31/07/2025 - 12:47

“Non c’è nulla di più paradossale, per questo Governo, che venire oggi qui a chiedere la fiducia su un provvedimento come questo dopo tre anni di poche idee, ben confuse. Questo decreto non cambia assolutamente nulla in questo quadro drammatico. È una scatola vuota: zero per i lavoratori, zero per le bonifiche e la tutela della salute, zero per la sicurezza e la manutenzione, zero per la diversificazione dell’economia del territorio. Come a dire: ‘c’è l’acciaio e tanto basta. Transizione o no, di questo dovete vivere o, ahi noi, morire’. C’è un’unica soluzione, e lo sa benissimo anche la maggioranza, per risolvere la questione: accompagnare direttamente, attraverso le articolazioni dello Stato e con soldi pubblici, il processo di transizione dell’ex Ilva. O è lo Stato ad assicurare il diritto alla salute e la tutela dell’ambiente oppure nessuno saprà dare le stesse garanzie. Solo dopo, quando avremo una fabbrica in grado di produrre in modo ambientalmente ed economicamente sostenibile, si potrà parlare di cessione. Non prima”.

Così il capogruppo Pd in commissione Bilancio alla Camera, Ubaldo Pagano, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Gruppo sulla fiducia al decreto ex Ilva.

 

31/07/2025 - 10:38

La deputata del Pd Maria Stefania Marino ha presentato una interrogazione urgente al ministro Schillaci

“La situazione del pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Agata di Militello è divenuta insostenibile: sovraffollamento, carenze strutturali, organico ridotto all’osso e pazienti in attesa per ore in condizioni inaccettabili. Per questi motivi ho presentato una nuova interrogazione alla Camera per chiedere al Ministro della Salute quali misure urgenti intenda adottare per garantire il diritto alla salute dei cittadini di questo vasto territorio della provincia di Messina”. E’ quanto dichiara la deputata del Partito Democratico Maria Stefania Marino.“Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni da parte di cittadini e operatori sanitari: pazienti costretti a stazionare su barelle nei corridoi, ambulanze bloccate in attesa di triage, personale sanitario sotto stress continuo e turni massacranti. Una situazione non più degna di un paese civile. La chiusura dei reparti di neonatologia, cardiologia e chirurgia aveva già privato l’ospedale di servizi fondamentali, ora anche il pronto soccorso rischia il tracollo”.

“È scandaloso che in un territorio che serve quasi 100.000 persone, già colpito da isolamento geografico e carenze infrastrutturali, lo Stato si renda assente proprio nella garanzia del primo presidio sanitario di emergenza. Non si può più rimandare un piano straordinario per rafforzare il personale, ripristinare l’efficienza operativa e garantire la sicurezza dei pazienti e degli operatori. Il governo non può continuare a ignorare quanto sta accadendo: a Sant’Agata di Militello non servono annunci, servono interventi immediati, risorse dedicate e attenzione politica. Il Partito Democratico continuerà a sollecitare risposte concrete per difendere la sanità pubblica e il diritto alla cura di tutti”: conclude la parlamentare Dem. 

 

29/07/2025 - 19:55

"Dopo la Francia, anche UK riconosce lo Stato di Palestina. Ora sono 4 su 5 i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu ad aver fatto questo passo. La maggioranza. Mancano gli USA di Trump. Meloni non pervenuta. Sta facendo anticamera alla Casa Bianca per essere autorizzata". Così su X Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

29/07/2025 - 16:21

“Chiediamo al ministro Musumeci di sapere quali tempestive iniziative il governo  intenda assumere nei confronti della Regione Siciliana per incrementare le giornate lavorative per i forestali e assicurare loro anche maggiori mezzi strumentali con l’obiettivo di migliorarne l’efficacia e metterli in condizione di poter operare meglio nella cura del territorio e nell’azione di prevenzione dal rischio incendi”. Così il deputato del Partito Democratico Peppe Provenzano, annunciando la presentazione di un’interrogazione parlamentare, sottoscritta da tutti i deputati siciliani del Pd, al ministro per la Protezione civile.

