05/02/2025 - 09:20

"Via i palestinesi da Gaza. E' questo il piano di cui hanno discusso Donald Trump e Benjamin Netanyahu nel loro incontro alla Casa Bianca. Al posto delle case, delle scuole, degli ospedali che vanno ricostruiti perché le persone possano viverci, sorgerà la "riviera del medio oriente".
Un progetto di vera e propria pulizia etnica: non c'è altro modo per definirlo, a cui i palestinesi si oppongono con tutte le loro forze. Ma a cui sono fermamente contrari anche Egitto e Giordania, così come l’Arabia Saudita che ha immediatamente ribadito "l'inequivocabile rifiuto” della violazione dei diritti del popolo palestinese, incluso il tentativo di spostarlo altrove, e che invece, chiede lo Stato di Palestina in cambio della  normalizzazione dei rapporti con Israele.
L'Europa cosa dice? Cosa intende fare per garantire il diritto dei palestinesi a vivere nella loro terra e ad avere uno stato indipendente, come previsto dalla risoluzione ONU del 1947 ?
Non si può certo restare a guardare davanti alla cacciata di un popolo dalla propria terra e alla sua totale eliminazione". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

03/02/2025 - 15:15

"Sull'istituzione del Museo sulla strage ferroviaria di Viareggio si è consumata l'ultima vergognosa giravolta della destra. Dopo la presentazione della proposta di legge da parte del Pd nel 2023 ed un ordine del giorno approvato alla Camera nei mesi scorsi che impegnava il governo a realizzarlo, nell'ultima Legge di Bilancio un emendamento presentato da tutti i partiti politici avrebbe dovuto concretizzare la struttura; la proposta emendativa non fu però ammessa alla discussione perché definita 'localistica', anche se poi la manovra introdusse numerose norme microsettoriali. Con il Decreto Cultura, oggi alla Camera, non vi erano però scuse: l'emendamento che avrebbe trovato risorse per realizzare il museo aveva superato i profili di ammissibilità ed era pronto per essere approvato. Purtroppo la maggioranza si è piegata alla decisione contraria del Governo Meloni e ha respinto ancora una volta la nostra proposta. Siamo sinceramente senza parole, continueremo nella nostra battaglia per istituite il Museo nonostante l'atteggiamento di questa maggioranza, che non mantiene nemmeno gli impegni presi con il territorio".

Lo dichiarano i deputati Pd, Emiliano Fossi e Marco Simiani.

31/01/2025 - 13:30

“Le poche settimane di cassa integrazione straordinaria che scadono oggi rappresentano perfettamente quello che ha fatto questo governo in un anno per contrastare la gravissima crisi del settore moda: poco o niente. L’unica norma varata nel 2024 (peraltro insufficiente) non è stata inoltre utilizzata dalle Pmi perché le imprese, in evidente crisi di liquidità, non erano in grado di anticipare i versamenti ai lavoratori. Il risultato è incredibile: meno di 3 milioni di euro utilizzati su 110 ed il Ministero che scarica la colpa sulle aziende definendo la Cig uno ‘strumento non utile’ proprio perché non attivato. Su questa vicenda ho depositato nei giorni scorsi una interrogazione parlamentare: se da un lato è necessario e urgente garantire gli ammortizzatori anche per tutto il 2025, bisogna poi che le imprese possano effettivamente utilizzare le risorse. Nel frattempo il governo deve mettere in campo una politica industriale in grado di rilanciare un comparto strategico per il Made in Italy”. Lo dichiara la vicepresidente dei deputati Pd Simona Bonafè.

31/01/2025 - 10:30

“Il Parco Nazionale del Matese è una grande opportunità per il territorio e chiediamo che si accelerino tutte le procedure affinché rapidamente diventi operativo nell'interesse prioritario della tutela ambientale e della valorizzazione turistica di questo comprensorio. A tal proposito abbiamo depositato anche una interrogazione per chiedere al ministro dell’Ambiente, Pichetto Fratin, che il suo ministero si adoperi per rimuovere tutti gli ostacoli relativi alla perimetrazione del Parco anche alla luce del pronunciamento del Tar. Auspichiamo inoltre che l'annunciato incontro del 5 febbraio con le Regioni Campania e Molise e i Comuni interessati, possa conseguire questo risultato. Non possono esserci più ritardi, ci sono tutte le condizioni affinché la situazione del parco si sblocchi definitivamente”. Così il deputato Marco Sarracino, responsabile Mezzogiorno del Partito Democratico.

