05/11/2025 - 14:56

"Da tempo ricevo segnalazioni e leggo testimonianze di lavoratori marittimi e portuali del porto di Milazzo che denunciano abusi, licenziamenti ritorsivi e gravi violazioni delle norme sulla sicurezza. Per questo ho presentato un’interrogazione ai Ministri del Lavoro e delle Infrastrutture, chiedendo che venga fatta piena luce su questi casi". E’ quanto dichiara la deputata Dem Maria Stefania Marino che trova “inaccettabile che le decisioni della magistratura restino disattese e le autorità di vigilanza non siano ancora intervenute con la necessaria fermezza, nonostante le sentenze di reintegro già pronunciate dai giudici. Chi lavora merita rispetto, sicurezza e tutele adeguate, non ritorsioni o contratti impropri. Ho chiesto ai ministri competenti di disporre un’ispezione straordinaria al porto di Milazzo e di adottare misure urgenti per garantire il rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori e la piena applicazione della legge in un settore troppo spesso lasciato senza voce", conclude la parlamentare Dem.

05/11/2025 - 13:37

Mentre il governo italiano ha fatto liberare e fuggire un criminale responsabile di omicidi, stupri e torture, persino la Libia dimostra di essere più avanti dell’Italia nella difesa della legalità. La Procura generale della Libia ha infatti ordinato la custodia cautelare in carcere del generale Almasri, ex capo della sicurezza delle carceri di Tripoli, accusato di omicidio e violazioni dei diritti umani nei confronti di dieci detenuti.

L’ex funzionario, già ricercato dalla Corte penale internazionale, è stato deferito al giudizio del tribunale libico.

Mentre la Procura libica agisce contro chi si è macchiato di crimini contro l’umanità, il governo italiano — che si proclama “difensore dei valori occidentali” — ha invece scelto di non consegnare alla corte penale internazionale un pericoloso criminale, tradendo le vittime e offendendo la memoria di chi ha sofferto sotto la violenza e l’abuso di potere.

È un paradosso che oggi sia la Libia a dare lezioni di giustizia all’Italia. Il Governo Meloni deve vergognarsi”. Così una nota del capogruppo del Pd in commissione e giustizia della camera, Federico Gianassi.

 

05/11/2025 - 11:36

“Rinnoviamo la richiesta di informativa del governo in Aula sui fatti accaduti al liceo Da Vinci a Genova dove alcuni neo-fascisti, squadristi violenti, armati di spranghe hanno distrutto aule e arredi e lasciato svastiche sui muri della scuola. La stessa cosa sta accadendo al Liceo Righi a Roma dove siamo giunti al terzo giorno di raid al grido di 'duce, duce' e 'boia chi molla'. Tutto questo è gravissimo e non può essere minimizzato perché in Italia non ci possono essere buchi neri del diritto e della sicurezza”. Così il deputato e Segretario d'Aula del Pd, Andrea Casu.
“Come Pd – aggiunge l'esponente dem - abbiamo presentato interrogazioni alle Camere per chiedere cosa il governo stia facendo per tutelare gli studenti e bloccare questa onda neo-fascista, un'onda nera che sta crescendo ogni giorno. La Presidente Meloni ha il dovere di venire in Aula e chiarire. La situazione è allarmante: i raid vengono rivendicati e ripetuti perché qualcuno si sente autorizzato, non essendoci alcuna parola di condanna dalla Presidente del Consiglio nei confronti di questi comportamenti”. “La scuola deve essere una comunità educante e il luogo dove si formano le nuove generazioni. Meloni venga in Aula per dire che la scuola non può essere un bivacco di manipoli neo-fascisti”, conclude Casu.

04/11/2025 - 15:03

“Mentre il Governo Meloni si ostina a portare avanti battaglie ideologiche sulla separazione delle carriere, alimentando lo scontro e la delegittimazione della Magistratura, le carceri italiane continuano ad andare a picco. La situazione di Sollicciano, per la quale abbiamo depositato una nuova interrogazione parlamentare, è l’emblema di un sistema che marcisce nell’indifferenza: celle allagate, corridoi impraticabili, detenuti costretti a camminare scalzi e personale abbandonato in condizioni impossibili”: è quanto dichiara una nota congiunta dei deputati Pd Federico Gianassi e Debora Serracchiani.
“La realtà smentisce ancora una volta le priorità del Ministro Nordio: invece di occuparsi della sicurezza e della dignità di chi vive e lavora negli istituti penitenziari, il governo porta avanti una riforma che indebolisce la Magistratura e non migliora in alcun modo la giustizia per i cittadini. A Firenze, come in tante altre città, mancano manutenzioni, personale, interventi edilizi: piove nelle celle. Chiediamo che il Ministero agisca subito, con risorse straordinarie e un piano di emergenza per le carceri più compromesse. Il paese ha bisogno di una giustizia efficiente e rispettosa della dignità umana. Sollicciano non può restare un simbolo di vergogna nazionale”: conclude la nota.