“Il Mezzogiorno e in particolare la Sicilia in questi giorni hanno registrato una serie di devastanti incendi che hanno bruciato vaste aree di territorio. Duramente colpite le aree interne e rurali dell’isola, le province di Palermo, Caltanissetta Agrigento, Trapani dove gli incendi si sono sviluppati sul Monte Cofano e hanno colpito la riserva dello Zingaro e dell’area di Scopello, mettendo a rischio anche l’incolumità delle persone. L’aumento degli incendi richiede investimenti in prevenzione e cura del territorio come la pulizia dei sottoboschi, e migliorare la tempestività di intervento. I comuni, anche in considerazione dei rilevanti tagli ai trasferimenti, non sono in condizione di poter effettuare interventi di messa in sicurezza e manutenzione delle aree verdi e boschive dei propri territori e questo li rende molto più vulnerabili e aggredibili dal rischio incendi. Chiediamo quindi che il governo intervenga tempestivamente per assicurare più risorse e mezzi”.

 

28/07/2025 - 12:52

"I nuovi dazi americani al 15 per cento rappresentano un duro colpo per l’export italiano e uno degli aspetti maggiormente preoccupanti e’ l’impatto energetico". E’ quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

"L’Unione Europea si è infatti impegnata ad acquistare 750 miliardi di dollari di energia dagli Stati Uniti entro il 2028, soprattutto gas naturale liquefatto e combustibili fossili. Questo non solo aumenta la nostra dipendenza energetica da paesi terzi, ma mette a rischio gli obiettivi di decarbonizzazione e autonomia strategica dell’Europa. Nel 2024, l’Italia ha infatti già importato oltre 10 miliardi di metri cubi di GNL statunitense, con un costo in crescita del 18 per cento annuo. Impegni aggiuntivi di lungo termine ridurranno lo spazio per le fonti rinnovabili e per gli investimenti nelle infrastrutture verdi. Il governo italiano esce sconfitto da questo accordo: occorre ora massima trasparenza, tutela per le imprese colpite dai dazi, e una strategia energetica europea fondata su rinnovabili, innovazione e sicurezza nazionale": conclude Simiani.

 

28/07/2025 - 12:51

«Ho depositato un’interrogazione al ministro dell’Interno in merito alle gravi incongruenze emerse sui dati relativi agli eventi critici registrati nel Cpr di Gjader in Albania».
Così Rachele Scarpa, deputata del Partito Democratico.

«Secondo un’inchiesta di Altreconomia - aggiunge - la Prefettura di Roma ha comunicato appena quattro eventi critici nei primi 48 giorni di operatività, mentre le ispezioni parlamentari hanno documentato numeri di gran lunga superiori: 35 eventi nei primi 13 giorni di attività del centro, 75 alla mia ultima visita il 21 luglio. Una discrepanza così ampia mina la trasparenza e impedisce di monitorare le condizioni di salute, sicurezza e rispetto dei diritti umani delle persone trattenute. Il Governo deve chiarire subito come stanno le cose – conclude – perché non possiamo accettare che nei CPR si perda ogni garanzia di controllo democratico, ancor di più se questi sono collocati addirittura in un altro Paese».

 

 

28/07/2025 - 12:03

"Quella proposta dal Ministro Tajani è una riorganizzazione profonda e radicale del MAECI, che solleva interrogativi di sostanza. Anche il Consiglio di Stato ha espresso gravi perplessità, chiedendo il coinvolgimento formale dei Ministeri della Pubblica Amministrazione e dell’Economia prima dell’approvazione definitiva dello schema di regolamento.

Domani, in occasione dell’audizione alla Camera del Segretario generale della Farnesina, Riccardo Guariglia, verificheremo quali effetti concreti questa riforma potrebbe avere sulla funzionalità della nostra rete diplomatica e sulla coerenza dell’azione estera dell’Italia.

