“Il sindaco di Marcon (Venezia) Matteo Romanello, ne ha fatta un’altra delle sue: dopo aver negato l’intitolazione di una scuola alla partigiana Tina Anselmi, ora nega il patrocinio alla proiezione di ‘Roma città aperta’, uno dei capolavori della cinematografia italiana. Romanello deve avere una vera e propria allergia per tutto ciò che riguarda la Resistenza, grazie alla quale, lo ricordo, è nata l’Italia libera e democratica. Invito il sindaco a rivedere la decisione e a smetterla di usare ideologicamente le sue funzioni. Si metta sul serio a servizio della propria comunità, che non è fatta solo da quelli che condividono il suo stesso ristretto campo ideologico". Lo dichiara la deputata dem Rachele Scarpa.
“Oggi in Italia circa 3 milioni di persone sono affette da disturbi del comportamento alimentare (Dca) e tra queste il 30% risulta essere under 14. La politica non può far finta di non vedere questa emergenza che coinvolge in primis le studentesse e gli studenti che arrivano persino a togliersi la vita per non aver dato esami universitari o assumono costantemente medicinali per gestire attacchi di panico e ansia. E’ un malessere diffuso tra giovani e giovanissimi ed è una cosa molto seria, è arrivato il momento mobilitarsi, intervenire con misure come lo psicologo di base per rivendicare il diritto al benessere psicologico e alla salute mentale. I ragazzi e le ragazze che hanno organizzato questa bellissima manifestazione dimostrano di esserne totalmente consapevoli. Ora tocca alla politica intervenire”.
Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo Pd commissione Affari sociali alla Camera, a margine della manifestazione ‘Ci meritiamo di stare bene. Cambiamo scuola e università’ organizzata, davanti al ministero della Salute, dalla Rete degli studenti medi del Lazio
Dichiarazione Piero De Luca, vice capogruppo Pd Camera
“Oggi in Assemblea nazionale si respira un clima di grande energia e passione. Il Pd è vivo, unito e determinato. Con Elly Schlein segretaria nazionale e Stefano Bonaccini presidente dell'Assemblea, rilanciamo insieme la nostra comunità puntando sul lavoro, sulla sanità, sulla scuola, sulla difesa dell'ambiente e dei diritti. Insieme per costruire un'alternativa a questa destra di Governo pericolosa e inadeguata. E tornare con forza ad essere protagonisti nel rilancio del Paese”. Così Piero De Luca, vice capogruppo alla Camera del Partito Democratico.
Presentata Pdl per integrare educazione civica
“Oggi ho depositato una proposta di legge sull’istituzione dell’insegnamento nelle scuole della ‘storia dello sport’ come parte integrante dei programmi di educazione civica. Sono certo che la letteratura, le opere cinematografiche e teatrali che raccontano la storia dello sport possono diventare strumento di insegnamento per le nostre ragazze e ragazzi, permettere loro di comprendere meglio il presente e costruire un profondo senso civico”.
Così il deputato del Pd della commissione Cultura, già Ct della nazionale di volley maschile, Mauro Berruto.
“Si è tenuta la prima riunione dell'intergruppo parlamentare per la tutela e la promozione del benessere psicologico. Ampia e trasversale la partecipazione: hanno presenziato parlamentari da diverse forze politiche, sia di opposizione che di maggioranza.
Abbiamo dato un segnale di presenza, attenzione e consapevolezza rispetto all’aumento diffuso del disagio psicologico e alla necessità di risposte urgenti.
È emersa con particolare forza la necessità di intervenire non più solo a livello emergenziale, per ambiti isolati, ma di dare al lavoro dell’intergruppo un approccio teso alla promozione del benessere e delle competenze psicologiche, individuali e collettive. L’atteggiamento propositivo e cooperativo di tutti i partecipanti fa ben sperare nel lavoro del gruppo: nei prossimi mesi si procederà con approfondimenti, audizioni, indagini conoscitive, e non mancheranno le occasioni di costruire specifici percorsi parlamentari e legislativi.
È il momento che la politica si assuma la responsabilità di agire, istituendo servizi attualmente inesistenti, partendo dalle due principali infrastruttura sociali, scuola e sanità, al fine di rendere accessibili le competenze psicologiche a chiunque: il tema dell’accesso rimane, infatti, uno dei più grandi ostacoli.
Confidiamo, insieme, che a partire dal lavoro le forze politiche coinvolte possano costruire risposte concrete e strutturali al grido di urgenza lanciato anche in questi giorni dalle giovani generazioni”. Lo dichiara la deputata del Pd, Rachele Scarpa, promotrice dell’intergruppo parlamentare per la tutela e la promozione del benessere psicologico.
