"Sparare sulla folla in attesa degli aiuti umanitari è quanto di più atroce si possa immaginare. Oltre 110 persone uccise e 760 feriti che non facevano altro che aspettare cibo. A Gaza la violazione del diritto internazionale da parte dell’esercito israeliano ha superato ogni possibile limite.
Il cessate il fuoco è urgente e non rimandabile. Netanyahu e il suo scellerato piano vanno fermati, gli ostaggi liberati e va iniziato un serio negoziato di pace". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
"Le drammatiche notizie che giungono da Gaza di 100 vittime civili e oltre 600 feriti richiedono una tregua immediata che fermi subito le attività militari e sia seguita da un accordo di cessate il fuoco, passaggio ineludibile per ogni ulteriore sviluppo di quella crisi". Lo ha dichiarato Piero Fassino Vicepresidente della Commissione Difesa della Camera dei deputati.
Ecco il testo della mozione del Pd approvata alla camera che contiene l’impegno per il governo a chiedere un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza.
La Camera, impegna il Governo:
1) a sostenere ogni iniziativa volta alla liberazione incondizionata degli ostaggi israeliani e a chiedere un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza, al fine di tutelare l’incolumità della popolazione civile di Gaza, garantendo altresì la fornitura di aiuti umanitari continui, rapidi e sicuri all’interno della Striscia;
2) a sostenere un'azione coordinata a livello internazionale, in particolare in seno all'Unione europea, per promuovere iniziative di de-escalation della tensione in Medio Oriente e con l'obiettivo di celebrare – come proposto nelle conclusioni del Consiglio europeo del 27 ottobre 2023 – una Conferenza internazionale di pace che ponga fine al conflitto israelo-palestinese, attraverso la soluzione politica dei «due popoli, due Stati», in linea con le risoluzioni dell'Onu, che non può prescindere da un rinnovato ruolo dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) nella costituzione di uno Stato democratico palestinese, che conviva in pace, sicurezza e prosperità accanto allo Stato di Israele, sulla base del principio del reciproco riconoscimento;
3) a sostenere l'Unione europea nell'attuazione in tempi rapidi delle sanzioni già deliberate contro Hamas, per colpire la capacità organizzativa, economica e finanziaria dell'organizzazione terroristica;
4) a sostenere, all'interno di una cornice europea, con un mandato definito a protezione della libertà di navigazione e in dialogo con altri attori regionali, le iniziative volte a garantire la sicurezza marittima nel Mar Rosso, così come sancito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), nel quadro di un forte impegno europeo per la de-escalation nel Medio Oriente e la pace in Terra Santa.
La mozione è firmata dalla segretaria Schlein, dalla capogruppo Braga, e da tutti i componenti del gruppo dem Provenzano, Amendola, Graziano, Bonafè, Ciani, Ghio, Toni Ricciardi, Casu, Fornaro, De Luca, Ferrari, Morassut, Roggiani, Ascani, Bakkali, Barbagallo, Berruto, Boldrini, Carè, Cuperlo, Curti, D'Alfonso, De Maria, De Micheli, Di Biase, Di Sanzo, Fassino, Forattini, Fossi, Furfaro, Gianassi, Girelli, Gnassi, Gribaudo, Guerini, Guerra, Iacono, Lacarra, Lai, Laus, Letta, Madia, Malavasi, Mancini, Manzi, Marino, Mauri, Merola, Orfini, Orlando, Ubaldo Pagano, Peluffo, Porta, Quartapelle Procopio, Andrea Rossi, Sarracino, Scarpa, Scotto, Serracchiani, Simiani, Speranza, Stefanazzi, Stumpo, Tabacci, Vaccari, Zan, Zingaretti, Pastorino.
"La Camera approva la mozione del Partito Democratico con impegno 'a sostenere azioni volte a perseguire la liberazione incondizionata degli ostaggi israeliani e a chiedere un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza'. Un passo importante che impegna il governo Italiano a prendere l'iniziativa per la pace". Lo scrive sui social il deputato dem Nicola Zingaretti.
"Finalmente dalla Camera parole chiare su Gaza. L'approvazione della richiesta del PD di un cessate il fuoco immediato, che invece la mozione del governo non proponeva, è una buona notizia.
Ora il governo si impegni a portare avanti quanto votato oggi a Montecitorio e cioè "a sostenere ogni iniziativa volta a perseguire la liberazione incondizionata degli ostaggi israeliani e a chiedere un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza al fine di tutelare l'incolumità della popolazione civile di Gaza, garantendo altresì la fornitura di aiuti umanitari continui, rapidi e sicuri all'interno della Striscia".
Basta morti civili, basta bombardamenti indiscriminati, basta evacuazioni di massa.
L'obiettivo è, comunque, la pace duratura e la convivenza in sicurezza di due popoli e due stati. Ma perché si possa parlare di due popoli e due stati è necessario riconoscere lo stato di Palestina. E su questo continueremo a insistere". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
"La Camera ha approvato la mozione del Partito Democratico che impegna il governo a chiedere un immediato cessate il fuoco a Gaza. Ora il governo sia conseguente e si muova subito in sede internazionale per lo stop a questa catastrofe in Medio Oriente". Lo scrive sui social il deputato dem Alessandro Zan, responsabile Diritti del Partito Democratico.
