17/07/2023 - 16:48

Presenteremo interrogazione Pd in commissione di Vigilanza

 

“Non riteniamo sufficienti i provvedimenti disciplinari annunciati dalla Rai dopo le squallide battute sessiste e razziste sentite durante la telecronaca dei mondiali di tuffi. Presenteremo un’interrogazione in commissione di Vigilanza Rai per cercare di capire, oltre alla responsabilità individuale degli infelici protagonisti di questa squallida storia, come sia possibile che queste cose succedano. È incredibile, non ho altre parole.”

Così il deputato democratico Mauro Berruto, responsabile Sport del Pd.

17/07/2023 - 14:50

Dichiarazione on. Bakkali Ouidad, deputata Pd

Mentre eravamo in piazza al fianco delle donne che chiedono giustizia e condannano le assurde sentenze di questi giorni che colpevolizzano le donne, come nel caso di Carol Maltesi o derubricano a questione di tempo e di secondi le molestie subite da una studentessa, il servizio pubblico offre il peggior contributo possibile e alimenta quella cultura patriarcale e misogino dove le radici di tutto questo affondano.
Oltre a questo non mancano nemmeno razzismo, stereotipi e bodyshaming.
La Rai dovrebbe contribuire a migliorare la cultura del nostro Paese, promuovere il rispetto delle persone, della convivenza civile del pluralismo sociale e culturale tenendo conto dell’articolazione complessa delle nostre comunità in termini di genere, generazioni, culture plurali, diversità religiosa e contrastare ogni tipo di violenza.
In pochi minuti invece si è concentrato il peggio in termini di toni, linguaggio e volgarità.
In vigilanza Rai chiederemo chiarimenti e depositeremo un’interrogazione.
 

17/07/2023 - 13:18

“Apprendiamo a mezzo stampa di commenti razzisti e sessisti da parte di alcuni cronisti Rai durante la telecronaca della finale dei Mondiali femminili di tuffi.
La Rai chiarisca immediatamente l’accaduto. Chiediamo, in caso di accertamento dei fatti, che per i suddetti telecronisti si prendano provvedimenti esemplari.
Basta con commenti sessisti e razzisti, troppi sono diventati gli episodi”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai.

14/07/2023 - 19:06

“L’autonomia differenziata spacca il Paese in due e aumenta le disuguaglianze tra Nord e Sud e tra  ricchi e poveri. Prima di tutto occorrerebbe definire i livelli essenziali delle prestazioni, i cosiddetti Lep, e il fondo di perequazione, poi approvare una legge in Parlamento. Se, invece, questa riforma viene attuata così, le regioni e i comuni del Mezzogiorno non saranno in grado di offrire servizi ai cittadini sulle politiche sociali, la sanità e i trasporti, solo per fare alcuni esempi lampanti”.

Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Vigilanza Rai, a margine dell’iniziativa sull’autonomia differenziata promossa a Napoli dal Partito Democratico.

14/07/2023 - 12:10

"A Giorgia Meloni, che rivendica una fantomatica 'luce verde' della Commissione europea alla creazione di una Zona Economica Speciale unica per le Regioni del Sud Italia, vorrei ricordare che il suo Governo sta colpevolmente ritardando da mesi l'istituzione della Zona Logistica semplificata della Toscana". Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

"La Regione Toscana ha da tempo individuato l'area e per mettere in sinergia i porti di Livorno, Piombino, Marina di Carrara e Portoferraio, gli interporti di Guasticce e Prato oltre all’aeroporto di Pisa, basterebbe infatti solo un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri mai emanato. Chiediamo alla Premier di fare meno annunci effetto e di occuparsi realmente dello sviluppo dei territori", conclude Marco Simiani.