In provincia di Enna degli studenti che organizzano nella piena legittimità un incontro informativo, con associazioni riconosciute, sulla legalizzazione della cannabis vengono interrotti, identificati e intimiditi. A quanto pare anche informarsi, discutere, organizzare un dibattito critico tra le mura della scuola è un problema, se si tratta di un argomento tabù per l’attuale maggioranza. Le scuole sono palestre di democrazia: non c’era giustificazione alcuna per interrompere l’assemblea organizzata dai rappresentanti. Così funziona il proibizionismo: diventa un problema anche conoscere, informarsi e parlare. Qualcuno potrebbe accorgersi che la criminalizzazione della cannabis, in Italia, ha portato solo problemi, e che sarebbe #megliolegale. Solidarietà agli studenti del liceo Majorana-Cascino e a Meglio Legale.
“È stata una giornata di mobilitazione incredibile. Il Partito Democratico è l'unica forza politica in grado di coinvolgere un milione di sostenitori per indicare la leadership. Faccio i miei migliori auguri e complimenti a Elly per la vittoria. Ha interpetato al meglio la voglia di cambiamento. Avrà un compito complesso ma affascinante. Guidare la nostra comunità per rinnovarsi e tornare ad essere alternativa di governo a questa destra assolutamente inadeguata. Un abbraccio a Stefano per la dedizione, l'impegno, la passione mostrata in queste primarie, e un ringraziamento sentito anche a Paola e Gianni.
Sarà decisivo anzitutto fare ogni sforzo per mantenere unito il Partito, nel rispetto della sua pluralità e ricchezza culturale, progressista, riformista, popolare, evitando il rischio di frantumazioni o divisioni.
Sarà indispensabile poi lottare con forza per un Paese più giusto, equo, ma anche dinamico, impegnandoci su temi decisivi come lavoro, sanità, scuola e sviluppo sostenibile. E sarà fondamentale assicurare che il PD resti una forza pienamente nazionale, in grado di rappresentare adeguatamente il Mezzogiorno, con le sue difficoltà ma anche con le sue grandi potenzialità ed energie. Il Sud è tornato finalmente a guardare con maggiore attenzione al nostro Partito. Il Sud è tornato ad affidare a noi la sua difesa e le sue possibilità di riscatto e rilancio. Il programma e le iniziative politiche, su cui abbiamo lavorato per il Mezzogiorno in questi mesi, hanno raccolto ampio sostegno e condivisione alle primarie. Queste idee sono ora a disposizione della nostra comunità, affinché possano diventare patrimonio comune e agenda politica del nuovo PD. È indispensabile dare risposte a tutte queste attese e speranze. Ripartiamo da qui, insieme”. Lo dichiara Piero De Luca, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.
Dichiarazione on. Marco Simiani, deputato Pd
"La scuola italiana ha bisogno di un ministro serio e capace che valorizzi gli insegnanti, tuteli la didattica e stigmatizzi ogni forma di violenza, non di un bullo che difende assalti fascisti e minacci chi, a differenza di lui, ha avuto il coraggio di sostenere i principi di democrazia e libertà espressi dalla Costituzione. Un ministro così è indegno di rappresentare l'Italia": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani.
"Un ministro dovrebbe osservare la Costituzione sulla quale ha giurato. Di contro Valditara rimane in silenzio sull'attacco fascista in una scuola di Firenze e condanna la dirigente scolastica che ha difeso gli studenti aggrediti e i valori fondanti della Repubblica. È inadeguato.". Lo scrive su Twitter il deputato democratico Stefano Vaccari.
l candidato alla segreteria regionale del Partito Democratico: “Solidarietà alla preside del ‘Da Vinci’. Un ministro dell’Istruzione non può permettersi di minacciare una preside per una lettera in cui incoraggia gli studenti a non restare indifferenti”
“Valditara si rende conto che non è al Minculpop durante l’Italia fascista? Un ministro dell’Istruzione non può permettersi di minacciare una dirigente scolastica per una lettera in cui incoraggia gli studenti a non restare indifferenti dopo il pestaggio davanti al liceo Michelangiolo. Invece di condannare la violenza squadrista, Valditara paventa provvedimenti nei confronti della preside Annalisa Savino, a cui va la mia piena solidarietà. La premier Meloni non ha niente da dire?”
Lo dichiara il deputato e candidato alla segreteria regionale del Partito Democratico Emiliano Fossi.
“Alcuni giovani vicini a FdI compiono un'aggressione squadrista a una scuola: un reato. La preside difende i suoi studenti e ricorda cosa è stato il fascismo: non un'opinione, ma un crimine. Il ministro Valditara non condanna i primi e minaccia la seconda. Merita solo le dimissioni”.
