15/09/2025 - 19:00
"A tre anni dall'uccisione dell'attivista curdo-iraniana Mahsa Jina Amini, sono lieta di ospitare, martedì 16 settembre alle 10 presso la sala stampa della Camera dei Deputati (via della Missione 4), la premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi. 
Una voce potente e autorevole del movimento "Donna, Vita, Libertà" nato in Iran proprio in risposta alla morte di Mahsa Amini. Mohammadi si trova momentaneamente fuori dal carcere di Teheran, dov'è detenuta per il suo attivismo per i diritti umani e i diritti delle donne e le sue posizioni contrarie al regime iraniano e si collegherà con noi dalla sua casa di Teheran. Ci racconterà com'è cresciuta la lotta di resistenza pacifica della società civile iraniana e delle donne che si battono per l'uguaglianza, la libertà e la giustizia.
Insieme a noi ci saranno anche Parisa Nazari, difensora dei diritti umani e dei diritti delle donne, Shady Alizadeh, avvocata ed esponente del Pd e Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
 
Per accreditarsi e partecipare alla conferenza stampa inviare una email a stampa.boldrini@yahoo.com entro le ore 14 del 15 settembre, indicando nome, cognome, testata o organizzazione ed eventuale attrezzatura fotografica o da ripresa (videocamere, fotocamere, microfoni, treppiedi ecc)

Si ricorda che per gli uomini è obbligatorio l'uso della giacca.

 

15/09/2025 - 11:08

“Ieri Meloni ha lanciato l’allarme sui toni parlando alla Convention di Vox, la forza più a destra, intollerante e xenofoba d’Europa. Ecco il paradosso ed ecco svelato l’arcano: non c’è nessun allarme - come peraltro oggi il ministro Piantedosi ha chiarito - c’è solo l’intenzione di sviare il dibattito politico dai temi reali e dalle vere preoccupazioni del paese: rincari, sanità, lavoro povero”. lo ha detto Chiara Braga capogruppo PD alla Camera dei deputati intervenendo a Sky tg24.

“Respingiamo qualsiasi accusa di connivenza con atteggiamenti violenti e intolleranti che abbiamo sempre condannato come l’uso delle armi” ha aggiunto Braga.

“Noi siamo quelli che hanno portato 300.000 persone in piazza a manifestare in modo pacifico per la pace in Medioriente e per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Mentre il governo latita e si limita a condannare solo a parole e il comportamento criminale del governo Netanyahu anche per non evidenziare le spaccature interne alla maggioranza.

Le stesse che gli hanno impedito di presentare una mozione comune sulla spesa per il riarmo: quel 5% che l’Italia non potrà rispettare e che impedisce uno vero sviluppo della difesa comune europea” ha aggiunto.

“Lasciamo la maggioranza alle sue divisioni anche per le prossime amministrative dove invece ci presentiamo uniti con candidature forti e credibili che costituiranno la base per un lavoro comune che ci consentirà di vincere i prossimi appuntamenti elettorali” ha infine concluso la Capogruppo Pd.

 

13/09/2025 - 13:38

“Oltre 6000 insegnanti di religione cattolica immessi in ruolo nell’anno scolastico 2025/26 stanno subendo gravi disagi economici a causa della mancanza di istruzioni operative sul calcolo dell’assegno ad personam. Le segreterie scolastiche non hanno ricevuto alcuna indicazione chiara dal Ministero e le Ragionerie stanno sollevando rilievi sui decreti, con la conseguenza che molti docenti non percepiranno lo stipendio prima di ottobre”. Così si legge nell'interrogazione presentata dalla deputata Pd Nadia Romeo al ministro Valditara per chiarire le modalità di calcolo dell’assegno ad personam per gli insegnanti di religione cattolica, di emanare una circolare esplicativa e di garantire il pagamento puntuale degli stipendi.

