte e coerente: noi vogliamo un’Europa più unita che, anche nel campo della sicurezza, compia un coraggioso passo in avanti verso la difesa comune adeguato al tempo che viviamo.

Esattamente l'opposto della resa o lo sciogliete le righe.

Chi crea caos è chi, come il Governo Meloni, boicotta ogni giorno l'unità europea. Come sui dazi, ad esempio, contro le imprese e il lavoro o sulla sicurezza, danneggiando l'Italia e i suoi interessi.

Chi crea caos è il Governo Trump, le sue politiche e le sue scelte contro l'Europa e i nostri interessi.

A questa sfida si deve rispondere insieme, uniti, come europei. L'opposto di quello che sta facendo il Governo Meloni, diviso nella sua maggioranza e che divide gli europei.

Così in una nota, i capigruppo Pd di Camera e Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia, e il capo delegazione Pd al Parlamento Europeo, Nicola Zingaretti.

 

29/03/2025 - 15:30

Mentre da tutto il mondo sindacale e delle imprese sale la giusta preoccupazione per gli effetti dei dazi voluti dall’amministrazione Trump, la presidente del Consiglio è l’unica a negare anche la realtà.
Sono paradossali le dichiarazioni degli esponenti della maggioranza e del governo che cercano di sminuire la drammaticità del momento.
Ed è ancora più ridicolo l’inseguire il favore di Trump da parte della Meloni. E’ il momento di tutelare sul serio gli interessi nazionali, facendosi promotori di una risposta determinata e coesa a livello europeo.
Oggi si difende l’industria italiana se si è protagonisti a livello europeo e non accondiscendenti con un’amministrazione americana che colpisce gli interessi italiani.

Così Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera.

 

29/03/2025 - 14:33

“C’è un limite al ridicolo. Ci saremmo aspettati di tutto, tranne che la Presidente del Consiglio si recasse al congresso di un partito di opposizione per attaccare, non solo le opposizioni, ma anche la segretaria del PD, Elly Schlein. Un episodio che evidenzia la totale assenza di visione politica e che punta solo spostare l’attenzione dalle profonde divisioni della maggioranza e che ignora le sfide urgenti che l'Italia deve affrontare nel contesto internazionale. Invece di usare questa occasione per chiarire la posizione del governo italiano sulla politica estera e sulla gestione dei dazi, Meloni continua a eludere il dibattito e a ignorare i segnali di allarme lanciati dal mondo industriale, che denuncia i pericoli legati ai dazi. Queste scelte potrebbero avere effetti devastanti su settori vitali dell’economia italiana, compromettendo l’occupazione e l’export, in particolare per il Made in Italy.
Ma su questo Meloni tace", ha dichiarato Ubaldo Pagano, capogruppo democratico nella Commissione Bilancio della Camera.

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