“In piazza a Torino con i sindacati edili di Cgil e Uil per la dignità e la sicurezza del lavoro, contro le scelte pericolose e sbagliate del Governo Meloni su appalti e superbonus”. Così Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati, su Twitter a commento delle foto della manifestazione di oggi a Torino.
“Oggi sono anche io in piazza con i lavoratori edili a Roma, alla mobilitazione lanciata da Fillea Cgil e Feneal UIL per chiedere un cambio di passo al governo Meloni. La sospensione improvvisa del superbonus mette a rischio decine di migliaia di posti di lavoro e l'intervento del governo sul codice degli appalti avrà conseguenze gravi. Consentendo di subappaltare all'infinito si mette a rischio la qualità del lavoro, in un vortice di concorrenza sleale e al ribasso, dove le prime cose su cui si risparmia sono i diritti e la dignità dei lavoratori. Meno controlli poi non semplificano nulla, ma daranno semplicemente un assist alle mafie e alla possibilità di infiltrarsi.
Scendo in piazza accanto a lavoratori, studenti, al segretario Genovesi per chiedere quindi: lo sblocco dei crediti, il divieto dei subappalti a cascata, rispetto per i contratti collettivi e per la sicurezza sul lavoro, una legge quadro sulla rigenerazione urbana, sostenibile da un punto di vista sociale e ambientale. Il governo smetta di giocare a fad politica e ascolti la piazza!”. Lo dichiara la deputata del Pd, Rachele Scarpa.
“La manifestazione di oggi, in Piazza Don Bosco, delle organizzazioni sindacali CGIL e UIL e delle categorie dell’edilizia, è una forte risposta dei lavoratori contro il Codice degli Appalti sostenuto dal Governo e da Salvini. Una iniziativa forte che parla a tutta la società: alle imprese, ai cittadini dei quartieri popolari, al mondo ambientalista, agli operatori e ai professionisti. Per uno sviluppo diverso. Per un’attuazione delle opere pubbliche sicure nella sicurezza del lavoro. Per uno sviluppo sostenibile in cui trovino spazio nuove politiche abitative, un moderno regime dei suoli, il rispetto del lavoro, dell’ambiente, della concorrenza nella trasparenza. Ci opporremo duramente al ‘Codice Salvini’, un tuffo nel passato che farà male all’economia e al Paese. Serve una nuova legge generale sul governo del territorio che superi la nostra legislazione vecchia e inefficace e occorre un Codice degli Appalti che garantisca davvero gli interessi pubblici. Su queste linee lavoriamo e lavoreremo in Parlamento”. Così in una nota il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, Roberto Morassut.
Senza alternative non si può cancellare il superbonus. Migliaia di posti di lavoro sono a rischio, mentre si favorisce lavoro precario e diminuisce la trasparenza e la sicurezza con l’autorizzazione dei subappalti a cascata. Per questo domani sabato 1 aprile una delegazione dei deputati del Partito Democratico tra cui la Capogruppo Chiara Braga e la deputata Chiara Gribaudo, vice presidente del Pd, sarà a Torino alla manifestazione indetta dalla Fillea Cgil e Feneal Uil per chiedere al Governo più tutele per il settore edile. L’appuntamento è dalle ore 10 in Piazza Astengo nel quartiere Falchera.
“Quali risposte il governo intende dare alle aziende ittiche italiane, visto il nuovo regolamento Ue che vieterà la pesca a strascico, e alle imprese agricole e di allevamento, alla luce della direttiva che parifica le emissioni industriali a quelle degli allevamenti? Come Partito Democratico siamo molte preoccupati sul destino di queste aziende a serio rischio di chiusura se non si interviene presto e bene. Il governo deve agire per sostenere queste attività mettendo in sicurezza produzione e livelli occupazionali. Occorre mobilitare le risorse contenute nella Pac dell’Unione europea e utilizzando i 129 milioni dei fondi specificatamente previsti per il comparto della pesca e ancora non spesi. Il fatto che la direttiva Ue sulle emissioni prevede un arco di tempo per adeguarsi da oggi al 2029 e che riguarda solo i grandi allevamenti con alto numero di capi di bestiame non deve essere motivo di rilassamento per l’esecutivo. Agricoltura e pesca sono due settori prioritari per la nostra economia ed ogni sottovalutazione può essere pericolosa per l’intera nostra economia”.
