28/01/2025 - 19:19

"Il presidente della Commissione bicamerale Covid, il senatore Marco Lisei di Fratelli d’Italia, non si è presentato alla seduta prevista per la giornata odierna." Lo rendono noto i deputati del pd e del M5S presenti in commissione, che hanno denunciato e stigmatizzato quella che definiscono una “grave sciatteria istituzionale da parte del presidente e della maggioranza”. "I lavori della Commissione – sottolineano – vengono trattati con leggerezza, confermando la natura profondamente politica di questo organismo. Più che un luogo di garanzia, si sta rivelando un tribunale politico che le forze di governo intendono utilizzare a proprio piacimento, con l’obiettivo di far passare nel paese teorie strampalate e antiscientifiche e di rivisitare ciò che è realmente accaduto durante la pandemia.

28/01/2025 - 18:45

“Esprimiamo la nostra solidarietà alla Corte Penale Internazionale, a seguito dei pesanti attacchi che sta subendo da parte di alcuni Stati, mi riferisco alle proposte legislative in corso al Congresso degli Stati Uniti e alla Knesset israeliana, che prevedono sanzioni nei confronti della Corte e di chi ci lavora, che se venissero attuate renderebbero di fatto la Corte impossibilitata ad agire. E se a questi percorsi si aggiungono le dichiarazioni di discredito che in questi mesi, in questi anni si sono susseguite, penso a quelle del ministro russo Medvedev, che ha definito la Corte come una ‘misera organizzazione internazionale’, a dichiarazione più blande, ma certamente altrettanto ambigue di alcuni nostri ministri e della Premier, la situazione diventa molto grave e necessita di un chiarimento e di una inequivocabile espressione di intenti di riconoscimento pieno della Corte da parte di questo Parlamento. Ed è ancora più rilevante se si considera che l'Italia è tra i fondatori della Corte, siamo il Paese dove fu firmato lo Statuto di Roma. E quindi il lavoro della Corte va rispettato, ma in tutti i suoi passaggi, le indagini, gli eventuali mandati di arresto, le sentenze, mettendo in atto ogni forma di collaborazione che ogni passaggio richiede. Se l'Italia non rispetta questo, se l'Italia si allinea al discredito della Corte, se l'Italia non collabora con la Corte, il nostro Paese non solo rinnega i capisaldi della nostra politica estera degli ultimi decenni, ma mette in discussione l'obiettivo di perseguire la legalità internazionale”. Lo ha detto in Aula alla Camera, la deputata Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd, nel corso delle dichiarazioni di voto sulle mozioni sulla Corte Penale Internazionale”. Nel corso dell’intervento Ghio ha citato l’avviso di garanzia ricevuto da Meloni, Nordio, Piantedosi e Mantovano dicendo “noi rispettiamo sempre la magistratura e attendiamo l'evoluzione del suo operato ma nulla toglie alla gravità politica di quanto accaduto”.

24/01/2025 - 13:06

“Con l’approvazione della Legge sul Consorzio della Laguna di Orbetello abbiamo oggi, sulla carta, una nuova governance stabile per salvaguardare la Laguna. Servono però interventi rapidi: la definizione dello Statuto e la costituzione dell’Ente potrebbero richiede mesi e non possiamo arrivare impreparati in vista delle criticità cicliche che si ripresentano con i mesi estivi. Per questo motivo ho depositato al Decreto Emergenze, attualmente in discussione a Montecitorio, un emendamento finalizzato ad attuare prima possibile interventi di manutenzione e messa in sicurezza dei fondali della Laguna attraverso la movimentazione dei sedimenti; proprio come è stato fatto per la Laguna di Venezia. Ho chiesto ai colleghi di presentare emendamenti similari perchè si tratta di una operazione necessaria che deve essere sostenuta, proprio come la proposta di legge, da tutte le forze politiche”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.

