07/07/2024 - 16:49

"Il bilancio dei suicidi legati alle carceri si aggrava ogni giorno di più. Oggi il numero di agenti che si sono tolti la vita sale a sei e, dopo Sollicciano, quello dei detenuti sale a 52. Il trasferimento di 80 detenuti e la chiusura di due sezioni a Sollicciano, dopo il suicidio di un ventenne e la rivolta dei suoi compagni, è una misura d'emergenza che non affronta i problemi strutturali di quel carcere, da tempo denunciati. Una situazione drammatica rispetto alla quale le misure prese dal ministro Carlo Nordio sono insignificanti, puro maquillage. Lo dimostrano realtà come quella delle Sughere di Livorno, dove sono stata in visita lo scorso giovedì e dove, nella notte tra l'1 e il 2 luglio, un altro ragazzo ha tentato il suicidio, morendo qualche giorno dopo.
Sovraffollamento, topi, muffe, cimici, strutture fatiscenti, carenza di personale sia di polizia penitenziaria sia amministrativo, educativo, medico, scarsità di spazi per le attività culturali, scolastiche, lavorative. Condizioni che negano la dignità dei detenuti, rendono vani gli sforzi di chi nelle carceri lavora e quasi impossibili i programmi di rieducazione e reinserimento fondamentali previsti dalla Costituzione". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

05/07/2024 - 13:54

Di fronte all’ennesimo brutale femminicidio, Manuela Pietrangeli e’ infatti già la quarantacinquesima donna uccisa in Italia quest’anno, falciata a fucilate da un uomo che aveva lasciato e già pregiudicato per violenza, le parlamentari del PD, Cecilia D'Elia, capogruppo in commissione istruzione del Senato, vicepresidente della commissione bicamerale femminicidio e violenza, la capogruppo nella stessa commissione Sara Ferrari e la capogruppo in commissione istruzione della Camera Irene Manzi, chiedono alla maggioranza di condividere la necessità  di far partire finalmente i lavori sull’educazione alla parità e all’affettività, perché il confronto sulle proposte di legge, depositate da tempo, viene frenato dalla destra al governo. “Dobbiamo ingranare la marcia sulla prevenzione-dicono le dem- attraverso la cultura del rispetto delle differenze, che non possono diventare disuguaglianze o discriminazioni e la lotta agli stereotipi. Il governo deve garantire la massima diffusione della formazione delle operatrici e degli operatori, anche della giustizia - che grazie al PD è stata inserita nella legge sulle misure cautelari approvata lo scorso novembre - e alla quale, insieme alle altre opposizioni abbiamo scelto di destinare tutte le risorse a disposizione degli emendamenti in Aula sul bilancio 2024”.

04/07/2024 - 15:28

“Ci risiamo. Dopo l’accusa di truffa per aver usato impropriamente i fondi Covid, per la ministra Santanchè arriva anche l’accusa di falso in bilancio e un’altra richiesta di rinvio a giudizio.  Ora la domanda è: una pessima amministratrice delle sue società, la quale si sarebbe approfittata di fondi statali, può ricoprire incarichi pubblici? Cos’altro deve accadere perché la premier Meloni pretenda le sue dimissioni? E’ in gioco il rispetto delle istituzioni e della politica”.

Così il deputato dem Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze.

03/07/2024 - 18:22

“Questo provvedimento rappresenta l’ultimo sciagurato tassello della vostra riforma delle politiche di coesione. Una rivoluzione senza capo, né coda, voluta per principio, per strappare dalle mani degli enti territoriali il potere di decidere per sé il proprio destino, la traiettoria da dare al proprio sviluppo. Una battaglia ideologica voluta dal ministro Fitto in persona sulle note di quella canzone trita e ritrita per cui ‘le Regioni non sanno spendere’. Una teoria che però non ha mai trovato fondamento nei dati, visto che proprio l’ultima relazione del Mef dimostra che sia sui pagamenti che sull’avanzamento certificato, i programmi gestiti dalla Regioni tanto vituperate hanno fatto molto meglio dei Pon gestiti dai Ministeri. Nel frattempo, sotto la sua gestione, il nostro Paese ha speso appena lo 0,94% dei 75 miliardi di euro totali a disposizione nella programmazione Fsc 2021-2027. È questo il primo risultato dei disastri di Fitto. Se solo la smettesse di ricattare le regioni ‘nemiche’, rifiutandosi di sbloccare le risorse di Puglia, Campania e Sardegna, guarda caso le uniche Regioni del Sud governate dal Partito Democratico e dal centrosinistra, forse oggi vedremmo dati migliori. E invece no perché anche in questo caso la sua personale sete di vendetta è più forte di qualsiasi altra cosa. Anche di tutte quelle opportunità di sviluppo che a causa sua il Sud sta perdendo giorno dopo giorno”.