11/07/2023 - 20:38

“Le notizie che apprendiamo sul comportamento del direttore di Rainews Paolo Petrecca preoccupano per più motivi. Da una parte sembra esserci il mancato rispetto del lavoro giornalistico e quindi della libertà di stampa, particolarmente grave per una testata del servizio pubblico, dall’altra ne emerge anche un atteggiamento antisindacale senza rispetto per le richieste del Cdr. Non sono nuove, inoltre, le scelte in favore del centrodestra, come quella di mandare in diretta il comizio dei leader durante la campagna elettorale delle amministrative. E oggi si aggiungono le accuse di scarso equilibrio nelle trasmissioni di approfondimento. Ci chiediamo se questi comportamenti siano compatibili con la direzione di una testata come Rainews”. Così in una nota i componenti del Pd della commissione di Vigilanza rai

11/07/2023 - 09:20

“Ci rivolgiamo alle consigliere e ai consiglieri d’amministrazione della Rai che si riuniscono questa mattina, alla Presidente, all’amministratore delegato di viale Mazzini: per il bene del servizio pubblico l’editorialista di Libero, Filippo Facci, non può condurre un programma su Rai Due. Per aver colpevolizzato una donna che ha denunciato di essere stata violentata ma anche per il suo curriculum pieno di inciampi ed esternazioni sessiste. Si è scoperto anche che era stato sospeso dall’Ordine dei Giornalisti per razzismo contro l’Islam e dopo l’intervista di stamattina alla stampa nn ci sono o più dubbi. L’autorevolezza e la credibilità del servizio pubblico sono più importanti di un contratto a Filippo Facci”. Lo dichiarano in una nota congiunta Sandro Ruotolo della segreteria del Partito Democratico e Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai.

10/07/2023 - 13:52

"Chiediamo alla Dirigenza RAI, alla luce delle dichiarazioni sessiste e discriminatorie a mezzo stampa del giornalista Filippo Facci, se ritenga ancora opportuno affidare una trasmissione televisiva al giornalista in questione, il cui comportamento è in aperta violazione e negazione delle responsabilità e dei compiti  propri del servizio pubblico radiotelevisivo. Chiediamo inoltre se non sia opportuno interrompere ogni forma contrattuale e di collaborazione con Facci". E' quanto chiedono i parlamentari Pd Graziano, Bakkali, Furlan, Nicita, Peluffo, Stumpo, Verducci della commissione di Vigilanza sulla Rai in una interrogazione all'amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio.
"Il caso di cronaca che vede coinvolto il figlio del Presidente del Senato La Russa per presunta violenza sessuale ai danni di una ragazza ha suscitato oggettivo sconcerto proprio per le argomentazioni utilizzate dal giornalista a difesa del ragazzo; frasi e argomentazioni discriminatorie nei confronti di una ragazza, già presunta vittima di stupro. Ancor più grave è che lo spazio dedicato al giornalista sarebbe la striscia quotidiana di 5 minuti prima del tg2 delle ore 13", spiegano i parlamentari.
"Il profilo del giornalista non è nuovo ad azioni e considerazioni che vanno ben oltre la provocazione intellettuale e che lo rendono non compatibile con il servizio pubblico, per questo chiediamo un intervento urgente della dirigenza Rai", concludono i parlamentari dem.

09/07/2023 - 17:49

«La ragazza ha lamentato che “la mia infanzia è stata rubata”. Per quella cifra [un miliardo di dollari di risarcimento per lo stupro subito] è lecito chiedersi quanti si farebbero derubare dell’infanzia, non una, ma anche due, tre volte…» Filippo #Facci, 2018.

«Risulterà che una ragazza di 22 anni era indubbiamente fatta di cocaina prima di essere fatta anche da Leonardo Apache La Russa…» Filippo Facci, 2023.

Passano gli anni, ma non passa il disprezzo di Facci per il genere femminile, reiterato nel tempo in svariate occasioni. Evidentemente, incolpare le vittime di stupro ed essere misogini sono diventati precondizioni per ottenere la conduzione di una striscia quotidiana su Rai2.

Vergogna assoluta per chi ha sostenuto questa scelta. Per Giorgia #Meloni, prima donna Presidente del Consiglio, va tutto bene? Come per le inqualificabili esternazioni del sottosegretario #Sgarbi, anche qui nulla da dire?“. Lo scrive su twitter la deputata del Pd, Laura Boldrini.

