23/02/2024 - 13:40

Bocciato appello Mimit a stop cartelloni prezzi medi carburante

“Urso un dilettante, bocciato anche dal Consiglio di Stato:” è secca la reazione del deputato democratico, Vinicio Peluffo, alla notizia della bocciatura da parte del Consiglio di Stato dell’appello presentato dall’Avvocatura dello Stato, per conto del Ministero delle imprese e del made in Italy, alla sentenza del Tar che ha annullato l’obbligo per i benzinai di esporre i prezzi medi dei carburanti. “Dopo la bocciatura del Tar, adesso anche il Consiglio di Stato affossa definitivamente la proposta del ministro Urso che, auspichiamo, prenda definitivamente atto e ponga fine a questo inutile braccio di ferro che sta facendo perdere tempo e soldi. La proposta di Urso era una presa in giro. Il Governo la smetta con queste proposte che non hanno avuto alcun effetto e si concentri, invece, su soluzioni concrete e strutturali per ridurre il costo della benzina alla pompa”.

22/02/2024 - 14:27

Serracchiani e Orlando: Governo rifletta su conseguenze, rischio cancellazione sentenze definitive

“Il no all’abolizione del reato di abuso d’ufficio da parte del CSM, recentemente rinnovato, è un no pesante. Il CSM riporta con dovizia di particolari tutti i fatti oggetto di sentenze definitive che con l’abolizione del reato, verranno cancellate. Tutte vicende di soprusi e prevaricazioni di pubblici ufficiali nei confronti dei cittadini che ora non avranno più alcuna difesa. Il CSM ribadisce, inoltre, quanto avevamo già sottolineato nei nostri interventi, e cioè il rischio ora di essere indagati per reati più gravi e il fatto che con l’abolizione alcune condotte più gravi non saranno accertate stante il venir meno di quel reato che aveva in molte circostanze costituito un reato spia. Auspichiamo che ora si rifletta attentamente sulle conseguenze di questa abolizione e che si ragioni al contrario sulle proposte che davvero servi per superare quella “paura della firma” che con l’abolizione del reato di abuso d’ufficio non ha nulla a che fare” così i democratici Debora Serracchiani e Andrea Orlando.

 

21/02/2024 - 16:06

Rivedere limiti Isee, 5mila euro troppo basso

“L'aumento dei costi sta trasformando le gite scolastiche in un lusso per pochi studenti, chiediamo al ministro Valditara di intervenire per scongiurare discriminazioni e differenziazioni all’interno delle classi e quindi di stabilizzare il fondo per i viaggi e le uscite d'istruzione e rivedere la soglia Isee fissata. L’attuale limite Isee di 5mila euro per nucleo familiare è troppo basso e rischia di vanificare una misura molto importante perché le gite scolastiche sono a tutti gli effetti viaggi d’istruzione ed esperienze formative”. Così la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi al termine dell’audizione della sottosegretaria, Paola Frassinetti, in commissione Cultura alla Camera nell’ambito della discussione della proposta di legge che prevede il fondo per il concorso dello Stato al finanziamento della spesa per la partecipazione a viaggi di istruzione. "Il partito democratico – ha concluso – ha presentato una proposta di legge, che è diventata il testo di riferimento in commissione, chiediamo di riaprire un confronto in commissione tra governo e forze parlamentari per definire insieme una misura stabile ed adeguata ad assicurare al più ampio numero di studenti di poter godere di una opportunità educativa e formativa importante”.

 

20/02/2024 - 17:03

“Una nuova perizia medico legale sarà eseguita sulla salma di Stefano Dal Corso, il detenuto romano di 42 anni deceduto nella sua cella del carcere Massama di Oristano nel 2022.” La notizia arriva dai deputati del Partito Democratico Debora Serracchiani e Silvio Lai che riferiscono quanto contenuto nella risposta del Ministro della Giustizia all’interrogazione presentata dal gruppo del PD, prima firmataria la stessa Debora Serracchiani.

Il caso era stato archiviato come suicidio dal GIP del Tribunale di Oristano senza che venisse effettuata l’autopsia. La sorella di Dal Corso aveva chiesto la riapertura del caso, sulla base anche di una testimonianza anonima di una persona che aveva detto di essere in possesso di filmati che proverebbero l’uccisione di Stefano Dal Corso. Ricordiamo che il detenuto, la cui pena era nella fase conclusiva, era arrivato da pochi giorni da Rebibbia nel carcere di Oristano per presenziare ad un’udienza di un processo nel quale era coinvolto.

