04/12/2024 - 16:03

Dare priorità a salari, pensioni minime e fondo transizione automotive

“Il centrodestra non può scaricare sul Parlamento le sue contraddizioni. Le guerrette di potere tra la Lega e Forza Italia sul canone Rai non interessano gli italiani. La priorità si chiamano: ‘salari troppo bassi’ e dunque la necessità di andare verso il salario minimo; ‘pensioni’, dopo la presa in giro dell'aumento delle pensioni minime di poco più di un caffè al mese e poi ‘politiche industriali’, il governo ripristini il fondo sulla transizione nell'automotive. Abbiamo migliaia di lavoratori del comparto automotive di Stellantis che rischiano la cassa integrazione o ci sono già. E’ una grande questione nazionale sulla quale nessuno può voltarsi dall'altra parte”. Lo dice Arturo Scotto, capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera, in un video pubblicato sui canali social dei deputati Pd.

04/12/2024 - 13:14

“La Corte Costituzionale ha demolito l’Autonomia di Calderoli. La legge infatti non rispetta i principi di sussidiarietà e di unità della nazione che per ironia della sorte sono messi in discussione proprio dal governo dei patrioti. Ora la Premier venga in Parlamento per dire come intendono affrontare la sentenza e come intendono andare avanti, ma blocchino subito le intese avviate con le Regioni. Ci dicano cosa vogliono fare della protezione civile o del commercio estero, alcuni dei temi più controversi al centro del conflitto di attribuzione tra Stato e Regioni”.
Lo ha detto oggi a Skytg24 Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
“E’ tempo che la maggioranza archivi il progetto di spaccare l’Italia, come del resto già chiedeva l’adesione massiccia alla richiesta di referendum, a cui hanno aderito centinaia di migliaia di cittadini anche in quel Nord dove lo spirito autonomista sarebbe più forte”.
“Siamo pronti ad incalzare la Meloni anche sul caso Stellantis – ha aggiunto Braga – è tempo che il governo dica se vuole limitarsi a un ruolo di semplice spettatore di un declino preoccupante o vuole essere promotore di una seria politica industriale accompagnando la transizione, investendo sull’automotive e sostenendo politiche europee di sviluppo per salvaguardare l’occupazione e favorire nuove competenze”.

03/12/2024 - 16:55

“Chiediamo che il governo, la presidente Meloni, vengano in Aula per un'informativa urgente sull'emergenza automotive. Da ieri, gli operai di Transnova, azienda importante dell'indotto Stellantis, stanno presidiando i cancelli dell'azienda a Pomigliano, Melfi, Mirafiori e Cassino. Si tratta, complessivamente di 350 persone, a cui Stellantis ha deciso, dopo 35 anni, di non rinnovare la commessa. Un avviso chiaro di disimpegno: il primo pezzo dell'indotto che rischia di tirare giù, con un effetto domino, tutto il sistema automotive italiano. È un presagio, è un avvertimento. Qui nessuno ha interesse ad aprire polemiche. Vogliamo costruire soluzioni e aprire una discussione vera sul destino industriale del nostro Paese”. Lo ha detto in Aula alla Camera il capogruppo Pd in commissione Lavoro Arturo Scotto.

“100 milioni di buona uscita - ha aggiunto l'esponente dem - all’ad Tavares. Saranno anche le regole del capitalismo, ma quanto può reggere il patto democratico se l'amministratore delegato di una grande azienda guadagna 518 volte in più di un suo lavoratore. Il rischio di scomparsa dell'automotive dal nostro Paese reale è reale e dunque la fine dell'Italia così come l'abbiamo conosciuta, un grande paese industriale, la settima potenza economica del mondo”.

“Oggi – ha concluso Scotto - rischiamo il deserto, l'esplosione definitiva della cassa integrazione. L'ulteriore processo di delocalizzazione delle produzioni. Serve dunque una discussione vera, una politica industriale che è assente, serve il ripristino integrale del fondo per la transizione nell'automotive. Se il Parlamento chiama il capo di Stellantis risponde. Meloni decide di essere protagonista o semplice spettatore di una dismissione strisciante? Di un lento inesorabile spegnimento di questo patrimonio nazionale”.

03/12/2024 - 14:07

“La maggioranza deve spiegare perché è stato tagliato il fondo pluriennale sull’automotive da 4,6 miliardi voluto da Mario Draghi” lo afferma Chiara Gribaudo vicepresidente nazionale del Partito Democratico durante una diretta su Rainews24.

“Questo governo - continua Gribaudo - ha sottovalutato l’impatto di quello che stava accadendo silenziosamente su questo settore. Siamo stati noi delle opposizioni a chiedere per ben due volte non solo le audizioni ma anche più attenzione perché le parole del ministro Urso sembravano scritte sull’acqua.”