 

 

04/11/2025 - 13:18

“Come Pd, ci aspettiamo che il Ministro dell'Interno non scappi dalla realtà per costruirsene una sua immaginaria”, lo dichiara il deputato e responsabile nazionale sicurezza del Pd, Matteo Mauri commentando le affermazioni rilasciate da Piantedosi a SkyTg24 sui dati della sicurezza in Italia. “Il titolare del Viminale – sottolinea il parlamentare dem – elenca dati ipotetici relativi al 2025 quando invece dovrebbe confrontarsi con quelli reali del 2024 che segnalano l'aumento dei reati, soprattutto quelli violenti e predatori. Noi, al contrario, ci confrontiamo sempre con la realtà. E non sottovalutiamo l'impatto che i fenomeni di criminalità hanno sui cittadini. Pur sostenendo da tempo che non esiste nessuna vera 'emergenza sicurezza', come dimostrato dai dati veri.
“Il ministro Piantedosi e tutto il governo invece hanno alimentato e cavalcato le paure delle persone evocando continuamente l'emergenza. Ora, dopo quasi 3 anni di governo, è il ministro che prova ad abbassare i toni perché finalmente realizza che viene chiesto conto a lui della sicurezza nel Paese. Invece che commentare i dati immaginari, il ministro dell'Interno si batta per far mettere nella Legge di Bilancio le risorse necessarie per gli organici, gli stipendi e le pensioni delle Forze dell'Ordine”, conclude Mauri.

 

04/11/2025 - 13:17

“Queste immagini richiamano le pagine più buie della nostra storia: ieri sera un gruppo di neofascisti con bastoni e caschi ha attaccato il liceo Righi di Roma, lanciando bottiglie contro i cancelli mentre gli studenti erano riuniti in assemblea.

Non possiamo restare in silenzio di fronte all’ennesimo atto di violenza squadrista. Le istituzioni devono reagire con fermezza e impedire che una simile aggressione possa ripetersi nuovamente.

Non riguarda solo gli studenti coinvolti e le loro famiglie ma la deriva di violenza nera che sta colpendo le nostre città e tutte e tutti noi. Come Partito Democratico presenteremo subito un’interrogazione in Parlamento: Meloni e Piantedosi devono smetterla di far finta di non vedere i reati dei fascisti del nuovo millennio e intervenire per garantire legalità e sicurezza”. Lo dichiara il deputato della presidenza del gruppo Pd alla Camera, Andrea Casu, pubblicando sui social le immagini dell’attacco e annunciando la presentazione di una interrogazione parlamentare al governo per chiarire quanto accaduto.

 

04/11/2025 - 11:05

Oggi celebriamo una data fondamentale della nostra storia: il 4 novembre, giorno in cui l’armistizio di Villa Giusti pose fine alla Prima guerra mondiale, completando il sogno risorgimentale dell’unità d’Italia.
Come ha ricordato il Presidente Sergio Mattarella questa giornata è innanzitutto un momento di memoria e riconoscenza verso le donne e gli uomini che, in uniforme, hanno servito e continuano a servire la Repubblica, contribuendo a costruire un Paese libero, indipendente e profondamente democratico.
Le nostre Forze Armate hanno saputo, nel corso dei decenni, essere presidio di pace e solidarietà: in Italia, nei teatri di crisi del Mediterraneo, nelle missioni internazionali a difesa dei diritti umani e della sicurezza collettiva.
In un tempo in cui nuovi conflitti si affacciano alle porte dell’Europa, ricordiamo quanto sia importante rafforzare l’impegno comune per la pace e la sicurezza, costruendo una vera difesa europea, in collaborazione con l’Alleanza Atlantica, a tutela dei nostri valori e della nostra libertà.
Un pensiero commosso va a tutte le donne e gli uomini che hanno sacrificato la vita per l’Italia, e a chi ogni giorno continua a servire il Paese con dedizione e professionalità.
Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l’Italia”. Lo scrive sulle sue pagine social, Stefano Graziano, capogruppo del Pd in commissione Difesa di Montecitorio.

