Siamo vicini e rivolgiamo a Corrado Zunino un augurio di pronta guarigione e un sentito grazie per il suo prezioso lavoro di giornalista dal fronte che, insieme ai suoi colleghi, ci racconta ogni giorno il dramma della guerra in Ucraina. Siamo addolorati per la morte del suo collaboratore, Bogdan Bitik, che insieme a Zunino è stato colpito da un agguato di cecchini russi a Kherson.
L’atteggiamento di fratelli d’Italia nei confronti di Lucia Annunziata è insopportabile. Ricordo che l’art. 21 è scolpito nella costituzione e Annunziata svolte da anni al meglio il suo lavoro. A lei e alla redazione di Mezz’ora tutta la mia solidarietà . Così Stefano Graziano , capogruppo Pd in vigilanza Rai
Dichiarazione di Stefano Graziano, capogruppo Pd commissione Difesa della Camera
Voglio esprimere tutta la mia solidarietà alla troupe Rai del Lazio che oggi a Ostia , mentre stava raccontando l’occupazione abusiva di una una casa popolare da parte di un componente la famiglia Spada, è stata vergognosamente minacciata con lancio di oggetti da persone non identificate . Ammirevole il comportamento della troupe che nonostante la vile intimidazione ha svolto fino in fondo il proprio lavoro.
“Dopo l’approvazione del bilancio, ci aspettiamo che la Rai possa svolgere la sua azione senza ritardi o addirittura blocchi. Esiste un cda nel pieno delle sue funzioni, e la dirigenza di un’azienda come la Rai non può conoscere soste e in questo, come in altri casi, lo spoil system non deve essere una regola. La maggiore impresa culturale del Paese deve essere in ogni momento nelle condizioni di svolgere la sua funzione e di programmare al meglio la sua attività. Si faccia finalmente il piano industriale e si firmi il contratto di servizio per dare stabilità all’azienda, al persole che ogni giorno si impegna dedizione. Fondamentale inoltre, visti i recenti dati dell’Osservatorio di Pavia, garantire il pluralismo del servizio pubblico”. Lo dichiara il capogruppo democratico in commissione di Vigilanza Rai Stefano Graziano.
“La conferenza per la ricostruzione Italia-Ucraina del prossimo 26 aprile organizzata d Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sarà un momento importante per ribadire la solidarietà del nostro paese nei confronti dell’Ucraina aggredita dalla Russia e per impegnarsi in iniziative concrete di ricostruzione.
Il governo finora non ha invitato le decine di ONG impegnate dai primi giorni della guerra in Ucraina in tantissime iniziative di solidarietà e gemellaggi dal basso. Per ricostruire c’è bisogno anche del patrimonio di solidarietà e cooperazione, esperienze di cui il mondo delle ONG, del volontariato e della società civile è ricco”. Lo dichiara la deputata democratica Lia Quartapelle, vice presidente della commissione Esteri.
“In queste ore stanno circolando indiscrezioni di ipotesi di individuazione, da parte del governo, di siti in Toscana in cui aprire nuovi CPR. Si parla di Coltano, nel pisano, e Pescia, in provincia di Pistoia. Se confermata siamo di fronte ad una scelta del governo Meloni grave e sbagliata. I CPR non sono assolutamente una soluzione, non servono per “contrastare la criminalità“. Nei CPR ci finiscono, infatti, tutti quelli che semplicemente non hanno un permesso di soggiorno in tasca. Da sempre denunciamo il fatto che l’irregolarità non ha nulla a che fare con la criminalità: a causa della legge Bossi-fini molti cittadini stranieri, ad esempio, diventano irregolari solo perché hanno perso il lavoro. Può essere irregolare una badante, un operaio o un bracciante agricolo. Per questi motivi il Consiglio regionale della Toscana ha giustamente e prontamente respinto a maggioranza una mozione a favore di un Cpr. Il governo se ne faccia una ragione, in Toscana non c’è più spazio per nuovi Centri di permanenza e rimpatri. I Centri per il Rimpatrio non servono a garantire sicurezza a nessuno ma solo a calpestare diritti e dignità delle persone e per questo ci opporremo con tutte le nostre forze”. Lo dichiara in una nota Marco Furfaro, deputato pistoiese del Partito Democratico e capogruppo in commissione affari sociali.
