“Mentre, da un lato, la maggioranza si riempie la bocca della questione sicurezza, dall'altro lato taglia le risorse ai Comuni. Con la legge di Bilancio, il governo stanzia zero euro per le forze dell'ordine e per l'aumento degli organici e degli stipendi. In compenso viene aumentata l'età per richiedere la pensione. Davvero complimenti”. Lo dichiara in Aula il deputato e responsabile Sicurezza del Pd, Matteo Mauri dopo che il governo ha bloccato le risorse per la Pubblica Sicurezza già stanziate in precedenza.
“Vorrei che fosse chiaro e lo ricordo al governo – sottolinea il parlamentare dem - che la Pubblica Sicurezza e l'ordine pubblico sono competenze esclusive dello Stato che le esercita attraverso il Ministero degli Interni. Non sono competenze dei Comuni”, conclude Mauri.
“Un incontro deludente, che conferma tutta la distanza tra le promesse del governo e la realtà vissuta ogni giorno da chi indossa una divisa”. Così Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico, commenta il confronto tra l’esecutivo e i sindacati del comparto Difesa e Sicurezza, segnato – sottolinea – da “prese di posizione durissime da parte delle organizzazioni sindacali, che non possono più accettare rinvii, sottovalutazioni e scelte sbagliate”.
“Nella legge di bilancio – sottolinea l’esponente dem - non c’è nulla per il comparto sicurezza, nonostante gli impegni assunti dal governo negli ultimi mesi e le criticità denunciate da tempo dagli operatori. È gravissimo che a fronte di organici insufficienti, previdenze dedicate mai partite e turni massacranti, il governo non trovi una sola misura strutturale. I sindacati lo hanno detto con grande chiarezza: le risposte non ci sono. A questo si aggiunge la beffa, del tutto inaccettabile, dell’aumento dell’età pensionabile, definita dalle rappresentanze dei lavoratori impossibile da tollerare per un settore che richiede efficienza fisica e turni usuranti. Un segnale gravissimo che dimostra quanto poco il governo conosca la realtà quotidiana di chi lavora in strada”.
“Inoltre – conclude Mauri – c’è la denuncia, avanzata da più organizzazioni, dell’assenza di risorse per la previdenza dedicata e dell’assenza di finanziamenti per la dirigenza. Il governo è molto bravo con le dichiarazioni, con le pacche sulle spalle e con i riconoscimenti a parole ma quando si tratta di passare ai fatti non c’è nulla. Le donne e gli uomini della sicurezza meritano risposte vere, non proclami. E il Pd continuerà a battersi con forza, al fianco di chi ogni giorno garantisce sicurezza nel Paese”.
“La gestione del lupo e dei canidi derivanti dai processi di ibridazione del lupo stesso non è più rinviabile. Sono molti ormai i sindaci e gli amministratori locali, soprattutto di aree interne o rurali, che invitano governo e Parlamento ad assumere iniziative concrete a fronte di una presenza della specie che in alcune aree è decisamente in sovrannumero creando problemi di sicurezza ed arrecando danni ingenti ad allevatori ed insediamenti rurali anche con l'uccisione di animali da affezione. Hanno ragione gli amministratori, occorre guarda in faccia la realtà poiché non si può archiviare il problema confinandolo nell'alveo della percezione del pericolo”.
Lo dichiarano i deputati del Pd Andrea Gnassi e Stefano Vaccari.
“Si tratta di intervenire - aggiungono - evitando conflitti e superando le posizioni ideologiche e propagandistiche, sia delle destre che degli animalisti. Si tratta di intervenire usando sia criteri scientifici sul rilevamento e sia quei dati di realtà laddove questi evidenziano ormai situazioni contingibili e urgenti tanto che è messa in discussione persino la sicurezza di persone e animali domestici. Il Pd ha presentato una proposta di legge che interviene sulla prevenzione, sul monitoraggio costante, sulle tutele da attivare, sui risarcimenti immediati ed anche su una gestione attiva che prevede eventuali catture, sterilizzazione ed abbattimenti nel segno delle indicazioni europee e nel rispetto delle valutazioni della scienza. Ciò che non si può fare - concludono - è rimanere fermi ed attendere gli eventi”.
