05/10/2025 - 14:02

“Le dichiarazioni della senatrice Licia Ronzulli sono del tutto fuori luogo. Se la vicepresidente del Senato vuole prendersela con il ministro degli Esteri Antonio Tajani per questioni interne al suo partito, usi altri argomenti e non la gestione per i tempi e le modalità dei rimpatri di tutti gli italiani coinvolti. I parlamentari non solo non hanno deciso nulla ma sono stati tenuti all’oscuro di ogni trattativa tra il governo israeliano e quello italiano. Parlare di privilegi è semplicemente falso e offensivo”. Così il deputato dem Nico Stumpo.

“Da chi ricopre una delle più alte cariche istituzionali del Paese - conclude Stumpo - ci si aspetterebbe un linguaggio più rispettoso e consono al ruolo".

 

03/10/2025 - 16:10

Pacifisti, coraggiosi e generosi. Bentornati ai parlamentari della Global Sumud Flotilla missione umanitaria bloccata dall’esercito israeliano in acque internazionali. Ora a casa tutti gli attivisti. Lavoriamo per la fine del massacro a Gaza e pace giusta per Palestina e Israele.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

 

03/10/2025 - 15:59

“Oggi sono scesa anche io in piazza a Cuneo, al fianco del popolo palestinese e di chi oggi ha scelto di scioperare. È stata una manifestazione numerosa, bellissima, intergenerazionale, pacifica. Proprio dai bambini, da quello che stanno soffrendo a Gaza, parte questa indignazione che i potenti della terra devono comprendere”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che ha aderito allo sciopero generale nella sua città, a Cuneo.

“Un'indignazione contro le barbarie, i crimini, le atrocità che si vedono ogni giorno in Palestina. Un'indignazione al fianco della Global Sumud Flotilla, insultata da un Governo che non vuole ascoltare - prosegue la deputata cuneese - Un'indignazione per restare umani, nonostante tutto, e provare ancora a cambiare il mondo”.

“È una giornata di mobilitazione nazionale. Sto vedendo tantissime città riempirsi di cortei pacifici che dicono una cosa chiara: siamo dalla parte giusta della storia” conclude Gribaudo.

 

03/10/2025 - 13:14

"Le piazze italiane traboccano di persone di tutte le età e di ogni estrazione che hanno giustamente ignorato le becere dichiarazioni di Meloni e Salvini che tentano di criminalizzarle. Qui a piazza dei Cinquecento a Roma da ore arrivano cortei partiti da diverse parti della città, compreso quello della Cgil.
Basta al genocidio, basta alla complicità con un governo che sta sterminando un intero popolo e il cui ministro Ben Gvir si è permesso di andare a insultare gli attivisti e le attiviste della Global Sumud Flotilla dandogli dei "terroristi". Lui che ha militato in un'organizzazione condannata in Israele proprio per terrorismo.
Basta impunità per Netanyahu e il suo governo che ha rapito più di 400 persone in acque internazionali aggredendole in alcuni casi con gli idranti e sequestrando le barche.
Queste meravigliose piazze di oggi segnano il successo della Flotilla e il fallimento del governo Meloni.
l'Italia è contro il genocidio: la premier ne prenda atto e agisca di conseguenza. Insultarle e criminalizzarle non funzionerà". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, dalla manifestazione di Piazza dei Cinquecento a Roma.

03/10/2025 - 11:58

"La grande partecipazione alle manifestazioni di oggi, in occasione dello sciopero generale per Gaza e la Flotilla, rappresenta una occasione straordinaria di democrazia. Ho partecipato questa mattina al corteo a Bologna. La criminalizzazione del dissenso, da parte della destra a partire dalla Presidente del Consiglio Meloni, è inaccettabile e segna una carenza evidente di cultura istituzionale. Come è inaccettabile irrridire le lavoratrici e i lavoratori che stanno esecitando un loro diritto costituzionale. Gli atti di violenza compiuti in questi giorni vanno condannati e contrastati con determinazione e senza ambiguità e non devono essere sottovalutati, ma non cancellano il grande valore democratico dei tantissimi che manifestano pacificamene. Sul piano della prospettiva politica ora è fondamentale sostenere la possibilità che finalmente si riapra un percorso di pace, verso la prospettiva dei due popoli e due stati". Così Andrea De Maria, deputato PD.

