30/12/2025 - 17:44

“Una misura al ribasso, senza visione, con gravissime dimenticanze come le pensioni e la questione salariale che non sono pervenute: pagheremo questa Manovra per i prossimi anni e a rimetterci di più saranno le fasce su cui invece dovremmo investire, i giovani”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sulla Legge di Bilancio in approvazione alla Camera.

“Non c’è nulla per combattere il lavoro povero, di cui questo Governo si ostina così duramente a negare l’esistenza - prosegue la deputata dem - Non basta mettere sotto il tappeto i problemi e fare finta che non ci siano, come è stato fatto con il Decreto Sicurezza sul lavoro: questo Paese si meritava infinitamente di più, e sicuramente non l’aumento della pressione fiscale che, tra fiscal drag, imposte e accise, rende inutile il micro intervento sui redditi medi”.

“Ancora una volta a destra dimostrano tutta la loro mediocrità, mascherata da buon senso e voler tenere in ordine i conti. Volevano salvare la faccia, si mostrano per quello che sono: interessati solamente ad arrivare alla fine del mandato, senza pensare ai reali problemi degli italiani” conclude Gribaudo.

30/12/2025 - 16:49

“Il governo Meloni ha approvato una legge di bilancio povera e senza visione. E, come se non bastasse, senza alcuna attenzione per il benessere degli animali che anzi continua a perseguitare con leggi far west e l’introduzione della caccia a pagamento. Questo governo cieco ha voluto cancellare la misura approvata nella scorsa legislatura dal ministro Speranza e da me riproposta nello scorso mese di aprile insieme ai colleghi Furfaro e Serracchiani, per ridurre la spesa per le cure degli animali di affezione, chiedendo di introdurre farmaci generici per uso veterinario e consentendo ai veterinari di prescrivere farmaci per umana con lo stesso principio attivo del farmaco veterinario corrispondente, che arriva a costare fino a 5 volte di più”. Lo dichiara in una nota la deputata Pd e Garante degli animali di Roma Capitale, Patrizia Prestipino.

“Nonostante il successo che aveva da subito riscontrato questa misura, il governo Meloni l’ha cancellata e oggi, respingendo il nostro ordine del giorno, continua a ignorare il problema dei costi dei farmaci veterinari”.  “Una scelta ingiusta che penalizza chi ogni giorno si prende cura degli animali”, conclude Prestipino.

 

30/12/2025 - 16:47

«Non possiamo accettare una riformulazione che ci ha chiesto di valutare un incremento “ulteriore” delle risorse per il trasporto pubblico locale quando, nei fatti, la manovra di bilancio le taglia. Sarebbe una presa in giro nei confronti della lingua italiana oltre che del Parlamento e, soprattutto, dei cittadini».

Lo dichiara Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, intervenendo in Aula sull’ordine del giorno relativo al potenziamento dei finanziamenti per il TPL.

«Con il nostro atto – prosegue Casu – abbiamo chiesto impegni concreti: guardare all’esperienza spagnola di Pedro Sanchez, dove dal prossimo gennaio sarà possibile viaggiare con un abbonamento nazionale a 60 euro e a 30 euro per gli under 26; rifinanziare strutturalmente il Fondo nazionale trasporti, riportandolo almeno ai livelli reali del 2009, erosi dall’inflazione; ripristinare le risorse per le metropolitane di Roma, Milano, Napoli, Brescia; garantire tutte le risorse che servono per coprire le spese legate al rinnovo del contratto a 110 mila lavoratrici e lavoratori del trasporto pubblico; investire seriamente sulla sicurezza stradale».

«Il Governo – sottolinea Casu – ci ha proposto invece una riformulazione che parla di “valutare ulteriori incrementi”, quando nella legge di bilancio le risorse vengono ridotte. Non solo non si recuperano gli oltre 800 milioni necessari per compensare l’inflazione, ma non vengono nemmeno ripristinati i 120 milioni tagliati rispetto allo scorso anno. È un dato oggettivo: nel capitolo 1315 del MIT il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale diminuisce dal 2025 al 2026».

