"I lavoratori italiani stanno pagando seriamente gli effetti della guerra di Trump e Netanyahu. L’impennata del costo del carburante ha effetti immediati sul carrello della spesa. Gli italiani sono costretti a contare i soldi per arrivare alla quarta settimana. Meloni aveva promesso di fermare qualsiasi operazione speculativa. Ma si è limitata a dirlo, senza fare praticamente nulla. Troppo impegnata a spacciare fake news sul referendum che ha paura di perdere. Schlein ha proposto una misura immediata sulle accise mobili per evitare effetti devastanti della speculazione. Chiediamo un provvedimento immediato che vada in questa direzione per salvare il potere d’acquisto dei salari di milioni di persone".
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
Mentre Giorgia Meloni resta ambigua, senza condannare né prendere posizione, la guerra portata avanti dai suoi amici Trump e Netanyahu colpisce direttamente famiglie e imprese italiane.
Carburanti alle stelle, prezzi alimentari in aumento: il costo lo stanno pagando gli italiani. E il Governo? Immobile.
Meloni aveva promesso di intervenire sulle accise: lo faccia subito. È una misura necessaria per fermare una situazione ormai fuori controllo. Serve una risposta chiara e immediata. Il Paese non può più aspettare.
Così una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati .
“In soli 7 giorni, per il diesel abbiamo assistito al secondo maggiore rialzo di sempre e poco ci manca per il rincaro della benzina e del gasolio per riscaldamento. I prezzi dei carburanti e quelli dell’energia continuano ad aumentare a seguito dell’escalation militare in Medio Oriente, ma il governo italiano non prende posizione e non si muove a sostegno di famiglie e imprese”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati PD Vinicio Peluffo e Alberto Pandolfo, rispettivamente vicepresidente e capogruppo della commissione Attività produttive alla Camera.
“Oggi apprendiamo che il ministro Pichetto Fratin parla di sviluppo di nuovi motori e carburanti neutri, il ministro Salvini continua invece a fare da eco a Trump in chiave filo russa e la premier Meloni rimane in silenzio. Il problema è ora: l’azione del governo deve essere immediata e non può essere ipotetica o, come al solito, legata alla propaganda del ‘tutto va bene’. Se i prezzi continuano ad aumentare il governo non può continuare a vivere d’inerzia o a varare inutili pannicelli caldi come il decreto bollette”, concludono i deputati dem.
Hanno chiesto i voti promettendo di abbassare l’età pensionabile, ma dopo 3 anni oggi l’Inps lo dice chiaro: dal 2027 sarà necessario raggiungere 67 anni e un mese di età per andare in pensione.
E così il governo Meloni scarica ancora una volta il peso dei conti pubblici su lavoratrici e lavoratori.
Non si può continuare a chiedere sacrifici a chi ha già dato tutto, a chi svolge lavori gravosi, a chi ha carriere discontinue o precarie. Mentre il carrello della spesa aumenta e il prezzo dei carburanti raggiunge picchi mai visti per colpa di une guerra voluta dal loro amico Trump, servono misure per un lavoro dignitoso, stabile e ben retribuito. E un sistema pensionistico che non usi la previdenza solo come un bancomat.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
“Un monologo di mezz’ora in prima serata senza contraddittorio, con un conduttore primo fan, un copione provato e recitato, è quello che Rete4, del gruppo Mediaset, ha mandato ieri in onda. Sembrava di esser tornati indietro di decenni, quando non c’erano regole nazionali ed europee, non esisteva la legge sulla par condicio né l’Authority, né il codice europeo dei media audiovisivi. Mezz’ora in cui si è potuta raccontare una versione non solo parziale ma in alcuni punti palesemente errata della proposta di riforma. Sembrava di essere a TeleTrump o a TeleOrban.
Abbiamo inviato all’Agcom la richiesta di una sanzione esemplare a questa vergogna, anche in ragione dle fatto che la trasmissione “Quarta Repubblica” ha violato ripetutamente la par condicio, proponendo in queste settimane una narrazione e un vero e proprio processo anti-magistratura. Chiediamo inoltre che si agisca subito a riequilibrare su rete4, ospitando per pari tempo, con analoga audience e con la stessa tipologia di format leader in favore del NO”. Così in una nota i parlamentari del Pd in Commissione di Vigilanza RAI.
"In Libano si sta ripetendo il copione già visto a Gaza, distruzione a tappeto con bombardamenti su ospedali, infrastrutture abitazioni e ambulanze.
Inoltre è stato denunciato anche l'uso del fosforo bianco da parte dell'esercito israeliano. E non c'è alcuno scrupolo nel colpire anche la missione Onu Unifil.
