“Mentre celebriamo la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, il nostro pensiero va alle donne iraniane che con coraggio stanno rischiando la vita e ci ricordano che la lotta per i diritti delle donne corrisponde alla lotta per la libertà di tutti gli esseri umani.
Nonostante i molti sforzi messi in atto, non possiamo però ancora oggi apprezzare una riduzione dei casi di violenza sulle donne. Alla base di questi, come ci dimostra la cronaca quotidiana, c’è il permanere di un fondamento culturale che vede l’uomo in posizione dominante.
Guardando al passato, dobbiamo ricordare, per esempio, i casi di ragazze come Simonetta Cesaroni, Emanuela Orlandi, Mirella Gregori. Casi su cui abbiamo chiesto una commissione di inchiesta perché legate a risvolti profondi e oscuri nella storia della nostra Repubblica.
Il tema di questa Giornata ci chiama alla compattezza. Per questo abbiamo lavorato per giungere all’approvazione di una mozione unitaria e siamo dispiaciuti per il fatto che, nonostante i nostri sforzi, non è stato possibile giungere ad approvare un testo di tutta la Camera per la irremovibile distinzione di un Gruppo. La lotta contro la violenza sulle donne non deve conoscere divisione.
Nell’ultimo decennio abbiamo compiuto un ampio sforzo per togliere il brodo di cultura della violenza che prospera anche grazie al gender gap: un passo avanti si può ottenere grazie alla parità salariale e anche il Pnrr è una grande occasione per intervenire sulle diseguaglianze che colpiscono le donne.
Come Pd siamo stati protagonisti delle battaglie contro la violenza sulle donne e intendiamo rafforzare il nostro impegno richiamando le parole di una grande personaggio come Ghandi che diceva: ‘Se la non violenza è il futuro della nostra esistenza e la via della salvezza dell’umanità, allora il nostro futuro è con la donna”.
Lo ha detto, fra le altre cose, nella sua dichiarazione di voto in Aula alla Camera il deputato democratico Roberto Morassut.
Ospite di Radio Immagina, il deputato del Pd Mauro Berruto, già Ct della nazione di pallavolo, parla dei mondiali di calcio
“Anche se è un mondiale che non riesce ad appassionarmi, quello che mi riconcilia con l’aspetto sportivo è stato il coraggio della nazionale iraniana nel fare un gesto planetario, perché se ha un senso questo mondiale ce l’ha proprio per la possibilità di arrivare, con gesti eclatanti, a colpirci tutti.” Così Mauro Berruto, ora deputato Pd e già CT della nazionale italiana di pallavolo maschile in una intervista a Radio Immagina. “A chi mi chiede se era giusto boicottare il mondiale – ha proseguito Berruto- io dico che ci ricorderemo per sempre del podio olimpico dei 200 maschili di Città del Messico, con il pugno chiuso di Tommie Smith e John Carlos, e che se ci fosse stato un boicottaggio quella immagine non sarebbe mai arrivata a noi mentre ha contribuito a trasmettere un messaggio che ha cambiato il mondo in meglio” . Per Berruto, “visto che il mondiale c’è, io continuo a tifare per quei calciatori e per quelle delegazioni che avranno il coraggio di portare su quel palcoscenico planetario la lotta alle discriminazioni e io, a differenza di quello che ha fatto la Fifa di proibire l’ingresso ai capitani con la fascia arcobaleno, continuo a credere nel fatto che ci saranno calciatori e delegazioni che cercheranno di far arrivare un messaggio davvero importantissimo a tutto il mondo grazie alla platea del mondiale” .
Dichiarazione on. Luciano D’Alfonso, deputato Pd
Con una interrogazione che sta per essere depositata alla Camere, l’Onorevole del Partito Democratico, Luciano D’Alfonso, interviene per chiedere conto al Ministro per le imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, circa il processo di fusione per incorporazione che sta investendo Sevel S.p.A. e FCA Italy S.p.A.
“I timori che il passaggio di Sevel a FCA Italy possa determinare un cambiamento strutturale ed organizzativo sono più che semplici preoccupazioni – dichiara D’Alfonso –in quanto la turnistica e il contratto subiranno delle sostanziali modifiche in corso d’opera”.
“Nel triennio 2023-2025 sono previste uscite incentivate per la riconversione all’elettrico e Sevel sarà coinvolta in questo processo di riorganizzazione e riordino”.
“L’impossibilità di intervento dei rappresentanti dei lavoratori nel processo di fusione per incorporazione rende necessario l’intervento del Governo – continua D’Alfonso – per istituire un tavolo di confronto permanente per una ricognizione degli assetti societari tra controllante, controllate e partecipate”.
“Il Governo – conclude l’On. D’Alfonso – faccia chiarezza su quale sia il suo indirizzo in tema di politica industriale, anche alla luce degli effetti imprevedibili di un progetto di autonomia differenziata che inciderà inevitabilmente sulla tenuta delle filiere, nonché sul piano degli investimenti in sviluppo e ricerca”.
"Alessia Piperno è libera, una bellissima notizia. Un pensiero alle tante donne che in Iran stanno guidando una rivolta democratica contro un regime illiberale. Dobbiamo continuare a fornire loro tutto il nostro sostegno. Donna, vita, libertà".
Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
"Ci lascia Mauro Forghieri, uomo straordinario che ha fatto la storia dell'automobilismo. Forghieri ha solcato indelebilmente il nostro territorio, ispirando generazioni di giovani e rendendo un mito la Ferrari. Mi unisco al dolore della famiglia. Buon viaggio caro Mauro".
Lo scrive in un Tweet il deputato modenese del Pd Stefano Vaccari.
Il messaggio che esce dal Consiglio dei Ministri è devastante perché rilancia l’idea fallace cha la scienza non conti e quindi la politica possa decidere nella tutela della salute come e quello che vuole.
I novax e tutto il diffuso mondo che ha contestato la scienza nella complessa gestione della pandemia da Covid 19 in queste ore sta festeggiando tirando fuori dalle cantine i vini d’annata delle grandi occasioni.
La Meloni e la destra al governo hanno deciso di pagare al primo Consiglio dei ministri la cambiale elettorale presentata all’incasso dai novax fregandosene bellamente degli inviti alla prudenza degli scienziati e dei medici.
I medici e il personale novax torneranno trionfanti nei reparti e negli ambulatori facendosi beffe della stragrande maggioranza degli operatori che si sono vaccinati per scelta a favore della scienza e non per l’obbligo.
Come ha ricordato recentemente il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in questa fase occorre prudenza ed è necessario non abbassare la guardia rispetto al Covid 19: l’esatto contrario del messaggio che esce oggi dal Consiglio dei Ministri.
“Le forze dell’ordine hanno aperto il fuoco contro i manifestanti che si sono radunati per commemorare Mahsa Amini. Dalla parte del popolo iraniano oppresso che chiede diritti e libertà. Nessuna violenza, repressione e brutalità potrà fermare questa rivoluzione gentile”.
Lo scrive in un tweet Irene Manzi, deputata del Partito democratico.