07/05/2026 - 17:57

"Grazie alla Rete No Bavaglio che tiene alta l'attenzione sullo sterminio delle giornaliste e dei giornalisti a Gaza e in Libano. Benjamin Netanyahu vuole che quello che accade nella Striscia e i crimini che il suo esercito commette anche in Libano non vengano raccontati. Per questo chi lavora nei media è un bersaglio. E per questo, per la prima volta, ai giornalisti internazionali è vietato di entrare a Gaza, è vietato fare il loro lavoro, è vietato raccontare la verità. Davanti a tutto questo tutti i governi europei dovrebbero indignarsi e reagire e invece, tranne qualche eccezione, non lo fanno, così come rimangono in silenzio davanti al genocidio. Con altre colleghe e colleghi dell'opposizione e insieme a giornaliste e giornalisti, alle associazioni, ai giuristi siamo stati per ben due volte al valico di Rafah per denunciare come la Striscia sia, di fatto, sigillata e impenetrabile, mentre il mondo si gira dall’altra parte. E anche in Italia, chi fa informazione raccontando il genocidio senza minimizzare, dando voce alle vittime e non nascondendo la realtà, subisce intimidazioni, esposti all'Ordine dei giornalisti, querele temerarie.
Sosteniamo queste professioniste e questi professionisti, come sosteniamo la Flotilla perché sono loro che riscattano il nostro senso di umanità, il sistema di valori in cui abbiamo sempre creduto e che ora rischia di essere stravolto.
E chiederemo, ancora una volta, al governo Meloni di votare a favore della sospensione dell'accordo di associazione Ue-Israele che si basa sul rispetto di quei diritti umani che, invece, Netanyahu ha ridotto a carta straccia". Lo ha dichiarato Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, al presidio organizzato dalla Rete No Bavaglio che si è tenuto oggi davanti a Montecitorio.

06/05/2026 - 09:04

Verrà presentato oggi, mercoledì 6 maggio, nella Sala Berlinguer del Palazzo dei Gruppi parlamentari della Camera, in via degli Uffici del Vicario 21, alle ore 16.30, il libro del deputato dem, Arturo Scotto, “Flotilla, in viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta”. Dialogano con l’autore: padre Ibrahim Faltas, Roberto Speranza ed Elly Schlein. Modera: Bianca Berlinguer.
Per partecipare è necessario scrivere a: associazione@compagnoilmondo.it

05/05/2026 - 14:12

"Il governo israeliano sta applicando ai due attivisti della Flotilla rapiti in acque internazionali, Thiago Avila e Saif Abukeshef, un trattamento simile a quello riservato ai prigionieri palestinesi: prorogare la detenzione a ogni scadenza senza arrivare ad un processo equo. E intanto, i detenuti vengono picchiati, maltrattati e brutalizzati.
Avila e Abukeshef, componenti di una missione umanitaria e pacifica verso Gaza, sono stati sequestrati in acque Sar greche, quindi europee, su una barca battente bandiera italiana, cioè su territorio italiano.
L'Italia e l'Europa devono pretenderne la liberazione immediata non solo perché l'abbordaggio e il prelevamento delle attiviste e degli attivisti sono avvenuti in violazione del diritto internazionale, ma perché non è accettabile che Israele tenga sotto scacco il nostro Paese e l'Ue continuando a comportarsi come se fosse il padrone del Medio Oriente e del Mediterraneo, in barba a qualsiasi norma internazionale, senza subire alcuna conseguenza.
Cosa sarebbe successo se Putin avesse sequestrato in territorio europeo attivisti diretti in Ucraina con un carico di aiuti umanitari?
Basta doppi standard: i valori del cosiddetto Occidente e il diritto internazionale o valgono per tutti o non valgono per nessuno". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato Permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

05/05/2026 - 11:54

“Il commento di Ignazio La Russa sul blocco della Global Sumud Flotilla è ignobile. Che la seconda carica dello Stato banalizzi e prenda di mira una missione umanitaria promossa da civili, rimuovendo che la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per sequestro di persona e tortura, la dice lunga su quale sia il suo spessore umano prima ancora che politico. La seconda carica dello Stato dovrebbe sapere che a Gaza vige ancora il blocco navale contro qualsiasi regola del diritto internazionale e gli aiuti umanitari continuano ad arrivare a singhiozzo, mentre Israele conduce in spregio alle risoluzioni dell’Onu una pulizia etnica in Cisgiordania senza che la comunità internazionale muova un dito, Italia compresa. E’ singolare che la destra italiana anziché chiedere a Israele di scarcerare gli attivisti, peraltro sequestrati e rapiti in acque internazionali su una barca battente bandiera italiana, attacchi chi ha dato vita alla Global Sumud Flotilla. La Russa si ricordi che la sovranità del nostro Paese dovrebbe essere difesa ovunque e per tutti, non solo nei comizi. Comizi che chi è ai vertici dello Stato dovrebbe astenersi dal fare, invece di comportarsi come il portavoce italiano di Benjamin Netanyahu”.

