18/03/2026 - 16:30

"Questo governo continua a mostrarsi colpevolmente immobile di fronte alle conseguenze economiche drammatiche che il conflitto sta scaricando sulle famiglie e sulle imprese italiane. I segnali sono sotto gli occhi di tutti: il prezzo dei carburanti è alle stelle, le bollette aumentano, e a cascata cresce il costo del carrello della spesa. Una pressione insostenibile per milioni di cittadini, a cui l'esecutivo non ha ancora dato alcuna risposta concreta. E non si tratta solo di inerzia economica. Ci sono voluti dodici giorni alla Presidente del Consiglio per presentarsi in Parlamento e illustrare la posizione ufficiale dell'Italia sul conflitto illegale avviato da Trump insieme a Netanyahu in Iran e lo ha fatto dopo aver dichiarato in televisione, poche ore prima, di non condividere e non condannare quell'intervento. Una posizione non solo tardiva, ma politicamente inaccettabile. Il Partito Democratico con la segretaria Elly Schlein ha chiesto di assumere una posizione politica di netta contrarietà alla guerra e di indisponibilità all'utilizzo delle basi militari per sostenere gli attacchi. Ed ha avanzato anche una proposta chiara e immediatamente praticabile per aiutare famiglie e imprese: attivare il meccanismo delle accise mobili, utilizzando cioè l'extra gettito IVA generato dai rincari, per abbassare il prezzo della benzina e alleggerire il peso del carrello della spesa per famiglie e imprese. Dal governo non è arrivata alcuna risposta. Tante dichiarazioni, nessuna misura. Solo buone intenzioni, ma nessuna azione concreta. Un silenzio che ha un costo reale, e lo stanno pagando gli italiani". Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee a Tagadà su La7

18/03/2026 - 16:27

“Abbiamo depositato un’interrogazione urgente al Ministero del Lavoro e al Mimit per chiedere conto della scelta di invitare organizzazioni non rappresentative e firmatarie di contratti pirata ai tavoli. La decisione delle organizzazioni datoriali di disertare il tavolo di ieri non ha precedenti e segnala un disagio crescente rispetto ai tentativi continui del governo di rendere inutile il confronto con le parti sociali. Devono spiegare all’opinione pubblica se pensano che sia giusto tollerare chi fa dumping salariale e concorrenza sleale sul mercato riducendo i diritti di chi lavora. Per questo chiediamo quali siano i criteri che ispirano queste scelte”.

Così i deputati e le deputate Pd della commissione Lavoro, Arturo Scotto, Chiara Gribaudo, Mauro Laus, Marco Sarracino, Emiliano Fossi e la responsabile Lavoro dem, Maria Cecilia Guerra.
 

 

18/03/2026 - 16:20

“Mentre la Presidente del Consiglio continua a mantenere una posizione ambigua sul piano internazionale, gli effetti della guerra si abbattono direttamente su famiglie e imprese italiane. L’aumento dei prezzi dei carburanti sta già trascinando verso l’alto il costo dei beni alimentari, aggravando una situazione economica già complessa. E le accise? Restano dove sono: le promesse di abbassarle sono rimaste nei video social della presidente Meloni”: Lo dichiara la vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, Simona Bonafè.

“Come Partito Democratico continuiamo a proporre una misura semplice e immediata: abbassare le accise. Non una rivoluzione, ma almeno un segnale concreto. Perché, al momento, l’unica cosa che scende sembra essere il potere d’acquisto delle famiglie con gli stipendi al palo. Serve un intervento urgente e chiaro da parte del governo: meno immobilismo e più risposte concrete per cittadini e imprese”: conclude.

