10/02/2025 - 17:54

“L'apertura del fascicolo da parte della Cpi conferma che l'Italia ha violato il diritto internazionale non eseguendo l'arresto di Almasri. Il ministro della Giustizia Nordio aveva il dovere di eseguire l’arresto di un criminale internazionale senza entrare nel merito delle accuse. La legge italiana è molto chiara a riguardo: l’obbligo di cooperare con la Cpi non è discrezionale”. Così in una nota il democratico, Andrea Casu, che aggiunge: “L'intervento del ministro Nordio in Parlamento è stato uno schiaffo istituzionale senza precedenti che è apparso più come una difesa d’ufficio di un torturatore che come l’azione di un rappresentante di un Paese fondatore della Corte Penale Internazionale”.

07/02/2025 - 17:57

“Meloni continua a tacere e scappare. Non è tollerabile che si nasconda dietro la pantomima di Nordio e Piantedosi. Per questo, chiediamo ancora con forza che la Premier venga in Parlamento per chiarire le ragioni e le dinamiche ancora oscure che hanno condotto alla liberazione di un pericoloso criminale come Almasri. Non possiamo accettare gli attacchi o i tentativi di delegittimazione nei confronti della Corte Penale Internazionale. A maggior ragione dopo le ultime dichiarazioni di Trump. Cosa ne pensa Meloni. Perché non parla più da giorni? Lo statuto della Corte è stato sottoscritto a Roma. L'Italia, come ha fatto oggi Ursula Von Der Leyen per l'UE, deve difendere con forza questo presidio di legalità internazionale.”. Così il capogruppo democratico nella commissione affari europei della Camera, Piero De Luca.

 

06/02/2025 - 19:18

Dopo aver ascoltato i ministri Nordio e Piantedosi e loro argomentazioni fragili e vacillanti, si capisce perché la Premier Meloni abbia scelto di non intervenire in prima persona.
Ma la decisione di scarcerare Almasri non può essere stata presa a sua insaputa. Ora vorremmo sapere dove è e dove si nasconde. È tempo che esca da Palazzo Chigi per venire in Parlamento a spiegare senza i cavilli e le contraddizioni dei suoi ministri, il suo ruolo nella vicenda Almasri.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

06/02/2025 - 18:00

“Il Governo ha condotto l’Italia al centro di uno scandalo internazionale, impedendo che il criminale libico venisse assicurato alla giustizia. Nordio e Piantedosi ieri si sono smentiti, Meloni è sparita. Ma non può continuare a scappare. Al di là di ogni aspetto giudiziario, deve risponderne sul piano politico, davanti al Parlamento e al Paese” così il democratico, Peppe Provenzano.

06/02/2025 - 17:11

Orfini, non ci sono più scuse, Meloni in aula

“La notizia dell'apertura di un fascicolo sull'operato del governo italiano da parte della Corte Penale Internazionale era inevitabile. Ieri in aula, il ministro Nordio ha di fatto presentato una difesa d'ufficio di un torturatore, attaccando invece chi cercava di arrestarlo e fare la cosa giusta. È evidente che la Corte Penale abbia motivo di sollevare obiezioni, soprattutto alla luce delle dichiarazioni dello stesso ministro della Giustizia, che ha ammesso di non aver rispettato la legge. Quest'ultima prevede infatti un automatismo nella procedura: non spettava e non spetta a lui eccepire sugli atti della Corte Penale internazionale. La legge non lo prevede”. Così in una nota il deputato democratico Matteo Orfini, che aggiunge: “Serve responsabilità, il governo dovrebbe cambiare linea, ma purtroppo già sappiamo che non lo farà e proseguirà ad attaccare i giudici, in Italia e all’estero, nel tentativo di distrarre l'opinione pubblica dalla gravità di questa vicenda, sempre più opaca e poco trasparente. L'informativa di ieri non è stata affatto esaustiva, il governo si è presentato con ricostruzioni contraddittorie. Riteniamo che non vi siano più scuse per la Presidente del Consiglio per disertare il Parlamento. Giorgia Meloni ha il dovere di presentarsi in aula per chiarire la posizione del governo” conclude il democratico.

 

