"CasaPound, organizzazione esplicitamente fascista, occupa un immobile a Roma da oltre vent'anni senza che nessuno muova un dito. C'è un problema evidente di rispetto della legalità". Lo afferma il deputato del Partito Democratico Matteo Orfini intervistato sui social dei deputati Pd, che punta il dito contro quello che definisce un trattamento di favore nei confronti dell'organizzazione neofascista. "Non a caso esponenti della maggioranza hanno addirittura provato a invitare CasaPound alla Camera dei Deputati per presentare le loro proposte di legge razziste".
"È chiaro - prosegue l’esponente dem - che esiste un atteggiamento benevolo da parte del governo, con la volontà di coprirsi a destra utilizzando i militanti di CasaPound. I militanti e i dirigenti dell'organizzazione hanno subito diverse condanne per violenze e aggressioni. Il loro leader addirittura per scontri con le forze dell'ordine. Come se non bastasse è noto anche per i rapporti abbastanza discutibili con la criminalità organizzata di Ostia".
"CasaPound - conclude Ordini - è esplicitamente fascista: lo dichiarano loro stessi, e per questo sono illegali. Dovrebbero essere sciolti, invece non accade nulla: non solo non viene sgomberata la loro sede, ma l'organizzazione non viene sciolta come dovrebbe avvenire, e soprattutto non si prendono le distanze dai loro militanti né dalle loro affermazioni. Anzi, si dialoga con loro. Ciò configura una violazione evidente della legalità e una mancata garanzia della sicurezza per i cittadini".
“La decisione di dichiarare inammissibili una decina di nostri emendamenti al Ddl ‘Coltiva Italia’, tra cui il 5.01 e il 5.09 che consentivano alle imprese agricole della Regione Emilia Romagna di riutilizzare i fondi residui già stanziati dopo le calamità come gelate e alluvioni del 2023, è un atto grave e politicamente inaccettabile. Parliamo di risorse pubbliche già destinate ai territori colpiti, che non avrebbero comportato nuove spese per lo Stato ma avrebbero semplicemente permesso di intervenire per risarcire dei danni subiti e intervenire con tempestività per la messa in sicurezza del territorio e il sostegno alle imprese agricole ancora in difficoltà. Bloccare queste risorse significa, di fatto, sottrarre agli agricoltori emiliano romagnoli risorse necessarie per affrontare emergenze reali e documentate. È una scelta che colpisce in particolare l’Emilia-Romagna, guarda caso, e che dimostra una preoccupante distanza se non una avversità manifestata già in precedenza, della maggioranza di governo dalle esigenze concrete delle comunità locali di quella Regione”.
Così i deputati democratici della commissione Agricoltura, Stefano Vaccari e Andrea Rossi.
“Ancor più incomprensibile - aggiungono - è questo atteggiamento alla luce delle dichiarazioni pubbliche del ministro Lollobrigida, che solo pochi giorni fa, a Bologna, aveva manifestato disponibilità verso le proposte del Partito Democratico. Oggi, nei fatti, assistiamo a una chiusura che contraddice quegli impegni e che penalizza l’Emilia Romagna, che per ragioni di pregiudizio politico non gode dei favori del governo e della destra. Non vorremo però che quanto bocciato oggi possa essere ripresentato come emendamento dal governo e dal Relatore per acquisire medaglie dal chiaro connotato propagandistico. Di fronte a frane, allagamenti, infrastrutture danneggiate e aziende agricole escluse dai precedenti ristori, ci sarebbe stato bisogno di responsabilità istituzionale e coerenza, non tatticismi. Continueremo a batterci perché queste risorse vengano rese immediatamente disponibili alle Regioni. La sicurezza del territorio e la sopravvivenza delle imprese agricole - concludono - non possono essere ostaggio di logiche di parte”
“La proposta di legge a prima firma Ghio mira da un lato alla sicurezza degli spostamenti per ciclisti e pedoni, e dall'altro lato ad mobilità più sostenibile. A fronte dei ritardi e dell’inadeguatezza del governo sull’utilizzo dei fondi del Pnrr sulla mobilità sostenibile e la sicurezza stradale, e dell’elevatissimo numero di incidenti stradali, questo testo offre un contributo decisivo sui temi della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile e sull’impatto che questi temi hanno sulla qualità della vita nelle grandi città.
