"Nella notte ben 11 barche della Global Sumud Flotilla sono state attaccate con droni, bombe sonore, gas urticante e l'interruzione delle comunicazioni. Gli ordigni hanno colpito gravemente diverse barche danneggiando la vela principale di almeno una di queste dove sono imbarcati due parlamentari italiani: Benedetta Scuderi e Marco Croatti. La Karma, a bordo della quale viaggiano Arturo Scotto e Annalisa Corrado, non è stata colpita. Fortunatamente, tutti sono illesi. L'attacco è avvenuto in acque internazionali al largo di Creta contro le barche di tre paesi: Italia, Regno Unito e Polonia. Questo equivale ad avere colpito tutti e tre questi Stati. L’Italia ha subito un attacco. Un atto gravissimo, contrario al diritto internazionale che ha messo a repentaglio l'incolumità delle persone a bordo. Quando Israele colpì la missione Unifil in Libano, dove è presente personale militare italiano i ministri e la stessa presidente Meloni, reagirono immediatamente con toni duri. Dove sono quelle reazioni assertive adesso?
Rispondendo alla lettera inviata da Elly Schlein, la presidente del Consiglio Meloni aveva assicurato tutte le misure di tutela e sicurezza dei connazionali all’estero: quali sono queste misure? Non sembra che stiamo funzionando. Tajani e Meloni pretendano da Netanyahu il totale rispetto del diritto internazionale e la sicurezza della missione umanitaria il cui unico scopo è rompere l’assedio illegale di Gaza e portare aiuti umanitari alla popolazione stremata della Striscia. La missione della Global Sumud Flotilla ci rappresenta tutti e tutte e deve essere tutelata". Lo ha dichiarato intervenendo in aula, Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Chiediamo calendarizzazione disegno di legge Pd”
“Un altro episodio che poteva trasformarsi in tragedia: un uomo di 78 anni ha imboccato contromano l’autostrada A1 tra Frosinone e Ceprano. Solo il pronto intervento della Polizia Stradale ha evitato conseguenze gravissime. È l’ennesima dimostrazione che il governo e il ministro Salvini continuano a ignorare un tema che riguarda la sicurezza di tutti: l’idoneità alla guida per gli automobilisti anziani.
Non basta intervenire dopo l’incidente. Serve prevenzione: controlli medici seri, frequenti e mirati, soprattutto su riflessi, vista e capacità cognitive. Il Partito Democratico ha già presentato un disegno di legge specifico per la sicurezza degli anziani alla guida e abbiamo chiesto l’immediata calendarizzazione alla Camera. Insistiamo su questa richiesta e chiediamo a Salvini, che preferisce gli slogan, le campagne mediatiche e le strette repressive, più serietà su misure che possono salvare vite.
La sicurezza stradale non può essere trattata come terreno di propaganda. Infatti il Codice della strada, che secondo Salvini avrebbe garantito maggiore sicurezza, si è rivelato un grande flop tra decreti attuativi bloccati e il pasticcio degli autovelox. Chiediamo al governo di cambiare rotta e di aprire immediatamente un confronto serio in Parlamento per introdurre norme più rigorose e prevenire nuovi episodi drammatici. Ogni giorno perso, ogni rinvio, può costare vite umane.”
Così Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera.
“L’A14 è ridotta a un’odissea quotidiana: da Pineto a Città Sant’Angelo oggi servono 100 minuti invece di 26, da Pescara a San Benedetto oltre 4 ore e 45 minuti invece di 100. Non si può condannare cittadini e imprese a questa paralisi.” Lo dichiara il deputato del Pd Luciano D’Alfonso, sulla situazione drammatica della percorrenza dell’Autostrada Adriatica, dove i cantieri aperti hanno trasformato spostamenti ordinari in autentiche odissee quotidiane.
D’Alfonso propone “la sospensione immediata dei pedaggi nei tratti interessati, l’aumento significativo delle risorse umane assegnate e il potenziamento dei lavori notturni puntualmente programmati in sicurezza per restituire rapidamente l’autostrada alla collettività”.