06/02/2025 - 10:59

“Ieri, durante l’informativa, è mancata la figura principale e centrale di questo dibattito, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che è letteralmente fuggita al confronto, schermandosi dietro due ministri che hanno indebolito ulteriormente la posizione del governo. Abbiamo assistito a una sconcertante pantomima che ha fatto emergere tutte le contraddizioni e le bugie di questa vicenda oscura. La posizione del Ministro Nordio è stata inquietante: ha messo in discussione il contenuto e la validità sostanziale della richiesta della CPI -diventando l’avvocato difensore di Almasri e attaccando la magistratura- quando il suo compito era semplicemente quello di dare esecuzione al mandato di cattura e di arresto. Ha invece deciso deliberatamente, con la sua inazione, di liberare un criminale di guerra, n torturatore e assassino che è tornato con tutti gli onori in Libia e si rifiutano di dare spiegazioni. Il Ministro Piantedosi, al contrario di Nordio, ha sostenuto che Almasri era talmente pericoloso da essere stato costretto a rimpatriarlo. Una saga di contraddizioni e di ipocrisia che nasconde molte cose che devono essere ancora chiarite. Noi vogliamo capire le ragioni di una precisa scelta politica: per questo chiediamo ancora una volta che la premier Meloni venga a chiarire in aula perché hanno rimpatriato, con volo di Stato e in tempi record, un pericoloso criminale senza dare esecuzione al mandato di cattura internazionale”. Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione politiche europee alla Camera, questa mattina a restart su Rai3.

05/02/2025 - 15:17

"Un'informativa farsa, quella di oggi a Montecitorio sul caso Almasri. La presidente Meloni, la patriota in fuga, ha mandato i ministri Nordio e Piantedosi che si sono anche contraddetti tra loro. Abbiamo dovuto ascoltare il ministro della Giustizia delegittimare la Corte penale internazionale e fare l'avvocato difensore di un uomo accusato di torture,  violenze di ogni genere e stupri perfino su bambini. Uno spettacolo deprimente a cui non poteva mancare anche il consueto attacco alla magistratura di cui ormai la maggioranza non riesce più a fare a meno. In una informativa imbarazzante i due ministri hanno rivendicato la decisione politica di rilasciare un ricercato internazionale, una scelta che ha screditato il paese in tutto il "globo terracqueo"." Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

04/02/2025 - 15:44

"La presidente Meloni non verrà in Parlamento a riferire sul caso Almasri. Continua a scappare davanti al Parlamento e alle sue responsabilità.
Manda i suoi ministri, Nordio e Piantedosi, ma senza diretta TV come richiesto dalle opposizioni.
"Qualcuno in maggioranza non era d'accordo" ha spiegato il ministro per i rapporti con il Parlamento Ciriani.
Perché? Di cosa hanno paura? Sì vergognano di quello che avranno da dire?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

03/02/2025 - 09:35

“C’è un’operazione di comunicazione di distrazione di massa, cioè si vuole parlare della vicenda della giustizia per non dare spiegazioni su che cosa è accaduto sulla vicenda Almasri, un torturatore, un seviziatore di bambini e di donne che è stato liberato e nessuno sa per quali ragioni. Non era la presidente Meloni che voleva  perseguitare in tutto il globo terracqueo i torturatori e trafficanti di esseri umani? Allora spieghi perché ha ricondotto il torturatore Almasri in Libia con aereo di stato e non si sottragga al confronto”. Lo ha detto Stefano Graziano capogruppo PD in commissione di difesa di Montecitorio ospite di agorà Rai3.
“Si vuole spiegare che in realtà è la magistratura, ma la verità è che il governo, con il ministro Nordio, poteva e doveva confermare il fermo e invece sostanzialmente scappa via dal confronto”, ha aggiunto Graziano.
“Se davanti ad una cosa così grave e così seria non si viene in Parlamento a spiegare quali sono le ragioni per cui è accaduta una cosa del genere penso che siamo in un momento davvero grave della storia della Repubblica.
E non si venga oggi a dire che si può mettere il segreto di Stato perché se si mette il segreto di Stato è evidente che cosa è accaduto a tutto il mondo”, ha concluso Graziano.

30/01/2025 - 18:15

“Fare piena luce sulle circostanze che hanno portato al suicidio di Salvatore Rosano nel carcere di Vigevano e intervenire per rafforzare le misure di tutela e sorveglianza per i detenuti in condizioni di fragilità psichica, evitando che tragedie come questa possano ripetersi”.

E’ quanto chiedono, in una interrogazione rivolta al Ministro Nordio, i deputati Pd Roggiani, Braga, Cuperlo, Girelli, Guerini, Mauri, Peluffo, Quartapelle e Serracchiani, dopo il drammatico caso di suicidio in carcere che riaccende i riflettori sulla condizione dei detenuti più fragili e sulle gravi carenze del sistema penitenziario italiano.

“Salvatore Rosano – si legge nel testo dell’interrogazione presentata -, ex dipendente Atm di Milano arrestato per una rapina di appena 55 euro, si è tolto la vita nel carcere di Vigevano, nonostante fosse noto il suo stato depressivo ei suoi precedenti tentativi di suicidio”.

“La richiesta di affidamento provvisorio ai servizi sociali avanzati dal suo legale è stata respinta senza che apparentemente vi sia stato un adeguato approfondimento sulle condizioni psichiche del detenuto. Un episodio gravissimo, che solleva interrogativi sulle procedure di tutela per i detenuti con fragilità psicologica” - dichiarano i parlamentari dem, che chiedono di “rafforzare le misure di prevenzione, garantire un monitoraggio costante e assicurare che chi si trova in stato di grave vulnerabilità riceva il supporto adeguato”.