30/01/2025 - 17:31

“L'economia italiana è ferma e non bastano le teorie di complotti o la trita propaganda a smentirlo. I dati Istat e le previsioni di Confesercenti parlano chiaro: la 'crescita' congiunturale del Pil dell'ultimo trimestre 2024 è pari allo 0,0% e quella su base annuale è di 0,5%. Ci domandiamo dove sia finita la tanto sbandierata cifra del +1,2% che il governo Meloni annunciava in pompa magna? Tutte le promesse fatte si sono tramutate in stagnazione e le previsioni per il 2025 sono addirittura peggiorative. Si definiscono governo delle 'famiglie' e poi le lasciano sole ad affrontare le difficoltà senza garantire alcuna certezza e poche speranze. Questo è un governo fallimentare che continua a tagliare risorse agli investimenti e alla spesa pubblica. Con che faccia potranno fare nuove promesse?” Così il deputato dem Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in Commissione Bilancio.

30/01/2025 - 15:42

“Scontro feroce nella maggioranza sulle Soprintendenze: la Lega, con Zaia in testa, si sta vendicando contro la presidente Meloni e Fratelli d’Italia, che hanno di fatto 'defenestrato' il governatore del Veneto? La battaglia politica si sta giocando in queste ore sulla pelle del patrimonio culturale italiano, con il rischio di ridurre la tutela a clava per risolvere i problemi interni alla maggioranza. Tutto ciò è inaccettabile ed è il risultato della debolezza del ministro Alessandro Giuli, assente rispetto alle sfide che riguardano i settori del ministero che è chiamato a guidare pro tempore." Così in una nota la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi, dopo il botta e risposta tra i deputati della Lega e il Mic sull’emendamento che punta alla “deregulation della tutela del patrimonio culturale, sminuendo il ruolo delle soprintendenze”.

30/01/2025 - 14:11

“La terra dei fuochi è una terra da sempre martoriata. La Corte EDU ha condannato l'Italia per non aver adottato negli anni misure adeguate in grado di difendere la salute e proteggere i cittadini di questa area dalle attività di scarico, interramento incenerimento di rifiuti, spesso effettuati dalla criminalità organizzata. È arrivato il momento di cambiare direzione. La sentenza della Cedu sia da monito. Chiediamo al governo di intervenire subito con decisione mettendo in campo un programma strutturale e una strategia globale, che includa risorse adeguate, messa in sicurezza del territorio e contrasto all'inquinamento, supporto alla popolazione, così come azioni di monitoraggio e informazione adeguata, per debellare definitivamente le criticità ancora presenti in questa zona. Dobbiamo garantire un futuro migliore alle nuove generazioni”. Lo dichiara Piero de Luca, capogruppo PD nella bicamerale per le questioni regionali.

