09/04/2026 - 16:55

Domani presidio a Bari con i sindacati

“Non possiamo permettere che la transizione ecologica avvenga sulla pelle dei lavoratori. L’intelligenza artificiale deve essere una opportunità di riqualificazione, non uno strumento per generare disoccupazione di massa in un territorio già fragile”.

Lo affermano i deputati pugliesi del Pd, Francesca Viggiano, Marco Lacarra e Claudio Stefanazzi, che domani parteciperanno al presidio per la vertenza Enel previsto sotto la Prefettura di Bari.

“Siamo - aggiungono i deputati dem - a un punto di svolta cruciale nella vertenza contro il nuovo bando di gara di Enel per le attività di back-office e quality. La mobilitazione, indetta a livello regionale da Slc, Fistel Cisl e Ugl Tlc, si inserisce nel quadro dello sciopero nazionale di tutto il personale coinvolto. Al centro della protesta c’è il rischio occupazionale per le migliaia di famiglie, derivante da un bando che favorisce la sostituzione del lavoro umano con l’intelligenza artificiale. In quanto azienda a partecipazione pubblica, Enel ha il dovere di tutelare il lavoro e non può ignorare l’impatto sociale delle proprie scelte. Il bando prevede un taglio lineare dell’occupazione tra il 35% e il 40%a causa di processi di automazione non meglio specificati. Denunciamo il tentativo di eludere la clausola sociale e il mancato rispetto della territorialità, utilizzato come leva per tagliare il personale in esubero. Sebbene l’attuale gara riguardi il back-office - concludono i deputati Pd - i futuri bandi per il front-office potrebbero colpire diverse migliaia di posti di lavoro in Puglia”.

 

28/03/2026 - 10:40

Grave Mantovano che scrive a Fontana per impedire discussione interpellanza Pd.

“Che cosa sta nascondendo il governo? Perché si è trincerato dietro un’interpretazione forzata delle norme sul Copasir per non rispondere a un’interpellanza che chiede solo trasparenza?”. È quanto ha dichiarato in Aula alla Camera il deputato democratico Andrea Casu, promotore insieme al responsabile Esteri del Pd, Peppe Provenzano dell’interpellanza parlamentare sottoscritta da 50 deputate e deputati del gruppo del Pd, non discussa a Montecitorio perché – come comunicato dal presidente della Camera Lorenzo Fontana – il sottosegretario Alfredo Mantovano ha riferito che il governo non può rispondere pubblicamente.

“Abbiamo chiesto di sapere – spiega Casu – se e quali rapporti esistano tra le amministrazioni pubbliche italiane e Palantir Technologies, la società fondata da Peter Thiel, specializzata nell’integrazione e nell’analisi di grandi quantità di dati, già utilizzata da agenzie di sicurezza e intelligence internazionali. Le notizie di stampa parlano di possibili interlocuzioni e perfino di procedure avviate, in particolare nell’ambito della difesa e della sicurezza, oltre a incontri avvenuti durante la recente visita in Italia di Thiel. Chiediamo di sapere se vi siano stati contatti con membri del governo, se esistano contratti, collaborazioni o sperimentazioni in corso, e se siano allo studio accordi in settori strategici come sicurezza nazionale, gestione dei dati pubblici, sanità, infrastrutture e intelligenza artificiale”.

“Non abbiamo chiesto informazioni classificate – sottolinea Casu – ma elementi essenziali di trasparenza: quanti e quali dati degli italiani, anche sensibili, possano essere coinvolti e con quali garanzie. Il fatto che il Copasir abbia giustamente attivato le proprie prerogative non esclude in alcun modo il diritto-dovere del Parlamento di occuparsi della questione, soprattutto quando si tratta di rendere conto di eventuali incontri e accordi con Thiel da parte della Presidente del Consiglio e dei membri del Governo.
In un contesto internazionale segnato dalla competizione su tecnologie e dati, questi temi riguardano direttamente la sicurezza nazionale e la sovranità tecnologica. È grave che il governo abbia scelto di non rispondere in Parlamento, indicando come unica sede il Copasir. Una decisione che aumenta le preoccupazioni e limita il controllo democratico”.

“Giorgia Meloni si assume una grave responsabilità nel negare al Parlamento informazioni rilevanti per la tutela dei dati dei cittadini e per le basi della nostra democrazia. Il governo deve rispondere subito e in modo completo”, conclude Casu.

