26/01/2026 - 19:20

“Gli attacchi contro Ghali sono del tutto inaccettabili: da una parte il Ministro Abodi, che vorrebbe una censura preventiva, dall’altra la Lega, che lo attacca con insulti inqualificabili. L’arte è libera e non può essere strumentalizzata per motivi politici o ideologici. Il Ministro Giuli batta un colpo: dovrebbe sentire la responsabilità di intervenire e prendere le distanze da queste reazioni. Ghali merita rispetto per il pregevole lavoro artistico e culturale che porta avanti: ogni forma di intimidazione verso un artista è inaccettabile in un Paese civile.” Così Irene Manzi, Capogruppo PD nella Commissione Cultura della Camera.

 

26/01/2026 - 17:33

Interrogazione PD su agenti ICE alla Camera

Il Partito Democratico ha presentato un’interrogazione parlamentare alla Camera dei deputati per chiedere al Governo chiarimenti urgenti sulla possibile presenza in Italia di agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) al seguito della delegazione statunitense durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina. “È inaccettabile che a poco dall'apertura dei Giochi Olimpici non ci sia ancora chiarezza su un punto così delicato. Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha detto di non sapere. Ma arrivati a questo punto il Governo non può non sapere. Si tratta di un fatto molto grave. Anche perché è del tutto evidente che se il Presidente Trump vorrà mandare l'ICE in Italia - alla luce di quello che sta accadendo negli Stati Uniti e dell'indignazione che sta causando - si tratterebbe di una vera e propria provocazione al nostro Paese. Nei quesiti rivolti al ministro Piantedosi si chiede: “quali iniziative urgenti intenda adottare, anche sul piano diplomatico, e d’intesa con i Ministri interessati, per assicurare che durante i giochi olimpici invernali non siano in ogni caso presenti agenti dell’ICE, alla luce dei gravi fatti riportati in premessa”.
A dichiararlo è Matteo Mauri, deputato del Partito Democratico e responsabile Sicurezza del PD: “Il Governo e la maggioranza stanno giocando una partita pericolosa, tra ambiguità e silenzi. Con l'assurdità delle dichiarazioni del Presidente della Lombardia Fontana, che prima ammette l'arrivo dell'ICE e poi smentisce. Quanto sta accadendo negli Stati Uniti dimostra una deriva gravissima: l’ICE è il simbolo di un modello di polizia che non vogliamo avere nel nostro Paese. Il corpo di Polizia dell'Ice non è gradito”.

 

24/01/2026 - 12:41

Il Partito democratico chiede al Governo di fare piena luce su indiscrezioni giornalistiche riguardanti la presenza in Italia di agenti dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) durante le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina. A renderlo noto è Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Pd e deputato della Camera in Commissione Affari costituzionali, annunciando il deposito di una interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell’Interno Piantedosi.
“La gestione della sicurezza di un grande evento internazionale deve avvenire nel rispetto delle competenze, delle regole e dei principi costituzionali – afferma Mauri –. Eventuali forme di cooperazione con apparati di sicurezza stranieri non possono essere apprese dalla stampa, né rimanere prive di un quadro normativo e operativo chiaro”.
“Alla luce dei gravissimi fatti che hanno coinvolto l’ICE negli Stati Uniti in questi ultimi tempi e le accuse che ne sono seguite – prosegue Mauri – è doveroso che il Governo sgombri immediatamente il campo da ogni dubbio".
Il tema, conclude Mauri, “sarà sollevato anche in Commissione Affari costituzionali, perché la sicurezza non può mai essere disgiunta dalla tutela rigorosa dei diritti e dall’immagine internazionale del nostro Paese”.

 

18/12/2025 - 10:37

“Finanziare lo sport pubblico aumentando l’offerta di gioco d’azzardo. Non è una semplificazione polemica: è ciò che il Governo ha deciso di fare con un emendamento alla legge di bilancio. Con ‘Win For Italia Team’ nasce una nuova lotteria di Stato, presentata come strumento per promuovere la pratica sportiva e finanziare il Coni, in particolare in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. In realtà il meccanismo è elementare e brutale: più persone giocano, più perdono, più lo Stato incassa. Lo sport viene tenuto in piedi non da investimenti pubblici strutturali, ma dalla diffusione di una dipendenza”.