«Negare questo taglio significa negare la realtà – aggiunge – esattamente come Giorgia Meloni e Matteo Salvini fanno ogni giorno, quando raccontano che tutto va bene mentre pendolari e lavoratori vivono ogni giorno problemi crescenti, disservizi, ritardi e carenze strutturali».

 

30/12/2025 - 16:38

Passo in avanti l’approvazione del nostro atto, monitoreremo gli sviluppi

"Tutti i dodicimila precari della Giustizia assunti con il Pnrr devono essere stabilizzati. Non è soltanto una questione di tutela del lavoro. Siamo di fronte a un problema di efficienza della Giustizia e di garanzia dei diritti dei cittadini. Senza questo personale molto qualificato, il rischio concreto è un rallentamento significativo dell’attività dei tribunali, con ricadute pesanti sui tempi della giustizia e sulla fiducia nelle istituzioni. Per questo motivo l'approvazione del nostro atto alla Legge di Bilancio sulla stabilizzazione dei precari rappresenta un segnale politico significativo, che va nella direzione di non disperdere competenze fondamentali per il funzionamento del sistema giudiziario": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Giustizia Federico Gianassi, promotore dell’atto approvato questa notte dall'Aula di Montecitorio.

"Non neghiamo che la strada sia lunga e difficile, ma consideriamo questo passaggio un primo segnale positivo da monitorare già nelle prossime settimane. L’obiettivo resta infatti quello di dare prospettive certe a migliaia di lavoratrici e lavoratori e garantire continuità a un servizio essenziale per cittadini, imprese e operatori della giustizia": conclude.

 

30/12/2025 - 16:03

“In una manovra sbagliata e iniqua, il governo ha bocciato un odg semplice e giusto: nessuna risorsa pubblica può essere utilizzata per finanziare il lavoro povero. Gli appalti, i contributi e gli incentivi devono essere subordinati al rispetto di una soglia minima di dignità salariale pari almeno a 9 euro lordi l'ora lungo tutta la filiera. Un problema che resta sempre invisibile per il governo Meloni nonostante riguardi almeno un milione di persone che svolgono servizi per conto della Pubblica Amministrazione nella sicurezza, nella pulizia, nell'assistenza e nel funzionamento. Lavoratori pubblici di fatto, ma privati dei diritti del lavoro pubblico e che guadagnano meno di 9 euro l'ora”. Lo dichiara in una nota il deputato Pd, Mauro Laus.
“Queste persone – sottolinea l'esponente dem - vengono considerate fortunate per il solo fatto di avere un lavoro o perché lavorano in luoghi di prestigio. In realtà sono poveri lavorando, con part-time involontari, con orari spezzati, salari che non permettono di programmare una vita e una pensione a dir poco ridicola”. “Sottopagare chi lavora per lo Stato nuoce gravemente a un sistema democratico e non possiamo permetterlo. Lo Stato non può essere committente e carnefice”, conclude Laus.

30/12/2025 - 15:12

Ha preso in giro gli italiani, difeso i ricchi, tagliato servizi essenziali come sanità, scuola e trasporti. La manovra è un disastro e oggi Meloni festeggia il Pnrr che non ha mai votato. Una destra incoerente e una premier inadeguata. Costruiamo l’alternativa per un paese più giusto.

Lo ha scritto sui social Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

30/12/2025 - 14:52

"La bocciatura dell'ordine del giorno del Pd sulle pensioni è la dimostrazione che nel prossimo anno ci riproveranno. Chiedevamo che venisse definitivamente escluso l’azzeramento del riscatto della laurea e l’allargamento delle finestre ai fini dell’uscita anticipata, che avrebbe portato a un ulteriore vertiginoso aumento dell’età pensionabile, ma hanno detto No. Dunque, hanno smentito anche la Lega che promette a destra e manca cose che non può mantenere. Dicano la verità agli italiani: stanno tradendo tutte le promesse elettorali".

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

30/12/2025 - 14:35

“La Legge di Bilancio del Governo è una manovra che rinvia le risposte e non affronta le vere priorità del Paese.”
Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato del Partito Democratico.

