20/01/2026 - 18:07

“È sconcertante che esponenti della maggioranza plaudano oggi all'annullamento di una misura che già nel primo anno di applicazione ha ottenuto a Bologna un risultato oggettivo e incontestabile: l’azzeramento dei pedoni morti, insieme al dimezzamento del numero totale di vittime e alla forte diminuzione degli scontri stradali”, afferma Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera e deputato PD. “Invece che commentare strumentalmente a fini politici le sentenze del TAR, chi ha responsabilità nelle istituzioni oggi dovrebbe interrogarsi su quali sono gli attuali limiti normativi e come garantire ai Comuni che vogliono mettere la sicurezza stradale al primo posto gli strumenti d’azione più adeguati: basta pensare ai voti da conquistare, dobbiamo occuparci delle vite che dobbiamo proteggere”.

 

20/01/2026 - 18:05

“Discutiamo dell’ennesimo decreto-legge sull’ex Ilva, il quarto del solo 2025, che ancora una volta non può essere separato da ciò che accade fuori da quest’Aula”. Così Alberto Pandolfo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive, annunciando il no del Partito Democratico al decreto sulla continuità operativa degli stabilimenti.

L’esponente dem ha ricordato la morte del lavoratore Claudio Salamida, di 47 anni, avvenuta pochi giorni fa nello stabilimento di Taranto. “Una tragedia che impone rispetto, responsabilità e verità. Alla famiglia va il nostro cordoglio, ai lavoratori e alle lavoratrici il nostro sostegno, così come alle organizzazioni sindacali che hanno scioperato”.

“La sicurezza sul lavoro – ha proseguito il deputato Pd - non è una variabile negoziabile, soprattutto in uno stabilimento che da anni vive in condizioni di precarietà produttiva, manutentiva e gestionale. I nostri emendamenti presentati per rafforzare la sicurezza degli impianti, la manutenzione e un vero piano di emergenza, sono stati tutti respinti dal governo e dalla maggioranza. In tre anni di gestione Meloni non è stata costruita alcuna strategia industriale credibile. La produzione è ai minimi storici, l’azienda perde milioni di euro al giorno, migliaia di lavoratori sono sospesi tra lavoro e cassa integrazione e l’indotto è allo stremo”.

“Questo decreto – ha concluso Pandolfo - non apre una prospettiva e non disegna un futuro: stanzia risorse pubbliche e proroga misure temporanee senza un piano industriale, senza una strategia di decarbonizzazione, senza garanzie occupazionali e senza risposte sul futuro ambientale e sanitario dei territori. Si rinvia ancora, si prende tempo. Ma il tempo per l’ex Ilva è finito da anni”. Per queste ragioni il voto del Partito Democratico è contrario, dalla parte dei lavoratori, delle comunità locali e di un futuro industriale che non può essere affidato all’improvvisazione”.

 

20/01/2026 - 13:24

“I problemi legati alla sicurezza sono in aumento ed è necessario intervenire. Tuttavia, non è possibile farlo solo aumentando le pene o introducendo nuovi reati: servono risorse concrete, dal rafforzamento degli organici delle forze di polizia, che negli ultimi anni si sono progressivamente ridotti, al sostegno ai Comuni per politiche di prevenzione. Solo così si garantisce davvero la sicurezza dei cittadini”, ha dichiarato Matteo Mauri, deputato e responsabile Sicurezza del Partito Democratico alla vigilia del vertice di maggioranza sulla sicurezza di oggi. “Se le anticipazioni sull’intervento del Governo fossero confermate, saremmo di fronte all’ennesimo provvedimento basato su nuovi reati e inasprimenti di pena, ma privo di un vero piano straordinario di assunzioni per le forze dell’ordine e delle risorse necessarie per la prevenzione nei Comuni. Un intervento ideologico e di pura propaganda che non produce maggiore sicurezza”, conclude Mauri.

 

20/01/2026 - 12:47

“È importante questo codice perché costituisce uno strumento utile per conoscere e mettere in fila i diritti e i doveri degli under 18. Serve ai giovani per acquisire consapevolezza, ma serve anche a tutti coloro che si occupano di minori. Uno strumento di conoscenza e consapevolezza, un’opera di formazione e informazione che tocca argomenti che riguardano la prevenzione e non solo la repressione nei casi di disagio giovanile”. Lo ha detto Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia del Pd, nel suo intervento alla Camera per presentare il volume “Codice Junior. Under 18: diritti e doveri”.

