“Il governo continua ad accanirsi contro i rider, ad oggi una delle categorie senza diritti, simbolo di precarietà e spesso costretta a mettere a rischio la propria incolumità per pochi euro. La destra ha infatti respinto un ordine del giorno del Pd che avrebbe garantito a questi lavoratori maggiori tutele, anche sotto forma di specifiche indennità aggiuntive, in caso di eventi climatici estremi. Sono ancora sotto gli occhi di tutti le immagini dei giorni scorsi del ciclo fattorino che tentava a Genova di consegnare una pizza al buio durante un nubifragio mentre era in corso un’allerta meteo. Siamo sconcertati da questa maggioranza che volta le spalle ai più deboli e respinge qualsiasi norma elementare di sicurezza sul lavoro anche dopo la tragedia di Brandizzo”: è quanto dichiara il deputato Pd Emiliano Fossi sul suo ordine del giorno al cosiddetto “Decreto Caldo” respinto dall’Aula di Montecitorio.
Governo brancola nel buio e non fa nulla per la sicurezza delle infrastrutture
"I fatti gravissimi accaduti nei pressi della stazione ferroviaria di Brandizzo avrebbero dovuto spingere il Governo ad un sussulto di responsabilità e ad una stretta sulla sicurezza delle infrastrutture ferroviarie, monitorando nel dettaglio sia il groviglio di affidamenti in corso sia i subappalti, verificando in particolare ed entro un tempo congruo le capacità e i requisiti in capo ai subappaltatori. Invece nulla di tutto ciò sta accadendo". Lo ha detto il capogruppo Pd in commissione Trasporti di Montecitorio, Anthony Barbagallo, che ha presentato un question time in commissione sulla tragedia di Brandizzo.
"La risposta del Governo nella persona del sottosegretario al Mit Tullio Ferrante - ha aggiunto Barbagallo - è stata generica ed evasiva; il governo brancola nel buio quando invece serve sicurezza per un comparto di vitale importanza come quello delle infrastrutture ferroviarie.
Mai come adesso andrebbe profuso ogni sforzo per applicare sistemi di intelligenza artificiale e di tecnologie avanzate alle infrastrutture ferroviarie italiane. Sono considerazioni che abbiamo posto oggi in commissione Trasporti e a cui il governo non è stato in grado di rispondere, affidandosi all'ennesima risposta evasiva o a norme spot che ormai sono una specialità di questa maggioranza ed in particolar modo del ministro Salvini", ha concluso il capogruppo dem.
“In tutti i grandi Paesi europei i candidati a posti delicati nella macchina dello Stato sono valutati per le competenze (e ci mancherebbe!) e ricevono anche un nulla osta di sicurezza. Possibile che i concorsi parlamentari non prevedano nulla di simile?”.
Lo scrive su X la deputata democratica e vicepresidente della commissione Esteri della Camera, Lia Quartapelle, postando l’articolo di Repubblica.it: “La russa Irina Osipova, fan putiniana e sovranista, vince il concorso al Senato: sarà impiegata di palazzo Madama. Assunta dal 1 novembre la figlia 35enne dell'ex direttore del centro russo di scienza e cultura della Capitale. Nel 2016 si candidò con Fratelli d'Italia alle comunali di Roma. Interprete di Salvini a Mosca, sui social foto con affiliato alla Wagner”.
Cancellano il reddito di cittadinanza, azzerano fondi del Pnrr per le periferie. L’unica risposta del Governo a povertà e disagio sociale è ordine e sicurezza. Il decreto reprime, colpisce i minori senza costruire reti sociali e solidali. Cercano voti a destra e dimenticano il Paese.
Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
“In un momento in cui il governo dimostra di avere le idee molto confuse sul futuro dei porti, con Tajani che parla di privatizzazione, Musumeci che auspica l’autonomia differenziata e il governo che frena le fughe in avanti dei sui ministri senza riuscire a centrare nessun obiettivo, la risoluzione dei Porti che come Gruppo PD alla Camera abbiamo presentato fa ordine e affronta i diversi aspetti necessari per la realizzazione di un sistema portuale pubblico, aperto, competitivo e regolato, mettendo al centro, a differenza della risoluzione di Fratelli d’Italia, la tutela del lavoro portuale e della sicurezza dei lavoratori. Una misura che riteniamo fondamentale visti i numerosi incidenti sul lavoro che anche in area portuale si continuano a registrare, l‘ultimo pochi giorni fa a Genova. Serve formazione del personale e rinnovo dei protocolli di sicurezza anche alla luce dei tanti cantieri interferenti, e sblocco del fondo sul pensionamento”, dichiara alla Festa dell’Unità a Ravenna Valentina Ghio, vicecapogruppo PD alla Camera e componente della Commissione trasporti. Presenti anche i deputati dem Paola De Micheli, Ouidad Bakkali, e Davide Gariglio e tutti i rappresentanti del mondo associativo e sindacale di settore.
“È importante - prosegue Ghio - affrontare questo percorso ora perché - nonostante i porti italiani con gli oltre 200 miliardi di euro di import-export rappresentino il 25 per cento del valore del trasporto marittimo mondiale - la pandemia e la guerra in Ucraina hanno avviato un diverso approccio all'economia globale. La tendenza alla regionalizzazione di diversi processi e la sfida dei nuovi corridoi europei richiedono riflessioni nuove e un approccio attualizzato, non possiamo farci trovare impreparati. Serve dare al Sistema portuale l’adeguata solidità alle necessità di investimenti infrastrutturali sostenibili, di digitalizzazione e innovazione tecnologica, di risoluzione delle criticità della governance in una direzione di maggiore efficienza e semplificazione amministrativa. Con questa risoluzione il messaggio che vogliamo dare come Pd è che il percorso normativo sulla portualità portato avanti dalla legge 84 del 94 e poi nel 2016, ha bisogno di essere attualizzato e semplificato, ma senza stravolgimenti, anche dal punto di vista della governance. I punti fermi riguardano il mantenimento del ruolo pubblico dei soggetti gestori, ma ribadendo la necessità di una definizione compiuta di una politica portuale nazionale nel Paese, per evitare frammentazioni o nuovi processi di precarizzazione del lavoro. Nella Risoluzione proponiamo semplificazioni nel processo di regolazione e controllo che devono essere svolti da un ente prevalente di riferimento, attraverso una ricomposizione in capo al MIT di tante funzioni oggi spezzettate fra varie autorità e la tutela del lavoro e degli equilibri occupazionali nei porti, con l'adozione compiuta della legge sulla regolamentazione dell'autoproduzione dei servizi. Lo sblocco a tutti i livelli delle Zone Logistiche semplificate, la cui mancata partenza sta precludendo sviluppo e lavoro in tanti territori. Quello di oggi è stato un confronto aperto e costruttivo, recepiremo molti dei contributi portati dai qualificati interlocutori sindacali e associativi presenti e li porteremo nella discussione sulla risoluzione prevista dalla settimana prossima in Commissione Trasporti alla Camera".
“Quali iniziative urgenti il governo intende adottare per la riqualificazione e la rigenerazione urbana delle periferie e in quali modalità intende assicurare la prosecuzione e il completamento dei progetti di investimento originariamente previsti dal Pnrr per tali aree dei Comuni italiani?”.
E’ quanto chiede il Pd con un’interrogazione a prima firma Piero De Luca, capogruppo in commissione Affari europei alla Camera, alla presidente del Consiglio e ai ministri per gli Affari Europei e dell’Interno.