Preoccupano, in particolare, l’assenza di strumenti di monitoraggio periodico, il rischio di frammentazione dell’azione all’estero, e la possibile sovrapposizione di competenze, a partire dalla nuova Direzione per la cybersicurezza, la cui istituzione rischia di entrare in conflitto con le competenze già attribuite alla Presidenza del Consiglio e alla specifica agenzia nazionale.

È inoltre incomprensibile e grave la scomparsa della Direzione per la diplomazia culturale, proprio in un momento storico in cui la promozione del nostro patrimonio culturale all’estero è più che mai centrale nella proiezione internazionale dell’Italia.

È spiacevole constatare che, a fronte della richiesta di audizioni rivolta a tutti i soggetti coinvolti — MAECI, Presidenza del Consiglio, Consiglio di Stato e Ministero della Funzione Pubblica — solo il Ministero degli Esteri abbia accettato di intervenire. Una scelta che lascia intendere una mancanza di trasparenza e confronto su un tema che riguarda direttamente la rappresentanza e la credibilità del sistema-Paese nel mondo."

Così in una nota i capigruppo del Pd nelle Commissioni Esteri e Affari costituzionali della Camera, Enzo Amendola e Simona Bonafè.

 

28/07/2025 - 11:16

“Purtroppo ci troviamo a raccontare un altro week-end di sangue sulle nostre strade. L'incidente più grave con quattro vittime, ha visto un 82enne, deceduto, imboccare contromano l'autostrada Torino-Milano, la cui auto si è scontrata frontalmente contro un suv su cui viaggiavano quattro persone, tre delle quali decedute. Siamo di fronte all'ennesima dimostrazione del fallimento del nuovo Codice della strada voluto da Salvini. Una norma spot, utile solo alla propaganda, che non affronta in modo serio e strutturale i problemi reali della sicurezza stradale.”

Lo dichiara Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera.

“Durante l’esame del provvedimento – prosegue l'esponente dem – presentammo una serie di emendamenti per introdurre verifiche puntuali e rigorose sull’idoneità alla guida per gli over 80, proprio per prevenire situazioni drammatiche come quella di ieri. Ma la destra, con Salvini in testa, ha detto no, rifiutando ogni proposta di buon senso. Il ministro continua a vendere slogan, raccontando di aver migliorato la sicurezza sulle strade, mentre in realtà si è limitato a interventi superficiali e insufficienti. Nulla di serio sui monopattini, nulla sulla sicurezza attiva e passiva dei veicoli, e totale disinteresse verso una valutazione medica più stringente per gli anziani alla guida, che in alcuni casi, va detto con chiarezza, non sono più nelle condizioni psicofisiche per guidare”.

“Salvini - conclude Barbagallo - la smetta con la propaganda e si impegni come dovrebbe davvero per la sicurezza stradale, che è una cosa seria e non può essere affrontata a colpi di tweet o dirette social”.

 