Così il capogruppo Pd in commissione Bilancio alla Camera, Ubaldo Pagano, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Gruppo al Dl Coesione.

03/07/2024 - 17:54

"La ministra Roccella ha scelto di dare un 'premio' alle mamme con più figli e con lavori sicuri e meglio retribuiti, senza garantire un reale incentivo alla natalità". Lo dichiara la deputata dem Ilenia Malavasi, presentando l'interrogazione alla ministra della Famiglia, della Natalità e delle Pari Opportunità nel question time alla Camera dei deputati.

“Secondo i dati Inps – continua Malavasi - nei primi 5 mesi del 2024 il 40% delle donne lavoratrici con due e più figli non ha ancora richiesto il 'bonus mamme', previsto dalla legge di bilancio. Il Governo ha fatto proclami sul sostegno alla natalità, ma ha sbagliato strumento, comunicazione e target rispetto all'obiettivo. E i risultati non si vedono. Il bonus premia infatti solo le donne che hanno un lavoro a tempo indeterminato, a discapito delle lavoratrici precarie, delle libere professioniste e delle collaboratrici domestiche. Le altre donne valgono meno? Non hanno diritto ad sostenute? Per noi è l'occupazione di qualità e stabile che va sostenuta per le lavoratrici, soprattutto se fragili, poco pagate e precarie. Solo con misure strutturali, servizi adeguati, congedi paritari, aiuti alla genitorialità, possiamo invertire la tendenza e dare reali sostegni a tutte le donne che desiderano diventare madri”.

27/06/2024 - 19:42

Nota contro Corte dei Conti è inedita sgrammaticatura istituzionale

“La ministra Calderone - in una insolita nota congiunta con il Presidente dell’Inail che ha tutto il sapore di una inedita sgrammaticatura istituzionale - risponde alla Corte dei Conti dicendo che per quest’anno i fondi sulla prevenzione sulla sicurezza e salute nel lavoro sono raddoppiati, fino a un miliardo e mezzo. In realtà si tratta di avanzi di bilancio dell’INAIL reindirizzati su questa posta. Il Governo insomma non ci mette un euro. Sono soldi che c’erano già. Chiediamo alla Calderone un investimento vero e non annunci trionfalistici. Manca una strategia generale sulla sicurezza e sui diritti dei lavoratori. Aumenta il ricorso al lavoro somministrato, l’utilizzo dei contratti a tempo determinato, il subappalto a cascata, il massimo ribasso: sono tutte scelte che vanno direzione opposta alla dignità del lavoro e al lavoro di qualità e dunque alla sicurezza”. Così il capogruppo democratico nella commissione Lavoro della Camera, Arturo Scotto.

27/06/2024 - 15:57

“Il disegno di Legge Schlein poneva al Parlamento una questione molto semplice: siamo d’accordo che superare la crisi sistemica in cui, anche secondo la Corte dei Conti, versa il nostro sistema sanitario, uscito provato dalla crisi pandemica, che pure ha affrontato con grande capacità, deve essere un obiettivo prioritario per il nostro Paese? Siamo quindi disponibili a decidere di dedicare risorse pubbliche in misura crescente a questo obiettivo, in modo da raggiungere gradualmente un finanziamento della sanità pubblica che, in rapporto al Pil, ci metta in linea con gli altri paesi europei? Siamo convinti che queste risorse debbano essere indirizzate in primo luogo a superare le difficoltà enormi di arruolamento del personale sanitario, eliminando gli ostacoli regolamentari ed economici attualmente esistenti, e impedirne l’emorragia verso la sanità privata, che li paga di più, ma in larga parte sempre attraverso soldi pubblici? Siamo d’accordo che le liste di attesa non si sconfiggono chiedendo ai pochi medici e infermieri di fare straordinari, ulteriori rispetto a quelli che già fanno? A tutte queste domande la maggioranza di destra ha semplicemente risposto No”.

 

Così la deputata democratica della commissione Bilancio e responsabile Lavoro del Pd, Maria Cecilia Guerra.

