16/10/2024 - 17:00

“La situazione della sanità ligure è drammatica; è tra le regioni peggiori del centro-nord Italia per l'applicazione dei Lea, passando dall'ottavo posto del 2019 al 13esimo del 2022. E' tra le regioni che registra il maggior numero di partenze tra i malati con il 13,7 per cento dei cittadini che si rivolgono fuori regione per le prestazioni sanitarie. E' la regione che ha un dato di costo per quanto riguarda la mobilità sanitaria che è passato da 51 milioni del 2020 a 115 del 2023. Due liguri su tre scelgono di operarsi fuori regione soprattutto a causa di lunghe lista d'attesa che a volte arrivano a superare i 12 mesi ed è la regione con una spesa pro capite a carico delle famiglie più alta a livello nazionale, con un costo del 10% superiore alla media nazionale. Numeri sconcertanti aggravati dai mancati investimenti del governo. La drammatica verità è che la sanità in Liguria è peggiorata in modo impressionante a causa delle privatizzazioni selvagge, dei mancati investimenti sulla sanità pubblica, nessun ospedale realizzato nonostante le promesse e interi reparti gestiti con personale a gettone. Abbiamo chiesto al governo cosa intenda fare per garantire il diritto alla salute e alla prestazioni sanitarie come garantito dalla Costituzione ai cittadini liguri. La risposta, purtroppo, non ci rassicura e le scelte per la legge di bilancio certificate oggi da Giorgetti con briciole destinate alla sanità pubblica non  fanno che confermare questa tendenza. Intanto la sanità ligure è al collasso e il governo se ne lava le mani con la regione abbandonata a se stessa” così la Deputata democratica Ilenia Malavasi nel corso del question time di oggi con il ministro Schillaci alla Camera.

16/10/2024 - 16:37

“Le risposte del ministro Schillaci confermano il fatto che il governo ha abbandonato la Liguria e non vuole affrontare una gravissima situazione sanitaria. Il ministro cita un decreto 'liste d'attesa' che non è mai stato finanziato e si dimentica di quei 150mila liguri che, in una regione piccola, rinunciano alle cure per l'inadeguatezza del sistema. Anche i numeri della manovra di Bilancio confermano le mistificazioni portate avanti in queste settimane dal governo: gli annunciati 3,5 miliardi per la Salute sono stati ridotti a soli 880 milioni per il prossimo anno”. Lo dice la deputata ligure Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera nella replica al question time al ministro Schillaci.
“Tutto questo – continua la parlamentare - si traduce in briciole per la Liguria, proprio dove la spesa sanitaria è ben oltre la media delle altre regioni. Otto mesi di attesa per una colonscopia o dieci per un ecodoppler sono solo uno spaccato che evidenziano il tracollo della sanità pubblica in Liguria”. “Le risposte dell'attuale governo ligure sono state miopi e sbagliate a partire dalla privatizzazione selvaggia. Le risposte del governo Meloni sono addirittura peggiori: preferite buttare 880 milioni per deportare migranti in Albania anziché sostenere la salute dei cittadini e abbandonate al proprio destino le persone più deboli perché prive di un adeguato portafoglio. Questo centrodestra  ha deciso di abbandonare al proprio destino la parte più fragile della popolazione. E in Liguria, se uniamo i dati sulla sanità a quelli di Unioncamere, che ci vedono ultimo posto in Italia nella crescita delle aziende e primi per fuga di giovani, appare chiaro che i risultati di questi nove anni di governo di centrodestra non solo sono stati fallimentari, ma tragici. Questo impone una svolta decisa e determinante" , conclude Ghio.

16/10/2024 - 12:52

"La decisione del Comune di Genova e della Regione Liguria di non costituirsi parte civile nel processo per voto di scambio politico-mafioso è molto grave, ma perfettamente coerente con la scelta del sindaco Bucci di continuare a non parlare di mafia e legalità e a fare finta di niente. Tant’è che nelle sue liste ci sono persone indagate in quella stessa inchiesta," afferma in una nota Debora Serracchiani, responsabile nazionale giustizia del PD e componente della commissione Antimafia. "Siamo fortemente preoccupati da queste decisioni che piegano le istituzioni a interessi di parte, e chiederemo che l'Antimafia faccia piena luce su tutta questa vicenda. Una cosa è evidente: Bucci continua a strizzare l'occhio a quel sistema di potere che ha portato la Liguria al disastro in questi anni."

15/10/2024 - 10:25

“Ho sentito il dibattito di ieri tra i candidati della regione Liguria e sono rimasta impietrita” afferma la Vicepresidente nazionale del PD Chiara Gribaudo.

