“Il ministro Sangiuliano si copre dietro una velina dell’ufficio stampa del Mic per cercare di nascondere la modalità irrituale e caotica con cui sta gestendo la nomina del sovrintendente del Maggio Fiorentino”. Così i capigruppo Pd nelle commissioni Cultura e Giustizia della Camera, Irene Manzi e Federico Gianassi commentano la presa di distanza del Mic dalle notizie stampa della comunicazione del nome di Fuortes a sovrintendente del Maggio Fiorentino che è stata deliberata dal consiglio d’indirizzo del teatro. “Stiamo assistendo a una gestione delle nomine ministeriali che appare viziata da continue interferenze di politici del partito del ministro in scelte che spettano ai consigli di indirizzo dei teatri rispetto alle quali il ministero deve tenere conto delle indicazioni degli enti locali e dei soci. Chiederemo conto al ministro, non possiamo tuttavia non notare quanto il ruolo di Sangiuliano e le sue prerogative, anche in questa occasione, siano nelle mani del suo partito che sembra averlo definitivamente commissariato” concludono i dem.
“Il comunicato stampa di Fdi sulla nomina al maggio fiorentino è la conferma che Sangiuliano non è autonomo e che i burattinai della cultura italiana sono a via della Scrofa”. Così la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi, interviene sull’impasse della nomina del sovrintendente del maggio fiorentino che vede il ministro della cultura incapace di prendere una decisione. “È molto grave – sottolinea Manzi - che il ministro della cultura lavori esclusivamente per il consenso e gli interessi del suo partito quando, come ben sa, ha giurato nelle mani del Presidente delle Repubblica di esercitare le sue funzioni nel solo interesse della Nazione”.
“Come PD sosteniamo e condividiamo completamente la lettera a firma Anci e Aie al ministro Sangiuliano per il rinnovo dei finanziamenti per gli acquisti straordinari di libri per le biblioteche di pubblica lettura. Nonostante i nostri emendamenti, con la legge di Bilancio le misure introdotte nel periodo Covid non sono state confermate dal governo arrecando un grave danno all'intera editoria”. Così Irene Manzi, deputata e capogruppo PD in Commissione Cultura commentando la lettera dei presidenti Decaro e Cipolletta.
“Il fatto di finanziare l'acquisto di libri in libreria da parte delle biblioteche aveva ricreato quella connessione acquisti biblioteche-librerie portando vantaggi a tutti gli attori del mondo dell'editoria a partire dalle librerie più piccole. Ci auguriamo un tempestivo dietro front da parte del ministro”.
“Sulla legge sui teatri siamo alle comiche, la coppia Mollicone e Sangiuliano produce solo caos. Dopo mesi di discussione in commissione, l’aula della camera si è trovata a discutere un testo insensato, schizofrenico e pieno di dimenticanze e errori. Una figuraccia per la maggioranza che ha prodotto un testo parziale che - proprio per questo- ha dovuto rimandare nuovamente in commissione.
In passato, le proposte di legge sulla cultura sono sempre state approvate all’unanimità dal parlamento, la gestione faziosa e pasticciata di FdI sta adesso rendendo la cultura un tema di scontro politico. È molto grave e preoccupante” Così la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi.
"Le immagini del video di repubblica.it sono molto chiare. Nel corso della tappa napoletana del treno del ricordo organizzata dal Mic e a cui partecipava Sangiuliano, la claque “inviata” da Fdi ha anche "omaggiato" il ministro della cultura con il saluto romano. Una scena intollerabile: chiediamo a Sangiuliano di spiegare come sono organizzate le iniziative istituzionali promosse dal suo gabinetto che alcune volte somigliano
più a raduni di partito e di nostalgici". cosi il deputato democratico, responsabile sud del Pd, Marco Sarracino.
