14/04/2026 - 14:46

“È evidente che nel sistema informatico dell'Università La Sapienza c'è un grande problema di sicurezza e fragilità e il Governo non deve solo dirci cosa ha fatto dopo l’attacco per ripristinare la situazione ma quello che intende fare per evitare che possa ripetersi. La sottosegretaria Bergamotto non risponde alla domanda posta dal PD che, da tempo, ha presentato una proposta di legge di delega al Governo per la definizione di una strategia nazionale per il contrasto degli attacchi informatici a scopo di estorsione. Il tema del ransomware è di assoluta urgenza ma non si vede alcuna traccia da parte del governo di correre ai ripari né di alzare concretamente il livello di guardia del sistema nazionale di difesa da questo tipo di attacchi informatici”. Lo dichiara il deputato PD, Andrea Casu nell'interrogazione posta insieme al collega Matteo Mauri, Responsabile Sicurezza del Partito Democratico sull'attacco hacker che ha colpito l'Università La Sapienza di Roma.

“Da tempo – aggiunge il parlamentare dem - il PD continua a sollecitare la costruzione di strumenti che consentano di colmare il gap di sicurezza informatica per rendere resiliente il sistema pubblico e privato, non solo adeguarlo alla normativa comunitaria ma costruire una strategia di supporto alle nuove norme e agli oneri gravanti. Ma registriamo una totale indisponibilità da parte del governo a rispondere alla nostra richiesta di confronto e al tempo spesso ci viene negata la trasparenza sulle scelte politiche che si stanno facendo sulla sicurezza dei nostri dati visto che si sono rifiutati di rispondere all’interpellanza urgente firmata da 50 parlamentari per chiedere informazioni sulle intese fatte con Peter Thiel, su cui risulta dalla stampa che ci siano accordi presi dai ministeri della Difesa e degli Interni sulla sicurezza dei dati sensibili”. “Il problema è enorme circa l'uso politico delle banche dati – sottolinea - e il governo non può continuare a tenere la testa sotto la sabbia”. “È dunque necessario utilizzare sempre più tecnologie italiane ed europee, tecnologie proprietarie e dare a istituzioni, imprese e cittadini gli strumenti necessari per la difesa dagli attacchi. Ma soprattutto è necessaria chiarezza da parte del governo sugli accordi con Thiel e con i soggetti che stanno mettendo le mani sui nostri sistemi e su questo il PD continuerà a chiedere conto senza piegarsi e interferenze e interessi stranieri”, conclude Casu.

 

14/04/2026 - 12:59

Presentato Questione time a Lollobrigida su rincari fertilizzanti

 

Il Partito Democratico chiede al Governo e al ministro Lollobrigida di indicare quali misure intenda adottare per evitare il boom dei prezzi alimentari e sostenere famiglie e imprese agroalimentari colpite dagli effetti della crisi nel Golfo Persico. “Quali siano le valutazioni del Governo e se abbia stimato le ricadute sulla produzione industriale e agroalimentare nel nostro Paese e sull'inflazione attesa, nonché quali misure di mitigazione intenda predisporre per tutelare le imprese del settore agroalimentare e le famiglie, a fronte degli aumenti in atto dei prezzi dei carburanti e dei fertilizzanti” chiedono i deputati e le deputate dem Antonella Forattini, Stefania Marino, Nadia Romeo, Andrea Rossi, Stefano Vaccari, Valentina Ghio, Sara Ferrari, Andrea Casu e Federico Fornaro, firmatari dell’interrogazione a risposta immediata a cui il ministro dovrà rispondere domani nel question time alla Camera. L’iniziativa nasce dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio globale di fertilizzanti: da qui transita una quota rilevante di ammoniaca e circa il 45% dell’urea, componenti essenziali per la produttività agricola. “I fertilizzanti sono alla base di circa metà della produzione alimentare mondiale: senza, le rese crollano mettendo a rischio la sicurezza alimentare”, sottolineano i dem. “I prezzi sono già in aumento fino al 50% e rischiano di colpire raccolti e filiere fondamentali come pane e pasta”. Nel testo si evidenzia inoltre che i fertilizzanti possono incidere fino al 90% sui costi di produzione, mentre la disponibilità di urea è già limitata. “Servono interventi urgenti per evitare che una crisi internazionale si scarichi su imprese e famiglie. Dal Governo attendiamo risposte chiare e misure concrete”, concludono i firmatari.