24/06/2024 - 13:32

Fitto ha truccato la partita nella speranza di essere già altrove al fischio finale"

“Siamo al colmo: mentre l’Italia aspetta ancora una valutazione della Commissione UE sul raggiungimento degli obiettivi della quinta rata, il Governo festeggia la richiesta della rata successiva. E allora non possiamo che interpretare come pura propaganda questo finto annuncio della Presidente Meloni sulla sesta rata del PNRR, utile soltanto a inquinare le ultime ore del voto per i ballottaggi.”
Così Ubaldo Pagano, deputato del Partito Democratico e Capogruppo in Commissione Bilancio a Montecitorio.
“Non bisogna dimenticarsi, peraltro, che quella del Pnrr è una partita ormai truccata e che una vera valutazione dell’operato di questo Governo si potrà fare soltanto tra un paio d’anni, visto che pur di non ammettere ritardi e incapacità Fitto ha fatto spostare la maggior parte degli obiettivi da raggiungere. Insomma, il Ministro ha fatto accorciare il primo tempo di questa partita, sperando di essere già stato trasferito in Europa quando il nostro Paese dovrà giocare un secondo tempo in salita e molto più lungo. Il solito trucco di magia per far salva la pelle.”

19/06/2024 - 12:25

“La maggioranza in Parlamento dà vita durante la notte al decreto spacca Italia mentre oggi arriva la procedura d’infrazione Ue per deficit eccessivo oltre il 3% che costerà agli Italiani lacrime e sangue. Il Governo Meloni festeggia lo spacca Italia invece di occuparsi delle emergenze economiche in corso. E intanto tace sui giovani del suo partito che inneggiano al piu becero fascismo e nazismo. Ma dove troveranno i fondi per finanziare tutto questo? Cosa diranno agli italiani in autunno?”. Lo dichiara Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio di Montecitorio.

17/06/2024 - 17:45

"Rifinanziare il 'decreto Franceschini' che ha permesso fino ad oggi l'acquisto di libri da parte delle biblioteche per promuovere la lettura quale strumento di integrazione ed inclusione sociale”: è quanto chiedono i deputati del Pd Federico Gianassi, Irene Manzi e Simona Bonafè depositando una interrogazione parlamentare al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

“Questa misura introdotta dal precedente esecutivo con la Legge di Bilancio 2022 è stata infatti inspiegabilmente cancellata dal governo Meloni nonostante abbia portato molteplici benefici; ha infatti aumentato notevolmente l’offerta delle biblioteche e sostenuto autori e librerie territoriali (dove vengono acquistati i volumi) che rappresentano un fondamentale presidio culturale e sociale”, sottolinea Federico Gianassi.

17/06/2024 - 17:14

“Nelle carceri italiane si vive una vera e propria emergenza umanitaria. A partire da aprile, i parlamentari democratici, nell’ambito dell’iniziativa “Bisogna aver visto”, hanno visitato numerose strutture penitenziarie e depositato interrogazioni parlamentari, sia alla Camera che al Senato, richiamando l'attenzione sulle condizioni di vita e di lavoro negli istituti di pena ormai al collasso.

Il sovraffollamento ha raggiunto numeri record, aggravato da una cronica carenza di personale. Il quadro sanitario è reso ancora più critico dall'elevato numero di detenuti con tossicodipendenze e problemi psichiatrici, e vi è una grave insufficienza di iniziative trattamentali necessarie per realizzare il fine rieducativo della pena. Molte strutture sono fatiscenti o del tutto inadeguate.

Nonostante ciò, il governo continua a rimanere inerte e a proporre soluzioni che peggiorano ulteriormente le condizioni di vita e di lavoro negli istituti penitenziari. Le preoccupazioni aumentano a fronte della crescita attesa nel prossimo futuro del sovraffollamento a cui si collega la riduzione delle risorse destinate al comparto giustizia previsto dalla manovra di bilancio nel prossimo triennio. È intollerabile che il governo e la maggioranza continuino ad assistere ai suicidi in carcere senza intervenire”. Così il capogruppo democratico nella commissione Giustizia della Camera, Federico Gianassi.

05/06/2024 - 13:19

"Purtroppo per i cittadini i tagli ai Comuni ci saranno, lo ha deciso la destra con la scorsa Legge di Bilancio e lo ha confermato in numerose occasioni, e con onestà intellettuale, lo stesso Ministro della Lega Giorgetti senza peraltro essere direttamente smentito da nessun esponente della maggioranza e tantomeno da Giorgia Meloni. Quello che ha fatto il governo è stato solo posticipare la pubblicazione del Decreto ministeriale e solo per motivi elettorali. In questo quadro sconfortante l'unico che ha ancora il coraggio di parlare è il sindaco di Grosseto Colonna, peraltro collega di partito del titolare del Dicastero dell'Economia, che fa l'ennesima gaffe istituzionale, dimostrando ancora una volta il suo distacco dai problemi reali di famiglie ed imprese che verranno penalizzate dai definanziati agli enti pubblici": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani, commentando le parole del primo cittadino di Grosseto che ha definito i prossimi tagli ai Comuni una falsità elettorale.

