02/05/2023 - 18:11

“Le continue drammatiche aggressioni al personale medico, alle lavoratrici e ai lavoratori del settore sanitario necessitano una riflessione non soltanto sul possibile inasprimento delle pene, ma soprattutto sulle misure di prevenzione messe in atto. La Legge numero 113 del 2020 prevedeva infatti già numerose azioni per garantire la sicurezza di tali lavoratori ed è oggi opportuno verificare la sua corretta applicazione”. Lo chiedono al governo i deputati del Pd Marco Simiani, Ilenia Malavasi, Simona Bonafè, Emiliano Fossi, Federico Gianassi, Christian Di Sanzo e Laura Boldrini depositando oggi una interrogazione su tale tematica.

“La Legge ha infatti istituito un Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie. Tale Osservatorio deve monitorare gli episodi di violenza commessi nell'esercizio delle funzioni; gli eventi sentinella che possano dar luogo ai suddetti fatti; l'attuazione delle misure di prevenzione e protezione previste dalla disciplina in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro; la promozione di studi per la formulazione di proposte e misure idonee a ridurre i fattori di rischio negli ambienti più esposti; la diffusione delle buone prassi in materia di sicurezza; corsi di formazione per il personale medico e sanitario, finalizzati alla prevenzione e gestione di situazioni di conflitto nonché a migliorare la qualità della comunicazione con gli utenti. Quante di queste misure di prevenzione sono state realmente realizzate? Il Ministro della Salute venga in Parlamento a chiarire”: concludono i deputati Pd.

02/05/2023 - 18:10

“Mercoledì 3 maggio anche Roma scenderà in Piazza senza bandiere per stringersi al dolore della famiglia e dei colleghi e commemorare Barbara Capovani, dottoressa barbaramente uccisa da un ex paziente e con lei tutte le vittime dell’odio e della violenza verso il personale medico, sanitario e infermieristico. Ogni singolo giorno dobbiamo fare di più per difendere e non lasciare mai solo chi è in prima linea per garantire la sicurezza e la salute di tutti e di tutte.”

Così in un tweet Andrea Casu, deputato dem e segretario Pd Roma.

27/04/2023 - 15:28

Sono in partenza per il Giappone, su invito dell’International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN) per partecipare al Forum parlamentare del #G7 per l’eliminazione delle armi nucleari, che si terrà a Tokyo e Hiroshima dal 28 al 30 aprile.
Un evento importante, in cui confermerò il mio impegno affinché l’Italia “che ripudia la guerra” aderisca al Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari, e si unisca così a quegli Stati che l’hanno già fatto, per liberare il mondo da una minaccia che ci impedisce di vivere in sicurezza.
Incontrerò anche gli #Hibakusha, testimoni viventi della strage di Hiroshima e Nagasaki, i quali portano ancora addosso i segni di quella catastrofe.
È necessario agire concretamente per evitare il rischio dell’uso dell’atomica.

Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.

26/04/2023 - 19:25

"Le continue aggressioni ai medici ed agli infermieri impegnati nel loro lavoro rappresentano un fatto gravissimo che rischia di mettere a rischio, oltre l'incolumità del personale, anche la tenuta stessa del sistema sanitario nazionale": è quanto dichiara Marco Simiani, deputato Pd, sul ferimento di una dottoressa e due infermiere del punto di primo soccorso di Follonica, in provincia di Grosseto.

"Alle donne aggredite va tutta la mia solidarietà, è però innegabile che occorrono provvedimenti urgenti per garantire la sicurezza negli ospedali. Su questa tematica presenterò una interrogazione a Montecitorio" : conclude Marco Simiani.

26/04/2023 - 15:16

Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico, parteciperà al Forum parlamentare del G7 per l’eliminazione delle armi nucleari, su invito dell’ICAN, International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (premio Nobel per la pace nel 2017).

Il Forum si terrà a Tokyo e Hiroshima, dal 28 al 30 aprile. Insieme ad altri 6 parlamentari dei Paesi del G7, e a rappresentanti del Parlamento giapponese, Boldrini ribadirà il proprio impegno affinché l’Italia “che ripudia la guerra” aderisca al Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari, e si unisca così a quegli Stati che l’hanno già fatto, per liberare il mondo da una minaccia che ci impedisce di vivere in sicurezza.