05/07/2023 - 13:24

“Esprimiamo massima solidarietà al giornalista e agli operatori Rai aggrediti a Lampedusa. Ancora una volta si è impedito che il servizio pubblico svolgesse le sue funzioni di informazione ai cittadini. Ringraziamo l’Arma dei Carabinieri per il tempestivo intervento e chiediamo che venga sempre fatta luce e chiarezza su simili atti criminali perché danneggiano non solo i nostri giornalisti ed operatori ma tutta l’informazione, tutti i cittadini che hanno il diritto ad essere informati. Lavoreremo in Parlamento affinché venga fatta chiarezza e porremo in essere tutti gli strumenti possibili per evitare che avvenga in futuro”. Lo dichiarano in una nota i componenti Pd della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai.

04/07/2023 - 17:41

Tweet di Laura Boldrini, deputata Pd

Sono intervenuta nell’aula della Camera dei deputati e, insieme ad altre colleghe e ad altri colleghi, ho chiesto al #Governo di prendere posizione su quanto sta avvenendo in questi giorni in #Palestina e in #Israele. Il campo profughi di #Jenin, nella Cisgiordania illegalmente occupata dall’esercito israeliano, è stato sottoposto a un violento raid militare che ha provocato tra la popolazione palestinese 10 morti, tutti tra i 16 e i 23 anni, centinaia di feriti e 3000 persone costrette a lasciare le loro abitazioni. Oggi, con un atto di vendetta elogiato da #Hamas, a Tel Aviv un palestinese di Hebron ha scagliato la propria automobile contro civili, alcuni dei quali sono stati feriti gravemente. La spirale di violenza non si ferma, e il Governo di destra guidato da #Netanyahu provoca ulteriore tensione annunciando la costruzione di 5000 nuove case per i coloni israeliani sui territori palestinesi, una decisione che il Segretario generale dell’#Onu, Guterres, ha definito una «flagrante violazione del diritto internazionale». Fino a quando perdureranno le occupazioni illegali della #Cisgiordania non vi sarà sicurezza né per gli israeliani né per i palestinesi. Di fronte a tutto questo il Governo italiano tace e rinuncia così a dare un contributo per la pace e la giustizia. Un silenzio deplorevole e non più sopportabile per un Paese che nella sua storia ha sempre cercato di promuovere ogni occasione di dialogo tra israeliani e palestinesi, per favorire una prospettiva fondata sulla convivenza di due popoli e due Stati.

04/07/2023 - 11:27

Il deputato del Partito Democratico ha presentato un’interrogazione al Ministero del Lavoro sull’azienda di Terranuova Bracciolini: “Con quale coraggio il Cda chiede ai lavoratori di tornare al lavoro senza la certezza dello stipendio?”

 “La vertenza della Fimer di Terranuova Bracciolini è un caso nazionale. Perché allora dal Governo Meloni non è ancora arrivata nessuna risposta alla nostra interrogazione?”.

A chiederlo è Emiliano Fossi, deputato Pd e componente della Commissione Lavoro, che lo scorso 29 aprile ha sollecitato con una interrogarzione il Governo a prendere posizione per salvaguardare lavoratori e assicurare la continuità del sito produttivo.

“In ballo ci sono centinaia di posti di lavoro e il destino di molte famiglie, ma al Governo sembra non interessare questa vertenza. Eppure Meloni e i suoi ministri non perdono l’occasione per ribadire la necessità di una produzione nazionale di impianti legati alla green economy. La Regione Toscana - ricorda Fossi - è in prima fila accanto ai lavoratori ed è in attesa che l’azienda compia i passi del nuovo concordato preventivo, perché il Governo non fa la propria parte?”.

“Gli operai - dice Fossi, che è anche segretario del Pd toscano - dovranno intanto attendere sino al 21 agosto, data stabilita dal Tribunale di Milano che ha accolto la richiesta del Cda: altri due mesi di tempo per formulare la proposta di concordato preventivo. Nonostante questo, con quale coraggio il Cda chiede ai 400 lavoratori di tornare al loro posto, senza la certezza dello stipendio?”.