22/01/2025 - 20:08

“Dal ministro Nordio abbiamo sentito toni trionfalistici e autoindulgenti. Si tratta di opinioni molto distanti dalla realtà. Udienze del giudice di pace rinviate al 2030, processo telematico in tilt, carceri che esplodono per il sovraffollamento, migliaia di precari al ministero della Giustizia che non sappiamo se nei prossimi mesi saranno ancora ai loro posti: questo è lo stato della giustizia italiana che è al collasso, ma che tutti vedono tranne il ministro e il governo; i quali continuano a muoversi con furore ideologico e intendimenti punitivi nei confronti della magistratura, così come avviene con la separazione delle carriere. Quelli che Nordio ha definito obiettivi raggiunti sono clamorosi errori e fallimenti. Come il richiamo al commissario straordinario per l’edilizia carceraria, luoghi dove registriamo il record dei suicidi. O come l’abrogazione dell’abuso d’ufficio, che cancella per la prima volta dal codice penale il reato del pubblico funzionario che violando deliberatamente la legge discrimina un cittadino”.

Così il capogruppo Pd in commissione Giustizia, Federico Gianassi, intervenendo in Aula dopo le comunicazioni alla Camera del ministro Carlo Nordio.

“Anche i pretesi successi sul Pnrr - ha aggiunto - meriterebbero ben altro atteggiamento. I dati, infatti, iniziano purtroppo a registrare controtendenze, come la riduzione dei procedimenti definiti nel settore civile e la riduzione del tasso di smaltimento. Questo mette a rischio il raggiungimento dei risultati stessi del Pnrr. La giustizia avrebbe bisogno non di ideologia, non di occhi rivolti al passato, ma di investimenti. Eppure anche su questo aspetto il governo taglia 500 milioni di euro di risorse dal 2025 al 2027. La strada imboccata è del tutto sbagliata. Occorrerebbe una svolta - ha concluso - ma nelle parole di Nordio non la vediamo”.

 

22/01/2025 - 16:22

“Nel novembre 2024 è stato pubblicato il parere n. 19 della Commissione Via e Vas sul Ponte sullo Stretto di Messina definendola un'opera inutile, costosa e pericolosa. Il citato parere rileva la non ottemperanza delle prescrizioni poste nel 2003 al progetto preliminare e pone 62 prescrizioni all'attuale progetto definitivo aggiornato che confermano tutte le eccezioni sollevate dalla città metropolitana di Reggio Calabria e dalla città di Villa San Giovanni. Permangono dubbi circa la sicurezza sismica dell'opera, data l'ubicazione in una delle aree a più alto rischio sismico del continente europeo. Per non parlare della circostanza che uno dei piloni del ponte, in località 'Cannitello', sorgerà su una faglia attiva”. Così il deputato dem Marco Simiani intervenendo alla Camera durante il Question Time al ministro Pichetto Fratin.
“Dove risiede la vostra granitica certezza – continua il capogruppo Pd in Commissione Ambiente – che il progetto del Ponte sia esente da rischi senza avere affidato all'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia uno studio relativo al rischio sismico dell'opera?”

22/01/2025 - 15:25

“Finalmente la Laguna di Orbetello potrà dotarsi di una nuova governance stabile che avrà il compito di monitorare l’ecosistema e programmare gli interventi necessari per salvaguardare un territorio fragile e prezioso”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani sull’approvazione definitiva dalla sua proposta di legge sul Consorzio della Laguna di Orbetello, sancita oggi martedì 22 gennaio dall’Aula del Senato. Il provvedimento era stato approvato da Montecitorio in prima lettura nello scorso mese di ottobre.
“L’approvazione di questa legge, ottenuta grazie al contributo costruttivo di tutto il Parlamento, è un punto di partenza per dare un futuro alla Laguna, quale volano di crescita economica, sociale ed occupazionale. I mutamenti climatici e la mancanza di enti stabili strutturati di controllo hanno infatti messo a rischio, negli scorsi anni ed in numerose occasioni, la sostenibilità ambientale del territorio. E’ ora necessario che il Consorzio parti prima possibile e che vengano stanziate risorse adeguate, rispetto a quelle attuali, per garantire un gestione ottimale di progetti ed interventi”: conclude Marco Simiani.

