24/02/2026 - 11:02

Anche oggi il presidente La Russa dispensa perle di saggezza. E tanto per tenere bassi i toni, cita Almirante e la pena di morte. Il fatto che lo faccia un’altissima carica dello Stato dà i brividi. Dimostra ancora una volta l’inadeguatezza di La Russa per un ruolo delicato che richiede equilibrio, senso della misura e moderazione.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

16/02/2026 - 14:44

“Lo scopo di Trump con il Board of Peace è quello di costruirsi una sua società privata che si occupa di diritto internazionale, con addirittura persone che sceglie lui e che aderiranno pagando 1 miliardo per ogni Stato. E soprattutto sceglie lui quali sono i temi, perché il senso di questo organismo è quello di incoronarlo non in quanto presidente degli Stati Uniti. I 13 articoli dello statuto parlano chiaro: lui sarà il monarca assoluto di questa organizzazione che è a metà tra una società immobiliare, perché il piano su Gaza per ora è la planimetria del suo suocero di costruire resort e grattacieli, e a metà tra le sue esigenze politiche. Un Paese come il nostro, che ha 70 anni di diplomazia e di tradizione di civiltà politica, può aderire a una società privata? Può mettere il tricolore dinanzi a questa società immobiliare costruita per fare affari? Questa è la domanda, ma non solo perché c'è l'articolo 11 della Costituzione che ce lo impedisce, ma perché quella non è la nostra storia politica. Inoltre, il governo italiano dovrebbe sapere che in quel Board of Peace non esistono ‘observer member’, ma o membri pieni o membri che non hanno diritto di voto. Meno male che c'è la Costituzione, altrimenti la destra italiana che ha un'affinità ideologica con Trump, si sarebbe già lanciata in questo Board. Riguardo a Gaza parliamoci chiaro: qual è la prospettiva? E’ quella denunciata dal patriarca Pizzaballa, cioè di un neocolonialismo, di un'operazione in cui i palestinesi non esistono, senza regole internazionali? Mentre discutiamo di una prece che non c’è, dalla tregua ad oggi sono morte 600 persone”.

Così il capogruppo Pd in commissione Esteri alla Camera, Enzo Amendola, intervenendo su Rai 3 ad Agorà.

 

12/02/2026 - 15:27

Alla Camera dei Deputati, la Delegazione italiana dell’Assemblea parlamentare della NATO ha svolto un’importante audizione con Mariangela Zappia, Presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, dedicata all’analisi dello stato delle relazioni transatlantiche alla luce delle crisi che attraversano lo scenario globale. Il confronto ha consentito di approfondire le trasformazioni in atto negli equilibri geopolitici, in un contesto segnato da conflitti, tensioni strategiche, competizione tra potenze e nuove minacce ibride. In questa fase complessa, il legame tra Europa e Stati Uniti si conferma un elemento centrale per la tenuta dell’architettura di sicurezza internazionale. L’esperienza diplomatica della Presidente Zappia – maturata presso le Nazioni Unite, a Washington, in ambito NATO e nei consessi multilaterali come G7 e G20 – ha offerto una lettura autorevole e concreta delle dinamiche in corso, evidenziando la necessità di consolidare il coordinamento politico e strategico tra alleati. È emersa con chiarezza l’esigenza di rafforzare il dialogo transatlantico non solo sul piano della difesa, ma anche su quello economico, tecnologico ed energetico, ambiti nei quali le interdipendenze sono sempre più profonde. La coesione tra alleati rappresenta oggi una condizione essenziale per affrontare sfide globali che richiedono risposte condivise e lungimiranti. In uno scenario internazionale in rapida evoluzione, servono responsabilità, capacità di analisi e visione strategica. Il rapporto transatlantico continua a essere un pilastro per la sicurezza collettiva, per la stabilità delle istituzioni democratiche e per la tutela dei valori che accomunano le nostre società.” Cosi’ Nicola Carè. Capogruppo dei socialisti e democratici dell’assemblea parlamentare Nato.