30/01/2025 - 13:47

 “Prendiamo atto che HIAB ha definitivamente deciso di chiudere il proprio stabilimento a Statte (Ta) sebbene non ci siano problemi di produzione o crisi aziendali di qualsiasi altro tipo. Una decisione ancora più incomprensibile se si pensa al rifiuto dell’azienda di attivare per tempo il contratto di solidarietà grazie agli incentivi messi in campo dalla Regione Puglia. Una soluzione che avrebbe consentito di contare su un tempo maggiore per la reindustrializzazione del sito e reimpiegare, così, tutti i lavoratori coinvolti, come suggerito proprio dalla Regione.” Così Ubaldo Pagano, deputato pugliese del Partito Democratico, a margine della riunione plenaria tenuta sulla vertenza presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy questa mattina.
“Ad oggi le prospettive sono due - continua il capogruppo PD in Commissione Bilancio - entrambe con finali drammatici per i dipendenti: da un lato la proposta di un trasferimento di 25/30 lavoratori presso lo stabilimento di Minerbio (Bo); dall’altro l’utilizzo fino a esaurimento della cassa integrazione. In assenza di incentivi economici, il trasferimento a 800 chilometri di distanza vorrebbe dire stravolgere la serenità e la sostenibilità economica di intere famiglie e difficilmente potrebbe essere presa in considerazione da qualcuno dei lavoratori coinvolti. Nel secondo caso l’uso degli ammortizzatori sociali si tradurrebbe dopo 12 mesi nel ricorso alla NASPI.”
“L’epilogo di questa vertenza lascia una ferita particolarmente profonda visto che la presenza di quest’azienda rappresentava un esempio di diversificazione produttiva nel territorio tarantino, completamente slegata dalle sorti dell’acciaieria, rispetto a cui Taranto e la sua provincia mantiene una deleteria dipendenza. È probabile che dietro la scelta di HIAB di delocalizzare la produzione ci siano le recenti decisioni del Governo Meloni e, in particolare, la soppressione della 'decontribuzione SUD' che ha rappresentato per diverso tempo un forte incentivo economico per investire nel Mezzogiorno.”
“Se è d’obbligo manifestare tutta la mia solidarietà ai lavoratori coinvolti – conclude Pagano – dall’altra parte è improrogabile che il Governo Meloni prenda atto delle devastanti conseguenze delle politiche economiche per il Sud”, conclude Pagano.

29/01/2025 - 14:02

“In una recente intervista Dario Franceschini afferma, sostanzialmente, che una competizione proporzionale in cui i partiti del centro-sinistra vadano ognuno con la sua proposta politica e con le sue liste può favorire un'espansione di consensi perché avremo in campo più forze e questo renderebbe più possibile una vittoria sulle destre. Comprendo la logica. Può darsi abbia ragione ma confesso che fatico a entrare in questa logica”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, in un’intervista a Radio Radicale.

“Come tanti della mia generazione - spiega Morassut - mi sono a un certo punto convinto definitivamente che in Italia esista nei fatti un bipolarismo, un senso di alternative semplici tra la gente. Sono le classi politiche a produrre le differenze. Non dico che esistano solo due posizioni tra conservatori e progressisti, certo ci sono ancora tradizioni e culture  diverse ma in qualche modo bisogna favorire delle sintesi. Sintesi di visione. Di valori di fondo insomma. Non certo il programma di dettaglio stile Unione; quello sarebbe una follia. Mesi fa proposi la necessità di fare gli Stati Generali  del centro-sinistra proprio per trovare quei punti essenziali e valoriali che ci legano. Per esempio una transizione ecologica più giusta poiché oggi, è di fatto un qualcosa che riguarda i più ricchi”.

“Prendiamo ad esempio Elon Musk - conclude il deputato dem - che è un campione della transizione ecologica. Produce macchine elettriche ed è il proprietario di grandi reti digitali e satellitari. Ma se la transizione ecologica è l'affermazione di questa potenza ipercapitalistica che poi si traduce in operazioni che colpiscono i redditi bassi, questo è un boomerang pazzesco. Noi dobbiamo invece affermare una transizione ecologica giusta che implica un forte ruolo pubblico, che la renda godibile anche ai poveri. O penso al ruolo dell’Europa nel mondo che cambia. Insomma abbiamo cose comuni importanti. Capisco che c’è un realismo da considerare. Che si va nei fatti verso un ritorno del proporzionale. Ma, insomma, tutto si può fare in tanti modi. Io preferisco sempre il realismo di Machiavelli a quello di Guicciardini. E poi in un proporzionale secco i voti si prendono agli amici non ai nemici”.

29/01/2025 - 13:48

“Sulla sanità il Governo fa solo chiacchiere, proclami di grandi interventi e grandiose intenzioni, che finiscono sempre per dare ragione a chi ritiene che il pensiero sia solo quello di ridimensionare la sanità pubblica”. Così Silvio Lai, deputato Pd, membro della commissione bilancio ed esperto di materie sanitarie, commenta l’ultima relazione indipendente di Gimbe sul decreto liste d’attesa.

