10/07/2024 - 10:42

Ministro pretende domande edulcorate e servizi su misura, fare luce sul caso

“Sangiuliano non vuole domande inappropriate e deve essere accontentato’. Le dichiarazioni del direttore Petrecca, riportate da alcuni organi di stampa, sono estremamente gravi e confermano l'uso personale e propagandistico delle reti pubbliche da parte dei ministri del governo Meloni che chiedono trattamenti speciali, domande edulcorate e servizi su misura. Stiamo assistendo a una pressione senza precedenti sulle redazioni giornalistiche, che deve essere denunciata con forza. È molto preoccupante che il ministro della cultura sia protagonista di questo continuo attacco alla libertà di stampa,  pilastro fondamentale della democrazia e della cultura del nostro paese. Chiediamo alla Rai di fare luce sul caso” così la capogruppo democratica nella commissione cultura della camera, Irene Manzi.

05/07/2024 - 09:45

 “Sangiuliano ormai cammina rasente ai muri, un fantasma. Fischi gaffe non gli consentono di partecipare a importanti appuntamenti culturali italiani”. Così la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi, commenta l’assenza al Premio Strega del ministro Sangiuliano, e del Commissario Mazza. “Molto grave che ieri sera il ministro della Cultura e il Commissario Straordinario alla Buchmesse non fossero presenti al premio Strega. Per quali ragioni - chiede la dem - Mazza e Sangiuliano hanno disertato uno dei più importanti premi letterari italiani? Impegni istituzionali o personali permalosità?”.

04/07/2024 - 12:20

“Ieri sera Rai1 ha mandato in onda un estratto della serata inaugurale del Taobuk festival di Taormina tagliando il momento in cui il ministro Sangiuliano è stato fortemente fischiato dal pubblico presente. Piccoli escamotage di montaggio hanno addirittura fatto credere ai telespettatori che il ministro sia stato applaudito durante la serata. Quanto andato in onda è vergognoso, degno della televisione di stato di Kim Jong-un. Questa è la stampa di regime non quella contro cui si scontra ideologicamente ogni giorno la presidente del consiglio Meloni” così i deputati democratici della commissione Cultura della Camera.

04/07/2024 - 09:36

“Abbiamo presentato un’interrogazione al Ministro Sangiuliano dopo aver avuto notizia della sospensione, fino al 20 settembre 2024, delle attività culturali dell’Associazione Piemonte Movie, decisione dovuta alle mancate garanzie sui tempi di assegnazione e liquidazione dei contributi da parte di Regione Piemonte, Ministero della Cultura e Comuni. Piemonte Movie intende rinviare a data da destinarsi l’intera programmazione annuale, compresa la sua manifestazione principale: il Glocal Film Festival.  L’Associazione è infatti in attesa di ricevere il saldo del Glocal Film Festival organizzato nel marzo del 2023 e costretta ad anticipare anche i pagamenti relativi al saldo del contributo non ancora erogato per le attività 2023. Questa situazione preclude qualsiasi possibilità di avere della liquidità per saldare fornitori e stipendi dei dipendenti. Sollecitiamo il Min. Sangiuliano ad agire in fretta per risolvere questa  situazione e permettere a Piemonte Movie di continuare a fare il proprio lavoro e offrire al Piemonte la propria proposta culturale”.
Lo dichiarano i deputati piemontesi del Partito Democratico Mauro Berruto e Chiara Gribaudo, insieme alla capogruppo della Commissione Cultura Irene Manzi.

03/07/2024 - 20:13

“La proroga del tanto sbandierato Codice dello Spettacolo conferma il fallimento e il bluff portato avanti in questi mesi dal tandem Sangiuliano-Mazzi” così il deputato democratico componente della commissione cultura della Camera, Matteo Orfini che, dall’approvazione della legge del 2022 che delega il governo a riformare le modalità di finanziamento pubblico dello spettacolo dal vivo, ha promosso diversi atti parlamentari sul tema. “In tutti questi mesi – sottolinea Orfini – il Mic ha sempre detto che la delega sarebbe stata approvata in tempi record. L’approvazione da parte del Cdm di oggi di una proroga a ‘data da destinarsi’ certifica invece il fallimento e il bluff del tandem Sangiuliano-Mazzi che hanno millantato la presentazione imminente del nuovo codice in tutte le sedi istituzionali e negli incontri con le associazioni di settore e con le parti sociali. Lo spettacolo italiano non merita tutto questo, chiediamo l’immediata audizione in commissione alla Camera del ministro Sangiuliano per conoscere le motivazioni di questo rinvio che paralizzerà ulteriormente un settore che sta chiedendo con forza questo intervento legislativo. Rivedere le modalità di finanziamento pubblico di questo settore e modificare la disciplina vigente senza una effettiva concertazione e un coinvolgimento del parlamento sarebbe un vulnus e un grave precedente”.