22/01/2025 - 13:52

"La vicenda della scarcerazione e del rimpatrio del generale libico Almasri, accusato di crimini gravissimi come torture, violenze sessuali e traffico di esseri umani, è una pagina oscura per il nostro Paese. Il rilascio di un individuo ricercato dalla Corte Penale Internazionale rappresenta un atto gravissimo che calpesta la giustizia internazionale e i principi fondamentali del diritto. È inaccettabile che l’Italia, anziché collaborare con gli organismi internazionali, scelga di rimpatriare un criminale con tanta fretta. Per questo motivo chiediamo alla presidente Giorgia Meloni di riferire immediatamente in Parlamento per chiarire chi ha autorizzato questa decisione e perché l’Italia ha scelto di non rispettare i propri obblighi internazionali dando, di fatto, un grave schiaffo alla Cpi. La complicità con chi viola i diritti umani è indegna di un Paese che si definisce democratico e rispettoso delle leggi internazionali. Questa vicenda non riguarda solo la giustizia, ma anche la dignità e la credibilità dell’Italia a livello internazionale”, così il capogruppo democratico nella commissione affari europei della Camera, Piero De Luca.

22/01/2025 - 09:38

"L'arresto e il successivo rapido rilascio del comandante libico sollevano interrogativi gravissimi. Chiediamo alla presidente Meloni e al ministro Nordio di spiegare cosa sia avvenuto e perché si sia arrivati a questo epilogo." Con queste parole, il deputato democratico Paolo Ciani è intervenuto alla Camera sostenendo la richiesta unanime delle opposizioni di un’informativa urgente del Governo in merito all’arresto e al conseguente rilascio del generale Almasri, nonostante il mandato di cattura internazionale emesso dalla Corte Penale Internazionale.

"In Libia esistono veri e propri 'lager', come li ha definiti Papa Francesco, e la persona liberata ieri è ritenuta uno dei principali responsabili degli orrori che vi si compiono. È indispensabile comprendere per quale motivo Almasri fosse in Italia e, soprattutto, perché sia stato rimesso in libertà con tale urgenza, nonostante i mandati di cattura internazionale".

“Questa decisione, che rappresenta una violazione degli impegni assunti dal nostro Paese nei confronti della Corte Penale Internazionale, appare come il risultato di una scelta politica sulla quale è indispensabile garantire piena trasparenza. Il Governo ha il dovere di fornire spiegazioni chiare e dettagliate per ristabilire la credibilità dell’azione dello Stato e riaffermare l’impegno dell’Italia verso la giustizia internazionale”.

21/01/2025 - 15:06

"Il discorso di insediamento del neo presidente Trump, così come i proclami lanciati durante tutta la campagna elettorale, confermano le grandi preoccupazioni che abbiamo come democratici e che trovano conferma nell'annuncio delle linee programmatiche che intende portare avanti nei prossimi anni. La prima preoccupazione è di carattere economico e riguarda i dazi che Trump minaccia di applicare sui nostri prodotti e che rischiano di avere un effetto drammatico sull'economia europea ed italiana. E poi c'è un tema complessivo più ampio: Trump dà il là a un tentativo di assalto -come lui stesso lo ha definito- all'Europa perché il suo programma di governo mira chiaramente ad indebolire l'Ue. Penso, per esempio, al preannunciato disinvestimento nella difesa comune della Nato, che rischia di indebolire le potenzialità difensive dell'intera comunità europea. Penso anche al rapporto "privilegiato" con Elon Musk, sostenitore di forze politiche di ultradestra e di ispirazione neonazista, alle cui infrastrutture il governo Meloni sembrerebbe voler affidare anche un pezzo della comunicazione civile e militare, con rischi per la sicurezza dei dati e delle comunicazioni italiane. Se a questo aggiungiamo la fuoriuscita dagli accordi di Parigi sul clima e i proclami sul ritorno al passato rispetto alle politiche green di sviluppo sostenibile e contrasto ai cambiamenti climatici, così come le dichiarazioni e i primi atti sul tema delle migrazioni, ecco che le ragioni delle nostre preoccupazioni appaiono più che fondate". Lo ha detto Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione politiche europee, a Calibro 8 su Radio Cusano Campus.