“Come la Presidente Meloni - si domanda la parlamentare piemontese - ha trovato il tempo per incontrare più volte Elon Musk mi chiedo perché non abbia trovato il tempo e non trovi il tempo, dopo quello che è successo, di convocare John Elkan e aprire una trattativa per riprendere per riprendere in mano questa vicenda.”

“La transizione ecologica è inevitabilmente da affrontare e mi domando cosa fa il governo: pensa di fare una gestione ordinaria di ammortizzatori sociali o invece vuole ridare una vocazione al Paese sull’automotive che è un asse strategico dell’Italia?” conclude la deputata dem.

02/12/2024 - 15:44

"Speriamo che i 100 milioni di euro di buonuscita ottenuti da Tavares siano soltanto una fake news. Nessun gruppo industriale serio e competitivo, dopo aver chiesto peraltro in Parlamento nuovi incentivi per l'auto, avrebbe il coraggio di dare una somma tale ad un manager che ha portato l'azienda ad un calo di vendite ed occupazione così notevole".

Così il deputato Pd e segretario Dem della Toscana, Emiliano Fossi.

02/12/2024 - 11:36

"Neanche un mese fa, John Elkann ha declinato l’invito della Commissione Attività Produttive della Camera a riferire sui piani di Stellantis per l’Italia, affermando di riporre piena fiducia nelle dichiarazioni rese in audizione parlamentare dall’allora amministratore delegato Carlos Tavares. Tuttavia, il recente accoglimento delle dimissioni di Tavares da parte del consiglio di amministrazione di Stellantis, motivate da profonde divergenze strategiche, solleva interrogativi urgenti e gravi: quella fiducia era fasulla fin dall’inizio o è venuta meno con il tempo? In entrambi i casi, si rende indispensabile un confronto immediato. Il settore automotive, già segnato da una crisi profonda, non può permettersi di perdere altro tempo. Le decisioni strategiche di Stellantis, come il ridimensionamento degli stabilimenti italiani, hanno ricadute pesantissime sull’occupazione e sulla competitività industriale del nostro Paese. Di fronte a questa situazione, Elkann non può sottrarsi: deve venire a riferire in Parlamento per chiarire quali siano i reali piani del gruppo e quali azioni intenda intraprendere per tutelare l’Italia. Chiediamo inoltre al governo di agire con tempestività per garantire la salvaguardia degli interessi nazionali in un settore che rappresenta una colonna portante della nostra economia" dichiarano i capigruppo delle opposizioni in Commissione Attività Produttive della Camera, Vinicio Peluffo (Pd), Emma Pavanelli (M5s), Francesca Ghirra (Avs) e Fabrizio Benzoni (Azione), che hanno chiesto formalmente alla presidenza della Commissione di attivarsi per calendarizzare con urgenza l’audizione di Elkann.

28/11/2024 - 17:32

“Il rilancio del polo siderurgico di Piombino è fondamentale non solo a livello territoriale ma per l’intera industria nazionale. In questo contesto l’accordo tra Jsw e Metinvest rappresenta un punto di partenza, ora è fondamentale che il governo monitori costantemente ogni passaggio rendendo completamente trasparenti i termini dell’accordo e che favorisca l’insediamento del nuovo player industriale con un occhio sempre rivolto alla salvaguardia dell’ambiente e alla traiettoria di sviluppo diversificata della città di Piombino e della Val di Cornia”: così in una nota congiunta Antonio Misiani, senatore e responsabile economico del Pd nazionale, Emiliano Fossi, deputato e segretario Dem della Toscana, Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

“E’ tuttavia evidente che le politiche industriali siano state completamente abbandonate da questa destra che è forte con i lavoratori deboli a cui nega diritti e salario minimo, ma debole con le multinazionali (i casi Stellantis e Beko sono emblematici). Sorveglieremo con attenzione l’elaborazione dei nuovi Accordi di Programma affinché Jsw e Metinvest dettaglino e concertino con le parti sociali i loro investimenti con un cronoprogramma chiaro e il governo si faccia carico di garantire la bonifica e la restituzione delle aree non più necessarie all’industria e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali sostenendo i redditi dei lavoratori nel prossimo periodo transitorio. Sarà anche necessario attivare gli strumenti di riqualificazione professionale per tutti gli attuali occupati di Jsw e Piombino Logistic e favorire lo sviluppo di percorsi di formazione per nuove professionalità che si renderanno necessarie così che Piombino possa chiudere un periodo di spopolamento dovuto all’arretramento dell’industria e tornare ad essere un luogo di formazione e di impiego di maestranze di eccellenza nel settore siderurgico e in quelli connessi".