03/07/2023 - 16:21

In Rai è sempre più monocolore e il pluralismo informativo, dovuto in una televisione pubblica, è piegato alle esigenze dei nuovi padroni del vapore. Ora  ad andarsene c'è pure Bianca Berlinguer.  Una uscita che attesta, al pari di quelle che le hanno precedute, che in Rai vi è l'occupazione sistematica della destra che decide programmi e firma contratti sulla base della fedeltà e non certo del merito. Una deriva vergognosa che va contrastata e che richiama alla responsabilità di azione tutte quelle forze che si richiamano ai valori della libera informazione.

Così Stefano Vaccari, deputato del Pd.

30/06/2023 - 17:15

“Dopo le ultime sparate, abbiamo la certezza che Salvini non ha capito proprio nulla del MES e del senso di questo strumento.”
Così Ubaldo Pagano, Capogruppo PD in Commissione Bilancio a Montecitorio, commenta le dichiarazioni del Ministro delle Infrastrutture in cui si dice "felice se ci espellessero e restituissero soldi".
“A prescindere dall’utilità del meccanismo europeo di stabilità, Matteo Salvini continua a bersagliare l’Europa per nascondere i disastri che questo Governo sta compiendo tra i confini nazionali. L’UE, tanto per rinfrescare la memoria del Ministro, è quella che sta dando all’Italia più di 200 miliardi di euro che questo Governo si sta dimostrando incapace di spendere. L’Europa è quella che per 10 anni ha acquistato i nostri titoli di Stato quando nessuno voleva comprarli, salvandoci dal default.”
“Speravo che dopo il Papete, Salvini - conclude Pagano - avesse imparato la lezione. E invece dobbiamo supporre che ha gravi difficoltà a sopportare il caldo estivo. Lui e la Meloni continuano a sbraitare, isolando il nostro Paese. Quello che non capiscono è che il nostro debito pubblico ci mette in una posizione di grave debolezza e l’isolamento può essere la miccia di conseguenze incalcolabili per la nostra economia.”

29/06/2023 - 18:15

“In linea generale, voteremo a favore delle missioni internazionali, incluse le nuove missioni. Tra queste vorrei menzionare in particolare il nostro fermo sostegno alla missione europea per l’addestramento delle truppe ucraine: è anche così che aiutiamo quel paese a contrastare l’invasione di Putin. Ci distingueremo su una sola missione, quella bilaterale di supporto alla guardia costiera libica, su cui voteremo contro. Ho chiesto la parola per motivare le ragioni del nostro voto in particolare su questo ultimo punto contrario. La Libia di oggi non è la Libia del 2016. Allora si pensava che si potesse evitare il collasso dello Stato libico e l’Italia era fortemente impegnata prima di tutto nel tenere la Libia unita e stabile con iniziative quotidiane dei membri del governo: visite, incontri, promozione di iniziative diplomatiche e politiche. Oggi quella situazione di instabilità e fragilità delle istituzioni è diventata cronica. In Libia si sono insediate la Turchia e la Russia. Sono emerse notizie atroci sulla situazione dei diritti umani nei campi libici.

E’ diventato evidente che in queste condizioni una piccola missione bilaterale di supporto alla guardia costiera libica non è uno strumento in grado di condizionare le istituzioni libiche e impegnarle a contrastare il traffico dei migranti e promuovere i diritti umani. Tutto l’opposto. Per questo pensiamo che si debba fermare quella missione e agire in modo diverso.

Restano però validi i principi che animavano le azioni dei governi Renzi Gentiloni: le persone in mare vanno salvate. I trafficanti vanno puniti. L’Europa va coinvolta e responsabilizzata. Bisogna avere un rapporto con i paesi di provenienza e di transito dei migranti perché senza di loro è impossibile gestire le migrazioni.

Sulla base di quei principi di azione, oggi serve lanciare un’altra iniziativa: coinvolgere l’Unione europea nella stabilizzazione del quadro libico e le Nazioni Unite nella gestione dei migranti in Libia, chiudendo i campi e gestendo i migranti in modo umano e sostenibile. Questo chiediamo al governo”.

Lo ha detto la deputata democratica Lia Quartapelle, vice presidente della commissione Esteri, nella dichiarazione di voto in Aula

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