28/07/2025 - 10:09

 “Con l’accordo sui dazi siglato da Von der Leyen e Trump, che prevede dazi medi del 15% su beni chiave dell’export europeo, ci troviamo di fronte non ad un'intesa ma ad una vera e propria resa che produrrà danni economici drammatici. E l’Italia, ancora una volta, è tra i paesi che pagheranno il prezzo più alto. Una capitolazione dell’Europa dovuta ad una debolezza politica determinata anche e soprattutto da posizioni degli Stati membri ambigue e subalterne a Trump come quelle del Governo italiano. Meloni doveva fare da pontiera per difendere gli interessi delle nostre aziende e dei nostri lavoratori, invece ha fatto la portabandiera di Trump svendendo il nostro Paese e il Made in Italy. Il 15% di dazi unilaterali sulla stragrande maggioranza dei prodotti destinati all'export, aggiunta peraltro alla svalutazione del dollaro, ci costerà cara. Si stima che l’Italia possa perdere almeno 23 miliardi di euro di esportazioni verso gli USA. Le imprese del Made in Italy, già alle prese con il costo dell’energia, l’instabilità geopolitica e la burocrazia, oggi vedono crollare interi segmenti di fatturato. È inaccettabile ed anche ridicolo che Meloni parli di un risultato positivo. Ora chieda scusa al Paese e spieghi cosa intende fare a livello nazionale ed europeo per difendere e mettere in sicurezza il nostro tessuto produttivo ed occupazionale. Questo accordo, inutile girarci intorno, è una disfatta. Non c’è nulla da festeggiare, solo da rimediare mettendo da parte la propaganda e iniziando a difendere davvero l’interesse dell’Italia e dell'Europa”. Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione politiche europee alla Camera

 

25/07/2025 - 14:05

“Tre operai morti sul lavoro a Napoli, precipitati da un montacarichi al sesto piano. Una nuova strage, questa volta al quartiere Vomero, che si aggiunge alle troppe già viste. È una guerra silenziosa che colpisce ancora il mondo dell’edilizia, con lavoratori spesso avanti con l’età, esposti a rischi enormi e tutele troppo fragili. Morire così, nel 2025, è indegno di un Paese civile. Abbiamo bisogno di un cambio di rotta radicale, e le risposte al momento sono insufficienti. Sicuramente servono più controlli e più ispettori. Ma occorre soprattutto una rivoluzione nel sistema degli appalti, attraverso la responsabilità dell’azienda appaltatrice lungo tutta la catena della produzione e soprattutto il superamento di qualsiasi forma di precarietà che è uno dei maggiori fattori di insicurezza.
La sicurezza deve essere vista come un investimento, non come un costo. Non si può morire sul posto di lavoro”.

Così i parlamentari democratici, Marco Sarracino, Sandro Ruotolo e Arturo Scotto.

 

25/07/2025 - 12:16

Mauri (Pd), governo e maggioranza sottovalutano grave rischio nazionale

 

“L’attacco ransomware che ha colpito la Biennale di Venezia – una delle istituzioni culturali più prestigiose del nostro Paese – rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme. Ma il rischio è che stiamo diventando sordi. In Italia siamo ormai al Far West digitale. E mentre il Regno Unito vara nuove misure coraggiose e mirate contro i ransomware, qui da noi tutto resta fermo”. Così Matteo Mauri, deputato del Partito Democratico e responsabile sicurezza del partito, commenta la notizia dell’esfiltrazione di oltre 800 GB di dati da parte della gang INC Ransom, che sono già stati in parte pubblicati sul dark web.

“Non possiamo più permetterci di affrontare queste minacce con strumenti vecchi e insufficienti. A marzo ho depositato una proposta di legge per dotare il nostro Paese di un’architettura normativa solida e moderna contro gli attacchi informatici a scopo estorsivo. Da allora, però, tutto tace. Nessuna calendarizzazione, nessuna discussione. Come se il problema non esistesse: governo e maggioranza sottovalutano un grave rischio nazionale”.

I punti chiave della proposta di legge presentata da Mauri sono:

1. Divieto di pagamento dei riscatti per i soggetti pubblici e privati inclusi nel Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica, e per quelli definiti “essenziali” e “importanti” ai sensi del d.lgs. 138/2024, salvo deroghe solo in caso di minaccia grave e imminente per la sicurezza nazionale.

2. Istituzione di un nucleo nazionale anti-ransomware, incardinato nel CSIRT Italia, con funzioni operative nelle fasi di gestione, contenimento e recupero degli attacchi, e supporto decisionale per le vittime.

3. Creazione di un Fondo nazionale per sostenere enti pubblici e privati colpiti, accessibile solo a chi rispetti le procedure di notifica e le indicazioni operative dell’ACN.