Ancora oggi l’ex presidente russo Dmitry Medvedev ha evocato il fantasma del ricorso alle armi nucleari, un’ipotesi da scongiurare, che mette a rischio il pianeta e tutti gli esseri umani.

La bomba atomica sganciata su Hiroshima pesava 4,5 tonnellate, e provocò 100mila morti; una odierna pesa poche centinaia di chili, e può uccidere milioni di persone.

Boldrini visiterà anche il Peace Memorial Museum, e incontrerà gli Hibakusha, testimoni viventi della strage che fu, i quali portano ancora addosso i segni di quella catastrofe.

18/04/2023 - 15:42

Al Governo da 6 mesi, la destra rischia di far naufragare il PNRR. Ritardi, confusione su governance, cantieri a singhiozzo e revisione progetti. Nessuna prospettiva chiara per mettere in sicurezza il più grande investimento per il futuro del Paese.

Così su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera sulla replica del Ministro Fitto.

18/04/2023 - 13:19

"In Italia esistono ancora le “Case di Lavoro”, istituite dal Codice Rocco con l’intento di favorire, attraverso il lavoro, il reinserimento sociale di persone che hanno commesso reati ed espiato una pena, ma che sono ritenute ancora pericolose per la società in quanto delinquenti abituali, professionali o per tendenza. Le strutture tuttora attive sono quattro, una si trova a Vasto. Queste strutture attualmente in essere però purtroppo sono totalmente inadeguate, poiché la maggior parte delle case di lavoro è collocato dentro istituti penitenziari o in ex istituti psichiatrici, dove vi sono ancora celle con sbarre. Dunque il soggetto invece di essere reinserito con gradualità in un contesto lavorativo passa mesi e anni di internamento successivo al carcere senza occupazione lavorativa e senza la speranza di poter riprendere una vita normale e di contatto con la società. A popolare la casa di lavoro è una folla di disperati, in una situazione che non permette nemmeno a chi è sano di mente di rimanere tale molto a lungo. Ci sono persone provenienti da Ospedali Psichiatrici Giudiziari, tossicodipendenti, malati di mente, infermi con patologie praticamente incurabili in carcere, persone senza fissa dimora, stranieri senza documenti; risulta così che le case di lavoro, più che luoghi con cui accompagnare un ex detenuto verso il ritorno alla quotidianità, diventano un limbo nel quale si raccoglie la marginalità. Per questo chiediamo al ministro Nordio di non rimanere indifferente a tale palese inadeguatezza e chiediamo di intervenire quanto prima per riformare questo istituto ormai inadeguato, per sostituirlo con altre forme che consentano il reinserimento di queste persone nella società, come ad esempio "comunità di accoglienza dedicate" oppure "misure di sicurezza applicate nella libertà vigilata, eseguite nei territori di residenza e non in istituti di pena, spesso lontani dal luogo dove queste persone hanno affetti o radici". Lo dichiara il deputato del Pd, Luciano D'Alfonso, che ha presentato una interrogazione al ministro Nordio sulle Case di Lavoro.

14/04/2023 - 10:04

“Siamo al fianco dei lavoratori del settore autoferrotranviero che oggi scioperano per migliorare le condizioni di lavoro  nel settore ferroviario. Siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali confederali che oggi scioperano a livello nazionale per richiamare ancora una volta l’attenzione del governo sulle condizioni di lavoro nel settore. Sosteniamo le richieste per un piano di assunzioni per le  attività lavorative e una maggiore attenzione ai tempi di lavoro degli equipaggi dei treni. Crediamo sia indispensabile trovare tutti gli strumenti per rafforzare la sicurezza dei lavoratori preda di continue aggressioni del personale a bordo treno e delle stazioni e al contempo rendere efficiente il settore manutenzione andando avanti con i processi di internalizzazione adeguando gli organici. Crediamo non più rinviabile un piano per riqualificare riorganizzare e modernizzare un settore strategico e vitale del nostro Paese”. Così in una nota il vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, Roberto Morassut.