“Ieri sera a poco più di duecento miglia dalla costa di Porto Palo si è manifestata in maniera visibile una presenza di droni costante sopra le imbarcazioni della Global Sumud Flottilla. Li abbiamo visti chiaramente anche dalla nostra imbarcazione, la Karma. Non è noto che origine abbiano e per quale motivo abbiano volato per diverse ore della notte sopra le nostre teste. Possiamo solo auspicare che non si tratti di una forma di avvertimento o intimidazione per rallentare o addirittura fermare la missione umanitaria. Facciamo appello ai governi europei affinché viglino perché questo non accada. Nessuno tocchi la Flotilla” così una nota dei democratici Arturo Scotto e Annalisa Corrado che sono a bordo della Flottilla.
nche Canada, Gran Bretagna e Australia riconosceranno lo stato di Palestina in sede Onu. Un messaggio potente davanti all'occupazione di Gaza. Non è chiara invece quale sia la linea Italiana che continua a dire che non è il momento, mentre altri due membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu fanno questa scelta. Si tratta di una linea politica non soltanto ingiusta ma che fa precipitare l'Italia in pieno isolamento internazionale. Forse anche per questo imbarazzo Giorgia Meloni ha deciso di evitare il confronto parlamentare richiesto dalle opposizioni sulla prossima assemblea generale dell'Onu. Una decisione sbagliata e poco rispettosa del Parlamento. Non si fa politica estera scegliendo di nascondersi.
Così i parlamentari democratici a bordo della Global Sumud Flotilla, Arturo Scotto e Annalisa Corrado.
“Vedo che dopo le boutade estive sulle pensioni ora si parla dell’Irpef, vedremo se davvero sarà un sollievo per il ceto medio. Forse occorrerebbe occuparsi delle bollette, del caro energia, dell’aumento degli affitti”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta su SkyTg24 Economia.
“Ben vengano gli incentivi per le imprese legati a ricerca e innovazione - ha proseguito - ma tra le priorità dovrebbe esserci anche un’adeguata attenzione alla formazione e alla prevenzione per la sicurezza sul lavoro”.
“Anche oggi purtroppo in provincia di Caserta abbiamo assistito all’ennesima tragedia: serve più attenzione, più formazione. È ormai una piaga insostenibile quella delle morti sul lavoro” ha concluso Gribaudo.
“Assistiamo all’ennesima tragedia di incidenti sul lavoro e il governo resta totalmente indifferente. Sono ancora assenti le misure strutturali per garantire la sicurezza sul lavoro.
Vorrei esprimere profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime del terribile incidente avvenuto oggi nello stabilimento ‘Ecopartenope’ di Marcianise.
Una tragedia che lascia sgomento l’intero territorio casertano e che impone di fare immediata chiarezza sulle cause dell’esplosione e, soprattutto, sul rispetto delle misure di sicurezza per chi quotidianamente lavora in impianti così delicati. La sicurezza sul lavoro deve essere sempre la priorità assoluta. Presenteremo una interrogazione in cui chiederemo al governo di fare chiarezza e di porre in essere misure strutturali per garantire la sicurezza sul lavoro, misure che ancora non vedono la luce”.
Lo dichiara in una nota Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Difesa della Camera dei Deputati.
Berruto presenta interrogazione parlamentare, ‘gravi ripercussioni per lavoratori e famiglie’
“Biella, Piacenza, Agrigento, Vicenza, Livorno, Prato e altre 30 sedi territoriali di “Sport e Salute” stanno chiudendo, coinvolgendo 42 famiglie di lavoratrici e lavoratori che oggi non hanno idea del loro futuro. Sta succedendo così, senza alcun preavviso, di imperio, anche nei confronti dei sindacati, disattendendo quanto affermato dal Presidente Mezzaroma e dal direttore generale Nepi il 7 maggio 2024 in “commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie” riguardo ai presidi sportivi sul territorio.
Ho depositato oggi un’interrogazione al Governo affinché questo piano di chiusure venga sospeso e si valutino gli impatti (sportivi e sulla vita di quei lavoratori) con il rispetto e l’attenzione che meritano” così il responsabile nazionale sport del Pd, Mauro Berruto.
La memoria difensiva depositata conferma tutta la gravità con cui il governo ha gestito il caso Almasri. Non solo continui cambi di versione e una gestione opaca, ma soprattutto il fatto più grave: in Parlamento il governo ha mentito” così il democratico Marco Lacarra componente della giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera, al termine della seduta in cui il relatore Federico Gianassi ha illustrato i contenuti della memoria depositata dal governo.
