09/12/2022 - 09:13

Vicinanza e solidarietà alla vice presidente del Parlamento europeo Pina Picierno. Le gravi minacce rivoltele dal governo iraniano per aver condannato l’esecuzione di Mohsen Shekari sono un atto grave e inaccettabile. Mi auguro che Pina, che ha dimostrato fermezza e coraggio nel difendere i diritti di chi sta lottando in Iran, sia adeguatamente protetta e le sia garantita la libertà di continuare le sue battaglie politiche in sicurezza.

 

Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Difesa Stefano Graziano

07/12/2022 - 17:16

"La relazione del ministro della Salute, Orazio Schillaci, questa mattina in commissione Affari sociali della Camera, fa emergere con chiarezza che non esiste, come sbandierato, in materia di più fondi per la Sanità, alcuna inversione di tendenza. Non ci sono risorse per far fronte alle esigenze del servizio sanitario nazionale, alle difficoltà delle Regioni, alle aspettative dei professionisti e al diritto alla salute dei cittadini. Dal 2020 al 2022, le risorse destinate alla sanità sono state sempre sopra il 7% del Pil, mentre il governo Meloni ridurrà la spesa fino al 6,1% del Pil nel 2025, un valore inferiore anche rispetto al periodo pre-pandemia (6,4% nel 2019, rispetto a una media Ue del 7,9%). Ad esempio, l'investimento previsto in legge di bilancio è totalmente insufficiente a fronteggiare la carenza di medici e infermieri. A fine novembre abbiamo raggiunto il numero di accessi massimo nei pronto soccorso per il 2022: i numeri di dicembre, quindi, costituiranno un surplus che andrà a gravare su una mole di lavoro ospedaliera già pesantissima. Con questa manovra, la destra sta semplicemente gettando benzina sul fuoco su un settore i cui problemi erano già stati aggravati dalla pandemia. Inoltre, abbiamo chiesto al ministro se intende sostenere i nostri emendamenti che proveranno ad aumentare i fondi, dimezzare le liste di attesa, assumere nuovi medici e pediatri (la cui carenza è determinata tra l'altro non solo dal numero in organico, ma anche dal dumping salariale creato dall'estensione della flat tax e quindi dalle scelte di questa legge di bilancio). Abbiamo chiesto al ministro di dare seguito ai buoni propositi enunciati, dando battaglia contro il governo di cui fa parte affinché la sanità pubblica sia finanziata e non svilita".

Lo dichiarano i deputati dem Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari sociale a Montecitorio e Gianni Girelli della commissione Affari sociali della Camera, a margine dell'audizione in commissione del ministro Schillaci.

01/12/2022 - 14:39

"Domani il ministro degli Esteri iraniano sarà a Roma per la sua prima visita in un Paese dell'Unione Europea dall’inizio delle proteste esplose nel Paese a seguito della morte di Masha Amini, la 22enne uccisa dopo essere stata arrestata dalla polizia morale iraniana perché non indossava correttamente il velo. Da quel giorno oltre 400 manifestanti sono stati uccisi, tra cui 50 bambini. Il governo italiano non ha ancora pronunciato una parola di condanna per questi massacri. L’incontro in Italia tra il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e il rappresentante del governo di Teheran, del tutto inopportuno, deve essere l’occasione per esprimere, con determinazione, condanna contro la violenza perpetrata da un regime illiberale che continua a mietere vittime. E per chiedere che cessino subito gli arresti arbitrari, le violazioni dei diritti umani delle persone imprigionate nelle carceri, le esecuzioni capitali”.

Ad affermarlo in una nota Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.

30/11/2022 - 19:02

Tweet di Lia Quartapelle, deputata Pd, in occasione della visita in Italia  del ministro degli esteri iraniano Hossein AmirAbdollahian

 Ministro @Antonio_Tajani  ecco l’occasione per chiedere lo stop alle condanne a morte dei manifestanti e per criticare la repressione contro donne e uomini di “Donna vita e libertà”. Sarebbe ora: il suo governo finora non ha detto una parola!