03/07/2024 - 11:38

"Sono passati 10 anni dall'assassinio del fotoreporter Andy Rocchelli e dell'attivista Andrej Nikolaevič Mironov, uccisi da soldati ucraini mentre documentavano le sofferenze della popolazione civile del Donbass a causa degli scontri tra separatisti filorussi e l’esercito di Kiev. Quaranta minuti di spari, da tre armi diverse: non un incidente.
Su questa drammatica vicenda è arrivata, nel 2021, la verità giudiziaria, ma non la giustizia. Oggi in Comitato diritti umani della Camera abbiamo ascoltato Rino Rocchelli ed Elisa Signori, i genitori di Andy, insieme a Giuseppe Giulietti, coordinatore di Articolo21 che hanno spiegato molto bene come perfino la Cassazione riconosca che contro Andy e Andrej si sia consumato un crimine di guerra operato dell’esercito e della Guardia nazionale ucraini. Era anche stato condannato, in primo grado, uno dei militari che hanno partecipato all'assassinio di Rocchelli e  Mironov, poi assolto per un vizio di forma.
Sappiamo ufficialmente, dunque, cosa è successo, ma non c'è stata giustizia. E non c'è stata la necessaria collaborazione da parte del governo ucraino, nè la determinazione ad ottenerla da parte delle autorità italiane. Su questa vicenda presenteremo un'interrogazione al governo e scriverò una lettera al ministro degli Esteri Antonio Tajani perché incontri i genitori di Andy Rocchelli". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

02/07/2024 - 20:55

Domani alle 8.45 il Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, presieduto dall'on. Laura Boldrini, audirà Rino Rocchelli ed Elisa Signori, genitori di Andy Rocchelli il reporter ucciso in Ucraina il 24 maggio 2024 insieme all'attivista per i diritti umani e interprete Andrej Nikolaevič Mironov, mentre stava documentando le sofferenze della popolazione civile del Donbass a causa degli scontri tra
separatisti filorussi e l’esercito di Kiev. Nell'ambito dell'audizione sarà ascoltato anche Giuseppe Giulietti, coordinatore dell'associazione Articolo21.
L'audizione sarà l'occasione per ripercorrere la vicenda di Rocchelli e Mironov e per approfondire il ruolo dei giornalisti di guerra nel raccontare i conflitti del nostro tempo e i seri rischi che corrono poiché spesso non sussistono le condizioni necessarie a garantire la sicurezza personale.

27/06/2024 - 19:20

Industria audiovisiva in frenata con gravi effetti sull’occupazione, governo ascolti lavoratori

“Il ministro Sangiuliano e la sottosegretaria Borgonzoni smettano di farsi la guerra sulla pelle del settore cinematografico italiano. È da più di un anno che al ministero della cultura vi sono posizioni opposte sulle modalità di intervento dello stato nell’industria audiovisiva” così il deputato democratico, Andrea Casu, che sta partecipando alla manifestazione ‘siamo ai titoli di coda’ organizzata a Roma dalle associazioni dei lavoratori dell’audiovisivo e che sostiene la risoluzione presentata alla Camera dai democratici Matteo Orfini e Irene Manzi per rilanciare l’industria audiovisiva italiana. “Le produzioni italiane sono ferme e quelle internazionali stanno virando altrove a causa dell’incertezza normativa generata da questa situazione di stallo che sta determinando gravi effetti sull’occupazione. Il settore chiede chiarezza e certezza normativa ma sta ricevendo solo rinvii, tagli alle risorse e un groviglio di nuove norme che complicano e politicizzano le modalità di finanziamento delle produzioni. Adesso ci si mette anche il balletto per il rinnovo delle nomine di Cinecittà che sta distogliendo l’attenzione della maggioranza e del Governo dai veri problemi del settore espressi oggi in piazza dai lavoratori”.

27/06/2024 - 17:44

“Sangiuliano rimuova Mazza dall’incarico di commissario straordinario del Governo per la Fiera del libro di Francoforte. Quanto accaduto non può restare senza conseguenze, le continue dichiarazioni e il modus operandi di Mazza stanno avendo gravi ripercussioni sull’immagine del nostro paese all’estero e creando gravi fibrillazioni nel mondo dell’editoria nazionale portando addirittura l’associazione degli editori a dover prendere le distanze dal commissario. Cosa aspetta il ministro della cultura a rimuovere un commissario che si sta dimostrando del tutto inadatto al ruolo? O forse Mazza sta eseguendo un piano definito al Collegio Romano?” così la capogruppo democratica nella commissione cultura della camera, Irene Manzi, a seguito delle richieste di dimissione di Mazza che stanno provenendo da numerosi scrittori e protagonisti del mondo dell’editoria italiana.