 

27/11/2024 - 18:20

“Oggi - dichiara la Vicepresidente nazionale del Partito Democratico - sono cadute sulla testa delle lavoratrici e dei lavoratori dell’automotive italiano altre due tegole. Da un lato l’annuncio di Stellantis della chiusura delle carrozzerie di Mirafiori praticamente per un mese e poi le azioni di protesta che hanno avuto inizio ieri in tutti gli stabilimenti dell’azienda Trasnova, fornitore di Stellantis che ad oggi non ha ancora avuto conferme di ordini oltre il 31 dicembre 2024.”

“Nello stabilimento di Rivalta di Stellantis - continua la parlamentare piemontese - è iniziato ieri un presidio permanente che durerà fino almeno al 29 novembre. Alle lavoratrici e ai lavoratori la mia piena solidarietà. A Stellantis invece, che dà la colpa alle incertezze di mercato per la chiusura di dicembre, voglio dire che sono le incertezze della sua dirigenza a mettere a rischio centinaia di imprese e centinaia di migliaia di posti di lavoro. Non sappiamo nulla sul futuro degli impianti italiani, su quali linee intende proseguire, se intende avvalersi ancora dei fornitori italiani.“E poi ci sono le responsabilità di chi sta al Governo - ragiona ancora la deputata Dem - ecco perché ho presentato una interrogazione al Governo per sapere se è a conoscenza della situazione dell’impresa Trasnova e come intende prepararsi alle eventuali conseguenze che potrebbero derivarne sui lavortori. E anche se intenda convocare un tavolo di crisi.”

“Ma ci sono anche le risposte che continuano a non arrivare dalla Regione PIemonte a cui non più tardi un mese fa ho suggerito di convocare, proprio sul tema della crisi dell’automotive, un consiglio aperto con tutti i livelli istituzionali e tutte le parti sociali e datoriali, serve uno scatto su questo tema forte e condiviso. Noi ci siamo ma l'onere della proposta toccherebbe a chi governa da sei anni la regione e da due anni a livello nazionale” conclude l’Onorevole Gribaudo.

14/11/2024 - 17:18

“Dal Governo su Stellantis continuiamo ad ascoltare solo chiacchiere e mezze promesse. Abbiamo chiesto in manovra di bilancio di ripristinare integralmente il fondo sulla transizione per l’automotive, ma Urso se ne esce con appena 200 milioni sui 4 miliardi e 600 già tagliati. Praticamente nulla. Hanno ragione Fim Fiom e Uilm a chiedere che la vertenza venga centralizzata a Palazzo Chigi. Qui ci troviamo davanti al rischio che salti il pezzo più importante della industria manifatturiera italiana e migliaia di persone perdano il lavoro. Meloni deve dare risposte chiare e dirette assumendosi le sue responsabilità politiche e chiamando allo stesso tempo alla responsabilità verso l’Italia i vertici di Stellantis”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

06/11/2024 - 16:15

“La riunione di domani al Ministero del Made in Itay sulla vertenza Beko dovrà essere un passaggio fondamentale per capire le reali intenzioni dell’azienda nel nostro paese: non accetteremo altri rinvii, incertezze o nulla di fatto come già avvenuto nell’incontro del giugno scorso. Ci sono oltre 5000 lavoratori che da sette mesi attendono di capire quale sarà il piano industriale, se verranno fatti investimenti e soprattutto se ci sarà un reale rilancio di tutti gli stabilimenti presenti in Italia”. Così in una nota congiunta i deputati Pd Maria Cecilia Guerra ed Emiliano Fossi.

“Le politiche industriali di questo governo sono fallimentari: le multinazionali fanno ciò che vogliono (il caso Stellantis è emblematico) nell’assoluto immobilismo del Ministro Urso che sa solo minacciare l’attivazione della golden power senza spiegarne le reali ricadute positive. Alcune fabbriche territoriali, come quella di Siena e Cassinetta di Varese, hanno criticità irrisolte da anni e ore di cassa integrazione in aumento. Serve chiarezza, servono certezze e garanzie per i livelli occupazionali”.