“Come al solito - prosegue Gribaudo - la destra di fronte ai grandi problemi non è in grado di trovare soluzioni ma solo di scaricare responsabilità. E in questo caso addirittura di colpevolizzare le persone che non hanno figli”

“Bucci - spiega la deputata dem - ragiona da stato etico, offensivo per milioni di persone che hanno vite, esperienze e dolori per i quali chi si candida a governare una regione dovrebbe solo avere rispetto, anzi proporre ricette per sostenere la natalità e le donne in percorsi di vita e lavoro sempre più complicati. Bucci dà uno schiaffo a quelle coppie che non hanno potuto avere figli. Dire che chi fa figli contribuisce al successo della società è oscurantista, per nulla liberale.”

Infine il doppio appello di Chiara Gribaudo: “Mi auguro che Bucci chieda scusa a tutte le donne e che intervenga anche la Presidente Meloni per dire se condivide questo pensiero dal momento che Bucci stesso rivendica di essere stato scelto proprio da lei”

15/10/2024 - 10:23

“Le recenti dichiarazioni di Marco Bucci, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Liguria, riflettono una visione retrograda della società e una preoccupante concezione della sfera degli affetti, che sembrano essere piegati a un'idea di "servizio sociale" per la natalità. L'idea di Bucci che solo "chi fa figli contribuisce al successo della nostra società" rischia di dividere e marginalizzare chi, per scelta, impossibilità o necessità, non ha figli, con una retorica che tende a criminalizzare queste persone. Un pensiero superficiale, che offende le donne e gli uomini di questo paese. Questa visione, portata avanti da Bucci, che si vanta di essere il candidato scelto direttamente dalla Presidente Meloni, appare lontana infatti da un approccio realmente inclusivo e rispettoso della libertà individuale. Sarebbe importante sapere cosa pensa la Presidente Meloni di questa impostazione, dato che promuovere una società equa e solidale non può prescindere dal rispetto e dalla libertà delle scelte personali e dalla comprensione delle difficoltà che le famiglie si trovano ad affrontare”. Così in una nota la deputata democratica, componente della commissione affari sociali della Camera, Ilenia Malavas

15/10/2024 - 09:50

Non è facendo sentire in colpa chi non ha figli che si risolve il problema della natalità. Le parole del candidato della destra in Liguria Marco Bucci ricordano più lo stato etico che la rivoluzione liberale e sono offensive per tutte le donne. Da chi si candida a governare una Regione ci saremmo aspettati ricette per sostenere il lavoro femminile, proposte per un welfare capace di accompagnare percorsi di vita e lavoro sempre più complicati. Servirebbe rispetto e non frasi da medioevo come quelle che abbiamo sentito da Bucci. Sono certa che anche nel centrodestra si vorrà chiedere conto di parole deliranti.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

13/10/2024 - 17:28

Bucci continua a dire che aprira' una nuova pagina per la Liguria, ma Toti, nell'intervista di oggi, smentisce quello che il centrodestra vuole far credere. Tutto invece rimarrà fermo al passato. Nelle liste di Bucci, era chiaro da tempo e ora lo conferma anche Toti, sono presenti le stesse persone che hanno portato al tracollo la sanità ligure, reso il lavoro in Liguria sempre più precario, fermato le infrastrutture e gli ospedali alla posa della prima pietra e non oltre, e costretto i giovani a cercare altrove la loro realizzazione. Questo a noi era chiaro da tempo ora le parole di Toti lo rendono chiaro ed evidente anche a tutti i Liguri" . Valentina Ghio vicepresidente PD alla Camera rispetto alle affermazioni di Toti in un' intervista al Corriere dela Sera

10/10/2024 - 11:27

Trasporti, Ghio (PD): “È il fallimento del centrodestra: hanno governato per nove anni la Regione con nessun risultato per il miglioramento del trasporto ferroviario”

Un guasto a Pietra Ligure, uno a Voltri e il traffico ferroviario in Liguria va in tilt. Un’altra giornata di passione per pendolari, lavoratori e studenti che utilizzano il trasporto pubblico. Rixi e Salvini che fine hanno fatto? Sono al Ministero dei trasporti o pensano di trascorre un’altra giornata ad attaccare i loro avversari politici senza occuparsi dello stato dei trasporti in Italia e in Liguria. Era il 2015 quando con presentazioni roboanti Toti prometteva di collegare la Liguria a Milano in meno di un’ora, siamo al 2024 e non abbiamo visto nulla di quanto annunciato, anzi si assiste quotidianamente a ritardi, guasti e mancanze che continuano a rallentare gli spostamenti, a causa di una rete infrastrutturale obsoleta e senza l'attuazione di interventi realmente migliorativi.
È il totale fallimento del centrodestra che ha governato la Regione per nove anni e non ha portato a casa nessun risultato. Continuano a parlare di essere quelli del fare, ma qui l’unica cosa che hanno realizzato è stata quella di tenere fermi i cittadini liguri in stazione in attesa che il loro treno passi e nella speranza che non faccia ritardi”, così la deputata e vicepresidente PD alla Camera Valentina Ghio sui ritardi dei treni in Liguria di questa mattina.