“Abbiamo chiesto al Ministro – afferma Debora Serracchiani – di adottare iniziative immediate per verificare quanto accaduto nel carcere di Oristano. Se dovessero emergere responsabilità di terzi il fatto rappresenterebbe un vulnus di incredibile gravità al sistema di gestione dell’esecuzione della pena da parte dello Stato. La notizia dell’incarico ad un collegio peritale composto da cinque esperti del settore è sicuramente molto positiva. Speriamo che a questo punto si arrivi ad una verità definitiva sulla morte di Stefano Dal Corso. Ma ci sono altri elementi che devono essere approfonditi e che riguardano i sistemi di sicurezza del carcere di Oristano.”

“Dalla risposta del Ministro – dichiara il deputato sardo del PD Silvio Lai – emerge che dal 2017 non viene effettuata la manutenzione dell’impianto di video sorveglianza. E sempre nel 2017 risultavano funzionanti solo 45 telecamere su 295. Nessuna telecamera funzionante è presente nelle celle, e anche quella dalla quale si intravede la cella nella quale è avvenuto il decesso di Dal Corso risulterebbe malfunzionante.”

“Tutto questo è gravissimo – concludono i due deputati dem – chiediamo che vengano avviate immediatamente tutte le procedure per eseguire la manutenzione del sistema di video sorveglianza ed il ripristino di tutte le telecamere non funzionanti per garantire la più totale sicurezza a tutte le persone che operano nel carcere e a tutti i detenuti.”

16/02/2024 - 13:43

“Quella che Firenze vive oggi, è una delle più gravi stragi sul lavoro di sempre in Toscana. Ci stringiamo intorno alle famiglie delle vittime, auguriamo che i feriti possano guarire al più presto e speriamo per i dispersi. Questo pomeriggio saremo davanti alla prefettura, al presidio dei sindacati e abbiamo rivolto l’invito a esserci a tutti i nostri iscritti. Ovunque ci giriamo nelle nostre città, tutto ciò che vediamo, case, strutture e infrastrutture, è frutto del lavoro di operai, una grande categoria di lavoratori a cui dobbiamo maggiori tutele. Le deve la politica tutta, senza distinzioni. Serve mettersi davvero intorno a un tavolo con i sindacati, ascoltarli e apportare tutte le modifiche legislative e gli stanziamenti che servono. Occorre, in primis, che il governo sia parte attiva di questo percorso, pertanto stiamo intraprendendo iniziative parlamentari in queste ore. Non ci sono altre soluzioni. Ce lo dicono i numeri drammatici delle morti sul lavoro. I contorni della strage di Firenze saranno definiti dalle autorità competenti. Ma ormai, da anni, i sindacati ci evidenziano quelle che sono le criticità. Servono investimenti per dotare il sistema di controllo di più personale, vigilanza su contratti regolari e attinenti alle mansioni, condizioni di lavoro che consentano il rispetto delle regole, formazione, limiti ai subappalti”. Così il deputato dem Emiliano Fossi, componente della commissione Lavoro e segretario del Pd Toscana.

 

14/02/2024 - 15:18
Bene l'approvazione dell'emendamento Pd sulla semplificazione per gli impianti fotovoltaici, ma manca una strategia chiara

"Ad oggi non c'è ancora una strategia chiara del governo sulle fonti rinnovabili, non essendoci un decreto che permetta di avere un chiaro indirizzo in accordo con le regioni ed gli enti locali. Quindi, gli incentivi e le semplificazioni per le installazioni di impianti fotovoltaici sono un fatto positivo nei luoghi di produzione della ricchezza come i settori termali. Ma da parte del governo ci sono stati già in passato tentennamenti e il decreto sulle aree idonee oggi sta bloccando tutta la strategia sulle fonti rinnovabili perché non è chiaro dove verrebbero definite queste installazioni e non sono chiare le procedure. Il rischio è evitare la centralizzazione di procedure, mentre sarebbe molto più sensato che fossero le regioni a definirle e di conseguenza a pianificare le varie strutture". Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio, firmatario di un emendamento a sua prima firma al dl Milleproroghe."