“Gli insegnanti di religione cattolica sono una categoria già particolare sul piano contrattuale, poiché a differenza degli altri docenti matura progressione economica anche da precaria. Non è accettabile che i docenti, già sottopagati rispetto ai colleghi europei, debbano subire anche ritardi per carenze organizzative del Ministero”, conclude Romeo.

 

10/09/2025 - 08:36

"Ancora una volta il governo israeliano commette un crimine violando la sovranità di un altro stato. Questa volta le bombe sono cadute su Doha, la capitale del Qatar, paese che stava avendo un ruolo cruciale nelle difficilissime trattative per tentare di arrivare a un cessate il fuoco a Gaza.
Non esistono motivazioni legittime per commettere un attacco di questo genere in un altro paese. Come non ne esistevano per gli attacchi all'Iran, alla Siria e al Libano.
Netanyahu e il suo governo continuano a mettere a ferro e fuoco l'intera regione compromettendo non solo le trattative su Gaza, ma l'equilibrio di tutto il Medio Oriente. Rispetto a tutto questo, purtroppo, manca una netta azione di contrasto della comunità internazionale, e in particolare dell'Ue, alle azioni criminali di Israele: un'inerzia che pagheremo carissima". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

08/09/2025 - 20:12

"La notte scorsa i blindati dell'esercito israeliano sono entrati nella mia città di appena 16mila abitanti e hanno distrutto il mercato. Perché distruggono il mercato? vogliono affamare anche noi in Cisgiordania?". E' la testimonianza del sindaco di Beita, Mahmoud Barham, che insieme ad altri sindaci della Cisgiordania è, in questi giorni a Perugia, nella sede della Regione Umbria, dove ho potuto incontrarli per dare loro tutta la nostra solidarietà e vicinanza per quello che il governo di Netanyahu sta infliggendo loro". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, che ha partecipato oggi all'incontro con la delegazione di sindaci palestinesi a Perugia. "Husam Shakhsir, ha raccontato che quando i check point chiudono Nablus che ha 200mila abitanti,  l'intera città è in carcere e nessuno può far niente. Muore l'economia e muore il futuro dei giovani. L'università di Nablus, ha spiegato il sindaco, aveva 26mila studenti e adesso ne ha pochissimi. Quando si blocca l'economia e si impedisce ai giovani di studiare, siamo davanti a una strategia per distruggere l'intero popolo- sottolinea Boldrini riferendo le parole dei sindaci -. Intorno a Nablus gli insediamenti dei coloni, protetti dal governo di Tel Aviv, gli insediamenti sono diventati enormi e i coloni abbattono gli ulivi e chiudono le strade. "Porteremo la vostra solidarietà e il vostro impegno ai 50mila sfollati di Jenin e Tulkarem che vivono senza acqua e senza elettricità - ci ha assicurato il presidente dell'associazione degli enti locali palestinesi Abd Al-Kareem Zubaidi -. Sapere che in Italia c'è chi lotta per loro darà speranza. La vostra vicinanza ci dà coraggio per resistere fino ad avere uno stato palestinese libero e sovrano". Uno Stato che il governo italiano si rifiuta di riconoscere mentre questi sindaci palestinesi ribadiscono quanto sia importante che lo faccia - prosegue la deputata dem -. Quella che abbiamo ascoltato oggi è una galleria di persecuzioni che mirano a rendere impossibile l’esistenza che si sta consumando anche in Cisgiordania e di cui i sindaci, portano testimonianza importante. Per noi è motivo per continuare la nostra battaglia in ogni sede: in Parlamento, nelle piazze, con la società civile e in ogni forma pacifica".
"Voglio ringraziare Felcos, Anci Umbria, l’Unione dei Comuni del Trasimeno, la Regione Umbria e la presidente Stefania Proietti per avere organizzato questa iniziativa particolarmente importante in un momento come quello che stiamo vivendo - conclude -. Significa manifestare solidarietà concreta a un popolo minacciato nella Striscia di Gaza col genocidio e in Cisgiordania con una lenta ma costante annessione de facto.
Una spirale di violenza che non fa che generare altra violenza e insicurezza anche per Israele, come dimostra l'attentato a Gerusalemme che ha provocato sei vittime civili. Alle loro famiglie va tutto il nostro cordoglio. Davanti al governo italiano che sta dalla parte di chi commette crimini, nel nostro Paese ci sono enti locali che invece si adoperano per sostenere le vittime attraverso progetti concreti. E' questa l'Italia che ci piace, quella che non vuole essere complice del genocidio e si attiva in ogni modo per stare dalla parte giusta".

