27/06/2024 - 17:40

“Forse c’è una spiegazione nell’agghiacciante silenzio della leader di Fratelli d’Italia - a cui, evidentemente, va ricordata la responsabilità di essere anche la Premier pro-tempore - sull’apologia di razzismo e di antisemitismo, su inni e gesti da camerati, sulle orrende frasi tanto nei confronti di Ester Mieli quanto di Elly Schlein che trovano spazio  nell’organizzazione giovanile del suo partito. Era questo ciò che intendeva quando ripeteva: “sogno che le persone che per tanti anni hanno dovuto abbassare la testa possano dire come la pensano”?” così il deputato democratico, Mauro Berruto.

27/06/2024 - 10:56

“Aspettavo un chiarimento che, ancora una volta, non è arrivato. E allora mi esprimo io, nell’attesa che lo faccia il Ministro Abodi, rispetto alla sua decisione di deroga di un anno sul vincolo sportivo. A fronte di una richiesta estremamente puntuale, quella che riguarda i “giovani di serie”, ovvero calciatori e calciatrici fra i 16 e i 18 anni che hanno sottoscritto un contratto con club professionistici, il Ministro Abodi -che mantiene tutte le promesse fino a 5 giorni dalla scadenza- ha agito diversamente. La decisione, come sempre annunciata solo con un comunicato stampa, umilia le federazioni che hanno lavorato per raggiungere, nei tempi corretti, un obiettivo determinato dalla legge, umilia famiglie e club che avevano già immaginato la prossima stagione sportiva. Il vincolo sportivo, la sappiamo bene (e da almeno dieci anni) è anticostituzionale, lede il neonato diritto allo sport tutelato dall’art 33 della Costituzione, è in palese conflitto con la legge di riforma del lavoro sportivo, insomma è inaccettabile e va risolto con soluzioni alternative che siano in grado di preservare e tutelare le società che investono nei settori giovanili e contemporaneamente rispettino la liberà dei giovani atleti. Queste soluzioni sono possibili, e qualcuno già le aveva messe in campo! Ma in questo Paese l’unica certezza è che a poche ore da una scadenza ci sarà sempre una deroga. E se quella deroga è fatta per compiacere a un potente, poco importa se tutti gli altri ne subiranno le conseguenze. Dinamica che ben conosce l’On. Paolo Barelli, presidente della Federnuoto e capogruppo alla Camera dei deputati di Forza Italia, che proprio ieri ha dichiarato di aver personalmente chiesto al Min. Abodi di allargare il provvedimento anche ai dilettanti. Insomma, anche questa volta era difficile fare peggio. I miei complimenti alle federazioni pallavolo e pallacanestro che oggi annunciano che l’abolizione del vincolo, indipendentemente dalle normative, per loro entrerà in vigore il prossimo 1 luglio” così il responsabile nazionale sport del Pd, Mauro Berruto.

21/06/2024 - 12:10

"Raccogliendo l'appello di Amnesty International, insieme a 71 deputate e deputati di diversi gruppi politici, abbiamo mandato una lettera al presidente della Tunisia Kaïs Saïed per chiedergli la liberazione dell'avvocata e opinionista Sonia Dahmani. Dahmani è stata arrestata durante una diretta dell'emittente televisiva France24 da uomini a volto coperto che hanno fatto irruzione all'interno della Camera penale di Tunisi perché aveva espresso pareri critici nei confronti di Saïed. La sua vicenda ha suscitato molto scalpore mobilitando anche gli ordini degli avvocati europei, incluso quello italiano, che ne hanno chiesto la scarcerazione, oltre che i corrispondenti dei media stranieri in Tunisia.
La vicenda dell'avvocata tunisina rientra nelle politiche fortemente repressive del regime di Tunisi che perseguita attiviste e attivisti per i diritti umani, giudici, giornalisti, oppositori politici, sindacalisti e, nelle ultime settimane, anche operatori delle organizzazioni che si occupano di fornire assistenza a migranti e richiedenti asilo. È nostra convinzione che la tutela dei diritti umani, civili e politici non abbia confini e rappresenti un valore universale in cui tutta la comunità internazionale si debba riconoscere.
Di fronte all'immobilismo del governo Meloni che sigla costosi accordi con Saïed senza porre alcuna condizione sul rispetto dei diritti umani e democratici e delle libertà politiche e civili, non possiamo tacere. Per questo abbiamo aderito alla richiesta di Amnesty: non si possono fare patti con regimi autocratici, per il solo scopo di limitare le partenze dei migranti verso l'Europa, senza pretendere che i diritti fondamentali delle persone vengano ripristinati e rispettati". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