 

 

25/03/2026 - 11:32

“L’audizione odierna del direttore di AGEA non ha fatto altro che confermare le preoccupazioni che abbiamo sollevato in queste settimane. Dalle parole ascoltate emerge con chiarezza un cambio di impostazione: AGEA non è più soltanto l’ente che eroga gli aiuti, ma una struttura che concentra dati, rafforza i controlli e amplia progressivamente il proprio raggio d’azione.
Si è parlato di integrazione delle banche dati, di sistemi di monitoraggio avanzati, di un’infrastruttura sempre più capace di incrociare informazioni con altri soggetti pubblici e privati. Tutti elementi che, presi singolarmente, possono migliorare l’efficienza. Ma messi insieme delineano qualcosa di diverso. Stiamo assistendo alla costruzione di una struttura che non si limita più a gestire le politiche agricole, ma che tende a orientarle e condizionarle attraverso il controllo dei dati, delle procedure e dei flussi finanziari”. Lo scrivono in una nota le deputate e i deputati Pd della commissione Agricoltura.

“Il rischio – si legge nella nota - è evidente: la nascita di una sorta di ‘ministero parallelo’, che accumula potere amministrativo senza un corrispondente rafforzamento del controllo democratico e parlamentare. E mentre si investe nella macchina, tra digitalizzazione, intelligenza artificiale e rafforzamento dei controlli, le imprese agricole continuano a fare i conti con l’aumento dei costi energetici, dei fertilizzanti e con margini sempre più ridotti. Su questo punto, dall’audizione non è arrivata alcuna risposta concreta: non una parola su risorse aggiuntive per il reddito degli agricoltori. Restano inoltre aperte criticità rilevanti sul piano della trasparenza e della gestione del personale. Il percorso che ha portato all’inglobamento di SIN, le modifiche ai regolamenti interni e le modalità di selezione e assunzione continuano a sollevare dubbi che non possono essere ignorati”.

“Il punto, quindi – conclude la nota - non è essere contrari all’innovazione. Il punto è la direzione che si sta prendendo. Se AGEA si rafforza, deve farlo per semplificare la vita agli agricoltori, non per moltiplicare i livelli di controllo. Se si investono risorse pubbliche, queste devono tradursi in pagamenti più rapidi, meno burocrazia e maggiore certezza per le imprese. Per questo chiediamo con forza: maggiore trasparenza nelle scelte organizzative e nelle procedure di selezione; un rafforzamento del controllo parlamentare su AGEA; un vincolo chiaro: ogni investimento sull’Agenzia deve produrre benefici diretti e misurabili per le imprese agricole.
Altrimenti il rischio è chiaro: costruire una struttura sempre più potente, ma sempre più distante dai bisogni reali del settore. E a quel punto la domanda diventa inevitabile: a chi sta davvero servendo questo rafforzamento?”

 

23/03/2026 - 19:15

“Il responso delle urne determina il trionfo della partecipazione consapevole di un popolo che ha saputo distinguere la necessità di migliorare il sistema dall'insidia di una riforma sbagliata. La vittoria del "No" è, prima di tutto, una vittoria della tenuta delle nostre istituzioni.

Ho esercitato con convinzione il mio impegno di rappresentante dei cittadini in questa campagna elettorale, percorrendo il territorio per spiegare — centimetro dopo centimetro — i torti di un impianto normativo che ritenevo privo di intelligenza ordinamentale. Una riforma che, sotto il velo della semplificazione, nascondeva il rischio di ferire l'unità della giurisdizione e di introdurre l'artificiosa bicefalia di doppi CSM, producendo più confusione che certezza del diritto.

Ora, però, occorre avere la forza di laicizzare il risultato e non trasformarlo in una rendita di posizione. Archiviata la stagione delle forzature e delle divisioni ideologiche, è il momento di innalzare il cantiere della giustizia giusta.

Dobbiamo edificare una riforma che non nasca dalla clava della contrapposizione, ma da una visione organica e fattuale, capace di garantire tempi certi ai cittadini e dignità agli operatori del diritto. La giustizia è l'infrastruttura immateriale più preziosa della nostra convivenza civile: per metterla in sicurezza servono costruttori di sintesi, non architetti di fratture. Mettiamoci al lavoro per una proposta che unisca il Paese che crede che la magistratura libera e indipendente sia una risorsa preziosa per garantire a tutti la giustizia” così il deputato democratico Luciano D’Alfonso.

 

21/03/2026 - 11:09

“I consulenti del lavoro, così come i professionisti, svolgono una funzione essenziale nel Paese. Bisogna però fare ancora tanto per favorire il superamento del gender gap che nelle professioni è molto alto, oltre il 46%, e occorrono misure e sostegni adeguati ”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, questa mattina a Torino al Congresso interregionale del Piemonte e Valle d’Aosta dei consulenti del lavoro, dal titolo “Dentro il futuro”.