"Nella giornata dedicata a Santa Barbara, in cui rendiamo omaggio al coraggio e alla dedizione dei Vigili del Fuoco, abbiamo ritenuto doveroso depositare un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo piena chiarezza sulla riforma dell’ordinamento del Corpo nazionale. Le bozze circolate in queste settimane — come segnalato anche dalle organizzazioni sindacali — sembrano infatti introdurre elementi che avvicinano l’assetto dei Vigili del Fuoco ai modelli del comparto Difesa, mettendo a rischio la loro storica natura civile e discostandosi dagli standard europei dei servizi antincendio e di protezione civile". Lo dichiarano i deputati Pd Marco Simiani, Matteo Mauri e Stefano Graziano.
"A tutto ciò si aggiungono le criticità relative alla copertura finanziaria della riforma: i costi stimati superano ampiamente le risorse disponibili e la Legge di Bilancio 2026 non prevede stanziamenti adeguati per mezzi, formazione, tecnologie e sicurezza operativa. Per questo chiediamo al governo di salvaguardare l’identità civile del Corpo nazionale, riaprire immediatamente il confronto con i sindacati e garantire un quadro finanziario certo e sostenibile. In una giornata così simbolica, il modo migliore per onorare i nostri Vigili del Fuoco è assicurare loro un ordinamento moderno, efficace e rispettoso della missione che ogni giorno svolgono al servizio del paese", concludono i deputati Pd.
Presentata una nuova interrogazione a ministro Piantedosi
“In Puglia stiamo assistendo a una recrudescenza criminale che non ha precedenti negli ultimi anni. A farne le spese sono i cittadini, le comunità locali e l’intero sistema economico regionale, costretto a convivere con un clima di insicurezza crescente.” Lo dichiara Claudio Stefanazzi, deputato salentino del Partito Democratico, annunciando la presentazione dell’ennesima interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dell’Interno sulla recente ondata di assalti esplosivi ai bancomat che sta colpendo l’intera regione – con particolare intensità nel Salento – e che nei soli ultimi due mesi ha fatto registrare almeno 23 episodi, uno ogni tre notti.
“Da settimane – afferma Stefanazzi – bande criminali dotate di ordigni, cariche esplosive o mezzi meccanici pesanti assaltano sportelli bancari e postali senza alcun timore. Parliamo di colpi violenti, rapidi, organizzati, che devastano interi edifici, costringono alla chiusura filiali e uffici postali, isolano comunità intere e mettono a rischio la vita delle persone. È un fenomeno che interessa tutti i territori, dalle aree rurali alle zone industriali, passando per i piccoli comuni, spesso privi di un adeguato presidio delle forze dell’ordine.”
Il deputato ricorda che già numerosi atti ispettivi sono stati depositati nel corso della legislatura per denunciare l’escalation criminale in Salento, dagli attentati alle attività commerciali alle intimidazioni contro amministratori locali, fino agli assalti agli sportelli Atm. “È una realtà che da tempo segnalo – insiste il dem – perché i segnali di una riorganizzazione delle reti criminali sono evidenti e sotto gli occhi di tutti. Eppure, il Ministro Piantedosi non ha ritenuto di rispondere a nessuna delle interrogazioni presentate finora. Un silenzio istituzionale che fa un rumore assordante e descrive fedelmente il totale disinteresse di questo Governo per la Puglia e per il Mezzogiorno”.
“Non possiamo permettere – conclude Stefanazzi – che in Puglia e nel Salento si consolidino zone franche in cui le bande criminali agiscono indisturbate. Le forze dell’ordine sono chiamate ogni giorno a svolgere un lavoro immane perché gli organici sono ridotti al lumicino. Il Governo ha il dovere di garantire sicurezza ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori e alle istituzioni locali. Non servono slogan: servono uomini, mezzi, coordinamento e risposte immediate. La Puglia e il Salento meritano rispetto e protezione”.
“L’ennesimo rinvio nell’apertura del nuovo svincolo della A30 a Maddaloni è un fatto molto grave e del tutto incomprensibile per un territorio che attende da anni un’infrastruttura strategica per la viabilità, la sicurezza e lo sviluppo economico. Le notizie di stampa che parlano di ulteriori slittamenti, dovuti al mancato completamento delle verifiche protocollari da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, confermano una situazione che richiede massima chiarezza e interventi immediati.
