20/04/2024 - 16:41

“Sul contrasto alla peste suina troppe parole sono state spese da parte del governo e di contro i limiti operativi sono stati fin troppo evidenti. La malattia si sta diffondendo in fretta e ha già iniziato ad interessare territori particolarmente vocati alla trasformazione e all'allevamento delle carni suine. Occorre un deciso cambio di passo per impedire alla peste suina di fare danni irreparabili ad un settore importante per l’agroalimentare italiano ed avviare il suo eradicamento in tempi ragionevolmente brevi. Si rischia il blocco totale di un comparto primario, anche e soprattutto dal punto di vista dell'export, che fattura 20 miliardi di euro e occupa 40mila addetti considerando la produzione primaria e la trasformazione con un patrimonio di 43 eccellenze Dop e Igp riconosciute a livello internazionale. A questo volume economico occorre aggiungere il cospicuo settore dell'indotto. Di fronte ad una situazione così complessa le aziende italiane di trasformazione della carne suina, come denuncia Assica, hanno dovuto rinunciare a 20 milioni di euro al mese per mancate esportazioni in Paesi terzi che hanno chiuso i loro mercati a salumi e carni suine al primo caso di positività nei cinghiali, oltre mezzo miliardo totale di mercato estero, divenuto facile appannaggio di concorrenti stranieri e dell’Italian Sounding. Le recinzioni di contenimento sono state poche ed installate in ritardo mentre sul contenimento dei cinghiali si è praticamente all'anno zero, nonostante la disponibilità manifestata in ogni dove dalle Regioni e dal mondo venatorio. Per l'impiego dell'esercito siamo ancora agli annunci. Serve un piano strategico piu’ puntuale e concreto che deve scaturire dal pieno coinvolgimento di regioni, operatori, imprese, unita’  sanitarie, mondo venatorio ed esercito. Ora che ha allargato il suo staff, gia faraonico, potendo contare su altri due milioni di euro assegnati dal governo, il ministro Lollobrigida dovrebbe attivare tutte le procedure di urgenza per una operazione di contrasto alla peste suina non piu’ rinviabile che peraltro abbiamo chiesto invano con puntuali interrogazioni parlamentari e richieste in Commissione a cui ci e’ stato risposto in modo evasivo e notarile”.

Lo dichiarano Stefano Vaccari, capogruppo, Antonella Forattini, Stefania Marino e Andrea Rossi, deputati Pd della Commissione Agricoltura.

18/04/2024 - 16:54

Secondo il primo rapporto sui lavoratori immigrati nell’agroalimentare italiano presentato nei giorni scorsi al Cnel, il lavoro migrante rappresenta il 50% della manodopera attiva del made in Italy agroalimentare. Eppure i flussi regolari restano gravemente sottodimensionati, con 151.000 quote nel 2024 su 690.000 istanze. E mentre le aziende faticano a reclutare manodopera attraverso i canali ufficiali, vi sono 519mila stranieri presenti irregolarmente in Italia, spesso in balia di mediatori e datori di lavoro che speculano sulla loro invisibilità forzata. Un fenomeno che va fermato con una regolamentazione dei flussi aderente alle esigenze del comparto e con il potenziamento delle attività ispettive. Purtroppo, anche su un tema così importante c’è stato il totale disimpegno della maggioranza, che ha approvato l’ordine del giorno ma senza l’impegno a reperire le risorse per attuarlo”.

Così Antonella Forattini, deputata Pd in commissione Agricoltura, intervenuta in Aula per illustrare l’ordine del giorno che, nell’ambito del Pnrr, impegna il governo a contrastare il fenomeno del caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori migranti in agricoltura.

17/04/2024 - 16:15

“Il ministro Lollobrigida, rispondendo in Aula ad una interrogazione circa la riduzione del numero di ami previsti nella pesca sportiva dei palamiti da 200 a 50 e di vietare l'utilizzo di sistemi automatici per il recupero dell'attrezzo, ha ripetuto le stesse posizioni che lo hanno portato a motivare le ragioni del decreto che noi riteniamo sbagliato. Una scelta unilaterale, considerato che le disposizioni precedenti erano in perfetta sintonia con le direttive comunitarie e le indicazioni della scienza”.