Ecco il testo della lettera con le firme:

Gentile Presidente Saïed,

siamo a scriverle in qualità di membri della Camera dei Deputati della Repubblica italiana per esprimerle le nostre gravi preoccupazioni per l’arresto e la detenzione arbitraria dell’avvocata e opinionista tunisina Sonia Dahmani, il cui arresto viola il diritto internazionale dei diritti umani, compresi gli articoli 6 e 9 della Carta africana dei diritti dell’uomo e dei popoli e gli articoli 9 e 19 del Patto internazionale sui diritti civili e politici, di cui la Tunisia è parte.

Il 7 maggio 2024, durante un programma televisivo, Sonia Dahmani aveva espresso pubblicamente commenti critici rispetto alla situazione migratoria in Tunisia, domandandosi: «Di quale straordinario Paese stiamo parlando? Quello che la metà dei giovani vuole lasciare?».

Il 9 maggio ha poi annunciato di essere stata convocata da un giudice istruttore e al momento è indagata per violazione dell’articolo 24 del decreto legge 54, che prevede cinque anni di carcere e una multa di 50.000 dinari – equivalente a circa 15.000 euro – per chiunque utilizzi le reti di telecomunicazione per produrre, inviare o diffondere «notizie false», «dati falsi», «voci false» o «documenti falsi, falsificati o falsamente attribuiti», al fine di danneggiare, diffamare o incitare alla violenza contro altri; di minare la pubblica sicurezza o la difesa nazionale; di diffondere la paura o incitare all’odio. Tali pene sono raddoppiate se la vittima è un pubblico ufficiale.

Il 10 maggio, non essendo stata informata del motivo della sua convocazione, Sonia Dahmani si è rifiutata di prendere parte all’udienza davanti al giudice istruttore e ha chiesto il rinvio ad altra data. La richiesta non è stata accolta dal giudice istruttore e l’11 maggio – sulla base di un mandato di arresto emesso dal giudice – le forze di sicurezza hanno fatto irruzione negli uffici dell’Ordine degli avvocati e hanno tratto in arresto Sonia Dahmani, con modalità violente, trasmesse in diretta dall’emittente televisiva France 24.

Questi eventi hanno suscitato in noi, deputate e deputati della Repubblica italiana, una grande preoccupazione; anche in considerazione del fatto che, dalla seconda settimana di maggio 2024, sono stati attuati atti repressivi persino nei confronti degli operatori delle organizzazioni che si occupano di fornire assistenza a migranti e richiedenti asilo. È nostra convinzione che la tutela dei diritti umani, civili e politici non abbia confini e rappresenti un valore universale in cui tutta la comunità internazionale si debba riconoscere.

Alla luce della gravità dei fatti sopra esposti, siamo dunque a chiederle di garantire il rilascio immediato e incondizionato di Sonia Dahmani e di assicurare che l’infondata indagine penale a suo carico venga archiviata.

Inoltre, chiediamo alle autorità tunisine di porre fine agli arresti mirati di avvocati, giornalisti e attivisti che si battono per l’esercizio pacifico dei loro diritti umani, compresi i diritti alla libertà di espressione, di riunione pacifica e di associazione.

Cordiali saluti.