 

04/11/2025 - 11:04

“All’attacco squadrista con lancio di bottiglie contro gli studenti del Liceo Righi in assemblea le istituzioni devono reagire. Meloni e Piantedosi smettano di far finta di non vedere i reati dei fascisti del nuovo millennio e intervengano per garantire legalità e sicurezza”. Lo scrive su X Andrea Casu, deputato della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

04/11/2025 - 10:52

“Vorrei esprimere il mio più sentito e profondo cordoglio per la scomparsa dell’operaio Octay Stroici, vittima del crollo avvenuto ieri a Roma durante i lavori di ristrutturazione della Torre dei Conti ai Fori Imperiali. La nostra vicinanza va alla famiglia, ai colleghi e a tutti i suoi cari. Un sentito ringraziamento va ai soccorritori, ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine, che si sono immediatamente prodigati e adoperati per aiutare chi è stato coinvolto dal crollo e per la messa in sicurezza della torre e dell'area. I nostri vigili del fuoco svolgono ogni giorno un grande lavoro meritorio e molto rischioso, come è risultato evidente dalle immagini. A loro va tutto il nostro plauso e il nostro ringraziamento ”. Lo dichiara Matteo Mauri deputato e responsabile nazionale sicurezza del PD.

03/11/2025 - 15:38

“I nuovi dati diffusi dal Sole 24 Ore, elaborati sulla base delle statistiche del Viminale, confermano purtroppo l’aumento della criminalità nel nostro Paese. Nel 2024 i delitti sono cresciuti ancora rispetto all’anno precedente, che a loro volta erano aumentati rispetto al 2022. C'è stato un incremento dei reati predatori e violenti, in particolare furti, rapine, lesioni e violenze sessuali. È la prova evidente che le politiche securitarie del governo non solo non hanno migliorato la situazione, ma hanno contribuito ad aggravarla”.

Lo dichiara Matteo Mauri, deputato e responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico, che aggiunge: “Mentre il governo continua a moltiplicare i reati e ad aumentare le pene, la realtà ci dice che i cittadini non sono più sicuri. È il segno di un fallimento strutturale: la propaganda non basta a garantire tranquillità alle persone”.

“Questo governo – prosegue l’esponente dem – finge di avere la sicurezza come priorità, ma è nei fatti il governo dell’insicurezza. Invece di investire su prevenzione, coesione sociale e sostegno alle Forze dell’Ordine, continua a cercare capri espiatori e a scaricare le responsabilità sugli enti locali, con un atteggiamento inaccettabile anche dal punto di vista istituzionale”.

“Occorre - conclude Mauri - cambiare rotta: servono risorse vere per chi lavora sul territorio e politiche che rafforzino la tenuta sociale. Solo così si può costruire un Paese davvero più sicuro e giusto. Al contrario il governo non aiuta i Comuni sulle politiche sociali e non mette nemmeno un euro nella Legge di Bilancio per le Forze dell'Ordine. Mentre sarebbero necessario risorse per aumentare gli organici, le retribuzioni e per la previdenza dedicata".

 

03/11/2025 - 11:30

“La notizia della donna accoltellata a Milano è un fatto gravissimo che scuote profondamente l’opinione pubblica.
È urgente che il Governo dia seguito alle numerose proposte avanzate dall’opposizione per rafforzare la sicurezza dei cittadini, a partire dal controllo delle armi da taglio (proposta di legge Serracchiani) e dal controllo delle armi da fuoco (disegno di legge Verini).

La sicurezza non si garantisce solo con l’intervento dopo i fatti, ma anche e soprattutto con la prevenzione.
Ignorare questi strumenti significa non proteggere adeguatamente i cittadini dai pericoli quotidiani” così una nota della deputata democratica Lia Quartapelle.