Così i capigruppo del Pd alla Camera in commissione Agricoltura, Stefano Vaccari, e in commissione Ambiente, Marco Simiani, al termine dell’audizione del commissario europeo per l’Ambiente, gli oceani e la pesca, Virginijus Sinkevicius.
La Lega sferra un attacco scomposto e inaccettabile al Presidente dell’Anac per nascondere quello che il suo Governo cancella: concorrenza, trasparenza e qualità degli appalti. Questo Codice non ha nulla a che fare con gli obiettivi giusti di rapidità e semplificazione. È la solita ricetta della destra, insofferente alla legalità e senza nessuno scrupolo a sacrificare dignità e sicurezza del lavoro con il subappalto selvaggio.
Così Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Il decreto bollette approvato ieri in consiglio dei ministri prolunga alcuni interventi già messi in campo dal governo Draghi, come gli sconti sulle bollette del gas e il bonus energia per le famiglie con in redditi più bassi. È invece profondamente sbagliata la scelta del ritorno degli oneri di sistema sull'elettricità (senza peraltro accompagnarla con alcuna ipotesi di riforma degli stessi), che inciderà per circa il 22% in più su ogni bolletta elettrica. Risulta assolutamente iniqua e incomprensibile la scelta del governo di ridurre la tassazione sugli extra profitti per le aziende dell'energia che nei mesi scorsi hanno ottenuto utili miliardari.
Il governo, rispondendo oggi al question time in commissione Attività produttive della Camera ad una nostra interrogazione, ha perso l'occasione di chiarire i contenuti del decreto che rimangono ancora indefiniti, come la percentuale del credito d'imposta riconosciuto alle imprese. Era del 45% per le aziende energivore ma ad oggi rimane l'incertezza sulla effettiva consistenza dal 1 aprile, lasciando nell'insicurezza tante aziende che così non saranno in grado di mettere mano al ribasso dei listini, necessario per il calo dell'inflazione che dipende sostanzialmente dall'energia. È infine inaccettabile che il governo abbia inserito all'ultimo secondo, in un decreto urgente per ridurre i costi dell'energia, lo scudo penale per evasori, l'ennesimo condono che chiediamo alla Meloni di togliere subito dal provvedimento.
Così il capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera Vinicio Peluffo.
“Le prime anticipazioni sui contenuti del nuovo codice degli appalti destano più che giustificate preoccupazioni. Non solo il 98% dei lavori pubblici verrà assegnato senza gara, così come evidenziato oggi dal Sole24Ore, con tutto che questo può comportare in termini di efficienza, di qualità e di rischi di commistione tra interessi privati e amministrazioni committenti. Se a questo si aggiunge la decisione di aprire la strada al cosiddetto ‘sub appalto a cascata’, il quadro che ne emerge è che la condizione per i lavoratori italiani, anche nell’esecuzione di lavori pubblici, rischia di divenire sempre più fragile e a rischio. Un appalto potrà essere subappaltato anche decine di volte, nonostante, le peculiari condizioni che connotano la nostra economia e che ci caratterizzano come uno dei paesi con maggior presenza di lavoro nero, infortuni gravi e malattie professionali, bassissime retribuzioni, infiltrazioni della criminalità organizzata, alto tasso di corruzione. Queste le ragioni che ci spingono a vigilare rigorosamente sugli effetti che il nuovo codice degli appalti produrrà e per proporre immediate correzioni. Non possiamo credere che il motto annunciato dalla presidente del Consiglio di ‘non disturbare chi vuole fare’ si traduca, per quanto riguarda la disciplina degli appalti pubblici in un ennesimo colpo ai diritti dei lavoratori, alla loro condizione economica e alla loro sicurezza”.
Così il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Mauro Laus.