“La Camera dei deputati del Parlamento italiano impegna il Governo Meloni a chiedere il cessate il fuoco a Gaza.
E sì, oggi il partito democratico ha fatto la sua parte. E ha riportato l’Italia dalla parte giusta, quella della pace in Medio Oriente, dove deve stare”. Così il responsabile Esteri del Pd, Peppe Provenzano.
Governo italiano assente, farà sentire la sua voce?
"Oggi l'intergruppo della Camera per la pace tra Israele e Palestina, nel giorno in cui si discutono in Aula le mozioni sul Medio Oriente ha voluto organizzare questo flash mob insieme alle associazioni che lavorano nella cooperazione italiana a Gaza e in Cisgiordania per dire 'basta' ai bombardamenti indiscriminati e per far pressione affinché il governo italiano arrivi a richiedere il 'cessate il fuoco'. Noi oggi voteremo delle mozioni in cui chiederemo il cessate il fuoco a Gaza. Che farà il Governo? Questo è il punto. Ancora non abbiamo sentito una parola chiara e forte da parte del Governo italiano, mentre il mondo intero lo sta facendo. Il mondo intero chiede a Benjamin Netanyahu di fermarsi e il Governo italiano sembra non avere voce. Per questo oggi noi abbiamo voluto farla sentire la nostra voce con questo flash mob". Lo ha detto Laura Boldrini, deputata Pd e componente dell'Intergruppo parlamentare per la pace in Medio Oriente, a margine del flash mob organizzato a Montecitorio.
"Ci sono parlamentari e rappresentanti della società civile. Noi abbiamo voluto ribadire lo stop dei bombardamenti indiscriminati dell’esercito israeliano a Gaza e la necessità di proteggere la popolazione civile perché oggi sono queste le cose più importanti ed impellenti da fare. I tribunali internazionali devono poter lavorare e fare il loro percorso di indagine rispetto ai crimini commessi da entrambe le parti e gli Stati dovranno poi rispettare le risultanze dell'attività giurisdizionale internazionale", ha aggiunto Boldrini rispondendo alle domande dei cronisti.
“Sostenere ogni iniziativa per un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza, in linea con le richieste dell’Onu, al fine di perseguire la liberazione incondizionata degli ostaggi israeliani e di tutelare l'incolumità della popolazione civile di Gaza, garantendo la fornitura di aiuti umanitari nella Striscia; sostenere un'azione coordinata a livello internazionale, in particolare in seno all’Ue, per promuovere iniziative di de-escalation della tensione in Medio Oriente e con l'obiettivo di celebrare, come proposto nel Consiglio Ue di ottobre, una Conferenza internazionale di pace che ponga fine al conflitto israelo-palestinese, attraverso la soluzione politica dei ‘due popoli, due Stati’, che non può prescindere da un rinnovato ruolo dell’Anp nella costituzione di uno Stato democratico palestinese, che conviva in pace, sicurezza e prosperità accanto allo Stato di Israele, sulla base del principio del reciproco riconoscimento”.
Questi i primi due punti della mozione del Pd sul Medio Oriente che verrà discussa e votata oggi alla Camera. Nel testo si richiede al governo anche di promuovere “una missione internazionale di interposizione a Gaza, sotto egida Onu, che coinvolga i Paesi arabi che possono assumersi la responsabilità della ricostruzione della Striscia” e “il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dell'Ue”. La mozione chiede anche di “sostenere l’Ue nell'attuazione in tempi rapidi delle sanzioni già deliberate contro l’organizzazione terroristica Hamas” e di “adoperarsi affinché l’Ue appronti un pacchetto di sanzioni contro i coloni colpevoli di crimini verso la popolazione palestinese in Cisgiordania, nonché nei confronti delle organizzazioni o degli enti economici che direttamente o indirettamente ne sostengono l'azione”. Chiesto anche il “ripristino dei fondi per le Ong italiane che operano in Palestina e in Israele, così come i contributi nell'anno in corso all'Unrwa” e di “favorire il lavoro di Commissioni d’inchiesta indipendenti per accertare violazioni, da chiunque compiute, del diritto internazionale e umanitario”. La mozione chiede infine di “sostenere, all'interno di una cornice Ue, le iniziative volte a garantire la sicurezza marittima nel Mar Rosso, a protezione della libertà di navigazione e in dialogo con gli altri attori regionali”.
Dichiarazione di Emiliano Fossi, deputato Pd
“Va accertata l’esatta dinamica dei fatti, ma le immagini di giovani feriti mentre cercavano di manifestare sono evidenti ed allarmanti. La situazione non va assolutamente sottovalutata: se le Forze dell’Ordine hanno manganellato cittadini soltanto perché volevano esporre uno striscione per fermare la guerra a Gaza e manifestare per una vera e libera informazione nei pressi della sede Rai di Napoli, evidentemente, non esiste più in questo paese la libertà di espressione garantita dalla Costituzione. Il Ministro Piantedosi deve chiarire immediatamente la vicenda”.