“Prima la legge di bilancio che finanzia in maniera insufficiente la sanità pubblica, aggredita da decine di norme ad hoc di vari esponenti della maggioranza per i fini più svariati, poi di recente la corsa ad inseguire Trump nell’uscita dall’OMS, in mezzo il decreto liste d’attesa con i decreti attuativi al palo”, prosegue Lai.

“Al 29 gennaio 2025 un solo decreto attuativo è stato approvato mentre 5 sono al palo o scaduti e tra questi c’è quello del superamento del tetto di assunzione del personale che richiede l’applicazione della nuova metodologia di valutazione del fabbisogno di personale che Agenas ha definito ma non ha l’ok del Governo che evidentemente subisce pressioni e ricatti. Ma oltre il merito ci chiediamo se il ministro Schillaci voglia continuare a lungo a fare la foglia di fico in sanità per un Governo che aggredisce la sanità pubblica, liscia il pelo ai no vax e alle fantasie antiscientifiche, e lascia senza tutela i cittadini”, conclude Lai.

28/01/2025 - 19:19

"Il presidente della Commissione bicamerale Covid, il senatore Marco Lisei di Fratelli d’Italia, non si è presentato alla seduta prevista per la giornata odierna." Lo rendono noto i deputati del pd e del M5S presenti in commissione, che hanno denunciato e stigmatizzato quella che definiscono una “grave sciatteria istituzionale da parte del presidente e della maggioranza”. "I lavori della Commissione – sottolineano – vengono trattati con leggerezza, confermando la natura profondamente politica di questo organismo. Più che un luogo di garanzia, si sta rivelando un tribunale politico che le forze di governo intendono utilizzare a proprio piacimento, con l’obiettivo di far passare nel paese teorie strampalate e antiscientifiche e di rivisitare ciò che è realmente accaduto durante la pandemia.

28/01/2025 - 18:45

“Esprimiamo la nostra solidarietà alla Corte Penale Internazionale, a seguito dei pesanti attacchi che sta subendo da parte di alcuni Stati, mi riferisco alle proposte legislative in corso al Congresso degli Stati Uniti e alla Knesset israeliana, che prevedono sanzioni nei confronti della Corte e di chi ci lavora, che se venissero attuate renderebbero di fatto la Corte impossibilitata ad agire. E se a questi percorsi si aggiungono le dichiarazioni di discredito che in questi mesi, in questi anni si sono susseguite, penso a quelle del ministro russo Medvedev, che ha definito la Corte come una ‘misera organizzazione internazionale’, a dichiarazione più blande, ma certamente altrettanto ambigue di alcuni nostri ministri e della Premier, la situazione diventa molto grave e necessita di un chiarimento e di una inequivocabile espressione di intenti di riconoscimento pieno della Corte da parte di questo Parlamento. Ed è ancora più rilevante se si considera che l'Italia è tra i fondatori della Corte, siamo il Paese dove fu firmato lo Statuto di Roma. E quindi il lavoro della Corte va rispettato, ma in tutti i suoi passaggi, le indagini, gli eventuali mandati di arresto, le sentenze, mettendo in atto ogni forma di collaborazione che ogni passaggio richiede. Se l'Italia non rispetta questo, se l'Italia si allinea al discredito della Corte, se l'Italia non collabora con la Corte, il nostro Paese non solo rinnega i capisaldi della nostra politica estera degli ultimi decenni, ma mette in discussione l'obiettivo di perseguire la legalità internazionale”. Lo ha detto in Aula alla Camera, la deputata Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd, nel corso delle dichiarazioni di voto sulle mozioni sulla Corte Penale Internazionale”. Nel corso dell’intervento Ghio ha citato l’avviso di garanzia ricevuto da Meloni, Nordio, Piantedosi e Mantovano dicendo “noi rispettiamo sempre la magistratura e attendiamo l'evoluzione del suo operato ma nulla toglie alla gravità politica di quanto accaduto”.