09/10/2024 - 15:58

In Commissione Ambiente richiesto di spostare la scelta dopo le elezioni regionali"

“Il governo attenda la fine della campagna elettorale e l’elezione del presidente della Regione Liguria prima di procedere con la nomina del nuovo presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre”, lo ha chiesto la vicepresidente del Gruppo PD alla Camera nella Commissione Ambiente insieme al capogruppo Marco Simiani.

“Si tratta di individuare la personalità che per esperienza e competenze possa tutelare al meglio uno dei luoghi più belli e fragili del mondo e della Liguria, di valorizzare le grandi opportunità che racchiude e preservarne il valore in accordo con le comunità locali e le istituzioni regionali. Fare un blitz con una nomina a scatola chiusa a meno di venti giorni dalle elezioni significa agire con una logica spartitoria, basata sulla massima: ‘dividiamoci il potere finché si può’ e non considera la necessaria condivisione e partecipazione territoriale che un ruolo così importante richiederebbe. L’ennesima prova che al centrodestra non interessa il bene del territorio ma solo le poltrone e i posti di potere. Il Presidente della Commissione Ambiente, dopo il mio intervento ha rivolto al relatore di maggioranza l'invito a valutare la richiesta, vediamo se la destra avra' l'equilibrio necessario per spostare di venti giorni la scelta o se privilegera' l'occupazione di posti e la settimana prossima porra' in votazione la nomina.

Nel mio intervento ho chiesto il ripristino delle risorse sottratte ai parchi nazionali, sui quali ha imposto un taglio 200mila euro dal fondo a loro destinato. Un taglio che colpirà anche il Parco delle Cinque terre e la Liguria ”, conclude Ghio.

 

04/10/2024 - 16:26

C’è qualcuno al Ministero dei trasporti? O Salvini è troppo occupato nella ricerca di consenso elettorale e non si accorge della situazione in cui versano le ferrovie? Il blocco della circolazione a Termini, i ritardi sulla Roma Civitavecchia, sono solo due episodi di questi giorni dopo un'estate di passione. Ormai viaggiare è un salto nel buio: non si sa a che ora si parte né a che ora si arriva.
Ed oggi l’ennesimo tragico incidente sulla linea ferroviaria Bologna - Venezia, ci porta a esprimere in primo luogo, il nostro cordoglio e la vicinanza alla famiglia della vittima, ma anche a chiedere con ancora più forza che il Ministro si faccia carico di intervenire sulle condizioni di sicurezza della linea ferroviaria troppo carica e con necessità manutentive importanti.
Anziché perdere tempo sui social o nei tour del consenso in giro per il paese come oggi in Liguria, il Ministro dovrebbe occuparsi del sistema dei trasporti al collasso che rende difficile garantire la sicurezza dei lavoratori e complica la vita quotidiana di pendolari e studenti. Chissà se oggi Salvini è venuto in treno in Liguria, così da rendersi conto come in nove anni di governo del centrodestra il sistema delle infrastrutture e dei trasporti in questa regione è nettamente peggiorato e il servizio sempre più carente”, così la deputata e vicepresidente PD alla Camera Valentina Ghio.

30/09/2024 - 18:00

"Il Sindaco Bucci, candidato di Giorgia Meloni in Liguria, continua ad attaccare Andrea Orlando a livello personale, una strategia che dimostra la paura di non farcela. Ad una richiesta legittima e unitaria rivolta a tutta la politica ligure da Orlando a tenere alta la guardia e la vigilanza sulle liste e sulle infiltrazioni mafiose nell'economia legale e negli appalti delle opere con le risorse del Pnrr, Bucci risponde che il candidato presidente del centrosinistra ne parla forse perché fa parte della mafia. Una cosa grave se parlassimo di persone con senso delle istituzioni ma abbiamo visto in più occasioni che Bucci non ha mai dimostrato di averne. Inutile ricordare davanti a tali menzogne e ad un livello così incivile di confronto con l'avversario che Orlando è stato il primo a denunciare la presenza delle mafie in Liguria e da ministro ad approvare il Codice Antimafia. Quando Bucci troverà il tempo, a questo punto dopo le regionali visto che ne avrà tanto a disposizione, la Commissione Antimafia lo aspetta ancora per ascoltare cosa è successo, se se ne è accorto o meno, a Genova in riferimento all'inchiesta ancora in piedi per voto di scambio e voto di scambio politico-mafioso che ha coinvolto collaboratori di Toti, del quale si candida ad essere un successore nel pieno della continuità politica e "delle idee" come ha rivendicato". Così il deputato democratico, Peppe Provenzano, componente della commissione bicamerale antimafia.