 

14/02/2024 - 10:50

Malavasi, proroga sia primo passo per ripensamento norma che mette a rischio sistema

È stato approvato stanotte l’emendamento del Pd al decreto Milleprororghe che posticipa di un anno l’entrata in vigore del Regolamento del Ministero della salute che disciplina per l’attività trasfusionale, da parte dei laureati in medicina e chirurgia, negli enti e nelle associazioni che svolgono attività di raccolta sangue ed emoderivati senza scopo di lucro.  “Con questo emendamento – spiega la promotrice, la deputata democratica, Ilenia Malavasi componente della commissione affari sociali della Camera – si sblocca finalmente una situazione molto grave che rendeva impossibile agli specializzandi di attivare contratti di lavoro all’interno dei centri di raccolta sangue plasma. Una norma insensata che mette a rischio la tenuta dell’intero sistema con effetti negativi. Auspichiamo che questa proroga sia solo un primo passo verso il definitivo ripensamento da parte del governo”.

13/02/2024 - 19:00

Ecco il testo della mozione del Pd approvata alla camera che contiene l’impegno per il governo a chiedere un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza.

La Camera, impegna il Governo:

1) a sostenere ogni iniziativa volta alla liberazione incondizionata degli ostaggi israeliani e a chiedere un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza, al fine di tutelare l’incolumità della popolazione civile di Gaza, garantendo altresì la fornitura di aiuti umanitari continui, rapidi e sicuri all’interno della Striscia;

2) a sostenere un'azione coordinata a livello internazionale, in particolare in seno all'Unione europea, per promuovere iniziative di de-escalation della tensione in Medio Oriente e con l'obiettivo di celebrare – come proposto nelle conclusioni del Consiglio europeo del 27 ottobre 2023 – una Conferenza internazionale di pace che ponga fine al conflitto israelo-palestinese, attraverso la soluzione politica dei «due popoli, due Stati», in linea con le risoluzioni dell'Onu, che non può prescindere da un rinnovato ruolo dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) nella costituzione di uno Stato democratico palestinese, che conviva in pace, sicurezza e prosperità accanto allo Stato di Israele, sulla base del principio del reciproco riconoscimento;

3) a sostenere l'Unione europea nell'attuazione in tempi rapidi delle sanzioni già deliberate contro Hamas, per colpire la capacità organizzativa, economica e finanziaria dell'organizzazione terroristica;

4) a sostenere, all'interno di una cornice europea, con un mandato definito a protezione della libertà di navigazione e in dialogo con altri attori regionali, le iniziative volte a garantire la sicurezza marittima nel Mar Rosso, così come sancito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), nel quadro di un forte impegno europeo per la de-escalation nel Medio Oriente e la pace in Terra Santa.

La mozione è firmata dalla segretaria Schlein, dalla capogruppo Braga, e da tutti i componenti del gruppo dem Provenzano, Amendola, Graziano, Bonafè, Ciani, Ghio, Toni Ricciardi, Casu, Fornaro, De Luca, Ferrari, Morassut, Roggiani, Ascani, Bakkali, Barbagallo, Berruto, Boldrini, Carè, Cuperlo, Curti, D'Alfonso, De Maria, De Micheli, Di Biase, Di Sanzo, Fassino, Forattini, Fossi, Furfaro, Gianassi, Girelli, Gnassi, Gribaudo, Guerini, Guerra, Iacono, Lacarra, Lai, Laus, Letta, Madia, Malavasi, Mancini, Manzi, Marino, Mauri, Merola, Orfini, Orlando, Ubaldo Pagano, Peluffo, Porta, Quartapelle Procopio, Andrea Rossi, Sarracino, Scarpa, Scotto, Serracchiani, Simiani, Speranza, Stefanazzi, Stumpo, Tabacci, Vaccari, Zan, Zingaretti, Pastorino.

12/02/2024 - 11:16

“Ieri TeleMeloni ha colpito ancora. È andato in scena, in diretta nazionale e nel palco più famoso d'Italia, forse uno dei momenti più bassi della Rai: l’ambasciatore israeliano che accusa Ghali di incitamento all’odio per aver detto 'Stop al genocidio', Mara Venier che zittisce Dargen mentre parla di persone migranti, che redarguisce i giornalisti con un 'mi mettete in difficoltà' riferito alle domande fatte ai due cantanti, ed infine la vergogna vera. La presentatrice che legge un comunicato del Direttore della Rai in cui si solidarizza unicamente con Israele, dimenticandosi delle decine di migliaia di uomini, donne e bambini uccisi dalle bombe israeliane, dalla fame, dalla sete e per le mancate cure, si sono dimenticati di tutti quei civili che sono sistematicamente massacrati a Gaza. La Rai è ormai diventata il megafono del Governo di Giorgia Meloni e i suoi vertici sono inevitabilmente schierati con esso. Dopo la vergogna di ieri il Direttore Sergio dovrebbe dimettersi, perché un servizio pubblico che rinnega la verità, la libertà di informazione e, soprattutto, la pace, non lo si può più definire tale".