Così il vicesegretario del Pd e vicepresidente del Gruppo alla Camera, Peppe Provenzano, su Twitter.
“’Odio gli indifferenti’. E non si può restare indifferenti di fronte alle parole del Ministro Valditara. Vogliono zittire le voci critiche e i presidi del Paese che proteggono la Costituzione antifascista. Difendiamo la scuola dal loro revisionismo”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Enzo Amendola, capogruppo Pd in commissione Esteri.
Il candidato segretario del Pd toscano sul pestaggio al liceo Michelangiolo: “Da Meloni ancora nessuna condanna: si rivede nei giovani picchiatori?”
“Il rilancio del Pd passa anche dal rimettere al centro la scuola. Partendo da alcune priorità: non ridurre le autonomie scolastiche, evitare gli accorpamenti e non sopprimere classi, ma semmai aumentare gli investimenti per garantire il diritto allo studio di ragazze e ragazzi che vivono nelle aree interne, in montagna e sulle isole, e allo stesso tempo combattere il fenomeno delle ‘classi pollaio’, che incide negativamente sulla qualità dell’offerta formativa e alimenta abbandono e dispersione scolastica”.
A dirlo è stato Emiliano Fossi, candidato a segretario regionale del Pd toscano, che ieri ha partecipato da remoto all'incontro "Per una scuola pubblica diffusa e paritaria" che si è svolto al Circolo Arci Isolotto P.Pampaloni alla presenza delll'assessora regionale all'Istruzione Alessandra Nardini.Durante l’incontro, un professore del liceo Michelangiolo di Firenze ha raccontato il pestaggio dei ragazzi del collettivo Sum ad opera di un gruppetto di Azione studentesca sabato scorso.
“I responsabili delle violenze - dice Fossi - sono stati individuati e ora ci auguriamo che la giustizia faccia velocemente il suo corso, perché un pestaggio non può restare impunito. Ma c’è un punto politico che non va dimenticato: Giorgia Meloni non ha ancora preso le distanze dai suoi giovani iscritti che hanno commesso la violenza. Viene il dubbio che riveda in loro se stessa”.
“Il Pd deve stare senza se e senza ma dalla parte della scuola pubblica - ha detto Fossi d’utente l’incontro -. Non si può parlare di merito senza garantire a tutti i ragazzi e le ragazze uguali opportunità, senza distinzione sociale, culturale e territoriale. Ciò significa chiedere investimenti, in controtendenza rispetto ai tagli operati dal governo, e quindi prendere posizione: più soldi alla scuola pubblica, meno a quelle private”.
“Più nel dettaglio - continua Fossi - il Pd toscano deve sostenere convintamente il progetto 'Nidi gratis' della Regione, perché il nido deve diventare davvero un'opportunità per tutte le bambine e per tutti i bambini toscani per combattere le disuguaglianze e le povertà educative, conciliare tempi di vita e tempi di lavoro delle famiglie. Il Pd regionale toscano che vogliamo costruire si impegnerà per tutelare i progetti educativi zonali perché si possa costruire una scuola sempre più inclusiva, che rafforzi gli strumenti di sostegno ai disabili, e multiculturale, che potenzi le attività di insegnamento della lingua italiana agli alunni di lingua straniera. Ancora: lottare a tutti i livelli per maggiori investimenti in edilizia scolastica per la realizzazione di ambienti di apprendimento sostenibili, accessibili, innovativi e sicuri”.
Sono passati ormai due giorni dall'aggressione davanti una scuola a Firenze da parte di militanti di estrema destra ai danni di studenti minorenni. Due giorni da una violenza squadrista avvenuta in pieno giorno. In questi due giorni però Piantedosi non è pervenuto, e Meloni e Salvini hanno parlato di tutt'altro ma non hanno trovato un minuto per un misero tweet o una breve dichiarazione per contestare l'accaduto. È bastato un rave per montare un caso di mesi e addirittura fare un decreto legge sulla pericolosissima emergenza rave party, ma quando degli adulti pestano a calci dei minorenni davanti alla loro scuola nemmeno uno straccio di dichiarazione. Forse la verità è che l'organizzazione di cui fanno parte gli aggressori è legata direttamente a Fratelli d'Italia? Meloni, Salvini, Piantedosi: questo silenzio è inquietante ed è inaccettabile.
Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.
“La programmazione del governo in merito di personale docente e Ata mette a rischio in modo molto serio la qualità didattica delle scuole in Emilia-Romagna e a Bologna. La Regione ha già giustamente assunto una forte iniziativa istituzionale in merito. Per quanto mi riguarda presenterò un’interrogazione parlamentare al governo. Si tratta di difendere la Scuola pubblica ed il diritto alla studio”.
Così il deputato del Pd, Andrea De Maria.