15/09/2024 - 20:58

Siamo all’asservimento alla maggioranza

“Si allunga l'elenco delle prove di ‘asservimento’ del servizio pubblico alla maggioranza. Rai costretta a mandare in onda un monologo di oltre tre minuti del Ministro Salvini di autodifesa rispetto al processo in corso. Il tutto con un CD-R che protesta e con giornalisti e professionisti della informazione umiliati e costretti a trasmetterlo. Non vi è equilibrio, non vi è garanzia di imparzialità e viene calpestato ogni elementare principio di servizio pubblico. Tutto questo dopo i casi Sangiuliano e Toti. Siamo davvero preoccupati di questo piano inclinato alla vigilia di importanti tornate amministrative a partire dalla Liguria ed intendiamo investire di questa palese criticità anche l'Agcom. Perseverare è davvero diabolico e qualcuno dovrà rispondere di questa mortificazione della Rai”.

Così in una nota i componenti democratici nella commissione di Vigilanza Rai che annunciano di portare anche questo caso all’esame della commissione.

14/09/2024 - 18:59

“Negli ultimi dieci giorni l'asservimento alla maggioranza della Rai ha iniziato e mortificato il servizio pubblico radiotelevisivo. Dall’intervista del direttore del Tg1 a Sangiuliano fino ad arrivare a quella di Vespa al patteggiante Toti sono pagine buie per la Rai completamente piegata agli interessi elettoralistici della destra. Vi è una sproporzione di spazi e anche una oggettiva mistificazione della realtà che umilia l'intelligenza dei telespettatori che continuano inesorabilmente ad allontanarsi dalla Rai. Per questo chiediamo che in Commissione di Vigilanza si valuti anche quanto accaduto nella trasmissione "Cinque Minuti" di Vespa con l'intervista a Toti. Considerato che stiamo entrando formalmente in un periodo elettorale che porterà al rinnovo di importanti consigli regionali a partire proprio dalla Liguria chiediamo che ci sia parità di accesso e una informazione non così faziosa che altera le condizioni di partenza delle competizioni elettorali”.

Così in una nota i componenti democratici della commissione di vigilanza Rai.

12/09/2024 - 12:54

“Una candidatura in piena continuità con Toti, che tradisce Genova e i genovesi” così la deputata democratica ligure, Valentina Ghio, commenta la candidatura del sindaco di Genova, Marco Bucci, alla presidenza della regione Liguria. “Era lo stesso Bucci a dire che candidarsi sarebbe stato un tradimento e una presa in giro nei confronti di Genova. Direi quindi che il commento alla sua candidatura se lo è già dato da solo.
Bucci incarna la politica fallimentare di Toti: dalle crisi industriali al sociale, non ha messo in campo una strategia per rispondere ai bisogni di giovani, lavoratori e cittadini. Mentre sulla sanità è rimasto in silenzio rispetto alle gravi carenze provocate dalla gestione di Toti e del centrodestra in Regione"

07/08/2024 - 14:59

"La Multiutility è oggi necessaria e non rinviabile per superare la frammentazione dei servizi pubblici della Toscana, creando sinergie tra i territori, ottimizzare le risorse per aumentare l'efficienza e la qualità delle prestazioni e garantire la transizione ecologica": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.

"Va colmato un ritardo storico rispetto a regioni come Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte o Veneto e promossa una trasformazione economica e logistica su scala industriale per produrre innovazione, incentivare investimenti e creare occupazione, valorizzando al tempo stesso le esperienze delle singole realtà locali. La quotazione in borsa non può essere adesso la soluzione, vista la delicatezza della materia in discussione. Oggi dobbiamo costruire la Multiutility dei territori, dove non solo dobbiamo valorizzare le esperienze locali ma anche aprire con le attuali partnership una discussione costruttiva e propositiva per l’interesse di tutte le realtà toscane. Dobbiamo, con i partner industriali, continuare a investire in infrastrutture, impianti e intervenire sui costi, ormai troppo alti, delle tariffe. Questa è la priorità, per confermare le indicazioni che provengono dalle direttive e dai regolamenti europei e per ottenere tutte le possibili performance dell’economia circolare. Ecco perché non possiamo chiudere la porta a quelle aziende che hanno investito e che hanno deciso di continuare a investire nei servizi pubblici locali della Toscana. È il tempo di costruire una vera politica industriale, valorizzando le partecipazioni pubbliche che i comuni detengono, anche utilizzando quegli asset patrimoniali che saranno interessati al progetto territoriale e toscano": conclude Marco Simiani.

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