10/02/2026 - 20:21

“La ministra Santanchè è indagata per la seconda volta per bancarotta. Vedremo come proseguiranno le indagini, ma la sua permanenza al governo è sempre più imbarazzante. Ricordiamo che una delle cose più gravi che, tuttora, le vengono contestate è l’uso improprio della cassa integrazione Covid in un momento difficile per il Paese. Prendeva i soldi ma faceva comunque lavorare i propri dipendenti. Quando ci fanno lezioncine sul merito e sulla competenza forse dovrebbero guardare innanzitutto in casa loro. E agire di conseguenza: per noi la Santanchè non dovrebbe stare più al governo da un pezzo”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

09/02/2026 - 11:33

"Ancora una condanna per la premio Nobel iraniana Narges Mohammadi. Il regime degli ayatollah ha deciso che dovrà scontare altri 7 anni, oltre a quelli a cui era già stata condannata, per "raduno e collusione contro la sicurezza", a un anno per "propaganda" e a due anni di esilio.
L'attivista per i diritti delle donne Narges Mohammadi, che è anche malata, non sente la sua famiglia dal 14 dicembre e ha iniziato uno sciopero della fame.
Contro di lei si consuma l'ennesimo atto di feroce repressione di un regime teocratico e autoritario che non tollera dissenso, oppositori, attiviste e attivisti per i diritti umani.
Sono più di 40mila le persone arrestate durante le proteste di gennaio quando in migliaia sono stati uccisi dai pasdaran di Khamenei. E oggi è stato portato in prigione anche Javad Emam, portavoce della principale coalizione del campo riformista.
Va fermata la repressione, vanno fermate le esecuzioni capitali, vanno liberati i prigionieri politici e deve finire il regime tirannico degli ayatollah.
Restiamo al fianco del popolo iraniano che si ribella alla Repubblica Islamica e chiede democrazia, diritti e libertà". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

03/02/2026 - 14:33

“Fermare il Board of Peace di Trump è un obbligo morale, politico ed istituzionale per tutti coloro che intendono affermare le ragioni della Pace a Gaza e per quanti ritengono che l‘obiettivo di prospettiva è quello di garantire sicurezza nella logica di due popoli e due Stati. In questa direzione va anche l’appello di oltre 400 ex diplomatici che non solo hanno chiesto agli stati membri dell’Unione di non aderire al Bord of Peace ma hanno anche sostenuto la necessità che l’Europa torni ad esercitare ruoli e funzioni finalizzate ad avviare un dialogo costruttivo tra le parti ponendo fine alle continue violazioni del diritto internazionale”.

Così il deputato democratico e segretario di presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“Una posizione lungimirante - aggiunge - che ribadisce i valori fondanti dell’Unione e del Parlamento Europeo contro il tentativo ormai esplicito di Trump di sostituire il sistema delle Nazioni Unite con una nuova governance privatistica legata solo ai grandi interessi. Si uccide così il multilateralismo e i diritti dei popoli all’autodeterminazione dando libero arbitrio ai criminali della guerra. Nella logica perversa - conclude - che le sorti del mondo siano affidate ai più forti, conflitti ancora irrisolti dopo 50 anni come quello tra il popolo Saharawi e il Marocco dove finiranno? Nell’oblio definitivo della storia?“.

