“Oggi ho inviato una lettera all’Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran Mohammad Reza Saburi per chiedere delucidazioni in merito a notizie inquietanti, riportate da organi di stampa, che stanno suscitando anche in Italia forti preoccupazioni. Diversi articoli, infatti, denunciano che dall’inizio di dicembre 2022 sono state più di duecento le studentesse di circa dieci anni che hanno accusato sintomi da avvelenamento in dodici scuole nelle città di Qom e di Burujerd. Il 26 febbraio, secondo BBC Persia, il Viceministro iraniano della Salute, Youness Panahi, avrebbe ammesso che dietro quei casi c’è stata la mano di qualcuno che intende far chiudere le scuole femminili, come già sta avvenendo in Afghanistan. Nella lettera all’ambasciatore ho anche chiesto di sapere chi sono i soggetti che, come affermato dal Viceministro Panahi, hanno messo in atto questa azione allo scopo evidente di impedire l’istruzione delle bambine e delle ragazze iraniane”.
Ad affermarlo in una nota la deputata del Partito Democratico Laura Boldrini.
Il richiamo del presidente della Repubblica su alcuni aspetti del decreto milleproroghe, in particolare sulla questione della proroga su balneari, conferma una volta di più la confusione e l’inadeguatezza di governo e maggioranza. Non sono bastati, infatti, le nostre iniziative in Parlamento, gli avvisi arrivati dall’Ue, i timori degli esercenti interessati a far cambiare strada all’esecutivo. Hanno insistito ad andare avanti con una norma in palese contrasto con le raccomandazioni e, cosa forse ancora più grave, non hanno proceduto ad avviare politiche per mettere in sicurezza operatori ed enti locali dando seguito a quanto previsto dalla legge sulla concorrenza. Ora si scusino e tornino in Parlamento abbandonando la consueta arroganza e aprendo un vero confronto con l’opposizione. Il Pd non si è mai sottratto al lavoro per individuare una corretta soluzione.
È quanto si legge in una nota del Gruppo dei deputati PD.
“Sono solidale con i lavoratori e le lavoratrici del Gruppo Gedi, ora in stato di agitazione per il rischio della vendita delle testate venete e di smembramento del gruppo. Credo sia importante preservare la qualità del lavoro nel precario settore dell’informazione, e che l’indiscussa professionalità di giornalisti, tipografi, grafici, e di tutte le lavoratrici e i lavoratori del gruppo Gedi vada tutelata: anche a livello parlamentare stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti necessari per sostenere la lotta del Sindacato Giornalisti del Veneto, del Comitato di redazione e di tutti coloro che si battono per la dignità di chi lavora nella pubblica informazione”.
Così la deputata del Partito democratico, Rachele Scarpa.
“La liquidazione di Qf sarebbe una sconfitta per tutti: brucerebbe sia il lavoro degli operai e del collettivo di fabbrica che quello di scouting messo in campo dalla regione. Il punto irrinunciabile per me è non scaricare tutto sui lavoratori e le loro famiglie”.
Così Emiliano Fossi, deputato Pd e membro della commissione Lavoro della Camera, sull’ipotesi liquidazione di Qf-ex Gkn.
“Si terrà venerdì prossimo 10 febbraio alla Camera dei Deputati il convegno per ricordare Luciano Bianciardi, lo scrittore, traduttore, giornalista e critico nato a Grosseto e di cui ricorre in questi mesi il centenario della nascita”. Lo dichiara Marco Simiani, deputato Pd, presentando l’evento organizzato a Roma in collaborazione con la Fondazione Bianciardi.
“L’iniziativa rappresenterà un momento di omaggio e riflessione dedicate al pensiero e alla attività sociale, letteraria e culturale di Bianciardi; una figura emblematica del suo tempo, che ha rappresentato nel secondo dopoguerra l’emblema dell’intellettuale-artista che concepiva l’attività culturale non solo come strumento di denuncia e di presa di coscienza, ma anche come intervento direttamente e immediatamente militante”, aggiunge Marco Simiani.
“Che Delmastro e Donzelli, per quanto hanno combinato, siano inadeguati ad esercitare i loro delicati ruoli è ormai un fatto inequivocabile. Che il ministro Nordio non abbia ancora compreso di essere il guardasigilli e che non può limitarsi a fare il palo è altrettanto evidente. Ciò che è inspiegabile è l’atteggiamento della presidente Meloni. Silenzi e mezze frasi. Ma lei rappresenta il Paese anche nel contesto internazionale. Dovrebbe essere garante dell’unità nazionale su temi importanti come la sicurezza, la lotta alle mafie, i rapporti istituzionali. Parlamento e Tribunali si occuperanno del conflitto scatenato. Ci sono da fronteggiare violenze e intimidazioni. Insomma, presidente Meloni: intende fare il capo partito a difesa di due luogotenenti o il capo del governo a difesa della Nazione? Decida subito, lo richiedono la credibilità del Paese e la sicurezza degli Italiani”.
