03/09/2024 - 17:10

Scarse risorse per la sanità e nessuna riforma all’orizzonte. Siamo all’emergenza che diventerà drammatica con l’Autonomia. Si gioca con la vita dei cittadini in un Paese che invecchia e si impoverisce. Il Governo inverta la rotta nella manovra, la salute è un diritto per tutti.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati commentando i dati della Fondazione Gimbe sulla spesa sanitaria.

03/09/2024 - 16:43

“Se per rivendicare i presunti successi del suo governo la presidente Meloni è costretta ad attaccare la leader dell’opposizione o quei successi sono ben poca cosa o quei numeri sono ballerini” così là vicepresidente del PD Chiara Gribaudo in merito alle parole pronunciate dalla premier Meloni durante una trasmissione televisiva.

“Io temo - prosegue Gribaudo vice presidente della commissione lavoro alla Camera - che quei numeri siano proprio ballerini. In particolare sugli aumenti dei salari, la decontribuzione non compensa certo una inflazione nel triennio che è arrivata al 17%, che il Governo poteva compensare almeno per i lavoratori pubblici, per i quali avrebbe avuto gli strumenti e che invece hanno avuto un rinnovo triennale insufficiente. Sulla decontribuzione per le lavoratrici madri è bene ricordare che questa spetta solo per le lavoratrici con almeno due figli e con contratti a tempo indeterminato, lasciando quindi scoperte proprio le donne con maggiore fragilità reddituale”

“Sull’incremento dell’occupazione la premier Meloni si sta attribuendo risultati che partono da lontano e sono una tendenza significativa sin dai tempi del Governo Draghi e dall’avvio del PNRR. Se però davvero volesse continuare lungo questa strada saremo felici di scoprire che nella prossima legge di Bilancio 2025 verranno trovate risorse per investimenti pubblici ulteriori rispetto a quelli del PNRR, a differenza di quanto fatto nella scorsa legge di Bilancio”

“La Segretaria Schlein e il PD stanno rivolgendo da tempo domande precise al governo e a Meloni su due temi fondamentali: la sicurezza sul lavoro e l’introduzione del salario minimo. Anche in questa occasione Meloni ha preferito sbandierare presunti successi del suo governo che dare una risposta a questi temi specifici” conclude l’onorevole Gribaudo.

29/08/2024 - 11:23

“Dopo gli attacchi alla CEI che ha denunciato gli effetti drammatici dell’autonomia differenziata per il Mezzogiorno, adesso apprendiamo che il governo si prepara ad attaccare le famiglie, mettendo in discussione l’assegno unico che è uno strumento fondamentale di welfare sociale. La pausa estiva non ha portato consiglio: la maggioranza continua con l’arroganza che l’ha contraddistinta finora e pur di far cassa attacca e penalizza i più fragili e chi ha più bisogno di sostegno. Se è questo il modo in cui immaginano di costruire la prossima manovra e assicurare il rispetto dei nuovi parametri europei, ci troveranno sulle barricate. Sarà un autunno molto caldo. Contrasteremo in parlamento una manovra di bilancio che nasce su premesse profondamente sbagliate e per noi inaccettabili” così in una nota il capogruppo democratico nella commissione affari europei della camera, Piero De Luca.

27/08/2024 - 15:50

Furfaro e Manzi: diritti studenti disabili non possono essere subordinati a bilanci comunali

"Siamo molto preoccupati per la sentenza del consiglio di stato che respinge il ricorso di una famiglia di uno studente con disabilità, al quale il Comune aveva ridotto, per ragioni di bilancio, le ore di assistenza scolastica. Una sentenza che di fatto determina la possibilità di subordinare i diritti di uno studente con disabilità alle compatibilità di bilancio del Comune in cui è residente. Tutto in netto contrasto con la corte costituzionale che ha sancito, in più sentenze, l’intangibilità del diritto allo studio degli alunni con disabilità. Una decisione, quella del Consiglio di Stato, che permette così di considerare il Piano Educativo Individualizzato (PEI) come una proposta e non come un vincolo per le ore di assistenza scolastica e rischia quindi di indebolire uno strumento fondamentale per garantire un percorso educativo adeguato e personalizzato agli studenti con disabilità. Veder stabilire da un tribunale, anzi dal principale tribunale amministrativo, che i diritti di uno studente disabile possano essere subordinati alle compatibilità di bilancio del Comune è una decisione preoccupante per le famiglie che vivono quotidianamente le enormi difficoltà dei percorsi educativi e di inclusione. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione urgente al ministro Valditara e alla ministra Locatelli perché sia garantita  la piena tutela di diritti delle alunne e degli alunni con disabilità che nella nostra democrazia non possono, in nessun modo, essere soggetti a condizionamenti di natura economica". Lo affermano Marco Furfaro e Irene Manzi della segreteria nazionale del partito democratico.