C’è poi anche un investimento legato all'approccio culturale delle nuove generazioni che sono sempre pronte ad accogliere spunti sulla mobilità sostenibile e dobbiamo considerare anche il tema della fruizione turistica nelle varie regioni. C’è un’alta richiesta da parte di giovani e turisti ad utilizzare mezzi sostenibili come la bicicletta, e in commissione abbiamo fatto un grande lavoro in questa direzione”. Lo ha detto Anthony Barbagallo Deputato Pd e capogruppo in commissione trasporti della camera, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della proposta di legge della Deputata del PD Valentina Ghio sulla sicurezza stradale per tutelare pedoni e ciclisti.
“Questa proposta di legge nasce da un dato evidente: sempre più persone scelgono di muoversi a piedi o in bicicletta, ma spesso in condizioni di elevata vulnerabilità. Serviva quindi un intervento organico che aggiornasse le norme e introducesse una gerarchia della mobilità centrata sulla tutela di pedoni e ciclisti. Ringrazio FIAB - Federazione italiana Ambiente e Bicicletta - per la condivisione del percorso che ha portato alla stesura di questa legge così importante per lo sviluppo di una mobilità sempre più sostenibile verso il futuro”. Lo ha detto Valentina Ghio, deputata Pd e prima firmataria della proposta di legge, aprendo la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge alla Camera.
“Non si tratta solo di modifiche tecniche, ma di un cambio di prospettiva. Siamo tutti pedoni e le strade devono diventare luoghi più sicuri e vivibili, dove camminare o pedalare sia una scelta normale e non un rischio. Inoltre strade meno trafficate sono un vantaggio anche per chi non può fare a meno di utilizzare la macchina.
Per rendere concreto questo cambiamento - ha spiegato Ghio - istituiamo il Fondo nazionale per la mobilità attiva e introduciamo strumenti a supporto degli enti locali.
Investire sulla mobilità attiva significa investire in salute, ambiente e città più inclusive, a misura di tutte le persone”, ha concluso la dem.
Adeguamenti al Codice della strada, campagne di comunicazione mirate e risorse dedicate per promuovere una nuova cultura dello spazio urbano
Sempre più italiani si muovono a piedi o in bicicletta. Secondo l’ultimo Rapporto sulla mobilità dell’ISFORT oltre il 28% degli spostamenti quotidiani avviene in queste modalità: ma sicurezza e infrastrutture restano il nodo cruciale da sciogliere al fine di rafforzare la tutela di pedoni e ciclisti e promuovere concretamente la mobilità attiva. È in questo contesto che si colloca la nuova proposta di legge presentata oggi alla stampa dalla deputata Valentina Ghio: un progetto che ha visto la collaborazione di FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, coinvolta nella redazione del testo col supporto di Andrea Colombo, esperto legale di mobilità e sicurezza stradale.
“Questa proposta di legge nasce da un dato evidente: sempre più persone scelgono di muoversi a piedi o in bicicletta, ma spesso in condizioni di elevata vulnerabilità. Serviva quindi un intervento organico che aggiornasse le norme e introducesse una gerarchia della mobilità centrata sulla tutela di pedoni e ciclisti” – dichiara l’on. Valentina Ghio prima firmataria della proposta di legge
“Non si tratta solo di modifiche tecniche, ma di un cambio di prospettiva – prosegue Ghio –
Siamo tutti pedoni e le strade devono diventare luoghi più sicuri e vivibili, dove camminare o pedalare sia una scelta normale e non un rischio. Inoltre strade meno trafficate sono un vantaggio anche per chi non può fare a meno di utilizzare la macchina.
Per rendere concreto questo cambiamento istituiamo il Fondo nazionale per la mobilità attiva e introduciamo strumenti a supporto degli enti locali.
Investire sulla mobilità attiva significa investire in salute, ambiente e città più inclusive, a misura di tutte le persone”, conclude la deputata.