“Che tristezza il ministro Sangiuliano che sta utilizzando il proprio incarico istituzionale per dividere il paese e per una sua personale scalata politica dentro Fdi” così la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi, commenta la notizia delle claque di Fdi alle iniziative governative, in ultimo all’arrivo del treno del ricordo a Napoli a cui partecipava il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
“Al ministro, che non perde occasione di utilizzare toni sprezzanti nei confronti delle opposizioni anche nel corso degli appuntamenti istituzionali, ricordiamo che il suo temporaneo incarico è iniziato con il giuramento sulla costituzione a esercitare le proprie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione”, conclude.
“Il caos organizzativo creato dal ministro Sangiuliano sta bloccando gli investimenti previsti nel Pnrr Cultura”. Così la capogruppo democratica nella Commissione Cultura della Camera, Irene Manzi che sottolinea come “i dati della Relazione presentata trionfalmente dal ministro Fitto destano molte preoccupazioni sull’operato del ministero della cultura che, va sottolineato, si trova nel mezzo di una profonda riorganizzazione che sta mettendo in discussione anche l’ordinaria amministrazione. E non è un caso che il Mic abbia sinora rendicontato solo il 3,4% dei 4,4 miliardi previsti dal Pnrr. Con alcuni interventi del tutto bloccati come gli zero euro spesi sui venti milioni previsti per le competenze digitali del personale, a meno di due anni dal termine del programma di interventi. Il Ministero sta viaggiando con il freno a mano tirato a causa della caotica gestione del ministro Sangiuliano attento solo a tagliare nastri, ad appropriarsi di interventi ereditati dalla precedente gestione e a cercare consenso e posizionamenti politici in vista delle prossime elezioni regionali in Campania. Perdere l’occasione del Recovery sarebbe veramente una grave responsabilità. Avevamo avvertito il ministro dei rischi a cui andava incontro nell’avviare una profonda riorganizzazione nel mezzo dell’attuazione del Pnrr – conclude Manzi - ma non ha voluto ascoltarci”.
Manzi: poca trasparenza su dati fondamentali
“Per quali ragioni il ministro Sangiuliano non sta pubblicando le statistiche dei visitatori e degli introiti dei musei e dei parchi archeologici italiani?” Lo chiede in un’interrogazione parlamentare la capogruppo democratica nella Commissione Cultura della Camera, Irene Manzi, che sottolinea come sia “fondamentale conoscere questi dati per verificare lo stato di salute del sistema museale italiano, che non è solo quello della propaganda del Ministro. Altro che trasparenza, la sezione statistica del sito del Ministero della cultura – sottolinea la democratica - non è aggiornata: i dati sono ancora fermi al 2022”.
Presentata interrogazione da Marco Simiani e Ylenia Zambito, parlamentari Pd
“Garantire il completamento della ristrutturazione del Campanile della Basilica Romanica di San Piero a Grado di Pisa”: è quanto chiedono i parlamentari del Partito Democratico Marco Simiani ed Ylenia Zambito che hanno presentato, rispettivamente alla Camera dei Deputati ed al Senato, due interrogazioni similari.
“La chiesa distrutta dai bombardamenti nazisti è stata infatti ricostruita mentre per il campanile mancano le risorse. Il sindaco Conti, nonostante le promesse, non si è ancora attivato per reperire i finanziamenti necessari e sebbene la Lega, il suo partito, sia al governo e lo sia stato quasi per 5 degli ultimi 7 anni: il dicastero dei Beni culturali ha infatti reso noto che non sono mai pervenute richieste relative al finanziamento per la ricostruzione del Campanile. Ci appelliamo quindi al Ministro Sangiuliano affinché intervenga ed assicuri il restauro di un simbolo della città e patrimonio artistico, storico e culturale del territorio".