 

28/01/2026 - 14:07

“I numeri del primo esame nazionale per le guide turistiche non sono una selezione di qualità, ma la certificazione del fallimento politico e amministrativo della Ministra Santanchè. Con appena 230 idonei su oltre 29 mila domande — un tasso di successo dello 0,7% — siamo davanti a un sistema che non funziona e che umilia migliaia di aspiranti professionisti. Il Ministero ha ignorato i gridi d’allarme delle associazioni di categoria e del Partito Democratico, preferendo un impianto d’esame nozionistico, mnemonico e del tutto scollegato dalle reali competenze richieste dal mercato. Un concorso che, dopo anni di attesa, abilita un numero così esiguo di nuovi professionisti non può essere considerato un successo amministrativo, ma piuttosto il segnale di un sistema che fatica a formare, aggiornare e rinnovare le competenze necessarie a valorizzare il patrimonio culturale nazionale. È inaccettabile che in un Paese dove il turismo genera il 13% del PIL, si affronti il ricambio generazionale con criteri enciclopedici invece di valorizzare i titoli universitari e le competenze linguistiche, conoscenza della storia italiana e dei suoi territori.”

“Con l’interrogazione depositata oggi chiediamo alla Ministra di rivedere immediatamente i requisiti di accesso e le modalità delle prove. Questa riforma, centrata su una figura di guida ‘generalista’ che calpesta le specializzazioni territoriali e il ruolo delle Regioni, rischia di abbassare gli standard dell’offerta culturale italiana e di spalancare le porte all’abusivismo. Non si può gestire un settore strategico per l’Italia con interventi propagandistici e una burocrazia cieca che blocca il lavoro invece di incentivarlo. La Ministra esca dall’isolamento, apra un confronto reale con i territori e le associazioni e rimedi a un bando che, allo stato attuale, rappresenta un danno economico e d'immagine per l’intero patrimonio nazionale: servono politiche industriali serie sul turismo, che sanno investire anche sul fronte dell’accoglienza e dei servizi e quindi sulle guide rustiche italiane. Non prove mnemoniche su siti marginali che escludono chi ha studiato per valorizzare l'Italia e le sue destinazioni.”

Lo dichiara Andrea Gnassi, deputato del Partito Democratico.

 

22/01/2026 - 19:10

“Come avevamo immediatamente  denunciato insieme al circolo Pd trasporto merci e logistica, le notizie di stampa confermano oggi che la tassa Meloni di 2 euro sui pacchi online si è già trasformata in un auto dazio imposto dal Governo che sta generando danni notevoli per il settore dell’autotrasporto e della logistica. L’allarme lanciato su Repubblica spiega bene come agire fuori dal quadro comunitario con una tassa valida solo sul territorio nazionale stia già spostando fuori dai nostri confini l’arrivo dei carichi con oltre 30 voli cargo annullati solo a Malpensa negli ultimi 30 giorni. Muoversi da soli e non a livello comunitario insieme a tutto il resto d’Europa si sta rivelando come ovvio un vero e proprio boomerang per l’Italia. Ora è arrivato il momento che il governo apra gli occhi e faccia un passo indietro, rispondendo immediatamente alle interrogazioni che avevamo depositato oltre un mese fa e ritirando la norma prima che gli ingenti danni che sta già generando diventino incalcolabili”.

20/01/2026 - 14:36

“Dopo la firma in Paraguay tra la Commissione europea e i quattro Paesi del Mercosur, il Parlamento europeo e i trentuno Parlamenti nazionali sono chiamati a un grande atto di responsabilità e lungimiranza, in coerenza con quanto già approvato dal Consiglio europeo e dall’omologo organismo del Mercosur”. Lo afferma Fabio Porta, deputato del Partito Democratico, sottolineando che “sarebbe grave oltre che miope se nei prossimi giorni e nelle prossime settimane le assemblee legislative ponessero ulteriori freni, approvando mozioni dilatorie o esigendo nuove condizioni da un accordo che, dopo venticinque anni di trattative, ha prodotto un documento finale che prevede clausole di reciprocità e tutele che ampliano in maniera significativa l’attuale quadro di garanzie, tanto per i consumatori quanto per i produttori”.

