29/01/2024 - 15:55

“Gli eventi storici di questi mesi ci pongono nelle condizioni, senza indugi, di condannare Hamas per i terribili attacchi del 7 ottobre, da cui è scaturita la legittima difesa di Israele. Tuttavia, è essenziale sottolineare che la difesa, benché necessaria, deve avvenire nel pieno rispetto del diritto internazionale”.

Così il capogruppo democratico in commissione difesa alla Camera, Stefano Graziano nel suo intervento in aula sulle mozioni sul Medioriente.

“Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a una tragedia umanitaria che si sta consumando a pochi passi dal continente europeo, come evidenziano i dati e i numeri: attualmente, si contano 25.000 morti a Gaza, e il 70% delle vittime sono donne e bambine. Questa emergenza umanitaria richiede un intervento immediato e urgente.

L'instabilità nella regione del Medio Oriente ci tocca profondamente, e se non affrontiamo questo problema come continente, come Europa, rischiamo un'escalation ancora più drammatica in quei territori. Dopo 70 anni di pace, l'Europa si trova al centro di conflitti come quelli tra Russia e Ucraina, Palestina e Israele, Serbia e Kosovo. Il tema umanitario deve essere affrontato con unità. Non possiamo permetterci divisioni di fronte a una catastrofe umanitaria di questa portata.

La mozione deve sostenere con forza e determinazione, a tutti i livelli e in tutte le sedi, il cessate il fuoco a Gaza (in conformità con le Nazioni Unite), sostenere l'Europa per una de-escalation delle tensioni in Medio Oriente e il riconoscimento del popolo palestinese”.

26/01/2024 - 17:05

"Le parole della giudice Joan E. Donoghue, alla Corte di Giustizia internazionale dell'Aja, sono chiare. Secondo Donoghue, alcune delle denunce di violazione dei diritti umani presentate dal Sudafrica nei confronti di Israele a seguito delle azioni militari indiscriminate su Gaza, sono giustificate e, quindi, la richiesta di archiviazione di Tel Aviv è stata respinta.
La Corte ha imposto a Israele di punire chi incita al genocidio, e di adottare misure immediate ed efficaci per consentire la fornitura dei servizi di base e dell'assistenza umanitaria urgenti e necessari ai palestinesi nella Striscia di Gaza. La Corte ha anche chiesto la liberazione immediata degli ostaggi da parte di Hamas.
Ora le parti rispettino le richieste della Corte, incluso evitare ogni atto che violi la convenzione sul genocidio. Come ha ribadito l'alto rappresentante dell'Ue per la politica estera Josep Borrell, quanto stabilito è vincolante e la Corte va sostenuta. La comunità internazionale vigili sull'applicazione di quanto stabilito dall'Aja, in attesa del giudizio di merito e si faccia promotrice di un percorso di pace a partire dal cessate il fuoco". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

25/01/2024 - 18:36

“La destra dovrà confrontarsi con la proposta avanzata dal Pd per la pace in Medio Oriente. Innanzitutto il cessate il fuoco: serve per liberare gli ostaggi e fermare la carneficina a Gaza. L’unica pace possibile passa per il riconoscimento europeo dello stato di Palestina che conviva in sicurezza con Israele. Si può e si deve far tacere le armi e restituire la parola alla diplomazia. Il governo italiano non faccia la bella statuina”.  Così il deputato del gruppo parlamentare del Pd, Capogruppo in commissione lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

25/01/2024 - 17:21

"La terribile notizia dei 20 morti e circa 150 feriti palestinesi colpiti da un attacco dei carri armati israeliani mentre erano in fila per gli aiuti umanitari è arrivata nelle ore in cui, con le colleghe e i colleghi parlamentari del Pd stavamo condividendo il testo della mozione che presenteremo nei prossimi giorni.
Un documento che prevede, tra le altre cose, un immediato cessate il fuoco, l'invio di aiuti umanitari continui e sicuri alla popolazione civile di Gaza ridotta allo stremo delle forze, oltre alla liberazione incondizionata degli ostaggi.
Ormai il numero delle vittime nella Striscia ha superato le 25mila persone, la maggior parte delle quali sono donne e bambini. Un disastro davanti al quale l'UE si deve fare promotrice di una de-escalation per avviare una conferenza internazionale di pace.
Nonostante il contesto sia così profondamente lacerato e le parti in causa non siano disposte a fare concessioni, la comunità internazionale ha il dovere di rinnovare il proprio impegno e accompagnarle verso una prospettiva di pace realistica che passi per il riconoscimento reciproco e l'istituzione dello Stato di Palestina. Una posizione, per altro sostenuta da tutti i principali attori internazionali, a partire da Stati Uniti e paesi arabi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

