07/03/2023 - 15:30

Con la propaganda e le norme pasticciate non si rivolvono i problemi, tantomeno quelli legati alla presenza in sovrannumero dei cinghiali. È lo stesso governo ad ammetterlo visto che rispondendo, questa mattina, ad una interrogazione del Gruppo Pd in commissione Agricoltura, ha ammesso di non aver ancora predisposto il Piano quinquennale di gestione della fauna selvatica e di non conoscere i dati relativi alle catture predisposte dalle Regioni. Un nulla di fatto che peraltro è ulteriormente aggravato dalla sospensione delle precedenti norme regionali che nel frattempo sono diventate incompatibili con le nuove disposizioni volute dal governo, con un blitz notturno, nella legge di bilancio.

Nel frattempo i cinghiali continuano a imperversare nelle campagne e nelle città creando gravi disagi alle imprese agricole e alla sicurezza dei cittadini. Di contro abbiamo appreso dal governo che è in fase di approvazione il decreto di ricostituzione del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale, che come Pd abbiamo fortemente voluto, al quale partecipano l’Ispra, i rappresentanti istituzionali e delle organizzazioni agricole, venatorie ed ambientaliste. È in quella sede che potrà venire quel confronto tra tutti i portatori di interesse per affrontare le criticità, ma anche per valutare eventuali proposte di perfezionamento delle norme nazionali su caccia e parchi.
Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura della Camera.

02/03/2023 - 17:27

“Il ministro dell’Ambiente ha oggi smentito clamorosamente il titolare del dicastero dell’Agricoltura sulla gestione delle misure contro la siccità. È evidente che ci sia uno scontro interno al governo e alla stessa maggioranza sulla governance delle risorse idriche che Palazzo Chigi, come detto ieri da Lollobrigida, vuole accentrare e commissariare mentre Pichetto Fratin è evidentemente su altre posizioni. Intanto che  l’esecutivo litiga però, l’acqua per uso agricolo sta scarseggiando e senza interventi efficaci e tempestivi potrebbero verificarsi effetti disastrosi”: così Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera.

01/03/2023 - 16:42

Dichiarazione di Stefano Vaccari, capogruppo Pd Commissione Agricoltura

“Ci dispiace che si sia perso già  troppo tempo  per far fronte all’emergenza idrica, ci auguriamo che la nuova cabina di regia svolga pienamente il proprio compito  ma crediamo che sul  fronte emergenziale servano atti conseguenti per avere immediate risposte, innanzitutto nei confronti del settore agricolo.” Così Stefano Vaccari, capogruppo del Pd in commissione Agricoltura, nel corso del Question time alla Camera, dopo che il collega Marco Simiani aveva sollecitato il ministro Lollobrigida  “a mettere in campo azioni concrete per fronteggiare la condizione idrica emergenziale esistente, che rischia di compromettere le coltivazioni e l'attività dell'intera filiera agroalimentare italiana”.  Vaccari, nel dichiararsi “soddisfatto  poiché dopo la presentazione della mozione, di cui è prima firmataria la capogruppo Serracchiani, tutti i gruppi di maggioranza e di opposizione hanno convenuto   con noi sull’importanza strategica dell’emergenza idrica per tutta l’economia  del paese”,  ha sollecitato il governo a dare “non solo risposte emergenziali ma anche strutturali, a cominciare dagli sprechi delle reti del servizio idrico, dalla necessità di realizzare nuovi invasi e di riattivare quelli che ci sono. Infine ha concluso Vaccari- servono  risposte certe e chiare non solo ex post per i danni subiti dagli  agricoltori, perché solo in questo modo noi potremmo  costruire un piano strutturale di adattamento ai cambiamenti climatici.”

01/03/2023 - 11:18

Da oltre un mese chiediamo al Governo di intervenire e risolvere la situazione delle zone rosse

“È intollerabile e inaccettabile ciò che sta avvenendo in Sardegna in questi giorni. Avevamo segnalato il problema al ministro dell’agricoltura e al ministro della salute molte settimane fa ma non c’è stato alcun intervento”. Lo dichiara Silvio Lai, deputato dem della Sardegna, in merito alle proteste delle aziende del nuorese e dell’Ogliastra per il blocco da 20 giorni della movimentazione di carni suine.