30/11/2022 - 18:55

Dichiarazione di Piero Fassino, deputato Pd

 “Non è dell’Unione europea o delle istituzioni comunitarie, o istituzioni comuni come il Mes, la  responsabilità delle fragilità di queste istituzioni, ma è il prevalere della gelosia delle nazioni e quanto più si supererà questa gelosia e si costruiranno invece delle politiche comuni,  tanto più l’Europa sarà più forte e saranno anche più forti gli interessi del nostro Paese” .
 Cosi Piero Fassino nella dichiarazione di voto per conto del gruppo Pd sulle mozioni concernenti la ratifica del Trattato del Mes .
“L’Unione Europea , - ha proseguito Fassino-  è una istituzione sovranazionale i cui soci sono i 27 paesi che ne fanno parte. L’Ue è una società per azioni e se, usando questa metafora, gli azionisti non capitalizzano la società,  ovvero le istituzioni comunitarie sono impotenti.” Per l’esponente Dem  “continuare a puntare il dito contro le istituzioni comunitarie, indicandole come causa di tutti i mali quando semmai queste istituzioni pagano continuamente i limiti e le contraddizioni dei paesi sovrani, equivale a confondere causa ed effetto, come spesso fa la maggioranza”. “Si pensi – ha sottolineato Fassino-  al regolamento di Dublino, dove esiste una proposta di superamento da parte della Commissione europea, sostenuta a larga maggioranza dal parlamento europeo.  Se quella proposta è ferma è perché una serie di paesi sovrani  si rifiutano di darvi corso a quella proposta bloccando la possibilità di andare oltre quel  regolamento che tanto penalizza il nostro paese.  E stesso ragionamento si può fare per la politica energetica comune . Chi non la vuole  sono una serie di paesi che si rifiutano , privilegiando  le loro politiche energetiche, di far propria la proposta della Unione Energetica. Ma si potrebbe estendere il ragionamento anche alla politica estera dove l'Unione europea e' spesso afasica,  perche molti Stati privilegiano le proprie scelte nazionali a scapito di strategie comuni. E nel Mes è la stessa cosa: il board di quella istituzione è composto dai ministri degli Stati membri. E se il Mes non funziona lo si deve addebitare non  al meccanismo in quanto tale, ma alle volontà degli Stati nazionali che quel meccanismo sono chiamati a far funzionare.” In conclusione, Fassino ha ribadito che se “l’Europa oggi è spesso fragile  e debole, se meccanismi come quelli del Mes hanno molte contraddizioni , non si può scaricare  le responsabilità sulle istituzioni europee,  quando le istituzioni europee sono le prime  ad essere penalizzate dalla incapacità dei paesi  membri  di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità”.

29/11/2022 - 16:41

“Quest’estate l’agricoltura italiana è stata messa a dura prova da una siccità che non dobbiamo considerare un fenomeno da archiviare. Servono soluzioni sulla gestione del suolo e una vera e propria politica nazionale sull’acqua. Passi avanti sono stati fatti, ma non sono ancora sufficienti. Un’opportunità viene dal Pnrr che mette a disposizione 880 milioni con l’obiettivo di aumentare del 40% le fonti di irrigazione dotate di contatore. Dei 2 miliardi da investire in infrastrutture idriche, solo 350 milioni sono destinati a 20 grandi bacini. Troppo pochi, e comunque non c’è ancora nessun progetto. È necessario mettere a terra tutti i sistemi che permettono di non disperdere acqua, come l’irrigazione goccia a goccia, investire sulla digitalizzazione e sulla relativa formazione. Cruciale, poi, è puntare sulle coltivazioni che ottimizzano l’utilizzo di acqua selezionando le colture e promuovendo incentivi per l’adozione di pratiche agricole più sostenibili. Obiettivi ambiziosi che crediamo possano essere raggiunti, mettendo in campo tutti gli attori e migliorando il monitoraggio. Per questo condividiamo la necessità di istituire una cabina di regia nazionale presso Palazzo Chigi, che coinvolga i ministeri interessati, le Regioni, la Protezione civile, le autorità di distretto, i consorzi di bonifica, le associazioni di impresa, i gestori idrici ed energetici. Anche noi vogliamo la sovranità alimentare, ma per raggiungerla serve una nuova politica agricola lungimirante”.