Lo dichiarano i capigruppo democratici della commissione Agricoltura, Stefano Vaccari, e della commissione Ambiente, Marco Simiani, alla Camera.

“Il ministro - aggiungono - ha paragonato migliaia di pescatori sportivi, che operano onestamente nel settore della pesca professionale a quanti operano illegalmente mascherandosi da pescatori sportivi, rischiando di esasperare la conflittualità tra pesca ricreativa e pesca professionale.   Non è limitando gli ami che si elimina l’illegalità e la pesca di frodo. Ripetiamo quanto detto in altre occasioni: il provvedimento è stato emanato senza un adeguato coinvolgimento del Parlamento e in assenza di un dialogo o concertazione preventiva con le parti e con associazioni sportive interessate. Il ministro si è impegnato a convocare quanto prima un tavolo con le associazioni di pesca sportiva. Speriamo - concludono - che il tavolo venga convocato quanto prima per evitare coinvolgendo i professionisti, i ricreativi, le associazioni professionistiche e dilettantistiche che praticano questo antico sistema di pesca e che rappresentano un patrimonio ad alto valore sociale e culturale per le comunità costiere del nostro Paese”.

 

 

13/04/2024 - 10:10

 "L'attuale produzione di foie gras in Europa avviene ancora con pratiche incompatibili con l'esigenza di tutela del benessere animale. Viene impiegata la barbara tecnica dell'intubamento nel gozzo delle oche e delle anatre con la somministrazione forzata di mangime al fine di produrre la steatosi epatica nell'animale tale far raggiungere il peso minimo del fegato, molte volte superiore alla normalità , stabilito da un regolamento comunitario per poter poi attestare la trasformazione in foie gras. Una modalità inconcepibile, peraltro già vietata in Italia ma legale in alcuni Paesi europei, che deve essere ricondotta immediatamente all'interno di uno schema produttivo diverso, come già avviene, in via naturale e non coercitiva, per altre specie animali allevate ai fini alimentari. Per questo raccogliendo la sollecitazione di alcune associazioni animaliste abbiamo depositato come gruppo Pd della Commissione Agricoltura della Camera una interrogazione al ministro Lollobrigida perché a nome del governo sostenga, come già fatto dal precedente governo, presso la Commissione Europa la modifica dei regolamenti in atto con l'adozione di metodologie alternative e non violente e abrogando la norma dei pesi minimi del fegato per produrre foie gras. Con i parlamentari Antonella Forattini, Stefania Marino e Andrea Rossi, attiveremo le iniziative necessarie per sollecitare il Governo italiano". Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo PD della Commissione Agricoltura e Segretario di Presidenza della Camera.

11/04/2024 - 14:39

“L’autonomia differenziata che il governo vuole imporre al Paese, nonostante le diffuse contrarietà, a cominciare dai sindaci, non solo è sbagliata perché si determineranno evidenti disparità nei servizi, nelle opportunità e nei diritti dei cittadini italiani, ma sull’ambiente rischia di produrre una vera e propria catastrofe che pagheremo in termini di salute e di benessere”.

Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione agricoltura e Segretario di presidenza della Camera, che questa mattina è intervenuto in Commissione Affari Costituzionali nella discussione generale sull’autonomia differenziata.

“La natura - aggiunge - con tutte le sue implicazioni, non può vivere dentro recinti ristretti perché come tutti sanno dovrebbe essere difesa in modo omogeneo e coerente su tutto il territorio nazionale in stretta relazione con areali ancora più vasti. Trasferire le competenze esclusive ora in capo allo Stato alle Regioni, a maggior ragione dopo la modifica costituzionale, rischia di diventare un boomerang perché nessun territorio si può salvare da solo dagli effetti dei cambiamenti climatici né da solo può realizzare quella riduzione delle emissioni climalteranti o inquinanti di cui abbiamo bisogno. L’idea stessa che si possano fare scelte differenti che riguardano le politiche energetiche, le reti di trasporto, il governo del territorio, le regole di autorizzazione degli impianti produttivi o delle infrastrutture necessarie ad affrontare la sfida della transizione energetica e produttiva non può che essere valutata negativamente. Diceva Antonio Cederna che la lotta per la salvaguardia dei valori storico-naturali del nostro paese è la lotta stessa per l'affermazione della nostra dignità di cittadini, la lotta per il progresso e la coscienza civica contro la provocazione permanente di pochi privilegiati onnipotenti. A coloro che oggi si sentono onnipotenti - conclude - chiediamo di fermarsi e pensare agli interessi generali del Paese e non ai  loro privilegi che hanno il risvolto di baratti politici come dimostra l’altra vicenda sul premierato”.