“Proprio per la tutela dei minori, abbiamo presentato una proposta di legge sia alla Camera che al Senato: è necessario, ancora di più oggi alla luce dei tragici fatti di cronaca di questi giorni che hanno coinvolto ragazzi di 16 anni, vietare la vendita online e fisica di armi da taglio e coltelli ai minori in Italia, introducendo sanzioni severe (reclusione fino a 3 anni, multa fino a 10.000 euro) per i venditori che non verificano l'età. Ma le sanzioni non bastano. È fondamentale la prevenzione: rafforzare i controlli, cercare di prevenire la violenza tra i minori, nelle scuole, nelle famiglie e allo stesso tempo formare e sensibilizzare i commercianti, responsabilizzarli perché dalla vendita di un coltello ad un minore può dipendere la vita di un altro suo coetaneo. Il Pd ha messo in campo una serie di proposte per la sicurezza e la prevenzione della violenza, cercando di arginare anche la disinformazione online e in generale l’utilizzo delle armi. Questo Codice ci aiuta ad avere uno strumento in più da mettere nella nostra cassetta degli attrezzi per affrontare la complessità della minore età, dei suoi diritti e doveri”, ha concluso Serracchiani.

 

19/01/2026 - 15:57

“Più agenti sul territorio, investimenti in prevenzione sociale e norme efficaci contro la diffusione dei coltelli tra i giovani: da qui deve ripartire una vera politica per la sicurezza. Dopo tre anni di Governo Meloni, invece, registriamo meno presìdi e nessuna risposta strutturale, a fronte di una situazione che rischia di trasformarsi in un’emergenza. Da tre anni il numero degli agenti di polizia in servizio diminuisce e le assunzioni annunciate dal Governo non sono state sufficienti nemmeno a coprire il turn over. Il risultato è un indebolimento del presidio territoriale, soprattutto nelle grandi città e nelle aree a maggiore rischio. Serve un cambio di passo immediato. Occorre un investimento concreto con un piano straordinario di assunzioni che garantisca una presenza efficace e continua delle forze dell’ordine, accompagnato da forti investimenti nella prevenzione sociale, in particolare per far fronte a un disagio giovanile crescente. Sono necessarie subito norme che impediscano la circolazione dei coltelli tra i giovani, come quella già depositata dal Pd e che il Governo finge di non conoscere, affiancate da politiche educative e sociali. Il Governo dimostri di avere davvero a cuore la sicurezza e smetta di usare questo tema per alimentare propaganda o per cercare scappatoie alle proprie responsabilità. Se le anticipazioni sul prossimo ddl Sicurezza fossero confermate, vorrebbe dire che si tratta invece dell’ennesimo elenco di nuovi reati e inasprimenti di pena, criminalizzazione degli stranieri e norme per comprimere il dissenso politico. Cioè lo stesso approccio fallimentare che il Governo ha avuto fino a qui. La valutazione sarà semplice: ci sarà un vero piano di assunzioni straordinarie delle forze dell’ordine? Ci saranno le risorse per politiche di prevenzione dedicate ai Comuni? Ci saranno norme efficaci contro la diffusione delle armi da taglio e non solo? In assenza di risposte concrete, sarà l’ennesima conferma del fallimento delle politiche della destra in materia di sicurezza”. Così una nota del responsabile Sicurezza del Pd, il deputato democratico Matteo Mauri.

19/01/2026 - 13:45

“Esprimo la mia piena vicinanza al sindaco Aurelio Lo Fazio e all’amministrazione comunale di Anzio per il grave atto intimidatorio che ha portato al danneggiamento del campo sportivo Falasche, proprio dopo la conclusione dei lavori di messa in sicurezza”. Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase.

“La struttura oggetto dei danneggiamenti – sottolinea Di Biase – era stata al centro dello scioglimento del Comune per condizionamenti della criminalità organizzata ed è richiamata nella relazione della Commissione d’accesso. Proprio la Commissione prefettizia aveva avviato l’iter per l’allontanamento degli occupanti abusivi e per il ripristino della piena legalità nella gestione dell’impianto e l'attuale amministrazione era in procinto di pubblicare un bando pubblico per la gestione, ripristinando i principi di trasparenza”.“Sto depositando un'interrogazione parlamentare al Ministro Piantedosi per fare piena luce sui fatti. È evidente –  conclude – che l’azione di recupero della legalità e di restituzione dei beni pubblici alla collettività incontri resistenze e tentativi di intimidazione, che vanno respinti con fermezza e pieno sostegno”.