24/01/2025 - 13:06

“Con l’approvazione della Legge sul Consorzio della Laguna di Orbetello abbiamo oggi, sulla carta, una nuova governance stabile per salvaguardare la Laguna. Servono però interventi rapidi: la definizione dello Statuto e la costituzione dell’Ente potrebbero richiede mesi e non possiamo arrivare impreparati in vista delle criticità cicliche che si ripresentano con i mesi estivi. Per questo motivo ho depositato al Decreto Emergenze, attualmente in discussione a Montecitorio, un emendamento finalizzato ad attuare prima possibile interventi di manutenzione e messa in sicurezza dei fondali della Laguna attraverso la movimentazione dei sedimenti; proprio come è stato fatto per la Laguna di Venezia. Ho chiesto ai colleghi di presentare emendamenti similari perchè si tratta di una operazione necessaria che deve essere sostenuta, proprio come la proposta di legge, da tutte le forze politiche”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.

22/01/2025 - 20:08

“Dal ministro Nordio abbiamo sentito toni trionfalistici e autoindulgenti. Si tratta di opinioni molto distanti dalla realtà. Udienze del giudice di pace rinviate al 2030, processo telematico in tilt, carceri che esplodono per il sovraffollamento, migliaia di precari al ministero della Giustizia che non sappiamo se nei prossimi mesi saranno ancora ai loro posti: questo è lo stato della giustizia italiana che è al collasso, ma che tutti vedono tranne il ministro e il governo; i quali continuano a muoversi con furore ideologico e intendimenti punitivi nei confronti della magistratura, così come avviene con la separazione delle carriere. Quelli che Nordio ha definito obiettivi raggiunti sono clamorosi errori e fallimenti. Come il richiamo al commissario straordinario per l’edilizia carceraria, luoghi dove registriamo il record dei suicidi. O come l’abrogazione dell’abuso d’ufficio, che cancella per la prima volta dal codice penale il reato del pubblico funzionario che violando deliberatamente la legge discrimina un cittadino”.

Così il capogruppo Pd in commissione Giustizia, Federico Gianassi, intervenendo in Aula dopo le comunicazioni alla Camera del ministro Carlo Nordio.

“Anche i pretesi successi sul Pnrr - ha aggiunto - meriterebbero ben altro atteggiamento. I dati, infatti, iniziano purtroppo a registrare controtendenze, come la riduzione dei procedimenti definiti nel settore civile e la riduzione del tasso di smaltimento. Questo mette a rischio il raggiungimento dei risultati stessi del Pnrr. La giustizia avrebbe bisogno non di ideologia, non di occhi rivolti al passato, ma di investimenti. Eppure anche su questo aspetto il governo taglia 500 milioni di euro di risorse dal 2025 al 2027. La strada imboccata è del tutto sbagliata. Occorrerebbe una svolta - ha concluso - ma nelle parole di Nordio non la vediamo”.

 

22/01/2025 - 16:22

“Nel novembre 2024 è stato pubblicato il parere n. 19 della Commissione Via e Vas sul Ponte sullo Stretto di Messina definendola un'opera inutile, costosa e pericolosa. Il citato parere rileva la non ottemperanza delle prescrizioni poste nel 2003 al progetto preliminare e pone 62 prescrizioni all'attuale progetto definitivo aggiornato che confermano tutte le eccezioni sollevate dalla città metropolitana di Reggio Calabria e dalla città di Villa San Giovanni. Permangono dubbi circa la sicurezza sismica dell'opera, data l'ubicazione in una delle aree a più alto rischio sismico del continente europeo. Per non parlare della circostanza che uno dei piloni del ponte, in località 'Cannitello', sorgerà su una faglia attiva”. Così il deputato dem Marco Simiani intervenendo alla Camera durante il Question Time al ministro Pichetto Fratin.
“Dove risiede la vostra granitica certezza – continua il capogruppo Pd in Commissione Ambiente – che il progetto del Ponte sia esente da rischi senza avere affidato all'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia uno studio relativo al rischio sismico dell'opera?”

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