Oggi 13 febbraio, nel giorno in cui la Camera discute le mozioni sulla crisi in Medio Oriente, alle ore 13.00, in Piazza Montecitorio, si terrà un flash mob 'Cessate il fuoco' delle deputate e dei deputati dell'INTERGRUPPO parlamentare per la Pace tra la Palestina e Israele, con la partecipazione di associazioni che lavorano a Gaza e in Cisgiordania in progetti della Cooperazione italiana. "L'obiettivo è quello di sollecitare il Governo a prendere una posizione chiara e forte per un immediato 'cessate il fuoco' a Gaza e per l'apertura di una conferenza di Pace che ponga fine al conflitto tra i due popoli. Dopo 28mila morti a Gaza, di cui la maggior parte donne e bambini, non si può più restare a guardare. Basta silenzi", affermano in una nota le deputate e i deputati dell'INTERGRUPPO per la Pace tra Palestina e Israele.
Ieri brutta pagina Rai con Venier altoparlante dell’Ad
“La libertà di espressione degli artisti è sacrosanta e va rispettata. Ieri abbiamo assistito a una brutta pagina della Rai con l’Ad che si è elevato a giudice dei contenuti di una canzone e di ciò che dice un artista sul Palco e Mara Venier che si è prestata a fargli da megafono. La questione non è la condanna della strage del 7 ottobre, che ci vede tutti uniti, come ci vede tutti uniti a chiedere il cessate il fuoco umanitario a Gaza, “quanto il rispetto degli artisti e la salvaguardia del pluralismo del servizio pubblico, la distinzione e la prerogativa dei ruoli, il rispetto del codice etico, del contratto di servizio e del Tusma. Non compete all’AD entrare sui contenuti, addirittura in prima persona, interpretando arbitrariamente dichiarazioni o performance artistiche e imponendo la lettura di un proprio comunicato in diretta tv per informare gli italiani del proprio pensiero”, così in una nota i componenti del pd della commissione di vigilanza Rai.
“Ieri TeleMeloni ha colpito ancora. È andato in scena, in diretta nazionale e nel palco più famoso d'Italia, forse uno dei momenti più bassi della Rai: l’ambasciatore israeliano che accusa Ghali di incitamento all’odio per aver detto 'Stop al genocidio', Mara Venier che zittisce Dargen mentre parla di persone migranti, che redarguisce i giornalisti con un 'mi mettete in difficoltà' riferito alle domande fatte ai due cantanti, ed infine la vergogna vera. La presentatrice che legge un comunicato del Direttore della Rai in cui si solidarizza unicamente con Israele, dimenticandosi delle decine di migliaia di uomini, donne e bambini uccisi dalle bombe israeliane, dalla fame, dalla sete e per le mancate cure, si sono dimenticati di tutti quei civili che sono sistematicamente massacrati a Gaza. La Rai è ormai diventata il megafono del Governo di Giorgia Meloni e i suoi vertici sono inevitabilmente schierati con esso. Dopo la vergogna di ieri il Direttore Sergio dovrebbe dimettersi, perché un servizio pubblico che rinnega la verità, la libertà di informazione e, soprattutto, la pace, non lo si può più definire tale".
Lo dichiara il deputato Dem e segretario Pd della Toscana Emiliano Fossi.
Il cessate il fuoco a Gaza che chiediamo da tempo non può essere separato dal riconoscimento dello stato di Palestina.
Le due cose vanno insieme affinché non sia ripetibile un aggressione su vasta scala come quella a cui assistiamo inermi da quattro mesi. E perché una comunità internazionale che accetta passiva un doppio standard sui diritti umani rischia di non avere più alcuna credibilità politica.
Mercoledì 13 il Parlamento italiano dovrà esprimersi su questo, sulla mozione del Pd che ha come prima firmataria Elly Schlein: vediamo il Governo italiano da che parte si schiererà. Se vogliono due popoli due stati come dicono, dovrebbero dare l’ok al nostro testo.
"Il piano di Benjamin Netanyahu per attaccare Rafah, l'ultima città ancora non distrutta nella striscia di Gaza, va fermato immediatamente.
A Rafah si sono rifugiate 1 milione e 700mila persone sfollate dal resto della Striscia e ora dovrebbero evacuare, ma dove? Parliamo di un territorio lungo appena 40 chilometri in cui la zona nord e quella centrale, con Gaza city, sono distrutte, gravemente danneggiate e completamente inagibili. L'Egitto ha blindato i suoi confini inviando a Rafah decine di mezzi di polizia e rafforzando la barriera. Da Gaza non si può scappare, non c'è alcuna via di fuga. Le persone sono in trappola, trattate come topi. Dopo 28mila morti, il 70 per cento donne e bambini, uccisi dai bombardamenti indiscriminati dell’esercito israeliano, attaccare Rafah significherebbe fare una carneficina. La comunità internazionale deve agire con più determinazione e impedire un'ecatombe. L'Italia, che vanta rapporti di amicizia con Netanyahu, cosa intende fare? Qual è la posizione di Meloni?". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.