Dichiarazione deputati Pd Commissione Lavoro Camera
I componenti Pd della Commissione lavoro della Camera Chiara Gribaudo, Emiliano Fossi, Mauro Laus, Marco Sarracino, Arturo Scotto e la deputata Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del Partito Democratico di Milano, esprimono “profondo cordoglio per la morte di due operai avvenuta questa mattina a Noverasco di Opera e la massima vicinanza al terzo lavoratore rimasto ferito gravemente”. “Gli infortuni sul luogo di lavoro e le morti bianche – proseguono gli esponenti Pd - costituiscono un fenomeno inaccettabile per una società avanzata che voglia davvero essere civile e democratica. Per questa ragione in commissione lavoro abbiamo appena approvato - su proposta della Capogruppo Pd Gribaudo prima firmataria - l'istituzione di una Commissione di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il numero di vittime che ogni giorno si registrano nel Paese e i fenomeni di sfruttamento, ancora presenti, non possono essere ignorati”. “L'istituzione di una commissione – concludono i deputati dem - consentirà non solo per accertare il livello di applicazione delle norme antinfortunistiche, ma soprattutto di individuare nuove misure e politiche di prevenzione, attraverso il coinvolgimento delle parti sociali, per rafforzare la cultura della sicurezza in ambito lavorativo”.
“Silvio Berlusconi è stato il primo a introdurre il bipolarismo in Italia a livello nazionale. Ma anche a inaugurare la lunga stagione del populismo. Con la sua figura ha cambiato la Repubblica in parte in meglio, in buona parte in peggio. Adesso gli rivolgiamo tutti l’augurio di una pronta guarigione e di tornare in pista”. Lo ha dichiarato a RaiNews24 il deputato del Partito Democrat
“Buon lavoro alla presidente e a tutto l’ufficio di presidenza”
“Oggi in commissione di Vigilanza si è concluso un importante lavoro che dà finalmente avvio ai lavori. Per quanto ci riguarda, siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto e auguriamo alla presidente e a tutto l’ufficio di presidenza gli auguri di buon lavoro. Il nostro impegno per garantire equilibrio dell’informazione e indipendenza del servizio pubblico sarà determinato e costante, convinti che questo debba essere il ruolo della commissione e di tutti i suoi componenti”.
Lo dichiara il capogruppo democratico in commissione di Vigilanza Rai Stefano Graziano.
“Buon lavoro alla presidente e a tutto l’ufficio di presidenza”
“Oggi in commissione di Vigilanza si è concluso un importante lavoro che dà finalmente avvio ai lavori. Per quanto ci riguarda, siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto e auguriamo alla presidente e a tutto l’ufficio di presidenza gli auguri di buon lavoro. Il nostro impegno per garantire equilibrio dell’informazione e indipendenza del servizio pubblico sarà determinato e costante, convinti che questo debba essere il ruolo della commissione e di tutti i suoi componenti”.
Lo dichiara il capogruppo democratico in commissione di Vigilanza Rai Stefano Graziano.
Il deputato del Partito democratico presenterà un’interrogazione.
“Oltre 15mila i lavoratori toscani in ansia. La Regione è impegnata su tutti i fronti, l’esecutivo che fa?” “Presenterò alla Camera un dossier sul lavoro e sulle crisi aziendali in Toscana per chiedere come il Governo intende affrontare questa emergenza”.
Ad annunciarlo è Emiliano Fossi, deputato del Pd e membro della commissione Lavoro.
“Oltre 15mila lavoratori toscani sono coinvolti in uno stato di crisi aziendale - ricorda Fossi - Da Firenze a Grosseto, da Massa a Livorno, passando da Siena, Arezzo e Pistoia, c’è una striscia di crisi industriali che coinvolge quasi tutti i territori della Toscana”.
“Ci sono - continua Fossi - crisi lunghe anni come quella delle acciaierie di Piombino-Jsw 1.800 dipendenti (oltre alle centinaia di lavoratori impiegati nell’indotto), o più recenti come quella della Giga grandi cucine di Scandicci. Le vertenze diventate un simbolo come quella dell’ex Gkn di Campi Bisenzio, fabbrica dove fino a due anni fa si producevano semiassi e dove adesso 420 operai hanno portato all’attenzione nazionale quelle che sono le conseguenze delle delocalizzazioni. L’ultima crisi avviata pochi giorni fa è quella alla Pay Care di Siena, un tavolo della Regione cercherà di dare risposte al futuro del call center del gruppo Comdata e ai suoi 60 addetti. In Valdarno è a forte rischio la produzione dell’Industria vetraria valdarnese (Ivv) con i suoi 75 addetti, nel grossetano è deflagrata la vertenza della Venator di Scarlino con 250 lavoratori diretti e più 250 tra appalti e indotto, a Pontassieve sono in ansia i 30 addetti della Moggi smaltimenti. Sul tavolo dell’unità di crisi della Regione ci sono anche le vertenze della Giorgio Armani retail srl di Leccio, quella della Sanac di Massa, della Mt logistica di Livorno, dell’Agrolab di Carrara e delle terme di Montecatini”.