“É fondamentale in questo tempo in cui l’intelligenza artificiale impattata pesantemente riuscire a sostenere il loro lavoro - ha proseguito la deputata - Le loro professionalità e la qualità degli ordini professionali deve essere valorizzata non in modo conservativo ma multidisciplinare e avanzato”.

“Non basta la neutralità fiscale ma servono incentivi al lavoro di qualità e al sostegno al welfare dei professionisti, in modo particolare per le donne. In questa fase si discute di diverse riforme delle professioni e forse poteva essere utile un approccio più uniforme e razionale, anche per disegnare una traiettoria più lineare e trasparente, mentre attualmente ci troviamo con percorsi paralleli, velocità diverse, decreti con scadenza diverse”, ha concluso Gribaudo.

 

20/03/2026 - 15:03

“Non si comprende come la presidente, che ama presentarsi come paladina della legalità, possa continuare a giustificare un sottosegretario con delega all’amministrazione penitenziaria che ha avuto documentati rapporti con familiari di clan mafiosi, oltre ad essere stato condannato per diffusione di segreto d’ufficio. Si tratta di fatti di una gravità inaudita.

In un Paese normale, dopo fatti di tale gravità, il sottosegretario alla giustizia avrebbe dovuto dimettersi immediatamente.
Meloni ci spieghi perché questo non accade e perché non chiede conto a Delmastro della sua condotta e dei rapporti intrattenuti e per quali oscure ragioni continui a difendere in modo acritico un esponente del Governo titolare di una delega così delicata.

È un insulto all’intelligenza degli italiani e delle italiane liquidare il comportamento di Delmastro come poco accorto. La presidente del Consiglio chiarisca perché un membro del suo Governo intratteneva rapporti con la figlia di un condannato per mafia e si faceva fotografare con lui, anche nel suo ristorante, peraltro insieme alla capo di gabinetto del ministro Nordio, Bartolozzi.

Spieghi, inoltre, quali sono le ragioni che le impediscono di  adottare misure nei confronti di Delmastro: lo faccia subito, non dopo il referendum”.

Lo dichiara Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.

 

07/03/2026 - 19:51

interrogazione al Governo su visita a Roma tra il 15 e il 18 marzo

«Secondo quanto riportato da La Stampa, l’imprenditore statunitense Peter Thiel sarebbe atteso a Roma tra il 15 e il 18 marzo per una serie di incontri riservati. Si tratta di uno degli investitori più influenti nel settore tecnologico globale e tra i promotori di Palantir Technologies, società che sviluppa piattaforme avanzate per l’integrazione e l’analisi di grandi quantità di dati utilizzate anche da governi e agenzie di sicurezza. Per questo presenteremo un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo se siano previsti incontri ufficiali o istituzionali con la Presidente del Consiglio o con membri dell’esecutivo e se amministrazioni pubbliche italiane o società partecipate dallo Stato abbiano rapporti contrattuali, collaborazioni o progetti con società riconducibili a Thiel, a partire da Palantir. Nel contesto della crescente competizione geopolitica e tecnologica sui dati, sull’intelligenza artificiale e sulle infrastrutture digitali è fondamentale garantire la massima trasparenza su eventuali interlocuzioni con grandi operatori tecnologici globali, soprattutto quando si tratta di tecnologie che possono incidere su ambiti sensibili come sicurezza, difesa, sanità, trasporti, infrastrutture e gestione dei dati pubblici».

Dichiarano in una nota Peppe Provenzano responsabile Esteri, Europa, Cooperazione internazionale del Partito Democratico ed Andrea Casu, deputato PD e vicepresidente della commissione trasporti, poste e comunicazioni della Camera.

 

24/02/2026 - 12:13

“La fotografia che il rapporto ci restituisce è chiara: in Italia il lavoro deve conciliarsi meglio e di più con le vite delle persone. Le aziende possono fare molto, e spesso lo fanno, ma è compito innanzitutto dello Stato farsi carico dei bisogni delle persone. Questi dati ci servono per poter intervenire dal punto di vista normativo e legislativo, occupandoci di quello che serve al Paese”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratica, durante la presentazione del nono rapporto Censis-Eudaimon avvenuta a Roma questa mattina.