 

 

19/01/2026 - 11:56

"Leggo con preoccupazione le notizie di stampa sugli atti vandalici compiuti contro una pizzeria in Bolognina, che sarebbero legati a denunce contro situazioni di spaccio. Ricordo che l'amministrazione comunale ha depositato un articolato dossier in Procura, dove viene segnalato in modo circostanziato un quadro inquietante legato alla presenza di bande criminali che gestiscono lo spaccio di sostanze stupefacenti in quel territorio. Per quanto riguarda le competenze del Governo si riconferma la necessità di rafforzare in uomini e mezzi l'operatività delle Forze dell'Ordine a Bologna, rispetto ad iniziative già assunte che non coprono i vuoti che si aprono e si apriranno per il turn over. Poi per la Bolognina è necessario mettere in campo sempre di più una iniziativa di controllo del territorio e garantire la sicurezza dei cittadini che denunciano situazioni di reato. Alla destra dico: basta propaganda e disinformazione sulla pelle dei cittadini. Così non si sostengono ma si indeboliscono le politiche di sicurezza". Così Andrea De Maria, deputato PD.

 

17/01/2026 - 20:19

“Dopo neanche sei mesi dal primo decreto sicurezza, a Palazzo Chigi arriva un altro pacchetto di oltre 60 provvedimenti. Noi siamo favorevoli ad agire anche con una certa urgenza lì dove ci sono lacune legislative, visto gli ultimi terribili episodi che coinvolgono giovanissimi. Ma sapendo che accanto alla repressione serve anche la prevenzione. E che bisogna uscire dalla propaganda e dalla gara a chi grida più forte perché la sicurezza è responsabilità del governo. Non la si può usare come arma di distrazione da problemi economici e sociali: sono stati commessi errori imperdonabili come lo smantellamento del sistema di accoglienza diffusa dei cittadini stranieri, scaricando ogni responsabilità sui comuni. Mentre nulla è stato fatto per rafforzare il presidio del territorio, migliorare i salari o aumentare gli organici delle forze dell’ordine. Avevano fatto della sicurezza un cavallo di battaglia, ora è solo il simbolo più evidente del loro fallimento.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.

 

17/01/2026 - 20:17

Simiani: Sbagliato punire chi si inginocchia davanti alla bandiera della Palestina, interrogazione parlamentare

“Riteniamo inaccettabile la notizia della contestazione disciplinare avviata dal Ministero dell’Interno nei confronti dei Vigili del fuoco che, lo scorso 22 settembre a Pisa, si sono inginocchiati in segno di silenzio e rispetto per le vittime di Gaza. Il Governo, attraverso il Viminale, sta attuando un’interpretazione distorta e punitiva del regolamento dei Vigili del fuoco, trasformando un gesto umanitario, spontaneo e profondamente civile in una presunta violazione regolamentare da punire con una sanzione disciplinare. I Vigili del fuoco sono, per loro natura e per mandato costituzionale, una forza a tutela delle popolazioni colpite, di chi è in difficoltà, di chi subisce calamità, guerre ed emergenze. Non sono e non possono essere assimilati a una forza di sicurezza posta direttamente nelle mani dell’esecutivo, né utilizzati come strumento di repressione del dissenso o della solidarietà umana. Colpire lavoratori e dirigenti sindacali per un gesto di pace e di compassione significa oltrepassare una soglia pericolosa, che nulla ha a che vedere con il rispetto delle regole e molto con una volontà di dare un segnale politico. È stato un gesto non di parte, non legato a un movimento politico o partitico, ma un gesto di semplice umanità con cui si è voluto rappresentare la propria vicinanza a una parte di mondo dove sono morte donne e uomini, ma soprattutto bambine e bambini. Per queste ragioni chiediamo con forza al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, di fare immediatamente un passo indietro, ritirando ogni contestazione disciplinare e ristabilendo il rispetto del ruolo, della dignità e della funzione sociale dei Vigili del fuoco. La solidarietà non è un reato. L’umanità non si punisce”.

Così il deputato democratico Marco Simiani, che annuncia un’interrogazione parlamentare.