“Ai ministri competenti, sulla base di inoppugnabili dati scientifici, avevamo segnalato con una interrogazione parlamentare, che non ha ricevuto risposte, della incomprensibilità delle ulteriori limitazioni di movimentazione per la peste suina di alcune aree della Sardegna. Perché o la peste suina africana è stata debellata oppure no. Noi pensiamo che sia stata debellata e non ci siano ragioni per prevedere ancora zone di divieto, considerato che il piano di eradicazione della Sardegna è stato preso ad esempio in tutta Italia, a cui oggi si aggiungono le complicazioni burocratiche che stanno mettendo in ginocchio decine di imprese.

Il Ministro dell’agricoltura e quello della salute devono chiarire per quale motivo siano state decise zone di limitazione di movimentazione delle carni suine in assenza di malattia e chi le abbia proposte e approvate. Il sospetto è che ci sia nella Regione chi non vuole ammettere che la peste suina è stata debellata dalla Giunta precedente, e abbia trovato nel Governo un complice, sulla pelle della rabbia degli allevatori e trasformatori.

Peraltro, ai ministri segnalo che così facendo creano un pericoloso precedente, perché introdurre zone di blocco della movimentazione di carni in assenza di virus attivo della peste suina, se esteso su scala nazionale, rischierebbe di danneggiare le regioni che su queste produzioni hanno economia di dimensione molto più ampia e incisiva”, conclude Lai.

24/02/2023 - 12:31

"Il ministro dell'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, sull'emergenza cinghiali continua a fare annunci e a non agire di conseguenza rispetto alle norme adottate dal Parlamento sulle quali lui stesso si era impegnato. Ora comunica urbi et orbi la nascita di una cabina di regia presieduta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ma dimentica di dire che con la legge di Bilancio era stato approvato un emendamento di ricostituzione del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale al quale, in base alla legge 157, partecipano, insieme all'Ispra, i rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e provinciali nonché quelli delle organizzazioni professionali agricole, venatorie ed ambientaliste". Lo dichiara il deputato dem Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera.

"È in quella sede - conclude Vaccari - che avrebbero dovuto essere affrontate le criticità, comprese quelle della gestione della fauna selvatica in esubero sul quale il ministero dell'Ambiente avrebbe dovuto predisporre un piano d'azione. Nel frattempo le Regioni sono ferme in virtù dell'assenza di chiare indicazioni e del caos creato con la norma approvata in legge di Bilancio.

Lollobrigida ci spieghi se quando parla di cabina di regia si riferisce al Comitato previsto per legge. Si è già perso troppo tempo. E con la propaganda i cinghiali non spariscono per magia".

22/02/2023 - 12:33

Presentata alla Camera mozione, prima firmataria la capogruppo Debora Serracchiani