Così sui social Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

 

05/05/2026 - 09:54

Verrà presentato domani, mercoledì 6 maggio, nella Sala Berlinguer del Palazzo dei Gruppi parlamentari della Camera, in via degli Uffici del Vicario 21, alle ore 16.30, il libro del deputato dem, Arturo Scotto, “Flotilla, in viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta”. Dialogano con l’autore: padre Ibrahim Faltas, Roberto Speranza ed Elly Schlein. Modera: Bianca Berlinguer.
Per partecipare è necessario scrivere a: associazione@compagnoilmondo.it

04/05/2026 - 18:14

Depositata interrogazione firmata da Scotto, Boldrini, Bakkali, Ghio, Ferrari, Lacarra, Scarpa, sul blocco della Global Sumud Flotilla da parte di Israele in acque internazionali a largo della Grecia. Scrivono i deputati Pd “per Avila e Abukeshek, accusati di affiliazione a un’organizzazione terroristica, il tribunale di Ashkelondurante l’udienza per valutare il trattenimento ha decretato il rinnovo del fermo di altri due giorni;
Avila ha raccontato di essere stato “trascinato a faccia in giù e picchiato così violentemente da perdere conoscenza due volte”, circostanza che sembrerebbe confermata dagliavvocati che li hanno visitati in carcere”.
Si chiede “quali urgenti iniziative intenda intraprendere il governo italiano per difendere e riportare a casa le persone rapite e sequestrate su una nave battente bandiere italiana e che quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti sequestrate sul suolo italiano”.

Roma, 4 maggio 2026

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

Al ministro degli affari esteri e la cooperazione internazionale – per sapere – premesso che:

la seconda missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, partita lo scorso 26 aprile dalle coste siciliane, con lo scopo di rompere il blocco navale e portare aiuti umanitari nella striscia di Gaza, alle 2 di notte del 30 aprile, è stata intercettata a quasi mille chilometri dalle coste palestinesi e sono state sequestrate dalle forze armate israeliane 21 delle 58 imbarcazioni della missione, con l’arresto di 175 volontari; 

risulta agli interroganti che Israele continua a setacciare le acque internazionali con una propria fregata militare al largo di Creta, con il timore da parte degli organizzatori della missione umanitaria che sia lì per controllare il restante della flotilla;

tra le navi intercettate figura la Eros 1, imbarcazione battente bandiera italiana su cui vige la giurisdizione italiana;
tra gli arrestati, due attivisti Thiago Avila e Saif Abukeshek, da sempre impegnati nella causa palestinese, sono ancora nelle mani di Israele e sono stati trasferiti in Israele;

Saif Abukeshek Organizza la solidarietà palestinese in tutta Europa da oltre 20 anni, è membro del comitato direttivo della Global Sumud Flotilla e attualmente presiede la Global Coalition Against the Occupation in Palestine. Egli presiede il Segretariato Generale della Popular Conference for Palestinians Abroad e siede nel consiglio della European Trade Union Network for Justice in Palestine. È stato uno dei principali organizzatori della Global March to Gaza;
Thiago Avilia è un noto attivista pro-palestinese, ha partecipato a precedenti operazioni di flotillia verso Gaza ed è stato intercettato e rapito da Israele nel giugno 2025 e di nuovo nell’ottobre 2025, egli è stato posto in isolamento, sottoposto a violenza fisica, verbale, molestie, privazione di adeguata acqua potabile, cibo, sonno, così come prolungato confinamento in posizioni di stress scomode. Durante la sua detenzione nell’ottobre 2025 ha iniziato uno sciopero della fame e della sete fino alla sua deportazione. Egli è membro del comitato direttivo della Global Sumud Flotilla;
sotto il controllo delle autorità israeliane, dato il loro profilo, entrambe corrono grafi rischi per la loro vita e la loro incolumità, quali detenzione illegittima, tortura e trattamento inumano e degradante;

