24/02/2026 - 11:02

Anche oggi il presidente La Russa dispensa perle di saggezza. E tanto per tenere bassi i toni, cita Almirante e la pena di morte. Il fatto che lo faccia un’altissima carica dello Stato dà i brividi. Dimostra ancora una volta l’inadeguatezza di La Russa per un ruolo delicato che richiede equilibrio, senso della misura e moderazione.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

22/02/2026 - 17:09

"Oggi ho partecipato e sono intervenuto in Piazza Maggiore a Bologna alla manifestazione promossa dalla comunità ucraina, a quattro anni dalla invasione russa del 24 febbraio 2022. Un modo per testimoniare la vicinanza al popolo ucraino, vittima della guerra voluta dal regime di Putin. Bologna, città Medaglia d' Oro, si è stretta intorno alla comunità ucraina che vive nella nostra città, in nome dei valori di libertà e democrazia che nella sua storia ha sempre difeso".  Così Andrea De Maria, deputato Pd.

 

11/02/2026 - 13:17

“Con la fiducia volete evitare un dibattito che avrebbe messo a nudo le vostre divisioni e le ambiguità di una maggioranza condizionata dai settori filoputiniani. Preferite blindare il provvedimento per evitare un confronto trasparente sulle divisioni interne alla maggioranza, in particolare sugli emendamenti che puntavano a interrompere il sostegno militare a Kiev.
Il PD voterà contro la fiducia ma ribadisce con chiarezza che l’obiettivo è una pace giusta e sicura. Una pace che non coincida con la resa dell’Ucraina, che non legittimi l’aggressione russa e che non cancelli i crimini di guerra commessi. Pace significa giustizia, libertà e rispetto della sovranità dei popoli. Significa liberazione dei prigionieri, ritorno dei bambini deportati, rifiuto dell’annessione dei territori occupati e garanzie internazionali che impediscano nuove aggressioni.
Per il Partito Democratico il sostegno politico, umanitario e militare all’Ucraina resta una condizione necessaria per costruire un negoziato credibile, fondato sulla pari dignità tra le parti. In gioco non c’è solo il destino di Kiev, ma la sicurezza e la stabilità dell’Europa”.

Lo ha detto Piero Fassino, deputato Pd e vicepresidente Comm. Difesa, intervenendo in Aula per il voto di fiducia sul Decreto Ucraina.
 

 

10/02/2026 - 16:50

"Il senatore La Russa ha perso l’ennesima occasione per assolvere, con disciplina ed onore, al suo ruolo di presidente del Senato e di seconda carica dello Stato. Ha trasformato la Giornata del ricordo per atteggiarsi a fazioso interprete degli avvenimenti storici facendo omissioni e strumentalizzando quanto tragicamente successo in quella parte di territorio. L’importante per La Russa non era rinnovare la memoria, in maniera condivisa, in un evento solenne davanti al Presidente della Repubblica Mattarella, per riconoscere le responsabilità, le omissioni e i silenzi certo, e riaffermare il rifiuto di ogni barbarie ma gettare discreto su altre parti politiche e istituzionali".

Così il deputato democratico e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
"Ricordare le foibe e l’esodo forzato di istriani, fiumani e dalmati - aggiunge - significa confrontarsi con una delle ferite più profonde e complesse della storia europea del Novecento e il dramma vissuto dalle migliaia di italiani residenti nell’area del confine orientale, che  furono uccisi o costretti ad abbandonare le proprie terre, vittime di una violenza cieca brutale che colpì anche civili innocenti e segnò intere comunità.
Significa però al tempo stesso non cancellare il contesto storico in cui maturò il dramma delle foibe a cominciare dalle responsabilità del fascismo, dalle politiche di occupazione, dalla repressione e snazionalizzazione, dalle stragi e dalle brutalità commesse nei Balcani, che alimentarono un ciclo di odio e vendetta culminato in nuove atrocità. Tenere insieme queste verità non indebolisce il ricordo, lo rafforza. Solo una memoria onesta, completa e condivisa può restituire dignità alle vittime, evitare semplificazioni ideologiche e trasformare il passato in una lezione per il presente. Il senatore La Russa - conclude - se lo ricordi la prossima volta prima di rappresentare in modo inadeguato la seconda carica dello Stato".