“La siccità rappresenta una delle sfide più pressanti del nostro tempo e richiede politiche pubbliche efficaci di prevenzione e adattamento ai cambiamenti climatici, per la gestione delle perdite di acqua e per gli investimenti nelle infrastrutture idriche.” E’ quanto si legge  nella mozione, a prima firma Debora Serracchiani, presentata alla Camera dal gruppo del Pd sul tema della siccità.  “Per farvi fronte – si legge ancora nel testo- sono necessari nuovi investimenti nelle reti idriche  e la realizzazione di ulteriori  infrastrutture, quali la costruzione di nuovi bacini e serbatori per raccogliere la poca acqua che cade, convogliare le acque per le abitazioni civili ed edifici pubblici, la riparazione e l’ampliamento delle reti idriche esistenti, la realizzazione dei sistemi di irrigazione innovativi e la promozione e il sostegno dell’agricoltura di precisione”.  Nella mozione - sottoscritta anche dai deputati Marco Simiani, Stefano Vaccari, Chiara Braga, Augusto Curti, Christian Di Sanzo, Sara Ferrari, Antonella Forattini, Stefania Marino e Andrea Rossi, si suggeriscono al governo tutta una seria di interventi per far fronte “ai danni provocati dalla siccità ai quali si sono aggiunti quelli arrecati dal prolungarsi di temperature eccezionali”. Per il Pd diventa così “improcrastinabile istituire una apposita cabina di regia, coinvolgendo la Protezione civile, per un rapido monitoraggio dei bacini idrografici”,  così come diventa altrettanto urgente “evitare sprechi sia dal punto di vista della dispersione della rete sia in relazione all’uso della risorsa idrica, anche attraverso investimenti diretti a promuovere, con specifico riguardo al settore agricolo, l’impiego di moderne e più avanzate tecnologie come l’irrigazione di precisione.” Il Pd vuole altresì impegnare il governo ad “adottare tutte le iniziative di competenza per potenziare e rendere più efficienti gli enti preposti alla prevenzione del rischio idrogeologico, aumentarne la capacità tecnica progettuale e favorire una capacità di spesa superiore all’attuale media annua, a partire dal ruolo fondamentale dei Consorzi di bonifica e di irrigazione”. “La mancanza di acqua – si evidenzia infine nella mozione- influisce direttamente anche sulla produzione di energia da fonti rinnovabili: molte centrali sono ferme, altre hanno limitato la produzione alla potenza totale.”  Per il Pd  “Il tempo è scaduto, servono interventi urgenti, quali la realizzazione di nuovi invasi al servizio delle imprese agricole, semplificando le procedure, modificando anche le normative necessarie per il riuso delle acque reflue depurate”.

14/02/2023 - 14:34

Dichiarazione di Stefano Vaccari, capogruppo Pd Commissione Agricoltura

"Le sementi non sono solo merce, ma hanno un valore intrinseco alla stregua del cibo”. Lo ha affermato Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura della Camera concludendo, questa mattina, un incontro con Assosementi, le organizzazioni professionali agricole e le aziende del settore durante il quale è stato presentato il progetto “Road to quality. Dal seme alla Tavola”.

“Il seme è il nucleo fondamentale della vita anche in agricoltura, frutto del lavoro di donne e uomini che hanno saputo conservarlo e tutelarlo nel corso dei decenni, anche a fronte di profonde trasformazioni". "Oggi c'è pure il grave problema delle contraffazioni che crea zone d'ombra su un comparto di straordinaria importanza: economico, occupazionale e sociale con ripercussioni importanti anche sul gettito fiscale. C’è pertanto la necessità di dare più forza alla etichettatura dei prodotti commestibili. In Parlamento  -ha concluso Vaccari- ci attiveremo per valorizzare la tutela delle sementi presentando di nuovo il disegno di legge già approvato alla Camera nella scorsa legislatura su etichettatura, tracciabilità e divieto di vendita sottocosto e tutela della filiera etica di produzione".

Nel corso dell’incontro, al quale hanno preso parte anche la vicepresidente del gruppo Pd Simona Bonafè e le parlamentari Antonella Forattini e Stefania Marino, è stato unanimemente ribadito che è “dalle sementi che bisogna partire per tutelare l'origine, la qualità e la trasparenza degli alimenti che ogni giorno vengono consumati. E spesso si sottovaluta questo aspetto".

Con il progetto "Road to quality" ci si pone infatti l'obiettivo di certificare l'origine, la sicurezza, l'utilizzo delle migliori pratiche agronomiche e di lavorazione durante l'intero ciclo produttivo orticolo.

09/02/2023 - 12:23

"Sull'agricoltura serve una visione complessiva, non provvedimenti spot come quelli sulla gestione della fauna selvatica in eccesso, che sono risultati inservibili e che hanno prodotto di contro il blocco dei vecchi provvedimenti di controllo". Lo ha detto il deputato dem Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera, parlando dal palco della Conferenza Economica della Cia.

"L'agricoltura - ha concluso l'esponente Pd - è architrave della lotta ai mutamenti climatici e c'è una crisi in atto che non può essere negata. L'agricoltura va incoraggiata e sostenuta con norme che ne riconoscano funzioni e ruoli su valorizzazione ed incremento delle energie rinnovabili, su presidio del territorio, su consumo del suolo restituendo terreni alle produzioni agricole, sulla crisi idrica con un piano nazionale di costruzione di piccoli e medi invasi, sulle produzioni di qualità che vanno salvaguardate. La destra e il governo continuano a scegliere la strada del negazionismo tanto che ha fatto sparire la transizione ecologica dal riferimento dei ministeri. Di contro pensa a nucleare e al Ponte sullo Stretto che non servono certo ad affrontare la crisi energetica e il caro bollette. Il tema principale oggi è quello di accelerare le decisioni e non evocarle un modo propagandistico".