Per questa ragione ho presentato un’interrogazione al Ministro dei Trasporti per conoscere le motivazioni puntuali dei ritardi, capire se vi siano criticità tecniche o organizzative negli uffici competenti e sapere quale sia la nuova tempistica prevista per la piena messa in esercizio dell’opera. È indispensabile inoltre che il MIT valuti procedure accelerate per scongiurare ulteriori slittamenti e garantire finalmente l’apertura del casello entro tempi certi.
Il territorio di Maddaloni, le amministrazioni locali e le rappresentanze sociali chiedono risposte da troppo tempo. Non è accettabile che un’infrastruttura completata resti inutilizzata a causa di passaggi burocratici non risolti. Serve trasparenza, efficienza e un impegno concreto affinché episodi simili non si ripetano più”. Lo dichiara in una nota Stefano Graziano, deputato Pd e capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio che ha presentato una interrogazione al Mit.
“La Lega di Massimiliano Romeo chiede una ‘legge speciale per Milano’ ma quando c’è da votare misure concrete per permettere alla città di funzionare le bocciano. Un comportamento che definire contraddittorio è poco: è un vero e proprio schiaffo”.
Lo dichiara Silvia Roggiani, Segretaria regionale del Partito Democratico della Lombardia e deputata in Commissione Bilancio.
“Ieri sera la maggioranza - prosegue Roggiani - ha respinto in Commissione Bilancio una misura indispensabile per il Comune di Milano per assicurare uniformità, efficienza e un adeguato supporto organizzativo durante i Giochi Olimpici. Si tratta dell’emendamento che avrebbe consentito al personale, e in particolare alla polizia locale, di avere l flessibilità necessaria sugli straordinari nei periodi di massimo impegno operativo. Una norma già prevista per Cortina, Bormio, Livigno e Valdisotto, ma che incredibilmente la maggioranza non ha voluto estendere a Milano, la città che sopporterà una quota rilevantissima di carico logistico, turistico e di sicurezza. Romeo e la Lega continuano a usare Milano come una bandiera quando si tratta di slogan, ma quando bisogna votare norme serie e operative, quelle che servono davvero agli enti locali, preferiscono voltarsi dall’altra parte. Il Partito Democratico continuerà a battersi perché Milano abbia le stesse condizioni concesse agli altri territori olimpici. Non chiediamo privilegi, ma equità e rispetto per un’amministrazione che sta lavorando senza sosta per garantire il successo dei Giochi e l’immagine internazionale del Paese.”
“Il confronto aperto, pubblico e diretto tra lavoratori, imprese e istituzioni è fondamentale per acquisire piena consapevolezza della portata dei rischi e delle opportunità connessi alle straordinarie trasformazioni che stiamo attraversando, anche nel settore della logistica.
Per questo ringrazio Rocco Lamparelli e il Circolo Pd Trasporto Merci, insieme a tutti i partecipanti e ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, delle associazioni datoriali e delle aziende del settore che hanno confermato la loro presenza all’appuntamento Il futuro del sistema logistico tra intelligenza artificiale e sostenibilità, che si svolgerà a Roma venerdì 5 dicembre alle ore 16.30 presso la Città dell’Economia, a Testaccio”.
Dichiara Andrea Casu, deputato Pd e vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera:
“Recenti studi hanno mostrato che nel 2024 in Italia quasi un annuncio di lavoro su cinque riguardava il settore della logistica: un dato che conferma quanto il ruolo strategico di questo comparto cresca giorno dopo giorno e quanto sia necessario accrescere la consapevolezza politica sull’importanza di questo tema.
Oggi più che mai non possiamo limitarci a subire passivamente i cambiamenti: dobbiamo creare luoghi e spazi di confronto politico all’altezza della sfida, capaci di orientare lo sviluppo delle rivoluzioni che stiamo vivendo per difendere insieme la dignità e la sicurezza del lavoro, sostenendo al tempo stesso la crescita e la competitività dell’Italia e dell’Europa”.
“Il circolo Ardeatino Montagnola è stato oggetto questa notte dell’ennesimo atto vandalico di provocazione contro le sedi del Pd. Atti che non intimidiscono ma che ci inducono a rinnovare, come già fatto in via diretta, alle autorità di pubblica sicurezza e alla prefettura la richiesta della massima vigilanza e tutela della sicurezza degli iscritti e dei cittadini”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.