05/09/2025 - 14:44

Il drammatico suicidio di una donna detenuta di 52 anni avvenuto a Rebibbia nelle scorse ore è l’ennesimo campanello d’allarme che il Governo continua a ignorare. Il sovraffollamento carcerario e la mancanza di un’adeguata assistenza psicologica e sanitaria sono problemi strutturali che non si affrontano con provvedimenti emergenziali e dichiarazioni di circostanza, ma con scelte politiche serie e lungimiranti." Lo dichiara la deputata Pd Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia.

"Da mesi denunciamo come la situazione negli istituti penitenziari del Lazio e di tutta Italia sia diventata insostenibile: celle sovraffollate, personale penitenziario costretto a turni impossibili, servizi sanitari insufficienti e un supporto psicologico pressoché inesistente. È un contesto - sottolinea la deputata Pd - che genera disperazione e moltiplica i gesti estremi."

"Il Governo ha la responsabilità politica di intervenire, ma continua a voltarsi dall’altra parte, scegliendo la propaganda securitaria invece delle riforme necessarie. Servono misure concrete - conclude Di Biase - per ridurre il numero dei detenuti, potenziare i percorsi di reinserimento sociale, rafforzare la presenza di psicologi, medici e operatori specializzati dentro le carceri."

 

03/09/2025 - 12:44

 “Il Ministero della Salute e Gimbe confermano la validità del lavoro portato avanti in questi dieci anni dal Presidente Emiliano e dalla Regione Puglia. Pur in un contesto in cui migliorare servizi e assistenza ai cittadini resta il primo obiettivo da raggiungere, non possiamo che essere felici dei progressi fatti a fronte delle mille difficoltà che sconta la nostra Regione. Davanti a questi buoni risultati, peraltro certificati da un Governo di destra, Gemmato & Co. continueranno a raccontare favole e puntare il dito o riusciranno a riconoscere i meriti di chi ha lavorato tanto per recuperare il disastro lasciato da Fitto?

Così Ubaldo Pagano, deputato pugliese e capogruppo PD in Commissione Bilancio a Montecitorio, commenta i dati del Ministero della Salute che valuta annualmente l'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) dei Servizi Sanitari Regionali.

“La Puglia mantiene stabilmente il suo posto tra le Regioni capaci di garantire performance più che sufficienti in tutte e tre le macro aree di valutazione, ossia prevenzione, assistenza distrettuale ed ospedaliera. Essere l’unica Regione meridionale a figurare tra le prime dieci della classifica stilata da Gimbe è sia un motivo di orgoglio - continua Pagano - che un tema su cui sarebbe fondamentale aprire una riflessione. Da tempo diciamo che il modo come è finanziato il SSN sfavorisce fortemente le Regioni meridionali e impedisce loro di fare gli investimenti indispensabili per ottenere quei miglioramenti tanto richiesti e auspicati dai cittadini. Per questo chiediamo che il Governo cambi completamente rotta rispetto alla direzione intrapresa negli ultimi anni, sia riportando le risorse a livelli compatibili con le necessità, sia modificando i criteri di riparto del fondo che ad oggi restano uno dei principali motivi che giustifica il gap tra Nord e Sud.”

