23/04/2024 - 12:20

Gravi violazioni, governance Rai sta entrando a gamba tesa su scelte editoriali

Il capogruppo democratico nella commissione bicamerale di vigilanza Rai, Stefano Graziano, ha scritto alla presidente Barbara Floridia per chiedere di programmare rapidamente l’audizione della conduttrice Serena Bortone e del direttore approfondimento Rai, Paolo Corsini. Nella sua lettera Graziano ha espresso “preoccupazione per la mancata messa in onda del monologo di Scurati che conferma un'allarmante deriva autoritaria all'interno della Rai. Per questo -  ha sottolineato - c’è la necessità di condurre un'istruttoria approfondita su questo caso che è rappresentativo della politicizzazione dell’attuale governance di viale Mazzini che sta entrando a gamba tesa nei contenuti editoriali del servizio pubblico televisivo. Siamo davanti a gravi violazioni, la Commissione bicamerale di vigilanza deve avere tutti gli elementi per valutare. Questi reiterati comportamenti - ha concluso l’esponente democratico -  compromettono la ragione stessa dell’esistenza della Rai come servizio pubblico televisivo”.

23/04/2024 - 10:38

“Davanti all’arroganza, che è una vergogna, di un imprenditore che fattura decine di milioni di euro grazie al lavoro dei suoi operai e li insulta, addirittura attribuendo loro la colpa degli infortuni, anche la politica deve mobilitarsi. Per questo stiamo organizzando una delegazione del Pd Toscano che domani sfilerà aderendo alla manifestazione dei sindacati a Carrara. Le parole dell’imprenditore intervistato dalla trasmissione Report sono anche un oltraggio alla memoria di chi è morto nelle cave e su tutti i luoghi di lavoro”. Così Emiliano Fossi, deputato e segretario Pd Toscana, in merito alle parole di Alberto Franchi, amministratore delegato della Franchi Umberto Marmi, mandate in onda dal programma Report di Rai3 in un servizio legato agli incidenti nelle cave di Carrara.

23/04/2024 - 10:10

La legge della Rai va cambiata

“Il caso Scurati è uno scivolone pesantissimo che segnala una deriva autoritaria in Rai senza precedenti.
Non è che in passato non ci siano mai stati errori ma qui siamo passati ad una logica in cui l’occupazione prevale sull’impegno a fare servizio pubblico. Gli adii di tanti personaggi segnalano un clima in cui è diventato difficile lavorare. È un declino cui nessuno sembra porre rimedio. C’è un canone tagliato ed una carenza di investimenti che mette a rischio la trasformazione della Rai in Digital media company.
C’è un quadripolio dove prima c’era un duopolio. Proprio per questo l’occupazione non ha senso. Ricordo peraltro che chi occupa la rai in genere perde le elezioni…
L’attuale legge impone in rai un presidente di garanzia: servono i due terzi della commissione di vigilanza per eleggerlo. Ma il tema del presidente è relativo se poi non si pratica il vero pluralismo. E comunque la legge della Rai va cambiata”. Lo ha detto Stefano Graziano capogruppo pd in commissione di vigilanza sulla Rai a proposito del caso Scurati, in una intervista al Corriere della Sera.

“Noi chiediamo che venga fatta un’istruttoria senza sconti sul caso Scurati; mi pare che i ‘motivi editoriali’ della cancellazione di Scurati parlino da soli. È paradossale chiedere le dimissioni della Bortone che ha denunciato la censura”, ha commentato Graziano a proposito della richiesta di dimissioni di Serena Bortone da parte del capogruppo Fdi alla Camera Tommaso Foti.

21/04/2024 - 12:13

Che cosa spinga una donna a definire delitto un diritto che in Francia è in costituzione, resta un mistero. Di cui lei, la giornalista Incoronata Boccia risponderà alla sua coscienza, ma di cui devono rispondere anche i vertici Rai. Può ancora ricoprire il ruolo di vice direttrice del principale tg del Paese chi offende le donne e le leggi? C’è un problema nella più grande azienda culturale italiana che va dalla censura all’offesa delle leggi dello Stato. Vergognoso e inaccettabile.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

20/04/2024 - 18:54

“#Scurati siamo lieti che 200 anni dopo la #Meloni ha scoperto Talleyrand: niente eccessi di zelo”. Lo scrive Stefano Graziano capogruppo Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai su X.