4. Rafforzamento del ruolo dell’ACN e possibilità per le Forze dell’Ordine di operare sotto copertura anche su reti e sistemi esteri.

“La legge che abbiamo proposto – conclude Mauri – è immediatamente applicabile e non ha un grammo di propaganda. È pura concretezza. L’abbiamo costruita insieme a chi quotidianamente è in prima linea per combattere questo fenomeno e introduce strumenti chiari. Sarebbe di grande aiuto anche per le Forze dell’Ordine, che oggi provano a contrastare il fenomeno Ransomware a mani nude. È ora che il Governo si rimbocchi le maniche”.

 

25/07/2025 - 11:53

“Ringraziamo il Prefetto di Roma per l'impegno che sta mettendo nella lotta contro gli atti di vandalismo e lo sforzo delle forze dell'ordine per  garantire l'incolumità delle persone e la sicurezza di tutti i cittadini, ma serve decisamente qualcosa in più. Serve intervenire direttamente per sciogliere le organizzazioni di matrice neofascista e neonazista che alimentano azioni e retorica di violenza sul territorio e fare in modo che vengano sciolte al più presto. Sono organizzazioni che si pongono fuori dall'agire del terreno democratico, agendo spesso al fianco delle organizzazioni criminali, indipendentemente dalla presenza o meno di firme per rivendicare le loro azioni rappresentano minacce costanti le cui violenze non possiamo continuare a condannare sempre o solo il giorno dopo”.

Lo dichiarano i deputati Roberto Morassut e Andrea Casu che oggi hanno presentato in aula un’interpellanza urgente al Governo dopo che a Roma nel quartiere Montespaccato la storica sezione locale del Pd è stata vandalizzata da ignoti che hanno imbrattato le pareti esterne e le serrande con svastiche e simboli nazifascisti.

“Non sono in gioco solo le sedi dei partiti considerati 'nemici' come il Partito Democratico – sottolineano gli esponenti dem – ma tutto il territorio e la sicurezza dei cittadini, il riscatto sociale di quelle che potevamo definire 'borgate' che avanza grazie all’impegno e alla partecipazione democratica. Inoltre per difendere le sedi sotto attacco da organizzazioni che per la nostra Costituzione non devono nemmeno esistere, si sottraggono energie e risorse alle forze dell'ordine per garantire la sicurezza e contrastare la criminalità”. “Solo pochi giorni fa è stata vandalizzata ancora una volta la targa dedicata a Giacomo Matteotti, per non parlare degli attacchi quotidiani alle sedi dei sindacati o dei partiti, è necessaria un''assunzione di responsabilità chiara e netta da parte di tutto il  Governo e della Presidente del Consiglio Meloni”, concludono Roberto Morassut e Andrea Casu.

 

24/07/2025 - 19:40

“Il decreto sport discusso oggi in Aula in realtà, con lo sport ha poco a che fare. È meglio definirlo per ciò che è: una rappresentazione plastica della voracità insaziabile di questo Governo rispetto all’occupazione di poltrone, spazi, potere nel mondo dello sport”. Lo dichiara il deputato Pd Mauro Berruto, responsabile per le politiche sportive del Partito Democratico, sul dl Sport.
“Ne sono esempi lampanti – sottolinea l'esponente dem - l’aumento dei componenti nella governance della fondazione Milano-Cortina arrivato nottetempo, l’America’s Cup ma senza la rappresentanza della Regione Campania e l’attacco frontale alle ATP finals che metteva a rischio l’assegnazione del torneo stesso all’Italia, fortunatamente scampato in base alla possibilità di mantenere l’attuale governance rinunciando al contributo pubblico, insieme alla soglia di 5 milioni al di sotto della quale si manterrà autonomia gestionale a tutele delle federazioni medio-piccole, frutto di un nostro emendamento. E ancora sub-emendamenti dell’ultimo minuto sulle figure di ipotetici commissari, la vergogna del contributo per la doverosa sicurezza dei Giochi Olimpici, stornato però dai risparmi del fondo di rotazione per le vittime di mafia, usura, racket e orfani di femminicidio nonostante tre diverse proposte delle opposizioni per trovare quel denaro da fondi diversi”.
“Tutto in un balletto di interruzioni, rinvii, emendamenti difesi e ritirati al punto di non permettere oggi la conclusione del provvedimento, come doveva essere. Siamo felici delle correzioni che siamo riusciti ad apportare al testo: in particolare quella orientata a promuovere l’equilibrio di genere all’interno delle governance dei grandi eventi sportivi, promossa, difesa e ottenuto grazie a un emendato che ho firmato insieme alla collega Sara Ferrari”, conclude Berruto.