21/08/2024 - 11:51

Brunetta venga in commissione a riferire

“Leggiamo su un grande quotidiano nazionale di ipotetiche proposte di riforma delle pensioni avanzate dal CNEL al Governo in vista della prossima legge di bilancio. Che se venissero messe in atto allungherebbero ulteriormente i tempi di accesso alla pensione. Siamo praticamente al bis del Salario Minimo. Quando Meloni pur di non decidere sulla proposta avanzata dalle opposizioni e sostenuta dalla maggioranza degli italiani appalto’ ogni orientamento politico al CNEL. Si torna insomma sul luogo del delitto. Ancora una volta non è chiaro quale sia il ruolo della Calderone, per l’ennesima volta scavalcata da decisioni prese altrove. Chiederemo a questo punto al Presidente Brunetta di poter conoscere il merito di queste proposte chiedendone un’audizione in Commissione Lavoro. Se hanno deciso di commissariare la Ministra sono fatti loro. Non accetteremo invece commissariamenti del Parlamento”. Lo dichiara Arturo scotto capogruppo PD in commissione Lavoro di Montecitorio.

08/08/2024 - 17:23

Apprezziamo la notizia dello sblocco del reddito di libertà per le vittime di violenza. Ci fa piacere che, a stretto giro dalla presentazione dell’interrogazione di tutte le deputate del Partito Democratico, la Ministra Roccella per il tramite del Dipartimento delle pari opportunità abbia fatto sapere che è imminente lo sblocco del finanziamento per il reddito di libertà, che tramite INPS va ripartito tra le regioni, per essere assegnato alle donne che hanno intrapreso il percorso di fuoriuscita dalla violenza. “Attendiamo quanto prima che questo avvenga effettivamente” dice la capogruppo del Pd in Commissione Femminicidio, la deputata Sara Ferrari “perché sia portato finalmente a compimento l’impegno che ha visto le opposizioni destinare tutti i 40 milioni a loro disposizione sul bilancio 2024 a favore delle azioni di contrasto alla violenza sulle donne”.

08/08/2024 - 12:20

Interrogazione urgente alla ministra per le Pari opportunità

“Il ‘Reddito di Libertà’ destinato alle donne vittime di violenza e’ fondamentale per restituire loro la possibilità di ricostruirsi un futuro. Il governo deve dare rapida attuazione al decreto di riparto dei 40 milioni di euro che le opposizioni hanno scelto di impiegare per il contrasto alla violenza maschile. Ma a tutt’oggi, a otto mesi dall’approvazione della Legge di Bilancio 2024 che ha previsto 10 milioni di euro per sostenere il percorso di uscita dalla violenza, nulla è stato fatto. E questo nonostante i dati Inps al 31 maggio mostrino come su 6.489 domande presentate agli sportelli comunali dalle donne vittime di violenza solo 2.772 richieste siano state evase, mentre sono addirittura 3.026 le donne che non hanno ricevuto alcuna risposta. Poiché nel nostro Paese continua quasi ogni giorno la strage di donne uccise dalla violenza maschile, è assolutamente necessario ed urgente che le donne che subiscono violenza e che provano a uscire da questa drammatica situazione, spesso con i loro figli, trovino sempre al loro fianco lo Stato, per non essere addirittura costrette a tornare a casa da chi le maltratta. Per tutte queste ragioni abbiamo presentato un’interrogazione urgente alla ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Eugenia Maria Roccella”.
Così in una nota le deputate del Gruppo del Partito Democratico.

 

08/08/2024 - 12:19

"La destra fa dietrofront e dice no ai finanziamenti per il Mascagni Festival di Livorno. Con una piroetta degna della Premier Giorgia Meloni governo e maggioranza, dopo aver sostenuto lo scorso mese di settembre la mia proposta per valorizzare la figura del grande musicista italiano nel 160esimo anniversario della nascita, si rimangiano ogni impegno. I parlamentari della destra del territorio battano un colpo per riparare a questa vergogna. Nella prossima Legge di Bilancio presenteremo emendamenti per garantire risorse statali per realizzare questo evento": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani sul suo ordine del giorno al Disegno di Legge in materia di Spettacolo respinto dall'Aula di Montecitorio.

06/08/2024 - 18:54

“La Presidente del Consiglio Meloni pochi giorni fa ha affermato di aver voluto portare sua figlia in viaggio istituzionale in Cina per dire che «non ci sono più scuse per quelli che usano la maternità come pretesto per non far avanzare le donne sul posto di lavoro». Probabilmente però la Presidente del Consiglio non ha letto i dati del rapporto annuale sull’equilibrio lavoro - vita da cui risulta che l’Italia è quartultima in Europa”. Così Chiara Gribaudo vice presidente della commissione lavoro commentando la ricerca della piattaforma Remote che tratta tematiche e servizi attinenti al capitale umano su scala globale.