“In Aula - prosegue Lacarra - il governo ha detto che si stavano valutando presunti vizi formali e che il ministro Nordio stava verificando la legittimità degli atti della Cpi, e addirittura che la scarcerazione era stata una scelta della magistratura, come ha poi sostenuto la presidente del Consiglio Meloni assecondando la bugia sui social. Dalla memoria emerge invece con chiarezza che già tra il 19 e il 21 gennaio si era deciso, a livello politico, di non procedere all’arresto né alla consegna alla Corte penale internazionale, scegliendo di rimpatriare il criminale Almasri in Libia per altre motivazioni mai dichiarate in parlamento. Un vero e proprio ‘patto di non intervento’, dettato da considerazioni politiche legate a rapporti economici e alla sicurezza degli interessi italiani in Libia, che sono state nascoste alla Camera e al Senato. È un fatto gravissimo: i ministri hanno tradito il giuramento pronunciato all’atto di nomina, venendo meno al dovere di verità e trasparenza nei confronti delle istituzioni e del Paese”, conclude Lacarra.
“Mentre i parlamentari del Pd sono in Aula da 36 ore senza dormire, l'unico a non essersi ancora svegliato da quando è in carica è il ministro della PA Zangrillo. Gli consigliamo di incominciare a leggere le migliaia di lettere che arrivano al suo ministero ogni giorno e dei 77mila contenziosi aperti nei confronti della PA, per capire che non è solo il Pd che si lamenta del suo operato e le chiede di cambiare rotta ma è l'intero Paese che è stanco di subire ingiustizie”. Così il deputato Pd, Andrea Casu, vicepresidente in Commissione Trasporti alla Camera intervenendo in replica al ministro Zangrillo durante il Question time.
“Il ministro – continua il parlamentare dem - non dà risposte concrete alle nostre interrogazioni e non si rende conto della reale condizione in cui versa la PA. Vogliamo sapere a quanto ammontano i costi diretti e indiretti dei contenzioni verso la PA conseguenti delle scelte sbagliate del governo Meloni. Ma ribadiamo che l'azione del Pd non è una attacco verso il ministro ma un 'aiuto' perché vogliamo diminuire il numero dei contenziosi, unico vero record del suo ministero, e garantire servizi migliori a tutti i cittadini”.
“Quando il Pd chiede un piano straordinario di assunzioni, di fare non solo nuovi concorsi, ma anche tutte le proroghe e gli scorrimenti degli idonei nelle graduatorie necessari, di non sbattere la porta in faccia ai precari, non lo facciamo solo per offrire un’opportunità nei confronti di chi ha studiato, fatto sacrifici e merita di entrare nella PA, ma perché vogliamo far funzionare meglio la scuola, la sanità, la giustizia, i trasporti, la sicurezza e gli enti locali”, conclude Casu.
“Con la riforma che separa le carriere dei magistrati requirenti e giudicanti il Governo Meloni non affronta i veri problemi della giustizia, ma indebolisce l’autonomia della magistratura e concentra ancora più potere nell’esecutivo.”
Lo dichiara in Aula il deputato Silvio Lai, annunciando il voto contrario del PD alla riforma.
“Non c’è nulla sui temi reali che i cittadini attendono: processi troppo lunghi, giustizia amministrativa lenta, incertezza del diritto, carceri al collasso. Non c’è un rigo sulle altre critiche al sistema: abusi delle intercettazioni, spettacolarizzazione dei processi o porte girevoli tra politica e magistratura. Al contrario – sottolinea Lai – la maggioranza, rallentando e riducendo i finanziamenti, sceglie di alimentare la crisi del sistema per dire che non funziona e giustificare così una riforma che ha come unico obiettivo intimidire la magistratura e ridurne l’autorevolezza. Si muovono sulla magistratura come si muovono su insicurezza e immigrazione, generando dubbi e paure nei cittadini con i loro stessi interventi”.
Secondo Lai, la riforma “smonta l’unitarietà del Consiglio Superiore della Magistratura, organo costituzionale presieduto dal Presidente della Repubblica che rappresenta anche l’unità del Paese, per sostituirlo con due CSM più deboli e autoreferenziali, ridotti alla sola autogestione disciplinare”.
“E non dite la verità – aggiunge – la separazione delle funzioni già esiste con la riforma Cartabia del 2022, perché un magistrato può effettuare un solo passaggio da requirente a giudicante o viceversa. Non c’è dunque alcun bisogno di stravolgere la Costituzione. Con questa riforma non si risolvono i problemi ma si minano i contrappesi democratici, cancellando di fatto la tripartizione dei poteri”. Per Lai, “La giustizia non può diventare terreno di propaganda o vendetta personale. Deve restare presidio dei diritti e garanzia per i cittadini. Per questo dico no a una riforma ideologica, incoerente persino con la storia di chi oggi la difende, sbagliata nel merito e pericolosa nel metodo”.
