07/05/2025 - 17:43

“Mentre il ministro Giuli si abbandona alla consueta retorica autoreferenziale parlando di una “storia d’amore” tra il MiC e il cinema italiano, il settore sprofonda in una crisi profonda e strutturale. Peccato che la sua narrazione autocelebrativa sia stata accolta con evidente disagio dai rappresentanti di una categoria che da mesi lancia l’allarme, inascoltata, sulle incertezze normative, i ritardi nei finanziamenti e il mancato dialogo con le istituzioni” così la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi che aggiunge: “Fa male constatare che anche nella sede più alta della Repubblica, il Quirinale, il ministro non sia riuscito a trattenere la voglia di fare propaganda, ribadendo – con toni sempre più distanti dalla realtà – che “tutto va bene”. Nulla di più falso. L’industria cinematografica italiana è allo stremo, e il Governo è il principale responsabile di questa situazione. I numeri parlano chiaro: progetti fermi, tax credit bloccati, aziende e lavoratori lasciati nell’incertezza. Le promesse si moltiplicano, ma i fatti non arrivano. Ribadiamo – aggiunge Manzi - con forza la richiesta al presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, di avviare immediatamente un’indagine conoscitiva sullo stato dell’arte dell’industria cinematografica italiana. E’ necessario un confronto serio e trasparente con tutte le categorie coinvolte. Agire da soli, senza ascolto, sarebbe un ulteriore gravissimo errore”, conclude la democratica.

10/04/2025 - 13:49

"Dopo le parole del collega Billi e dopo le parole del sottosegretario Perego, in un'altra epoca si sarebbe andati al Quirinale a fare una verifica di governo. Perché c'è un problema serio nella maggioranza, molto serio.  Noi voteremo contro la mozione della maggioranza. Nella mozione della maggioranza le parole 'ReArm Ue' non ci sono. Questa maggioranza e questo governo non hanno idea di cosa andare a dire in Europa. Per noi del Pd il piano va radicalmente cambiato, per un motivo economico, uno di difesa e uno di politica estera. La maggioranza invece è divisa in tre posizioni: una sulla linea Trump-Putin, attaccare e distruggere l'Europa e la Lega lo dice con chiarezza; Fi è un po' più verso l'Europa ma molto timidamente; e poi c'è Fdi che si è inventata la terza posizione, 'siamo con l'Italia', come se qualcuno fosse contro l'Italia. Il Governo non ha chiaro se andare verso la difesa europea o verso il riarmo degli Stati. Noi siamo verso la difesa europea con chiarezza sapendo che ci vuole più Europa e che bisogna realizzare le condizioni per una difesa comune europea e per la pace”. Lo ha detto Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio, nel suo intervento in dichiarazione di voto sulle mozioni sul ReArm Ue.

13/03/2024 - 16:11

“La decisione del Quirinale di eliminare dall’elenco corrente delle onorificenze i nominativi dei Capi di Stato e di altri insigniti dopo la loro morte è ineccepibile sia sotto il profilo strettamente giuridico sia sotto quello storico. Auspichiamo che tutti prendano atto di questa autorevole presa di posizione lasciando la materia alla storia e all’interpretazione degli storici, fuori da sterili strumentalizzazioni politiche” così i deputati della commissione Affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè, Gianni Cuperlo, Federico Fornaro e Matteo Mauri.

08/03/2024 - 18:10

Questa mattina ho avuto il privilegio e l’onore di essere invitata al Palazzo del Quirinale per le celebrazioni della Giornata internazionale della donna alla presenza del Capo dello Stato Mattarella.

La cerimonia organizzata dal Presidente mi ha significativamente impressionato per il tema che è stato scelto quest’anno, “Le donne dell’arte”, ma soprattutto per la sua declinazione, dichiara Chiara Gribaudo. Infatti non si è voluto solo onorare il contributo delle donne nella produzione artistica ma anche ricordare come pure nel mondo delle arti le donne abbiano dovuto vivere spesso nell’ombra, se non addirittura dimenticate e in molti casi addirittura imprigionate come in Iran a causa delle loro espressioni di libertà. Un ricordo che ha commosso tutte e tutti.

Vorrei poi ricordare l’importante richiamo del Presidente Mattarella all’esistenza tuttora di discriminazioni, soprusi e abusi nel mondo del lavoro compreso quello delle arti e soprattutto alla tragedia del femminicidio che interroga - ragiona Gribaudo - noi politici ma soprattutto dovrebbe interrogare gli uomini. Tutti gli uomini.

Infine - Gribaudo - Possiamo occorre ogni sforzo per dare pieno accesso al lavoro perché senza lavoro per le donne non c’è indipendenza economica e senza indipendenza economica non c’è libertà.

18/12/2023 - 16:11

“Oggi il Presidente del Senato e fondatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, ha gettato la maschera e indicato qual è il vero obiettivo della riforma del premierato: ridurre gli attuali poteri del Presidente della Repubblica, nonostante la stragrande maggioranza degli italiani, come testimoniano i sondaggi, abbia a più riprese dimostrato di avere piena fiducia dell’operato del Quirinale. Ragione in più dunque per contrastare in Parlamento e se sarà necessario con il referendum il premierato in salsa meloniana, pensato non certo per rispondere ai bisogni dell’Italia, ma piuttosto per demolire alla fondamenta la repubblica parlamentare e provare a limitare l’azione istituzionale di Mattarella, costantemente ancorata al pieno rispetto degli equilibri sanciti dalla nostra Costituzione”.