 

02/11/2025 - 17:25

Dichiarazione di Ubaldo Pagano, deputato del Pd

“Finalmente qualcuno dalle parti del centrodestra si accorge dello stato pietoso in cui il Ministro Piantedosi ha ridotto la sicurezza nel nostro Paese. E il candidato Lobuono fa buona eco alle denunce che da tempo facciamo: mancano 10.000 donne e uomini forze dell’ordine nelle nostre strade e dall’anno prossimo saranno ancora di più. Se a Bari come in tante altre città ci sono quartieri, periferici e non, dove la situazione è al limite, bisogna ringraziare soltanto il Governo di Giorgia Meloni, che non si fa specie di reprimere i diritti e le libertà di manifestare ma non si occupa minimamente della sicurezza dei cittadini.”
Così Ubaldo Pagano, deputato pugliese del Partito Democratico.
“Lobuono e Piantedosi quando intendono venire a Bari insieme per spiegare dove intendono prendere le risorse per garantire finalmente la sicurezza che i pugliesi meritano?”

 

01/11/2025 - 09:57

“Desidero esprimere il mio più profondo cordoglio per la tragica scomparsa dell’assistente capo coordinatore Aniello Scarpati, deceduto in un incidente stradale mentre era in servizio a Torre del Greco. Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutta la Polizia di Stato va la mia più sincera vicinanza in questo momento di grande dolore.
Il sacrificio e la dedizione quotidiana delle donne e degli uomini in divisa rappresentano un presidio fondamentale per la sicurezza e la coesione delle nostre comunità. A loro dobbiamo rispetto, riconoscenza e sostegno.
Un pensiero anche per il collega rimasto ferito, a cui auguro una pronta guarigione.”
Così il deputato del Partito Democratico, Stefano Graziano.

31/10/2025 - 17:16

“Lo Stato sociale è ciò che siamo come Unione Europea. Difenderlo significa avere la forza e le risorse per farlo: serve più difesa e più crescita. Senza sicurezza non ci sono scuole, ospedali o libertà da proteggere, ma senza sviluppo e investimenti non ci sarà futuro per il nostro modello europeo”.

Così la deputata del Partito Democratico, Lia Quartapelle, intervenendo al convegno di Libertà Eguale a Livorno.
Per la deputata dem, “di fronte all’aggressività russa, al nuovo nazionalismo cinese e al ritorno dei sovranismi, l’Europa deve rispondere con una riforma profonda di sé stessa, capace di unire autonomia strategica, capacità industriale e coesione sociale”.
Nel suo intervento Quartapelle ha sottolineato come la sfida di oggi non sia solo militare, ma anche politica e sociale:
“È disonesto – ricorda Quartapelle – contrapporre spese per la difesa e spese per lo Stato sociale. Come ha spiegato Antonio Costa, con strumenti come Safe e l’allentamento del patto di stabilità possiamo rafforzare insieme la sicurezza e il welfare, due pilastri che si sostengono a vicenda”.

 

30/10/2025 - 18:13

"Mentre la riforma Nordio passa anche la seconda lettura al Senato, il governo sferra l'ennesimo attacco alla magistratura. Questa volta tocca alla Corte dei Conti colpevole di non avere approvato il progetto del Ponte sullo stretto di Messina. Sono volate accuse pesanti, in primis dalla presidente Meloni che parla di "ennesimo atto di invasione dei giudici". Perché questo è ciò che pensano, le destre, della magistratura: che sia un disturbo alla loro politica. Non che svolga le sue funzioni come previsto dalla Costituzione su cui loro, per altro, hanno giurato.
Ed è per questa profonda convinzione, questo fastidio evidente per qualsiasi forma di controllo, che hanno voluto la riforma che separa la magistratura giudicante da quella inquirente creando, addirittura, due CSM separati i cui membri sono scelti a sorteggio: altro che meritocrazia!
Una riforma che non porta alcun beneficio alle italiane e agli italiani, non accelera i tempi della giustizia, non la rende più efficiente, non sana i vuoti di organico, non stabilizza i precari. Di contro, indebolisce il potere giudiziario e punta a renderlo meno indipendente dalla politica. Un attacco quindi alla nostra Costituzione che prevede la divisione dei poteri. Il combinato disposto tra questa riforma, il decreto sicurezza e il premierato che Giorgia Meloni vorrebbe introdurre rappresenta il tentativo di accentrare il potere nelle mani del capo del governo. Siamo davanti al rischio che venga compromesso l'assetto democratico del Paese. Ci auguriamo, le italiane e gli italiani boccino la riforma Nordio nelle urne quando saranno chiamati a votare al referendum". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

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