 

DEPUTATE E DEPUTATI

Laura Boldrini, Davide Aiello, Vincenzo Amendola, Stefania Ascari, Carmela Auriemma, Ouidad Bakkali, Mauro Berruto, Angelo Bonelli, Chiara Braga, Alessandro Caramiello, Ida Carmina, Dario Carotenuto, Susanna Cherchi, Paolo Ciani, Sergio Costa, Gianni Cuperlo, Augusto Curti, Benedetto Della Vedova, Gianmauro Dell’Olio, Paola De Micheli, Eleonora Evi, Piero Fassino, Giorgio Fede, Emiliano Fenu, Antonio Ferrara, Sara Ferrari, Ilaria Fontana, Antonella Forattini, Federico Fornaro, Emiliano Fossi, Nicola Fratoianni, Marco Furfaro, Valentina Ghio, Francesca Ghirra, Andrea Gnassi, Stefano Graziano, Marco Grimaldi, Lorenzo Guerini, Giovanna Iacono, Patty L’Abbate, Arnaldo Lomuti, Marianna Madia, Ilenia Malavasi, Francesco Mari, Maria Stefania Marino, Matteo Mauri, Roberto Morassut, Daniela Morfino, Federica Onori, Matteo Orfini, Andrea Orlando, Anna Laura Orrico, Ubaldo Pagano, Emma Pavanelli, Vinicio Peluffo, Pasquale Penza, Fabio Porta, Giuseppe Provenzano, Lia Quartapelle Procopio, Andrea Quartini, Toni Ricciardi, Silvia Roggiani, Marco Sarracino, Rachele Scarpa, Artuto Scotto, Debora Serracchiani, Marco Simiani, Roberto Speranza, Daniela Torto, Alessandro Zan, Luana Zanella, Nicola Zingaretti.

Roma, 20 giugno 2024

18/06/2024 - 12:50

“La maggioranza non si è presentata in Commissione Cultura della Camera e ha disertato il piano di audizioni sul decreto scuola, sport e disabilità. Un altro sfregio al ruolo del parlamento da parte di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Questa mattina sono stati ascoltati oltre 20 auditi in rappresentanza di 16 associazioni della scuola, sindacati e del mondo dello sport, che hanno svolto le proprie relazioni in un contesto imbarazzante, in cui non era presente nessun esponente della maggioranza” così in una nota congiunta la capogruppo del Pd in commissione cultura della Camera, Irene Manzi, il responsabile nazionale sport del Pd, Mauro Berruto, Gaetano Amato del Movimento 5stelle e Valentina Grippo, capogruppo di Azione, gli unici deputati presenti alle audizioni della mattinata.

17/06/2024 - 09:11

Approvare Ddl per riconoscerla come valore fondante Repubblica

“Bella Ciao è il canto della libertà e della riconoscenza verso chi si è battuto, anche sacrificando la propria vita, per riconsegnare la libertà e la democrazia al popolo italiano costretto alla tirannia nazifascista. Le forze democratiche presenti in Parlamento si impegnino a fare approvare il disegno di legge che ho presentato insieme ai colleghi Berruto e Furfaro per riconoscere la canzone Bella Ciao quale espressione popolare dei valori fondanti della nascita della Repubblica italiana. Bella Ciao venga eseguita dopo l'inno nazionale in occasione delle cerimonie ufficiali per i festeggiamenti del 25 aprile, anniversario della Liberazione. Sulla storia condivisa si costruisce il futuro del Paese e non certo con rigurgiti squadristi che sono una grave offesa per milioni di cittadini”.

Così il deputato democratico, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera.

13/06/2024 - 11:56

“La parola ‘disordine’ riportata nel processo verbale su quanto avvenuto ieri va sostituita con ‘aggressione squadrista’ e va inserito anche il motivo per il quale il termine ‘disordine’ non è consono e veritiero dei fatti accaduti e cioè che l’Aula è stata sospesa per l’aggressione da parte di esponenti delle destre a un deputato che esponeva il simbolo della nostra Repubblica, la nostra bandiera. Simbolo che io difendo oggi in Parlamento e in passato ho difeso 135 volte con la squadra nazionale di pallavolo del nostro Paese. Ho esposto in Aula il Tricolore dicendo che non l’avrei dato a Calderoli semplicemente perché non lo merita e per questo motivo l’ho deposto sullo scranno che fu di Giacomo Matteotti prima di essere assassinato dai fascisti. Dal quale, peraltro, è stato poi inspiegabilmente e ingiustamente rimosso”.