03/10/2025 - 11:57

“Oggi a Venezia ho partecipato allo sciopero generale in solidarietà con il popolo palestinese e con gli attivisti della Global Sumud Flotilla, illegittimamente arrestati dopo l’abbordaggio in acque internazionali. È stata una mobilitazione per Gaza, contro il genocidio in corso e per chiedere la liberazione immediata di chi ha avuto il coraggio di sfidare l’assedio portando aiuti umanitari. Di fronte a questa gravissima violazione del diritto internazionale, il governo Meloni resta immobile, incapace perfino di difendere i cittadini italiani coinvolti”.

Così la deputata democratica, Rachele Scarpa.
“Non solo: di fronte a una mobilitazione pacifica e democratica come quella di oggi - aggiunge - la destra al governo ha trovato il coraggio non per condannare i crimini di Netanyahu, ma per attaccare con parole oscene il diritto di sciopero, uno dei pilastri della nostra Costituzione. È un atteggiamento inaccettabile, che rivela non solo complicità politica sul piano internazionale, ma anche disprezzo per i diritti sociali e democratici nel nostro Paese. Lo sciopero di oggi -conclude - è stato la risposta migliore a chi vorrebbe silenziare le piazze. Siamo con Gaza, con gli attivisti della Flotilla e con chi difende la libertà e la dignità dei popoli. Non ci fermeremo finché non sarà posta fine ai crimini in corso e finché l’Italia non tornerà a essere dalla parte della pace, della giustizia e della legalità internazionale”.

 

02/10/2025 - 15:17

"Questa notte Israele ha compiuto l'ennesimo reato fermando e, in alcuni casi, assaltando con idranti le barche della Global Sumud Flotilla in acque internazionali. Tra quelle barche ce n'erano alcune che battevano bandiera italiana e nostri concittadini erano anche su altre imbarcazioni. Un governo che si dice "patriota” dovrebbe condannare duramente un atto del genere. Pretendere che le persone a bordo fossero trattate in modo civile e che a nessuno venisse usata violenza è il minimo di tutela che uno Stato deve assicurare ai propri concittadini. Ma bisognava anche pretendere che non venissero arbitrariamente arrestate, visto che non hanno commesso nulla di illecito". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, a margine delle comunicazioni del ministro Tajani oggi alla Camera.
"Non è tollerabile che a Israele tutto sia concesso in violazione di ogni norma del diritto internazionale, contro ogni principio di umanità, contro ogni regola della convivenza pacifica tra Stati. Perfino di attaccare e sequestrare in acque internazionali le imbarcazioni cariche di aiuti umanitari per Gaza e le persone a bordo - sottolinea -. E non è accettabile che, davanti a questo, il ministro degli Esteri non abbia in alcun modo espresso la necessità di difendere il diritto internazionale e la legittimità dell’operato della Flotilla".
"Invocare l'unità del Parlamento su un testo che riconosce la Palestina solo a condizione che Hamas si ritiri, è una provocazione: uno stato o si riconosce o non si riconosce, non ci sono se e ma, come hanno dimostrato tutti gli altri Paesi che lo hanno fatto anche recentemente all’Onu. Condizionare il riconoscimento alle decisioni di Hamas significa dare loro il potere di veto e la possibilità di portare a termine il loro disegno perché Hamas non ha mai voluto lo Stato di Palestina - rimarca Boldrini -. Un riferimento vago e indeterminato allo Stato palestinese è anche una delle grandi falle del piano di Trump che non è un piano di pace. E', al massimo, una tregua che allevia le sofferenze del popolo di Gaza e interrompe il genocidio. E questo è certamente un aspetto positivo. Ma per noi resta fondamentale l'autodeterminazione del popolo palestinese". "Sono loro che devono poter decidere cosa vogliono per il loro futuro, non Trump d'accordo con Netanyahu e sostenuto da Blair - conclude -. Per queste ragioni ci siamo astenuti sulle mozioni del governo".