Oggi è stata toccata la cifra di 1 milione di sfollati su una popolazione di circa 6 milioni di abitanti. Questo ha un effetto devastante sul Paese, sulla sostenibilità della situazione, soccorsi in primis. E ora in Libano si estende anche l'invasione di terra su larga scala. Un dramma, dal punto di vista umanitario, ma anche dal punto di vista politico perché dall'Ue e dalla comunità internazionale in generale, non si alza una sola voce, a parte quella della Spagna, a condannare questa ennesima violazione del diritto internazionale compiuta da Netanyahu. Come se al governo israeliano fosse consentito tutto, come se potesse essere sopra ogni regola e ogni legge.
Bisogna dire le cose come stanno: il vero fattore di destabilizzazione del Medio Oriente è il governo israeliano che ha raso al suolo Gaza, sta annettendo la Cisgiordania, ha attaccato e sta bombardando l'Iran, sta invadendo il Libano, ha bombardato la Siria e l'Iraq.
Se vogliamo la stabilità in Medio Oriente è Netanyahu che va fermato e con lui Trump che lo segue nel suo scellerato progetto". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
Di taglio delle accise non c’è traccia se non nelle divisioni nel governo. Siamo alle prese con un Decreto bollette del tutto fuori scala, insufficiente quando elaborato con un ritardo di ben otto mesi e ora del tutto inefficace. Sulla proposta delle accise mobili invece ancora nessuna decisione, anzi una spaccatura tra Tajani che chiede l’applicazione e Urso contrario.
Intanto da giorni i prezzi dei carburanti schizzano. Ora siamo al paradosso: si invoca un intervento europeo che proprio in Europa è bloccato dai migliori amici di Meloni come Orban, che comprano gas dalla Russia e si oppongono al superamento del diritto di veto.
La guerra illegale di Trump e Netanyahu la stanno già pagando i cittadini e le imprese italiane, mentre arricchisce i grandi produttori statunitensi. Ma su questo evidentemente il Governo non vuole fare nulla.
Lo ha detto Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati, intervenendo ad Agorà su Rai Tre.
“Anche davanti alle difficoltà degli italiani sui prezzi dell'energia, il governo Meloni resta trincerato nella sua più becera propaganda. Anche oggi, mentre il caro energia e carburanti segna nuovi picchi, l'esecutivo si concentra solo sul Referendum - che non sposta di una virgola il miglioramento della giustizia in Italia - e nell'attacco alla magistratura. Alla premier poco importa che la guerra in Medio Oriente, su cui non ha preso e non vuole prendere una posizione rispetto all'azione illegale e unilaterale di Trump e Netanyahu, costa oggi agli italiani ben 16,5 milioni di euro in più al giorno solo a titolo di rifornimenti di carburante al distributore. L'inerzia persiste e le conseguenze ricadono sulle famiglie e le imprese. Un altro fallimento conclamato per il governo Meloni”. Lo dichiara in una nota il vicepresidente della commissione Attivita' produttive della Camera, Vinicio Peluffo.
"Meloni attacca i giudici ma non si occupa di bollette. Parla in maniera ignobile di libertà per gli stupratori ma dimentica che le persone stanno facendo i conti con l’emergenza della benzina. Parla di tavoli immaginari con le opposizioni ma non fa una cosa semplice: accogliere la proposta di Elly Schlein sulle accise mobili. Basta con la propaganda, c’è un paese che sta soffrendo a cui occorre dare risposte immediate di fronte a una emergenza generata dai suoi amici Trump e Nethanyahu". Lo dichiara in una nota Arturo Scotto, capogruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera.
"Quello che è accaduto ieri sera alla stazione di Pisa, dove un consigliere comunale del PD è stato fermato ed identificato soltanto per avere solidarizzato con chi manifestava pacificamente, è un episodio su cui va fatta chiarezza. Anche per evitare strumentalizzazioni sull'operato delle Forze dell'Ordine chiamate ogni giorno ad affrontare situazioni complesse di ordine pubblico. Soprattutto in un clima politico e sociale alimentato da continue tensioni che il Governo Meloni non è in grado di gestire. Quando un Presidente del Consiglio arriva addirittura a rivendicare il Nobel per la Pace per un Capo di Stato, come Trump, che ha bombardato sette paesi in tredici mesi è inevitabile che i cittadini che vogliono veramente la pace si sentano in dovere di manifestare realmente contro le guerre". Lo dichiara il deputato Dem e segretario Pd della Toscana Emiliano Fossi.