Lo scrive in una nota Federico Fornaro, componente della Commissione Affari Costituzionali della Camera e dell’ufficio di Presidenza del gruppo Pd a Montecitorio.

11/10/2023 - 14:20

Che bella notizia la medaglia d’oro del
Quirinale alla Protezione Civile! Un vanto per il Paese che ci invidiano in tutto il mondo. Oggi un’occasione per ringraziare le donne e gli uomini, moltissimi volontari, impegnati per la nostra sicurezza in ogni situazione di difficoltà.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

31/08/2023 - 18:52

"La firma del contratto per la realizzazione del tunnel di base del Moncenisio in Italia nell'ambito della Torino-Lione è sicuramente un fatto simbolico di portata storica per il sistema infrastrutturale nazionale ed europeo. Si completa in questo modo l’assegnazione di tutti i 57,5 Km del tunnel ferroviario sotto le Alpi cofinanziato da Europa Italia Francia.
Un risultato che rafforza lo spirito e la collaborazione sanciti dal Patto del Quirinale Italia - Francia e che contribuirà agli obiettivi di riduzione delle emissioni nocive portati avanti dall'Ue. Sarà ora necessario monitorare l'iter di edificazione del tunnel, affinché venga portato a termine nei tempi stabiliti (2032) e mettere in campo le misure necessarie per garantite la sicurezza di tutti i lavoratori coinvolti. L'incidente ferroviario in Piemonte è infatti una tragedia insostenibile per il nostro paese le cui cause vanno appurate e che non può assolutamente ripetersi. Voglio esprimere le mie piu’ sentite condoglianze alle famiglie dei lavoratori che hanno perso la vita a Brandizzo". Così Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

15/03/2023 - 17:50

"Il ministro Salvini, incurante dell'appello del Quirinale a non abusare dello strumento della decretazione d'urgenza, propone in cdm un decreto legge per nuovi e ulteriori posti di sottogoverno ben remunerati, con un cronoprogramma che non verrà mai rispettato. La spregiudicatezza di questo governo non ha limiti: specula, alla vigilia del voto per le amministrative in Sicilia, con la speranza della popolazione del mezzogiorno di ammodernamento delle infrastrutture”.
Lo dichiara Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti della Camera e segretario regionale del Pd Sicilia.

10/12/2022 - 18:58

 Auguri di pronta guarigione al Presidente Mattarella. Anche a nome dei Deputati del Partito Democratico.

Lo ha scritto su Twitter Debora Serracchiani, capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati.

25/10/2022 - 16:50

Difendere interessi Italia, basta ‘giri di valzer’

“Difendere l’interesse nazionale significa difendere prestigio e posizione del nostro Paese, fondatore e pilastro imprescindibile della costruzione europea e del sistema euro-atlantico. Difendere l’interesse nazionale è quel che lei, presidente Meloni, ha fatto, dall’opposizione, sostenendo le scelte del governo per contrastare l’aggressione russa in Ucraina. Lo ha fatto ancora poche ore fa quando ha incontrato il presidente Macron. Con quell’incontro ha però smentito il voto del suo partito contro il Trattato del Quirinale, che rafforza i rapporti tra Italia e Francia”.

Così la deputata dem, Lia Quartapelle, intervenendo in Aula alla Camera per le comunicazioni del governo.
“Lei - ha aggiunto - è la prima presidente del consiglio a ricevere auguri di buon lavoro dal partito tedesco AfD, noto per le posizioni xenofobe e antieuropee, e da Marine Lepen, che ha anche ricevuto un prestito da Putin per le sue posizioni filorusse. Dopo le elezioni lei ha scelto come primo intervento un messaggio al congresso dei neofranchisti di Vox. Presidente, non stanno insieme i colloqui con Macron e i selfie con Orban e Bannon, o il calore della telefonata con Zelensky e le dolcissime parole del suo alleato Berlusconi su Putin. O la posizione del presidente Fontana contro le sanzioni alla Russia. Non si fa politica così. Anzi, si rischia di rafforzare i cronici pregiudizi sull’Italia dei ‘giri di valzer’. Un’ultima cosa. Quasi sette anni fa veniva ucciso in Egitto un cittadino italiano, Giulio Regeni. Le indagini della nostra magistratura hanno svelato che è stato torturato e ucciso dalle forze di sicurezza egiziane. Non si può dire, come ha fatto lei usando una formula di cortesia molto fuori luogo nel primo colloquio con il presidente egiziano Al Sisi, che dobbiamo rafforzare la cooperazione sui diritti umani con l’Egitto. Perché nel caso di Giulio Regeni questa cooperazione non c’è mai stata. Semmai - ha concluso - va costruita senza fare sconti a un regime che fa della violazione dei diritti umani un quotidiano strumento di governo del terrore”.

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