Così il deputato dem e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari, coordinatore dell’Intergruppo parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo.

“Non lo diciamo solo noi - aggiunge - anche la campagna nazionale ‘Mettiamoci in gioco’, che da anni monitora e contrasta la diffusione dell’azzardo, ha denunciato come questo provvedimento rappresenti l’ennesimo aumento dell’offerta di gioco, mascherato da finalità ‘benefica’, e destinato con ogni probabilità a diventare strutturale, come già accaduto in passato con misure analoghe introdotte in situazioni emergenziali. Un appello che va raccolto e sostenuto. In Emilia-Romagna conosciamo bene le conseguenze di queste scelte. Ogni anno si giocano quasi 9 miliardi di euro. Decine di migliaia di persone hanno problemi di ludopatia, con ricadute pesantissime sulle famiglie, sui servizi sociali, sulla sanità pubblica. È un fenomeno strutturale, non marginale, e cresce quando cresce l’offerta. Eppure, invece di ridurla, il governo la amplia. Invece di investire seriamente nella prevenzione, nella cura e nello sport di base, sceglie la strada più facile e più cinica: fare cassa sulle fragilità sociali. Trasformare il gioco d’azzardo in uno strumento ordinario di finanziamento pubblico. C’è una contraddizione politica evidente e grave. Lo sport dovrebbe educare, includere, costruire benessere. Qui diventa dipendente da un meccanismo che produce esclusione, indebitamento, solitudine. Lo Stato prima alimenta il problema e poi finge di curarne gli effetti. Questa proposta non va nemmeno discussa e per questo la collega Tajani al Senato ha presentato l’emendamento soppressivo. Non si finanzia lo sport sulle dipendenze. Non si governa un Paese - conclude - lucrando sulla fragilità delle persone”.

 

 

10/12/2025 - 15:41

“Questo decreto non rafforza l’economia, non supporta gli enti locali, non tutela i giovani, non rilancia gli investimenti. Per tutte queste ragioni il Partito Democratico esprimerà convintamente un voto contrario, perché l’Italia merita una politica economica che guardi avanti e non misure casuali per sopravvivere un giorno di più o di meno”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio durante le dichiarazioni di voto finale al Dl Economia.

“Questo provvedimento – ha proseguito l’esponente dem - è l’ennesima dimostrazione di ciò che questo esecutivo intende per politica economica: una sorta di collage di norme disorganiche e un mosaico confuso, che non affronta le debolezze del Paese e non offre prospettiva. Il governo Meloni resta assolutamente inerte, a partire dai dazi imposti dal vostro carissimo e decantato amico d'oltreoceano, al calo della competitività europea e alla stagnazione della crescita. Avevamo già contestato in commissione la mancanza di una visione e la bocciatura di emendamenti con motivazioni piuttosto fragili, spesso puramente politiche, poiché il decreto presenta misure scollegate che disperdono risorse e tempo”.

“Il decreto – ha concluso Pagano - penalizza il Mezzogiorno, cui mancano ancora 3,7 miliardi di euro del Fondo perequativo infrastrutturale, e i Comuni con l’irrigidimento delle scadenze del Piano complementare al PNRR, ignorando che molti ritardi dipendono dallo Stato. Gli emendamenti PD per proroghe ai progetti già avviati sono stati respinti senza motivo. La nostra proposta sul Fondo prima casa per impedire polizze assicurative aggiuntive ai giovani è stata respinta, definendo la scelta un favore alla rendita bancaria. La gestione delle risorse per Milano-Cortina, con straordinari negati alla città che ospita la cerimonia inaugurale e la norma sulla cooperazione di polizia finanziata con venti milioni di euro sottratti alla riforma della polizia locale e destinati a iniziative non note, è una sorta di delega in bianco, inaccettabile e irresponsabile”.

 

04/12/2025 - 12:52

“La Lega di Massimiliano Romeo chiede una ‘legge speciale per Milano’ ma quando c’è da votare misure concrete per permettere alla città di funzionare le bocciano. Un comportamento che definire contraddittorio è poco: è un vero e proprio schiaffo”.