Lo dichiara il deputato Dem e segretario Pd della Toscana Emiliano Fossi.

09/02/2024 - 10:55

Quartapelle e Boldrini: promozione mortifica diplomazia italiana, impensabile che Tajani non fosse informato

“Noi ci dichiariamo non soddisfatte e francamente lo stesso dovrebbe essere per voi, se è vero che il ministro Tajani non era stato informato della promozione ad ambasciatore di rango di Mario Vattani, e forse era dell’idea che non doveva essere promosso. Avete scelto Vattani, un diplomatico che ha delle chiare idee fasciste che non ha mai rinnegato, in contrasto con quanto previsto dal dettato costituzionale. Questa scelta lede profondamente l'immagine del nostro Paese. L'intero resto del corpo diplomatico, per bocca del sindacato, ha detto chiaramente che questa nomina ‘è gravissima, mortifica la diplomazia italiana e prefigura il rischio che l'Italia venga rappresentata in paesi di primaria importanza da un funzionario indegno di ricoprire tale ruolo’. Se questi sono i criteri con cui vengono promossi i funzionari tanti auguri al nostro Paese. Soprattutto tanti auguri alle tante e ai tanti funzionari che in scienze e coscienza, ogni giorno, lavorano per il nostro Paese, ma che non hanno la fortuna né di far parte del cerchio magico della Presidente del Consiglio con parentela importante, né di avere militato in movimenti che tradiscono i valori della Costituzione”. Così la deputata dem Lia Quartapelle, vicepresidente della commissione Esteri, ha replicato oggi in Aula al viceministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Edmondo Cirielli, il quale ha risposto a un’interpellanza urgente sulla nomina di Mario Vattani ad ambasciatore di grado, di cui è prima firmataria e sottoscritta dai deputati Pd Laura Boldrini, Peppe Provenzano, Fabio Porta e Federico Fornaro.

“Dieci anni fa – ha detto Boldrini illustrando l’interpellanza - l'allora console Vattani si esibiva con il nome di ‘Katanga’ con il suo gruppo a una festa di Casapound, quelli che si definiscono fascisti, meritandosi l’appellativo di ‘fascio rock’. Tutto potevo immaginare tranne che a questo signore, che aveva disonorato il nostro Paese e il nostro corpo diplomatico, gli sarebbe stata affidato l'incarico di commissario dell'Italia per l'Expo di Osaka, che sarebbe salito di grado, promosso ambasciatore a vita dal governo Meloni, che avrebbe accompagnato la Presidente del Consiglio nei suoi incontri ufficiali in Giappone.

 

08/02/2024 - 20:12

“Cosa aspetta il governo Meloni per portare in porto una sacrosanta legge che permetta agli studenti fuorisede di poter votare già dalle prossime europee? Il Pd al Senato, dopo l’approvazione della Camera, ha chiesto la procedura d’urgenza per giungere ad un rapido e definitivo via libera. L’esecutivo faccia la sua parte per dare una risposta positiva a una richiesta di maggiori diritti e democrazia”.

Così Marianna Madia, la deputata democratica prima firmataria alla Camera della Pdl sul voto dei fuorisede.

08/02/2024 - 10:31

no a nuove tentazioni Lega su “emendamento Bandecchi”

“Il dietrofront sulle università online è una notizia positiva, ci auguriamo che questo argomento sia definitivamente accantonato e che nella maggioranza non vi siano nuove tentazioni a presentare una norma che, come denunciato dalla Conferenza dei rettori, dall’Anvur e dell’Anac, favorisce le università telematiche in termini economici, impoverisce la qualità dei percorsi accademici e crea problemi in termini di legalità” così le deputate e i deputati democratici, Simona Bonafè, Debora Serracchiani, Gianni Cuperlo, Federico Fornaro, Andrea Orlando e Matteo Mauri che hanno da subito denunciato in commissione l’attenzione “sospetta” della Lega sulla norma giornalisticamente ribattezzata “emendamento Bandecchi”.