 

16/01/2026 - 14:17

“L’unico elemento positivo della risposta del sottosegretario Molteni alla nostra interpellanza è che ha ammesso l’esistenza del Protocollo sulla 'Sicurezza del Personale e dei Passeggeri', sottoscritto nell’aprile 2022 ma dimenticato dal Governo Meloni che non ha ancora realizzato le misure previste e non convoca il gruppo di lavoro per i ferrovieri dall’Estate 2025. Nessuna risposta sul perché in oltre 3 anni di Governo, Piantedosi e Salvini non sono stati in grado di garantire gli interventi messi nero su bianco nel protocollo: a partire dal rafforzamento dei presidi fino alla messa in sicurezza degli accessi, come avviene negli aeroporti. Continueremo a chiedere conto al Governo del mancato coinvolgimento di Sindacati, Aziende, Forze dell’Ordine e Istituzioni locali e territoriali nell’individuazione e nella realizzazione di strumenti concretamente utili ad affrontare l’emergenza e non solo ad alimentare la propaganda.” Lo dichiara il deputato PD e vicepresidente in Commissione Trasporti, Andrea Casu nella replica dell'interpellanza urgente al governo presentata dal Gruppo del Partito Democratico sul problema della sicurezza all'indomani dell'omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio a Bologna e delle aggressioni presso la stazione Termini di Roma.
“Per quanto riguarda l’annuncio di nuovi ingressi in Polizia, ricordiamo al Governo che non bastano a colmare le carenze d’organico e le esigenze del turnover, per questo continueremo senza sosta a chiedere di fare scorrere immediatamente le graduatorie di tutti i vice ispettori ed allievi agenti necessari. L’alibi delle risorse che mancano non regge più, visto che ogni giorno il Governo vara nuove società che costano milioni di euro solo per i vertici. Grazie all’inchiesta del Domani scopriamo che sta per nascerne un’altra per disporre i bandi dei servizi ferroviari intercity, di cui non sappiamo ancora niente se non che il Presidente guadagnerà 311 mila euro e i Consiglieri d’Amministrazione 280, parametrati sugli aumenti in stile Brunetta che già da luglio vengono erogati all’Autorità di Regolazione dei Trasporti”, conclude Casu.

15/01/2026 - 17:58

“La percezione di insicurezza dei cittadini è in crescita, mentre il governo continua a rispondere con slogan e propaganda”, lo afferma Matteo Mauri, deputato e responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico, intervistato sui canali social dei deputati dem. “L’esecutivo Meloni vive una contraddizione evidente: per anni ha alimentato la retorica dell’emergenza criminalità, oggi prova a dare segnali rassicuranti, ma senza affrontare i problemi reali che le persone avvertono nei territori, anche alla luce di fatti gravissimi accaduti di recente”.

Secondo Mauri, di fronte a questa distanza tra racconto e realtà “il governo non fa nulla di concreto: continua a inventare nuovi reati e ad annunciare decreti sicurezza, spesso con un’impostazione securitaria e ideologica, utile solo alla propaganda”. Una strategia che, sottolinea l’esponente dem, non produce risultati: “Nella legge di bilancio non c’è un euro in più per rafforzare il presidio del territorio, migliorare i salari o aumentare gli organici delle forze dell’ordine. Anzi, nel 2025 ci sono stati 1.500 poliziotti in meno: le nuove assunzioni non compensano i pensionamenti”.

“Così non si va da nessuna parte”, conclude Mauri. “La sicurezza si costruisce con due pilastri inseparabili: prevenzione e repressione. Servono investimenti veri sulle forze dell’ordine e sulle politiche sociali dei comuni, non tagli e decreti spot. Il Partito Democratico continuerà a fare proposte serie e a denunciare le falsità del governo, perché i cittadini abbiano chiarezza su ciò che sta realmente accadendo”.

 

14/01/2026 - 18:40

“La discussione sull’accordo Ue-Mercosur impone di tenere insieme apertura commerciale e tutela concreta delle nostre filiere agricole. In particolare, destano preoccupazione alcune importazioni sensibili, soprattutto le carni, che rischiano di arrivare sul mercato europeo da sistemi di allevamento e produzione non conformi agli standard Ue su ambiente, sicurezza alimentare e benessere animale, alterando la concorrenza a danno dei produttori italiani ed europei. È su questi aspetti che servono controlli stringenti e clausole di salvaguardia realmente efficaci; meno esposti, invece, risultano settori come vino e formaggi, già fortemente regolati e competitivi”.

Così Maria Stefania Marino, deputata Pd in commissione Agricoltura.