13/04/2023 - 15:46

“In queste ore stanno circolando indiscrezioni di ipotesi di individuazione, da parte del governo, di siti in Toscana in cui aprire nuovi CPR. Si parla di Coltano, nel pisano, e Pescia, in provincia di Pistoia. Se confermata siamo di fronte ad una scelta del governo Meloni grave e sbagliata. I CPR non sono assolutamente una soluzione, non servono per “contrastare la criminalità“. Nei CPR ci finiscono, infatti, tutti quelli che semplicemente non hanno un permesso di soggiorno in tasca. Da sempre denunciamo il fatto che l’irregolarità non ha nulla a che fare con la criminalità: a causa della legge Bossi-fini molti cittadini stranieri, ad esempio, diventano irregolari solo perché hanno perso il lavoro. Può essere irregolare una badante, un operaio o un bracciante agricolo. Per questi motivi il Consiglio regionale della Toscana ha giustamente e prontamente respinto a maggioranza una mozione a favore di un Cpr. Il governo se ne faccia una ragione, in Toscana non c’è più spazio per nuovi Centri di permanenza e rimpatri. I Centri per il Rimpatrio non servono a garantire sicurezza a nessuno ma solo a calpestare diritti e dignità delle persone e per questo ci opporremo con tutte le nostre forze”. Lo dichiara in una nota Marco Furfaro, deputato pistoiese del Partito Democratico e capogruppo in commissione affari sociali.

13/04/2023 - 14:38

"L’articolo 32 della Costituzione tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. I drammatici mesi vissuti durante la pandemia di Covid-19 dovrebbero averci insegnato che la sanità pubblica è un bene prezioso da preservare e coltivare per lo sviluppo e il benessere dell’intera collettività. Ma la premier Giorgia Meloni con il Def ha chiaramente indicato che la sanità come diritto per tutti non rientra tra le priorità del suo governo e che si può tranquillamente smantellare a discapito delle fasce più deboli e più esposte alla difficile situazione economica". Lo dichiara la deputata dem Ilenia Malavasi, della commissione Affari sociali.

"Per il Partito Democratico - conclude Malavasi - la salute è un tema di sicurezza nazionale e come tale va trattato. Per questo faremo tutto ciò che è in nostro potere per garantire l’universalismo dell’accesso alle cure e all’assistenza sanitaria e diciamo sin da ora che saremo al fianco dei sindacati e degli amministratori regionali, per organizzare una mobilitazione a sostegno del servizio sanitario nazionale".

12/04/2023 - 19:16

Dichiarazione di Mauro Laus, capogruppo Pd commissione commissione Lavoro e relatore provvedimento

Subappalti a cascata, l'allargamento degli affidamenti diretti, la precarietà, i contratti atipici, i dislivelli occupazionali, le basse retribuzioni, sono solo alcune delle ragioni che hanno portato ad istituire una #Commissione d'#inchiesta sulle condizioni di #lavoro in Italia, sullo #sfruttamento e la tutela della #salute e della #sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati. Così Mauro Laus sulla sua pagina Fb dove posta l’intervento in aula .

12/04/2023 - 13:16

Dichiarazione deputati Pd Commissione Lavoro Camera

I componenti Pd della Commissione lavoro della Camera Chiara Gribaudo, Emiliano Fossi, Mauro Laus, Marco Sarracino, Arturo Scotto e la deputata Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del Partito Democratico di Milano, esprimono “profondo cordoglio per la morte di due operai avvenuta questa mattina a Noverasco di Opera e la massima vicinanza al terzo lavoratore rimasto ferito gravemente”. “Gli infortuni sul luogo di lavoro e le morti bianche – proseguono gli esponenti Pd - costituiscono un fenomeno inaccettabile per una società avanzata che voglia davvero essere civile e democratica. Per questa ragione in commissione lavoro abbiamo appena approvato - su proposta della Capogruppo Pd Gribaudo prima firmataria -  l'istituzione di una Commissione di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il numero di vittime che ogni giorno si registrano nel Paese e i fenomeni di sfruttamento, ancora presenti, non possono essere ignorati”. “L'istituzione di una commissione – concludono i deputati dem - consentirà non solo per accertare il livello di applicazione delle norme antinfortunistiche, ma soprattutto di individuare nuove misure e politiche di prevenzione, attraverso il coinvolgimento delle parti sociali, per rafforzare la cultura della sicurezza in ambito lavorativo”.