“Auspichiamo che governo e maggioranza diano seguito alle promesse del ministro Giorgetti e raccolgano le indicazioni del Pd per modificare il Decreto in discussione alla Camera: per sbloccare soprattutto i crediti incagliati dei bonus edilizi”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, a margine dell'iniziativa sul Bonus 110 con le categorie economiche, sociali e con gli ordini professionali promossa dal Partito Democratico locale e che si è svolta oggi a Prato.
“Va risolta immediatamente - ha aggiunto - una situazione critica che penalizza imprese e cittadini. Successivamente vanno individuate politiche concrete per incentivare la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico degli edifici, e in questa direzione l’indagine conoscitiva sul settore, proposta dal Pd, rappresenta un punto di partenza propedeutico per programmare un piano di interventi efficace. Dialogare con l’Ue per declinare la Direttiva Case green rispetto alle necessità italiane è fondamentale. Andare allo scontro - ha concluso - come ha fatto il governo Meloni sulla Direttiva Auto elettriche causa purtroppo soltanto fallimenti e disastri”.
“Oggi, lungo la linea merci Casilina, si è verificato un incendio su vagoni diretti sulla Roma - Formia attraverso il Parco degli Acquedotti e il Mandrione. È urgente un chiarimento di RFI su cosa si intenda davvero fare per la realizzazione della Cintura Merci Sud. Per la sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio ambientale e storico archeologico è impossibile immaginare un quadruplicamento delle linee esistenti. Va invece realizzata finalmente la Gronda Ovest da Ponte Galeria a Campo Leone, come previsto dal Prg di Roma e dalle intese preliminari a suo tempo sottoscritte.
Chiediamo chiarezza ad RFI anche sulla sicurezza dei lavori attualmente in corso presso la Stazione Tuscolana, che stanno sollevando disagi per la popolazione per rumori e polveri. Su questi temi, nonostante le ripetute sollecitazioni, RFI continua a non dare risposte chiare. Servono dispositivi di mitigazione, barriere antirumore. Servono investimenti a tutela della salute dei cittadini”. Così in una nota il vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, Roberto Morassut.
“L' Africa ci sta di fronte. Una storia italiana: dal colonialismo al terzomondismo” è il libro di Leila El Houssi che verrà presentato domani venerdì 24 marzo alle ore 17 presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati in Piazza del Parlamento 19. L’incontro, promosso dal deputato del Pd e membro della Commissione difesa Andrea De Maria, vuole essere un’occasione di riflessione sui rapporti millenari tra Italia e Africa. Partecipano Antonio Derinaldis, capo relazioni istituzionali Università telematiche Uil Rua, Giuseppe Mazzei direttore della Discussione, Michela Mercuri docente di cultura, storia e società dei paesi musulmani Università di Padova, Alessandra Moretti commissione ambiente sanità e sicurezza del Parlamento Europeo. Modera Domenico Barbuto segretario generale Agis (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo).
"Le periferie, che comprendono aree della città più o meno densamente popolate, rappresentano sicuramente la situazione urbanistica e sociale più complessa e talvolta di maggiore criticità. Storicamente le periferie erano luoghi abitati da ceti bassi, ma negli ultimi anni abbiamo assistito allo sviluppo delle periferie con attività produttive, centri commerciali e industriali e grazie a politiche di urbanizzazione residenziale le periferie si sono sempre più popolate di residenti appartenenti al ceto medio.
Sicuramente sono delle realtà articolate e complesse, spesso caratterizzate da situazioni di degrado e criminalità e per questo è necessaria una riqualificazione di queste aree per migliorare la qualità di vita dei residenti offrendo loro servizi, un efficace controllo da parte delle Forze dell'ordine, scuole, aree verdi e palazzi condominiali. Inoltre è spesso rilevabile un degrado ambientale: discariche a cielo aperto, roghi di materiali e smaltimento illegale di rifiuti.
Per questi motivi all'inizio di questa legislatura ho ripresentato la proposta di legge per istituire una commissione parlamentare d'Inchiesta sulle periferie insieme al collega Morassut e con il sostegno del gruppo del Pd e questa volta registro, con grande soddisfazione, l’unità di intenti di tutto il Parlamento nella volontà di istituire tale commissione di inchiesta, seppure come Commissione Monocamerale.