Saif Abukeshek in quanto palestinese corre il rischio di essere condannato alla pena di morte o all’ergastolo;
il team legale della Flotilla ha presentato due esposti urgenti alla Procura di Roma e due ricorsi alla CEDU. Nei due esposti presentati alla Procura si chiede di indagare per il reato di “sequestro di persona aggravato” dall’uso di armi e di valutare l’ipotesi di rifiuto d’atti d’ufficio a carico delle autorità italiane che avrebbero avuto il dovere di “tutelare l’incolumità delle persone”;

la procura di Roma aveva già aperto un fascicolo per tortura, rapina, sequestro di persona e danneggiamento con pericolo di naufragio nell’ottobre scorso, dopo la prima missione. Ora, a seguito di questi esposti, potrebbe aprire un nuovo filone d’inchiesta;

anche il ricorso alla Cedu contro l’Italia è per valutare le responsabilità del nostro Paese, in quanto dal team legale della Flotilla sostengono la tesi che l’Italia aveva un obbligo preventivo sulle persone che viaggiavano sulla Eros 1;
per Avila e Abukeshek, accusati di affiliazione a un’organizzazione terroristica, il tribunale di Ashkelon durante l’udienza per valutare il trattenimento ha decretato il rinnovo del fermo di altri due giorni;

Avila ha raccontato di essere stato “trascinato a faccia in giù e picchiato così violentemente da perdere conoscenza due volte”, circostanza che sembrerebbe confermata dagli avvocati che li hanno visitati in carcere -:
quali urgenti iniziative intenda intraprendere il governo italiano per difendere e riportare a casa le persone rapite e sequestrate su una nave battente bandiere italiana e che quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti sequestrate sul suolo italiano.

 

04/05/2026 - 11:35

Verrà presentato mercoledì 6 maggio, nella Sala Berlinguer del Palazzo dei Gruppi parlamentari della Camera, in via degli Uffici del Vicario 21, alle ore 16.30, il libro del deputato dem, Arturo Scotto, “Flotilla, in viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta”. Dialogano con l’autore: padre Ibrahim Faltas, Roberto Speranza ed Elly Schlein. Modera: Bianca Berlinguer.

Per partecipare è necessario scrivere a: associazione@compagnoilmondo.it

 

30/04/2026 - 12:26

“L’assalto alla Flotilla è un atto grave, illegale da parte del governo israeliano contro una missione umanitaria e contro il diritto internazionale. Chiediamo al governo italiano di garantire la massima sicurezza dei nostri connazionali italiani coinvolti. Attendiamo dall’Europa sanzioni esemplari contro il governo israeliano. Tutto questo non può rimanere impunito”. Così in una nota i parlamentari PD della commissione difesa della camera.
 

30/04/2026 - 09:40

"Il governo italiano tuteli i 55 cittadini italiani a bordo e chieda rilascio immediato degli attivisti"
"La storia si ripete. Come sei mesi fa, di notte, con droni, bombe sonore e flashbang: ieri notte, a mille chilometri da Gaza, in acque Sar greche, un'azione di pirateria da parte di Israele ha colpito la Global Sumud Flotilla. 22 barche fermate, attivisti attaccati con laser e armi da assalto semiautomatiche, 175 di loro ora su navi militari israeliane dirette verso Israele. Non è un fatto normale: è un atto di pirateria internazionale senza precedenti". Lo dichiara Arturo Scotto, deputato del Partito Democratico, intervenendo in Aula sulla vicenda, ricordando di essere stato tra i quattro parlamentari a bordo della Flotilla nel 2025, attaccati dai droni, abbordati e arrestati.

"Pongo alcune domande precise al governo: condanna o no questa azione? Tutela o no i 55 cittadini italiani a bordo? Per quale motivo – aggiunge l’esponente dem - non è stata inviata una fregata militare a scortare quelle navi, quando era già noto il rischio di un intervento israeliano? E all'Unione Europea chiedo: è accettabile che la portavoce della Commissione si sia limitata a sconsigliare la missione, senza muovere un dito per evitare quello che era già scritto? Anziché chiedere a Israele di rimuovere il blocco illegale nelle acque di Gaza, si dice agli attivisti di stare a casa".