30/01/2025 - 16:52

“O ci troviamo di fronte al ministro più sciatto che la storia della Repubblica abbia mai conosciuto, un ministro che non risponde al telefono e non risponde alle richieste che la Corte d’Appello fa, con la giustificazione che essendo un week-end non poteva rispondere, oppure c’è qualcosa di più serio, di più opaco, che però il governo ha il dovere di chiarire in parlamento. Se l’avesse fatto subito, probabilmente non sarebbe successo il can-can che poi si è verificato”. Così il deputato dem Marco Lacarra, componente della commissione Giustizia, intervistato sui canali social dei deputati Pd, in merito alla vicenda Almasri.

30/01/2025 - 13:39

“Meloni, Nordio, Piantedosi e Mantovano stanno cercando di eludere le proprie responsabilità, cercando rifugio dietro la linea dell'avvocato e presidente della commissione giustizia del Senato, Bongiorno, che ha imposto loro il silenzio. Accettare questo bavaglio è un chiaro segno di mancanza di rispetto per il ruolo e la funzione del Parlamento e per l’obbligo di chiarezza davanti ai cittadini. E oggi, è ancora più grave che la questione Almastri venga derubricata a un semplice punto tra i numerosi temi previsti per la prossima audizione del Ministro Tajani alle Camere”. Così il vicepresidente del gruppo del Pd della Camera, Toni Ricciardi.

29/01/2025 - 17:59

"Il caso Almasri assume ogni ora che passa contorni sempre più inquietanti. Dopo avere liberato un feroce criminale, contravvenendo ad un mandato di arresto della Corte penale internazionale, e averlo accompagnato con un aereo di Stato in Libia, esattamente dove ha commesso e continuerà a commettere i gravissimi reati di cui è accusato, il governo Meloni si rifiuta di fornire alle Camere le spiegazioni che è tenuto a dare.
E ora il parlamento è bloccato perché i ministri Piantedosi e Nordio hanno annullato le informative previste per oggi pomeriggio. Cosa che dovrebbe fare prima di tutti Giorgia Meloni, ma preferisce fare i video sui social, senza contraddittorio per di più diffondendo notizie imprecise.
I ministri si sottraggono al Parlamento trincerandosi dietro un presunto segreto istruttorio scaturito dalla denuncia sporta contro Meloni, Piatendosi, Nordio e Mantovano. Falso: è già successo decine di volte che ministri indagati riferissero in aula.
Per l'ennesima volta, Meloni e i suoi scappano e non rendono conto delle loro responsabilità politiche nell'unica sede in cui devono farlo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

29/01/2025 - 12:00

“Meloni ha mentito al Paese. Non è vero che lei, Piantedosi, Nordio e Mantovano abbiano ricevuto un avviso di garanzia ma una semplice comunicazione come prevede la legge per informare che è stato presentato un esposto. Non c’è nessun complotto di una presunta Magistratura politicizzata, come la Premier vuole far credere: è solo un atto dovuto che la destra cavalca politicamente” lo dichiara sui social là vicepresidente nazionale del PD Chiara Gribaudo.

Si chiede poi la parlamentare dem: “La Premier ha mentito perché non sa rispondere a due domande ben precise: perché hanno liberato il torturatore libico Almasri? Perché un trafficante di essere umani, accusato dalla Corte Penale Internazionale di crimini gravissimi, è stato rimpatriato con un volo di Stato?”

“Il giochino è chiaro, siamo di fronte a un’arma di distrazione di massa. Infatti hanno preso la palla al balzo per evitare di affrontare l’Aula di Montecitorio, dopo la pessima figura di Piantedosi la settimana scorsa al Senato. Bugie e vittimismo sono la cifra stilistica di questa pessima destra. Possono provare a mentire sui social ma ora la Premier deve venire in Parlamento a riferire e, per cortesia, a dire la verità” conclude Gribaudo.

29/01/2025 - 11:56

E’ un’offesa al Parlamento e alle istituzioni. La cancellazione dell’informativa dei ministri Piantedosi e Nordio sulla vicenda Almasri è una vera e propria diserzione che offende la democrazia. Tanto più se appresa dagli organi di stampa, come accaduto in queste ore.
Da giorni le opposizioni chiedono alla Premier Meloni di riferire in Aula ma lei si nega, poi concede la presenza dei suoi ministri e alla fine nega anche quella.
A noi non interessa lo sviluppo giudiziario della scarcerazione del torturatore libico, ma il governo deve rispondere dell’accaduto. È una questione di sicurezza, come ha detto la premier, ma è anche una questione di dignità e di rispetto della dialettica democratica. Nessun ministro in situazioni analoghe si è mai sottratto al confronto parlamentare.

Lo ha detto intervenendo in Aula Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

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