02/10/2025 - 12:22

“Anche oggi spicca l’assenza in Parlamento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per una discussione che arriva in grave ritardo di fronte alla più grande tragedia del nostro secolo. Mentre a Gaza continua un assedio disumano che brucia vite, speranze e futuro, Meloni, dopo mesi di complice silenzio, trova solo il tempo di fare dichiarazioni irresponsabili sulla pelle dei volontari della Global Flotilla. Una missione umanitaria, pacifica, disarmata, nella legalità internazionale, illegittimamente fermata dall'esercito israeliano, alla quale rivolgiamo il nostro abbraccio colmo di gratitudine. Anche quando la Commissione Ue, dopo mesi di immobilismo, ha presentato una proposta seppur parziale di sanzioni ad Israele, il governo italiano si è sottratto a questa assunzione di responsabilità. Nonostante l'Onu, attraverso una commissione d'inchiesta, abbia riconosciuto che a Gaza è in corso un genocidio”.

Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Valentina Ghio, intervenendo in Aula in occasione delle comunicazioni del ministro Tajani su Gaza, in cui ha toccato anche il tema del blocco degli aiuti umanitari.

“Da settimane le associazioni italiane, tra cui Music for peace, - ha aggiunto - denunciano il blocco degli aiuti umanitari nel canale di terra. Il governo ha detto in quest’aula che bastavano poche ore per sbloccarli, invece è ancora tutto fermo. Il ministro Tajani mi ha risposto che 'è incontrovertibile che si sono mossi', ma io osservo che è incontrovertibile che gli aiuti portati da Music for Peace sono ancora lì bloccati. Il governo passi dalle parole ai fatti e si impegni a garantire la consegna diretta e integrale degli aiuti alle organizzazioni palestinesi riconosciute. Solo le mobilitazioni cresciute nelle ultime settimane hanno portato ad una reazione forte e a definire che la misura è ormai colma. Noi pensiamo che non sia più rinviabile che anche l'Italia riconosca ufficialmente lo Stato di Palestina, scelta che hanno compiuto già oltre 150 Paesi del mondo. Mentre Meloni, a differenza di Francia, Spagna, Gran Bretagna, ha condizionato in modo tale il Sì da renderlo solo una prospettiva irrealistica. Adesso si è aperto uno spiraglio di pace - ha concluso - abbiamo la consapevolezza dei suoi limiti, ma dobbiamo compiere ogni tentativo perché si arrivi ad un accordo che blocchi la carneficina dei palestinesi”.

 

 

01/10/2025 - 19:10

“Quali iniziative intende assumere la Rai per censurare il comportamento di Bruno Vespa che nell’intervistare uno dei portavoce della Global Sumud Flotilla lo ha apostrofato volgarmente, utilizzando un comportamento non certo in linea con lo stile che ci si attende da un giornalista su una rete pubblica come Rai1?”.

E’ la domanda che rivolgono alla dirigenza Rai i parlamentari democratici della Commissione di Vigilanza.

“La Rai - proseguono - ha l’obbligo non solo di essere, ma anche di essere percepita dai cittadini italiani come un luogo di libero confronto delle idee e delle posizioni e non di denigrazione dell’altro. Ancor di più in una fase così difficile che la vede continuamente perdere ascolti e gradimento. Da un giornalista come Vespa - concludono - attendiamo il pieno rispetto delle regole deontologiche e dalla Rai che le faccia applicare nelle sue trasmissioni di approfondimento”.

 

01/10/2025 - 17:42

“La Flotilla rischia di oscurare una trattativa? Mi pare eccessivo, anzi: questo è il tempo della responsabilità, quella vera. Quel movimento dal basso risponde a questa necessità e a un principio di umanità che per fortuna sopravvive all’inerzia di Governi e politici deboli. Il ministro Salvini e la premier Meloni seguano l’esempio”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta a Tagadà su La7.“Non si deve usare la parola pace a sproposito. Ci sono ministri, come Crosetto, che parlano con cognizione - ha proseguito la deputata dem - Ma Giorgia Meloni deve smettere di attaccare la Flotilla e iniziare a condannare i crimini vergognosi di Netanyahu: riconosca lo Stato di Palestina. Poi c’è Salvini, che ha detto parole indecenti: pensi ai treni e a ciò che gli compete”.