22/01/2024 - 15:22

"Netanyahu è ormai completamente isolato. La sua netta contrarietà alla nascita di uno Stato di Palestina definito "pericolo esistenziale per Israele" riafferma ancora una volta la sua intenzione: controllare i Territori palestinesi e annetterli. Una posizione giustamente definita inaccettabile dal segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, ma a cui sono contrari anche gli Stati Uniti e gli alleati storici di Israele, oltre all’Ue e ai paesi arabi. Israele ha diritto di vivere in sicurezza e autonomia tanto quanto i palestinesi ad avere un proprio Stato in cui autodeterminarsi : costringere il popolo palestinese a vivere sotto il controllo di Israele non farà che aumentare l'insicurezza degli stessi israeliani, oltre a essere un evidente sopruso.
Netanyahu ha superato ogni limite: oggi la Knesset voterà una mozione di sfiducia nei suoi confronti e i familiari degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas hanno fatto irruzione nel parlamento per chiederne la liberazione, obbiettivo che sembra essere passato in secondo piano nella visione del premier.
Lo stesso ministro degli esteri Antonio Tajani, poco fa, ha ribadito che la prospettiva rimane quella di due popoli e due stati. Ma non è sufficiente, come non è sufficiente chiedere a Israele di "porre attenzione ai civili" nella Striscia di Gaza. Con oltre 25 mila morti, la maggior parte delle quali sono donne e bambini, una popolazione allo stremo, rischi altissimi di epidemie, gli aiuti che arrivano insufficienti e a singhiozzo, non c'è "attenzione" che tenga: serve un cessate il fuoco immediato, la liberazione degli ostaggi da parte di Hamas e l'apertura di un negoziato di pace". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

12/01/2024 - 16:46

"Ho sottoscritto l'appello, rivolto a parlamentari di tutto il mondo, lanciato da Sevim Dagdelen e Ilhan Omar parlamentari rispettivamente della Germania e degli Usa. L'appello chiede il cessate il fuoco multilaterale immediato a Gaza, il rilascio di tutti gli ostaggi nelle mani di Hamas e l'ingresso di aiuti umanitari sufficienti per sostenere la popolazione civile di Gaza. E chiede anche di fare pressione sui rispettivi governi e la comunità internazionale perché venga rispettato il diritto internazionale e appurare le responsabilità per gravi violazioni dei diritti umani, da entrambe le parti.
Finora, sono 451 le parlamentari e i parlamentari di molti paesi che hanno firmato e mi auguro che il numero cresca nelle prossime ore. Dopo più di 23mila morti a Gaza, di cui il 70 per cento donne e bambini, una situazione umanitaria disastrosa, gli allarmi lanciati dalle agenzie dell'Onu e dalle organizzazioni umanitarie internazionali, non si può più stare a guardare: il cessate il fuoco e l'apertura di una conferenza di pace internazionale che porti alla convivenza pacifica di due popoli e due stati non sono più rimandabili". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

12/01/2024 - 11:31

“La situazione internazionale è molto preoccupante poiché da una parte il conflitto Russia Ucraina, dall’altro Israele Gaza a cui si aggiunge l’attacco di questa notte nel Mar Rosso, stanno mettendo a rischio i confini dell’Europa. Un’Europa che non c’è; quello che manca non è il sostegno all’Ucraina, ma manca una iniziativa diplomatica per la pace da parte del Governo italiano. E manca una difesa comune europea”. Lo ha detto Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio, ospite di Coffee Break su La7.

11/01/2024 - 12:36

"Inizia oggi, alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja il procedimento che valuterà l'accusa di genocidio dei palestinesi a Gaza mossa dal Sudafrica contro Israele.
Dopo oltre 23 mila morti, di cui la stragrande maggioranza donne e bambini, il Sudafrica si è rivolto, con un nutrito dossier, alla Corte dell'Aja.
Un procedimento storico e se l'Aja accoglierà la richiesta di misure cautelari avanzata dal Sudafrica, Israele potrebbe dover sospendere immediatamente le operazioni militari a Gaza.
Dalle notizie di stampa, il governo Netanyahu starebbe tentando di fare pressioni politiche, tramite le ambasciate, sugli stati alleati perché rigettino le accuse. Abbiamo già letto una dichiarazione dell’ambasciatore israeliano in Italia pubblicata da un noto quotidiano nazionale.
Sarà la Corte a stabilire come stanno le cose, non ambasciatori o ministri, ad iniziare da Antonio Tajani. Ma i giudici devono poter lavorare senza ingerenze.
Per questo, come ho annunciato oggi nel mio intervento in aula, presenterò un'interrogazione per chiedere che il governo rigetti qualsiasi tentativo di minare l'indipendenza della Corte e che si impegni, fin da subito, ad attuare  qualunque misura decisa dai giudici. Questo è il minimo che un paese democratico deve fare per garantire la legalità internazionale". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

10/01/2024 - 11:18

Governo alleato di Orban cosa intende fare in Europa?