“Eccola qui finalmente con il suo vero volto! Parla come Trump, ha lo stesso senso delle istituzioni di Trump, racconta falsità come Trump e attacca la magistratura come Trump. Benvenuti nel mondo maga. Difendiamo la nostra Costituzione e la nostra democrazia prima che sia troppo tardi”Lo dichiara Deborah Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito Democratico e deputata Pd.
“L’impennata dei prezzi dei carburanti, con il diesel oltre la soglia dei 2 euro, è una tassa insostenibile su famiglie e imprese che il Governo Meloni osserva con colpevole inerzia. Mentre l’amico della Premier, Donald Trump, rivendica con cinismo che gli Stati Uniti non hanno problemi con il rialzo del greggio essendo i primi produttori mondiali, l’Italia – che produttrice non è – subisce un salasso quotidiano nel silenzio di Palazzo Chigi. È paradossale che la vicinanza politica tanto sbandierata con Washington non si traduca in alcuna tutela per il nostro sistema economico, lasciando che le scelte dell'amministrazione americana colpiscano direttamente le tasche degli italiani. Ogni giorno di ritardo nell’intervenire è un colpo inferto al potere d’acquisto e alla tenuta produttiva del Paese.”
“Non è più il tempo dei proclami o della propaganda: la Presidente Meloni passi finalmente dalle parole ai fatti. La segretaria Elly Schlein ha indicato una strada chiara: utilizzare subito l’extragettito IVA per finanziare il taglio delle accise mobili. È inaccettabile che lo Stato continui a incassare miliardi dai rincari che impoveriscono i cittadini invece di restituire ossigeno all'economia. Chiediamo un intervento immediato per attivare il meccanismo di riduzione fiscale alla pompa; la propaganda non abbassa i prezzi, le scelte politiche sì. Meloni smetta di scappare dalle proprie responsabilità e risponda concretamente ai danni che le politiche dei suoi alleati internazionali stanno provocando all'Italia.”
Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Affari europei della Camera.
Subalterno a Trump e spaccato su Russia e UE
“È ridicolo il Ministro Foti che si esercita ad attaccare le opposizioni mentre nel governo regna la più totale confusione e si naviga a vista in politica estera. È un governo imbarazzato e imbarazzante rispetto a Trump, da cui la Premier Meloni non riesce a prendere le distanze neppure quando viola il diritto internazionale, avvia guerre illegali o vuole annettere la Groenlandia. È un governo diviso sul sostegno all'Ucraina e sul rapporto con la Russia, considerando le posizioni filoputiniane di Salvini. È un governo spaccato sull'Europa, sulla difesa comune, sugli Eurobond, sull'eliminazione del diritto di veto. Prima di impartire lezioni agli altri, Foti farebbe bene a guardare in casa propria, ai suoi compagni di sventura, dove le posizioni sono tutt’altro che coerenti. Per non parlare delle tensioni interne che stanno provocando un immobilismo totale sulle risposte da dare all'aumento dei costi economici che colpiscono famiglie e imprese. In un momento così drammatico, questa è la responsabilità che invoca il governo, attaccare e fare polemiche strumentali contro le opposizioni? L'esecutivo provi a recuperare dignità, postura e credibilità nelle sedi internazionali ed europee, se vuole difendere davvero la nostra sicurezza e i nostri interessi in questa fase storica così difficile e delicata”. Lo dichiara il deputato, capogruppo del Partito Democratico in commissione politiche dell’Unione europea, Piero De Luca.
“Sono passati quasi quindici giorni dall'attacco sferrato dal capo del Board of Peace, Donald Trump all'Iran e, ancora oggi, il governo Meloni ancora non è in grado di dirci cosa vuole fare per le drammatiche conseguenze economiche che si stanno abbattendo sui salari, sulle spese, sui consumi e sul costo dell'energia per i cittadini italiani. Il nostro Paese merita molto di più dell'inerzia e incapacità del governo Meloni”. Lo dichiara in una nota il deputato e vice capogruppo PD, Toni Ricciardi.
Venendo in Parlamento dodici giorni dopo lo scoppio della guerra e imponendo una discussione che comprendesse anche il Consiglio europeo, Meloni si è rifiutata di dare dignità alla discussione su quello che sta accadendo. La sua pseudo apertura si è scontrato con la realtà dei fatti e cioè che lei non è in grado di promuovere un’iniziativa diplomatica dell’Italia per chiedere il cessate il fuoco che insieme a un coordinamento maggiore con l’Unione Europea è la condizione chiesta dalle opposizioni. Non può farlo perchè si rifiuta di ammettere che questa guerra nasce da una violazione del diritto internazionale e che assistiamo ad una subalternità del governo italiano rispetto a Trump che rischia di precipitarci in un conflitto illegale e insensato.
Lo ha detto Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, partecipando a L’Aria che tira su La7.