 

09/02/2026 - 15:21

 “Un incontro promosso dall’Ambasciatrice d’Australia in Italia Julianne Cowley ha offerto l’occasione per riflettere su una trasformazione profonda degli equilibri internazionali: Indo-Pacifico e Mediterraneo allargato, pur lontani sulle mappe, sono oggi legati da dinamiche strategiche sempre più strette. Il confronto ha messo in evidenza come le grandi questioni del nostro tempo non conoscano confini regionali. La guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, la sicurezza delle rotte marittime, la resilienza delle istituzioni democratiche di fronte a pressioni esterne e campagne di disinformazione sono sfide che impongono risposte comuni, fondate sulla cooperazione tra Paesi che condividono valori, responsabilità e rispetto dello Stato di diritto. Il dibattito è stato arricchito da interventi di altissimo profilo. Il Gen. Max A.L.T. Nielsen del NATO Defense College ha illustrato l’evoluzione dell’Alleanza Atlantica, sottolineando quanto le partnership globali siano ormai centrali per la sicurezza euro-atlantica. Il Prof. Rory Medcalf AM dell’ANU National Security College ha spiegato perché la stabilità dell’Indo-Pacifico non sia una questione distante per l’Europa, ma una componente diretta della sua sicurezza e prosperità. Tom Rogers AO ha infine posto l’accento su un tema cruciale e spesso sottovalutato: la tutela dei processi elettorali come elemento chiave della sicurezza nazionale, soprattutto in un’epoca segnata da interferenze, manipolazioni e minacce ibride. Un confronto intenso e stimolante, che conferma una verità sempre più evidente: in un mondo interconnesso, la sicurezza non si difende per compartimenti stagni, ma attraverso alleanze solide, fiducia reciproca e una visione condivisa del futuro.” Così il deputato eletto all’estero del Pd, Capogruppo dei socialisti e democratici in assemblea Parlamentare Nato, Nicola Carè.

03/02/2026 - 17:36

“Chiediamo alla presidente Floridia di convocare l’ufficio di presidenza e chiediamo al centrodestra di non disertare in modo da convocare e di poter ascoltare l’Ad Rai Rossi in merito al piano industriale della Rai e il futuro dell’azienda e il blocco da oltre un anno e mezzo della commissione di Vigilanza.
Viceversa il presidente del Senato La Russa faccia esprime la giunta per il Regolamento che sblocchi la convocazione da parte della presidente Floridia”. Lo scrivono in una nota i parlamentari Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai alla luce delle dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’ad stesso Rossi.

16/01/2026 - 09:44

Da opposizioni lettera ai presidenti delle Camere “chiediamo incontro urgente, non garantita terzietà alla vigilia di referendum e elezioni”

Alla cortese attenzione
On. Lorenzo Fontana – Presidente della Camera dei Deputati
On. Ignazio La Russa – Presidente del Senato della Repubblica