"Il Mediterraneo –conclude Scotto - è casa di tutti, e chiunque voglia portare aiuti umanitari di fronte a un genocidio ha il diritto di navigarci. Non sta naufragando la Flotilla: sta naufragando la dignità dell'Europa. È inaccettabile che un Paese non membro dell'Unione Europea utilizzi il mare come casa propria a poche migliaia di chilometri dalle coste europee, umiliando l'intera comunità internazionale. Le richieste sono immediate e precise: rilascio di tutti gli attivisti detenuti sulle navi militari israeliane e sospensione dell'accordo di cooperazione tra Unione Europea e Israele, il cui articolo 2 prevede espressamente la sospensione in caso di violazione dei diritti umani. Chiediamo un'informativa immediata del presidente del Consiglio e dei ministri competenti, e ci auguriamo una grande mobilitazione popolare: fu quella a proteggerci quando fummo arrestati, e oggi può fare la differenza".

 

30/04/2026 - 09:28

"La scorsa notte le barche della Flotilla, cariche di aiuti umanitari e dirette a gaza, sono state intercettate e abbordate in acque internazionali al largo di Creta da alcune imbarcazioni della marina israeliana. Stando a quello che dichiara la Global Sumud Flotilla, almeno 22 barche sono state di fatto sequestrate, i militari israeliani sono saliti a bordo armati e le comunicazioni interrotte. Circa 175 attiviste e attivisti sono stati prelevati e trasferiti su imbarcazioni israeliane e sono ora diretti verso Israele.
Nessuno Stato può compiere azioni del genere contro imbarcazioni civili in acque internazionali: è un atto di pirateria a tutti gli effetti.
A bordo della Flotilla ci sono persone di tantissime nazionalità, inclusi tanti italiani. Apprendiamo che la Farnesina "ha chiesto informazioni" senza ottenere risposta. Il ministro Tajani e il governo pretendano il rilascio di tutte le imbarcazioni e degli equipaggi a bordo e il rispetto del diritto del mare. Quelle barche devono poter navigare fino a Gaza e portare gli aiuti alla popolazione della Striscia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

27/04/2026 - 13:26

"Nelle scorse ore è partita dalla Sicilia la nuova missione della Global Sumud Flotilla verso Gaza, ancora più partecipata delle precedenti.
Come già accaduto, donne e uomini di tantissime nazionalità hanno deciso di agire per rompere l'assedio illegale che opprime la Striscia. L'obiettivo non è solo portare aiuti umanitari, ma anche denunciare il silenzio che è caduto su Gaza dopo la presunta tregua che in nessun modo ha interrotto il genocidio.
A Gaza si muore ancora sotto le bombe israeliane, gli aiuti entrano con il contagocce e in quantità del tutto insufficiente e la popolazione è stremata da privazioni e malattie.
All'indomani dell'ennesimo rifiuto di gran parte dei governi  europei, incluso quello italiano, di sospendere l'accordo di associazione con Israele, la straordinaria iniziativa della Flotilla riscatta i milioni di persone che sono scesi in piazza, hanno firmato petizioni, promosso iniziative e scioperi per chiedere ai loro governi di non essere complici dei crimini del governo Netanyahu e di agire per fermare il genocidio a Gaza e l'annessione della Cisgiordania.
Buon vento, Flotilla: faremo di tutto perché l'attenzione resti alta sulla missione, su Gaza e sulla Cisgiordania e perché sia tutelata l'incolumità di tutte le persone che stanno navigando verso la Striscia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

26/04/2026 - 18:23

“Oggi dal porto di Augusta è salpata la nuova missione della Global Sumud Flotilla per Gaza. Sono oltre 60 barche e centinaia di attivisti che proveranno a portare aiuti umanitari e a rompere il blocco navale illegale sulle acque territoriali palestinesi. E’ una missione pacifica, pacifista e pienamente nel solco del diritto internazionale. Va sostenuta. Gli attivisti sono in mare a ribadire che la tragedia nella Striscia non è finita. Auspichiamo che tutti i governi diano il massimo sostegno a questa spedizione umanitaria perchè arrivi fino in fondo senza ostacoli a Gaza. Bisogna essere solidali con loro in questo momento, proprio perché è calata una cappa di silenzio sul genocidio di un popolo che merita libertà, giustizia e la fine dell’occupazione”. Lo dichiarano Arturo Scotto, deputato Pd, Annalisa Corrado, eurodeputata Pd e Paolo Romano, consigliere regionale Pd Lombardia. Tutti e tre imbarcati nella global Sumud Flotilla di settembre scorso.