Così il deputato del Pd, Silvio Lai.
"Le intimidazioni degli anarchici al direttore del Tirreno ed al sindaco di Castelfiorentino, a cui va tutta la mia solidarietà, sono l'ultimo atto di una serie di minacce e di azioni terroristiche a livello nazionale ed internazionale che non vanno sottovalutate. È necessario che il governo intervenga per garantire la sicurezza delle persone coinvolte". Lo dichiara il deputato dem Marco Simiani.
“Le scritte naziste a Bolzano rivolte contro Giacomo Matteotti confermano come egli, dopo 100 anni, sia ancora una figura simbolica sia per gli antifascisti che per i fascisti criminali e violenti come i gruppi di Bolzano, autori di queste azioni. Il coraggio etico ed il rigore antifascista di Matteotti siano ancora oggi ispirazione per tutta la classe dirigente democratica di questo Paese. Attendiamo l’unanime condanna di tutte le forze politiche e dei vertici della Camera e soprattutto del Senato”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, vicepresidente della Fondazione Matteotti.
Il deputato Pd Andrea Rossi è intervenuto alla Camera per ricordare il campione scomparso
“Gianluca Vialli è stato una figura e una personalità trasversale capace di unire la fama con atteggiamenti sobri, che è riuscito, in campo e fuori, a unire e ad avvicinare diversi interessi e culture, grazie alla sua generosità dimostrata fin dal 2004 con la fondazione sua e di Massimo Mauro per raccogli fondi per la ricerca sulla Sla, al coraggio con il quale ha affrontato quello che lui chiamava “ospite indesiderato” e al suo grande cuore”. Così il deputato del partito Democratico Andrea Rossi ha voluto ricordare stamane in Aula alla Camera il campione recentemente scomparso e “portare a nome del gruppo del Pd, alla famiglia, alla federazione gioco calcio al presidente Gravina, le nostre più sentite condoglianze.”
“Senza scomodare la politica o la filosofia –ha aggiunto Rossi- ci sono, alcuni avvenimenti sportivi che hanno riguardato Vialli, che possono essere utili insegnamenti a tanti di noi, nel modo di vivere, di pensare e di interpretare la vita con passione e tenacia, sempre per conquistare il proprio sogno e raggiungere degli obiettivi importanti”.
“Se l'utilizzo di un asterisco per definire la differenziazione di genere fosse la causa di licenziamenti si tratterebbe di un fatto gravissimo: verrebbero denigrate la dignità e la professionalità di una associazione che da anni garantisce la promozione di numerose attività culturali nel nostro territorio. Per chiarire la vicenda promuoveremo la presentazione di interrogazioni in tutti i livelli istituzionali: comunale, regionale e parlamentare”: è quanto dichiarano in una nota congiunta il deputato Pd Marco Simiani, l’assessore regionale Leonardo Marras e Davide Bartolini, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale sulla notizia emersa sui media nei giorni scorsi secondo la quale la Fondazione Grosseto cultura non avrebbe rinnovato all’associazione Clan la gestione del Polo Le Clarisse a causa dell’utilizzo, in una newsletter, di un asterisco per indicare contestualmente le attività di bambini e bambine.
“Sempre secondo la stampa questa decisione sarebbe maturata dopo una richiesta della Fondazione di diffondere una nota in cui Clan prendeva posizione contro l’asterisco. Va allontanato ogni dubbio su questo episodio: il Comune di Grosseto è partner istituzionale della Fondazione e sarebbe complice di una discriminazione folle e reazionaria. Sarebbe comunque altrettanto grave se l’obiettivo fosse quello, come sostiene qualcuno, di affidare tutti i servizi comunali relativi al settore cultura a strutture che non hanno ne l’esperienza, né le competenze per rivestire questi ruoli”.
“Ho letto delle preoccupazioni intorno alla proposta di rifunzionalizzare l’impianto da Bob di Cesana, sollevate dal sindaco Roberto Vaglio, e riprese dalla deputata del M5S, Chiara Appendino. Premesso che, se Torino avesse portato fino in fondo la sua candidatura come città ospitante, oggi staremmo facendo altri discorsi, condivido in pieno l’attenzione alla gestione del dopo olimpiadi e per questo sostengo con forza la proposta di portare la gara in Piemonte”. Lo dichiara il deputato dem Mauro Laus, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera.