Egregi Presidenti,
con la presente i sottoscritti capigruppo dei gruppi parlamentari di opposizione tornano a richiamare la Vostra attenzione sulla grave situazione di stallo istituzionale in cui si trova il Servizio Pubblico Radiotelevisivo italiano, con particolare riferimento all’impasse nella definizione della governance della Rai e al paralizzato funzionamento della Commissione parlamentare di Vigilanza.
Negli ultimi giorni i gruppi parlamentari di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, Azione e +Europa hanno pubblicamente denunciato come la maggioranza abbia deliberatamente bloccato l’elezione del Presidente di garanzia della Rai e stia praticando un vero e proprio auto-ostruzionismo, disertando i lavori della Commissione di Vigilanza e impedendo l’esercizio delle sue funzioni istituzionali. Tale situazione ha di fatto paralizzato la governance del servizio pubblico radiotelevisivo, con conseguenze gravi per il pluralismo, l’indipendenza e la correttezza dell’informazione.
Questo vero e proprio impasse istituzionale è inaccettabile e antidemocratico: rischiamo di chiudere un’intera legislatura senza che sia stata nominata una figura di garanzia nella Rai, un grave precedente di cui non vogliamo avere responsabilità e che denunciamo con forza. Tanto più che, come stiamo osservando quotidianamente, la Rai priva di adeguati organi di garanzia viene sempre più utilizzata come strumento di propaganda filogovernativa, invece di assolvere pienamente al ruolo di servizio pubblico previsto dalla Costituzione.
La gravità dello stallo è inoltre accentuata dall’avvicinarsi di importanti appuntamenti elettorali, in cui la mancanza di una governance di garanzia potrebbe avere impatti significativi sulla qualità e sull’equilibrio dell’informazione offerta ai cittadini e, di conseguenza, sul corretto svolgimento della competizione democratica.
Per queste ragioni, i capigruppo dei gruppi parlamentari di opposizione chiedono un incontro immediato con i Presidenti delle Camere, al fine di:
- Esaminare nel dettaglio le cause e gli effetti dello stallo istituzionale in atto nella governance della Rai;
- Definire le modalità per superare l’impasse e ripristinare il pieno funzionamento degli organi di controllo e garanzia del Servizio Pubblico Radiotelevisivo;

- Assicurare che la Rai possa operare nel pieno rispetto dei principi di pluralismo, indipendenza e trasparenza, così come previsto dalla legge e dalla Costituzione;

- Garantire la correttezza dell’informazione alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali.
Confidando nel Vostro tempestivo intervento per evitare un ulteriore deterioramento del ruolo della Rai e per tutelare la qualità dell’informazione pubblica nel nostro Paese, restiamo in attesa di un Vostro cortese riscontro.

Distinti saluti,

Chiara Braga
Riccardo Ricciardi
Luana Zanella
Maria Elena Boschi
Matteo Richetti
Riccardo Magi

Francesco Boccia,
Stefano Patuanelli,
Giuseppe De Cristofaro,
Raffaella Paita,
Marco Lombardo

 

14/01/2026 - 18:36

“Si è tenuta oggi pomeriggio alla Camera la riunione dei capigruppo delle forze di opposizione in Commissione di Vigilanza Rai. Nel corso dell’incontro è stata unanimemente stigmatizzata la situazione di stallo in cui la maggioranza ha deliberatamente precipitato il servizio pubblico radiotelevisivo, paralizzando la governance della Rai e impedendo il pieno funzionamento della Commissione di vigilanza. I capigruppo delle opposizioni denunciano un “atteggiamento apertamente antidemocratico: la maggioranza blocca l’elezione del Presidente di garanzia della Rai e, al tempo stesso, pratica un vero e proprio auto-ostruzionismo, disertando i lavori e impedendo alla Commissione di Vigilanza di svolgere le proprie funzioni istituzionali. Si tratta di uno stallo insostenibile, che costituisce un grave precedente e consegna di fatto il servizio pubblico nelle mani della maggioranza, che lo utilizza per alimentare una propaganda filogovernativa, snaturandone il ruolo di pluralismo, indipendenza e garanzia democratica”.

“Una situazione non più tollerabile – sottolineano le opposizioni - soprattutto alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali, nei quali l’assenza di una governance di garanzia rischia di produrre effetti ancora più gravi sul corretto svolgimento della competizione democratica”.

Per queste ragioni, i capigruppo delle opposizioni in Commissione di Vigilanza Rai hanno deciso di chiedere ai presidenti dei loro gruppi di rivolgersi, ancora una volta, ai Presidenti delle Camere, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, chiedendo un “incontro immediato per definire le modalità con cui superare questa situazione inaudita e ripristinare il pieno funzionamento della governance del servizio pubblico”. Alla riunione hanno partecipato i capigruppo Stefano Graziano (Partito Democratico), Dario Carotenuto (Movimento 5 Stelle), Maria Elena Boschi (Italia Viva), Peppe De Cristofaro e Angelo Bonelli (Alleanza Verdi e Sinistra).