10/04/2024 - 18:33

“Sulla proposta di Legge Bruzzone di riforma della caccia abbiamo presentato emendamenti abrogativi dell’intero articolato, ed uno di questi è stato già discusso e bocciato. Quella legge non ci piace ed in questo modo abbiamo segnalato la nostra contrarietà. Abbiamo altresì presentato emendamenti di merito perché una forza politica non può rinunciare ad esprimere le proprie valutazioni. Emendamenti che peraltro sono in sintonia con le indicazioni dell’Ispra. La scienza non può essere utilizzata ai propri fini e quando conviene. Per noi l’Ispra è un riferimento certo che continueremo a mantenere fermo”.

Lo dichiarano i deputati del Pd della Commissione Agricoltura, Andrea Rossi, Antonella Forattini e Stefania Marino.

“I cacciatori - aggiungono - facendo funzionare gli strumenti che hanno a disposizione, a cominciare dalla buona gestione degli Ambiti Territoriali di Caccia, sono protagonisti, insieme ad agricoltori e ambientalisti della conservazione ambientale. Per questo è necessaria la piena applicazione della legge 157 e contestualmente, attraverso la sua verifica, con la relazione che il governo deve presentare in Parlamento, capire se, come crediamo, abbia bisogno di aggiornamenti. Questa è linea che come gruppo Pd in commissione Agricoltura, in sintonia con la presidenza del Gruppo, abbiamo sempre tenuto, insieme al capogruppo Stefano Vaccari, anche di fronte agli spot propagandistici della destra e che deriva da un impegno elettorale preso con i cittadini, codificato in un programma che tutti hanno potuto leggere. Non abbiamo pregiudizi sulla caccia e tantomeno sviluppiamo la nostra attività parlamentare solo per ostacolare la maggioranza di centrodestra. Sui singoli provvedimenti presentiamo le nostre proposte. Tutto questo - concludono - lo diciamo all’Enpa che oggi rivolge il solito attacco personale al capogruppo Vaccari diffondendo notizie false. All’Enpa diciamo che nel prossimo comunicato deve aggiungere anche i nostri nomi perché siamo totalmente d’accordo con le posizioni espresse dal nostro capogruppo”.

 

09/04/2024 - 18:59

Colgono criticità sottovalutate dal governo

“Su peste suina, sicurezza alimentare, ricerca scientifica, pesticidi e prezzo del grano accolti gli ordini del giorno del Pd in Aula alla Camera nel contesto dell’approvazione della proposta di legge sui prezzi dei prodotti alimentari e sulla delega al Governo per la disciplina delle filiere di qualità. Si tratta di ordini del giorno che colgono quelle criticità sulle quali fino ad ora c’è stata sottovalutazione da parte del governo nonostante le ripetute rivendicazioni degli agricoltori che vivono sulla propria pelle la mancata soluzione dei problemi. In particolare, non si tratta solo di affrontare concretamente il tema della peste suina ma anche di accompagnare le misure, come abbiamo richiesto, con campagne divulgative e programmi di comunicazione istituzionale sulla diffusione del virus e sulle conseguenze che si hanno sugli allevamenti e sui prezzi della carne. Campagne che dovrebbero riguardare anche le speculazioni in corso sul prezzo del grano e la presenza di residui di pesticidi vietati in Italia nei prodotti alimentari provenienti dall’estero e che al tempo stesso rappresentano una forma di concorrenza sleale. Con i nostri ordini del giorno abbiamo chiesto al governo di valorizzare le attività degli Osservatori regionali per la sicurezza alimentare e di sostenere la ricerca scientifica per progettare ed implementare sistemi colturali resilienti ai futuri cambiamenti ambientali”.

Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd della Commissione agricoltura della Camera che, insieme ai colleghi Antonella Forattini, Stefania Marino e Andrea Rossi, ha presentato gli ordini del giorno.

09/04/2024 - 13:12

“Le risposte del governo a questa che possiamo ormai definire pandemia di peste suina non ci soddisfano. Occorre fare presto e meglio, perché fino ad oggi si è prodotta tanta carta, tanti piani, ma i risultati restano esigui o scarsi. Mentre la diffusione del fenomeno rischia di raggiungere anche il distretto di Langhirano e tutti gli operatori sanno bene cosa potrebbe significare per il comparto. Parliamo di un valore della produzione da un miliardo di euro. Serve maggiore impegno, una gestione efficace delle risorse, invece ci troviamo di fronte addirittura alla mancanza dell’atto formale di proroga del commissario straordinario, ai ritardi nell’implementazione della filiera degli abbattimenti, ad Asl locali non in grado di effettuare i controlli necessari. I dati ci dicono che la strategia fin qui adottata non è stata utile ad arginare la diffusione della peste suina, nonostante le sollecitazioni e le proposte giunte dalle Regioni, a cominciare dall’Emilia Romagna, e dalle associazioni venatorie. Gli interventi previsti dal piano straordinario vanno sburocratizzati e occorre mettere i territori nelle condizioni di agire. Non c’è più tempo da perdere”.

 

Così il capogruppo del Pd in commissione Agricoltura alla Camera, Stefano Vaccari, replicando in Aula a Patrizio La Pietra dopo la risposta del sottosegretario all’interpellanza sottoscritta anche dai deputati democratici, Antonella Forattini, Maria Marino e Andrea Rossi.

08/04/2024 - 13:01

“In Italia, fonte barometro dei consumi di NIQ, si spendono 134 miliardi di euro nel settore del largo consumo di cui 82 miliardi nel comparto alimentare. Più bassa la spesa per i beni tecnologici e durevoli: 53 miliardi. Di contro in cima alla classifica si trovano i denari veicolati nei giochi e nelle scommesse. Quasi 150 miliardi di euro. Un dato preoccupante di per sé se riferito al fatto che una parte di quel giro d'affari è spesso collegato alle attività delle mafie, senza dimenticare che su milioni di cittadini si producono effetti sociali ed economici devastanti, sulla salute e sull'indebitamento. Ma la cosa più preoccupante è il ruolo dello Stato che sui giochi fa cassa per aumentare le risorse a disposizione e per affrontare le emergenze anziché operare per mettere regole a protezione delle fasce più deboli e ridurre l’offerta di gioco”.

 

Così il deputato democratico Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

03/04/2024 - 17:48

“L’esclusione dal Dl Superbonus delle regioni colpite da terremoti come Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, è una discriminazione vergognosa. Una decisione incomprensibile che ignora le richieste di sindaci e amministratori locali, di ogni colore politico, e che colpisce in particolare quelle famiglie che stanno completando la ricostruzione delle proprie case, e che vengono abbandonati, con un incomprensibile cambio in corsa delle regole in corsa. Perché vengono esclusi solo i Comuni del cratere dell’Emilia Romagna, della Lombardia e del Veneto? Non si comprendono le ragioni che hanno portato il Governo a riservare alla Regione Emilia Romagna un trattamento diverso dalle altre regioni come Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. Un mistero che intendiamo svelare con l'interrogazione rivolta al ministro dell'Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, che abbiamo presentato”.

Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Agricoltura, Stefano Vaccari, primo firmatario dell’interrogazione, insieme alla presidente dei deputati democratici, Chiara Braga, e ai colleghi Guerra, De Maria, Rossi Andrea, Malavasi, De Micheli, Gnassi, Bakkali, Merola, Forattini, Roggiani, Girani, Peluffo, Cuperlo, Guerini, Mauri, Quartapelle.