 

14/04/2026 - 12:16

“Il messaggio più devastante che ha dato nel 2026 il Governo di Giorgia Meloni è stato quello di indicare come priorità la legge elettorale e ignorare i veri problemi degli italiani. Invece di occuparsi di carovita alle stelle, stipendi più bassi d’Europa, aumenti dei carburanti, liste d’attesa record, tagli nei trasporti e fallimento nella sicurezza la maggioranza si preoccupa solo delle proprie poltrone e di come cambiare in corsa le regole del gioco per difenderle. Lo fanno perché sono in caduta libera e vogliono cercare un modo per restare aggrappati al potere. Noi dobbiamo continuare a fare esattamente il contrario: mettere in cima all’agenda le vere urgenze delle italiane e degli italiani, a partire dal lavoro che stiamo portando avanti insieme in Parlamento dove ogni giorno costruiamo proposte e iniziative condivise lavorando insieme alle altre forze di opposizione. In questi anni il Partito Democratico guidato da Elly Schlein ha dimostrato di avere le idee ben chiare sulle vere priorità del Paese e della nostra azione, non faremo l’errore di farci trascinare proprio adesso dalle difficoltà della destra in un estenuante dibattito politicista ma sono certo che continueremo insieme a tutte le altre forze politiche del centrosinistra a confrontarci sulle urgenze del Paese, anche per continuare ad aprirci e coinvolgere le nuove energie che stanno tornando a chiedere di partecipare e contribuire al cambiamento”.

 

Lo dichiara il deputato del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu, a Radio Roma 24, nella trasmissione “Sette minuti con…” condotta da Jacopo Nassi.

 

14/04/2026 - 12:11

"E' un anno che Poste italiane ha disposto la chiusura di oltre 200 sportelli Atm in molti comuni della Puglia, Campania e Basilicata, comuni collocati per lo più in aree interne e marginali, che già di per se sono carenti purtroppo di servizi essenziali. La motivazione di tali chiusure sarebbero le continue rapine o tentativi di rapine. Poste italiane ha affermato che si tratterebbe di un provvedimento temporaneo, ma al momento non è dato sapere quanto il disagio durerà. Chiaramente i cittadini residenti in quei territori, talvolta soprattutto anziani, si trovano in estrema difficoltà poiché non possono prelevare denaro agli sportelli dopo l'orario di chiusura del servizio né durante il week-end e sono costretti a fare 30 minuti di macchina per andare a cercare uno sportello bancomat. Stesso disagio imprese ed esercizi commerciali.
Essendo Poste italiane un'azienda controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze, chiediamo al Governo di intervenire urgentemente: il ministero convochi un tavolo con Poste italiane e definiscano una soluzione una volta per tutte. Molti dei Comuni in cui gli sportelli atm sono stati chiusi non sono oggetto di una così grave criminalità organizzata. Oltretutto è veramente una situazione paradossale quella in cui un governo, campione record per aver introdotto il maggior numero di fattispecie di reati di sempre, non sia in grado di garantire la sicurezza nelle aree degli sportelli atm di comuni piccoli o piccolissimi. Attendiamo ancora delle risposte definitive da un governo che in Aula ci dice che ancora stanno valutando". Lo dichiara Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, che ha presentato una interrogazione al governo sulla situazione della chiusura degli sportelli atm ad opera di Poste italiane, nei comuni di Puglia, Campania e Basilicata.

13/04/2026 - 14:16

“Quello che sta accadendo nel carcere di Nuoro – Badu ’e Carros solleva preoccupazioni serie sul piano della sicurezza e dell’organizzazione del sistema penitenziario. Non si può procedere con la trasformazione di un istituto senza avere certezze sui lavori e sugli standard necessari per il regime del 41-bis”.