20/04/2024 - 12:30

Censurare il 25 aprile è l’ennesima prova di un disegno di rimozione. L’Italia democratica è nata dalla lotta di Liberazione contro il nazifascismo. E qualcuno stava dalla parte sbagliata della storia. La Rai è di tutti e la censura è inaccettabile.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

20/04/2024 - 12:15

“Apprendiamo dalle pagine social della giornalista Serena Bortone che inspiegabilmente e senza alcun motivo è stato cancellato il monologo dello scrittore Antonio Scurati nel suo programma televisivo. Cosa sta succedendo in Rai? Cosa sta facendo il governo dentro l’azienda pubblica italiana della comunicazione radiotelevisiva? I vertici devono immediatamente chiarire. Non possiamo accettare delle ingerenze così gravi e soprattutto non motivate in alcuna maniera”. Lo dichiarano i parlamentari PD della commissione di vigilanza sulla Rai.

20/04/2024 - 12:15

"La Rai avrebbe cancellato, senza spiegazioni, il contratto per il monologo di Antonio Scurati sul 25 aprile che sarebbe dovuto andare in onda questa sera durante la trasmissione "Che Sarà" condotta da Serena Bortone. Lo apprendiamo da un coraggioso post della stessa conduttrice che racconta anche di non essere riuscita ad avere spiegazioni sull'accaduto.
L'ennesima vicenda che ha tutta l'aria di una censura di un intellettuale di grande spessore e su un tema identitario della storia di questo Paese come la Liberazione dal nazifascismo. Sappiamo bene che questa giornata crea non poche allergie, a destra, come le creano le voci autorevoli e libere tra cui quella di Scurati o di Roberto Saviano, a cui è stata annullata un'intera trasmissione. La Rai, tristemente trasformata in quella che ormai viene definita Tele Meloni, colpisce ancora. E colpisce al cuore della Repubblica antifascista. A Scurati e Bortone la mia solidarietà, ora la Rai chiarisca in commissione vigilanza. Noi, il 25 aprile, riempiremo le piazze". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

20/04/2024 - 11:52

“Il ‘prode’ Sangiuliano richiami all’ordine il vicepresidente dei deputati di Fdi che con le sue dichiarazioni su Antonio Scurati ha oltrepassato il limite e attaccato un autorevole scrittore italiano che Sangiuliano, quantomeno per il suo incarico pro tempore, dovrebbe difendere”.
Così i deputati democratici della commissione Cultura della Camera che sottolineano “e visto che il ministro ogni giorno cerca di teorizzare l’inclusività del pensiero culturale del governo Meloni, ci dica anche il suo parere su questa bella pensata della Rai di oscurare il monologo sul 25 aprile di Antonio Scurati. Abbiamo un serio problema in Rai dove ogni voce critica viene silenziata o allontanata dal servizio pubblico per poi essere sbeffeggiata dalla batteria della comunicazione governativa e dei suoi organi di di stampa”.

19/04/2024 - 12:56

“Cinque uomini in studio a discutere di aborto: la Rai ai tempi di Giorgia Meloni lascia che sia un parterre tutto maschile a discutere dei diritti delle donne. Quanto avvenuto nella trasmissioni di ieri sera di Porta a Porta è gravissimo. Porteremo in Commissione di vigilanza questa vicenda, bisogna fermare questo declino e contrastare la palese violazione dei principi della parità di genere”. Così i componenti del Pd della commissione bicamerale di vigilanza Rai.
“Sono venuti meno tutti i principi di parità di genere contenuti nel Contratto di Servizio Rai – sottolineano - Un fatto che mina alle basi la credibilità dell’azienda pubblica radiotelevisiva italiana. Meno di un anno fa la Presidente Rai Soldi si era impegnata con il progetto della Commissione europea ‘No women no panel” a garantire una rappresentazione paritaria nei talk e nei dibattiti pubblici. In meno di un anno dobbiamo registrare che alle promesse non sono seguiti i fatti, con l’aggravante – concludono - che l’argomento in discussione riguardava un diritto femminile, quello all’aborto”.