Questa volta con il consenso di tutti i gruppi parlamentari potremo avviare un importante lavoro di riqualificazione delle periferie con rinnovi edilizi, interventi sociali e per la sicurezza dei cittadini". Lo ha detto il deputato del Pd, Andrea De Maria, dichiarando in Aula il voto favorevole del Pd, alla proposta di legge che istituisce la commissione di Inchiesta per le periferie.
“Il problema della sicurezza nella Capitale non consente altri incomprensibili ritardi nella nomina del nuovo prefetto in sostituzione di Bruno Frattasi. I recenti fatti di cronaca impongono la necessità di ricoprire immediatamente quella carica, utile anche per convocare il Comitato per l’ordine e la sicurezza. Serve un’azione ferma per contrastare con decisione la criminalità organizzata che non ammette incertezze e rinvii”. Lo dichiara il deputato democratico Roberto Morassut.
“Sulla evasione dal carcere Badu e Carros di Nuoro, il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, rispondendo a una interrogazione a mia prima firma insieme al capogruppo Pd in commissione Giustizia, Federico Gianassi, ammette il totale fallimento del governo. Sisto infatti conferma ciò che già si sapeva. In quel penitenziario vi sono gravi carenze tecnologiche e umane che risultano incompatibili con la catalogazione dell'istituto al rango di massima sicurezza. Per di più, a un mese dall'evasione di un boss estremamente pericoloso, il vice ministro ha spacciato per soluzioni la sostituzione di un presunto responsabile interno e la convocazione del comitato dell’ordine pubblico, il cui esito è stato che il comune di Nuoro finanzierà nuove telecamere di sicurezza. Per i cittadini di Nuoro dopo il danno anche la beffa. Dovranno pagare i costi della messa in sicurezza, come se già non bastasse il fatto che quotidianamente vivono il pericolo di un carcere che è dentro la città e dal quale in pieno giorno è riuscito a fuggire un detenuto con l'aiuto esterno della criminalità organizzata. A questi cittadini cosa risponde il viceministro Sisto? Nulla. Visto che si è limitato a riferire che le carte sono secretate perché è in corso un’indagine della magistratura. Veramente poco da chi dovrebbe garantire alle nostre comunità giustizia e sicurezza”.
Lo dichiara il deputato del Pd, Silvio Lai.
“Con la riforma fiscale non si fa una lotta preventiva all’evasione bensì si permette la legalizzazione dell’evasione. Con il concordato preventivo sei autorizzato a non dichiarare il reddito che ottieni, è chiaro che non è più evasione. Così non combatti l’evasione ma dici ‘mi va bene che una parte del reddito non venga dichiarata’. Sui redditi da lavoro autonomo e piccole imprese c'è un gap di evasione del 70 per cento, ovvero il 67 per cento della base imponibile viene sottratta al fisco. Ovviamente si deve dichiarare il vero, ma tutto quello che viene dichiarato in più non viene tassato. Stiamo tornando a sistemi vecchi, che esistevano prima della riforma del 1974”. Lo ha detto la deputata del gruppo Pd- Idp, Maria Cecilia Guerra, economista ed ex sottosegretaria al Mef, ai microfoni di Radio Immagina, in merito alla riforma fiscale varata ieri dal governo.
“Ormai - ha concluso Guerra - abbiamo strumenti per poter conoscere i redditi effettivi e quindi fare un vero contrasto all'evasione. Non è una lotta contro il contribuente ma è una lotta a favore di quei contribuenti, e ce ne sono tanti anche nell'ambito del lavoro autonomo e della piccola impresa, che cercano di fare le cose nella legalità e che si trovano a subire una concorrenza sleale da coloro che non pagando le imposte possono vendere i prodotti e fare concorrenza a prezzi più bassi. Questo è un elemento fondamentale anche per la sicurezza sul lavoro perché quando c’è illegalità, c’è lavoro nero, c’è immigrazione non regolarizzata e ovviamente c’è corruzione. La battaglia all’evasione non è una lotta contro. Sono gli evasori che sono contro di noi perché non collaborano al finanziamento del bene collettivo. Se siamo una comunità ciascuno deve contribuire. E se contribuiamo tutti, paghiamo anche tutti un pochino meno”.