Lo afferma il deputato Dem, Silvio Lai, che ha presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia dopo una visita ispettiva effettuata nelle scorse settimane.

“Abbiamo riscontrato - ha spiegato - lo svuotamento di intere sezioni, il trasferimento di molti detenuti e lavori ancora in ritardo rispetto alla programmazione. A questo si aggiungono dubbi concreti sulla capacità della struttura di garantire livelli di sicurezza adeguati, anche considerando che interventi fondamentali, come quelli sulla sicurezza perimetrale, richiederanno tempi molto lunghi. Il rischio è quello di forzare una trasformazione non ancora sostenibile, con effetti negativi sia sulla sicurezza sia sull’equilibrio complessivo del sistema penitenziario in Sardegna, che si troverebbe a concentrare una quota molto elevata di detenuti in regime di 41-bis. Per questo – ha concluso - ho chiesto al Ministro di chiarire immediatamente lo stato reale dei lavori, i tempi effettivi degli interventi e se non sia più opportuno sospendere o rivedere questo processo, mantenendo per il carcere di Nuoro la funzione di istituto di media sicurezza, più coerente con le sue caratteristiche attuali”.

 

13/04/2026 - 12:47

“Sull’omicidio di Massa non c’è solo un tema di sicurezza. Emerge anche chiaramente la grave carenza da parte del Governo sui temi sociali ed educativi, compresi quelli dell’educazione socio-affettiva e della prevenzione del disagio. Non è accettabile in un contesto civile che un gruppo di ragazzini, ubriachi o non, inizino a pestare di botte una persona e si fermano solamente quando si accorgono che quella persona è morta. Dobbiamo aumentare i presidi sociali, fare educazione socio-affettiva nelle scuole, aiutare quei contesti familiari più disagiati, accompagnando anche i genitori spesso fragili anche nel rapporto con i figli. Dobbiamo intervenire in tutte quelle realtà dove la violenza esplode a causa del disagio sociale e psicologico per prevenire tragedie come queste. Su questo la politica deve essere unita e noi siamo pronti a discutere con il Governo su come affrontare queste situazioni così complesse, non con la solita propaganda, ma con azioni concrete e condivise”. Lo dichiara Ilenia Malavasi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

 

13/04/2026 - 12:22

Quello che è successo ieri sera in Ungheria è molto più di un risultato elettorale: è la prova che l'Europa sa resistere, e sa rinascere. Gli ungheresi hanno detto no a sedici anni di democrazia illiberale, di smantellamento dello Stato di diritto, di ostruzionismo antieuropeo.

La sconfitta di Orbán, punto di riferimento europeo di quell'internazionale sovranista che da Trump a Meloni, da Salvini a Putin, ha lavorato per indebolire l'Unione europea dall'interno, è la sconfitta di un modello politico, ideologico e culturale che ha tentato di convincere i cittadini europei che il nazionalismo sovranista è strumento di sicurezza e protezione. Non era così. Non è mai stato così.

Ricordo a tutti che il vicepresidente Vance è volato a Budapest per sostenere la campagna di Orbán: anche quella è una sconfitta. Ogni voto per Magyar è stato un voto contro quella rete di potere che vuole distruggere la UE;

Questa è una vittoria dell'Europa, dei suoi valori, della sua idea di futuro. E deve far riflettere chi, anche in Italia, ha scelto di schierarsi con Orbán: chi ha applaudito la sua autocrazia, chi lo ha sostenuto con video e dichiarazioni pubbliche, chi ha preferito l'asse con Budapest piuttosto che stare dalla parte delle istituzioni europee. Meloni e Salvini hanno sostenuto il modello che gli ungheresi hanno respinto con forza. Questo è il verdetto delle urne. Il cuore dell'Europa oggi pulsa più forte. Ora al lavoro insieme.

Lo dichiara Piero De Luca, deputato del Partito Democratico e capogruppo in commissione politiche europee.