20/01/2025 - 18:32

“Nell’ambito dell’aggiornamento 2023 del contratto di programma 2022-2026, parte Investimenti tra RFI e il MIT, le risorse non ancora impegnate e quindi rimodulabili – 2502 milioni – per la realizzazione di opere vitali per il rilancio della regione Lazio sono state definanziate dal governo nazionale. Si parla delle tratte Cesano-Vigna di Valle sulla Roma-Viterbo, Roma-Pescara, Capannelle-Ciampino, Lunghezza-Guidonia e della chiusura dell'anello ferroviario della Capitale. La legge di bilancio 2025, per copertura dei maggiori fabbisogni degli interventi in realizzazione e alla prosecuzione delle opere in corso ha incrementato di 1.158 milioni di euro l’autorizzazione di spesa per il finanziamento del contratto di programma. Chiediamo quindi di recuperare le risorse ridotte per le opere del Lazio destinando loro le risorse messe a disposizione dalla legge di bilancio.”. Così si legge nell'interrogazione dei deputati Pd al ministro Salvini con cui si chiede di garantire ai cittadini della regione Lazio che nell’aggiornamento del Contratto di Programma 2022-2026, le risorse previste dalla legge di Bilancio vengano destinate ai progetti già contrattualizzati e oggi definanziati con il primo atto integrativo. L'interrogazione è stata firmata da Andrea Casu, Marco Simiani, Paolo Ciani, Michela Di Biase, Marianna Madia, Claudio Mancini, Roberto Morassut, Matteo Orfini e Patrizia Prestipino. “Sosteniamo convintamente a livello nazionale l’iniziativa politica già avviata a livello regionale dal PD Lazio e siamo pronti a mobilitarci in ogni sede per chiedere garanzie immediate al Governo, anche presentando emendamenti al prossimo DL emergenze e PNRR.

19/01/2025 - 14:55

“La situazione in cui versa il nostro sistema ferroviario e' preoccupante per i continui ritardi, le cancellazioni, la mancanza di informazioni ai viaggiatori che si sono trovati bloccati in stazione senza previsioni certe o talvolta sospesi durante il viaggio. Questi malfunzionamenti del sistema si protraggono da mesi, senza interventi efficaci. Il Ministro Salvini dapprima ha ignorato la situazione, poi non potendo piu' far finta di nulla, perche' la gravita' di quanto sta accadendo ha generato proteste e preoccupazioni in tutto il Paese, adesso focalizza tutta la sua attenzione non sugli interventi di manutenzione necessari, non a definire una piu' efficace programmazione dei cantieri in corso con la circolazione dei treni, ma su anomalie causate da interventi esterni, che sarebbero in atto sulla linea ferroviaria. Sono diversi mesi che l'opposizione, senza essere ascoltata, chiede al Ministro Salvini di venire a riferire in aula sullo stato della circolazione ferroviaria, ma se sono reali i rischi paventati dal Ministro Salvini, crediamo che il tema diventi di sicurezza pubblica e chiediamo al Ministro dell'interno Piantedosi, competente per materia, di venire ad riferire in aula sulle anomalie denunciate dal Ministro Salvini, se l'allarme e' effettivamente fondato e quali misure il Viminale intende eventualmente mettere in campo. La situazione dei nostri treni non e' piu' sostenibile, non bastano le parole ma dal Governo servono interventi risolutivi concreti” così in una nota la vice presidente del gruppo del Pd alla Camera, Valentina Ghio.