“Perché la Ministra Roccella non ha dedicato un po’ di tempo di questi ultimi giorni a leggere i dati del rapporto piuttosto che a commentare le Olimpiadi?” si domanda la deputata del Partito Democratico.

“Per questo motivo” prosegue Gribaudo “oltre al salario minimo vogliamo occuparci anche di congedo parentale obbligatorio retribuito. Questo provvedimento mira a garantire che entrambi i genitori possano prendersi cura dei propri figli senza rinunciare alla propria carriera, contribuendo a una distribuzione più equa delle responsabilità familiari e lavorative. E anche i temi del welfare e dei salari non possono essere relegati a materia di Legge di bilancio”

“È tempo di agire. È tempo di mettere al centro le persone e il loro lavoro. L’obiettivo comune è che ogni persona possa avere un lavoro con una paga dignitosa, che possa trovare il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata, senza dover sacrificare la propria esistenza” conclude Chiara Gribaudo.

06/08/2024 - 16:27

“Piena solidarietà ad Antonio Caponetto che a breve dovrà lasciare l’incarico di Coordinatore della Struttura di missione della Zes Unica affinché il ministro Fitto possa proseguire nella sua opera distruttiva delle Zes. Già circola voce che quella postazione sarebbe stata promessa a qualche sodale per gli sforzi fatti nell’ultima campagna elettorale in favore dei suoi candidati. Ovviamente non siamo complottisti di professione e quindi siamo certi che ci dimostrerà il contrario. Ma il punto è che prima Fitto se n’è servito chiedendogli più volte di metterci la faccia e adesso lo scarica come se nulla fosse. Facendo finta che il vero disastro risiede nel modello di gestione centralistico che ha messo in piedi. Siamo ormai all’uso puramente personale del potere pubblico”.

 

Così Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio alla Camera.

05/08/2024 - 17:59

Nel decreto “post calamità” c’è di tutto tranne una strategia e soprattutto risorse per affrontare emergenze e interventi di prevenzione. Hanno bocciato anche un ordine del giorno a mia firma che impegnava semplicemente  il Governo  a rendere disponibili, nella prossima legge di bilancio, le risorse finanziarie necessarie per le famiglie e le aziende danneggiate dagli eventi calamitosi del 2022 e del 2023. Quello che ha chiesto la Conferenza delle Regioni, denunciando l’assoluta insufficienze degli stanziamenti attualmente previsti. Famiglie e imprese lasciate sole o ristorate in minima parte, come in Emilia Romagna, dopo le immagini della premier Meloni che in stivaloni nel fango prometteva fondi nel giro di qualche settimana. Non era vero niente e ancora una volta la propaganda della destra si scontra con la realtà.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

 

01/08/2024 - 13:58

“Una legge che dà risposte concrete a un problema reale. Non una bandierina di una parte politica, come conferma l’unanimità raggiunta oggi alla Camera, ma un intervento, che una volta approvato anche dal Senato, consentirà l’abbattimento delle liste d’attesa per l’ottenimento del passaporto all’estero ” così il deputato democratico, vicepresidente del Pd alla Camera, Toni Ricciardi, promotore della legge approvata oggi dall’aula di Montecitorio o con l’ok di tutti  i gruppi parlamentari.  “Questa legge migliora le modalità di rilascio dei passaporti all’estero introducendo un criterio di produttività nella pubblica amministrazione che destina una quota dei proventi derivanti dal rilascio dei passaporti direttamente alle sedi consolari. Questa legge – sottolinea Ricciardi - riguarda la 21esime regione d’Italia: gli oltre 7 milioni di italiani residenti all’estero che oggi, grazie a questo forte messaggio di unità che proviene dalla Camera, si sentono ancora più integrati nella comunità nazionale. Non era mai accaduto che un provvedimento che riguarda i residenti all’estero seguisse un iter ordinario e non fosse inserito in una legge di bilancio o in un decreto milleproroghe.
Abbiamo lavorato per un diritto di cittadinanza, dando una risposta concreta a tante italiane e italiani che troppo spesso vengono tirate per la giacchetta.  Ringrazio tutti i gruppi parlamentari che hanno lavorato senza pregiudizio su una legge del Pd che, in Italia come all’estero, lavora per una pubblica amministrazione più efficiente e orientata ai bisogni dei cittadini” ha concluso Ricciardi.