Lo dichiara Silvia Roggiani, Segretaria regionale del Partito Democratico della Lombardia e deputata in Commissione Bilancio.

“Ieri sera la maggioranza - prosegue Roggiani -  ha respinto in Commissione Bilancio una misura indispensabile per il Comune di Milano per assicurare uniformità, efficienza e un adeguato supporto organizzativo durante i Giochi Olimpici. Si tratta dell’emendamento che avrebbe consentito al personale, e in particolare alla polizia locale, di avere l flessibilità necessaria sugli straordinari nei periodi di massimo impegno operativo. Una norma già prevista per Cortina, Bormio, Livigno e Valdisotto, ma che incredibilmente la maggioranza non ha voluto estendere a Milano, la città che sopporterà una quota rilevantissima di carico logistico, turistico e di sicurezza. Romeo e la Lega continuano a usare Milano come una bandiera quando si tratta di slogan, ma quando bisogna votare norme serie e operative, quelle che servono davvero agli enti locali, preferiscono voltarsi dall’altra parte. Il Partito Democratico continuerà a battersi perché Milano abbia le stesse condizioni concesse agli altri territori olimpici. Non chiediamo privilegi, ma equità e rispetto per un’amministrazione che sta lavorando senza sosta per garantire il successo dei Giochi e l’immagine internazionale del Paese.”

 

15/10/2025 - 12:03

“Ho ascoltato in Aula, con incredulità, il ministro degli Esteri Antonio Tajani rivendicare di aver proposto all’ONU una risoluzione sulla tregua olimpica per i Giochi di Milano-Cortina 2026 — una dichiarazione che farà sorridere il mondo sportivo internazionale.” Lo dichiara il deputato del Pd Mauro Berruto, responsabile Sport del Partito Democratico che sottolinea "la tregua olimpica non è una novità, né un’iniziativa italiana: è una risoluzione che viene approvata ogni due anni, in occasione di tutte le edizioni dei Giochi Olimpici estivi e invernali dal 1993, dall’Assemblea Generale dell’ONU. Si intitola ‘Building a peaceful and better world through sport and the Olympic ideal’ ed è sempre la stessa, da 32 anni a questa parte. Attribuirsene oggi la paternità – conclude Berruto – è come vantarsi di aver inventato la fiaccola olimpica. Dal capo della diplomazia italiana ci aspetteremmo più serietà e meno propaganda".

 

14/10/2025 - 17:01

Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata pd

«La notizia che i lavori sulla tratta ferroviaria Ponte nelle Alpi–Calalzo di Cadore si protrarranno fino al 2030 è sconcertante. Parliamo di oltre undici anni di cantieri per appena quaranta chilometri di linea: un tempo inaccettabile, che comporterà la chiusura della ferrovia per circa sei mesi ogni anno, isolando un intero territorio» – dichiara Rachele Scarpa, deputata del Partito Democratico.

«Si tratta di un’opera fondamentale, non solo per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini del Cadore e dei pendolari, ma anche in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. È incomprensibile che RFI e il Governo non abbiano ancora fornito un cronoprogramma aggiornato e trasparente, né spiegato perché i lavori si protraggano così a lungo» aggiunge Scarpa.

«Per questo, assieme a Casu, Fassino, Filippin e Romeo, ho depositato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, per chiedere chiarimenti precisi sulle tempistiche, sulle motivazioni tecniche di questi ritardi e sulle misure da adottare per ridurre i disagi. Non è accettabile che i residenti e le imprese del territorio debbano subire per anni interi i costi economici e sociali di una gestione inefficiente, senza adeguati servizi sostitutivi né compensazioni» conclude.