“Stiamo vivendo un cambiamento epocale, tra intelligenza artificiale e rilevanza del benessere delle persone in un contesto di lavoro, che non può distaccarsi dal bisogno di crescita economica e dal coinvolgimento delle aziende - ha proseguito la deputata dem - Serve un salto di qualità e soprattutto occuparci del dato salariale: non si potrà mai supplire con un buono pasto al non arrivare a fine mese e per questo serve inserire il salario minimo, valorizzare la nostra Costituzione e una misurazione della rappresentanza attraverso una legge”.

“C’è una consapevolezza sul tema del benessere generale, che attraversa e riguarda tutte e tutti noi in modo diverso dal passato. Dobbiamo lavorare su questo, ciascuno con le proprie competenze ma insieme, per fare gli interessi del Paese” ha concluso Gribaudo.

 

20/02/2026 - 13:10

“Il provvedimento sulla manipolazione delle campagne elettorali e referendarie attraverso l'uso dell'Intelligenza artificiale sui social, che in Commissione è stato ritenuto cruciale trasversalmente, è stato stoppato inspiegabilmente e irragionevolmente dal governo. Il rischio di inquinamento nel nostro Paese e a livello internazionale è reale e la proposta di legge, a prima firma Ascani, delinea modalità di intervento chiare per risolverlo”.  Lo dichiara il deputato PD Andrea Casu in discussione generale sulla proposta di regolamentazione dell'IA sui social.
“La questione – sottolinea il parlamentare - è di portata gigantesca, se consideriamo che 44 milioni di italiani sono attivi sui social e se un italiano su due si informa prevalentemente su Internet. Che informazione passa sui social network? È certificata o verificata? Se è vero che abbiamo norme che regolamentano i giornali e le tv, non possiamo dire lo stesso per questi nuovi strumenti. È urgente porre rimedio, intervenire per tutelare la nostra democrazia: se il voto non è libero e consapevole, vengono minate le basi della nostra vita democratica”.
“La proposta di legge che vuole il PD modifica la disciplina della propaganda elettorale vigente per adeguarla ai nuovi mezzi di informazione e comunicazione, perché siano riconoscibili e sanzionabili contenuti ingannevoli e manipolati prodotti con l’IA, un'innovazione tecnologica non neutrale ma di proprietà privata. Lavoriamo su questa proposta di legge allora, colleghi, tutti insieme, con responsabilità e impegno”, conclude Casu.

19/02/2026 - 16:07

“L’ipotesi di trasferire l’Agenzia ‘Italia Meteo’ da Bologna a Roma rappresenta una scelta che rischia di indebolire un presidio strategico per il Paese. Spostare la sede dall’ecosistema scientifico e tecnologico del Tecnopolo Dama, dove l’Agenzia opera in stretta sinergia con realtà di eccellenza nel supercalcolo, nell’intelligenza artificiale e nelle scienze del clima, significa mettere a rischio competenze, investimenti e continuità operativa”.

 

Così il deputato emiliano del Pd e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

“Già nel 2023 - aggiunge - con una mia interrogazione parlamentare, avevo chiesto al governo un intervento immediato per garantire il pieno e corretto funzionamento dell’Agenzia nazionale di meteorologia, evidenziandone il valore strategico e la necessità di rafforzarne autonomia ed efficacia. Oggi, alla luce delle modifiche alla governance e della prospettiva di trasferimento, quelle preoccupazioni risultano ancora più attuali. È necessario assicurare stabilità, autonomia tecnico-scientifica e valorizzazione del personale - conclude - evitando decisioni che possano compromettere il ruolo dell’Italia nello scenario internazionale della ricerca meteorologica e climatica”.

 

15/02/2026 - 16:45

“Federica Brignone è una leggenda, orgoglio dell'Italia nel mondo. Due ori in pochi giorni alle Olimpiadi di Milano-Cortina, così belli e inaspettati. Discese sulla neve perfette, quasi come se fosse tutto facile. Come una vera tigre, come quella sul casco che indossa, Brignone fa della velocità, tenacia, intelligenza e coraggio le sue armi migliori. Complimenti Federica e complimenti all'Arma dei Carabinieri di cui Brignone è maresciallo: oggi si è scritta una pagina di storia ”. Lo dichiara in una nota Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera.