01/08/2024 - 13:36

“Il governo dia rapida attuazione al decreto di riparto dei 40 milioni a disposizione delle opposizioni che il Parlamento ha deciso di impiegare per il contrasto alla violenza maschile sulle donne e la ministra Roccella venga in Aula a riferire su questa grave inadempienza. A tutt’oggi, come ha denunciato la vicepresidente dell’Anci al termine dell’Osservatorio sulla violenza contro le donne, a distanza di quasi otto mesi dall’approvazione della Legge di bilancio 2024 che ha previsto 10 milioni di euro per sostenere il percorso di uscita dalla violenza, non è stato ancora adottato il decreto di riparto delle risorse alle regioni per il reddito di libertà. I dati Inps al 31 maggio 2024 mostrano come su 6.489 domande presentate agli sportelli comunali dalle donne vittime di violenza solo 2.772 richieste sono state evase. Addirittura 3.026 donne non hanno ricevuto risposta. Questo vuol dire che oggi, quando sono già 25 le vittime di femminicidio dall’inizio dell’anno, le donne che subiscono violenza e che provano ad uscirne non trovano nello Stato il supporto necessario e sono costrette a tornare a casa, perché non hanno autonomia economica per sé e per i propri figli”.

Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Valentina Ghio, intervenendo in Aula per chiedere un’informativa urgente da parte della ministra delle Pari opportunità e della Famiglia, Maria Roccella. Sulla questione la capogruppo Pd in commissione Femminicidio annuncia un’interrogazione urgente insieme alle colleghe Forattini e Ferrari.

“Sono passate solo poche ore - aggiunge - dall’approvazione unanime in commissione Femminicidio della ricognizione sulle norme di contrasto alla violenza di genere, fra cui si trovano anche queste misure che però non hanno avuto ancora attuazione. La stessa commissione che ha deciso di mettere al primo punto di lavoro il tema della violenza economica 4 della libertà delle donne. Se non arrivano quei soldi alle donne maltrattate - conclude - la violenza economica privata familiare si amplifica e diventa violenza economica di Stato”.

31/07/2024 - 18:24

“Davanti alla crescente emergenza abitativa che affligge la Lombardia, l'unica iniziativa della destra è quella di attaccare il Comune di Milano sul campo di via Bonfadini ma in questo modo Lega e Fratelli d’Italia, che sono al governo sia del Paese che della Regione, non fanno altro che certificare il loro fallimento sulle politiche abitative e oltraggiare la drammatica situazione che migliaia di famiglie stanno vivendo ogni giorno solo per la propria propaganda”.

Così Silvia Roggiani, deputata e segreteria regionale Pd Lombardia, commentando il Question Time del Ministro Salvini sui criteri di assegnazione degli alloggi di edilizia pubblica a Milano.

“Senza alcun pudore – aggiunge la deputata Pd - Salvini ha attaccato il Comune di Milano per aver agito a favore della legalità. Ricordo a Salvini che in Lombardia la destra non ha mai fatto nulla per l’emergenza abitativa e, a causa della sua incapacità al governo, oggi nessuna Aler dispone di fondi propri nel bilancio destinati alla ristrutturazione di migliaia di appartamenti che, di conseguenza, restano vuoti senza essere assegnati a chi ne avrebbe diritto. La destra in Regione si è sempre opposta alla possibilità di stanziare risorse e a tutte le proposte del Partito Democratico, lasciando migliaia di cittadini in una situazione di incertezza e disperazione”.

31/07/2024 - 13:54

“Il decreto legge sulle materie prime critiche approvato dalla Camera dei Deputati in prima lettura è un pasticcio politico e costituzionale.” È molto duro il giudizio del deputato dem della commissione bilancio Silvio Lai sul decreto legge che raccoglie il regolamento europeo sulle materie prime critiche e strategiche. “Lo scopo del regolamento europeo di cui questo decreto dovrebbe applicare le norme e i principi è quello di ridurre la dipendenza dell’Europa per l’approvvigionamento di materie prime necessarie per la transizione ecologica e digitale, ma come al solito il nostro Paese si distingue per fare male e copiare peggio.”
“Il regolamento europeo da grande priorità all’economia circolare, al riciclo di materiali provenienti da scarti minerari o tecnologici mentre nel testo italiano prevale la libertà di scempio del territorio, sottraendo competenze e funzioni a province, in campo ambientale, e alle regioni per le responsabilità minerarie di ricerca ed estrazione” prosegue Lai. “Le Regioni, di contro, con l’istituzione di un punto unico di contatto, PUC, sono lasciati ai margini durante la fase dei titoli abilitativi. Persino il piano nazionale delle estrazioni, della durata di 5 anni non sarà sottoposto alla valutazione vincolante delle Regioni, un vero abuso istituzionale.”
“Il solito Governo Meloni che da mano libera senza controlli allo sfruttamento del territorio e dell’ambiente e che mostra due facce, quella che approva l’autonomia differenziata con 23 materie statali, compresa la produzione e il trasporto di energia, e dall’altra sottrae funzioni di governo del territorio già in capo alle Regioni. Questa è una norma che va oltre gli indirizzi europei le cui norme sfidano la costituzionalità, e per le quali le Regioni non potranno che appellarsi alla Suprema Corte”.

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