"Con il voto di oggi la Camera ha mandato un segnale chiaro: l’Italia non può permettersi ulteriori ritardi sulla transizione energetica del proprio patrimonio edilizio. L’approvazione del nostro ordine del giorno impegna finalmente il Governo a recepire integralmente la direttiva “Case Green”, garantendo un quadro certo e coerente con le indicazioni espresse all’unanimità dalla Commissione Ambiente nella recente indagine conoscitiva. Si tratta di un passaggio necessario per dare sicurezza a cittadini, imprese e amministrazioni locali e per allineare il paese agli obiettivi europei di efficienza energetica e decarbonizzazione": è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera sulla discussione della Legge Europea.
"Accogliamo comunque questo risultato con moderata soddisfazione, il lavoro non finisce qui: vigileremo affinché gli impegni assunti si traducano in misure concrete, stabili e realmente efficaci. Le politiche che riguardano la qualità della vita delle persone e la lotta ai cambiamenti climatici richiedono continuità e serietà. Il Parlamento oggi ha fatto la sua parte; ora il Governo dimostri la stessa responsabilità nell’attuazione": conclude.
“La crescente ondata di assalti ai bancomat e di criminalità predatoria che sta colpendo la Puglia non è più un fenomeno episodico, ma un vero e proprio allarme sociale che mina la percezione di sicurezza delle nostre comunità. Gli episodi che si susseguono non danneggiano soltanto esercizi commerciali o istituti di credito: colpiscono la vita quotidiana delle persone, i servizi essenziali nei piccoli centri, la serenità delle famiglie, la vitalità delle attività economiche.”
Così Ubaldo Pagano, deputato PD e Capogruppo in Commissione Bilancio a Montecitorio.
Condivido pienamente le preoccupazioni espresse dal SIAP e rilancio ancora una volta la stessa richiesta: il Governo e il Ministero dell’Interno devono intervenire con urgenza, potenziando in modo stabile gli organici della Polizia di Stato in Puglia. Da troppo tempo i nostri territori affrontano fenomeni criminali complessi con reparti sotto organico, turni estenuanti e uffici che rischiano la riduzione dei servizi. Non si può continuare a chiedere agli operatori di essere ovunque senza garantire loro risorse, mezzi e personale adeguati. Meloni e Piantedosi, anche in tema di sicurezza, hanno raccontato finora un Paese che non esiste nella realtà, ma soltanto nei loro sogni. La verità, invece, è quella che descrivono le cronache e le denunce dei cittadini e delle forze dell’ordine, ossia di interi territori sempre più orfani del sostegno del Governo nazionale.”
“Le dichiarazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che dal Bahrein è costretta a puntualizzare l’ovvio sulla calendarizzazione del decreto sugli aiuti all’Ucraina, confermano ancora una volta la grave e crescente divisione all’interno della maggioranza sulla politica estera.
Sull’Ucraina il governo continua a mostrarsi profondamente diviso, con Salvini che non solo detta l’agenda politica alla Premier, ma tenta di sostituirsi ai ministri Crosetto e Tajani, arrivando persino a incidere sulla definizione dell’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri.
Mentre il mondo guarda con attenzione alle difficili trattative per costruire un percorso credibile verso la pace, il governo italiano rinuncia a offrire una linea chiara e responsabile nell’interesse del Paese e della sicurezza europea, con un Vice Premier che non smette di evidenziare il suo filoputinismo” Così il responsabile nazionale Esteri del Pd, Peppe Provenzano.
“In vista dello sciopero generale del 12 dicembre ho partecipato al dibattito organizzato dal sindacato, perché non esiste visione di futuro, nel mondo del lavoro e non solo, senza mettere al centro la cultura della sicurezza”.
Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, all’evento organizzato da Cgil Fillea per il lancio della rivista Costruire.
“La prevenzione gioca un ruolo fondamentale, così come le tecnologie che possono realmente aiutarci nel miglioramento delle condizioni e sulla sicurezza - ha proseguito la deputata - Né è un esempio il badge di cantiere, e voglio ringraziare le parti sociali che hanno svolto un grande lavoro sul tema, come qui a Roma dove lo hanno inserito nel protocollo con il Comune per i lavori pubblici”.