“A seguito di recenti e gravi fatti di cronaca - si legge nell’interrogazione - il governo ha affermato l’intenzione di voler rafforzare la sicurezza delle periferie nelle città”. Allo stesso tempo, però, denuncia Piero De Luca, “con la proposta di modifica del Pnrr, presentata ufficialmente dal governo alla Commissione europea lo scorso 7 agosto, sono stati apportati ingenti tagli, per circa 13 miliardi, ai progetti dedicati ai Comuni, tra cui proprio quelli che coinvolgono le periferie, in molti casi peraltro già avviati. Nella proposta di modifica, inoltre, si è ventilata l’opportunità di ricorrere per tali misure a fonti di finanziamento nazionali, senza fornire garanzie sulla prosecuzione e il completamento delle stesse. Oltre alla presenza fondamentale delle forze dell’ordine, riteniamo necessario però portare avanti interventi strutturali e investimenti che riqualifichino i territori urbani più marginalizzati e ne rafforzino il tessuto sociale, civile, educativo per affrontare in modo serio ed efficace le criticità che affliggono tali quartieri o aree cittadine, promuovendo un reale sviluppo delle stesse, condizione necessaria per rimuovere l’insicurezza. Da qui la necessità - spiega il deputato dem che nell’ufficio di presidenza del Gruppo ha la delega per il Pnrr - che il governo venga in Parlamento a fare chiarezza”.
“Non possiamo dirci soddisfatti della relazione dell’ad di Rfi Gianpiero Strisciuglio. Un’audizione alla Camera dei Deputati non può essere un continuo rimando all’attività di indagine della magistratura. Davanti abbiamo investimenti ingenti sulla rete ferroviaria nei prossimi mesi: la vicenda di Brandizzo ci dice che evidentemente qualcosa non è andato sul piano degli strumenti messi in campo per garantire la sicurezza di chi lavora sui cantieri molto spesso in subappalto. Ci aspettavamo qualcosa in più a partire un piano con risorse certe per evitare che quanto accaduto non si ripeta”. Lo ha dichiarato il capogruppo democratico in commissione Lavoro Arturo Scotto a margine dell’audizione alla Camera del’Ad di Rfi.
Il Ministro Piantedosi promette che il governo si farà carico della sicurezza delle periferie. Dimentica però che il suo stesso governo ha da poco tagliato 13 miliardi di progetti del Pnrr dedicati ai Comuni in particolare per progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di emarginazione e degrado sociale, e per i piani urbani integrati, volti al rafforzamento del tessuto sociale delle nostre comunità soprattutto nelle periferie. Oltre a rallentare l'attuazione del Piano, la destra ha deciso di modificarlo intervenendo pesantemente proprio sulle risorse destinate alla riqualificazione territoriale nelle nostre città. È in questo modo che intendono fare passi avanti e garantire più sicurezza nei quartieri? Davvero complimenti!
Così Piero De Luca, capogruppo del Pd in commissione Politiche Ue della Camera.
"La firma del contratto per la realizzazione del tunnel di base del Moncenisio in Italia nell'ambito della Torino-Lione è sicuramente un fatto simbolico di portata storica per il sistema infrastrutturale nazionale ed europeo. Si completa in questo modo l’assegnazione di tutti i 57,5 Km del tunnel ferroviario sotto le Alpi cofinanziato da Europa Italia Francia.
Un risultato che rafforza lo spirito e la collaborazione sanciti dal Patto del Quirinale Italia - Francia e che contribuirà agli obiettivi di riduzione delle emissioni nocive portati avanti dall'Ue. Sarà ora necessario monitorare l'iter di edificazione del tunnel, affinché venga portato a termine nei tempi stabiliti (2032) e mettere in campo le misure necessarie per garantite la sicurezza di tutti i lavoratori coinvolti. L'incidente ferroviario in Piemonte è infatti una tragedia insostenibile per il nostro paese le cui cause vanno appurate e che non può assolutamente ripetersi. Voglio esprimere le mie piu’ sentite condoglianze alle famiglie dei lavoratori che hanno perso la vita a Brandizzo". Così Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
“Non è tollerabile che si muoia sul posto di lavoro. Non è degno di un Paese civile. Oggi la nostra piena vicinanza e solidarietà vanno alle famiglie delle cinque vittime di Brandizzo. Ma da subito va fatto il massimo per accertare tutte le responsabilità. Ed è necessario uno scatto del Paese. Non possiamo ricominciare come se nulla fosse. Occorre intervenire in modo strutturale ed efficace per tutelare i nostri lavoratori e rendere tutti i lavori pienamente sicuri. Occorrono più investimenti, maggiori controlli ed anche - per quanto necessario - pene più efficaci e severe per chi non rispetta le norme di sicurezza. Come Partito democratico riteniamo questa una priorità assoluta del nostro Paese”.