Puntuale e articolato, il testo si fa interprete di un nuovo scenario urbano, abbracciando numerosi aspetti della mobilità. I cambiamenti proposti non coinvolgono solo il Codice della Strada ma estendono la propria efficacia anche al Codice Civile. Fra i diversi punti del codice stradale interessati dalla proposta si trova, innanzitutto, l’ampliamento delle definizioni. Il concetto di mobilità attiva viene introdotto a monte, con una distinzione fra le figure di “utente più forte” – chi utilizza mezzi con maggior massa, potenza o velocità – e di “utente della mobilità attiva”. Le nuove definizioni sono determinanti per introdurre una gerarchia che tuteli gli utenti più esposti in caso di collisione. Con la modifica del secondo comma dell’articolo 2054 del Codice civile, infatti, viene stabilito che, in caso di incidente, il conducente del veicolo più pesante o potente è considerato, fino a prova contraria, maggiormente responsabile.
La proposta introduce numerose misure volte a incentivare gli spostamenti a piedi e in bici e a proteggere l'incolumità degli utenti attivi. Ad esempio, i marciapiedi dovranno avere una larghezza minima di 2 metri, e i guidatori dovranno superare i ciclisti almeno a un metro e mezzo di distanza in ogni caso. Inoltre, i Comuni potranno installare più facilmente attraversamenti pedonali rialzati (dove avviene la maggior parte degli investimenti mortali), e i mezzi pesanti dovranno essere dotati di sensori elettronici per rilevare la presenza laterale di pedoni e ciclisti negli angoli ciechi.
Luigi Menna, Presidente di FIAB Italia, ha dichiarato: “Questa proposta di legge concentra l’attenzione sulla mobilità ciclistica quotidiana, ritagliando un ruolo importante ai ciclisti che ogni giorno percorrono le strade cittadine, statisticamente più pericolose. La diminuzione delle collisioni stradali passa obbligatoriamente attraverso la prevenzione, in particolare limitando la velocità degli autoveicoli – ad esempio tramite i passaggi pedonali e ciclabili rialzati e ampliando gli spazi urbani sicuri per ciclisti e pedoni, come le zone urbane e scolastiche”
La proposta introduce chiare norme per la governance, risorse e monitoraggio: è infatti prevista l’istituzione del CIPOMA, Comitato Interministeriale per le Politiche di Mobilità Attiva, che ha il compito di assicurare il coordinamento e la definizione degli indirizzi strategici e la Direzione Generale per la Mobilità attiva preso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Comuni e altri enti si dovranno dotare di strumenti mirati per valutare in modo continuativo l’efficacia delle politiche adottate e la validità delle infrastrutture implementate.
Viene istituito il Fondo nazionale per la mobilità attiva, con una dotazione iniziale pari a 300 milioni di euro per il triennio.
La costruzione di un reale cambiamento culturale nella mobilità passa inevitabilmente attraverso un’adeguata formazione e informazione. In questa prospettiva, la proposta a cui anche FIAB ha dato il proprio contributo prevede interventi specifici sull’educazione alla tutela della mobilità attiva. Un ruolo centrale è assegnato anche alla comunicazione: la pubblicità degli autoveicoli dovrà essere accompagnata da messaggi che promuovano la guida sicura, l’uso della mobilità attiva, di quella condivisa e del trasporto pubblico. A tal fine, una quota pari al 5% delle spese pubblicitarie destinate alla promozione dei veicoli sarà utilizzata per realizzare campagne istituzionali dedicate alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale.
Pd presenta interrogazione per chiedere divieto munizioni in piombo
“Siamo di fronte ad un rischio completamente ignorato che colpisce chi consuma selvaggina. Ho presentato un’interrogazione parlamentare ai Ministri della Salute e dell’Agricoltura per accendere i riflettori su una questione di salute pubblica sottovalutata: la presenza di piombo nelle carni di selvaggina abbattuta con munizioni tradizionali.
Il piombo è una sostanza altamente tossica per cui non esiste una soglia sicura di esposizione. Oggi è vietato in vernici, giocattoli, tubazioni e addirittura nella benzina ma sulle munizioni si tace. Le autorità sanitarie internazionali hanno adottato un approccio di “tolleranza zero”, eppure in Italia la carne di animali selvatici cacciati con munizioni al piombo viene liberamente commerciata senza alcun limite di legge, a differenza di quanto previsto per gli animali da allevamento. Una disparità inaccettabile.
A pagarne le conseguenze è chi consuma selvaggina, soprattutto i cacciatori e i loro familiari. Lo stesso Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute aveva già riconosciuto nel 2017 che questa categoria “è effettivamente a rischio e necessiterebbe di interventi informativi”. Ad oggi, quell’allarme è rimasto lettera morta.