 

03/04/2024 - 17:10

“Avevamo chiesto come gruppo Pd una serie di audizioni sulle nuove misure che interverranno sulla Pac a seguito delle decisioni assunte in sede europea. Dopo aver ascoltato il ministro Lollobrigida oggi in commissione Agricoltura ci aspettavamo dal direttore di Agea, Fabio Vitale, maggiori dettagli su come si stava preparando l’Agenzia al nuovo contesto. Si è persa invece un’occasione, poiché la maggior parte dell’intervento ascoltato ha riguardato il lavoro svolto dal nuovo direttore sulla riorganizzazione dell’Agenzia in polemica con il precedente direttore”.

Così il capogruppo Pd in commissione agricoltura alla Camera, Stefano Vaccari, a conclusione dell’audizione del direttore Agea.

“Sulla Pac - ha sottolineato Vaccari presente all’audizione insieme ai colleghi Antonella Forattini, Stefania Marino e Andrea Rossi - abbiamo ascoltato davvero poco e questo è grave visto che alle modifiche sulla Pac si è arrivati dopo settimane di proteste da parte degli agricoltori italiani ed europei. Molto labile anche l’informativa sul sistema antifrode e sulle verifiche che, a fronte dei fatti di cronaca, avrebbero già dovute essere fatte. Verifiche a tappeto per scongiurare che le risorse vadano in direzioni sbagliate rispetto alla moltitudine di imprese agricole che operano in assoluta trasparenza e nel rispetto delle regole. Il Parlamento avrebbe dovuto essere messo nelle condizioni di capire se nella ripartizione territoriale dei primi fondi erogati ci siano stati degli squilibri regionali anche tra le diverse categorie di imprenditori agricoli. Nulla inoltre sulle criticità riscontrate con i soggetti pagatori che pure il ministro Lollobrigida aveva evidenziato parlando di farraginosità del sistema. Il direttore di Agea a fronte delle nostre richieste, non avendo a disposizione i dati, ci ha garantito che ulteriore documentazione sarà inviata in Parlamento. Aspettiamo fiduciosi, anche perché non possiamo permetterci come Paese di non essere pronti con le nuove norme di flessibilità introdotte nella Pac. I nostri imprenditori agricoli - ha concluso Vaccari - devono avere l’opportunità di essere competitivi sul mercato globale senza dover pagare il prezzo di un ritardo procedurale della pubblica amministrazione”.

28/03/2024 - 10:12

“Hanno i conti fuori controllo e al governo non sanno fare altro che sferrare un colpo mortale al Superbonus, mettendo in ginocchio decine di migliaia di famiglie colpite dal terremoto e dalle emergenze metereologiche che non potranno più contare sullo sconto in fattura e sulla cessione del credito, impedendo di fatto la ricostruzione nonostante gli impegni presi. Stessa fine anche per le onlus, le cooperative di abitazione e gli Iacp per le case popolari.

I dati economici del Paese sono terrificanti e Meloni e Giorgetti anziché prendere i soldi da chi li ha fatti speculando sulle crisi e dai grandi evasori colpiscono la povera gente e i portatori di solidarietà già in difficoltà per le traversie che hanno dovuto affrontare. Un disastro che sarà più evidente con la presentazione del Def dove sarà complicato far quadrare i conti senza prevedere nuovi tagli ed introdurre nuove tasse. Hanno pure il coraggio di accelerare sull'autonomia differenziata che spaccherà ulteriormente il Paese e verranno meno pari diritti per milioni di cittadini”.

Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

26/03/2024 - 16:31

“La decisione del Consiglio Ue di proporre al Parlamento Europeo alcune modifiche della Politica Agricola Comune, con l’auspicio che possa essere approvata prima della fine della legislatura, va nella giusta direzione perché raccoglie le proposte avanzate collegialmente da gran parte delle forze politiche, e noi tra questi, puntando a ridurre gli oneri amministrativi a carico delle aziende agricole e dare maggiore flessibilità, senza intaccarne la portata, per quanto  riguarda il rispetto dei vincoli ambientali. Con il suo solito trasformismo il governo Meloni/Lollobrigida e il centro destra tentano di intestarsi la decisione europea. È la destra alla cui famiglia politica appartiene il commissario europeo all'agricoltura tanto criticato dagli operatori. Ed è lo stesso governo, come sanno bene le organizzazioni agricole, che in Italia ha abolito la norma sull’esenzione contributiva di due anni per i giovani imprenditori agricoli sotto i 40 anni, che ha cancellato gli sgravi fiscali e i crediti di imposta e ha tagliato i fondi a sostegno dell’assicurazione obbligatoria per gli eventi atmosferici. Poi sotto la spinta delle proteste degli agricoltori e delle opposizioni in Parlamento ha fatto marcia indietro. La decisione del Consiglio Ue ha comunque mantenuto ferma la prospettiva della transizione ecologica, che la destra continua ad avversare non riconoscendo storicamente la crisi climatica”.