“Le parole del sottosegretario Ostellari sono gravissime. Non contenti di aver varato un decreto Sicurezza punitivo e securitario, aggravando le pene detentive per le detenute madri, ora la destra vuole addirittura costruire un ordinamento giuridico fondato sulla sottrazione dei minori ai propri genitori. Un approccio che non ha nulla a che fare con la prevenzione, con l’inclusione sociale o con la tutela dei bambini, ma che alimenta soltanto una logica securitaria e repressiva, spesso piegata a facili slogan contro comunità già stigmatizzate. Ricordo al sottosegretario che già esistono leggi chiare e già oggi i minori, in determinate condizioni, possono essere allontanati dalle famiglie”. Lo dichiara la deputata Pd Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia.
“Il protocollo ‘Liberi di scegliere’, nato per sottrarre i ragazzi all’influenza diretta delle famiglie mafiose, non può essere piegato a un utilizzo ideologico e discriminatorio. I minori – evidenzia - vanno accompagnati con strumenti educativi, sostegno scolastico, servizi sociali, e non trasformati in vittime di nuove marginalizzazioni per mano dello Stato. La proposta di Ostellari – conclude Di Biase - rappresenta una deriva che mina i principi di civiltà giuridica e che scarica sulle famiglie più fragili la responsabilità di politiche sociali inesistenti.”
"Come si permettono le destre di dire che la sinistra alimenta l'odio? La politica dell'odio e l'odio in politica non nascono a casa nostra. Ne so qualcosa: sono stata per anni oggetto di attacchi orchestrati dalla cosiddetta "bestia", quella macchina di propaganda salviniana che non ha niente da imparare da nessuno in quanto a violenza politica. Salvini per molto tempo ha associato il mio nome a qualsiasi crimine commesso dai migranti come se io ne fossi la mandante, facendo un'operazione scellerata di violenza politica e scatenando contro di me una campagna che tuttora trova seguito e mette a rischio la mia sicurezza personale. Quindi sorprende che ora vengano a farci la lezione, proprio loro.
Ricordo alla premier, che accusa la sinistra di violenza politica, che a marzo scorso, il Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza) ha presentato un rapporto in Parlamento in cui si legge che si registra un innalzamento del rischio che viene dal mondo dell'estrema destra suprematista. Lo dice il Dis, non noi.
Questo alzare i toni da parte del governo e della presidente del Consiglio contro la sinistra è del tutto pretestuoso, ma anche irresponsabile e pericoloso". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, in un video pubblicato sui suoi canali social.
"Considero molto importante l'intesa raggiunta fra il Sindaco di Bologna e il Ministro dell' Interno sugli interventi per la sicurezza, riferiti in particolare alla Bolognina. Ho sempre ritenuto che la leale collaborazione fra le istituzioni sia fondamentale, nelle rispettive competenze e a prescindere dal colore politico di che in un dato momento le rappresenta. Questo vale in particolare sul tema della sicurezza, un diritto di tutti i cittadini. Trovo davvero fuori luogo le polemiche, evidentemente strumentali, che continuano a mettere in campo esponenti di Fratelli d' Italia. Credo che tutte le forze politiche debbano lavorare insieme, quando si tratta, come in questo caso, di impegnarsi per la nostra comunità". Così Andrea De Maria
“Oggi viene ufficialmente inaugurata la nuova caserma dei carabinieri al Pilastro a Bologna. Un presidio molto importante per la sicurezza e la legalità. La caserma è intitolata ai carabinieri che sono caduti eroicamente, vittime della banda della Uno Bianca. Come è noto, la caserma è già attiva da qualche tempo e i riscontri dei cittadini sono davvero molto positivi. Il finanziamento di questo intervento risale al Bando Periferie, a cui abbiamo lavorato nella XVII Legislatura. Recentemente, come commissione periferie della Camera dei deputati, avevamo sollecitato il completamento delle procedure burocratiche necessarie alla piena disponibilità dell’immobile per i carabinieri. Non posso che essere molto soddisfatto per il risultato di un lavoro di sinergie istituzionali, fra il livello nazionale ed il Comune di Bologna ed il quartiere San Donato/San Vitale.” Così Andrea De Maria, deputato PD.