Così il deputato democratico e responsabile Sport del Partito democratico, Mauro Berruto.

12/06/2024 - 20:25

“Sono sbalordito, mai visto niente di simile neanche nei contesti diciamo iperagonistici che ho frequantato in tanti anni di sport. È stata superata ogni linea di confine e credo che questo sia un punto di non ritorno. Una aggressione, con un’intenzione così violenta, se fosse avvenuta sul marciapiede davanti a Montecitorio avrebbe condotto il protagonista a passare almeno qualche ora in una caserma dei Carabineri. Al di là dei provvedimenti che verranno attuati, qualche parlamentare della Repubblica stasera dovrebbe, con un refolo di dignità residua, lasciare il suo incarico” così il deputato democratico, Mauro Berruto.

11/06/2024 - 17:54

Il governo si apra al confronto

“Sono tante le criticità sul decreto vigilanza sport, un decreto omnibus con sole misure parziali che invece avrebbe potuto essere oggetto di confronto e approfondimento. Un mix di sport, scuola, università che non porta da nessuna parte”. Lo dichiara il deputato dem Mauro Berruto in Aula di Montecitorio annunciando che il Pd non presenterà una pregiudiziale di costituzionalità del Dl Vigilanza sport ma che sfida il governo ad accogliere le proposte dem in Commissione in un confronto aperto fin ad ora evitato.

“Nello sport – ha continuato Berruto - resta l'inchino del governo alla volontà di qualche collega seduto nel Parlamento e contemporaneamente presidente di federazione sportiva da quando il conio stampava le lire a cui resta stretto il limite dei tre mandati – 12 anni – . Rimane la foglia di fico della necessità di ottenere i due terzi dei voti dell'assemblea elettiva per farsi eleggere senza limiti, fatto che inasprirà i conflitti con le “minoranze” e trasformerà in monarchie assolute alcune federazioni sportive. Nessun voto elettronico, nessun allargamento democratico del sistema elettorale. Il problema non è solo il limite dei mandati, ma soprattutto il meccanismo medievale che regola le elezioni”.

30/05/2024 - 18:07

“E’ incomprensibile la scelta del Governo di escludere Roma, Milano, Torino e Napoli, le quattro aree urbane più popolose, dall’elenco delle province nelle quali verrà sperimentato il nuovo sistema di assistenza alle persone con disabilità”.

Cos’ i deputati del Partito democratico Roggiani, Berruto, Casu e Sarracino in un’interrogazione rivolta alla Ministra per le disabilità Alessandra Locatelli, dove si chiede “quali siano le ragioni tecniche che hanno indotto alla scelta di escludere Roma, Milano, Napoli e Torino”.

“L’assenza delle quattro aree metropolitane – aggiungono i parlamentari Pd - si pone in contrasto con il criterio di selezione previsto dal decreto legislativo che per la nuova sperimentazione del servizio prevede la ‘differenziazione di dimensioni territoriali’ “.

“Escludere i quattro maggiori centri urbani del Paese, caratterizzati da una numerosa presenza di persone con disabilità che necessitano di servizi adeguati e personalizzati, significa tagliare fuori troppe famiglie che hanno bisogno di aiuto. Per questo – si legge nell’interrogazione - chiediamo alla Ministra Locatelli quali siano le strategie del Governo per garantire che le necessità delle famiglie e delle persone con disabilità residenti in queste quattro città siano adeguatamente considerate e soddisfatte".