“Mancano scelte strutturali sulla sanità pubblica e sulla prevenzione. Al di là degli annunci, non vi è un reale rafforzamento del Servizio sanitario nazionale: come evidenziato anche dalla Fondazione GIMBE, la spesa sanitaria cresce in valori assoluti ma continua a ridursi il suo peso sul PIL, segno di un progressivo definanziamento.”

“Non ci sono risorse adeguate per il trasporto pubblico locale, che è una leva fondamentale per la coesione sociale, per il diritto alla mobilità e per la transizione ambientale. Così come risultano deboli e frammentari gli interventi su ambiente e politiche climatiche.”

“Preoccupa inoltre l’assenza di un vero sostegno agli investimenti produttivi e all’innovazione: le imprese, in particolare le piccole e medie, non trovano in questa manovra strumenti capaci di accompagnare la crescita e affrontare le difficoltà economiche.”

“Completamente dimenticate sono le aree interne e la montagna, che avrebbero bisogno di politiche dedicate per contrastare spopolamento, isolamento e carenza di servizi. Una mancanza grave, che accentua i divari territoriali.”

“Sul fronte sociale, la manovra non offre risposte concrete alle famiglie, ai giovani e alle donne: non vi sono misure strutturali per la casa, per l’occupazione femminile e giovanile, né una visione chiara sul tema delle pensioni, su cui emergono peraltro evidenti divisioni all’interno della stessa maggioranza di Governo.”

“Il Governo ha accolto, seppur con una riformulazione, un nostro ordine del giorno sulla povertà alimentare: un segnale positivo, ma insufficiente se non inserito in una strategia complessiva che affronti lavoro povero, salari bassi e perdita di potere d’acquisto.”

“Questa Legge di Bilancio – conclude Girelli – manca di una visione di sviluppo equo e sostenibile. Servivano scelte coraggiose su sanità, lavoro, trasporti, ambiente e coesione territoriale. Il Partito Democratico continuerà a battersi perché queste priorità tornino al centro dell’agenda politica.”

 

 

30/12/2025 - 12:20

«L’ordine del giorno a firma del collega Andrea Di Giuseppe, sul quale il Governo ha espresso parere favorevole, apre un precedente istituzionale molto grave. Con una legge di bilancio, e addirittura tramite un ordine del giorno, si impegna il Governo a mettere mano alla legge elettorale e alle modalità di voto degli italiani all’estero a meno di 90 giorni da una consultazione elettorale». Lo dichiara Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera. «La legge di bilancio è lo strumento con cui si discutono risorse, diritti e politiche pubbliche, non può diventare il veicolo per modificare le regole del gioco democratico a ridosso del voto. Intervenire sulla normativa elettorale così a ridosso di una consultazione, per di più riguardante una specifica circoscrizione come quella degli italiani all’estero, solleva seri dubbi di legittimità e opportunità. Questa procedura rischia di minare la certezza del diritto e il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche» conclude Ricciardi.

29/12/2025 - 19:50

Giorgetti smentisce ancora la Lega e annuncia che anche per il prossimo anno lo stop all’età pensionabile è tutta da vedere. Una manovra che procede per promesse, promesse non mantenute e vere e proprie bugie. Ora vorrebbero riscriverla con gli ordini del giorno, ma la pezza è peggio del buco. L’unica certezza è che il governo Meloni ha colpito pensionati e lavoratori, soprattutto donne e giovani. Altro che abolire la Fornero.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

29/12/2025 - 18:30

“La manovra non affronta le emergenze del paese: non interviene sul caro vita né sulle liste d’attesa della sanità. Non promette crescita e non ha prospettive per il futuro. É il fallimento della ricetta economica di Giorgia Meloni: senza il PNRR, l’Italia sarebbe tecnicamente in recessione”. Così il capogruppo del Pd nella commissione bilancio della camera, Ubaldo Pagano.