“Una giornata importante. Ancora una volta stamane sono andato a Piazzale Clodio all’ingresso del tribunale di Roma dove oggi inizia il processo a carico di quattro agenti e ufficiali della sicurezza nazionale egiziana accusati del sequestro e dell’uccisione di Giulio Regeni. Assieme a Paola, Claudio e Irene, a Alessandra Ballerini e alla loro battaglia instancabile per ottenere verità e giustizia c’erano, come sempre da mesi e anni, Beppe Giulietti, Marino Sinibaldi, Pif, Sigfrido Ranucci, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli…e tante e tanti giornalisti e operatori dell’informazione e della cultura che in questi lunghi otto anni sono stati la straordinaria ‘scorta mediatica’ costruita perché su una tragedia e sui depistaggi vergognosi del regime egiziano non calasse il silenzio. Adesso parlerà quell’aula processuale, il sentiero sarà ancora lungo, ma su quel sentiero c’è un mondo che in nome della giustizia proseguirà il cammino. Un abbraccio”.
Lo scrive sui social il deputato democratico, Gianni Cuperlo.
"Oggi non potevo che essere al fianco di Paola, Irene e Claudio Regeni, al processo contro i quattro militari egiziani accusati di avere sequestrato e torturato Giulio per nove giorni e nove notti fino ad ucciderlo.
Finora la ricerca della verità è stata ostacolata in ogni modo dalle autorità egiziane e solo grazie a una sentenza della nostra Corte costituzionale, adesso può andare avanti anche senza che sia stato possibile notificare gli atti agli imputati.
La famiglia Regeni potrà sempre contare sulla nostra vicinanza, su quella di tante associazioni e sulla scorta mediatica che non li ha mai lasciati soli. Siamo qui per Giulio, per tutti gli attivisti, gli oppositori e coloro che sono arbitrariamente detenuti in Egitto e per tutelare la dignità del nostro Paese". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
Manzi: ministro prenda provvedimenti
“Poco più di un anno fa, il 17 gennaio 2023, con decreto del ministro della Cultura, l’ex sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, veniva nominato ‘Consigliere del Ministro nelle materie attinenti la qualità, la valorizzazione e la tutela del paesaggio’. Oggi apprendiamo dalla stampa che una società di cui Cuomo è socio, e che opererebbe nel settore delle costruzioni, è stata raggiunta da un’interdittiva Antimafia da parte della prefettura di Napoli. In attesa di conoscere quali provvedimenti urgenti prenderà Sangiuliano, predisporremo un’interrogazione parlamentare sul caso”.
Così la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi.
Nel Giorno del Ricordo siamo vicini alle famiglie delle vittime delle foibe, agli esuli giuliano dalmati, alle associazioni che chiedono pace e giustizia. Solo riconoscendo gli orrori del passato senza riscrivere la storia, si costruisce una convivenza di pace e diritti.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
È grave la scelta del Dap di annullare senza alcuna motivazione la presentazione del libro di Giuliano Amato nel carcere di San Vittore. Chiederemo al ministro Nordio e al direttore del Dap, visto che abbiamo chiesto di sentirlo mercoledì in audizione sulle condizioni generali delle carceri, di spiegare al Parlamento per quali oscure ragioni sia stata cancellata l’iniziativa dedicata al tema dei diritti e della democrazia, che si sarebbe dovuta tenere domani presso l'istituto di Milano.
Così la deputata dem Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito democratico.
*Manzi: Cosa aspetta intanto Sangiuliano a ritirare deleghe?*
“Apprendiamo che la Presidente del Consiglio ha ricevuto una lettera firmata dal ‘sottosegretario dimissionario’, Vittorio Sgarbi, che annuncerebbe una trattativa con il governo su modalità, tempi e conseguenze delle sue dimissioni. Siamo davanti a una situazione mai accaduta che getta le istituzioni nel ridicolo e nell’imbarazzo. Meloni dica con chiarezza se Sgarbi si è dimesso o no. E, in caso contrario, chiuda questo balletto inqualificabile e proponga immediatamente al Presidente della Repubblica il decreto di revoca del sottosegretario” così la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi. “In questa situazione di stallo - aggiunge la democratica - stigmatizziamo inoltre la reticenza del Ministro della Cultura, il cui silenzio appare intollerabile alla luce della delibera dell’Agcm che dichiara Sgarbi incompatibile. Perché questi tentennamenti? Cosa aspetta Sangiuliano, anche in questa fase, a revocare le deleghe che ha conferito a Sgarbi?”.