Lo dichiarano i capigruppo Pd delle commissioni Politiche Ue e Agricoltura della Camera, Piero De Luca e Stefano Vaccari.

26/03/2024 - 11:07

Tagliate risorse e dimenticati diritti e servizi

“Il governo Meloni ha messo in soffitta la strategia nazionale della Aree Interne. Non vi è più traccia del miliardo di euro stanziato e nemmeno dei 40 milioni di euro destinati alla prevenzione degli incendi che sono ancora da ripartire. Dimenticate anche le regole per dare diritti di cittadinanza e servizi differenziati nei territori svantaggiati per tentare di contrastare il fenomeno dello spopolamento. I numeri della spesa della Strategia aree interne su Open Coesione sono drammatici: 11% di progetti conclusi, 4% di progetti liquidati, 29% (su 1904 progetti monitorati) di progetti non avviati. Eppure il rilancio delle aree interne è fondamentale anche per il miglioramento della vita nelle aree urbane. Le aree interne offrono spazi, bellezza, distanze e qualità della vita che possono rappresentare punti di forza straordinari e rispondere all’esigenza di dare compiutezza alla transizione ecologica purché sostenibilità ambientale, digitalizzazione, innovazione vengano effettivamente realizzati in modo tale da spezzare l’isolamento di molti territori dando l’opportunità ai giovani di non andarsene ma di restare. Si tratta di territori fragili distanti dai centri principali, senza servizi essenziali, che però coprono complessivamente il 605 dell’intera superficie del territorio nazionale, il 52% dei Comuni e il 22% della popolazione. Le aree selezionate dalla Snai sono 72 e ne fanno parte 1077 comuni per circa 2.072.718 abitanti.

Il governo Meloni ha deciso di abbandonare migliaia di comuni e milioni di persone al loro destino? Serve riprendere la Strategia nazionale, semplificare, accelerare e avere la disponibilità immediata delle risorse”.

Così i capogruppo Pd in commissione Agricoltura e Bilancio, Stefano Vaccari e Ubaldo Pagano.

22/03/2024 - 12:15

Oggi Giornata mondiale e Vertice ha focus su agricoltura

“Oggi è la Giornata mondiale dell'acqua. Un tema fondamentale che riguarda il presente e il futuro del nostro Pianeta, dell'Europa e del nostro Paese. Ci auguriamo che la presidente Meloni consideri la centralità delle azioni sull'acqua visto che oggi al vertice Ue il focus sarà sull'agricoltura. E infatti i due temi sono strettissimamente connessi. Come ci ricorda oggi Andrea Rinaldo (vincitore del Water Prize o Nobel dell'acqua) che ci richiama alle soluzioni da trovare per irrigare i nostri campi o non potremo coltivare più, non potremo lavare l'automobile con l'acqua potabile e ogni pioggia forte causerà un'alluvione. Come è avvenuto l'anno scorso in Emilia Romagna. Non ci siamo ancora ripresi da quell'evento catastrofico, ma forse non abbiamo nemmeno assunto fino in fondo che le alluvioni e la siccità sono le due facce della stessa medaglia. Il cambiamento climatico e in particolare l'innalzamento delle temperature sulla terra. Allora oggi più che mai prendiamoci degli impegni seri, risparmiamo l'acqua, riduciamo le perdite e dunque facciamo manutenzione degli invasi e delle ricariche acquifere ma soprattutto facciamo opere ben pianificate, meno propaganda anche sull'uso dei fondi del Pnrr e più azioni concrete. Ne va del futuro di ciascuna e ciascuno di noi”.

Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

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