 

12/01/2026 - 15:12

“E' in corso una grande protesta contro la feroce dittatura teocratica in Iran  continua con centinaia, forse migliaia di morti. I manifestanti chiedono libertà, democrazia, condizioni di vita migliori. Così come il popolo ucraino chiede sostegno contro l’aggressione e la ferocia vigliacca di Putin. La sinistra tutta dovrebbe essere capace di stare al fianco dei popoli oppressi e per la democrazia, e reagire al fatto che non ci sono grandi manifestazioni in Italia, a sostegno di iniziative europee contro le dittature di qualsiasi colore siano. Non basta manifestare per la pace, ma per una pace giusta bisogna manifestare contro la dittatura dei pasdaran in Iran e contro l’aggressione russa in Ucraina. Come peraltro si è riusciti a manifestare per la popolazione palestinese di Gaza” così il deputato democratico Virginio Merola.

28/12/2025 - 19:00

“Il presidente La Russa insiste e per quello che dice e per come lo dice, si dimostra assolutamente inadeguato a ricoprire il ruolo di presidente del Senato e seconda carica dello Stato. Msi è la forma ‘normalizzata’ di una storia indegna e celebrarne la ricorrenza della sua fondazione ha un significato preciso: dare un senso ad una nostalgia che appartiene solo a quelli con il braccio destro teso e la mano aperta, che un senso in democrazia non l’ha mai avuto. E diciamo al presidente La Russa di lasciare stare il Pci e i suoi esponenti che dialogarono in una democrazia parlamentare contro la quale l’Msi si oppose, perché figli di chi gridava e continua a gridare ‘Presente’ ai raduni nostalgici. Noi staremo sempre dall’altra parte della storia, quella che ha sacrificato migliaia di combattenti alleati, partigiani e partigiane come i Fratelli Cervi di cui ricorre oggi l’82esimo anniversario dalla morte, giustiziati dai repubblichini fascisti. Lo dovrebbe fare anche La Russa ma non ha il coraggio di farlo perché reciderebbe le sue radici, anziché onorare chi ha sacrificato la vita per restituire al nostro popolo libertà, democrazia e dignità, quella libertà di dire le parole intollerabili che ha pronunciato da quando è presidente del Senato”.

Così il segretario di Presidenza della Camera e deputato democratico, Stefano Vaccari.

 

28/12/2025 - 09:45

“Spiace che il Presidente del Senato Ignazio La Russa abbia perso un ottima occasione per ricordare in modo storicamente corretto le ragioni della fondazione del Movimento Sociale Italiano e la genesi del simbolo della fiamma tricolore. Non è vero, infatti, che i reduci di Salò guardavano avanti nel futuro - come affermato da La Russa - al punto che inizialmente venne respinta l’iscrizione al Msi a quei fascisti ‘che avevano tradito la Patria’ rompendo con Mussolini nel luglio del ‘43. La Russa, poi, dimentica che nel ‘46 sotto la fiamma tricolore era disegnato un trapezio allora identificato come la bara di Mussolini da cui si sprigionava, attraverso la fiamma, il messaggio eterno del fondatore del fascismo. Anche nel nome del partito, poi, l’aggettivo ‘Sociale’ richiamava l’esperienza della Repubblica Sociale Italiana. Dal Presidente del Senato di una Repubblica antifascista ci si attenderebbe ben altra postura democratica, assai differente da quella orgogliosamente nostalgica di un simbolo che storicamente rappresenta il ‘cordone ombelicale’ con il fascismo repubblichino di cui non c’è nulla di cui essere orgogliosi, anzi di cui ci dovrebbe vergognare pensando all’assistenza fornita dai militi della Rsi ai rastrellamenti e agli eccidi di migliaia di partigiani e civili da parte delle truppe d’occupazione nazifasciste. L’Italia democratica e antifascista si meriterebbe di ascoltare ben altre parole dalla seconda carica dello Stato”.