24/07/2025 - 17:44

“Finalmente chiuse le indagini, ora si arrivi rapidamente a una conclusione. Deve emergere tutta la dinamica, comprese le condizioni di lavoro, i tempi ristretti, i carichi eccessivi e i processi burocratici complessi che, come abbiamo segnalato nella relazione prodotta dalla Commissione nel settembre scorso, hanno determinato il grave incidente ferroviario che ha scosso il nostro territorio”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, dopo la chiusura delle indagini sulla strage di Brandizzo.

“Credo si debba fare un plauso al lavoro della procura di Ivrea che, nonostante la ben nota carenza di personale e di risorse, è riuscita a concludere in tempi ragionevoli un lavoro certamente molto complesso - prosegue Gribaudo - Nella Relazione pubblicata dalla Commissione abbiamo fornito delle indicazioni per garantire la sicurezza di chi lavora sui binari, dove si continua a morire”.

“Mi auguro che queste proposte possano venire presto prese nella dovuta considerazione, anche alla luce di quanto emergerà dall'indagine giudiziaria. Perché è certamente indispensabile individuare le responsabilità, lo dobbiamo alle vittime e ai loro famigliari, che troppo spesso vedono trascorrere troppo tempo prima di avere giustizia. Ma dobbiamo, tutti, fare di tutto affinché incidenti di questo genere non accadano più” conclude Gribaudo.

 

24/07/2025 - 16:57

A ottant’anni dai bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki, il Partito Democratico presenta alla Camera una mozione per chiedere al Governo un impegno concreto e immediato verso il disarmo nucleare.

Due gli impegni chiave richiesti:

“ad adottare misure concrete in direzione del disarmo nucleare, rafforzando il Trattato di non proliferazione (NPT), facendo proprie le prescrizioni e le indicazioni contenute nel Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW) per quanto riguarda l’assistenza alle vittime e il risanamento ambientale, nella prospettiva di una piena adesione dell’Italia allo stesso Trattato”; e “a promuovere l’adozione di politiche di ‘Non primo uso’ e l’estensione delle garanzie negative in materia di sicurezza”.

La mozione è promossa da Laura Boldrini e firmata dai deputati democratici Vincenzo Amendola, Giuseppe Provenzano, Fabio Porta, Lia Quartapelle, componenti della Commissione Esteri, e da Eleonora Evi e Stefania Marino, componenti dell’intergruppo della Camera per il disarmo nucleare.

Presentato alla vigilia dell’anniversario dei bombardamenti del 6 e 9 agosto 1945, il testo nasce come risposta all’escalation nucleare globale: nel solo 2024, secondo ICAN (Premio Nobel per la Pace 2017), la spesa per gli arsenali atomici ha superato i 100 miliardi di dollari, con un aumento dell’11% rispetto al 2023 e del 48% dal 2021.

Alla luce di una crescente mobilitazione per il disarmo – oltre 120 Comuni e due Regioni hanno già aderito alla campagna “Italia, ripensaci” – il Partito Democratico sollecita il Governo ad assumersi le proprie responsabilità: “servono scelte chiare, concrete e immediate a favore della sicurezza globale e della pace”.

 

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