Lo ha detto la deputata del Pd Antonella Forattini nel suo intervento oggi in Commissione Agricoltura della Camera.

23/11/2022 - 17:26

“Mentre celebriamo la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, il nostro pensiero va alle donne iraniane che con coraggio stanno rischiando la vita e ci ricordano che la lotta per i diritti delle donne corrisponde alla lotta per la libertà di tutti gli esseri umani.

Nonostante i molti sforzi messi in atto, non possiamo però ancora oggi apprezzare una riduzione dei casi di violenza sulle donne. Alla base di questi, come ci dimostra la cronaca quotidiana, c’è il permanere di un fondamento culturale che vede l’uomo in posizione dominante.

Guardando al passato, dobbiamo ricordare, per esempio, i casi di ragazze come Simonetta Cesaroni, Emanuela Orlandi, Mirella Gregori. Casi su cui abbiamo chiesto una commissione di inchiesta perché legate a risvolti profondi e oscuri nella storia della nostra Repubblica.

Il tema di questa Giornata ci chiama alla compattezza. Per questo abbiamo lavorato per giungere all’approvazione di una mozione unitaria e siamo dispiaciuti per il fatto che, nonostante i nostri sforzi, non è stato possibile giungere ad approvare un testo di tutta la Camera per la irremovibile distinzione di un Gruppo. La lotta contro la violenza sulle donne non deve conoscere divisione.

Nell’ultimo decennio abbiamo compiuto un ampio sforzo per togliere il brodo di cultura della violenza che prospera anche grazie al gender gap: un passo avanti si può ottenere grazie alla parità salariale e anche il Pnrr è una grande occasione per intervenire sulle diseguaglianze che colpiscono le donne.

Come Pd siamo stati protagonisti delle battaglie contro la violenza sulle donne e intendiamo rafforzare il nostro impegno richiamando le parole di una grande personaggio come Ghandi che diceva: ‘Se la non violenza è il futuro della nostra esistenza e la via della salvezza dell’umanità, allora il nostro futuro è con la donna”.

Lo ha detto, fra le altre cose, nella sua dichiarazione di voto in Aula alla Camera il deputato democratico Roberto Morassut.

22/11/2022 - 15:17

Ospite di Radio Immagina, il deputato del Pd Mauro Berruto, già Ct della nazione di pallavolo, parla dei mondiali di calcio

 “Anche se è un mondiale che non riesce ad appassionarmi, quello che mi riconcilia  con l’aspetto sportivo è stato  il coraggio della nazionale iraniana nel fare un gesto planetario,  perché se  ha un senso questo mondiale ce l’ha proprio per la possibilità di  arrivare, con  gesti eclatanti, a colpirci tutti.” Così Mauro Berruto, ora deputato Pd e già CT della nazionale italiana  di pallavolo maschile in una intervista a Radio Immagina. “A chi mi chiede se era giusto boicottare il mondiale – ha proseguito Berruto-  io dico che ci ricorderemo per sempre del podio olimpico dei 200 maschili di Città del Messico,  con il  pugno chiuso di Tommie Smith e John Carlos, e che se ci fosse stato un boicottaggio quella immagine non sarebbe mai arrivata a noi mentre ha contribuito a trasmettere un messaggio che ha cambiato il mondo in meglio” . Per Berruto,  “visto che il mondiale c’è, io continuo a tifare per quei calciatori e per quelle delegazioni che avranno il coraggio di portare su quel palcoscenico planetario  la lotta alle discriminazioni  e io, a differenza di quello che ha fatto la Fifa  di proibire l’ingresso ai capitani con la fascia arcobaleno,  continuo a credere nel fatto che ci saranno calciatori e delegazioni  che cercheranno di far arrivare un messaggio davvero importantissimo a  tutto il mondo grazie alla platea del mondiale” .