“L’Italia – conclude Porta – Paese maggiormente beneficiario dell’accordo e con il maggior numero di prodotti tipici tutelati, ben 57, deve essere in prima fila nel condurre a termine questa ultima tappa del processo. Le posizioni di quei partiti che, all’indomani di questa firma storica, prendono le distanze per interessi localistici, inseguendo peraltro plateali fake news, non solo minano la credibilità dell’Italia e dell’Europa, ma contrastano direttamente con gli interessi nazionali e con il rafforzamento di un’area politica ed economica strategica, fondamentale per un nuovo equilibrio mondiale all’insegna della democrazia e del multilateralismo”.

 

19/01/2026 - 11:56

"Leggo con preoccupazione le notizie di stampa sugli atti vandalici compiuti contro una pizzeria in Bolognina, che sarebbero legati a denunce contro situazioni di spaccio. Ricordo che l'amministrazione comunale ha depositato un articolato dossier in Procura, dove viene segnalato in modo circostanziato un quadro inquietante legato alla presenza di bande criminali che gestiscono lo spaccio di sostanze stupefacenti in quel territorio. Per quanto riguarda le competenze del Governo si riconferma la necessità di rafforzare in uomini e mezzi l'operatività delle Forze dell'Ordine a Bologna, rispetto ad iniziative già assunte che non coprono i vuoti che si aprono e si apriranno per il turn over. Poi per la Bolognina è necessario mettere in campo sempre di più una iniziativa di controllo del territorio e garantire la sicurezza dei cittadini che denunciano situazioni di reato. Alla destra dico: basta propaganda e disinformazione sulla pelle dei cittadini. Così non si sostengono ma si indeboliscono le politiche di sicurezza". Così Andrea De Maria, deputato PD.

 

17/01/2026 - 20:17

Simiani: Sbagliato punire chi si inginocchia davanti alla bandiera della Palestina, interrogazione parlamentare

“Riteniamo inaccettabile la notizia della contestazione disciplinare avviata dal Ministero dell’Interno nei confronti dei Vigili del fuoco che, lo scorso 22 settembre a Pisa, si sono inginocchiati in segno di silenzio e rispetto per le vittime di Gaza. Il Governo, attraverso il Viminale, sta attuando un’interpretazione distorta e punitiva del regolamento dei Vigili del fuoco, trasformando un gesto umanitario, spontaneo e profondamente civile in una presunta violazione regolamentare da punire con una sanzione disciplinare. I Vigili del fuoco sono, per loro natura e per mandato costituzionale, una forza a tutela delle popolazioni colpite, di chi è in difficoltà, di chi subisce calamità, guerre ed emergenze. Non sono e non possono essere assimilati a una forza di sicurezza posta direttamente nelle mani dell’esecutivo, né utilizzati come strumento di repressione del dissenso o della solidarietà umana. Colpire lavoratori e dirigenti sindacali per un gesto di pace e di compassione significa oltrepassare una soglia pericolosa, che nulla ha a che vedere con il rispetto delle regole e molto con una volontà di dare un segnale politico. È stato un gesto non di parte, non legato a un movimento politico o partitico, ma un gesto di semplice umanità con cui si è voluto rappresentare la propria vicinanza a una parte di mondo dove sono morte donne e uomini, ma soprattutto bambine e bambini. Per queste ragioni chiediamo con forza al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, di fare immediatamente un passo indietro, ritirando ogni contestazione disciplinare e ristabilendo il rispetto del ruolo, della dignità e della funzione sociale dei Vigili del fuoco. La solidarietà non è un reato. L’umanità non si punisce”.

Così il deputato democratico Marco Simiani, che annuncia un’interrogazione parlamentare.