 

29/12/2025 - 16:45

“Il solenne richiamo di Papa Leone XIV sulla piaga del gioco d'azzardo che rovina le famiglie è un forte richiamo, innanzitutto, ai decisori politici ed istituzionali perché venga affrontata la gravità della situazione che colpisce soprattutto i più fragili che cadono nella complessa patologia della ludopatia e sulla quale, come avvoltoi, fa affari la mafia e la criminalità organizzata. Non è un caso che il Pontefice abbia sollevato il tema nell'incontro con l'Anci ovvero con quegli amministratori più vicini al disagio e alle difficoltà delle persone. Per dare una mano ai sindaci e agli amministratori serve una riforma seria del gioco legale, diminuendo innanzitutto le possibilità di gioco e rendendo più trasparenti l'attività degli operatori e la tracciabilità dei giocatori, tutelando in primo luogo i minori e divaricando in maniera netta gioco legale da gioco illegale”.

Così Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e coordinatore dell’Intergruppo parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo.

“Non è certamente un bell'esempio - spiega - aver introdotto nella legge di Bilancio 2026 una nuova offerta d’azzardo peraltro legata al finanziamento dello sport che ha ben altri valori da  trasmettere ai giovani e alla società. Ringraziamo il Papa per questa sollecitazione con l'auspicio che pure questa volta chi deve intendere intenda, contrariamente a quanto precedentemente fatto a fronte di altrettanti richiami forti pronunciati da Papa Francesco e dal Presidente della Cei, il cardinale Zuppi”.

 

29/12/2025 - 16:30

“Cercava grazia il Presidente Marsilio al cospetto dei Fratelli romani, e invece dal Governo Meloni ha trovato giustizia: la legge Salva-Abruzzo rappresenta il commissariamento graduato della Sanità regionale ridotta a una fetta di groviera, piena di buchi da cui continuano a fuoriuscire risorse. E questa volta da Roma non ci saranno ulteriori trasfusioni salvifiche: finite le sacche, finiti i trasferimenti a una regione divenuta ‘canaglia’ agli occhi del Paese. ‘L’unica Regione in piano di rientro (sanitario) in cui si registra una inversione di tendenza in senso peggiorativo dei risultati d’esercizio, con compromissione degli obiettivi del Piano di rientro’ si leggeva nel verbale della riunione congiunta del Tavolo Tecnico al MEF per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato permanente per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza-LEA che il 10 luglio scorso ha bocciato la gestione Marsilio” così il deputato democratico Luciano D’Alfonso

 

29/12/2025 - 16:11

“La Lega presenta un ordine del giorno per chiedere al Governo, di cui fa parte, di non aumentare l’età pensionabile. Nel frattempo si appresta a votare un Legge di Bilancio in cui è previsto che il 96 per cento dei lavoratori andranno in pensione più tardi di tre mesi. Colleghino la lingua con il cervello per una volta. La verità è semplice: siamo davanti a un imbroglio sulla pelle dei cittadini più deboli”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

29/12/2025 - 15:30

«Ormai anche i comunicati del Mit certificano il totale fallimento di Matteo Salvini come Ministro dei Trasporti. Stavolta, nel goffo e ignobile tentativo di mascherare la sua incapacità e di scaricare sulla Corte Costituzionale la responsabilità dei rincari sulle autostrade, che peseranno dal primo gennaio sulle tasche di tutti i cittadini che si metteranno in viaggio, si infligge un’altra mazzata all’autotrasporto, già alle prese con la stangata contenuta nella manovra del Governo Meloni-Salvini, tra aumento delle accise sul diesel e nuova tassa nazionale di 2 euro sui pacchi. Ma è colpa dei giudici se Salvini non sa fare il Ministro? Se tutto quello che prova a fare lo fa male e ottiene sistematicamente il risultato contrario di quello che aveva dichiarato di voler raggiungere? Anche stavolta a pagare il conto salato di avere nel Governo Meloni il peggior ministro dei Trasporti d’Europa saranno cittadini e lavoratori». Così il vicepresidente della Commissione trasporti e il capogruppo Pd in commissione e ambiente, Andrea Casu e Marco Simiani.

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