 

05/08/2025 - 12:32

“L’attuale gestione del ponte girante pedonale a Torre del Lago, in provincia di Lucca, penalizza realtà sportive, sociali e di soccorso attive da decenni sul Lago di Massaciuccoli. Ho presentato un’interrogazione ai ministri competenti per chiedere soluzioni immediate": è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, intervenendo sulla segnalazione dei circoli velici e sportivi della zona, che lamentano l’apertura limitata e non tempestiva del ponte sul canale d’accesso al lago, gestito dalla Fondazione Festival Puccini.

“La chiusura del ponticello compromette l’uso del porticciolo di Torre del lago, la sicurezza della navigazione nello stesso e la continuità delle attività di realtà fondamentali come il Circolo Velico di Torre del Lago e il Circolo Canoa e Kayak della Versilia. Considerando che l’accesso al teatro può avvenire da percorsi alternativi chiediamo subito un intervento per arrivare ad una soluzione tecnicamente valida e che a livello organizzativo consenta la piena coesistenza tra il Festival Puccini e le attività nautiche e sociali, tutelando un patrimonio sportivo e culturale strategico per tutta la Versilia": conclude. 

 

30/07/2025 - 15:20

“Siamo di fronte a un vero e proprio terremoto per il vino e per tutto il comparto agroalimentare italiano. I dazi statunitensi rischiano di portare fuori mercato molte delle nostre eccellenze e il governo Meloni, invece di giocare la partita, ha scelto di restare in panchina”. Lo dichiara il deputato Stefano Vaccari, componente della commissione Agricoltura e capogruppo Pd in commissione Ecoreati.
“Il tentativo della premier di presentarsi come mediatrice – aggiunge l’esponente dem - è fallito ancor prima di iniziare. I danni stimati, come ricorda anche Federvini, si aggirano attorno ai 460 milioni di euro tra mancate vendite e ricadute lungo tutta la filiera. Parliamo di un aumento del 148% del prezzo finale delle bottiglie italiane negli Stati Uniti, a causa dei dazi e dei rincari di distributori e importatori. Una batosta che rischia di escludere il nostro vino da un mercato strategico. Le conseguenze saranno pesanti anche per l’occupazione, e il miliardo annunciato dal governo per il settore agroalimentare si rivela oggi del tutto insufficiente, non solo per affrontare questa crisi, ma anche per rispondere ai problemi strutturali dell’agricoltura italiana”.
“Il Partito Democratico – conclude Vaccari - chiede di superare la gestione emergenziale. Servono misure strategiche: contrasto ai cambiamenti climatici, sostegno alla domanda interna, apertura di nuovi mercati, ricambio generazionale. Il governo deve smettere di rincorrere le crisi e iniziare finalmente a costruire il futuro del comparto agroalimentare italiano”.

 

21/07/2025 - 13:48

    “Al governo Meloni, che ha deciso di abbandonare le aree interne al proprio destino, bollando lo spopolamento come un fenomeno irreversibile, Il Partito Democratico risponde con una proposta di legge che va nella direzione opposta: le aree interne restano una risorsa e una opportunità di sviluppo sostenibile". Lo dichiara Emiliano Fossi, deputato e segretario Pd della Toscana, commentando la presentazione della proposta di legge di Elly Schlein che prevede un investimento strutturale di 6 miliardi di euro.

    “Nel Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne (PSNAI) - sottolinea l'esponente dem - il governo ha sostituito la strategia con la rassegnazione, parlando apertamente di ‘accompagnamento’ delle comunità verso lo svuotamento. È una vera e propria eutanasia culturale: le risorse vengono spostate verso l’industria bellica e opere inutili, mentre scuole, sanità e trasporti locali crollano nell’indifferenza".

    La proposta Pd, invece - conclude Fossi - mette al centro i servizi, il lavoro, la coesione territoriale. Parliamo di fiscalità di vantaggio, incentivi per imprese e professionisti, agevolazioni per l’acquisto della prima casa, bonus edilizi mirati, trasporto pubblico gratuito per gli studenti, investimenti sulla sanità e sulla scuola nelle aree interne. Continueremo a batterci per una visione diversa, solidale e lungimirante. Lo abbiamo fatto con la legge sulla Toscana diffusa in Regione e lo faremo con questa proposta in Parlamento".