 

18/03/2026 - 16:20

“Tempo per Fedez si, quello per abbassare il costo del carburante no. Giorgia Meloni, dopo quasi 4 anni a Palazzo Chigi, non ha ancora capito che è la presidente del consiglio di tutti gli italiani e continua a comportarsi come una leader di partito, che però non è più all’opposizione. E che dunque deve prendere decisioni immediate e urgenti – le ricordo ancora una volta che lei aveva promesso di eliminarle le accise sui carburanti – per tenere sotto controllo i prezzi, aumentati vertiginosamente, anche a causa dell’ennesimo conflitto avviato dal suo amico Donald Trump, assieme ad Israele, contro l’Iran. Abbassi le accise, venga in Parlamento a confrontarsi con i deputati, saremo felici di fornirle supporto per andare incontro alle difficoltà degli italiani, delle famiglie che più di tutti stanno pagando i capricci americani e l’immobilismo del nostro governo”.  Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia e deputato alla Camera, Anthony Barbagallo.

18/03/2026 - 15:50

“Gli aumenti dei carburanti a causa della guerra in Iran voluta da Trump e Netanyahu stanno mettendo in crisi i bilanci delle famiglie italiane e di molte imprese.

Di fronte a questa grave situazione il governo balbetta e resta immobile, troppo distratto dalla campagna referendaria.

La via maestra è quella della sterilizzazione delle accise per dare sollievo ai consumatori.

Il governo Meloni si sbrighi perché ogni giorno che passa è peggio”.

Lo scrive in una nota Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del gruppo PD alla Camera dei Deputati.

 

 

18/03/2026 - 15:40

Come PD, esattamente una settimana fa abbiamo interrogato il Ministro Pichetto Fratin, per sapere quali azioni urgenti intendesse mettere in campo il governo per sollevare cittadini, famiglie e imprese dal caro energetico e dall’esplosione dei prezzi della benzina, conseguenti allo sciagurato illegittimo attacco di Trump e Netanyahu all’Iran. Il Ministro ha risposto ‘eventuali misure sono all’esame dei ministeri’. A una settimana da quella risposta e ormai a tre dallo scoppio bellico nel Golfo, la premier europea più schierata al fianco del presidente americano e di quello israeliano, Giorgia Meloni, non ha ancora messo in campo nessuna azione concreta. Nemmeno la riduzione delle imposte sui carburanti, compensabile con le maggiori entrate che lo Stato incassa dall’Iva, come le abbiamo proposto per venire incontro agli italiani e alle italiane”. Lo dichiara la deputata PD, Sara Ferrari, segretaria dell'ufficio di presidenza.

“Ad oggi nessun intervento per la riduzione del costo della benzina e del diesel che influiscono sulle tasche e sulla vita di tutte e tutti i cittadini italiani, sui trasporti, sull’agricoltura, su ogni settore economico. Sperando che lasci in pace ‘la famiglia nel bosco’, ci aspettiamo che la premier Meloni si occupi urgentemente di quello che le compete davvero, come il caro vita per le persone”, conclude la parlamentare dem.

 

18/03/2026 - 15:35

"I lavoratori italiani stanno pagando seriamente gli effetti della guerra di Trump e Netanyahu. L’impennata del costo del carburante ha effetti immediati sul carrello della spesa. Gli italiani sono costretti a contare i soldi per arrivare alla quarta settimana. Meloni aveva promesso di fermare qualsiasi operazione speculativa. Ma si è limitata a dirlo, senza fare praticamente nulla. Troppo impegnata a spacciare fake news sul referendum che ha paura di perdere. Schlein ha proposto una misura immediata sulle accise mobili per evitare effetti devastanti della speculazione. Chiediamo un provvedimento immediato che vada in questa direzione per salvare il potere d’acquisto dei salari di milioni di persone".

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

18/03/2026 - 15:33

Mentre Giorgia Meloni resta ambigua, senza condannare né prendere posizione, la guerra portata avanti dai suoi amici Trump e Netanyahu colpisce direttamente famiglie e imprese italiane.
Carburanti alle stelle, prezzi alimentari in aumento: il costo lo stanno pagando gli italiani. E il Governo? Immobile.
Meloni aveva promesso di intervenire sulle accise: lo faccia subito. È una misura necessaria per fermare una situazione ormai fuori controllo. Serve una risposta chiara e immediata. Il Paese non può più aspettare.

Così una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati .

 

17/03/2026 - 13:36

“Chiediamo al governo di chiarire se i nostri militari dell’Unifil sono in sicurezza, considerando che le notizie che escono sono estremamente preoccupanti. Anche oggi, autorevoli esponenti della difesa hanno evidenziato come l’UNIFIL si trova in un territorio in mezzo e basterebbe anche un solo lancio non appropriato per mettere a rischio i soldati italiani. La sicurezza del nostro contingente non può assolutamente essere affidata al caso e quindi auspichiamo che il governo italiano faccia il possibile per mettere in sicurezza i nostri militari”. Lo dichiara in una nota Stefano Graziano capogruppo pd in commissione Difesa della Camera.

16/03/2026 - 20:20

"In Libano si sta ripetendo il copione già visto a Gaza, distruzione a tappeto con bombardamenti su ospedali, infrastrutture abitazioni e ambulanze. 
Inoltre è stato denunciato anche l'uso del fosforo bianco da parte dell'esercito israeliano. E non c'è alcuno scrupolo nel colpire anche la missione Onu Unifil.
Oggi è stata toccata la cifra di 1 milione di sfollati su una popolazione di circa 6 milioni di abitanti. Questo ha un effetto devastante sul Paese, sulla sostenibilità della situazione, soccorsi in primis. E ora in Libano si estende anche l'invasione di terra su larga scala. Un dramma, dal punto di vista umanitario, ma anche dal punto di vista politico perché dall'Ue e dalla comunità internazionale in generale, non si alza una sola voce, a parte quella della Spagna, a condannare questa ennesima violazione del diritto internazionale compiuta da Netanyahu. Come se al governo israeliano fosse consentito tutto, come se potesse essere sopra ogni regola e ogni legge.
Bisogna dire le cose come stanno: il vero fattore di destabilizzazione del Medio Oriente è il governo israeliano che ha raso al suolo Gaza, sta annettendo la Cisgiordania, ha attaccato e sta bombardando l'Iran, sta invadendo il Libano, ha bombardato la Siria e l'Iraq.
Se vogliamo la stabilità in Medio Oriente è Netanyahu che va fermato e con lui Trump che lo segue nel suo scellerato progetto". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. 

16/03/2026 - 19:20

 “l’Italia non partecipa e non prenderà parte alla guerra. Lo ha ribadito formalmente la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, in parlamento. Eppure in una parte della nostra nazione, la Sicilia, mezzi aerei della US Navy, di stanza nella base di Sigonella, effettuano sorvoli ed esercitazioni sull’Etna, atterrando finanche in una area protetta del Parco delle Madonie. La Sicilia non è e non può essere trasformata in un hub di guerra al servizio di interessi bellici stranieri”. Lo dicono i deputati siciliani del PD Giovanna Iacono, Stefania Marino, Peppe Provenzano e Anthony Barbagallo che hanno presentato una interrogazione urgente - primo firmatario Peppe Provenzano . al ministro della Difesa, Guido Crosetto, su quanto successo nei giorni scorsi sull’Isola.
A rendere nota l’esercitazione è stata la stessa US Navy attraverso il proprio profilo su Instagram.
Per questo i deputati Pd chiedono spiegazioni per sapere se “Governo sia stato informato sulle attività specifiche svolte dai velivoli militari americani, se queste attività siano conformi al pieno rispetto degli accordi internazionali e delle leggi nazionali, anche a tutela della popolazione e da quale Ente – concludono - il piano di volo sia stato autorizzato”.