Con questa interrogazione chiedo al governo di agire concretamente su più fronti: introdurre limiti per il contenuto di piombo nella selvaggina come accade per le altri carni, estendere il divieto di munizioni al piombo su tutto il territorio nazionale, a partire dalla piena applicazione del Regolamento UE 2021/57 per la caccia nelle zone umide, tuttora parzialmente disapplicato, sostenere la proposta di restrizione europea nell’ambito del regolamento REACH e promuovere campagne di informazione rivolte a cacciatori, operatori di filiera e medici.
La Danimarca ha bandito il piombo nelle munizioni da caccia già nel 1996, senza ripercussioni negative sull’attività venatoria. L’Italia può e deve fare altrettanto. Il governo intervenga con limiti, divieti e informazione.” Lo dichiara Eleonora Evi, deputata Pd prima firmataria dell’interrogazione sottoscritta anche dai colleghi Pd Ilenia Malavasi, Marco Furfaro e Paolo Ciani.
Ritardi Salvini acclarati, subito i cantieri
“È stato finalmente approvato il progetto esecutivo della “Complanarina” di Modena con le modifiche e i finanziamenti necessari. I ritardi accumulati dal Ministero delle Infrastrutture tra prolungati silenzi, conflitti con Società Autostrade e i continui rinvii sono documentati. Oggi Salvini tenta di attribuirsi impropriamente meriti per un traguardo che, in realtà, è stato più volte sollecitato direttamente dal Sindaco Mezzetti, attraverso iniziative del Consiglio Comunale di Modena, nostre interrogazioni parlamentari, a sostegno della mobilitazione costante e determinata di cittadini, imprese e gli altri amministratori del territorio modenese”.
Così il deputato Pd e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“Ora - aggiunge - attendiamo la firma e il testo del decreto, auspicando che l’annuncio non resti solo verbale e strumentale. Il completamento dell’opera, che collegherà direttamente la tangenziale sud al casello di Modena Sud sull’A1, rappresenta infatti un intervento strategico. Consentirà di alleggerire il traffico sulla Vignolese e su via Gherbella, intervenendo su snodi critici della viabilità e migliorando in modo concreto la qualità della circolazione.
Si tratta di un’infrastruttura attesa da tempo, che risponde a esigenze reali del territorio. Un risultato che non può essere ricondotto alla firma tardiva di un singolo decreto, ma che è frutto di un lavoro collettivo, tecnico e amministrativo, del gestore Società Autostrade, spesso silenzioso, ma determinato che ha coinvolto enti locali, progettisti, funzionari e rappresentanti istituzionali a ogni livello. Le opere pubbliche soprattutto quelle viarie non sono trofei da esibire. Per questo il nostro impegno continuerà a essere quello di vigilare affinché i cantieri vengano aperti e chiusi nei tempi previsti, le risorse siano utilizzate con trasparenza e l’intervento produca i benefici annunciati in termini di sicurezza, fluidità del traffico e qualità della vita. I modenesi - conclude - meritano infrastrutture efficienti, non narrazioni autocelebrative”.
Pdl promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio
Mercoledì 18 febbraio 2026, ore 11:30 Sala Stampa della Camera dei Deputati
Mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge sulla Mobilità attiva promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio.
L’iniziativa nasce dalla crescente diffusione degli spostamenti a piedi e in bicicletta e dalla necessità di rafforzare il quadro normativo in materia di sicurezza e infrastrutture, al fine di garantire maggiore tutela a pedoni e ciclisti.
La proposta di legge è stata elaborata in collaborazione con FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e con il contributo di Andrea Colombo, esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale.
Intervengono:
- Chiara Braga, Presidente Gruppo PD Camera dei Deputati;
- Annalisa Corrado, Eurodeputata Pd;
- Anthony Barbagallo, Capogruppo PD in Commissione Trasporti della Camera;
- Valentina Ghio, Vicepresidente Gruppo PD Camera e prima firmataria della PDL;
- Luigi Menna, Presidente nazionale FIAB;
- Massimo Gaspardo Moro, Coordinatore Centro Studi FIAB;
- Andrea Colombo, Esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale;
- Luca Valdiserri, Giornalista Corriere della Sera;
Modera:
- Alfredo Di Giovampaolo, Giornalista Rai.