Così Piero De Luca, capogruppo del Pd in commissione Politiche Ue della Camera.
"Cinque vite spezzate, la morte sui luoghi di lavoro che ancora una volta segna le nostre cronache. Voglio esprimere vicinanza alle famiglie dei cinque operai che questa notte hanno perso la vita mentre lavoravano sui binari della Torino-Milano, nei pressi della stazione di Brandizzo.
Attendiamo le indagini per conoscere tutti i dettagli di questo tragico incidente, ma questo episodio ci spinge ancora una volta a chiedere maggiori investimenti nazionali per la sicurezza sui luoghi di lavoro." Lo afferma la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase.
“Altri 5 morti sul lavoro. Oltre 17 vittime a settimana nel 2023. Il trend in crescita non può essere solo evocato statisticamente. Un paese civile ha il dovere morale di intervenire con più incisività. Lotta al precariato, paghe dignitose, sicurezza e controlli serrati le prime misure da adottare”. Lo scrive sui social Il deputato Pd Stefano Vaccari, Segretario di Presidenza della Camera.
Tweet di Lia Quartapelle, deputata Pd
Il governo non tutela la sicurezza dei ciclisti. A Milano oggi è morta una ciclista investita da un camion nell’angolo cieco. Si chiamava Francesca Quaglia aveva 28 anni. È la settima vittima del 2023. Si può fare qualcosa per la sicurezza dei ciclisti e per evitare le morti?
"Definito il ddl per disciplinare la figura del manager in Health, safety e environment, denominato HSE. Ritengo sia una figura strategica a tutela dell'organizzazione aziendale e imprenditoriale, volta a gestire in via anticipata i rischi per i lavoratori a salvaguardia della salute e sicurezza sul lavoro e dell'ambiente. Si tratta di un ruolo già normato all'estero, al quale sono affidati ruoli e funzioni di rilevante importanza per la tutela della patrimonialità aziendale, dalla redazione e dall'aggiornamento della documentazione del d.lgs. 81/08, passando per la gestione dei sistemi di sicurezza e di tutela ambientale o di prevenzione 231/01, dall'interlocuzione con le autorità competenti e con gli enti certificatori allo studio e alla realizzazione degli adeguamenti conseguenti alla promulgazione di nuove leggi e norme, sino alla raccolta ed elaborazione dei dati relativi al monitoraggio ambientale (scarichi, rifiuti, emissioni, risorse energetiche, etc.). Il ddl è stato progettato con l'ausilio giudico del prof. Alessandro Parrotta e di quello tecnico-operativo dell'Ing. Rossella Parrotta, senior manager con esperienza nel settore in diverse multinazionali". Così Nicola Carè, deputato del Pd eletto all'estero.
“Nel carcere di Como, così come in tutte le altre strutture sparse nel paese, ci sono dolore, fatica, angoscia ma anche una profonda umanità che meriterebbe più attenzione nelle scelte e nelle parole che anche in questi giorni abbiamo sentito pronunciare da chi, come il Ministro Nordio, ha la massima responsabilità di dare risposte a problemi e criticità. Il Governo ha il dovere di affrontare la condizione difficile delle carceri lasciando stare la propaganda e le mirabolanti promesse di nuove strutture detentive: servono più risorse per potenziare le misure alternative, per costruire con i territori percorsi di reinserimento, per mettere nelle condizioni chi opera in queste strutture di farlo in condizioni di sicurezza e con il giusto riconoscimento del valore del loro lavoro”. Lo scrive su Facebook Chiara Braga, presidente dei Deputati del Pd, dopo la visita effettuata la mattina di Ferragosto presso la casa circondariale del Bassone di Como, uno dei carceri più affollati della Lombardia. Per Braga molti dei problemi riscontrati durante la visita “sono stati posti, non da oggi, all’attenzione dell’amministrazione centrale e nonostante le promesse recenti di viceministri e sottosegretari le soluzioni non sono arrivate. Alcune questioni che ho potuto mettere meglio a fuoco -conclude- saranno oggetto di iniziative nei prossimi giorni”.