“Altra grande questione - dice Fossi - è quella della reindustrializzazione dei siti in dismissione. Ci sono alcuni esempi che offrono speranze come il protocollo per Testicementi a Greve, dove la proprietà ha messo a disposizione il sito, Alival a Ponte Buggianese dove l’azienda che chiude si impegnerà a sostenere la reindustrializzazione del sito, e ancora il caso di Geko a Massa, dove una nuova impresa subentrerà nel sito produttivo reindustrializzandolo”.
“In tutte queste partite - conclude Fossi - la Regione Toscana, con il consigliere del presidente Giani Valerio Fabiani, sta giocando un ruolo. Il Governo dov’è? Cosa intende fare?”
Se c'è un'urgenza, a proposito del Superbonus è quella di risolvere con certezza il tema dei crediti incagliati. Dopo giorni e giorni passati dal ministro Giorgetti a dire che si stava lavorando alla soluzione, con dichiarazioni di esponenti della destra sullo strumento degli F24, dopo tante rassicurazioni, il decreto non contiene nulla sui crediti incagliati. Si affida il tema a una soluzione extraparlamentare. Quindi il governo Meloni ha creato aspettative, ha infranto la fiducia dei cittadini che si erano fidati di una legge vigente, l'ha bloccata senza risolvere l'urgenza dell'urgenza, rinviandola a una cosiddetta “piattaforma” privatistica che non richiederebbe un intervento legislativo, per la quale ci vorranno molti mesi perché sia operativa. Noi diciamo oggi qui con chiarezza che non accetteremo la pratica dei debiti fuori bilancio.
In verità questo decreto inadeguato e iniquo non nasce per la paura di un buco di bilancio che non c'è e che non è dimostrabile, ma per la necessità del governo di avere margini nel 2023 per le proprie politiche, scelta legittima, ma che andrebbe dichiarata. L'urgenza del blocco sancita dal decreto non è dunque la salvaguardia dei conti pubblici. Se non fosse così, come sarebbe credibile che un governo che a fine dicembre approva una legge di bilancio, a febbraio scopra un'emergenza pochi giorni dopo le elezioni regionali? Noi abbiamo detto e ribadiamo che anche nella prospettiva di attuare la direttiva europea sulle case Green va riorganizzato, riformato e razionalizzato il sistema degli incentivi in edilizia per renderlo sostenibile dal punto di vista economico, perché non bastano incentivi per le detrazioni, ma occorre un fondo nazionale ed europeo mirato all’efficientamento energetico e antisismico. Bisogna avere fiducia nell'Ue per risolvere i nostri problemi anche sul tema della casa, ma il governo Meloni è incagliato in una direzione contraria all’Europa e perciò ai nostri interessi nazionali.
Così il capogruppo Pd in commissione Finanze Virginio Merola, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto sulla fiducia.
"Dopo l’informazione Rai, la giustizia, gli artisti di Sanremo e la Guardia Costiera, ora la destra vorrebbe tentare di mettere il bavaglio anche all’Anac, considerata colpevole di aver espresso critiche, attraverso il presidente Giuseppe Busia, al codice degli appalti del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Anac che ha quale missione principale quella di prevenire la corruzione, promuovere la trasparenza e la cultura della legalità. Di tutto questo ha timore la destra? Dietro il paravento della velocizzazione ci sono altri interessi da tutelare? Perché si vuole rendere il sistema degli appalti pubblici più vulnerabile? I primi atti di questo governo confermano che la strada scelta è ben altra rispetto al rigore e al rispetto delle norme, per buona pace degli appetiti della criminalità organizzata. Per questo abbiamo aderito alla manifestazione del primo aprile promossa dalla Cgil decidendo di stare al fianco delle parti sociali e dei sindacati per chiedere che sul codice degli appalti, come sul Superbonus, questo governo risolva i problemi che ha creato". Lo afferma in una nota il deputato dem Silvio Lai, della commissione Bilancio.