“Il Governo pone poca attenzione a questa tematica importante, ad esempio con la recente proposta del rientro dell’INL nel Ministero del Lavoro. Ne è una ulteriore dimostrazione l’insufficienza del Decreto Sicurezza, che speriamo si possa migliorare, anche con un passaggio alla Camera, ma ne dubito perché ormai questo Governo ha costruito il monocameralismo di fatto anche se su questi temi servirebbe più ascolto del Parlamento” ha concluso Gribaudo.
L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali vive una situazione di gravi criticità gestionali e strutturali. Dalla carenza di personale tecnico a sedi non completamente idonei o insufficienti (Catania, Bari, Firenze, Venezia e Napoli etc) fino all’assenza di corpo ispettivo e alla sovrapposizione di funzioni dirigenziali senza trasparenza nelle nomine. Il ministro Salvini però fa orecchie da mercante e fugge di fronte alle interrogazioni presentate dal gruppo Pd e dalle opposizioni. Per questo insieme ai colleghi deputati Barbagallo, Vaccari, Forattini, Morassut e Ghirra abbiamo depositato alla Camera una nuova interrogazione non solo per svegliare il Ministro Salvini dal suo torpore “interessato”, ma per segnalare la necessità che venga attivato dal governo un tavolo di confronto e per segnalare un emendamento della Lega alla manovra finanziaria che da una parte riduce l’organico dell’Agenzia ma al tempo stesso aumenta le posizioni dirigenziali e proroga incarichi apicali per altri due anni unitamente alla possibilità che verrebbe assegnata al direttore generale nel gestire fondi derivanti da tariffe e sanzione.
Una situazione assurda che mal si concilia con il compito dell’Agenzia di promuovere la sicurezza e vigilare sulle infrastrutture ferroviarie, stradali e autostradali e sugli impianti fissi. Quanto sta avvenendo anche attraverso l’emendamento alla legge di bilancio, sul quale il governo dovrebbe esprimere un parere contrario, a salvaguardia di merito e trasparenza per Agenzie a controllo pubblico, rischia di far implodere definitivamente l’ANSFISA che non può e non deve trasformarsi in un poltronificio ad uso e consumo del potere politico e a danno del personale che avverte, come si registra da un questionario interno senso di abbandono da parte della direzione e del ministero Vigilante. Appare altresì assurdo che nonostante le richieste il ministro Salvini abbia fino ad ora ritenuto di non incontrare le organizzazioni sindacali”. Così il deputato dem Silvio Lai.
"Per quale ragione il ministero degli Esteri ha diffuso una nota in cui ricostruisce in modo non veritiero quello che è successo a Hizma, in Cisgiordania, durante la missione di deputate e deputati del Pd in quei luoghi? Più volte abbiamo raccontato come, lungo la strada tra Gerico e Gerusalemme, nella località di Hizma, ci siamo imbattuti in un improvviso blocco, in una delle quotidiane azioni intimidatorie dell’esercito israeliano che lanciava bombe stordenti sulle auto in fila ai gate chiusi, sia in entrata che in uscita dallo stesso Idf. Il nostro pulmino si è riparato in una strada laterale. Come da prassi abbiamo informato il Console Domenico Bellato e il personale dell’ambasciata. Poi siamo stati ospitati per qualche ora da una famiglia palestinese. Nel frattempo, siamo stati raggiunti da una telefonata della sicurezza israeliana. Non appena l’esercito israeliano ha riaperto i gate siamo usciti da Hizma con il nostro pulmino in direzione di Gerusalemme e noi stessi abbiamo informato tutti coloro con cui eravamo in contatto che stavamo superando il check point, a bordo del nostro mezzo. Non c'è stato dunque alcun nostro trasferimento sulle auto blindate del console, con la scorta e un funzionario del Cogat israeliano, come riportato nella nota.
E' inspiegabile perché la Farnesina abbia raccontato fatti mai avvenuti. Per questo, insieme al collega Mauro Berruto e alle colleghe Ouidad Bakkali, Valentina Ghio e Sara Ferrari, abbiamo presentato una interrogazione al ministro Tajani perché spieghi le ragioni di una scelta così incomprensibile". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.