 

17/09/2025 - 16:07

"Dopo l'incredibile risposta negativa del Comitato Olimpico Internazionale al governo spagnolo che ha chiesto, come noi facciamo da mesi, la sospensione da tutte le manifestazioni sportive internazionali per Israele sostenendo che "la Carta Olimpica è rispettata" ricordo che i principi fondamentali dell'Olimpismo, citati dalla Carta Olimpica stessa sul sito del CIO, recitano che “l'Olimpismo mira a creare uno stile di vita basato sulla responsabilità sociale e sul rispetto dei diritti umani (principio 1)",  "lo scopo dell'Olimpismo è mettere lo sport al servizio dello sviluppo armonioso dell'umanità, con l'obiettivo di promuovere una società pacifica, attenta alla salvaguardia della dignità umana (principio 2), "la pratica dello sport è un diritto umano, ogni individuo deve avere accesso alla pratica sportiva, senza discriminazioni di alcun tipo " (principio 4) e "riconoscendo che lo sport si svolge nel quadro delle società,  le organizzazioni sportive che fanno parte del movimento olimpico devono applicare la neutralità politica" (principio 5). Ci sarebbe molto di più da scrivere, ma resta solo la vergogna di una doppia morale imbarazzante, per chiunque, come me abbia fatto parte della famiglia olimpica. L'indifferenza contro l'intento genocida nei confronti della Palestina, il regime di apartheid che Israele sta perpetrando anche (e non solo, naturalmente) nei confronti dello sport palestinese e la militarizzazione dello sport israeliano è una ferita, anzi un buco nel cuore dell'Olimpismo, di cui la storia chiamerà a rispondere questo Comitato Olimpico Internazionale e tutti i membri del suo board".

Così il deputato democratico e responsabile Sport del Pd, Mauro Berruto.

 

24/07/2025 - 19:40

“Il decreto sport discusso oggi in Aula in realtà, con lo sport ha poco a che fare. È meglio definirlo per ciò che è: una rappresentazione plastica della voracità insaziabile di questo Governo rispetto all’occupazione di poltrone, spazi, potere nel mondo dello sport”. Lo dichiara il deputato Pd Mauro Berruto, responsabile per le politiche sportive del Partito Democratico, sul dl Sport.
“Ne sono esempi lampanti – sottolinea l'esponente dem - l’aumento dei componenti nella governance della fondazione Milano-Cortina arrivato nottetempo, l’America’s Cup ma senza la rappresentanza della Regione Campania e l’attacco frontale alle ATP finals che metteva a rischio l’assegnazione del torneo stesso all’Italia, fortunatamente scampato in base alla possibilità di mantenere l’attuale governance rinunciando al contributo pubblico, insieme alla soglia di 5 milioni al di sotto della quale si manterrà autonomia gestionale a tutele delle federazioni medio-piccole, frutto di un nostro emendamento. E ancora sub-emendamenti dell’ultimo minuto sulle figure di ipotetici commissari, la vergogna del contributo per la doverosa sicurezza dei Giochi Olimpici, stornato però dai risparmi del fondo di rotazione per le vittime di mafia, usura, racket e orfani di femminicidio nonostante tre diverse proposte delle opposizioni per trovare quel denaro da fondi diversi”.
“Tutto in un balletto di interruzioni, rinvii, emendamenti difesi e ritirati al punto di non permettere oggi la conclusione del provvedimento, come doveva essere. Siamo felici delle correzioni che siamo riusciti ad apportare al testo: in particolare quella orientata a promuovere l’equilibrio di genere all’interno delle governance dei grandi eventi sportivi, promossa, difesa e ottenuto grazie a un emendato che ho firmato insieme alla collega Sara Ferrari”, conclude Berruto.

24/07/2025 - 13:08

“La scelta della destra di estromettere la Regione Campania e la Città Metropolitana di Napoli dalla governance dell’America’s Cup è semplicemente vergognosa.
Parliamo di due istituzioni fondamentali per la buona riuscita dell’evento, sia sul piano logistico che su quello territoriale.
È evidente che non si tratta di una scelta tecnica, ma esclusivamente politica e discriminatoria. La destra dovrebbe spiegare perché per le Olimpiadi di Milano-Cortina la Regione Lombardia siede nel comitato organizzatore, mentre per l’America’s Cup la Regione Campania viene tenuta fuori. Due pesi e due misure, sempre con lo stesso schema: privilegiare il Nord, punire il Sud. Una decisione miope, avallata dal silenzio dei parlamentari campani eletti con la destra, che non danneggia solo le istituzioni locali ma colpisce Napoli, la Campania e lo stesso spirito dell’America’s Cup. Li aspettiamo in campagna elettorale a raccontare le ragioni di questa scelta” così il deputato democratico Marco Sarracino.