05/02/2023 - 17:46

INTERVENTO IN AULA DI LAURA BOLDRINI, DEPUTATA DEL PARTITO DEMOCRATICO, SUL DECRETO CUTRO

Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico, è intervenuta in Aula sul “decreto Cutro”, «un insieme di misure affastellate tra loro che a tutto mirano tranne che a prevenire il ripetersi di tragedie come quella avvenuta il 26 febbraio 2023».

Il nome Cutro evoca innanzitutto il ricordo di quella strage in cui morirono più di cento persone, un terzo delle quali erano minori. Evoca poi lo spirito di solidarietà della popolazione che aiutò nei soccorsi e nell’accoglienza dei sopravvissuti. Evoca infine il comportamento cinico e ipocrita di un Governo che non ha mai voluto chiarire fino in fondo le ragioni che portarono a quella tragedia, rispondendo alla semplice domanda: perché si mosse la Guardia di Finanza e non la Guardia Costiera?

Dopo una strage di quelle dimensioni ci si aspettava come reazione un provvedimento volto a evitare che tragedie come quelle possano ripetersi, e a mettere in campo misure più forti e più estese per il salvataggio in mare, il rafforzamento delle vie legali di accesso in Italia, i corridoi umanitari per i richiedenti asilo e, per i migranti economici, un decreto flussi all’altezza delle richieste del mondo produttivo.

Il Governo prevede un decreto flussi molto sottostimato, di circa 80 mila persone quando solo Coldiretti per l’agricoltura ne chiede 100 mila. E oltre all’agricoltura c’è l’edilizia, il turismo, e il comparto dei servizi che avanzano richieste analoghe. Per pura propaganda, o per scongiurare la “sostituzione etnica” temuta dal Ministro Lollobrigida, invece di rispondere alle esigenze reali del Paese e del mondo produttivo si fa un decreto flussi sottostimato.

In questo decreto legge c’è poi la misura più grave di tutte: la mutilazione della “protezione speciale” che provocherà effetti assolutamente dannosi: migliaia di persone che oggi hanno un permesso di soggiorno, che vivono e lavorano regolarmente, che pagano le tasse, diventeranno immediatamente irregolari, non avranno più la possibilità di contribuire allo sviluppo e alla vita sociale del nostro Paese, e verranno lasciati ai margini. È questa l’essenza dei provvedimenti: in nome della lotta a quelli che l’esecutivo chiama “clandestini”, non fa altro che crearne di nuovi. È accaduto con la legge Bossi-Fini, con la cancellazione della protezione umanitaria voluta dall’allora ministro dell’Interno Salvini, accade ora con questo decreto.

È l’ennesima dimostrazione del fatto che sul tema dell’immigrazione questo è il governo dell’improvvisazione, del caos e della disumanità.

27/01/2023 - 10:32

"È legittimo indicare in etichetta, nelle confezioni di pasta, il Paese di coltivazione e di molinatura del grano. Il Tar del Lazio conferma la decisione assunta nel 2017 dal ministro Maurizio Martina. Una decisione importante, a tutela dei consumatori e degli stessi stessi produttori, che garantisce consapevolezza e libera scelta da parte dei cittadini al momento dell'acquisto dei prodotti agro alimentari.
Non sempre le etichette offrono questa opportunità e sarebbe davvero importante, invece, che il primato della trasparenza non venisse mai meno". Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera.