16/03/2026 - 16:25

Mentre il prezzo della benzina continua a schizzare alle stelle e, a catena, aumentano anche i generi alimentari e il costo della vita per milioni di famiglie, il Paese avrebbe bisogno di un governo concentrato, serio e presente. Questa guerra unilaterale e senza strategia si sta rivelando un disastro globale senza precedenti, ma proprio per questo servono scelte chiare, responsabilità e proposte concrete per difendere cittadini e imprese dagli effetti economici sempre più pesanti. E invece cosa vediamo? Una Premier blindata a Palazzo Chigi che continua a riempire i social di post sul referendum e si è eclissata invece rispetto a questa guerra illegale e dagli effetti devastanti. Il tutto mentre La Russa invita al Senato come priorità la famiglia del bosco. Il punto è semplice: sull’emergenza carburanti non c’è una posizione, non c’è una strategia, non c’è neppure una bozza di intervento. Zero idee, zero iniziative a livello economico come a livello internazionale. Anzi divisioni enormi sulle sanzioni alla Russia. In questo caos il prezzo alla pompa sale e la spesa degli italiani pesa sempre di più. Il Paese non può permettersi un governo immobile e diviso. Servono risposte subito: misure vere contro il caro benzina, sostegno alle famiglie e una linea chiara su una crisi internazionale che sta già producendo conseguenze pesantissime sulla nostra economia e la sicurezza nazionale”. Lo dichiara Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee.

16/03/2026 - 10:06

Di taglio delle accise non c’è traccia se non nelle divisioni nel governo. Siamo alle prese con un Decreto bollette del tutto fuori scala, insufficiente quando elaborato con un ritardo di ben otto mesi e ora del tutto inefficace. Sulla proposta delle accise mobili invece ancora nessuna decisione, anzi una spaccatura tra Tajani che chiede l’applicazione e Urso contrario.

Intanto da giorni i prezzi dei carburanti schizzano. Ora siamo al paradosso: si invoca un intervento europeo che proprio in Europa è bloccato dai migliori amici di Meloni come Orban, che comprano gas dalla Russia e si oppongono al superamento del diritto di veto.

La guerra illegale di Trump e Netanyahu la stanno già pagando i cittadini e le imprese italiane, mentre arricchisce i grandi produttori statunitensi. Ma su questo evidentemente il Governo non vuole fare nulla.

Lo ha detto Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati, intervenendo ad Agorà su Rai Tre.
 

 

14/03/2026 - 13:11

“Il caro carburanti continua a correre e il governo resta fermo. Dopo aver fatto trapelare una possibile apertura alla proposta sulle accise mobili avanzata dalla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, da Meloni e il suo esecutivo non è arrivata alcuna decisione. Siamo al punto di partenza, mentre cittadini e imprese continuano a pagare il prezzo degli aumenti. Una situazione che rischia di aggravarsi nelle prossime settimane: il rialzo di benzina, energia e trasporti è destinato infatti a scaricarsi anche sul costo dei beni di prima necessità, con un’ulteriore pressione sui bilanci delle famiglie. Per questo chiediamo al governo di uscire dall’immobilismo e intervenire subito per contenere il caro carburanti, invece di alimentare polemiche e distrazioni che nulla hanno a che vedere con i problemi concreti degli italiani. L’Italia è dentro un vero e proprio shock energetico, con un boom dei prezzi che colpisce carburanti ed energia. Proprio per questo non servono parole e buone intenzioni, servono azioni concrete e risposte immediate per proteggere famiglie e imprese”. Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo Pd in Commissione Affari europei della Camera che chiude dicendo che “la Presidente del Consiglio è incapace di contrastare il boom di prezzi dei carburanti e bollette”.

14/03/2026 - 12:58

“I prezzi dei carburanti continuano a salire e, dopo essersi detti disponili a confrontarsi sulla proposta avanzata dal Pd e da Elly Schlein sulle accise mobili, dal governo filtra un assordante silenzio. Per giorni parole e nessuna scelta, mentre nel frattempo cittadini e imprese continuano a pagare il conto. E dopo due settimane ancora nessuna decisione. E nel frattempo l’aumento del costo dei carburanti, dei trasporti e dell’energia rimbalza sui beni di prima necessità, con ulteriore mazzata sulle famiglie. Invece di attaccare la magistratura, invece di parlare di stupratori e pedofili in libertà se vince il No, Giorgia Meloni ci dica cosa vuole fare per aiutare le famiglie e le imprese del nostro paese”. Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo Pd alla Caamera dei deputati e al Senato.

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