“In questo quadro si colloca il voto espresso a livello europeo dal Partito Democratico, favorevole all’accordo solo nella misura in cui siano garantite reciprocità e tutele per l’agricoltura europea. Una posizione responsabile e diversa da quella di molte forze di destra, che in Europa votano in modo disomogeneo o strumentale: talvolta contro gli accordi commerciali in nome della difesa degli agricoltori, salvo poi indebolire nei fatti le politiche comuni di controllo, sostenibilità e qualità che sono l’unico vero scudo per il nostro sistema agroalimentare”: conclude.

 

 

14/01/2026 - 15:46

“Sulla sicurezza siamo di fronte ad un clamoroso fallimento del governo Meloni, nonostante la raffica dei decreti a firma Piantedosi. La sicurezza è competenza dello Stato ma su questo punto il governo è campione di propaganda, incapace nel garantire sicurezza alle persone attraverso la prevenzione, le politiche sociali, il contrasto alla marginalità e la presenza effettiva delle forze dell'ordine sul territorio”. Così Simona Bonafè, vicepresidente dei deputati Pd, durante il Question Time alla Camera con il ministro Piantedosi.
“Sono sempre più frequenti gli episodi di aggressioni nelle nostre città che generano paura e insicurezza. Eppure il ministro Piantedosi continua a rispondere con vuote rassicurazioni. Addirittura parla di assunzioni straordinarie nelle forze di Polizia anche se sa che non coprono nemmeno il turnover. Poi cita i dati sul calo dei reati, più volte modificandoli, dimenticandosi che dietro a questi numeri ci sono persone in carne e ossa. Un clamoroso fallimento”, conclude Bonafè.

14/01/2026 - 15:41

“Ho ascoltato le parole del ministro Piantedosi sulla sicurezza e ho trovato la solita, vuota, propaganda. Ma c'è un elemento nuovo: il gioco delle tre carte. Venire in Parlamento e dire che si sono rafforzati gli organici per la sicurezza con nuove assunzioni è una clamorosa falsità, il gioco delle tre carte appunto. Le forze dell'ordine negli anni del governo Meloni sono diminuite e solo nel 2025 ci sono 1500 poliziotti in meno e altri 1000 in meno nell'anno precedente”. Lo dichiara il deputato e responsabile Sicurezza del PD, Matteo Mauri in replica al ministro Piantedosi durante il Question Time alla Camera.
“Alcuni reati crescono davanti l'opinione pubblica – sottolinea il parlamentare dem -, parlo di scippi, rapine, aggressioni e ciononostante il numero delle forze dell'ordine diminuisce. I numeri di Piantedosi non diventano verità e restano falsi anche se vengono ripetuti allo sfinimento”. “Il governo gridava all'emergenza quando i reati erano inferiori, ora invece sembra che tutto va bene. Propaganda irresponsabile, incapacità totale”, conclude Mauri.

14/01/2026 - 14:18

"Le parole del procuratore Tescaroli sono la conferma di quanto purtroppo denunciamo da mesi: il governo Meloni ha abbandonato Prato. Cinque mesi fa, in occasione della visita del ministro Piantedosi per il Comitato nazionale sulla sicurezza, ponemmo dieci domande precise sulle carenze di organico nelle forze dell'ordine, in Tribunale, in Procura, all'Ispettorato del Lavoro. Non abbiamo ricevuto risposte, solo promesse. Oggi il procuratore capo certifica quello che temevamo: da agosto non è arrivato nulla. Zero rinforzi. Zero incrementi negli organi investigativi. Nulla di nulla. Tescaroli descrive una situazione emergenziale dove la Procura, per mancanza di personale, è costretta a selezionare quali indagini svolgere. È una situazione inaccettabile. Alla vigilia della visita, anzi, della passerella di Piantedosi a Prato, chiedemmo un piano serio con numeri e tempi certificati. Non lo abbiamo mai visto. La deputata Mazzetti allora parlò di enfasi mediatica, ma oggi i fatti le danno torto. Non sono i giornali a inventare i pacchi bomba o le sparatorie. In più occasioni avevamo chiesto al ministro di venire in parlamento per riferire su Prato e sulle infiltrazioni criminali che rischiano di danneggiare pesantemente il distretto. La risposta sono stati solo silenzi imbarazzati. Ora basta, è venuto il momento che il titolare del Viminale venga in aula per dire con chiarezza cosa intende fare per Prato. Servono risposte immediate: quanti agenti, quanti ispettori, quali risorse, con quali tempi. La sicurezza dei cittadini pratesi non può più attendere".

 

Così Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.

 

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