 

19/07/2025 - 18:05

"Negli ultimi fine settimana sono stati intensificati i controlli sugli autobus tra Grosseto, Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia, a seguito di episodi di violenza, incluso un accoltellamento. I controlli, che andranno avanti per tutta l'estate, mirano a garantire sicurezza e legalità in zone molto frequentate da giovani e turisti. Va per questo un ringraziamento a Forze dell’Ordine, Prefettura, Autolinee Toscane e personale viaggiante per l'impegno: la sicurezza è una responsabilità condivisa e non un tema da strumentalizzare politicamente". Lo dichiara il deputato Pd Marco Simiani.
"Anche in questa occasione - sottolinea l'esponente dem - ci sono state forze politiche, peraltro al governo del paese da tre anni, che hanno utilizzato fatti di cronaca locali solo per fare becera propaganda scaricando ogni colpa sul Comune di Castiglione della Pescaia. Fratelli d'Italia ancora una volta si è infatti distinta per le polemiche dimenticando le responsabilità che un partito di maggioranza dovrebbe assumere: per prevenire questi episodi occorrono progetti e risorse a livello nazionale capaci di promuovere integrazione e contattare il disagio giovanile. Proprio quello che la Premier Meloni non ha mai fatto cavalcando esclusivamente repressione e paure senza però ottenere alcun risultato", conclude Simiani.

17/07/2025 - 14:56

“I dazi annunciati dal presidente Trump rappresentano un attacco diretto al nostro sistema industriale e in particolare al comparto automotive, settore strategico per l’Italia e per l’Europa intera. È in gioco non solo la competitività del Made in Italy, ma l’identità produttiva di interi territori e migliaia di posti di lavoro”. Così Alberto Pandolfo, capogruppo del Partito Democratico in commissione Attività Produttive della Camera.

“Secondo le stime – prosegue l’esponente dem – l’impatto sui fatturati potrebbe superare i 3 miliardi di euro. A rischio tra i 10 e i 15 mila posti di lavoro, in gran parte legati a piccole e medie imprese che basano la loro sopravvivenza sull’export. È un colpo durissimo, che può mettere a rischio stabilimenti e filiere fondamentali in regioni dove l’automotive è motore economico e sociale. Anche i consumatori subiranno gravi conseguenze. Il costo di un’auto nuova potrebbe aumentare fino a 3 mila euro. Una spesa insostenibile per tante famiglie italiane già schiacciate dal caro vita”.

“Di fronte a questo scenario – conclude Pandolfo - servono misure straordinarie: un piano nazionale di salvaguardia dell’occupazione, con sostegno mirato alle PMI, incentivi fiscali per l’innovazione, investimenti in ricerca e sviluppo, e una rete solida di politiche attive per i lavoratori. L’Italia non può permettersi di restare a guardare. È indispensabile che con l’Unione Europea reagisca con fermezza. L’Europa ha la forza per contrastare il protezionismo e tutelare il lavoro. Ma il governo Meloni deve uscire dall’ambiguità e sostenere con chiarezza il negoziato europeo, senza strizzare l’occhio a chi mette in ginocchio la nostra economia”.