Secondo la Fondazione XX marzo – prosegue l’esponente Pd – stando alle cifre da loro fornite quando Chiara Appendino era sindaca del capoluogo piemontese, ristrutturare la pista sarebbe costato circa 15 milioni di euro, smantellarla altri 10, per un totale di 25 milioni, contro i 60 milioni impegnati dal governo per realizzarla ex novo a Cortina, a cui si aggiungono gli ulteriori 20 della Regione Veneto. Sono cifre importanti, se si pensa che il motivo per cui Torino, sotto la guida del M5S e dell’ex sindaca Appendino, si ritirò dalla corsa per la candidatura olimpica fu la, già allora eclatante, menzogna per cui il governo non avrebbe finanziato con un solo euro la manifestazione olimpica”.
“In poche parole – conclude Laus - venendo in Piemonte, il Veneto risparmierebbe 20 milioni e il governo oltre 30. Il Piemonte otterrebbe una gara olimpica importante e risolverebbe una volta per tutte il destino di una struttura abbandonata rifunzionalizzandola e, eventualmente, abbattendola dopo.
Certo è interessante lavorare anche per portare gare in impianti ancora funzionanti, come l’Oval, ma questo lascia del tutto aperto il tema della riqualificazione dell’area bob di Cesana. Questa è invece una occasione da non lasciarsi scappare”.
“ A leggere gli orgogliosi commenti della seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa e della sottosegretaria alla Difesa, Isabella Rauti, appare evidente che la destra italiana stia rinnegando la svolta di Fiuggi.
Nel 1995, a Fiuggi, si celebrò la fine del Movimento Sociale Italiano fino ad allora considerato un partito fuori dall’arco costituzionale in ragioni delle sue radici profonde nella cultura e nella storia del neofascisti.
Repubblichini e fascisti non pentiti diedero vita nel dicembre 1946 al Movimento Sociale Italiano e non c’è quindi nulla da festeggiare o peggio rivendicare, a maggior ragione da chi ricopre cariche importanti della Repubblica Italiana.
Questa è storia. Dichiarazioni che testimoniano quanto a destra sia ancora presente il cordone ombelicale con il neofascismo missino rappresentato nel simbolo di Fratelli d’Italia dalla fiamma tricolore. Lo stesso usato dal MSI all’atto della sua fondazione”.
Lo scrive in una nota Federico Fornaro, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo alla Camera del PD Italia Democratica e Progressista.
“La Nazione rappresenta da sempre in Toscana un punto di riferimento credibile e autorevole per l’informazione locale: è necessario salvaguardare questo patrimonio di professionalità e competenze”: è quanto dichiara Marco Simiani, deputato Pd, sulla decisione annunciata dall’editore di accorpare e ridurre alcune redazioni territoriali tra cui quelle di Empoli, Pontedera, Pisa, Livorno e Grosseto.
“Ai giornalisti va la mia piena solidarietà e il mio impegno ad approfondire la vicenda, anche con interrogazioni parlamentari, al fine di tutelare la continuità occupazionale delle redazioni e la valorizzazione di un servizio essenziale per l’informazione della regione”: conclude Marco Simiani.
“L’assalto al circolo romano del Pd dei quartieri Centocelle e Prenestino, dunque a un luogo di democrazia e partecipazione, provoca tristezza e preoccupazione. Tristezza, perché colpire uno luogo in cui gli iscritti, i simpatizzanti, i cittadini, si ritrovano per discutere e migliorare collettivamente la propria condizione rappresenta la negazione dei principi contenuti nella nostra Costituzione. Preoccupazione, perché l’uso dell’aggressione e dell’intimidazione riporta le lancette della storia a tempi bui che speravamo di aver ormai superato per sempre. Il confronto pubblico, anche aspro, non deve mai scadere nella violenza. Nulla può giustificare atti inqualificabili di intimidazione. Alle iscritte e agli iscritti al circolo di via degli Abeti va tutta la mia vicinanza e solidarietà. Non ci faremo intimidire e bene ha fatto il Partito democratico di Roma a indire immediatamente, per domani alle ore 18, un presidio per rigettare questo gesto vigliacco e per rilanciare il valore della libertà di partecipare. Sono le donne e gli uomini, i giovani e gli anziani, che costruiscono la democrazia con la loro passione e civile determinazione. E’ grazie al loro senso di responsabilità che si superano tutti gli ostacoli e ogni difficoltà”.
Così la deputata dem, Michela Di Biase.
"Il cibo sintetico mette a rischio la biodiversità e snatura il sistema agroalimentare nazionale, senza dimenticare i rischi per la salute derivanti da tecniche ancora sperimentali ed i costosi processi di produzione che comportano sprechi energetici. Per questi motivi è necessario normare e limitare anche in Italia questi prodotti": è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, dopo aver sottoscritto la petizione promossa da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica, Filiera Italia e World Farmers Markets Coalition.