 

02/02/2026 - 13:29

“Carlo Nordio continua imperterrito a prendere in giro l’intelligenza degli italiani. Oggi si erge a difensore della ‘sacralità’ del Parlamento, arrivando a definire addirittura ‘blasfeme’ le critiche alla riforma costituzionale sulla giustizia. Peccato che dimentichi un dettaglio fondamentale: quella riforma il Parlamento, nei fatti, non l’ha mai vista.” Lo dichiara Debora Serracchiani, deputata e responsabile giustizia del Partito Democratico. “Il testo approvato dalle due Camere è esattamente identico a quello uscito dal Consiglio dei ministri. Identico parola per parola. Non perché fosse perfetto, ma perché la maggioranza ha imposto una chiusura totale, impedendo qualsiasi modifica e qualsiasi reale confronto parlamentare. Nessuno ha potuto ‘metterci bocca’. Una visione piuttosto distorta del concetto di democrazia e della presunta sacralità delle istituzioni. Nordio dice che il Parlamento è sacro, ma lo riduce a un passacarte. Rivendica il rispetto delle decisioni parlamentari, salvo poi svuotare il Parlamento del suo ruolo più importante: discutere, emendare, migliorare le leggi. Se questa è la sua idea di democrazia parlamentare, allora c’è poco da stare tranquilli” conclude Serracchiani.

 

11/01/2026 - 12:44

"La sicurezza dei trasporti non può più essere affrontata con norme frammentate e approcci emergenziali: serve una visione unica, moderna e fondata su dati scientifici. Per questo motivo abbiamo depositato una proposta di legge per definire in modo chiaro e trasparente i livelli di rischio accettabili per tutti i sistemi di trasporto e per le relative infrastrutture, superando l’attuale divisione per settori e allineando finalmente l’Italia agli standard europei e internazionali più avanzati in materia di sicurezza". Lo dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, Marco Simiani.

"L’aumento della complessità dei flussi di traffico, l’invecchiamento delle infrastrutture e l’ingresso massiccio di tecnologie digitali e di intelligenza artificiale impongono regole nuove e strumenti di controllo più efficaci. Questa riforma, elaborata grazie alla collaborazione con il professor Fabio Croccolo già dirigente del Mit e direttore di Ansfisa, introduce criteri uniformi di valutazione del rischio, rafforza il monitoraggio lungo l’intero ciclo di vita delle opere, razionalizza le investigazioni indipendenti e promuove una cultura della prevenzione e della responsabilità. Si tratta di una scelta necessaria per proteggere cittadini e operatori, garantire innovazione sicura e costruire un sistema di trasporti più affidabile e resiliente per il paese", conclude il dem.

 

05/12/2025 - 18:23

“I lavoratori e le lavoratrici del mondo della cultura hanno un ruolo centrale anche e soprattutto contro l’ignoranza, che porta a farci rivivere momenti molto bui del nostro passato. Ne è una dimostrazione quanto avvenuto per questa fiera con lo stand della casa editrice di estrema destra, ma la cultura ha saputo dare una risposta adeguata”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, partecipando all’evento della fiera Più Libri Più Liberi insieme ai sindacati del settore cultura.

“Bisogna costruire una norma insieme con chi fa questo lavoro, soprattutto nella transizione tecnologica che stiamo vivendo e con l’influenza dell’intelligenza artificiale. Siamo già al lavoro ed è per questo che momenti di confronto simili sono importanti: dobbiamo tenere insieme diritti, tutele, contributi previdenziali per pensare al lavoro di oggi e alle pensioni di domani” ha concluso Gribaudo.

 

04/12/2025 - 17:00

Promuovere formazione esuberi call center

"La decisione di Paycare di avviare la liquidazione e chiudere le attività rappresenta un colpo durissimo per la Toscana: presenterò un’interrogazione al Ministeri del Lavoro e delle Imprese affinchè intervengano con urgenza a tutela dei 33 dipendenti del sito di Monteriggioni e degli oltre 80 interessati in tutta la regione. A loro va la mia totale solidarietà, insieme al riconoscimento dell’impegno con cui, in questi anni, hanno affrontato periodi di incertezza, ammortizzatori sociali e l’assenza di un piano industriale credibile. È necessario garantire immediatamente strumenti di sostegno al reddito e attivare un tavolo istituzionale con Regione Toscana, enti locali e sindacati per evitare l’ennesima ferita occupazionale in un territorio già provato da troppe crisi": è quanto dichiara il segretario Dem della Toscana e deputato Pd Emiliano Fossi.

"La vicenda di Paycare non è un caso isolato, ma il segnale di una crisi strutturale che sta investendo il settore dei call-center, dove automazione e sistemi di intelligenza artificiale stanno ridisegnando modelli produttivi e posti di lavoro. Nell’interrogazione ho chiesto anche al governo quali misure intenda adottare per accompagnare questa transizione, sostenere i lavoratori coinvolti e promuovere investimenti in attività ad alto valore aggiunto nei territori più fragili. È il momento di una strategia nazionale che non lasci indietro nessuno e che trasformi il cambiamento in un’occasione di rilancio industriale e occupazionale": conclude.

 

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