Oggi, mercoledì 18 febbraio, presso la Sala stampa della Camera dei deputati, a partire dalle ore 14.30 si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge “Norme per il riconoscimento dell’ipnosi sanitaria quale strumento di pratica sanitaria nella gestione di diagnosi, cura, riabilitazione e prevenzione”, a prima firma della deputata e Capogruppo PD in Commissione Agricoltura, Antonella Forattini.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di riconoscere e inquadrare in modo chiaro e scientificamente fondato, l’utilizzo dell’ipnosi sanitaria come strumento integrativo della pratica clinica, già presente in diversi ambiti della medicina e della psicologia, ma oggi privo di un quadro normativo organico. La proposta di legge intende definire ambiti di applicazione, requisiti professionali, e garanzie per i pazienti, valorizzando le esperienze cliniche consolidate e rafforzando la sicurezza e la qualità delle prestazioni sanitarie.
"Quasi un anno fa Ivan Francescon, poliziotto in vacanza con la sua famiglia sulle spiagge di Jesolo, salvò la vita a una bambina che stava annegando. Oggi quello stesso uomo, che aveva scelto di proteggere gli altri, non è stato protetto. Si è tolto la vita. È una tragedia che addolora e che impone una riflessione profonda". Lo dichiara l’On. Claudio Stefanazzi, deputato del Partito Democratico.
"Dall’inizio del 2026 si contano già otto suicidi tra appartenenti alle forze dell’ordine. Nel 2025 i casi segnalati sono stati 44, nel 2024 cinquanta, nel 2023 trentanove, nel 2022 addirittura settantadue. Numeri impressionanti, che descrivono un’emergenza strutturale troppo a lungo sottovalutata."
"Dietro ogni divisa – prosegue Stefanazzi – c’è una persona, con fragilità, carichi di stress enormi, turni massacranti, esposizione continua a eventi traumatici e, spesso, una solitudine silenziosa. Continuare a parlare di sicurezza senza occuparsi seriamente della salute psicologica di chi garantisce la sicurezza è una grave ipocrisia."
"Servono programmi stabili di supporto psicologico, presidi accessibili in tutti i territori, percorsi di prevenzione, formazione dei dirigenti e un’azione culturale forte per abbattere lo stigma che ancora circonda il disagio mentale nei corpi dello Stato. Ma soprattutto servono risorse vere, non annunci".
"Alla famiglia di Ivan Francescon e a tutte le famiglie colpite da queste tragedie va il mio pensiero più sincero. Lo Stato deve dimostrare, con i fatti, di prendersi cura di chi ogni giorno si prende cura di noi. Non possiamo più permetterci di voltare lo sguardo né continuare a far finta che la pressione cui è sottoposto il personale di pubblica sicurezza non esista".
Mercoledì 18 febbraio, presso la Sala stampa della Camera dei deputati, a partire dalle ore 14.30 si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge “Norme per il riconoscimento dell’ipnosi sanitaria quale strumento di pratica sanitaria nella gestione di diagnosi, cura, riabilitazione e prevenzione”, a prima firma della deputata e Capogruppo PD in Commissione Agricoltura, Antonella Forattini.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di riconoscere e inquadrare in modo chiaro e scientificamente fondato, l’utilizzo dell’ipnosi sanitaria come strumento integrativo della pratica clinica, già presente in diversi ambiti della medicina e della psicologia, ma oggi privo di un quadro normativo organico. La proposta di legge intende definire ambiti di applicazione, requisiti professionali, e garanzie per i pazienti, valorizzando le esperienze cliniche consolidate e rafforzando la sicurezza e la qualità delle prestazioni sanitarie.
"Quasi un anno fa Ivan Francescon, poliziotto in vacanza con la sua famiglia sulle spiagge di Jesolo, salvò la vita a una bambina che stava annegando. Oggi quello stesso uomo, che aveva scelto di proteggere gli altri, non è stato protetto. Si è tolto la vita. È una tragedia che addolora e che impone una riflessione profonda". Lo dichiara l’On. Claudio Stefanazzi, deputato del Partito Democratico.
"Dall’inizio del 2026 si contano già otto suicidi tra appartenenti alle forze dell’ordine. Nel 2025 i casi segnalati sono stati 44, nel 2024 cinquanta, nel 2023 trentanove, nel 2022 addirittura settantadue. Numeri impressionanti, che descrivono un’emergenza strutturale troppo a lungo sottovalutata."