“Ci auguriamo che le imbarcazioni non vengano fermate, o peggio. Servono attenzione e mobilitazione, sono doverose Se ciò avverrà, saremo in piazza con i sindacati” ha concluso Gribaudo.

 

 

01/10/2025 - 13:08

"La presidente del Consiglio ha evidentemente perso lucidità rispetto a quello che sta accadendo. Come si fa a sostenere che se l'accordo proposto da Trump e Netanyahu salta è per colpa della Global Sumud Flotilla che vuole arrivare a Gaza?
La missione è stata chiara fin dall'inizio: portare aiuti alla popolazione palestinese stremata e aprire canali umanitari strutturali perché si metta fine alla carestia e al genocidio.
Meloni dovrebbe fare pressione su Netanyahu perché interrompa l'assedio sulla Striscia che è illegale e consentire che gli aiuti arrivino alla popolazione stremata, oltre ad avere rassicurazioni sulla sicurezza della Flotilla.
Invece l'unica cosa che fa è aggredire la Flotilla e darle responsabilità che non ha. Che una delle più alte cariche dello Stato possa fare questo tipo di operazioni di capovolgimento della realtà è incredibile". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

29/09/2025 - 12:33

"Cosa sta aspettando il governo a convocare l'ambasciatore israeliano e a pretendere la protezione della Global Sumud Flotilla? Meloni ha chiamato Netanyahu per ottenere garanzie di sicurezza per la Flotilla? Ogni azione contro le barche che battono bandiera italiana o che trasportano cittadine e cittadini italiani è un atto ostile verso il nostro Paese. Dov'è il patriottismo di Meloni? Se non è solo propaganda, deve valere anche quando la minaccia arriva dai suoi alleati politici.
Le acque davanti a Gaza non sono israeliane e il blocco imposto da Netanyahu è illegale soprattutto perché a Gaza c'è una carestia ufficialmente riconosciuta dall'Onu. Davanti a questo, non c'è blocco navale che tenga: devono entrare tutti gli aiuti umanitari necessari alla popolazione e per farlo va aperto un canale stabile e permanente. E' questo l'intento della Flotilla che ovviamente trasporta una quantità limitata di beni di prima necessità rispetto agli immani bisogni. Ed è quello che avrebbero dovuto fare i governi in questi mesi: sanzionare le violazioni del diritto internazionale e pretendere la fine dell'assedio e del genocidio. Non lo hanno fatto. Dovrebbero ringraziare il coraggio e lo spirito civico di chi si è imbarcato verso Gaza, inclusi i parlamentari italiani e fare ogni possibile pressione su Netanyahu che sta causando una catastrofe mai vista nella storia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

26/09/2025 - 17:55

"Il presidente Mattarella ha voluto valorizzare la missione della Global Sumud Flotilla sottolineandone il significato umanitario nel tentare di fare arrivare a Gaza beni di prima necessità ad una popolazione ridotta alla carestia dell'assedio illegale voluto da Benjamin Netanyahu. È un riconoscimento importante di cui tutti devono tenere conto. Com'è importante che rimanga aperto il canale di mediazione degli organizzatori con il Cardinale Pizzaballa e il Cardinale Zuppi", lo ha dichiarato a Tagadà Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Non ci sarebbe stato bisogno della Flotilla se gli Stati avessero fatto quello che andava fatto: costringere Israele a rispettare il diritto internazionale e il diritto umanitario internazionale - ha sottolineato Boldrini -. Dobbiamo essere grati alle 44 delegazioni che prendono parte alla missione e alla società civile che la sostiene da terra non facendo calare l'attenzione né sul genocidio in corso a Gaza né sulla Flotilla".
"Una missione che dovrebbe arrivare tranquillamente a destinazione e che, invece, è resa pericolosa da Israele e dal blocco navale illegittimo che ha imposto al largo della Striscia. Sia chiaro: ogni atto contro la Flotilla è responsabilità di chi lo compie non di chi, pacificamente e legalmente, difende il diritto internazionale" ha concluso.