25/06/2024 - 19:04

“Le dimissioni dell’amministratore delegato di Cinecittà, Nicola Maccanico, creano molta preoccupazione sul futuro degli stabilimenti cinematografici di Cinecittà. I risultati della gestione Maccanico sono stati molto positivi e hanno segnato un rilancio e riposizionamento degli studios nel mercato dell’audiovisivo.  Anche grazie all’approccio industriale e di mercato che è stato portato avanti in questi anni, molte produzioni internazionali sono tornate a girare in Italia. Non conosciamo le ragioni che hanno portato Maccanico a questa decisione, siamo in ogni caso preoccupati e seguiremo con attenzione l’evoluzione e le prossime modalità e le scelte del governo per la nomina della nuova governance di una delle aziende culturali più importanti del nostro paese. La competenza deve guidare ogni scelta: Sangiuliano metta da parte gli amichettismi e le scelte di partito che hanno segnato il suo operato sinora”. Così in una nota la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi.

24/06/2024 - 17:47

“Giornate nere per Sangiuliano: le proteste del mondo del cinema, i fischi e le contestazioni al Taobuk festival, la gaffe su Galileo, la figuraccia elettorale a Firenze del suo candidato Schmidt, la protesta degli autori invitati alla Buchmesse e, adesso, anche la riposta dell’Associazione degli editori italiani che conferma i limiti del programma e delle scelte volute dal governo per la partecipazione dell’Italia alla fiera del libro di Francoforte. Il ministro della cultura apra gli occhi: la sua gestione ideologica del ministero della cultura è fallimentare, un flop senza speranza”. Così in una nota la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi.

24/06/2024 - 16:39

“La politica sia fuori dai musei dello stato. Non vorremmo che l’asse Sangiuliano-Schmidt, che è fallito miseramente alla prova dei voti, abbia adesso ripercussioni nelle scelte gestionali dei musei italiani e nei rapporti con le istituzioni locali. Schmidt svesta definitivamente i panni del candidato protetto dal ministro e torni a dirigere a tempo pieno i musei senza utilizzarli come mezzi per la sua carriera personale” così la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi.

24/06/2024 - 14:18

“Sangiuliano deve lasciare il suo posto per manifesta inadeguatezza. Non può dirigere le politiche culturali del Governo. Dovunque andrà sarà accompagnato da ironie e risate. E questo non è possibile per l’Italia”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut

24/06/2024 - 12:27

“Sangiuliano si dimetta all’istante. È indegno e diseducativo. L’Italia non può avere un ministro della Cultura che impiastra la storia in questo modo: confondendo cronologie, personaggi e istituzioni antiche che hanno fatto la storia mondiale. Lasci il posto e rifaccia gli esami di terza media”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, che aggiunge: “Egli non solo inverte l’epoca storica tra Colombo e Galileo, ma confonde la Santa inquisizione, che è il Sant’Uffizio istituito a Roma nel 1542, con l’Inquisizione soagnola che era una istituzione controllata dai reali di Spagna. Peraltro Colombo non si recò presso l’Inquisizione  spagnola  ma presso una commissione all’uopo costituita dai reali per ascoltare il suo progetto. Ha fatto un disastro”, conclude.

24/06/2024 - 11:01

“Un gruppo di autori italiani ha annunciato l'imminente invio di una lettera ai presidenti dell'Associazione Italiana Editori (AIE) e della Fiera del Libro di Francoforte (Buchmesse), per esprimere preoccupazioni riguardo alle modalità e alle scelte del governo italiano per la partecipazione del nostro paese a una delle più importanti manifestazioni culturali europee”. Così la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi, che sottolinea come: “questa lettera è l’ennesima conferma del maldestro tentativo del Ministro della Cultura, Sangiuliano, di utilizzare il proprio incarico per portare avanti decisioni di parte compromettendo l'indipendenza, l'integrità ed il prestigio delle istituzioni culturali italiane con nomine dettate da amichettismo e appartenenza politica e scelte punitive nei confronti di interi settori culturali percepiti dal ministro come ostili. Questa vera e propria ingerenza politica nelle scelte culturali - aggiunge la democratica -  rappresenta una seria minaccia alla libertà di espressione artistica e danneggia gravemente l'immagine dell'Italia sulla scena internazionale dove si parla ormai apertamente di un "caso Italia".

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