06/04/2023 - 13:22

“Brutali provocazioni della polizia israeliana a Gerusalemme, nella moschea di AlAqsa, luogo sacro per l’Islam e il popolo palestinese. Il governo di estrema destra di Netanyahu getta benzina sul fuoco e si assume la grave responsabilità di un clima sempre più violento”. Lo scrive su Twitter la deputata dem Laura Boldrini, mostrando un video in cui si vedono gli agenti di sicurezza israeliani all’interno della moschea.

06/04/2023 - 12:05

L’Aquila è una città che non dimentica, ma che non vuole lasciarsi travolgere dal dolore. E da subito ha cominciato a rinascere. Una città che si è messa in sicurezza e che ha cercato di riconnettere un tessuto sociale fondato sulla solidarietà. Molto resta ancora da fare ma la comunità ha la forza e la tenacia per continuare in questo cammino. Anche dall’esperienza de L’Aquila nasce la proposta dei Deputati PD per una Codice della ricostruzione che accompagni i territori colpiti da terremoti e altre calamità secondo procedure che garantiscano rapidità, sicurezza e trasparenza. Per ricostruire non solo i muri e gli edifici ma anche la vita sociale ed economica delle comunità colpite. Porteremo avanti il provvedimento anche in ricordo e in nome di chi perse la vita, la casa, il lavoro la notte di 14 anni fa.
Così Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

04/04/2023 - 19:24

“La proposta del governo Meloni di un Liceo del Made in Italy per tutelare l’identità italiana è ancora una volta una proposta vuota e poco concreta. Un’inutile contrapposizione tra licei e istituti tecnici che nasconde l’incapacità di leggere le reali difficoltà della scuola e di mettere in campo misure di intervento concrete, necessarie e indispensabili per la formazione dei giovani a partire dal garantire a tutti l’accesso all’istruzione, riducendo le disuguaglianze. Si parla del Liceo del Made in Italy, ma è scomparso dal radar politico il tema della lotta alla dispersione scolastica, un argomento primario di cui il governo dovrebbe occuparsi insieme alle Regioni a partire dalla Liguria, dove la percentuale di Nett nel 2020 è cresciuta del 10% rispetto al 2019, con oltre 40mila ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, un numero che sale a 56mila nella fascia tra i 15 e i 34 anni”.

Lo dichiara la deputata Pd, Valentina Ghio.

“È di questo - aggiunge - che dovrebbe occuparsi il governo, insieme alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, che in tutta Italia sono vetusti e necessitano interventi di messa in sicurezza, nella sola Liguria il 40% degli edifici scolastici è stato costruito prima delle normative sull’edilizia scolastica e nella sola Genova ci sono 90 edifici su 290 costruiti prima del 1900 riadattati a scuole. Questi sono i problemi e i nodi da sciogliere, insieme a una maggiore attenzione anche al benessere psicologico degli studenti, da un’indagine condotta dall’Istituto di Ricerche economiche e sociali dell’Emilia Romagna su quasi 30mila studenti medi e universitari di tutta Italia, pubblicata dalla rivista  7 del Corriere della Sera, il 91% degli studenti medi e universitari chiede lo psicologo nelle scuole, ma il governo non ha rifinanziato questo servizio nell’ultima legge di Bilancio, preferendo puntare sulla figura del docente tutor. Quindi - conclude - invece di pensare a fare il restyling dei nomi dei licei il governo pensi ai veri problemi della scuola, alla necessità di adeguare gli stipendi degli insegnanti a quelli della media europea e metta in campo tutte le azioni necessarie affinché la scuola sia il luogo di emancipazione sociale e di educazione che deve essere. Sono gli stessi giovani a chiederlo”.

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