 

16/07/2025 - 20:00

Netanyahu continua la sua politica di aggressione degli altri paesi del Medio Oriente spingendosi perfino a bombardare la capitale della Siria, Damasco, dove l'Idf ha colpito il palazzo presidenziale e il ministero della Difesa: un morto e 18 feriti è, al momento, il bilancio dell'azione.
Una mossa che niente ha a che vedere con la difesa dei drusi che Israele ha dichiarato di volere portare avanti. Tanto più che proprio i drusi avevano appena annunciato un accordo con le forze governative che li avevano attaccati nei giorni scorsi.
Benjamin Netanyahu si conferma la figura più destabilizzante per l'intera regione perché continua a violare la sovranità nazionale di altri paesi.
Pur di raggiungere l'obiettivo della "Grande Israele", che prevede l'invasione di territori di altri stati, è disposto anche ad andare contro i propri alleati. Come Trump, che aveva appena tolto le sanzioni alla Siria e aveva da poco incontrato a Ryad il leader siriano Al Jolani.
Come già successo con la guerra contro l'Iran, Netanyahu manipola Trump per renderlo funzionale ai suoi disegni espansionistici: Gaza, la Cisgiordania, il Libano, parte della Siria, dell'Iraq, oltre alla Giordania e a parte dell’Egitto devono diventare territorio israeliano.
Un piano folle che va fermato prima che sia troppo tardi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

15/07/2025 - 13:07

Grave vulnus alle regole e alla credibilità del Paese

"Quanto sta accadendo in queste ore attorno alla procedura di selezione dei direttori dei cinque principali musei statali italiani è gravissimo e inaccettabile. Le dichiarazioni del ministro della Cultura Alessandro Giuli – che, dopo averle
Lette, ha definito inadeguate le terne proposte dalla commissione e ha paventato l’idea di riaprire il bando – gettano un’ombra pesante su una procedura pubblica che dovrebbe basarsi su criteri di merito, trasparenza e certezza delle regole, e non sulle personali preferenze politiche o relazionali di un ministro." Così Irene Manzi, Capogruppo del Partito Democratico Commissione Cultura della Camera dei Deputati. 
"La selezione dei direttori del Parco Archeologico del Colosseo, del Museo Nazionale Romano e Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dei Musei Reali di Torino, della Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello è seriamente compromessa e stiamo parlando di istituzioni che rappresentano l’eccellenza del patrimonio culturale italiano e costituiscono il nostro biglietto da visita nel mondo” sottolinea Manzi. 
"Un ministro non può, a procedimento concluso e senza alcuna motivazione tecnica formale, disconoscere pubblicamente l’operato di una commissione indipendente e ipotizzare di 'ricominciare tutto da capo' peraltro dopo aver letto i nomi inseriti nelle terne. Questo non solo mina la legittimità dell’intero iter, ma configura un uso distorto e arbitrario del proprio ruolo che sembra varcare il confine della legalità e del rispetto istituzionale."
"Vedremo se alle parole seguiranno i fatti ma vigileremo su ogni passaggio e chiederemo conto, punto su punto, di questa operazione che, se confermata, rischia di trasformarsi in uno scandalo politico e culturale senza precedenti."
02/07/2025 - 15:55

“In un mondo infuocato dai conflitti e con la NATO che impone un aumento enorme delle spese per la difesa e la sicurezza, il Governo Meloni, completamente prono all’amministrazione americana, saluta i dazi al 10% come un successo per la nostra economia. Siamo ormai al paradosso, sempre più vicini a toccare il fondo.”
Così Ubaldo Pagano, Capogruppo PD in Commissione Bilancio a Montecitorio.
“Con Trump torna il protezionismo ma il nostro Governo resta imbambolato. Oltre al regalo alle multinazionali USA sullo stop alla global minimum tax, ora le nostre imprese saranno costrette a fare i conti con nuovi dazi che, peraltro, a fronte del deprezzamento del dollaro, raggiungeranno una soglia effettiva del 23%, in un contesto generale in cui i costi altissimi dell’energia già strozzano diversi settori. Mentre il cappio  al collo della nostra economia si stringe sempre di più, Meloni, Giogetti e Tajani si girano i pollici, restando completamente inermi di fronte al collasso delle esportazioni italiane, della frenata del PIL e della produzione industriale. Tanto a pagare il prezzo del disastro non saranno loro, ma le lavoratrici e i lavoratori italiani.”

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