24/07/2025 - 12:50

“Escludere la Regione Campania e la Città Metropolitana di Napoli dalla governance dell’America’s Cup rappresenta un atto grave e ingiustificabile. Non si può organizzare un evento di portata mondiale senza coinvolgere le istituzioni che, più di tutte, saranno chiamate a garantire il successo della manifestazione sul territorio”. Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio.

“Questa non è una scelta tecnica – continua Graziano – ma l’ennesimo atto politico di discriminazione nei confronti del Sud. Perché la Lombardia siede nel comitato organizzatore di Milano-Cortina e la Campania viene esclusa dall’America’s Cup? È evidente: si segue lo schema ormai consolidato della destra, che continua a penalizzare il Mezzogiorno, anche quando si tratta di opportunità internazionali”.

“È sconcertante inoltre – conclude Graziano – il silenzio complice dei parlamentari campani della destra, che accettano senza fiatare una decisione che penalizza la nostra regione e mortifica il ruolo di Napoli. Ma dovranno assumersene la responsabilità davanti ai cittadini, soprattutto in campagna elettorale”

24/07/2025 - 12:47

“La scelta della destra di estromettere la Regione Campania e la Città Metropolitana di Napoli dalla governance dell’America’s Cup è semplicemente vergognosa.
Parliamo di due istituzioni fondamentali per la buona riuscita dell’evento, sia sul piano logistico che su quello territoriale.
È evidente che non si tratta di una scelta tecnica, ma esclusivamente politica e discriminatoria. La destra dovrebbe spiegare perché per le Olimpiadi di Milano-Cortina la Regione Lombardia siede nel comitato organizzatore, mentre per l’America’s Cup la Regione Campania viene tenuta fuori. Due pesi e due misure, sempre con lo stesso schema: privilegiare il Nord, punire il Sud. Una decisione miope, avallata dal silenzio dei parlamentari campani eletti con la destra, che non danneggia solo le istituzioni locali ma colpisce Napoli, la Campania e lo stesso spirito dell’America’s Cup. Li aspettiamo in campagna elettorale a raccontare le ragioni di questa scelta” così il deputato democratico Marco Sarracino.

09/07/2025 - 16:28

“Con un certo ritardo, in particolare rispetto alle necessità dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina che sono alle porte, arriva questo decreto Sport. Il nostro sarà un posizionamento non certo ideologico, ma puntuale su iniziative e aspetti da migliorare. Ci sono cose che condividiamo ed altre assolutamente no, come il tentativo sempre più evidente di occupare spazi di potere nella governance di alcune grandi manifestazioni sportive. Tutti i nostri emendamenti sono stati dichiarati ammissibili e questo lo riteniamo un buon risultato per il PD perché abbiamo lavorato nella direzione del buon senso e del tentativo di migliorare il decreto. Gli articoli sono estremamente diversi fra loro: dai Giochi Olimpici a quelli Paralimpici (ci preoccupa l’incremento di oltre il 300% delle risorse che dovrà gestire, in pochissimi tempo, il commissario ai Giochi Paralimpici e chiederemo spiegazioni su cosa sia successo), all’America’s cup a Napoli, ai Giochi del Mediterraneo, al tentativo di ingresso a piedi pari nella governance della ATP Finals di tennis, ai compiti della neo-insediata commissione che dovrà valutare i bilanci delle società calcistiche, alla sicurezza sulle piste da sci. Come sempre il Partito Democratico farà il suo lavoro fino in fondo per migliorare il decreto”. Lo dichiara Mauro Berruto, deputato Pd e responsabile nazionale Sport.

21/05/2024 - 15:10

“Il ministro Abodi si attivi immediatamente per fare piena luce sulla gestione degli investimenti funzionali all’organizzazione dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. Quanto emerge non va sottovalutato, mentre l’indagine giudiziaria farà il suo corso, chiediamo al Governo di riferire in parlamento sulle modalità organizzative. I Giochi olimpici sono un evento sportivo di enorme portata che vedrà puntati sull’Italia gli occhi di tutto il mondo: pretendiamo massima trasparenza e chiarezza” così il deputato democratico, Responsabile nazionale Sport del Pd, Mauro Berruto.

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