27/05/2024 - 15:06

“La riforma Abodi sui controlli fiscali delle società sportive, approvata dal Cdm la settimana scorsa, conferma l’ennesimo atto di ostilità del governo Meloni verso il parlamento. Il testo è ancora ufficialmente ignoto” così il responsabile nazionale sport del Pd, il deputato democratico, Mauro Berruto.  “Da quanto apprendiamo da organi di stampa, il governo sta ancora facendo circolare il testo del provvedimento tra diverse istituzioni sportive -apprendiamo per esempio essere stato inviato al Coni- per chiedere pareri e correttivi. È molto grave che le commissioni parlamentari di merito non siano state minimamente coinvolte, il ministro non sia mai intervenuto nelle sedi istituzionali su queste tematiche, così come è molto grave che dopo la fanfara per l’approvazione il governo stia ancora correggendo il testo -chiedendo pareri informali a tutti, tranne che al Parlamento- prima di inviarlo al Presidente della Repubblica. I regolamenti sono chiari a riguardo: in Parlamento è possibile avviare una fase di assunzione pubblica dei soggetti coinvolti. È fondamentale che questa fase avvenga in modo trasparente e nelle sedi e commissioni competenti, non in sordina. Questa è l’ennesima e tristissima delusione sull’operato del Ministro Abodi che evidentemente non riconosce nel Parlamento un suo interlocutore. Se queste indiscrezioni fossero confermate sarà inevitabile la nostra ennesima interrogazione per chiedere chiarezza e trasparenza”.

23/05/2024 - 14:53

“Il governo valuterà l’adozione di specifiche iniziative volte ad estendere l’applicazione del decreto che affronta la disciplina del lavoro sportivo anche agli atleti con disabilità non rientranti nelle competizioni partecipanti alle paraolimpiadi. Questo il positivo impegno preso in commissione Lavoro dal sottosegretario Claudio Durigon, a fronte dell’interrogazione che ho presentato insieme al collega Mauro Berruto. Oggi infatti l’attività sportiva di alto livello agonistico non è uguale per tutti gli atleti, nonostante i passi avanti compiuti con le normative di riferimento, con l’equiparazione tra atleti paraolimpici e normodotati relativamente ai giorni di permesso nel lavoro subordinato. Tuttavia permangono tuttora discriminazioni tra gli stessi atleti disabili visto che il congedo dal lavoro per partecipare ad allenamenti e gare, è riconosciuto solo per gli sport rientranti nelle competizioni partecipanti alle paraolimpiadi. Di contro gli altri atleti, pur ricoprendo il più alto livello tecnico-agonistico, che praticano sport che non rientrano tra quelli delle paraolimpiadi non possono usufruire dei permessi di lavoro”.

 

Così il deputato democratico e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

“La risposta del governo - sottolinea - va nella direzione di garantire a tutti gli atleti parità di trattamento e di tutela. Ora si tratta di agire per modificare la norma (DL n. 36 del 2021 e successiva modificazione de di settembre 2023) che discrimina gli atleti disabili e se non lo farà il Governo autonomamente lo incalzeremo con emendamenti e ordini del giorno nei prossimi provvedimenti utili. Una situazione penalizzante per alcuni atleti disabili - conclude - che va sanata per riconoscere a tutti gli atleti disabili il medesimo diritto ad assentarsi dal lavoro per le giornate necessarie a partecipare ad eventi sportivi nazionali o internazionali senza ricorrere a giorni di ferie o a selezionare gli stessi eventi sportivi”.

21/05/2024 - 15:10

“Il ministro Abodi si attivi immediatamente per fare piena luce sulla gestione degli investimenti funzionali all’organizzazione dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. Quanto emerge non va sottovalutato, mentre l’indagine giudiziaria farà il suo corso, chiediamo al Governo di riferire in parlamento sulle modalità organizzative. I Giochi olimpici sono un evento sportivo di enorme portata che vedrà puntati sull’Italia gli occhi di tutto il mondo: pretendiamo massima trasparenza e chiarezza” così il deputato democratico, Responsabile nazionale Sport del Pd, Mauro Berruto.