25/01/2023 - 16:23

“Sul comparto ippico nel suo complesso c’è bisogno di aprire un focus istituzionale per giungere in tempi brevi ad una riforma organizzativa e strutturale anche per superare le disparità che si sono manifestate nel corso degli anni. Per questo ho presentato una interrogazione urgente al Ministro delle Politiche Agricole ed oggi in Commissione la risposta del sottosegretario Giacomo La Pietra ha riconosciuto la giustezza della richiesta del Pd”. Lo afferma Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

“Il sistema di remunerazione delle società di corse e degli ippodromi è stato interessato, negli anni, da scelte regolatorie non sempre lineari, determinando negli anni, sperequazioni fra le società di corse. Tanto che alcune società come quella prestigiosa di Modena sono state costrette ad impugnare i provvedimenti concernenti le stagioni di corsa dal 2018 in poi e altri atti e provvedimenti connessi e collegati lamentando una serie di vizi e profili di illegittimità.

Per questo c’è bisogno di intervenire subito anche al fine di valorizzare le capacità organizzative e i servizi riferiti alle singole giornate di corsa effettuate e non certo il dato dei cavalli medi partenti su base annua.

Il sottosegretario La Porta si è impegnato ad avviare un momento di approfondimento con la convocazione dei Tavoli Trotto e Galoppo e al tempo stesso di definire con un successivo decreto i criteri di riparto delle risorse a disposizione tra gli impianti ippici con conseguente ridefinizione dei rapporti. Bene anche lo stanziamento di nuove risorse.
Incalzeremo perché gli impegni presi siano trasformati in atti conseguenti”.

24/01/2023 - 12:50

Pd presenta mozione al governo

“Il governo italiano deve attivarsi in tutte le sedi europee ed internazionali al fine di scongiurare sia l’autorizzazione da parte dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, sia l’adozione di analoghe iniziative da parte di altri Paesi membri, all’iniziativa dell’Irlanda che vuole introdurre, anche nelle etichette del vino, informazioni sul pericolo dell’uso di alcol”. E’ quanto si legge in una mozione del Pd, a prima firma Debora Serracchiani e sottoscritta dai deputati Andrea Gnassi (Attività produttive) e Stefano Vaccari (capogruppo comm. Agricoltura).  “Abbiamo  l’obiettivo – hanno dichiarato gli esponenti del Pd- di salvaguardare le produzioni italiane e assicurare un corretto funzionamento del mercato interno, prevenendo o rimuovendo eventuali barriere.”  Dopo aver ricordato al Governo che “l’Italia, con quasi un quinto del vino prodotto a livello globale, è il maggior produttore di vino nel mondo e vanta una tra le più antiche e rinomate produzioni, con una storia che risale a migliaia di anni fa”, il Pd sottolinea al governo che “la regolamentazione che vuole introdurre l’Irlanda non differenzia l’uso dall’abuso di alcol, tra consumo nocivo e moderato di bevande alcoliche e, pertanto, non appare in grado di apportare misurabili ed effettivi benefìci nella lotta contro il consumo irresponsabile. La nuova regolamentazione voluta dall’Irlanda – si legge nella mozione -  crea una forte spaccatura all’interno del mercato unico europeo, legittimando etichettature differenti sui prodotti all’interno dei paesi membri, mettendo in pericolo l'armonizzazione della legislazione e compromettendo la libera circolazione delle merci nel mercato interno”. Serracchiani, Gnassi e  Vaccari fanno inoltre presente al governo che “il Parlamento Europeo nel 2022 si è espresso, con un voto a larghissima maggioranza, contro le suddette indicazioni nelle etichette.” Per il Pd infine,  “la decisione dell’Irlanda avrà conseguenze negative per l’export italiano, con il rischio che il danno diventi molto più consistente nel caso in cui altri Paesi decidano di seguirne tale esempio”,  e sottolinea che “oltre all’Italia, anche altri Paesi dell’Unione europea hanno espresso parere contrario, rilevandone le conseguenze negative sul mercato interno”. La mozione del Pd,  impegna infine il governo “a  favorire un’azione coordinata a livello europeo, basata sul dialogo costruttivo tra i Paesi membri e con le Istituzioni europee, al fine di promuovere politiche volte a incoraggiare un consumo consapevole e responsabile di alcol, accompagnate da azioni più mirate contro quello eccessivo e pericoloso, in un’ottica di proporzionalità e ragionevolezza della regolazione”.