26/09/2025 - 16:11

“Con le sue parole il Presidente Sergio Mattarella riconosce il valore umanitario preziosissimo della Global Sumud Flotilla e, con una narrazione totalmente diversa da quella del Governo, rinnova il suo sconcerto per le atroci sofferenze a cui è sottoposta la popolazione di Gaza, invitando gli attivisti a valutare seriamente la disponibilità del Patriarcato Latino di Gerusalemme.

Reputiamo queste parole molto importanti, perché riconoscono il valore di una missione della società civile, nella sua piena autonomia, con la quale ci siamo messi e continuiamo a metterci a disposizione, che ha l'obiettivo di aprire un canale umanitario nel solco di una legalità internazionale violata dal Governo di Israele con il blocco navale. Come abbiamo avuto già modo di dire, auspichiamo in tal senso che il dialogo tra i cardinali Zuppi e Pizzaballa e i coordinatori della Global Sumud Flotilla continui proficuamente, certi che sia per tutti gli interlocutori cruciale innanzitutto alleviare la sofferenza inimmaginabile della popolazione di Gaza” così una nota dei democratici Arturo Scotto e Annalisa Corrado imbarcati sulla flotilla.

 

25/09/2025 - 11:50

"L'unica irresponsabile, qui, è Giorgia Meloni che attacca parlamentari che sono a bordo della Global Sumud Flotilla pretendendo di spiegare loro come devono fare il loro lavoro. E' del tutto surreale che la presidente del Consiglio consideri una missione composta da delegazioni di 44 paesi del mondo come un modo per colpire il suo governo. Siamo al limite della mitomania e ad un'escalation del suo ormai mitologico vittimismo: tutto il mondo compie azioni contro di lei!". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo a margine dell'informativa del ministro Crosetto. "Spiace deludere la premier ma i parlamentari italiani con le colleghe e i colleghi internazionali, avvocati e avvocate, giornalisti, attivisti, medici, semplici cittadini e perfino una nave di veterani statunitensi, hanno deciso di partecipare alla Flotilla per ben altri motivi - sottolinea -: portare aiuti vitali, rompere l’assedio illegale di Israele sulla Striscia e difendere il diritto internazionale che Israele viola quotidianamente. Quello che dovrebbero fare i governi e che non stanno facendo, tranne rare eccezioni che non includono l'Italia".
"Abbiamo sentito, oggi in aula, il ministro Crosetto dirci che non era necessario correre dei rischi per consegnare pochi aiuti a Gaza, che il governo lo fa già. Lo fa già? Ma le quantità di aiuti inviate dall'Italia sono talmente irrisorie per un paese del G7, visti gli immani bisogni della popolazione palestinese che sarebbe più dignitoso non menzionarli affatto - incalza Boldrini-. Noi parlamentari di opposizione a Rafah abbiamo visto migliaia di tir pieni di aiuti bloccati dalle autorità israeliane senza che i governi europei, incluso quello italiano, intervenissero per farli entrare nella Striscia, una inerzia colpevole che condanna centinaia di migliaia di persone di morire di fame e di stenti. Quello che il governo Meloni non fa e che la Global Sumud Flotilla, come le centinaia di migliaia di persone che riempiono le piazze di tutta Italia chiedono di fare è fermare il genocidio, mettere le sanzioni contro Israele, interrompere ogni cooperazione con il governo Netanyahu, rompere l'assedio illegale che Israele ha imposto a Gaza, impedire che un intero popolo venga cancellato e riconoscere lo Stato di Palestina".
"Su tutto questo, non una parola né dalla premier né da Crosetto -conclude-. Abbiamo sentito, invece, l'ennesimo tentativo di Meloni di criminalizzare dissenso e azioni pacifiche e attaccare, dalla sede dell'Onu, le opposizioni perché fanno opposizione.
Questo sì che è irresponsabile e inaccettabile".

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