20/05/2024 - 18:14

Ministro dice: “c’è un motivo” che rende poco accessibile lo sport? Ci dica qual è!
“Il ministro dello sport ancora protagonista di dichiarazioni fini a se stesse: lamenta che ci sia un problema per l’accesso allo sport, parla di “un motivo” ed è lui che sta bloccando la proposta di legge per finanziare lo sport sociale e scolastico attraverso gli extraprofitti delle società di scommesse legate al calcio. Sono mesi che chiediamo al governo di intervenire, ma il ministro Abodi vuole che quel tesoretto vada a vantaggio delle squadre della serie A che, guarda caso, sono ben rappresentate da alcuni politici di maggioranza” così in una nota il deputato democratico, responsabile nazionale sport del Pd, Mauro Berruto, commenta le dichiarazioni del ministro Abodi alla luce delle continue bocciature del governo alla proposta di legge sullo sport sociale presentata dal Pd e sottoscritta in modo bipartisan alla Camera. “Il Ministro è lui, deve definire lui le priorità; ed è inaccettabile - conclude Berruto - che si lamenti del fatto che lo sport “non sia un beneficio collettivo” e contemporaneamente che il governo sia interessato solo al calcio: Abodi venga a riferire in parlamento e ci dica se è disposto a supportare un grande piano di rilancio e investimento per lo sport sociale e scolastico”.

17/05/2024 - 14:04

Democratici presentano risoluzione per potenziare finanziamenti industria audiovisiva

“Il governo sta mettendo in ginocchio il settore cinematografico e audiovisivo. Il nuovo decreto di riparto dei fondi è un duro colpo per le produzioni che avrà effetti devastanti sulla capacità del nostro sistema di attrarre i grandi investimenti internazionali” così i deputati democratici della commissione cultura della camera che hanno presentato una risoluzione parlamentare, su cui verrà chiesta la discussione urgente in commissione, che impegna il governo a un cambio di passo e a potenziare gli investimenti nell’industria cinematografica e audiovisiva italiana. “Il decreto di riparto del fondo cinema - aggiungono i democratici - è devastante: 130milioni di euro di tagli ai tax credit, incertezza normativa, raddoppio dei progetti speciali che il ministro può autorizzare direttamente a suo piacimento, tagli ai contributi automatici e il ritorno dei contributi selettivi con commissioni nominate dalla politica senza criteri che dovranno decidere sulle scelte dei produttori e degli autori e promuovere opere che esaltino l’italianità. È un grave passo indietro per l’intero sistema - aggiungono - che avrà effetti negativi sia economici che occupazionali. Sangiuliano non si rende conto di quello che sta facendo e non stupisce che proprio in questi giorni a Cannes si parli di un ‘caso italiano’ con i grandi gruppi intenzionati a girare in altri paesi europei”. La risoluzione a prima firma Matteo Orfini è sottoscritta da Irene Manzi, Nicola Zingaretti e Mauro Berruto ed impegna il governo: ad adottare iniziative volte ad incrementare l’entità dei finanziamenti destinati al settore cinematografico e dell'audiovisivo; ad adottare iniziative per potenziare il fondo per il tax credit per il cinema, valutando anche la possibilità di estenderlo al settore teatrale e musicale; a promuovere iniziative a tutela e sostegno del comparto cinematografico in tutta la sua evoluzione tecnologica;  al fine di sostenere la produzione, a ripartire le risorse dei contributi selettivi disponibili in maniera congrua e nel rispetto di tutte le tipologie;
ad avviare politiche di sostegno dei livelli occupazionali dell’industria cinematografica e per l’intera filiera culturale a sostegno di una politica di cultura fruibile ed autonoma; a promuovere lo sviluppo della cultura ed incentivare la fruizione nelle sale cinematografiche riconoscendo, ad un pubblico di età compresa tra i 14 e i 18 anni, la riduzione del biglietto di accesso alle sale cinematografiche”.

09/05/2024 - 17:00

“Sgarbi se ne faccia una ragione e smetta di lamentarsi e piagnucolare, al mondo esistono delle regole e la scelta del Salone di non ospitare presentazioni di libri di candidati durante la campagna elettorale è una scelta comprensibile che va rispettata” così il deputato democratico, Mauro Berruto, che rende noto che anche la presentazione del suo ultimo libro sullo sport di Torino non è stata possibile per la stessa identica decisione. “Diversamente da Sgarbi non mi sono lamentato (e specifico che io non sono candidato a nulla!) ma evidentemente lui crede, tanto per omaggiare il Salone del libro, nella legge di un capolavoro di Orwell, “La fattoria degli animali”: tutti sono uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri”.

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