19/01/2023 - 16:20

"Il Governo agisca immediatamente in sede UE per contrastare l’iniziativa della Commissione europea relativa alle avvertenze sanitarie in etichetta per gli alcolici a tutela dell’intera filiera vitivinicola italiana". È quanto chiede Stefano Vaccari, capogruppo del PD in Commissione Agricoltura della Camera insieme ai deputati Forattini, Marino e Rossi con una interrogazione al ministro delle Politiche Agricole e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida.

"La scelta unilaterale del governo irlandese di introdurre in etichetta messaggi di warning salutistici obbligatori per tutte le bevande alcoliche, vini compresi, è una scelta azzardata e sproporzionata che non tiene conto della specificità del prodotto vino rispetto ad altre bevande, con il rischio di creare confusione verso il consumatore sul rapporto tra alcol, vino e salute".

"La scelta della Commissione - sostengono i parlamentari Dem - rischia di aprire le porte a una normativa comunitaria che metterebbe a rischio una filiera che in Italia dal campo alla tavola garantisce 1,3 milioni di posti di lavoro, un fatturato di 12 miliardi di euro ed un valore di esportazioni pari a 7 miliardi di euro ed è la principale voce dell’export agroalimentare".

22/12/2022 - 18:10

“Non è in discussione la caccia e tantomeno la necessità di stabilire con grande urgenza un piano di gestione e di prelievo dei cinghiali visto l’abnorme quantitativo di presenze della specie che sta determinando gravi danni alle colture agricole, problemi di ordine sanitario e alla sicurezza delle persone. La destra di contro strumentalizzando la caccia e la sua dignità e con un blitz all’ultimo istante ha votato un emendamento alla Legge di bilancio per consentire la caccia a tutte le specie, anche particolarmente protette, nelle città e senza vincoli di orari e di giornate. Per di più ha derubricato il ruolo dell’autorità scientifica, Ispra, d un mero e insignificante ruolo di ascolto senza prevederne il parere obbligatorio e vincolante. Così la destra colpisce la biodiversità e riapre conflitti sociali di cui non si sentiva proprio il bisogno. Per questo abbiamo presentato un ordine del giorno alla manovra di bilancio per chiedere al governo di fermarsi e ripartire con un provvedimento diverso che riguardi solo il prelievo degli ungulati e che ricostituisca il Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale”.

 

Così i deputati Stefano Vaccari e Marco Simiani, rispettivamente capigruppo Pd delle commissioni Agricoltura e Ambiente.

22/12/2022 - 15:46

“Una manovra finanziaria, per certi versi, è la radiografia che chi governa fa al Paese e da una lettura attenta, partendo dalle misure introdotte, ci si dovrebbe accorgere dello stato di salute economica, sociale, delle nostre comunità, degli interventi fatti per risolvere problemi e criticità, ma anche rilevare la strategia che accompagna il Paese, oltre la crisi che stiamo attraversando. Sinceramente, però, è davvero difficile, con tutta l'immaginazione che si possa avere a disposizione, sovrapporre lo stato reale del Paese con quello che si riscontra in questa manovra finanziaria. È, in sostanza, la manovra finanziaria per chi può permettersi le crisi, non certo per i deboli e gli ultimi”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura di Montecitorio, intervenendo durante la discussione generale sulla legge di Bilancio.

“Per l'agricoltura italiana – ha concluso Vaccari - solo chiacchiere e distintivo, d'altronde quello è stato il filo conduttore di tutta la manovra, quel distintivo che avete voluto esibire sul petto con un'imboscata arrogante fatta alle 6 del mattino al termine della commissione Bilancio, quando avete forzato la mano per approvare un emendamento su un tema che noi per primi avevamo posto al ministro: la presenza abnorme dei cinghiali ungulati in gran parte d'Italia. Con il vostro blitz avete dato vita alla destra di Asterix e Obelix, che, di fronte all'invasione dei cinghiali, usano la pozione magica della caccia ovunque e contro qualsiasi animale per risolvere il problema. Con il vostro emendamento, siete andati molto oltre le necessità, modificando la legge n. 157, intervenendo su tutta la fauna selvatica, anche sulle specie protette in ogni luogo, aree urbane comprese”.

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