04/06/2024 - 15:07

“La transizione energetica e il sostegno alle fonti rinnovabili sono obiettivi prioritari per l’Italia e per l’Europa, sia per il decisivo contributo che possono dare alla riduzione di emissioni di Co2, sia per traguardare una effettiva indipendenza energetica dell’Unione. La notizia dell’approvazione, da parte della Commissione UE, del regime di aiuti di Stato a sostegno dell’energia rinnovabile in Italia sarebbe un fatto positivo se solo il Governo Meloni si fosse degnato di condividerla con il resto del Paese.”
Così Ubaldo Pagano, capogruppo PD in Commissione Bilancio a Montecitorio.
“Purtroppo, siccome questo Governo pensa di essere autosufficiente e completamente autonomo rispetto al Parlamento, una notizia potenzialmente positiva per il Paese si trasforma nell’ennesima stangata ai danni dei cittadini. La richiesta di autorizzazione ad attivare aiuti di Stato chiesta dal Governo italiano all’Europa prevede che la copertura sia interamente posta a carico degli utenti, attraverso un rincaro delle bollette. Per questo vogliamo capire di che cifre stiamo parlando e come il Governo intende attuare questa misura. Perché non è possibile che ancora una volta Meloni preferisca tartassare in modo occulto gli italiani pur di non aprire un dibattito nel Paese. Meloni e Fitto riescono a fare danni anche quando si tratta di raggiungere scopi e obiettivi che vedono tutti dalla stessa parte.”

02/06/2024 - 18:44

“Il Mef mette nero su bianco la spending review di duecento milioni di euro l’anno, 1 miliardo in 5 anni per i comuni italiani con il sud più danneggiato per il criterio PNRR. La cifra complessiva proviene dall’elenco che il Mf ha reso noto per suddividere i tagli tra ministeri, Regioni ed enti locali dopo le due ultime leggi di bilancio 'allegre' dove lo spreco di risorse in mancette elettorali era evidente, dai soldi alle società di calcio di serie A, ai condoni voluti da Salvini che sono costati 1 miliardo di euro, alle regalie per i collegi dei parlamentari di maggioranza, alle tasse cancellate sui mega profitti alle banche e alle aziende energetiche, che ora aumentano il valore in borsa a scapito degli interessi sui mutui e con le bollette alle stelle, ora il governo raschia il fondo del barile colpendo i più deboli”. Così Silvio Lai, deputato dem e componente commissione Bilancio.

“Il governo - conclude Lai - ha fatto un altro disastro nei confronti dei comuni già danneggiati dalle manovre di Fitto sulle risorse del PNRR: solo in Sardegna mancheranno 7,5 milioni l’anno per un totale di 38 milioni con Sassari e Cagliari che subiscono i danni maggiori con 6 milioni globali per Cagliari e 2,5 milioni per Sassari. Sono tagli da paura che penalizzano maggiormente i comuni che hanno usufruito dei fondi PNRR con due conseguenze: che i comuni non avranno il personale per far funzionare le strutture costruite con il PNRR come gli asili nido e che ad essere penalizzati maggiormente saranno i comuni del Mezzogiorno che hanno ricevuto una quota del 40 per cento del finanziamento PNRR”.

29/05/2024 - 16:11

"Come è evidente il ministro Piantedosi non dà risposte e rinvia la decisione del governo di tagliare le risorse agli enti locali che più stanno investendo con il Pnrr a dopo le elezioni europee. Quei tagli sono scritti nella legge di bilancio e sono l'unico modo che il governo conosce per coprire gli affanni di una manovra ingiusta sempre alla ricerca del consenso. Tagliate a chi ha più bisogno per finanziare flat-tax e regali a chi fa extra profitti. Nessuna lotta all'evasione fiscale, 19 condoni in 19 mesi e ora arriva la scure sui comuni". Così la capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga, intervenendo nella replica del question time al ministro Piantedosi sui tagli di spesa corrente ai comuni.

"La spesa sociale non verrà toccata? E' falso perché le spese che il governo dice di escludere sono riferite solo al criterio di computo e invece l'esecutivo penalizza i comuni che stanno facendo investimenti in servizi sociali. Un'operazione vigliacca che scarica sui sindaci la responsabilità dei tagli. Ora provate a fare marcia indietro perchè avete paura del giudizio degli elettori e del malumore dei vostri stessi sindaci. Prendete tempo, ma il Pd non vi permetterà di fare dei comuni e del Pnrr il bancomat delle vostre incapacità e bugie".

Nel presentare l’interrogazione, Braga ha chiesto a Piantedosi "quali fossero le misure del governo dopo gli allarmi degli enti locali sui maggiori tagli di spesa corrente - 250 milioni all'anno per 5 anni - per i comuni che stanno investendo più risorse del Pnrr. Una decisione totalmente sbagliata, che mette a rischio i servizi primari e la piena riuscita del piano di competenza territoriale".

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