"Partiamo dal 4 febbraio 2022: c'è un aggressore, la Russia e c'è purtroppo un aggredito, l'Ucraina. Poi con le elezioni americane e quel che sta accadendo in Israele e Gaza lo scenario è cambiato. Ma noi del Pd dal primo istante senza se e senza abbiamo condannato l'invasione russa. Il Governo Draghi è intervenuto dando immediatamente sostegno all'Ucraina. E c'è bisogno di noi, dell'Italia e dell'Europa, perché la Russia invadendo l'Ucraina ha rotto un elemento fondamentale, quello dell'articolo 51 della carta delle Nazioni Unite. Ma dov'è l'Europa in questa vicenda? L'Europa manca e manca un protagonismo dell'Italia; un ruolo che si poteva costruire in modo diverso a partire già da un anno fa, con una forte azione diplomatica verso il processo di pace. Ma questo manca. Manca anche la prospettiva del governo italiano su come intervenire e come fare per ripristinare una pace giusta e duratura. Dobbiamo lavorare verso una difesa comune europea, questo è fondamentale per arrivare ad avere un processo di ricostruzione uniti.
Dobbiamo lavorare per costruire una condizione affinché ci sia una pace giusta e sicura. Non possiamo omettere che la grande difficoltà di questo governo nasce anche dal fatto che l'alleato principale di questo governo è Orban, che ostacola l'Europa e per questo abbiamo presentato la nostra mozione, che voteremo sostenendo il popolo ucraino senza se e senza ma e con cui chiediamo un'azione diplomatica forte ma soprattutto cosa intenda fare il Governo. E' necessario sostenere il popolo ucraino anche umanitariamente. Oggi siamo a 18 milioni di ucraini che hanno bisogno di assistenza sanitaria e umanitaria, in pratica siamo arrivati alla metà della popolazione ucraina". Lo ha detto in Aula Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio, intervenendo in discussione generale sulle comunicazioni del Ministro della Difesa, Guido Crosetto.

07/01/2024 - 18:08

Hamza Dahdouh aveva 27 anni e faceva il reporter da Gaza per Al Jazeera, come suo padre. È stato ucciso insieme al collega Mustafa Thuraya durante un raid dell'aviazione israeliana mentre viaggiava su un'auto con la scritta "Press". Prima di lui era già stata sterminata quasi tutta la sua famiglia tranne, appunto, il padre Wael.

Sono 109 i giornalisti, quasi tutti palestinesi, uccisi dall'esercito di Tel Aviv dall'inizio dell'offensiva di Israele a Gaza, seguita al terribile attacco di Hamas del 7 ottobre. Professionisti, morti mentre facevano il loro lavoro, unici testimoni diretti di quello che accade nella Striscia poiché Israele arbitrariamente impedisce ai giornalisti internazionali di entrare. L'ennesima, deprecabile, carneficina contro cui poche sono le voci che si alzano. Una strage nella strage delle oltre 22mila vittime palestinesi, il 70% delle quali sono donne e bambini.

L'Onu denuncia che Gaza è ormai "inabitabile" e l'Unicef ha lanciato un allarme sanitario per un'epidemia di diarrea che mette a rischio la vita di migliaia di bambini.

Il cessate il fuoco non è più rimandabile, ma da troppo tempo non è all'ordine del giorno. Una indifferenza che lascia a Netanyahu e al suo governo di estrema destra la possibilità di continuare a commettere crimini di guerra di cui, prima o poi, dovranno rispondere". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

03/01/2024 - 14:54

"Dopo il terribile attacco di Hamas del 7 ottobre e la reazione indiscriminata del governo di Israele che da quasi 3 mesi continua a bombardare la Striscia di Gaza, con oltre 22 mila morti di cui il 70 per cento donne e bambini, in tante e tanti abbiamo denunciato il rischio di un'escalation.
Oggi quel rischio sta diventando una tragica realtà: dagli scontri tra le navi degli Houti, quelle israeliane e quelle Usa in Mar Rosso, i raid a Damasco e poi l'attacco a Beirut da parte di Israele per uccidere il numero due di Hamas, i bombardamenti della Turchia nella regione del Rojava, nel nord della Siria, e ora l'attentato al cimitero di Kerman in Iran, non ancora rivendicato, con almeno 103 morti tra la folla radunata per commemorare Qassem Soleimani, la guerra potrebbe davvero dilagare in tutta la regione.
Una situazione molto più che tesa, che dovrebbe mettere il mondo intero in allarme e che va disinnescata immediatamente. Sono d'accordo l'Alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea Josep Borrell quando dice che "la soluzione deve essere imposta dall'esterno perché le due parti non riusciranno mai a raggiungere un accordo", prima che l'intero Medio Oriente finisca in fiamme". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo

26/12/2023 - 08:26

"Mi fa piacere che il pd Toscana sostenga la raccolta di AOI, l'associazione delle ONG italiane, per inviare un container di aiuti a Gaza. È una iniziativa a cui tengo molto e ho subito fatto una donazione.

A Gaza manca tutto: medicine, cibo, beni di prima necessità. E da Gaza non si può scappare. I morti hanno superato le 20mila persone e la maggior parte sono donne e bambini. Gli sfollati sono più di 1 milione e 800mila su una popolazione di 2 milioni e 200mila abitanti. Sfollati che non sanno dove andare perché nella Striscia non c'è più un luogo sicuro in cui rifugiarsi.
Ognuna e ognuno di noi può dare una mano alla popolazione ridotta allo stremo contribuendo alla campagna lanciata da AOI: invito chiunque possa a farlo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

22/12/2023 - 16:48

“Secondo Oxfam il 90% della popolazione di Gaza rischia di morire di fame, per il blocco all’ingresso degli aiuti umanitari imposto dal governo Netanyahu: è un vero e proprio crimine di guerra. Ad oggi sono 20mila i civili uccisi in poco più di due mesi di bombardamenti, di cui 8mila sono bambini.

Non è difesa, non è una reazione, non è nemmeno più vendetta: è uno sterminio sistematico. Il governo italiano smetta di sostenere questo massacro e chieda con tutta la sua forza un cessate il fuoco immediato, perché Israele non è questo governo criminale di Netanyahu, come Gaza non è il terrorismo efferato e disumano di Hamas. Non possiamo essere complici”.

Lo scrive sui social il deputato democratico, Alessandro Zan, responsabile Diritti del Pd.

21/12/2023 - 13:29

“La condanna dei Paesi occidentali e delle forze democratiche dell’attacco di Hamas del 7 ottobre è stata unanime, così come il riconoscere allo Stato di Israele il diritto di difendersi da una così feroce aggressione. Lo abbiamo sottolineato anche come Intergruppo parlamentare per la pace tra Palestina e Israele. Si trattava e si tratta di bloccare la mano assassina di Hamas salvaguardando al tempo stesso le popolazioni civili, a cominciare da quelle residenti nella striscia di Gaza, nel rispetto del principio di proporzionalità. Così non è stato. Per mano dell’esercito israeliano sono già morti oltre 19mila civili palestinesi e tra loro moltissime donne e bambini. Le forze israeliane stanno bloccando anche aiuti umanitari e assistenza sanitaria. Nessuno può rimanere in silenzio di fronte allo scempio del diritto internazionale. La comunità internazionale, l’Europa debbono fermare questo massacro di rivalsa e ricostruire una prospettiva di pace finalizzata al reciproco riconoscimento di due popoli e dei due Sati, Israele e Palestina”.

Così il deputato democratico e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari, intervenendo nell’Aula di Montecitorio.
“Al ministro Tajani - ha aggiunto - chiediamo di andare oltre aa generici appelli e di attivarsi con l’Europa per richiamare Israele alle sue responsabilità, anche con la possibilità di adottare sanzioni verso il governo Netanyahu. Il cessate il fuoco umanitario e il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi sono le condizioni preliminari necessarie; richiesta adottata peraltro a larghissima maggioranza dall’Assemblea dell’Onu e da gran parte dei Paesi Europei e che ha visto il nostro Paese attestarsi su un incredibile voto di astensione. Come non essere d’accordo - ha concluso - con il presidente della Cei, Matteo Zuppi, che ci segnala il fatto che nella Striscia di Gaza è in corso una strage degli innocenti. E’ il Natale di Erode, sottolinea, troppi bambini hanno perso la vita”

18/12/2023 - 17:35

Speranza e Scotto in visita in Israele e Palestina"

I deputati del Pd Roberto Speranza e Arturo Scotto in questi giorni sono in Israele e Palestina per una serie di colloqui politici. Nella giornata di oggi hanno incontrato il Cardinale Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, in solidarietà per quanto avvenuto alla Chiesa della Sacra Famiglia di Gaza city. E’ stata ribadita la necessità di un cessate il fuoco immediato e di una ripresa di un’iniziativa di pace da parte della comunità internazionale.

Pagine