 

10/04/2026 - 19:28

I deputati del Partito Democratico Marco Sarracino ed Enzo Amendola hanno presentato un’interrogazione a risposta in commissione al Ministro delle Infrastrutture in merito alle condizioni di sicurezza della SS 7 Matera-Ferrandina, dopo il nuovo incidente mortale avvenuto il 10 aprile nei pressi di Miglionico.
Nel testo si ricorda “in data 10 aprile c.m. si è verificato un nuovo ennesimo incidente mortale lungo la SS 7 Matera-Ferrandina nei pressi di Miglionico”, che “ha coinvolto più veicoli determinando la morte di una persona e il ferimento di altre due”.
Si evidenzia inoltre che “dall’inizio dell’anno si registra un incremento dei sinistri mortale su questa arteria già nota per la sua pericolosità” e che “il tratto di strada in oggetto tra l’altro è interessato da più cantieri e da semafori per traffico alternato aggravando la mole di traffico che quotidianamente percorre suddetta arteria”.
I parlamentari sottolineano che “le istituzioni territoriali e le organizzazioni sindacali e di categoria da tempo chiedono interventi di messa in sicurezza e soprattutto un progetto per il raddoppio considerato il volume di traffico in costante crescita” e che “ad oggi non si ha traccia di alcuna volontà da parte di Anas di procedere al raddoppio e questo crea forte preoccupazione per le comunità locali costrette a servirsi di una arteria strategica ma altamente pericolosa”.
Nel quesito finale si chiede pertanto al Ministro Salvini “di sapere anche in considerazione della crescita del numero degli incidenti mortali quali iniziative urgenti intenda assumere il governo nei confronti di Anas per procedere al raddoppio della SS 7 Matera-Ferrandina rispondendo alla forte domanda di messa in sicurezza dell'arteria proveniente dal territorio”. Così Marco Sarracino e Enzo Amendola Deputati del Partito Democratico.

 

10/04/2026 - 17:56

Nicola Carè ha incontrato l’Ambasciatrice d’Australia in Italia, Julianne Cowley, in un confronto approfondito sui nuovi sviluppi che stanno rafforzando il rapporto tra l’Australia, l’Italia e l’Unione europea, in una fase internazionale in cui cooperazione strategica, sicurezza economica, innovazione e relazioni commerciali assumono un valore sempre più centrale. Nel corso dell’incontro, l’Ambasciatrice australiana in Italia ha richiamato alcuni passaggi centrali che delineano la nuova fase dei rapporti tra Australia e Unione europea. In particolare, ha affermato: “Tre elementi di rafforzamento ci avvicineranno ulteriormente: il partenariato in materia di sicurezza e difesa; i passi positivi compiuti dall’Australia verso l’adesione all’Associazione Horizon Europe; e l’accordo di libero scambio, che apporterà benefici a entrambe le parti, tra cui l’accesso a minerali critici (importanti per il settore della difesa italiano) e l’opportunità per l’Australia di beneficiare ulteriormente del settore manifatturiero avanzato e delle competenze italiane. L’Ambasciatrice ha poi sottolineato: “L’Australia e l’Unione europea hanno profondamente rimodellato la loro relazione. Riconoscendo che la distanza non è più una barriera e basandosi su tre nuovi pilastri di cooperazione, la nostra partnership è oggi più stretta e strategica che mai.” Soffermandosi quindi sul significato politico e strategico degli accordi recenti, ha dichiarato: “Gli accordi firmati dalla Presidente von der Leyen e dal Primo Ministro Albanese vanno oltre il commercio: aprono la strada a una cooperazione più profonda in materia di sicurezza e prosperità. L’Europa e l’Australia stanno definendo una nuova partnership per rafforzare la resilienza, in un momento in cui è necessario collaborare su sfide comuni, tra cui le minacce informatiche e ibride, la sicurezza economica e la lotta al terrorismo.”Nel corso del confronto è emerso anche il ruolo centrale dell’Italia in questa cornice di collaborazione. Come evidenziato dall’Ambasciatrice: “L’Italia svolge un ruolo fondamentale in Europa; l’accordo di libero scambio crea maggiori opportunità per le imprese australiane e italiane di investire, crescere e innovare insieme negli anni a venire.” Infine, particolare attenzione è stata dedicata al valore del Made in Italy e alla percezione estremamente positiva che esso continua ad avere in Australia: “Gli australiani nutrono una profonda ammirazione per il marchio “Made in Italy”. Con l’introduzione di nuove tutele e l’eliminazione dei dazi, potremo godere di una quantità ancora maggiore di prodotti italiani di alta qualità.” Al termine dell’incontro, Nicola Carè ha dichiarato: “Il colloquio con l’Ambasciatrice Julianne Cowley ha confermato con grande chiarezza quanto il rapporto tra Australia, Italia e Unione europea stia assumendo un valore sempre più strategico in una fase storica nella quale sicurezza, innovazione, cooperazione economica, ricerca, sviluppo industriale e difesa degli interessi comuni non possono più essere considerati temi separati, ma parti integranti di una stessa visione politica e istituzionale, fondata sulla capacità di costruire relazioni solide, moderne e lungimiranti tra Paesi amici, rafforzando al tempo stesso il ruolo dell’Italia come interlocutore credibile, protagonista in Europa e punto di riferimento per promuovere crescita, stabilità e nuove opportunità concrete per le imprese, i territori e le nostre comunità.”