Così Federico Fornaro, dell’Ufficio di Presidenza del gruppo PD alla Camera dei Deputati.

 

28/12/2025 - 09:39

“Assurdo. Il presidente del Senato e seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa, rivendica la nascita, nel 1946, del Movimento sociale italiano che su tutti volle Giorgio Almirante, il gerarca fascista che diresse la rivista ‘Difesa della razza’ e che ebbe a scrivere ‘il razzismo ha da essere il cibo di tutti e per tutti’. Addirittura il senatore La Russa parla di continuità di quella storia evocando la fiamma tricolore, simbolo ben evidente nel logo di Fratelli d'Italia, il suo partito. Sapevamo delle difficoltà del presidente La Russa a fare i conti con il suo passato, visti i busti di Mussolini ben visibili nella sua casa, ma che arrivasse ad una sfrontatezza simile non era immaginabile. Ed è davvero vergognoso che si continuino ad offendere in questo modo quanti, militari, partigiani, civili, hanno combattuto e sacrificato la loro vita per restituire all’Italia quella democrazia e quella libertà che permette al presidente La Russa di parlare in modo ignobile rispetto al suo ruolo. Si vede che la destra fascista vuole dare copertura ai nipoti di Casa Pound fintamente minacciati di sgombero dal ministro Piantedosi”.

Così il segretario di presidenza della Camera e deputato Pd, Stefano Vaccari.

 

03/12/2025 - 14:59

“Sono tre anni che non fate niente per il sovraffollamento delle carceri italiane. Anzi lavorate per peggiorarne le condizioni come sta accadendo per esempio negli istituti minorili. Sono tre anni che promettete interventi, avete fatto decreti carceri urgenti e ancora non avete fatto niente. A proposito che fine hanno fatto i provvedimenti per consentire l’accesso alle cure in comunità per i detenuti che hanno dipendenze? E anche stavolta il problema sono i giudici, quelli di sorveglianza. Ma lo sa il sottosegretario che i magistrati di sorveglianza sono solo 233 per 64 mila detenuti e circa 190 istituti penitenziari? Chieda al ministro Nordio se sta facendo qualcosa. La risposta è semplice: niente.
Del resto il ministro ritiene che il sovraffollamento serva come deterrente per i suicidi in carcere. Fra l’altro il sottosegretario Mantovano smentisce a sua insaputa il presidente del Senato La Russa che propone un mini indulto. Il solito gioco delle parti all’interno del Governo sulla pelle delle persone”. Lo dichiara la deputata e responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, rispondendo al sottosegretario Mantovano.

02/12/2025 - 17:44

“Il sovraffollamento carcerario è un’emergenza. Nonostante i ripetuti annunci del governo, nella stragrande maggioranza degli istituti le condizioni restano insostenibili, mettendo a rischio dignità, sicurezza e la stessa funzione rieducativa della pena. Sosteniamo l’appello del Presidente del Senato La Russa: il Consiglio dei Ministri adotti rapidamente prima di Natale, nell'anno Giubilare, un intervento urgente di decongestionamento, avviando al tempo stesso misure strutturali per riportare il sistema entro standard accettabili. Le carceri italiane non possono più attendere”. Così la deputata democratica, Marianna Madia.

 

16/11/2025 - 11:05

“Questa sera facciamo sentire l’affetto di tutto il Paese alla nostra Nazionale. Non sono accettabili le intimidazioni di facinorosi a braccia tese. Con gli insulti e le minacce si supera sempre il segno. Dovrebbe saperlo bene anche il Presidente del Senato Ignazio La Russa. Solidarietà e sostegno al mister della Nazionale Rino Gattuso”. Lo scrive sui social il deputato calabrese del Pd, Nico Stumpo.

 

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