 

18/04/2024 - 17:40

“Occorre evitare il rischio che le amministrazioni comunali possano essere sanzionate in relazione all’apposizione del logo istituzionale sui manifesti di eventi istituzionali, come quello della Festa di Liberazione e di altre feste e ricorrenze nazionali. Bene ha fatto oggi l’Uncem, l’Unione nazionale comuni comunità enti montani, a segnalare al presidente dell’Agcom la preoccupazione di diversi sindaci che lamentano difficoltà in merito alle interpretazioni restrittive  relative all’applicazione  dell'art. 9 della legge del 22 febbraio 2000, che prevede il divieto per tutte le pubbliche amministrazioni, dalla data di convocazione dei comizi elettorali, di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni. Si tratta di un’interpretazione che potrebbe pregiudicare la posizione di tante amministrazioni comunali che non intendono utilizzare la celebrazione del 25 aprile, anniversario significativo nella storia italiana perché commemora la liberazione dell'Italia dal nazifascismo, con la fine dell'occupazione nazista e la caduta del fascismo, per fini propagandistici o come una forma di ingerenza rispetto alle elezioni europee e amministrative, prestando il fianco a possibili impugnative che costituirebbero un ulteriore aggravio economico e burocratico a carico delle amministrazioni comunali”.

Così i deputati democratici Vaccari, De Maria, Roggiani, Simiani, Merola, Fornaro, De Luca, Ghio, Peluffo, Casu, Gianassi, Manzi, Graziano, Ferrari, Bonafe’, che hanno presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno, Piantedosi.

16/04/2024 - 16:30

“Prosegue la sforbiciata meloniana a viale Mazzini. Oggi è la volta de ‘Il posto giusto’, il settimanale di approfondimento sui temi legati al mondo del lavoro. Una chiusura inspiegabile per un programma che, coerentemente alla missione del servizio pubblico, ha raccontato negli anni le opportunità, le sfide e gli strumenti necessari a garantire un mercato del lavoro equo e sicuro”. Così i componenti democratici nella commissione bicamerale di vigilanza Rai che presenteranno sul tema un’interrogazione parlamentare per conoscere direttamente dai vertici Rai le motivazioni di questa decisione.

15/04/2024 - 16:55

“Cali di ascolti, programmi flop, share sotto lo zero, nomine all’insegna dell’amichettismo e un progressivo allontanamento di tanti artisti e giornalisti da viale Mazzini. Sempre più megafono del governo e sempre meno servizio pubblico. È la peggiore gestione Rai da sempre” così il capogruppo democratico in commissione bicamerale di vigilanza Rai, Stefano Graziano.

13/04/2024 - 19:16

"In Piazza a Roma insieme a Filippo Sensi al fianco dei #russiliberi per manifestare per la liberazione di Antonina Favorskaja, giornalista di SotaVision che ha coperto il processo di Navalny fino alla fine e ora è in carcere, e insieme a lei quella di tutti i dissidenti, attivisti e politici che il regime di Putin ha imprigionato solo perché hanno protestato contro di lui o contro la guerra che sta massacrando il popolo ucraino. Perché chi manifesta per la libertà non deve mai essere lasciato solo”. Lo scrive su X il deputato dem Andrea Casu, della presidenza del Gruppo Pd.

12/04/2024 - 13:38

“Il voto del consiglio dell’Agcom conferma che la legge sulla par condicio è chiara e non possono essere previste corsie preferenziali per la maggioranza e il governo”. Così il capogruppo democratico nella commissione di vigilanza Rai, Stefano Graziano, “plaude” alla decisione presa oggi dall’Autorità garante delle comunicazioni. “Come abbiamo ribadito in vigilanza – continua Graziano - gli emendamenti approvati erano un modo subdolo per mascherare come istituzionali interventi politici determinando un vantaggio oggettivo alla maggioranza a scapito delle opposizioni. Il voto di oggi, che ci auguriamo non diventi adesso oggetto di polemiche strumentali, mette una pietra tombale su quel maldestro tentativo e rimette ordine su una normativa fondamentale per garantire equilibrio e imparzialità durante la campagna elettorale”.

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