30/10/2024 - 13:41

Peluffo e Scotto: Elkann ci metta la faccia, venga in audizione in parlamento

“L’automotive è un settore cruciale e in piena crisi, e il governo deve dare risposte chiare e immediate,” dichiarano i capigruppo democratici nelle commissioni Attività produttive e Lavoro della Camera, Vinicio Peluffo e Arturo Scotto. “È inaccettabile che John Elkann abbia rifiutato l’audizione alla Camera: noi insistiamo, è fondamentale che partecipi, perché si discute del futuro di Stellantis e dell’intero indotto. La situazione è grave e serve che ciascuno faccia la propria parte, a partire dai vertici aziendali,” proseguono i democratici.
"È evidente inoltre – sottolineano i deputati PD – che il tavolo automotive al MIMIT sia stato un fallimento, come dichiarato dagli stessi sindacati. Per questo, nella mozione unitaria delle opposizioni, abbiamo richiesto che, dopo questo clamoroso insuccesso del ministro Urso, il confronto si sposti a Palazzo Chigi.”
“Troviamo sconcertante che, in questa situazione, il governo proponga un taglio dell’80% al fondo automotive previsto per il prossimo anno. In sede di legge di bilancio faremo battaglia e chiediamo a Urso e Giorgetti di rivedere immediatamente questa decisione, che rischia di bloccare del tutto un comparto già in difficoltà," concludono i democratici, sottolineando “l’urgenza di rifinanziare gli ammortizzatori sociali per l’indotto e per Stellantis, garantendo ai lavoratori la protezione di cui hanno diritto in questa fase delicata.”

 

25/10/2024 - 13:51

“Ho appreso della morte di Paolo Griseri con profondo dolore e stupore. Era un giornalista brillante e un uomo cordiale, attento ed equilibrato.

Ci siamo sentiti non più tardi di un paio di giorni fa a seguito del suo articolo sui rider perché ancora una volta con la sua sensibilità e la sua attenzione era riuscito a mettere in evidenza il punto sul lavoro che cambia e che richiede delle risposte e aveva raccontato quelle lavoratrici e quei lavoratori che soffrono e che più di altri hanno bisogno di tutele normative.

Ricordo ogni chiacchierata con lui perché oltre al piacevole confronto c’era sempre da imparare per me. Con un'intelligenza raffinata e pungente, una curiosità e una meticolosità rara, era un grande esperto di Fiat prima e di Stellantis dopo. Un uomo che più di altri coglieva le complessità dei sistemi produttivi tenendo sempre insieme le attenzioni dei lavoratori.

Oggi Torino, il Piemonte e il Paese tutto piangono un professionista appassionato, di grande spessore e dall’intelligenza arguta.

Alla famiglia, alla redazione e ai suoi amici va il mio commosso pensiero” così Chiara Gribaudo vicepresidente nazionale del PD sulla notizia della morte del giornalista Paolo Griseri.

25/10/2024 - 11:55

“Siamo qui in piazza come Pd a sostenere le ragioni delle lavoratrici e lavoratori dell'automotive. È una vergogna che il governo e soprattutto la presidente Meloni non abbia ancora convocato Tavares ad di Stellantis e le parti sociali per risolvere un problema che riguarda tutto il Paese. Il Pd continua a stare al fianco di chi lotta per mantenere l'occupazione e chiede una politica industriale seria sull'automotive in Italia”. Così la deputata dem Chiara Gribaudo a margine della manifestazione in Piazza SS. Apostoli a Roma per lo sciopero dei lavoratori della componentistica dell'automotive.

24/10/2024 - 18:21

"Domani il Pd sarà in piazza per lo sciopero unitario proclamato da Filctem-Cgil, Femca-Cisl e UilTec sulla componentistica dell’automotive. Parliamo di un settore che occupa migliaia di lavoratori il cui destino è strettamente legato alle scelte di Stellantis. Continuiamo a chiedere un tavolo a Palazzo Chigi perché non può esistere futuro dell’industria italiana senza l’automotive. Meloni dia risposte". Così in una nota congiunta la deputata dem Chiara Gribaudo e il capogruppo in Commissione Lavoro, Arturo Scotto.

18/10/2024 - 11:30

“Lo sciopero unitario dei metalmeccanici negli stabilimenti di Stellantis rappresenta un segnale fortissimo per l’intero paese. Il futuro dell’automotive è il futuro dell’Italia. E Tavares e Elkann non possono girarsi dall’altra parte. Finora non è arrivata nessuna risposta accettabile per i lavoratori. A cui non può essere chiesto più nessun sacrificio. La multinazionale deve tirare fuori il piano industriale e rilanciare le produzioni in Italia. Noi ci batteremo perché Palazzo Chigi faccia la propria parte e convochi azienda e sindacati per un tavolo permanente. Meloni non deve fare finta di niente. Si è patrioti davvero se si difende il lavoro con i fatti e non con le chiacchiere”.

Lo dichiarano il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, e il deputato dem, Marco Sarracino, della segreteria nazionale del Pd, partecipando alla manifestazione di Roma.

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