14/04/2026 - 13:00

“E’ una notizia assai significativa che la Procura di Roma contesti il reato di tortura per i 36 attivisti italiani che furono arrestati e detenuti dalla polizia israeliana nell’ottobre 2025 dopo che illegalmente fu fermata la Global Sumud Flotilla che portava aiuti umanitari a Gaza. Quando fummo ascoltati dai pm qualche mese fa spiegammo in maniera approfondita il trattamento che fu riservato da parte delle autorità israeliane completamente fuori da qualsiasi idea dello stato di diritto nel carcere di Keziot. Il fatto che si vada avanti nella ricerca di verità e giustizia è un fatto davvero rilevante”.

 

Così Artuto Scotto, così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera. 

 

06/02/2026 - 14:37

“Chiediamo al Ministro Tajani di spiegare perchè, dopo ormai 5 mesi, gli aiuti di Music for Peace siano ancora bloccati in Giordania e non riescono ad arrivare a Gaza. E’ di oggi la denuncia della ONG genovese - che ha raccolto quasi 500 tonnellate di beni di prima necessità per la missione della Global Sumud Flotilla - che ormai da tempo non ha più notizie certe dalla Farnesina sui tempi della consegna. La stessa Food For Gaza, rivendicata dal Ministero degli Esteri, è ormai ferma da tempo al palo. Persiste una emergenza sugli aiuti umanitari per la Palestina su cui chiediamo risposte vere e non propagandistiche. Così come la vergognosa esclusione di 37 ong - tra cui Medici senza Frontiere, Oxfam, Caritas Europe - da Israele. Music for Peace deve poter consegnare cibo, acqua e medicinali a Gaza quanto prima”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

14/12/2025 - 14:53

Così  l’on. Laura Boldrini, intervenendo all’Assemblea  del Pd:

A tre anni dall'elezione di Elly Schlein a segretaria del Pd, voluta da chi ci chiese un cambiamento profondo, possiamo dire che quel cambiamento è in atto.
Lo abbiamo visto con le elezioni regionali e amministrative in cui abbiamo vinto con coalizioni ampie , grazie alla linea testardamente unitaria della segretaria.
E Lo abbiamo visto con le politiche sul lavoro e il salario minimo, anche in questo caso portate avanti con gli alleati dell'opposizione.” Così la deputata Dem Laura Boldrini nel corso del suo intervento oggi all’assemblea del Pd.
“ E lo abbiamo visto in politica estera - ha proseguito Boldrini - perché  senza un cambio di linea politica non sarebbero state possibili le iniziative che abbiamo organizzato, dalla manifestazione per Gaza a Roma il giugno scorso con le altre opposizioni, alle due missioni al valico di Rafah e quella all’Aja alla Corte penale internazionale che abbiamo fatto insieme a colleghe e colleghi del Pd e di altri partiti dell'opposizione. Così come non sarebbe stata possibile la presenza sulla Flotilla di Arturo Scotto, Annalisa Corrado e Paolo Romano.
Tutto questo - continua Boldrini - ci ha permesso di essere parte di quel grande movimento che ha riempito le piazze di ragazze e ragazzi per settimane. Siamo stati insieme alla "Generazione Gaza" in molte di quelle piazze e non per "sterile attivismo", come sostiene qualcuno anche qui dentro. Ma perché abbiamo scelto di stare dalla parte del diritto internazionale e della pace, dell'autodeterminazione di un popolo e contro il genocidio.
Nonostante il piano Trump e la tregua, a Gaza centinaia di persone continuano ad essere uccise e a vivere in condizioni disumane, da giorni sotto una pioggia incessante che distrugge ogni riparo: migliaia di tende sono disponibili e anche centinaia di container ma Netanyahu non li fa entrare, tiene i valichi chiusi, un altro volto del genocidio. Vorrei lasciare a questa Assemblea quanto riscontrato dalla nostra recente missione in Cisgiordania dove siamo stati  insieme a Mauro Berruto, Valentina Ghio, Sara Ferrari, Ouidad Bakkali e Andrea Orlando. Abbiamo trovato una situazione senza precedenti: la Palestina è strangolata da un regime del terrore messo in atto dal governo Netanyahu che mira a scacciare i palestinesi per appropriarsi delle proprie terre. Una pulizia etnica che purtroppo viene ignorata da gran parte  del mondo e dei media. Continuiamo  ad occuparcene, a mettere Gaza e la Cisgiordania al centro della nostra azione politica, a richiedere giustizia per le vittime, facciamolo sia in Parlamento che fuori, coerentemente a quanto fatto finora. Questa è una battaglia campale, una battaglia di civiltà di cui noi dobbiamo essere portabandiera.
La linea che abbiamo tenuto finora è quella giusta, va mantenuta e rinsaldata.

 

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