18/01/2025 - 09:48

“La decisione di Eni Versalis di chiudere il sito di Brindisi nel bel mezzo della trattativa con Governo e parti sociali è di una gravità inaudita, che ben testimonia la sostanziale indifferenza dei vertici aziendali verso le sorti dei dipendenti e delle loro famiglie. Per di più, la progressiva dismissione degli impianti significa prepararsi a cancellare definitivamente un settore, come quello della chimica di base, fondamentale per l’industria del Paese. Il Governo dovrebbe reagire a tutto questo, muoversi per difendere i lavoratori ed evitare l’ennesima crisi industriale nell’area di Brindisi. Tutto questo è inaccettabile.“ Così Claudio Stefanazzi, deputati salentino del Partito Democratico.

16/01/2025 - 18:09

Lettera di 110 parlamentari all’ambasciatore iraniano

 

“Pakhshan Azizi è detenuta e condannata per punire il suo impegno in favore dei diritti umani. La pena di morte è il contrario della giustizia e viola il diritto alla vita, oltre che a essere usata come crudele strumento di discriminazione e di repressione del dissenso. Questa iniziativa conferma l’impegno dell’Italia per i diritti umani universali”.

Così la deputata democratica e vicepresidente della commissione Esteri della Camera, Lia Quartapelle, commentando la lettera indirizzata all’ambasciatore iraniano in Italia, nella quale si chiede la sospensione della condanna a morte dell’attivista curda, Pakhshan Azizi, e viene espressa grande preoccupazione per le sue condizioni di detenzione. L’iniziativa, promossa dalla stessa Lia Quartapelle, ha avuto l’adesione di 110 fra senatori e deputati. Tra loro, Elly Schlein, Nicola Fratoianni, Giulio Tremonti, Giangiacomo Calovini, Angelo Bonelli, Chiara Braga, Stefania Craxi, Stefania Ascari. Arrestata nell’agosto 2023, Azizi è stata detenuta in isolamento per mesi e, secondo Amnesty International, sottoposta a torture e privata di un processo equo. I parlamentari denunciano le gravi violazioni dei diritti umani e ribadiscono il rifiuto della pena di morte, definita un ostacolo alla giustizia e alla dignità umana.

16/01/2025 - 11:14

"La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di Cavallini per la strage del 2 agosto. Con questa sentenza si conferma definitivamente un altro importante elemento di verità giudiziaria sulla strage. È ormai chiaro l'intreccio fra terrorismo nero, settori deviati dello Stato e loggia massonica P2 in quella strategia della tensione che ha così pesantemente condizionato la nostra democrazia. L' Associazione dei familiari delle vittime ha il merito straordinario di avere, con il suo impegno tenace, creato le condizioni per questa preziosa iniziativa della Magistratura. Tutte le forze politiche sono chiamate ad avere piena consapevolezza e a fare fino in fondo i conti con questa stagione drammatica della storia del Paese".

15/01/2025 - 19:25

"Con grande emozione abbiamo appreso, da Gerusalemme, la firma dell'accordo per il cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi israeliani.
Questa giornata apre una nuova fase che deve vedere il rispetto di tutti i punti dell'accordo verso la fine definitiva della guerra e il riconoscimento dello Stato di Palestina.
La comunità internazionale vigili perché si tenga fede a quanto stabilito, compreso il ritorno degli sfollati di Gaza nelle loro città, la liberazione di tutti gli ostaggi, la liberazione dei prigionieri palestinesi e il graduale ritiro dell'esercito israeliano dalla Striscia.
E' un percorso ancora lungo, ma l'obiettivo è raggiungere la pace e la sicurezza per tutti. Per farlo non c'è altra soluzione che quella di due popoli e due stati.
E' una gioia vedere le piazze di Gaza e Khan Yunis in festa: facciamo in modo che sia solo l'inizio". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo che in queste ore si trova a Gerusalemme per la missione del Comitato stesso in Israele e Palestina.

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