"Dietro ogni divisa – prosegue Stefanazzi – c’è una persona, con fragilità, carichi di stress enormi, turni massacranti, esposizione continua a eventi traumatici e, spesso, una solitudine silenziosa. Continuare a parlare di sicurezza senza occuparsi seriamente della salute psicologica di chi garantisce la sicurezza è una grave ipocrisia."
"Servono programmi stabili di supporto psicologico, presidi accessibili in tutti i territori, percorsi di prevenzione, formazione dei dirigenti e un’azione culturale forte per abbattere lo stigma che ancora circonda il disagio mentale nei corpi dello Stato. Ma soprattutto servono risorse vere, non annunci".
"Alla famiglia di Ivan Francescon e a tutte le famiglie colpite da queste tragedie va il mio pensiero più sincero. Lo Stato deve dimostrare, con i fatti, di prendersi cura di chi ogni giorno si prende cura di noi. Non possiamo più permetterci di voltare lo sguardo né continuare a far finta che la pressione cui è sottoposto il personale di pubblica sicurezza non esista".
Pdl promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio
Mercoledì 18 febbraio 2026, ore 11:30 Sala Stampa della Camera dei Deputati
Mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge sulla Mobilità attiva promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio.
L’iniziativa nasce dalla crescente diffusione degli spostamenti a piedi e in bicicletta e dalla necessità di rafforzare il quadro normativo in materia di sicurezza e infrastrutture, al fine di garantire maggiore tutela a pedoni e ciclisti.
La proposta di legge è stata elaborata in collaborazione con FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e con il contributo di Andrea Colombo, esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale.
Intervengono:
- Chiara Braga, Presidente Gruppo PD Camera dei Deputati;
- Annalisa Corrado, Eurodeputata Pd;
- Anthony Barbagallo, Capogruppo PD in Commissione Trasporti della Camera;
- Valentina Ghio, Vicepresidente Gruppo PD Camera e prima firmataria della PDL;
- Luigi Menna, Presidente nazionale FIAB;
- Massimo Gaspardo Moro, Coordinatore Centro Studi FIAB;
- Andrea Colombo, Esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale;
- Luca Valdiserri, Giornalista Corriere della Sera;
Modera:
- Alfredo Di Giovampaolo, Giornalista Rai.
“Oggi più che mai la Presidente Meloni porta l'Italia ai margini dell'Europa. La sua presa di posizione contro le critiche del cancelliere tedesco Merz e la difesa della cultura Maga è quanto di più deleterio per l'Italia. Meloni sceglie una cieca fedeltà a Trump al punto di disertare la Conferenza di Monaco, "Fortifying the foundation of transatlantic security" dove si sta discutendo di una nuova architettura di sicurezza europea, perché indigesta al Presidente degli Stati Uniti. Una posizione subalterna quella di Meloni, al punto di accettare anche di partecipare come 'invitata' al Board of Peace, allontanandosi in maniera definitiva dai partner dell'Unione europea. Un vero capolavoro di irresponsabilità”. Lo dichiara in una nota Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera.
"La recente ondata di maltempo che sta colpendo duramente la Calabria, con piogge torrenziali, esondazioni di fiumi come il Crati, frane, allagamenti, mareggiate sulle coste tirreniche e interventi straordinari dei vigili del fuoco, evidenzia ancora una volta la fragilità idrogeologica del Sud e l’assenza di una strategia efficace di prevenzione e tutela del territorio. In molte aree della regione sono state registrate criticità significative, con danni ad infrastrutture, minaccia alla ferrovia nel Cosentino e attività di difesa del patrimonio storico come il Parco archeologico di Sibari, mentre le autorità locali e la Protezione Civile proseguono nei monitoraggi e negli interventi di emergenza". Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
“Questa ennesima emergenza meteorologica, sempre più frequente e violenta, non può essere affrontata con misure tampone o con un semplice esercizio di comunicazione: serve un riconoscimento chiaro dello stato di emergenza e risorse adeguate per la messa in sicurezza dei territori e per il sostegno alle comunità e alle imprese colpite. È indispensabile un piano strutturale di prevenzione del rischio idrogeologico e di adattamento climatico che metta al centro la tutela della vita, dell’ambiente e delle economie locali, invece di continuare a tagliare risorse e rinviare interventi essenziali", conclude Simiani.