08/02/2024 - 10:15

“Le certificazioni ecologiche di migliaia di aziende sono ancora bloccate: il governo Meloni non ha infatti nominato il Comitato per l'Ecolabel e l'Ecoaudit, l’organismo nazionale scaduto ormai nel mese di giugno 2023 che ha il compito di rilasciare il marchio comunitario di qualità basato su un sistema di criteri selettivi, definito su base scientifica, che tiene conto degli impatti ambientali dei prodotti o servizi lungo l’intero ciclo di vita. La situazione è ancor più incomprensibile e paradossale dal momento che il quadro delle attività 2023-2025 del Comitato stesso, con lo stanziamento delle relative risorse è in vigore dal 17 gennaio scorso. A causa di questi ritardi le imprese rischiano di essere penalizzate ma evidentemente la lotta interna ai ministeri per la spartizione delle poltrone è più importante della competitività delle nostre aziende. Porterò questo problema all'attenzione dell'ufficio di presidenza della Commissione Ambiente”. Lo dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani depositando una ulteriore interrogazione parlamentare sulla vicenda.

06/02/2024 - 18:23

Merola: numeri lotta evasione vengono da lontano, frutto del rafforzamento dei controlli digitali

“Sono ridicole le dichiarazioni di autorevoli esponenti della maggioranza che vorrebbero associare all’azione del governo i numeri del successo della lotta all’evasione forniti dall’Agenzia delle entrate. Quei 31 miliardi di euro sono frutto di un lavoro che viene da lontano e che è stato ottenuto grazie a numerosi interventi e provvedimenti che hanno potenziato l’uso di strumenti digitali di controllo.  Interventi – ricordiamo - fortemente avversati dalla maggioranza e, in particolar,  dall’attuale presidente Meloni”. Così il capogruppo democratico nella commissione Finanze della Camera, Virginio Merola, che ricorda che: “solo lo scorso maggio Meloni, da Catania, equiparava “la lotta all’evasione a un pizzo di Stato”; quest’estate, Salvini diceva che con questo Governo “c’è finalmente la pace fiscale” e che “milioni di italiani non saranno più ostaggio dell’agenzia dell’entrate”; e che lo scorso dicembre, Fdi equiparava l’Agenzia dell’entrate all’inquisizione medievale”.

“I 31 miliardi recuperati dall’Agenzia dell’entrate nel 2023 - prosegue Merola - sono frutto di una azione prolungata di potenziamento e soprattutto digitalizzazione delle misure di contrasto all’evasione fiscale. Tra queste: l’unione delle banche dati digitali, definito dalla Meloni il “grande fratello digitale”, l’obbligo di fatturazione elettronica che ha dimezzato l’evasione Iva e che veniva definito dalla Meloni “una follia; o l’obbligo di trasmissione dei corrispettivi telematici a fine giornata che ha ridotto fortemente il fenomeno del cosiddetto “preconto” e che è stato anche questo fortemente osteggiato dall’attuale maggioranza. Fdi al governo è in confusione e cerca di nascondere il proprio passato”.

06/02/2024 - 18:05

“Finalmente oggi la comunità italo-albanese può festeggiare la firma definitiva della convenzione bilaterale in materia di sicurezza sociale che oltre a regolare le pensioni consentono il riconoscimento dell’indennità di disoccupazione, della maternità e della malattia di lavoratrici e lavoratori che fin ad oggi non si vedevano riconosciuti questi fondamentali diritti. Per oltre dieci anni questa comunità si è battuta dialogando con le istituzioni e grazie al lavoro del Governo Draghi, ed in particolare del Ministro Orlando e del Sen. Nanniccini, si è riuscito a costruire un accordo che garantisce il giusto riconoscimento del diritto alle prestazioni previdenziali e le adeguate coperture finanziarie” ha dichiarato l’On. Gribaudo.

“Oramai un’anno fa avevo presentato un’interrogazione al Ministero del Lavoro per chiedere che venisse posta celermente la firma conclusiva dell’accordo che mancava. Voglio ringraziare le associazioni italiano-albanesi che in questo anno non hanno mai smesso di incalzare il governo e che hanno giocato un ruolo determinante nella firma definitiva dell’accordo di oggi” - ha proseguito la deputata DEM - Questa è la dimostrazione che  quando la buona politica ascolta le esigenze reali che le vengono presentate, si riescono a raggiungere accordi internazionali che accrescono i diritti delle persone, non li calpestano.”

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