10/04/2026 - 15:06

“Nello stesso giorno in cui la presidente Meloni non ha mai citato la parola 'trasporti' nella sua informativa alla Camera, viene certificato che del futuro delle lavoratrici e dei lavoratori del settore non le importa davvero nulla con l'approvazione dell'articolo 22 del Dl Pnrr e le ingiustificate bocciature degli emendamenti e dell'odg che abbiamo presentato come Partito Democratico per chiedere di garantire la clausola sociale nazionale, la sicurezza e i diritti di tutto il personale che opera nei servizi ferroviari Intercity”. Lo dichiara il deputato PD e vicepresidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu.
“Abbiamo portato in Parlamento le preoccupazioni espresse unitariamente dai sindacati  – sottolinea l'esponente dem - in occasione dell’incontro dello scorso 10 marzo tra il Ministero e FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL-Trasporti, UGL-Trasporti, FAST-Confsal e ORSA-Ferrovie. Il Governo non può continuare a fare finta che non servano clausole sociali nei bandi di gara per garantire la continuità occupazionale e l'applicazione del CCNL del settore mobilità al fine di prevenire fenomeni di dumping. Occorre mettere nero su bianco meccanismi di controllo degli obblighi contrattuali, nonché degli standard di qualità e sicurezza del servizio previsti nei contratti di servizio, insieme ai percorsi formativi obbligatori per il personale per l'adeguatezza professionale e i necessari livelli di sicurezza del sistema ferroviario”.
“Davanti all'ennesimo no da parte del Governo alle richieste di tutti i sindacati è  sempre più chiara la volontà di Meloni e Salvini di andare avanti voltando completamente le spalle alle lavoratrici e ai lavoratori del settore”, conclude Casu.

10/04/2026 - 14:31

“La tragedia avvenuta oggi a Palermo, dove due operai hanno perso la vita, rappresenta l’ennesimo drammatico episodio di una scia di incidenti che continua a colpire il mondo del lavoro nel nostro Paese.

Di fronte a questo ennesimo lutto, come componente e capogruppo PD della Commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza e salute sul lavoro, esprimo profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e ribadisco con forza che non possiamo più accettare che il lavoro continui a fare vittime.
In Italia, gli incidenti sul lavoro rappresentano ancora una vera emergenza: ogni anno si registrano centinaia di migliaia di infortuni e oltre mille morti, e questo è un dato che impone un cambio di passo deciso e non più rinviabile.

È evidente che non siamo di fronte a fatalità, ma a una questione strutturale. Per questo è urgente intervenire con normative più efficaci e stringenti che puntino, innanzitutto, a rafforzare i sistemi di prevenzione e formazione e di vigilanza nei luoghi di lavoro.
Abbiamo chiesto più volte che la sicurezza sul lavoro sia una priorità assoluta dell’agenda politica del governo nazionale. Invece continuiamo a contare le vittime, mentre chi dovrebbe agire con determinazione e ha il dovere morale e istituzionale di intervenire, continua a non farlo”. Lo dichiara Giovanna Iacono, capogruppo PD della Commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza e salute sul lavoro.