L’Inps comunica che sono crollate le domande per il reddito di cittadinanza, la Destra è riuscita nell’intento di spaventare gli italiani. Adesso, però, il Governo deve dirci come affronterà il tema dell’impoverimento del Paese”.
A dirlo è Emiliano Fossi, deputato del Partito Democratico e membro della commissione Lavoro della Camera, alla luce dei dati forniti dall’Istituto nazionale di previdenza sociale, secondo cui le famiglie che hanno ricevuto l’assegno a febbraio sono diminuite ad un milione toccando il livello minimo da ottobre 2020. La spesa nel mese di febbraio è stata di 576,3 milioni, in calo dai 657,8 di gennaio.
“Secondo quanto emerge dalle tabelle dell’Osservatorio Inps - dice Fossi - le domande arrivate nei primi due mesi hanno registrato un drastico calo del 65,23%. Il sussidio viene erogato prevalentemente nel Mezzogiorno dove risiede il 67% delle famiglie beneficiarie della misura. La stretta del governo spaventa le persone ma il tema povertà rimane, anzi si acuisce. Già lo scorso dicembre Bankitalia aveva avvertito che lo stop al reddito avrebbe creato 1 milione di poveri in più”.
“Malgrado alcune criticità - dice Fossi - il reddito di cittadinanza si è rivelato estremamente utile per conseguire il miglioramento del welfare, per limitare gli effetti negativi della pandemia permettendo alle famiglie più fragili di sopportare il calo di reddito. Ma l’utilità si è estesa anche a causa del recente shock inflazionistico che ha colpito il Paese permettendo di reggere il potere d’acquisto dei cittadini in un momento così critico. Limitare l’accesso al reddito di cittadinanza può essere utile soltanto se la misura viene migliorata e resa più efficace, ma serve comunque creare lavoro altrimenti ci saranno soltanto molti più poveri. E l’aumento della povertà ha un effetto a catena sull’intera economia”.
“Il Pd voterà convintamente a favore di questo Dl che proroga fino al prossimo 31 Dicembre le misure di assistenza e di accoglienza nei confronti delle persone che hanno dovuto lasciare l’Ucraina sconvolta da una guerra che dura ormai da più di un anno”. Così Laura Boldrini nella dichiarazione di voto per conto del gruppo Pd al Decreto legge in materia di protezione per i profughi ucraini. “La maggior parte di coloro che è giunta in Italia, circa 170 mila, ha trovato accoglienza da privati, soprattutto amici e parenti – ha proseguito Boldrini- aggiungendo che “altri sono andati nei Centri per l’accoglienza straordinaria (Cas), nel Sistema di accoglienza e integrazione (Sai) e negli alberghi. Chi ha scelto di non rientrare nel circuito pubblico di accoglienza ha ricevuto un contributo annuo una tantum di 900 euro, 75 euro al mese. Davvero poca cosa”. Per Boldrini occorre però riconoscere che “il nostro Paese ha dato una buona prova di sé e ha dimostrato che accogliere chi è costretto a fuggire da guerre e da persecuzioni non è solo giusto ma anche possibile e che l’Italia può farcela senza grandi problemi”. “La guerra in Ucraina – ha rimarcato l’esponente Dem- non accenna a finire. Emergono, al contrario, notizie inquietanti come quella secondo la quale il Regno Unito fornirebbe all’esercito ucraino munizioni all’uranio impoverito o quella della dislocazione di armi nucleari in Bielorussia annunciata da Putin. Due notizie che hanno prodotto una forte preoccupazione anche tra i nostri concittadini. Ma nei giorni scorsi – ha concluso Boldrini- ha iniziato a muoversi l’Unione Europea con un’azione diplomatica volta ad esplorare la strada per giungere finalmente ad una pace giusta. Sarebbe bene che il Governo italiano sostenesse con forza questo tentativo europeo. Noi del Pd voteremo a favore di questo decreto anche perché c’è ancora bisogno di solidarietà concreta nei confronti dei cittadini ucraini che sono venuti o che verranno in Italia per mettere sé stessi e le loro famiglie al riparo dalla guerra. E la solidarietà è un dovere inderogabile, come dice la nostra Costituzione”.