16/11/2022 - 19:08

Dichiarazione on. Luciano D’Alfonso, deputato Pd

Con una interrogazione che sta per essere depositata alla Camere, l’Onorevole del Partito Democratico, Luciano D’Alfonso, interviene per chiedere conto al Ministro per le imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, circa il processo di fusione per incorporazione che sta investendo Sevel S.p.A. e FCA Italy S.p.A.

“I timori che il passaggio di Sevel a FCA Italy possa determinare un cambiamento strutturale ed organizzativo sono più che semplici preoccupazioni – dichiara D’Alfonso –in quanto la turnistica e il contratto subiranno delle sostanziali modifiche in corso d’opera”. 

“Nel triennio 2023-2025 sono previste uscite incentivate per la riconversione all’elettrico e Sevel sarà coinvolta in questo processo di riorganizzazione e riordino”.

“L’impossibilità di intervento dei rappresentanti dei lavoratori nel processo di fusione per incorporazione rende necessario l’intervento del Governo – continua D’Alfonso – per istituire un tavolo di confronto permanente per una ricognizione degli assetti societari tra controllante, controllate e partecipate”.

“Il Governo – conclude l’On. D’Alfonso – faccia chiarezza su quale sia il suo indirizzo in tema di politica industriale, anche alla luce degli effetti imprevedibili di un progetto di autonomia differenziata che inciderà inevitabilmente sulla tenuta delle filiere, nonché sul piano  degli investimenti in sviluppo e ricerca”.

10/11/2022 - 13:59

"Alessia Piperno è libera, una bellissima notizia. Un pensiero alle tante donne che in Iran stanno guidando una rivolta democratica contro un regime illiberale. Dobbiamo continuare a fornire loro tutto il nostro sostegno. Donna, vita, libertà".

Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.

02/11/2022 - 12:22

"Ci lascia Mauro Forghieri, uomo straordinario che ha fatto la storia dell'automobilismo. Forghieri ha solcato indelebilmente il nostro territorio, ispirando generazioni di giovani e rendendo un mito la Ferrari. Mi unisco al dolore della famiglia. Buon viaggio caro Mauro".
Lo scrive in un Tweet il deputato modenese del Pd Stefano Vaccari.

31/10/2022 - 17:49

Il messaggio che esce dal Consiglio dei Ministri è devastante perché rilancia l’idea fallace cha la scienza non conti e quindi la politica possa decidere nella tutela della salute come e quello che vuole.
I novax e tutto il diffuso mondo che ha contestato la scienza nella complessa gestione della pandemia da Covid 19 in queste ore sta festeggiando tirando fuori dalle cantine i vini d’annata delle grandi occasioni.
La Meloni e la destra al governo hanno deciso di pagare al primo Consiglio dei ministri la cambiale elettorale presentata all’incasso dai novax fregandosene bellamente degli inviti alla prudenza degli scienziati e dei medici.
I medici e il personale novax torneranno trionfanti nei reparti e negli ambulatori facendosi beffe della stragrande maggioranza degli operatori che si sono vaccinati per scelta a favore della scienza e non per l’obbligo.
Come ha ricordato recentemente il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in questa fase occorre prudenza ed è necessario non abbassare la guardia rispetto al Covid 19: l’esatto contrario del messaggio che esce oggi dal Consiglio dei Ministri.

26/10/2022 - 17:48

“Le forze dell’ordine hanno aperto il fuoco contro i manifestanti che si sono radunati per commemorare Mahsa Amini. Dalla parte del popolo iraniano oppresso che chiede diritti e libertà. Nessuna violenza, repressione e brutalità potrà fermare questa rivoluzione gentile”.

Lo scrive in un tweet Irene Manzi, deputata del Partito democratico.

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