 

16/01/2026 - 17:17

"Tantissime persone, organizzazioni, politici dell'opposizione oggi, in piazza del Campidoglio a Roma, accanto al movimento "Donna, Vita, Libertà" e ad Amnesty International per sostenere il popolo iraniano che sta lottando per un Iran libero, democratico, laico e repubblicano perché siano le iraniane e gli iraniani a scegliere il proprio futuro, non influenze esterne con interessi che niente hanno a che fare con la liberazione dell'Iran dal regime tirannico degli ayatollah". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

15/01/2026 - 15:41

“Il Partito Democratico è al fianco del popolo iraniano che sta dando in questi terribili giorni una lezione di coraggio al mondo intero. Una lotta straordinaria per sconfiggere un regime marcio che sta massacrando il popolo e uccide i suoi figli a migliaia. Gli attivisti e gli artisti ci stanno dicendo con chiarezza che sarà la volontà del popolo, dall’interno, a portare al cambiamento e non gli interventi unilaterali esterni, che secondo alcuni analisti potrebbero essere persino controproducenti. Il nostro compito è sostenere, nella legalità internazionale, la lotta contro il regime teocratico, con sanzioni vere, richiamando le Nazioni Unite all’urgenza di fermare il massacro. E dobbiamo dare voce a questo popolo, alla sua volontà di cambiamento e non di restaurazione. Dobbiamo farlo in Parlamento, per questo ci siamo impegnati in questa risoluzione unitaria. Ci divideremo su un eventuale intervento militare unilaterale, come ci siamo divisi sul Venezuela o sulle timidezze sulle minacce alla Groenlandia, ma se sul sostegno al popolo iraniano e la condanna al regime si può trovare il più ampio consenso possibile, nessuno dovrebbe sottrarsi. Ma non bastano i voti del Parlamento, dobbiamo farlo nelle piazze. È dal 2022 che siamo al fianco del movimento ‘Donna, vita, libertà’. Dov’era la destra in questi anni? Noi saremo in piazza anche domani, a Roma, insieme a coloro che perseguono la via democratica, la libertà e il pieno rispetto dei diritti umani. Ci auguriamo che stavolta ci siano tutte le forze politiche”.

Così il deputato democratico e responsabile Esteri del Pd, Peppe Provenzano, commentando il voto favorevole del Pd alla mozione unitaria sull’Iran.

 

14/01/2026 - 15:09

"Saremo in piazza, venerdì 16 a Roma, al fianco di Amnesty International e di Woman Life Freedom for Peace and Justice per sostenere il popolo iraniano e il suo diritto all'autodeterminazione, alla libertà e alla democrazia.
Le notizie che arrivano dall'Iran, le poche che riescono a superare il blocco di internet, sono drammatiche: le persone uccise sono migliaia e altrettante quelle arrestate e, probabilmente, torturate.
Ma la rivoluzione popolare non si ferma: con grande coraggio, donne e uomini iraniani continuano a protestare contro il regime totalitario e oscurantista degli ayatollah che nega ogni diritto e ogni libertà ed è causa di una gravissima crisi economica. Un regime mai stato così debole e in bilico. Ed è ora che il nostro sostegno, politico e pacifico, al popolo iraniano è fondamentale.
Per questo invito tutte e tutti a partecipare venerdì 16 alle ore 16 alla manifestazione indetta in piazza del Campidoglio a Roma.
Non lasciamo solo il popolo iraniano!". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

12/01/2026 - 17:30

"Siamo in contatto con il movimento iraniano in Italia "Donna, vita, libertà" a cui negli ultimi anni non è mai mancato il nostro sostegno in manifestazioni, dibattiti, atti parlamentari, eventi pubblici.
Pensiamo che il regime degli ayatollah debba cadere per mano del popolo iraniano che da quindici giorni è tornato in piazza, non per le bombe di altri paesi. La storia ci insegna che le rivoluzioni democratiche funzionano se nascono e maturano dall'interno. La democrazia non si esporta con le armi come dimostrano le vicende di Iraq, Afghanistan, Libia e Siria. A noi, alla comunità internazionale, spetta il compito di sostenere questa protesta con i mezzi della diplomazia e anche con le mobilitazioni.
Siamo pronti a tornare nelle piazze, come abbiamo già fatto per l'Iran, oltre che per la Palestina e per la pace in Ucraina, e a manifestare il nostro appoggio al popolo iraniano e alla sua battaglia per la libertà e la democrazia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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