 

10/04/2026 - 14:19

“É una tragedia costante e lo dimostra il fatto che, mentre mi trovo a Monfalcone per ricordare  le persone cadute sul lavoro anche di recente, sono morti due operai a Palermo. Alle loro famiglie esprimo tutta la mia vicinanza e il mio cordoglio, ma non possiamo fermarci a questo”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, oggi a Monfalcone per una visita ispettiva.

“La sicurezza sul lavoro deve essere trattata come emergenza nazionale - prosegue la deputata - Servono non solo norme più efficaci e meno burocratiche ma anche più controlli e personale ispettivo”

“Da tempo diciamo che occorre con urgenza assumere ulteriori ispettori sul lavoro, garantendo loro stipendi adeguati, perché solo così si può far rispettare le leggi e punire chi, anche con la complicità dei sistemi di subappalti a cascata, oggi rimane inosservato” conclude Gribaudo.

 

10/04/2026 - 12:57

"Oggi è il giorno del dolore e del ricordo. Le celebrazioni del 36° anniversario della strage del Moby Prince sono un momento toccante e significativo per i familiari delle vittime e per l'intera comunità di Livorno. Serve però uno spazio condiviso e stabile per la documentazione dei fatti, la tutela della memoria e la promozione della sicurezza navale. Per questo motivo è urgente e necessario realizzare il Museo: un presidio culturale e civile che possa contribuire al percorso di verità e giustizia che ancora oggi, dopo decenni, deve essere pienamente compiuto. Ci auguriamo che l'iter parlamentare della nostra proposta di legge, presentata a Montecitorio su questo tema, possa sbloccarsi prima possibile": è quanto dichiarano, in una nota congiunta, i commissari PD nella Commissione Parlamentare d'Inchiesta Simona Bonafè, Andrea Casu e Matteo Mauri, e il deputato del Partito Democratico del collegio Marco Simiani.
 

10/04/2026 - 12:32

“Le parole pronunciate dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sono chiare e non lasciano spazio a interpretazioni: rappresentano un punto di riferimento per chi crede nel valore delle alleanze e nel rispetto del diritto internazionale. In un contesto globale segnato da forti tensioni, non possiamo permetterci ambiguità: quando non si condividono scelte che mettono in discussione questi principi, è necessario dirlo con fermezza.

Le organizzazioni internazionali, così come la Nato, sono il risultato di un percorso storico costruito dopo il secondo conflitto mondiale per garantire stabilità e sicurezza. Indebolirle significa mettere a rischio un equilibrio già fragile. Per questo l’Italia ha il dovere di sostenerle e rafforzarle, anche attraverso una posizione chiara nei confronti degli alleati.

Agli Stati Uniti, quando assumono decisioni che non condividiamo, va espresso con chiarezza il nostro dissenso, nel rispetto di un rapporto che resta fondamentale ma che non può prescindere da un confronto franco e leale”. Lo afferma il capogruppo del Pd in Commissione Difesa della Camera, Stefano Graziano, a margine della festa della Polizia a Marcianise, in provincia di Caserta.

 

 

10/04/2026 - 11:55

“In occasione del 174esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, rivolgo un sincero ringraziamento alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno operano con dedizione, professionalità e spirito di servizio per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dei valori democratici del nostro Paese”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Difesa della Camera, a Marcianise in provincia Caserta per l’anniversario della Polizia di Stato.

“La loro presenza capillare sul territorio rappresenta un presidio essenziale, non solo per la prevenzione e il contrasto alla criminalità, ma anche come punto di riferimento per le comunità locali, soprattutto nei contesti più complessi.

È fondamentale continuare a sostenere il loro lavoro con investimenti adeguati, strumenti moderni e il pieno riconoscimento del valore umano e professionale di chi indossa una divisa”, conclude Graziano.

 

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